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Vettel Campione F1, ad Alonso l’onore delle armi


Photo by Paul Gilham/Getty Images

Photo by Paul Gilham/Getty Images

Alla fine, ha vinto il migliore. “Seb” Vettel si laurea campione del mondo di Formula 1 2010 dopo un campionato tirato, assai equilibrato, non entusiasmante in pista ma che, certamente, passerà alla storia per il suo epilogo.

Red Bull, bravi e coraggiosi. Il team anglo-austriaco ha azzeccato tutto. Adrian Newey ha tirato fuori da cilindro l’ennesima monoposto straccia-concorrenza (progettata dal mago inglese al tecnigrafo e non al computer…), Vettel e Webber hanno condotto un campionato non privo di sbavature ma senza dubbio vincente. Vettel, quando imparerà a smussare i lati ancora bambineschi del proprio carattere, diventerà un fenomeno più di quanto non lo sia già ora. Webber, dal canto suo, ha dimostrato che anche a 30 anni suonati si può lottare ad armi pari per il titolo, sfoderando grinta e velocità davvero invidiabili. Il team, infine, ha impartito a tutta la F1 una sana lezione di sportività. Era palese che il “cocchetto” di Horner e compagnia fosse Vettel. Webber, poveraccio, era e rimarrà solo un gregario di lusso, ma pur sempre un gregario, un subalterno, spesso considerato come l’ultimo dei falliti. Benchè le gerarchie in casa Red Bull fossero chiare e delineate, il team non ha impedito a Webber di lottare per il titolo sino all’ultima gara. Anzi, era lui ad avere più punti di Vettel sino alla partenza del GP degli Emirati Arabi Uniti. Nessun ordine di scuderia, nessun giochetto “sporco” ai danni del bravo ed umile australiano. È così che i due alfieri Red Bull hanno potuto giocarsela alla pari sino all’ultima corsa, dopo essersele suonate in pista per tutta la stagione. Alla fine, si è rivelata la tattica vincente: campionato Costruttori e titolo Piloti. Il massimo. È ciò che ogni team dovrebbe fare: gestire i propri piloti, permettere loro di lottare ad armi pari e poi…che vinca il migliore. Ma c’è già chi ipotizza l’attuazione del “piano perfetto”: fermare subito Webber per il pit-stop e lasciar scappare Vettel. Una teoria che non sta in piedi, buona solo a far clamore in qualche scadente dibattito TV della domenica sera. Webber aveva effettivamente gli pneumatici posteriori finiti (i collegamenti radio e le immagini televisive lo testimoniano). Del resto, la Red Bull, con una simile strategia, avrebbe corso un rischio dagli esiti incalcolabili, per non dire catastrofici, non potendo prevedere le mosse della Ferrari: e se il team italiano non avesse fermato Alonso? Vettel avrebbe vinto la gara, Alonso il Mondiale…

Ferrari, Alonso salva la faccia. Se la Ferrari si è ritrovata a lottare per il titolo all’ultima gara, gran parte del merito è da attribuire ad Alonso. Lo spagnolo ha dimostrato per l’ennesima volta che egli è in grado di fare la differenza (in tempi non sospetti scrivemmo “chi trova un Alonso, trova un tesoro”…). Dopo un inizio campionato obiettivamente a rilento e condito da qualche ingenuità di troppo (ma chi non sbaglia?), “Nando” si è saputo risollevare. A ciò, ha contribuito il regalone di Hockenheim, episodio che ha spedito Alondo in paradiso, Massa all’inferno. Alonso ha fatto quasi tutto da solo, tirando la carretta e mandando avanti la baracca rossa che, altrimenti, sarebbe presto affondata. Se c’è un ferrarista che esce vincitore, be’, quello si chiama Fernando Alonso. Con la Renault ha vinto i suoi due Mondiali, ma con la Ferrari ha dimostrato e ribadito che l’uomo può domare una vettura non eccelsa, spremendo da essa ogni decimo, ogni centesimo possibile. Certo, a Yas Marina non ha brillato, subendo per tutta la corsa la Renault di Petrov (e Massa la Toro Rosso di Alguersuari…), ma ormai il danno era fatto. E non per sua colpa. Ad Alonso, l’onore delle armi. Esce sì sconfitto, ma solo ai punti.
Se Alonso può ritenersi pienamente soddisfatto e con la coscienza pulita, il team capitanato da Stefano Domenicali deve recitare un mea culpa lungo da qui sino a Natale. Alla vista di Webber in corsia box, è calato il panico al box del Cavallino. Un suicidio. Ma è da anni che la Ferrari continua a sbagliare le strategie box (in qualifica e in gara), incappando in cantonate tragicomiche. Il quadro sportivo e tecnico della Scuderia Ferrari necessita di un repulisti (invocato su questo sito in tempi non sospetti…). Operazione che nemmeno la eventuale vittoria avrebbe evitato. Il “prete” Domenicali ha ormai fatto il suo corso. Ed anche i vertici tecnici non brillano. In questi ultimi anni, la Ferrari si è limitata a copiare pedissequamente le soluzioni della concorrenza, palesando una preoccupante carenza di idee e malizie. Quest’anno le castagne dal fuoco le ha tolte Alonso, sebbene la vettura sia stata inferiore alle Red Bull (e spesso anche rispetto alle McLaren) per tutta la stagione. In Ferrari mancano un Newey ed un indirizzo tecnico che sia indipendente, originale e, perché no, azzardato ed ardito, anche a costo di sbagliare una stagione.
Eppure, in Ferrari possono dirsi comunque soddisfatti. Già, dopo la gaffe di Hockenheim, poteva andare molto, molto peggio…

Infine, una tirata d’orecchie alla RAI e ai suoi telecronisti i quali, già dalle qualifiche, davano per certa e scontata la vittoria di Alonso, salvo poi riconoscere i meriti dei vincitori e i demeriti della Scuderia di Maranello (che non vuol dire essere anti-ferraristi…) a cose già fatte. Ci pensa Vettel a dare loro una bella lezione di…giornalismo!
Ed una bella tirata d’orecchie anche a Cesare Fiorio, che si scaglia come un ossesso contro il tracciato di Yas Marina, reo di non favorire i sorpassi (quelli che avrebbe dovuto compiere Alonso, ovviamente…). Certo, il circuito asiatico è il solito brodino insipido alla Tilke, ma stai a vedere che se la Ferrari ha perso il titolo è colpa del circuito…!

Scritto da: Paolo Pellegrini
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15 Commenti

  1. Se il circuito fosse stato diverso forse le cose sarebbero andate diversamente: http://dailymotion.virgilio.it/video/xdht8x_alonso-passe-petrov_sport

    • con i se e con i ma nn si va lontano…..

  2. Alonso – Hamilton i migliori in circolazione…nn a caso anche i 2 piloti che hanno fatto + sorpassi..
    Vettel = veloce ma gli manca ancora un po di freddezza vedi [Turchia]
    Kubica= sarebbe bello vederlo in Ferrari…
    Kobayashi = Il futuro

  3. A parte quando dici fra parentesi che la McLaren è stata SPESSO superiore alla ferrari il resto lo concordo tutto… La McLaren ha avuto 4 gare su 19 in cui è stata piu veloce della ferrari e una (monza) in cui era superiore alle red bull…se no… sempre terza ragazzi… con nuove invenzioni da tutti realizzate…
    … quanto mi piace la McLaren… :)

    • AAA Max mi sa che stavolta hai toppato,
      La Mc Laren ha perso terreno da quando si è passati agli scarichi bassi, e in seguito con le ali che flettevano.
      AAA Max che fai? Imiti il Muretto Ferrari? :)

      • …. non credo proprio… la prima gara la vinta la ferrari… e primo c’era vettel finche non ha rotto… la McLaren era quarta con Hamilton… la seconda e la quarta gara le ha vinte button perchè è stato piu furbo e sulla pioggia sono andate meglio le McLaren… quindi da inizio anno la ferrari era comunque piu forte.. dopo queste gare han cominciato tutti a mettere l’F-Duck… e dopo un paio di gare a tutti funzionava bene… peccato che li alonso non è che era piu lento.. ma ha sbagliato partenze, strategie (a parte montecarlo dove comunque ha sbattuto in prova e quindi si è limitato da solo), ecc ecc… non era piu lento assolutamente… la McLaren nel complesso è sempre stata la terza macchina…

  4. Come non essere d’accordo con Pellegrini? Articolo ottimo ed obiettivo.

    Anch’io avevo visto un’eccessiva sicurezza da parte della stampa per quanto riguarda la vittoria del mondiale da parte di Alonso. Evidentemente c’è qualcuno che non ha ancora capito che nei motori fino a quando non sei campione matematicamente non puoi rilassarti. A dire il vero anche quando eravamo a metà gara speravo ancora che Hamilton vincesse il mondiale, proprio per questo motivo.

    Comunque è stata una stagione troppo emozionante e combattuta, veramente meravigliosa!

    Adesso aspettiamo tutti marzo per il via del nuovo campionato.

  5. nessuno può imitare il muretto Ferrari…CAXXATE COME LE FANNO LORO ANCORA NON DEVONO USCIRE IN CIRCOLAZIONE…
    comunque bravissimi Hamilton, Alonso…
    Vettel….mmmmahhh…forse troppo coccolato in casa redbull, ma se vogliamo è cresciuto in quella scuderia..quindi anche il suo mondiale è strameritato..forse meno per Webber che nell’ultima gara ha mollato..non ha inciso tanto sulla gara facendosi vedere sempre nel retrovisori di chi ormai anche egli perdeva inesorabilmente il mondiale…forse il muretto Ferrari aveva fumato qualcosa di molto potente…
    si si si IL MONDIALE PILOTI!

  6. Baby face Vettel è un bamboccio cocciuto.Con la macchina migliore.Non penso che andrà incontro a una carriera strepitosa.Spero di non sbagliarmi.La Ferrari è in mano a tizi incapaci…Massa è inutile.Montezemolo non serve a niente. Che fare?

  7. Secondo una logica alquanto abituale, chi vince è sempre il migliore. Nessuno mai esiterebbe a dire il contrario.
    Niente da togliere alla bravura di Vettel, ma fino a qualche tempo fà, si riteneva che fosse Webber il più meritevole, mentre Vettel invece il più favorito. Senza contare Alonso, che se avesse vinto, non era da meno, visto che per arrivare sin lì, ha compiuto una vera e propria impresa, dimostrando e sbattendo in faccia a più di qualcuno la sua bravura.
    Avesse vinto Webber al posto di Vettel, si sarebbe detto «Ha vinto il migliore»? Credo di si. Si sarebbe detto sicuramente che nonostante i favoritismi indirizzati al tedesco e ad altre cose che non lo mettevano completamente a suo agio al cospetto del suo team, l’anziano pilota della Red Bull era riuscito nonostante tutto a mettere le mani sul mondiale. «Bravo» si sarebbe detto, anzi, bravissimo.
    Si sarebbe criticato anche la Red Bull, accusandola ancora una volta di essersi mal barcamenata nell’approccio col mondiale e coi piloti stessi.
    Adesso si dice «brava e coraggiosa». Invece gli è andata semplicemente bene, perchè nessun team avrebbe giurato, che Ferrari avesse posto fuori gioco l’alfiere che di lì a poco avrebbe potuto fare scacco all’avversario più forte.
    Avesse vinto Alonso, si sarebbe detto «Ha vinto il migliore»? Certo. si sarebbe sicuramente detto, «Alla fine ce l’ha fatta»! e, anche «Solo campioni con il suo carattere riescono a fare ciò». Tutti bravi quindi, finchè si vince. Se in una stagione come questa, Kubica avesse avuto una Renault ai livelli del neo campione, avrebbe vinto il mondiale? Certo! Sarebbe stato il migliore anche lui. Ed Hamilton? Se la Mc Laren non avesse attraversato il suo periodo “NO” non avrebbe potuto essere lui il campione? Ma certamente! Anche lui è un gran pilota. Si sarebbe detto ancora una volta «Ha vinto il migliore». Ma, allora chi è il migliore? …
    In verità, di piloti con grandi credenziali ce ne sono e non vi è l’assoluto.
    Il migliore, non sempre è quello che vince, ma quello che riesce a fare più cose degli altri, avendo a disposizione non il mezzo migliore. E migliore, lo è anche se non vince.
    Vettel non è il migliore. Hanno vinto solo i più bravi. I più bravi a giocarsi sul filo psicologico, l’ultima partita.
    Certo che la colpa del titolo perso, non è da imputare al circuito. Però, su un tracciato diverso, ove il sorpasso, azione che dovrebbe essere elemento principale in una gara di corsa, è fattibile, la gara sarebbe stata aperta sino alla fine e non definitivamente archiaviata come è accaduto. In questo caso, era probabile che lo spagnolo, nonostante l’errore molto grave dei suoi compagni, recuperasse ciò che involontariamente dal muretto gli avevano sottratto. In questo caso, effettivamente avrebbe vinto il migliore.

  8. D’accordissimo con Pellegrini, ottima analisi della situazione :)

  9. Sono d’accordo con Max Steel, un po’ per tutto, aggiungerei che la Ferrari non ha capitalizzato bene le potenzialita’ della macchina che in alcuni gran premi potevano darle la vittoria mentre per la Mclaren si confermano due ottimi piloti, Hamilton e Button, che hanno fatto loro la diffrenza in alcune situazioni.
    Con tre squadre con caratteristiche cosi’ diverse ma tutto sommato equilibrate il mondiale poteva finire in qualunque modo, forse e’ per questo che hanno pesato cosi’ tanto i piccoli episodi.
    La Formula1 e’ cambiata in pochissimi anni, fino a qualche anno fa sbagliare una strategia come ha fatto la Ferrari avrebbe visto solo una rimonta furiosa e un po’ di secondi persi a sorpassare facilmente macchine inferiori, ma ormai i valori in campo sono cosi’ simili che nessuna macchina e’ facile da sorpassare.
    Grande Alonso comunque che uscira’ da questa annata piu’ maturo e piu’ forte.

  10. Ci sono modi per impostare gerarchie ed orini di squadra molto efficaci senza essere troppo palesi….
    E’ credibile che dall’Ungheria in poi Webber sia stato semplicemente inferiore a Vettel quando in molte occasioni precedenti si era dimostrato anche più veloce?
    Se volevano essere sportivi gli davano la stessa macchina e gli riservavano lo stesso trattamento, sia sul piano tecnico che, soprattutto, umano; da questo punto di vista Webber da metà campionato è stato letteralmente abbandonato (con evidenti ripercussioni sulla sua resa nel pilotare) e la punta dell’iceberg è stato il mancato invito alla festa per il titolo costruttori; e pensare che aveva ancora possibilità di vincere ben maggiori rispetto a Vettel!…….
    No, umanamente hanno fatto schifo, hanno giocato sporco e, personalmente, preferisco di gran lunga chi dice apertamente chi è il pilota di punta e chi impartisce ordini di squadra.
    Oltretutto hanno vinto per un soffio, gli è proprio andata di lusso, perché poteva bastare un nulla per rimanere con un pugno di mosche in mano.
    Non è stato coraggio quello della Red Bull ma solo miopia, la miopia degli arroganti, che per una volta è stata assistita dalla fortuna. Anzi no: dalla miopia del muretto Ferrari.

    • @ françois xavier

      Esatto. E non perchè sono ferrarista ma perchè è così. Inoltre non si può dichiarare che si è contro il gioco di squadra e che i piloti sono liberi di lottare tra loro, se poi hai manifeste simpatie per uno solo e trascuri l’altro. La sportività viene a mancare proprio ai vertici!
      Hanno meno creduto nell’uomo che aveva più possibilità e se hanno vinto, appunto non è perchè Vettel è il migliore, ma perchè Ferrari ha commesso l’errore più grave della stagione.

  11. mi dovete spiegare il perchè pur avendo ancora a disposizione un set di gomme soft invece sono state montate le medie?