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Formula 1, terra di falsi miti e cialtroni assortiti


Copyright:Lorenzo Bellanca/LAT Photographic

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Il trionfo del ridicolo. Basta questa semplice frase per connotare la vera essenza della attuale F1. Gare senza anima, regolamenti strampalati voluti da dirigenti dissennati e avallati da team codardi e complici. Il GP d’Australia è stato un autentico guazzabuglio, peraltro molto noioso. Tante le verità venute a galla. Verità scomode da accettare: è bastato sentire la telecronaca prima ed i commenti post-gara poi dei giornalisti ed opinionisti RAI per averne la conferma.

Definire brutta la gara australiana appare riduttivo. Di gradevole solo il bel tracciato e la bellezza di Melbourne. Stop. 58 giri di eterno nulla, soporifero caos. Un GP che fa già primavera, sebbene sia solo il primo. Un GP che, alla faccia degli esperti formula 1-dipendenti, della FIA, di Ecclestone e di tutti coloro i quali si ostinano a rappresentare la attuale F1 con toni trionfalistici e servili, ha invece esaltato tutti i limiti di siffatta F1.

Stringi, stringi, cosa rimane in mano? Una rinnovata, obbligatoria, forzosa, coatta ed interminabile sequela di pit-stop per cambiare pneumatici, i quali, per imposizione della FIA, debbono durare poco e deteriorarsi presto (a meno che non si viaggi piuttosto calmi e beccare oltre 1 minuto alla bandiera a scacchi…). E poco importa se di mescola dura o morbida. Risultato: soste per cambi gomme a ripetizione. Non si faceva in tempo a delineare una classifica aggiornata che subito iniziava un nuovo turno di soste, con conseguenti stravolgimenti. È una roba stancante per essere gare di 1 ora e mezza, massimo 2. Un irritante circolo vizioso. Un disordine fine a sé stesso. Come, del resto, ampiamente preannunciato da chi scrive su queste stesse pagine. Spettacolo? Suvvia, non raccontiamoci balle!

Le domande sorgono spontanee. Giova alla immagine della FIA, della F1 e della Pirelli realizzare pneumatici volutamente scadenti? Si contengono i costi fabbricando una quantità immane di gomme dalla durata limitata? Si contengono i costi inscenando 2-3 pit-stop forzati per ciascun pilota? A buon intenditore…

Abbiamo, inoltre, capito (ma non ci voleva tanto…) che KERS e ala mobile servono a poco, anzi, a nulla. Non serve essere geni, ma è necessario conoscere un po’ di tecnica e masticare un po’ di corse. Il KERS, per l’ennesima volta, si è rivelato per ciò che è realmente: una sola, una buffonata, una presa in giro, una fregatura, una spesa folle, un non-senso tecnico. A vincere (anzi, a dominare!) è stata la Red Bull, sprovvista di KERS. La FIA, ci scommettiamo, riuscirà ad imporre il sedicente recupero d’energia. Tuttavia, la verità e una ed incontrovertibile: si va più veloci senza KERS. Brawn GP e Red Bull insegnano…

Il capitolo “ala mobile” incarna l’ennesima presa per i fondelli. Dopo l’abolizione dei flap mobili anteriori, buoni solo a complicare inutilmente le vetture e a scriverci un paragrafetto regolamentare, la FIA introduce l’ala mobile posteriore: la panacea alla mancanza di lotta, secondo i geni della Federazione Internazionale. Risultato: Button fa una fatica immane a passare Massa (e lo fa solo dopo aver tagliato la “esse”!), Webber non riesce a scavalcare Alonso (anzi, si allontana!), velocità di punta solo di pochissimi chilometri orari superiori a chi davanti non può usare il miracoloso congegno! E, come se non bastasse, i sorpassi (fini a sé stessi, perché poi ti devi fermare ai box…) verificatisi sono stati descritti dai mitici telecronisti RAI come frutto dell’ala mobile. Che frottola clamorosa! Fino allo scorso anno chi superava lo faceva sfruttando la scia o tirando una bella staccata, da quest’anno è tutto merito dell’ala mobile. Suvvia…!

In più, la complessità regolamentare circa le modalità di impiego si siffatta ala rende il tutto ancor più farsesco.

Infine, chiudiamo con un ultimo appunto. Ebbene, avete visto tutti le convincenti prestazioni delle McLaren, tanto in qualifica quanto in gara, ed il ritardo complessivo lamentato dalle Ferrari. Eppure, a sentire e leggere i commenti di fior fiori di esperti e giornalisti del settore, le McLaren erano date per spacciate, morte, non pervenute, e le Ferrari in linea con le Red Bull. Questa è la conferma che i test pre-campionato sono poco indicativi.

Certo è che la F1, sai che novità, sta attraversando un momento di crisi profonda, interminabile, incurabile. Vetture brutte, goffe, sgraziate, sproporzionate ed omologate, regolamenti tecnici e sportivi ignobili ed indegni, gare senza logica, ricerca ossessiva e forzosa del cosiddetto spettacolo, Todt ed Ecclestone che perdono tempo in sterili polemiche e balorde proposte tutt’altro che remote in salsa “pioggia artificiale” (e noi che ci scherzavamo su…).

Il primo decennio di F1 degli Anni 2000 si è consumato in silenzio, consegnando una eredità storica alquanto discussa e discutibile: poche, pochissime le cose da salvare, molte, moltissime quelle da buttare senza remore. Siamo ad un bivio. Le intenzioni della FIA e di Ecclestone sono chiare e manifeste: e quelle di pubblico e stampa? Una domanda lecita e legittima: a sentire la platea che segue la F1, il malcontento è palpabile e concreto, nonostante gli autodromi siano incredibilmente colmi e gli ascolti TV premino il “prodotto Formula 1″.

Il diritto di informazione e di cronaca delle vicende della F1 non può impedire ai media di esprimere il proprio dissenso; possono nasconderlo per convenienza, ma c’è, esiste e a microfoni spenti e penne ferme si fa sentire in tutto il suo fragore. Un maggior senso critico non guasterebbe affatto.

Per quanto riguarda il pubblico, be’, le sole armi sono il boicottaggio o la plateale protesta. Magari, chissà, tra un pit-stop e l’altro…

Scritto da: Paolo Pellegrini

 

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19 Commenti

  1. stracondivido l’articolo

  2. La gara di domenica mattina è stata veramente di una noia mortale. Guardare le vetture che devono cambiare le gomme non mi fa divertire più di tanto. Voglio ridere adesso che andremo a correre in posti con 35-38° di temperatura dell’asfalto. I Cronisti RAI hanno detto che non si sono fatti più cambi gomme del solito (falso Alonso ne ha fatti 3) ma adesso che salirà la temperatura le gare si disputeranno solo nella pitlane!

    La ferrari è palesemente indietro sul giro secco (1,4″ ma forse meno), un po’ meno sul passo di gara, resta il fatto che appena si trova dietro un’altra macchina l’aerodinamica non fa il suo dovere. sono 2 anni o più che soffriamo di poco carico aerodinamico e del disturbo aerodinamico della macchina che ci precede e a Maranello non vogliono capirlo.

    Il kers e l’ala mobile sono pagliacciate (per far ridurre gli SPRECHI della F1).

    La soluzione?

    Aerodinamiche libere, niente limitazioni n°motori e cambi /gp. rifornimenti e gomme libere e anche qualche sportellata.

    L’unica cosa obbligatoria per me dovrebbe essere il peso della monoposto e la sua resistenza agli urti.

    Ah dimenticavo, niente più piste disegnate per essere giocate con la playstation.

  3. A me la gara è piaciuta! Caro Paolo sembra che tu sia una di quelle persone che criticano per il solo gusto di criticare. Mi sembra invece che per la prima volta dopo tanti anni le modifiche abbiano portato ad una maggiore possibilità di fare sorpassi (e non sto parlando affatto dell’ala mobile). Qualcuno si ricorda forse che Melburne è un tracciato dove normalmente è difficile sorpassare e che in passato si vedevano pochissimi sorpassi. Solo l’anno scorso con la piaoggia ad inizio gara se ne sono visti parecchi ma una volta che la pista si è asciugata non ce n’è stati più. Basta pensare che a fine gara Hamilton, Webber e Rosberg che erano su gomme fresche pur andando 2-2,5 secondi al giro, più veloce, non riuscirono a sorpassare Alonso e Massa. Poi basta vedere la fatica che facevano le vetture quando erano in scia nell’ultima curva per rimanere vicine a quella davanti; mi sembra invece che quest’anno riuscissero a rimanere molto più vicine, o me lo sono sognato? Ovviamente con tutto questo non c’entra niente l’ala mobile. Penso invece che molto si deva alle modifiche imposte al diffusore (soprattutto la proibizione del doppio fondo) che diminuiscono il carico aereodinamico generale della vettura e soprattutto generano molta meno turbolenza nella scia (quello che si voleva quando è stata cambiata l’aereodinamica nel 2009 e che non è stato ottenuto a causa della legalizzazione del doppio fondo).
    L’altro grande merito (forse il maggiore) va alle Pirelli. Probabilmente hanno esagerato col degrado delle gomme, ma questo si può correggere, però non c’è paragone ripetto alla noiosità della gara che si sarebbe vista con le Bridgestone. Le gomme si sono comportate in maniera interessante, i piloti hanno dovuto faticare e si sono dovuti adattare al diverso comportamento nel corso della gara e in più Alonso ha sorpreso un pò tutti quando a fine gara con le dure è riuscito a fare una sequela di giri veloci tanto da staccare Webber che aveva gomme morbide e che le aveva cambiate insieme al lui. E’ evidente che ogni vettura e ogni pilota reagisce in maniera radicalmente diversa ai diversi comportamenti delle gomme e ciò contribuisce a rendere interessante la corsa. Credo per esempio che Hamilton abbia un grosso vantaggio su Vettel con gomme usurate perchè non penso proprio che la McLaren sia più gentile della RB sulle gomme: avete visto quanto aveva guadagnato su Vettel alla fine del primo stint? Poi finalmente si sono viste strategie molto diversificate, come non se ne vedevano da anni ed è stata una sorpresa per tutti vedere che l’azzardo di Perez abbia dato vantaggi rispetto alle più normali 2 soste di Kobaiashi. Infine cosa non meno importante le nuove gomme hanno chiaramente costretto le squadre ad essetti meno rigidi che si traducono quindi in vetture meno estreme e più maneggevoli con le quali si può osare molto di più.
    L’ala mobile invece in tutto questo ha giocato un ruolo marginale aiutando veramente in maniera leggera i vari sorpassi. Diciamo anche che il rettilineo dei box non era certo il punto dove sarebbe potuta essere più efficace; in un altro punto della pista avrebbe aiutato sicuramente di più. Normalmente è servita più che altro ad avvicinarsi un pò per tentare l’attacco nell’allungo successivo. Non è stata incisiva, quindi, ma di certo non ha neanche rovinato o snaturato la corsa.
    In definitiva rispetto a tutti i proclami allarmistici del precampionato si direbbe che le Pirelli si siano comportate egregiamente, abbiano garantito una prestazione sufficiente e non abbiano dato nessunissimo problema di sicurezza (anzi avete visto come ha retto bene la spalla del pneumatico quando Schumi è rientrato ai box), e che l’ala mobile in gara non abbia dato nessun particolare problema, non facilitando neanche più di tanto i sorpassi (il pilota ci deve mettere sempre del suo) e non creando nessuna confusione. In quanti avevano strillato che avrebbe confuso le idee allo spettatore, che avrebbe creato confusione sul suo utilizzo e che avrebbe dato origine a polemiche nel dopogara a non finire e soprattutto, cosa problematicissima e di una drammaticità unica, se ci fossero state tre vetture in fila con 2 che potevano usarlo, che cosa sarebe successo? Evidentemente non ha creato nessun problema, ad oggi nessuno ne ha denunciato un abuso e io da casa ho capito perfettamente quando un pilota lo stava usando e quando no, ma forse sono io che ho un intelligenza sopra la media :)
    Concludendo, leggere un articolo del genere dopo il gp di ieri mi sembra veramente paradossale e fastidioso, perchè da l’impressione di voler fare il bastian contrario a tutti i costi. La Fia e Eccleston non saranno certo dei geni e hanno sbagliato un sacco di cose negli ultimi 20 anni però sparare a zero per partito preso e rifiutarsi di vedere se c’è qualche miglioramento è un atteggiamento ridicolo per non dire di peggio.

    • MA ANCORA NON AVETE CAPITO che l’unica verità è con l’avvento dell’eletrronica signori miei il divertimento è finito, il pilota deve giocare con i tasti vi rendete conto!!! la telemetria, il kers, e tutte le altre puttanate varie come la radio con il pilota che deve seguire gli ordini di scuderia durante le corse, che lo aggiorna sui tempi e cosi via,
      MOTORE E PILOTA!!! tanto basta il resto è di fatto un danno.
      lasciamo ai team di interpretare la progettazione e costruzione della macchina, e lasciamo al pilota la possibilità di fare il pilota con tutti i suoi istinti difetti e pregi e se vuole sapere cosa succede dietro o davanti legge i cartelli difronte ai box.
      oggi come oggi se dai gas in curva la macchina ne prende quello che decide lei come in frenata, i partenza, nei cambi di marcia e altro, praticamente TUTTO e il pilota che ci sta a fare mi chiedo? pensateci, se mettessero il pilota automatico che gira le curve, vedremmo le stesse identiche corse viste fin’ora.
      Inoltre si risparmierebbero tanti ma tanti di quei soldi che potremmo lasciare ai team di fare tutte le prove possibili che come in qualunque altro sport sono doverose e fondamentali.
      per questo è uno sport arrivato al capolinea. credetemi non cè soluzione con l’elettronica.

  4. Come mi ero ripromesso, non ho visto la gara Ho dormito.
    In oltre 30 anni mi ero perso solo pochi GP e solo per “cause di forza maggiore”, ma questa volta ho scelto di non voler più dedicare la mia passione per l’automobilismo ed in particolare la sua massima espressione su pista, ad un qualcosa che, ormai, non somiglia neanche più a quel circus della velocità di cui mi ero innamorato.
    Tutto troppo artificioso, cervellotico, falso, finto.
    Non è più la F1 che ho conosciuto, ma solo wrestling motoristico.
    Nel mio piccolo è una protesta contro coloro che preferiscono avere davanti allo schermo 10 spettatori “qualunque” piuttosto che 7 appassionati; contro coloro che antepongono l’audience televisiva agli spettatori paganti in circuito (tanto da colorare le tribune per non farle sembrare deserte!); in definitiva contro tutti coloro che hanno sacrificato questo sport sull’altare dei quattrini.
    Peccato.
    Ah,dimenticavo: non sono un vecchio nostalgico, anche se per molti ventenni un 43enne un po’ vecchio lo è, ma solo uno che si è stufato d’esser preso per i fondelli.
    Ciao a tutti,
    François

  5. concordo con françois xavier, il business è un’altro problema che affligge tanti sport, ma non credo si possa risolvere, in quanto agli spettatori vedrete che caleranno presto!!!

  6. leggendo l’articolo mi trovo grosso modo d’accordo, ma non su tutti i punti di vista, anzi alcune cose appartengono al “vicino” passato, come il kers

    questo aggeggio, sicuramente il buon pellegrini lo ricorderà meglio di me :D , è stato fortemente voluto da mosley, quando lo stesso predicava che i teams spendavano troppo in ricerca e sviluppo… ebbene lo ricordate che paradosso micidiale ?! quanto costa progettare e sviluppare un arnese DA ZERO ??? perchè poi mettere delle regolucce da 4 soldi sul suo utilizzo ? mi riferisco soprattutto alla sua gestione in gara…

    detto questo, il kers potrebbe essere utile, se ogni scuderia si assumesse i “rischi” di poterlo utilizzare per tutto il tempo che vuole alla potenza di…………………80cv… alla ferrari e, se non erro, alla mclaren stavano parlando di alzare la potenza di detto macchinario…ebbene ross brawn si è opposto (chissà perchè), ora avere a disposiozione solo 80 cv per 8 secondi ( sempre a seconda di come lo si imposta/programma ) a che serve se oggi tutte le vetture soffrono mostruosamente quando stanno in scia ? magari una bella botta di potenza in più sarebbe sicuramente utile e sicuramente più appagante nella gestione del dispositivo da parte del pilota

    in conclusione sul kers, che senso ha avuto (caro mosley patetico) spendere fior di milioni di euro in tempi di crisi quando si era detto che si spende troppo ??? e ancora che senso ha che si è speso fior di milioni se praticamente il kers è usato forse all’ 1% del suo reale potenziale ?? misteri sadomaso

    ala mobile… bè secondo me l’ala mobile il suo significato ce l’ha, nel circuito australiano, il rettilinio è molto piccolo se paragonato a quello che può offrire la malesya, o monza, o spa, quindi forse è presto per dire che la trovata sia una ciofeca o meno… da questo punto di vista vale lo stesso ragionamento fatto dalla rbr sul kers… se non lo trovo utile in un circuito, lo tolgo e faccio altro, qui grosso modo era la stessa cosa, resta il fatto che sia antisportivo che chi sta davanti non possa difendersi con le stessi armi, ma solo col kers (se gli funziona, se lo ha messo, se non ha finito la carica, se non gli prende fuoco mentre schiaccia il bottone)…

    di sicuro c’è qualcosa che nella F1 di oggi non va, i regolamenti vanno rivisti senza ombra di dubbio, alcune cose sono frutto dell’innovazione e tecnologica, ma ciò non toglie che alcune cose siano assurde, soprattutto nel significato con cui vengono introdotte ( vedi kers…la F1 è verde ed ecologica !!! :D )

    nonostante tutto, regolamenti “stretti” e faide interne, c’è qualcuno vedi newey che ha 2 anni che sforna un missile, e non si sa come facciano ad avere questo enorme vantaggio… e continuo a pensare che questo qualcosa di magico risieda all’interno della vettura, e non solo nell’aerodinamica..

    tornando alla fine dell’articolo, sicuramente le nuove trovate/sparate per aumentare lo spettacolo sono assurde e cadono nel ridicolo, ma trovare una soluzione per ridare vita e gran spolvero alla F1 penso che sia difficile, tecnologia/spettacolo non va molto d’accordo secondo me…

    • La soluzione è il ritorno al cambio manuale!!! li si che si vedrebbero i veri piloti e la loro bravura nel gestire il cambio senza avere limiti… se spingi troppo il motore salta, se cambi prima sei lento… li si che dovrebbe risorgere il tanto predicato rapporto pilota motore!

      Comunque vada non critico eccessivamente negativamente le nuove regole… faranno schifo ma qualcosa bisogna pur provare…io sostengo che si va nella direzione sbagliata perchè le vetture dovrebbero essere piu difficili da guidare e invece sono sempre piu facili…ma non è detto che questo incremento di stranezze complichi la vita dei piloti a sufficienza per vedere un po di spettacolo… certo si è arrivati quasi al patetico con la regola dell’ala mobile che si puo usare solo quanto sei dietro e solo se perchè e se no e qui e li ma forse… my god… ma vabbè… che inventereste voi per fare qualcosa di nuovo che non torni al passato ma che dia spettacolo?

      … io dal mio canto urlo a gran voce ancora una volta… la soluzione è il cambio manuale!

      (oppure magari si potrebbero prendere un sacco di spunti dal buon vecchio Carmageddon… ahahahah)

      • bè il cambio manuale è personalmente un ritorno al passato, dato che i cambi automatici di adesso hanno tempi di cambiata straordinari… il fatto è proprio questo, cosa invertarsi per far si che ci sia più spettacolo…

        è qui il difficile

        semplificare ulteriormente l’aerodinamica ? può essere, ma anche qui potresti dirmi che sarebbe un ritorno al passato… però di sicuro qualcuno si inventerà qualcosa di diverso che non siano 100 diverse appendici aerodinamiche

        io raddrizzerei la storia del kers da subito, e lascerei libere le scuderie di usarlo per più di 8 secondi con la potenza ridicola che hanno adesso, e lo sfrutterei molto molto di più, immagina se ti arriva una potenza di almeno 150 cv per 8 secondi, guarda come sorpassi anche in australia… oppure immagina che puoi usarlo a tuo rischio e pericolo con potenze maggiori…

        altra cosa che magari sarebbe da discutere, sarebbe la possibilità di scelta del motore che si vuole adottare, ad esempio creare 3 diverse possibilità di motore, con o senza turbo e stabilire il peso minimo complessivo, come accadeva in superbike qualche anno addietro

        senza dimenticare che ci sono una buona metà di circuiti in calendario dove non si può materialmente iniziare la manovra di sorpasso :D (qui saranno risate veramente, dove tilke si renderà conto di essere tutto tranne che un disegnatore di piste automobilistiche), da qui in molti appassionato sognano il ritorno a circuiti storici dove si è scritta la F1

  7. Appena ho visto il titolo ho pensato: “Ecco un altro articolo di Pellegrini”.

    E’ vero, le regole sono strampalate, ma la gara è stata bella. Non diciamo che è stata brutta solo perchè Alonso ha fatto 4°. Ho l’impressione (se non la certezza), leggendo gli articoli di Pellegrini, che la F1 non gli piaccia… Direi che è lo Sgarbi della situazione, visto che ha sempre qualcosa di cui lamentarsi!

    • giusto

    • Questa è una cosa che non capisco… se vi stanno tanto sulle balle gli articoli di Pellegrini, perchè leggerli per poi prendervela con “il solito articolo di Pellegrini”?
      Non leggetelo e stop. Che problema c’è?
      In rete esiste un blog di F1 (di cui non farò il nome) i cui articoli trovo odiosi, perchè la maggior parte delle volte o imbastiti sul nulla, oppure con titoli fuorvianti al fine di attirare lettori, poi te li vai a leggere e scopri che l’articolo non c’entra niente col titolo, addirittura a volte il titolo viene pure smentito dall’articolo… (almeno questo blog, che si possa essere daccordo o meno con ciò che viene scritto, è fatto da appassionati… quello è palesemente un blog imbastito per tirar su acessi).
      Visto che ormai so che è così, invece di andare a leggerne gli articoli per poi lamentarmi nei commenti del solito “articolo ciofeca” o “titolo ingannevole” o “furberia attira-visitatori”, ogni volta che fra i risultati di google news, nonostante il titolo allettante, vedo che proviene da quel blog, passo oltre senza andare a leggerlo a stop.
      Non vi piacciono gli articoli di Pellegrini? Quando vedete che è firmato da lui non leggeli, non ve l’ha mica prescritto il medico…
      Perchè complicarsi la vita da soli e poi lamentarsi con gli altri come se fosse colpa loro?

  8. @ Vincenzo

    Almeno noi la pensiamo allo stesso modo…

    • Cari lettori,

      mi fa piacere che il dibattito sia aperto e genuino. Diciamo che le ricette per lo “spettacolo” sono al slito molteplici. Per quanto mi riguarda, penso che meno regole e più libertà tecnica possano restituire alla F1 una degna immagine di sè. Ne abbiamo già parlato più volte, anche in articoli passati: è tuto troppo finto e artificioso. Cambio manuale? Elettromica? Un cambio manuale (che si traduce, oggi, in un cambio sequenziale a leva) non credo che, stando così le cose, possa aiutare più di tanto. E nemmeno l’abolizione della elettronica (traction-control, ecc) pare abbia giovato.
      Vedete, ci sono categorie sparse per il mondo molto avvincenti che usano auto molto semplici; ma ci sono categorie ugualmente combattive che impiegano auto dotate di ausili elettronici e cambio al volante. Oppure vi è la GP2, ormai sempre più simile alla F1: infatti, se qualcuno di voi ha visto le gare della GP2 Asia di Imola… sonni profondi! Eppure, si tratta di un monomarca, privo di traction, ecc.

      Sgarbi della situazione? Be’., non mi dispiace la cosa! Scherzi a parte, critico se c’è da criticare. Altrimenti, sarei il primo ad esaltare la F1 qualora ritorni convincente. Questa F1 no, non mi piace. E siamo i tanti a criticarla, fidatevi: proprio perchè ci piace l’automobilismo e abbiamo presente la storia della F1 critichiamo questa F1!

      Alla prossima
      Paolo Pellegrini

  9. Mi domando quanti Campioni del mondo di questo millennio sarebbero capaci
    di guidare…. vedi video.
    Ammetto che mi “sento vecchio” (44 cucuzze) a dire ciò, ma le F1 andrebbero GUIDATE… non telecomandate…
    http://www.youtube.com/watch?v=KkCyo24fABg

    • Guardate questo minuto e mezzo di video e paragonatolo a una gara
      da 1 ora e mezza odierna…. non c’ è paragone.
      Io me la ricordo la F1 anni 80-90…
      La F1 che ha creato bernie è curativa: ottima contro l’ insonnia
      http://www.youtube.com/watch?v=SK6RZdb-Ooo&

  10. Vorrei avanzare una proposta, che potrebbere dare un senso al KERS.
    Attualmente è più un fardello che un’arma (RedBull docet, ma già si sapeva dal 2009 quando nessuna delle macchine più competitive lo montava), poichè non ha senso penalizzare la distribuzione pesi della macchina (introducendo, peraltro, una potenziale fonte di inaffidabilità), per un vantaggio di circa 60/80 cv ma sfruttabile per soli 6 secondi. Molto meglio usare una zavorra (come pare abbia fatto la RB) per raggiungere il peso limite, posizionata però in maniera da migliorare il bilanciamento.

    Se l’utilizzo del KERS in gara fosse libero, permettendo al pilota di impiegarlo a piacimento, ogni qual volta ha carica disponibile, credo che l’utilità del dispositivo sarebbe molto maggiore, ed allora anche la RedBull sarebbe “costretta” ad impiegarlo.

    Propongo a voi tutti lettori (ed alla FIA naturalmente) di abolire l’ala mobile, che serve a poco ed è, credo, pericolosa, liberalizzando l’impiego del KERS.

    Saluti a tutti e
    FORZA ROSSE!!

  11. La situazione della Formula 1 di oggi è abbastanza penosa. Non è più una vera massima espressione delle tecnologie dell’ auto oggi possibili. Per fare solo un piccolo esempio, nel 1986 il motore M12/13 della BMW faceva in gara 850 cv e in qualifica addirittura 1300. Oggi i motori fanno 750 cv circa. Un confronto ridicolo…
    La FIA vuole più sorpassi, più spettacolarità e quindi più divertimento… I sorpassi e il divertimento devono essere la conseguenza di un regolamento tecnico che favorisca queste cose! Le proposte possono essere tante, e ne vorrei fare anche io qualcuna…

    Per prima cosa diamo libero sfogo agli ingegneri per quanto riguarda l’ aerodinamica… Ci vorrebbe una quasi totale libertà di azione, e se proprio non si vuole fare così, riportiamo almeno la situazione a prima del 2009.

    Secondo cosa in ordine di importanza è il motore. Il regolamento FIA riguardo a questo punto è tutto scandaloso. Bisognerebbe prima di tutto garantirne un costante sviluppo. E poi basta a tutte le limitazioni! Lasciamo una libera scelta per quanto riguarda il numero di cilindri, la pressione (che potrebbe essere aumentata per le qualifiche), il numero massimo dei giri, i materiali da costruzione, il controllo di alzata delle valvole ecc. Basta anche alla durata minima del motore (e pure del cambio). Le uniche grosse limitazioni che metterei sarebbero il tipo di motore (meglio secondo me turbo) e il peso minimo.

    Terza cosa: le gomme. Il monomarca aiuta solo la casa fornitrice per la pubblicità. Ci vorrebbero almeno due o tre fornitori per avere una vera concorrenza e un vero miglioramento degli pneumatici.

    Quarta ed ultima cosa: il KERS. Attualmente è una presa in giro bella e buona. Può essere utile solo se sfruttato meglio: potenza maggiore (magari con un limite a 150-200 cv) e maggior durata del sistema (nell’ ordine dei 15-20 secondi a giro). Altrimenti se ne può fare a meno…

    P.S. Dò per scontato un peso minimo per le vetture ed una omologazione per quanto riguarda la robustezza e resistenza della carrozzeria…

    Con questo tipo di norme secondo me la Formula 1 ne vedrebbe si di spettacolo e di sorpassi, altro che adesso…

  12. Forse come ha scritto qualcun’altro, il ritorno al cambio manuale (non il sequenziale, quello meccanico!) garantirebbe almeno lo spettacolo degli errori dei piloti, pensate alla partenza in salita, con il pedale della frizione abbassato, l’acceleratore pigiato per tenere i giri alti e con il terzo piede il freno per non perdere la vettura. Secondo voi quanti di questi pilotini riscirebbero a terminare un Gp senza spaccare il cambio??Per non parlare dei fuorigiri, delle marce che non entrano dopo ila metà gara perchè il pilotino di turno ha distrutto gli ingranaggi.Quanti sorpassi vedremo in uscita di curva quando sbagli la cambiata.E tante altre cose.
    Chiaramente, come già detto sarebbe un ritorno al passato, …e allora??
    Perchè le sospensioni Pull-rod cosa sono?? un ritorno al futuro??
    e perchè no anche le minigonne, se serve l’effetto suolo per avere velocità in curva perchè abolirle??
    Ah dimenticavo…..la sicurezza!!
    Beh allora perchè invece di fare i Piloti di F1 non fanno i Tassisti??
    I crash-test sono più che sufficienti per garantire la sicurezza di uno sport che ha nella sfida contro il limite dell’uomo e della macchina il suo DNA.
    Beati gli anni d’oro della F1 quelli dello sviluppo e della F1 quale massima espressione degli sport automobilistici, mi sembra di vedere quelle interminabili gare americane dove si gira in tondo, con una macchina asimmetrica che per andare dritta devi sterzare, sempre con il pedale a fondo e con continui ma inutili e ben poco spettacolari sorpassi.