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Pirelli, 100 anni di successi nel motorsport


F1 1991 - Copyright © Pirelli

F1 1991 - Copyright © Pirelli

La storia industriale e tecnologica di Pirelli è strettamente legata alla sua storia di successi sportivi, iniziata ufficialmente nel 1907.

Da allora la Casa milanese ha messo a segno centinaia di vittorie su pista e su strada, sulle due e sulle quattro ruote, riversando costantemente le esperienze accumulate sui campi di gara sui prodotti di serie.

[ FOTOGALLERY: PIRELLI IN F1 (dagli anni '20 al 1991) ]

Tra questi, solo per citare alcuni esempi, la linea di prodotti ad alte prestazioni P Zero che adotta soluzioni tecnologiche già testate nelle gare del WRC, nella Grand AM e nel GT, o lo storico Cinturato che negli anni 50 dominò le gare di F1 e segnò l’innovazione degli pneumatici negli anni 70, gareggiando con la versione CN36 nelle competizioni rallistiche.

Una tradizione di affidabilità e capacità innovativa nelle competizioni, che ha trovato conferma nella scelta da parte delle federazioni internazionali, di affidare a Pirelli non solo la fornitura in esclusiva dei campionati di Formula 1, Gp2 e Gp3, ma anche del WRC, della Grand AM nel settore delle competizioni auto, e il World SBK fino al 2012, oltre che la Super Stock e il Campionato Mondiale Cross, nel settore moto.

L’esordio sportivo di Pirelli avviene prestissimo. Già nel 1897, infatti, Giovanni Battista Pirelli fornisce pneumatici a piloti impegnati in una gara motociclistica. La prima competizione ufficiale di Pirelli è il celebre rally Parigi-Pechino del 1907, vinto con una memorabile impresa dall’Itala di Luigi Barzini e del principe Scipione Borghese, che coprirono con soli 4 cambi di gomme i 17.000 chilometri del raid . Fu proprio in seguito alla vittoria dell’Itala gommata Pirelli che nel 1908 nacque il marchio della P Lunga, ideato quasi per caso per distinguere l’azienda dai concorrenti e rappresentarla agli occhi dei consumatori.

Brilli Peri, 1925 - Copyright © Pirelli

Brilli Peri, 1925 - Copyright © Pirelli


Negli anni Venti inizia la collaborazione con Alfa Romeo, con la quale la Casa milanese domina i Gran Premi dell’epoca montando vetture come l’Alfa P2 di Antonio Ascari, Giuseppe Campari e Gastone Brilli Peri (vincitore nel 1925 del primo titolo Mondiale di quella Formula 1).

In seguito arrivano i successi nella Mille Miglia e Pirelli diventa protagonista delle competizioni su strada. Dal secondo dopoguerra le prime vittorie anche con Ferrari e Maserati. I marchi italiani, Alfa Romeo, Ferrari, Maserati e in seguito, Porsche, Aston Martin etc, diventano da allora compagni di squadra di Pirelli, sia nelle gare sia sulle vetture di serie.

Ma Pirelli è presente dagli inizi del ‘900 anche nel mondo delle competizioni moto, annoverando tra i suoi piloti anche Tazio Nuvolari. Negli anni Trenta le Guzzi, le Gilera e le Bianchi sono equipaggiate dal Pirelli Motocord: è con questo pneumatico che – tra il 1937 e il 1939 – piloti come Taruffi, Alberti, Vanni e Sandri, sulla Guzzi 250 e la Gilera 500, stabiliscono record su record di velocità. Il conflitto mondiale sospende l’attività nelle gare che riprende verso la fine degli anni ‘40, con i successi sempre delle moto Guzzi e Gilera. Nel 1948 Pirelli monta anche il Bisiluro motorizzato Gilera 500 con cui stabilisce ben 31 record di velocità raggiungendo i 300 km all’ora.

1954 Ascari Lancia, Monza - Copyright © Pirelli

1954 Ascari Lancia, Monza - Copyright © Pirelli

Anni ‘50: quattro titoli Mondiali in F1 con Alfa Romeo e Ferrari
Con le Alfa Romeo 158 e 159 la Pirelli ottiene i primi due titoli mondiali in F1 grazie al torinese Nino Farina e a Juan-Manuel Fangio, nel ‘52 arriva la vittoria con la Ferrari 500 4 cilindri di Alberto Ascari nel Mondiale F1 (sei vittorie nelle sei gare da lui disputate).
Nel ‘54 la Pirelli equipaggia la Ferrari che vince la “24 Ore di Le Mans” con la 375 MM Plus affidata a Trintignant e Gonzalez. La casa milanese inizia così a sviluppare coperture sempre più competitive e ad alte prestazioni per le competizioni più diverse: dalla Carrera Panamericana alle 1000 Miglia, dai Gran Premi alle prove di durata come la “12 Ore di Sebring”, vinta nel ‘57 dalla Maserati 450S di Behra-Fangio. Nel 1957 si chiude la parentesi di Pirelli in Formula 1.

Negli anni ‘70 è soprattutto il mercato motociclistico a vivere grandi trasformazioni. Si assiste a una segmentazione a seconda degli impieghi: si scoprono il cross, l’enduro e i raid fuoristrada e Pirelli conferma il proprio impegno nelle gare motociclistiche conquistando team e piloti.
È negli stessi anni ‘70 che ha inizio l’esperienza di Pirelli nei rally, che oggi vede più di 150 titoli all’attivo: dal Rally di Polonia 1973, vinto con la Fiat Abarth 124 di Warmbold-Todt al Rally d’Inghilterra 2005, appannaggio della Subaru Impreza WRC di Solberg-Mills.
Passando dalla vittoria di Markku Alen con la Lancia Rally 037 al Tour de Corse 1984 ai successi di Sandro Munari con la Lancia Stratos al Rally di Montecarlo (dal 1975 al 1977) e la vittoria di Stig Blomqvist al “Sanremo” ‘83, fino alla centesima vittoria Pirelli nei rally mondiali con la Subaru Impreza WRC di Burns-Reid (1997).

I successi più recenti sono degli italiani: Franco Cunico, primo a Sanremo con la Ford Escort Cosworth nel 1993 e Piero Liatti, primo con la Subaru Impreza gommata Pirelli PZero. Tra i recenti successi di Pirelli nel Rally, oltre all’impegno nel WRC, va ricordato quello ottenuto nel 2010 a Montecarlo, dove Ford ha vinto con l’unica auto in gara ufficialmente gommata dalla Casa milanese.

Piquet 1985 - Copyright © Pirelli

Piquet 1985 - Copyright © Pirelli


Anni ‘80: Pirelli si impone nei diversi campionati
Gli anni ‘80 segnano il ritorno all’attività in Formula 1 dopo i successi nelle corse di durata e in Formula 2. In questi anni la casa lombarda si impone con Pirelli P7 radiale, il pneumatico da competizione più evoluto elaborato dai tecnici Pirelli. Pirelli P7 gomma la Osella-BMW che Eddie Cheever porta al successo nella corsa d’apertura del Campionato europeo di F2 a Silverstone nel 1980. L’anno successivo Pirelli vince il titolo europeo con la Toleman e torna in Formula 1. Il passaggio avviene con le monoposto del team britannico. Successivamente le gomme Pirelli da F1 vengono adottate da Osella, Arrows, Fittipaldi, Minardi, oltre che da team prestigiosi come Lotus, Brabham. Quest’ultimo offre a Pirelli il primo successo in Francia nell’85 con Piquet, ventotto anni dopo Moss. Benetton si impone con le Pirelli in Messico (1986, Gerhard Berger) e, sempre Piquet, trionfa in Canada nel ‘91 sancendo l’ultima vittoria di Pirelli in tale competizione.

Benetton 1991 - Copyright © Pirelli

Benetton 1991 - Copyright © Pirelli

Il presente e i trionfi Oltre che sui rally, oggi l’attenzione di Pirelli si concentra sulle corse per vetture prototipo e GT e ora il ritorno ai gran premi come fornitore unico del GP3.
Pirelli vince in corse di durata come la 24 Ore di Daytona e i titoli assoluti Imsa a metà degli anni ‘90 con Oldsmobile e Ferrari.

Nel 2005/2006, inoltre, la casa milanese si impone anche nella categoria GT con i suoi pneumatici più performanti: i Pirelli P Zero. Nel 2005 la vittoria nella Le Mans Endurance Series 2005 calzando la Ferrari 550 Maranello della Scuderia Italia-BMS e nel 2006 con la Porsche 996 GT3-RSR di AutOrlando Sport.
Nel Campionato FIA-GT, classe GT1, Pirelli ottiene vittorie nelle classifiche Team 2005 e 2006 con Maserati MC 12 e, soprattutto, vince il titolo Piloti 2006 con Bertolini-Bartels. Con le Ferrari 430 GTC, Pirelli vince nella classe GT2, imponendosi tra le squadre e tra i piloti con Jaime Melo. I P Zero Racing montati su Aston Martin DBR9M sono stati i protagonisti nell’American Le Mans Series, trionfando l’Imsa Cup e consentendo a Stéphane Sarrazin di risultare il miglior pilota esordiente nel 2006. Di rilievo la presenza nel Ferrari Challenge, con la casa milanese protagonista grazie ai pneumatici P Zero Racing utilizzati per le diverse gare che si corrono in Italia, Europa e Nordamerica, oltre che per i campionati GT europei di rilievo come quello francese e italiano, per la Coppa FIA GT4 e per la Seat Léon Eurocup.

Pirelli è attualmente fornitore esclusivo di alcune delle più importanti competizioni motoristiche, inclusa FIA WRC (World Rally Championship), FIA GP3, Rolex Sports Car Series GRAND-AM, VW TDI Cup, Pirelli Drivers Cup, Ferrari Challenge, Lamborghini Blancpain Super Trofeo, Maserati Trofeo, Campionato GT brasiliano e World Superbike – conseguendo risultati notevoli in tutte le categorie e il sostegno dei team e, soprattutto, dei suoi fans.

Nel mese di gennaio 2010 Pirelli torna al Rally di Montecarlo e porta il tricolore italiano sul gradino più alto della gara rallistica più famosa e prestigiosa del mondo insieme con la debuttante Ford Fiesta Super 2000 guidata da Mikko Hirvonen, unica auto gommata dalla Casa milanese. In testa dall’inizio alla fine, l’auto del campione finlandese ha affrontato in sicurezza le insidie del percorso grazie ai Winter Sottozero e ai Pzero Pirelli che, con versatilità e affidabilità, si sono adattati a tutti i fondi stradali, dal ghiaccio dei passi più alti all’asciutto dei tratti costieri.

Pirelli ha debuttato a Barcellona il 7-9 maggio 2010 come fornitore ufficiale di pneumatici al GP3, la categoria monoposto utile per passare poi alla GP2, categoria più vicina alla Formula 1.
Progettata per la formazione dei giovani e aspiranti piloti, la competizione si compone di nove weekend di gara, ciascuno composto da una sessione di qualifiche e due gare, nel tentativo di migliorare il tempo di gara per i piloti e accelerare la loro competitività. Pirelli è stata scelta dalla FIA per la fornitura di gomme in questa muova competizione grazie alla comprovata capacità di contenimento dei costi dell’azienda, che mantiene un elevato livello di tecnologia per garantire il massimo della competizione.

E’ storia recente l’annuncio della fornitura di pneumatici al campionato di Formula 1 per il triennio 2011-2013.

[ FOTOGALLERY: PIRELLI IN F1 (dagli anni '20 al 1991) ]


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