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Montezemolo: “scandaloso” tifare McLaren. La replica dei fan italiani


Montezemolo
“Sentire un italiano che dice che tifa per la McLaren, insomma… tra virgolette è uno scandalo”.

Queste sono state le parole di Luca Cordero di Montezemolo che, a valle di un’audizione della Commissione Trasporti della Camera, ha risposto al deputato leghista Marco Desiderati il quale aveva spiegato di essere tifoso McLaren.

Il commento del Presidente della Ferrari, nonostante il “virgolettato”, ha infastidito i fan italiani del team di Woking che non hanno esitato a far sentire la loro voce, replicando a Montezemolo.

Riportiamo qui sotto la lettera aperta che abbiamo ricevuto via mail da Francesco De Grandis, Amministratore di MondoMcLaren, Il forum italiano dei tifosi McLaren.

Egregio dott. Montezemolo,
siamo un nutrito gruppo di tifosi McLaren italiani che sentono il dovere di rispondere alla Sua ingiustificata provocazione. Forse non se ne rende conto, forse dà per scontato che il tifo per la Ferrari faccia parte in qualche maniera del codice genetico di un italiano, un marchio di fabbrica che ci viene impresso fin dalla nascita e che non dev’essere cancellato, una dottrina che non ci si può esimere dal seguire. Ebbene, non è così. La Formula Uno non è uno sport che vede in gioco squadre nazionali ma, se anche così fosse, ci riesce difficile intravedere uno “scandalo” nell’espressione di una passione sportiva che è una delle mille sfaccettature della libertà di espressione e di formazione del proprio libero convincimento. Ci riesce difficile pensare che il tifo, che in sé per sé rappresenta la varietà del genere umano sublimata nel valore superiore della leale competizione, debba essere necessariamente assoggettato alla logica del pensiero unico, pena essere etichettato come un’anomalia. Al contrario, la Formula Uno è per sua natura e storia (che noi conosciamo bene) uno sport per così dire sovra – nazionalistico. Prova ne sia anche la Ferrari stessa. Per la Sua scuderia corrono due piloti: un brasiliano ed uno spagnolo, così come hanno corso un certo tedesco, un canadese, degli inglesi e potremmo continuare facendo il giro dell’intero globo. Al muretto ci sono persone provenienti dagli Stati Uniti come dall’Australia. I Suoi V8 montano numerosi componenti fabbricati da un’azienda tedesca. Il reparto tecnico della Sua squadra è un bell’esempio di integrazione multiculturale e non riteniamo sia “uno scandalo” il fatto che John Barnard abbia progettato numerose “rosse” a Guilford, in Inghilterra o che l’incredibile serie di mondiali vinta da Schumacher sia frutto dell’unione delle capacità di due tecnici inglesi ed un direttore tecnico francese.
E’ forse il caso di informarLa che i tifosi McLaren sparsi in Italia sono tantissimi ed in continua crescita, da Nord a Sud, come prova la massiccia risposta dimostrata in occasione della recente consegna del premio Bandini a Lewis Hamilton. Questo, sia chiaro, per stroncare sul nascere ogni tentativo di strumentalizzazione politica. La nostra community non è che una goccia nel mare dell’espressione multiforme della passione sportiva e come tale merita di essere rispettata, seppur minoranza.
Per un italiano, di ragioni per tifare McLaren ce ne sono a centinaia: l’ammirazione per la sua storia, con l’epopea del geniale Bruce McLaren prima e del tenace meccanico Ron Dennis poi; la capacità di innovazione costante e rivoluzionaria del prodotto (il primo telaio in carbonio, ad esempio); il connubio con i più grandi piloti di tutti i tempi: Hunt, Fittipaldi, Lauda, Prost, Senna, Hakkinen ed Hamilton. E che dire dei piloti italiani che sono stati in forza alla squadra inglese: Bruno Giacomelli ribattezzato “Jack O’ Malley”, Emanuele Pirro, Andrea de Cesaris. Per non parlare dei ragazzi italiani di talento che attualmente lavorano in McLaren con successo rendendoci orgogliosi di loro.
Potremmo continuare all’infinito, così come potrebbero farlo i tifosi delle altre squadre. E tutte le motivazioni sarebbero valide, giuste e degne di essere apprezzate perché frutto della libertà del proprio pensiero. Per questo rivendichiamo con forza il diritto a tifare per i nostri beniamini senza dover essere etichettati come “anti-italiani”.
L’appartenenza ad una comunità nazionale si esprime nell’adesione ai suoi valori fondanti e non nell’idolatria di uno scudetto a fondo giallo con un cavallino rampante.
La vera anomalia è il pensiero unico. Chi lo promuove commette sempre un errore, probabilmente derivante da un proprio limite.
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E voi, come la pensate? Siete d’accordo con il Presidente della Ferrari Montezemolo oppure con l’amministratore di MondoMcLaren?
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98 Commenti

  1. Bisogna essere completamente ottusi per definire scandalosi i tifosi McLaren italiani. Come fa Montezemolo a fare queste dichiarazioni? La Ferrari è una multinazionale come lo è la McLaren via dicendo tutte le altre squadre. Il signor Poli ha detto una cosa molto sensata.
    Frequento di rado gli autodromi ma ho visto italiani che tifano rosso, argento, verde, blu, gialli, ecc, tutti uniti dalla passione per la Formula1; naturalmente c’è anche qualche fanatico ultra…ma quelli si vedono anche in questo blog.

  2. Io invece credo che la Ferrari sia la nostra nazionale dei motori in F1! batte bandiera italiana ed è quella che ci deve rappresentare e con cui sicuramente abbiamo più in comune come cittadini italiani… chi tifa mclaren beh… un po’ scandaloso lo è… non parliamo di chi tifa la marca di roba da bere LOL. SEMPRE FORZA FERRARI! ORGOGLIO ITALIANO NEL MONDO <3 (delle strumentalizzazioni politiche me ne frego. io parlo sempre e solo dal punto di vista sportivo!)

  3. Io tifo per Jean Alesi e così sarà per sempre !