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Gp Brasile F1: doppietta, titolo e regalo


Photo: CPaul Gilham/ Getty Images

Photo: CPaul Gilham/ Getty Images

Arriva il primo verdetto di questa stagione: alla Red Bull il titolo costruttori, mentre Alonso ha quello piloti in tasca, complice un altro podio del ferrarista e le scelte del team neocampione del mondo. La McLaren invece saluta la lotta all’iride, mentre le speranze per Hamilton sono appese ad un filo sottilissimo.

Red Bull
Si aggiudicano il mondiale costruttori, quello che porta soldi l’anno successivo ma che non si ricorda nessuno. Vincono con merito: la loro è stata la monoposto da battere per tutto l’anno, il punto di riferimento per tutti. Con un po’ più di affidabilità e meno sprechi, l’iride sarebbe arrivato prima; ma è una squadra giovane e devono ancora migliorare sotto molti aspetti. Fanno festa dopo una doppietta e contemporaneamente fanno un altro regalo ad Alonso. Se in Corea hanno offerto al ferrarista un Natale anticipato, col Gran Premio del Brasile è stata la volta della Befana sotto forma di ordine d’arrivo che penalizza il pilota che ha più possibilità di batterlo. Non è questione di sportività nella gestione del team: all’occorrenza ogni squadra ricorre a degli accordi interni, non importa quale sia la nazionalità del team, è sempre successo; ma in questo caso siamo di fronte all’ostinazione di voler puntare tutte le attenzioni su Vettel, nonostante la classifica imponga un atteggiamento più logico e razionale. C’è forse qualcuno che crede alle comunicazioni via radio che imponevano a Mark Webber di rallentare a causa di pneumatici anteriori troppo caldi o per il motore vicino all’arrosto? Vedremo cambiamenti di rotta dell’ultimo minuto? forse, ma non sorprenderebbe il contrario.

Ferrari
Alonso rimane quasi a guardare, la strategia è quella, e ormai ai regali ci ha preso gusto. Del resto da un punto di vista tecnico la Red Bull era troppo veloce e il terzo posto era il massimo che potesse ottenere, soprattutto in ottica mondiale; compito comunque non difficile considerando le scarse prestazioni degli altri a cominciare dalla McLaren. Nel dopo gara vengono elogiati i suoi sorpassi su Hamilton e Hulkenberg quasi fossero manovre da incorniciare, perle di coraggio. Nel primo caso è Hamilton a dargli strada finendo largo nel tentativo di resistere ai suoi attacchi con una vettura in evidenti difficoltà. Con Hulkenberg la scena quasi si ripete, e parliamo di una monoposto più lenta di un secondo al giro che ha terminato in ottava posizione, doppiata. Le solite esagerazioni degli inviati. Alonso ha fatto quello che doveva fare per proteggere la sua posizione in classifica, con la necessaria prudenza per non rovinare tutto; c’è invece molto più coraggio nella sequenza di giri veloci nel finale, quando poteva accontentarsi del terzo posto anziché sforzare la meccanica nel tentativo di mettere pressione su Webber. Anche perché in questa gara il suo miglior compagno di squadra è stato Sebastian Vettel, visto che Felipe Massa era impegnato a fare a sportellate con i piloti delle retrovie.

McLaren
Anche se la matematica non lo condanna, Lewis Hamilton può solo aggrapparsi alla speranza di un miracolo per vincere il titolo. La McLaren soffre di mancanza di prestazioni che non sono più convincenti come nella prima parte della stagione; anche per questo perdono i titoli. Hamilton lamenta mancanza di grip per tutta la gara, soprattutto con le gomme morbide era in grosse difficoltà. Il giro più veloce non deve ingannare: aveva pneumatici molto più freschi rispetto ai primi tre che, nelle stesse ipotetiche condizioni, avrebbero certamente fatto registrare tempi più veloci. Button fa molta fatica in qualifica, ma una buona strategia lo riporta fra i primi. Per loro, però, solo la possibilità di portare a casa punti e di non poter lottare per nessuno dei titoli; ora possono solo difendere la seconda posizione nel mondiale costruttori, compito tutt’altro che impossibile.

Angolo degli orrori
Questa settimana: F3 in Corea del sud

E’ necessario fare un passo indietro e tornare di nuovo al GP di Corea: domenica scorsa, infatti, non si è svolta la gara di F3 in programma sul circuito di Yeongam per dei non specificati “motivi legali legati al circuito”. La domanda è obbligatoria: la Formula 1 in che condizioni ha corso?

Scritto da: Christian Mahdavi (British grenadier)
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12 Commenti

  1. mmm…

    quindi i messaggi via radio a webber circa temperature critiche, è da intendere come un chiaro ordine di scuederia per non ostacolare vettel ??

  2. :-? e se Webber facesse la fine di Irvine??
    Ricordate??
    :-& la Ferrari rinunciò al titolo piloti pur di non farlo vincere ad Irvine che doveva lasciare la Rossa

    • Ancora con sta storia? dopo 12 anni?

  3. British Hulkenberg non ha sbagliato sull’attacco di Alonso, ma che sorpasso hai visto??
    Quello di Webber?? :-L

  4. Alla Red Bull fanno tanto gli sportivi ma se fino ad ora non hanno dato ESPLICITI ordini di squadra è solo perché davanti hanno l’uomo sbagliato….

  5. alonso ha quello piloti in tasca???? non scherziamo vah… ci sarà da soffrire per tutti il week end.

    • concordo, da trp parti leggo e sento che il mondiale è in tasca, ma non è assolutamente vero

      come ha detto alesi ieri sera, alonso e webber devono “calciare un rigore ciascuno” chi sbaglia perde… :D

      io soffro già all’idea di non avere la F1 fino al prox marzo :(

  6. Alonso non ha il titolo piloti in tasca, assolutamente. Abu Dhabi è una pista favorevole alla Red Bull, e se avranno ancora 2 macchine davanti (cosa altamente probabile), quello che arriverà 1° sarà sicuramente Webber. Nonostante siano tutti dalla parte di Vettel, non rinunceranno mai ad un mondiale piloti solo perchè davanti c’è il pilota “sbagliato”. Per quanto riguarda Hamilton, dovrà solo stare a guardare ed aspettare che escano tutti.

    Per conferme sul vantaggio Red Bull per la gara di Yas Marina, guardatevi questo video, in cui si capisce che nella seconda parte del tracciato non ce ne sarà per nessuno:

    http://www.youtube.com/watch?v=CReko3kG4Fg

  7. Certo che no. Il mondiale non è in tasca. Semplicemente Alonso è avanti coi punti, ma non eccessivamente. Avere il mondiale in tasca significa potersi accontentare anche di un modesto punteggio per essere campioni, ma non è così. Alonso, deve salire sul podio e arrampicarsi su uno dei primi due scalini. Gareggiare per un terzo posto, non sarebbe la scelta giusta. Red Bull punterà tutto su Webber.
    Per quanto riguarda gli ordini di scuderia, anche uno starnuto o un colpo di tosse potrebbe significare qualcosa. il giorno che la si smette con le ipocrisie, è sempre troppo tardi. ;)
    Caro F1fan, a chi lo dici. Giusto la gioia di festeggiare se vincerà la Ferrari, ma poi…giunge già la tristezza nel pensare che si deve aspettare che ritornino le rondini…e con esse il nuovo mondiale.
    L’inverno, è freddo e lungo… :(

  8. Alonso ha il mondiale piloti in tasca? vedo che nonostante la finale del 2008, qualcuno non ha ancora capito che l’eiaculazione prococe fa male….

  9. Comunque l’ho sempre sostenuto.. secondo me i problemi tecnici per webber in quella famosa gara c’erano per tutti i primi 4 piloti quindi non credo assolutamente fosse un ordine di scuderia… Vettel è sempre stato favorito in tutto ma mi vien da credere che non ci siano mai stati ordini di scuderia in red bull… Avrebbero però dovuto farli assolutamente in brasile per contraccambiare il favore ferrarista però… vabbè.. vedremo come finirà…

  10. ALONSO HA GIÀ VINTO IL MONDIALE PILOTI?AL SOLO PENSIERO MI VIEN GIÀ SPONTANEO TOCCARMI I COSIDDETTI…MA COME SI FA A SOSTENERE UNA COSA DEL GENERE SAPENDO CHE PER ESSERE MATEMATICAMENTE SICURO DI VINCERE DEVE ARRIVARE ALMENO SECONDO E SAPENDO CHE LE RED BULL AD ABU DHABI SONO NETTAMENTE SUPERIORI ALLA FERRARI(LA QUALE MI SEMBRA IN DECISA DIFFICOLTÀ ANCHE NEI CONFRONTI DELLA MCLAREN,ALMENO A GIUDICARE DALLE PROVE LIBERE)E SE AVESSE ENTRAMBI I PILOTI DAVANTI FARÀ INEVITABILMENTE ORDINARE A VETTEL DI FAR VINCERE WEBBER CHECCHÉ GLI IPOCRITI NE DICANO?MAH IO NON SAREI COSÌ OTTIMISTA…FERNANDO DOVRÀ FARE UNA GARA IN CUI DEVE SPREMERE ANCHE L’IMPOSSIBILE DALLA SUA F10 SE VORRÀ STARE DAVANTI ALMENO AD UNA DELLE DUE REDBULL(IL CHE È ONESTAMENTE L’UNICO OBIETTIVO ATTENDIBILE PER LA GARA)O MAGARI RIPETERE IL GIRO PERFETTO REALIZZATO NELLE QUALIFICHE DI SINGAPORE PER POTER AVERE QUALCHE CHANCE IN PIÙ IN GARA PERÒ OCCHIO ANCHE A HAMILTON CHE QUI MI SEMBRA PIÙ IN PALLA DEL SOLITO(SPERO DI SBAGLIARMI)SEMPRE FORZA FERRARI!