Questo sito contribuisce alla audience di

HOME PAGE

Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news,
foto, video, piloti, team, classifiche, calendario e F1 Live.

Briatore sulle nuove regole: un successo per la F1!


Flavio Briatore

Dopo aver pubblicato ieri lo “scetticismo” del nostro Paolo Pellegrini sulle nuove regole e in particolare su durata e degrado delle gomme 2011, riportiamo oggi il pensiero di Flavio Briatore.

Il manager ex Renault non ha dubbi. Le nuove regole e in particolare i nuovi pneumatici Pirelli hanno reso la Formula 1 molto avvincente e spettacolare.

Dice di non essersi mai divertito così tanto. E tu, come la pensi?

“Ho visto la gara in Tv – ha detto Briatore alla Gazzetta dello Sport – e confesso di non essermi mai divertito così tanto. Eravamo abituati ad annoiarci con le macchine tutte in fila indiana”.

“Webber – ha ricordato l’ex numero uno del Team Renault – è partito dalla 18esima posizione ed ha chiuso a soli sette secondi dal primo. E con qualche giro in più forse poteva anche vincere”.

“L’abilità del pilota – ha continuato Briatore – si vede ora sia nella guida che nella tattica, perchè alla fine se guardiamo la classifica finale, il migliore è venuto fuori”.

“Devo dire – ha concluso – che le nuove regole hanno finalmente reso la Formula 1 esaltante. Prima era una noia mortale, mentre ora non possiamo fare previsioni. Gli pneumatici hanno cambiato le cose in meglio”.

 

{lang: 'it'}
Etichette (Tags): , , , , ,

21 Commenti

  1. Credo che in questa gara passata è venuto fuori il vero campione, se solo guardiamo cosa ha combinato Webber mi verrebbe da dire che è lui il pilota che merita il campionato piloti e non il bamboccio che viene sempre teleguidato dal muretto, anche in questo vediamo come sono contraddistinti i trattamenti che la Redbull riserva per i suoi piloti, Vettel sempre corteggiato e portato avanti, mentre Webber cercano sempre di ostacolarlo. Almeno è quello che vedo io.

    Comunque vada sarà un successo.

    RIVOGLIAMO FLAVIONE IN FORMULA UNO..

    • Flavio? …ma anche no…

  2. Per criticare bisogna conoscere e dunque mi sono visto questo GP di Cina.
    Gara divertente ma evidentemente DROGATA da pneumatici penosi che se solo si fossero ancora chiamati Bridgeston avrebbero ricevuto pesanti critiche e ridolini vari dai nostri telecronisti, ma siccome sono italiane…
    Gara drogata come lo può essere un combattimento di Wrestling: che senso hanno dei pneumatici che durano 10, 12 o 14 giri per poi perdere 2, 3, 4 secondi a tornata? Penosa la Pirelli ad assoggettarsi a simili tendenze e follie della FIA. Ma che figura ci fanno? Il messaggio è: PIRELLI = gomme che si sbriciolano in 10 giri! (mai visti tanti trucioli di gomma a fine gara).
    Volvano più variabili? Magari variabili impazzite, nel senso che se hai previsto un cambio al 13° giro ma i tuoi pneumatici cedono al giro 11 perdi 6 secondi? E allora che facciano davvero la pioggia artificiale! Tanto, artificio per artificio…
    E poi le ali mobili: a volte hanno addirittura impedito duelli serrati consentendo un ultimo allungo che di fatto rendeva impossibile una staccata al limite.
    E ancora regolamenti boriosi, eccessivi, cavillosi, con stewart (Pirro) che amano leggerli alla lettera: che tristezza sentirgli dire che anche lui amava le corse di un tempo ma oggi le cose sono così….
    Per concludere, tutto come previsto, uno spettacolo finto, artificiale, proprio come i libri di casa Briatore: solo involucro, solo copertina e vuoti dentro.
    Per il GP di Turchia me ne andrò al mare.

  3. Pirelli = poca serieta’…ma come si fa ad accettare di fare gomme del genere? Bella pubblicita’ , io non le compravo prima figuriamoci adesso…

    • @dario:

      Ma prima di esprimerti, sai almeno di cosa parli?

  4. Guarda caso le positive parole di Briatore coincidono colla gara piu’ bella (dall’anno scorso…) del suo assistito Webber.

  5. FLAVIO MANCA ALLA F1!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Degli seculatori in F1 ce ne sono già abbastanza.
    Alla F1 manca gente come Eddie Jordan,Colin Chapman,Ken Tyrrell,uomini di passione e non di finanza e speculazione,uomini che al posto del sangue avevano benzina.
    Andate a vedere quanche gara di formule minori,lì ancora si trovano questo tipo di uomini,gente che si leva il pane dalla bocca per poter tirare avanti,quella è vera passione non quella di piloti che se non guadagniano milioni neanche si sporcano la tuta.

    • ti quoto di brutto…

  7. Non sono molto d’accordo con la tesi di Briatore. Lo spettacolo offerto dall’imprevedibilità dovuta agli pneumatici, non lo riconosco come elemento da Formula uno, ma come elemento da Giochi senza frontiere.
    La costanza, la bravura, la tenacia, spesa da un pilota in una gara intera, potrebbe vanificarsi nel giro di qualche minuto.
    Questi ruzzoloni, anche se possono riservare colpi di scena, non credo che consegnino allo spettatore la vera spettacolarità, che un appassionato di motori cerca. La spettacolarità regalata dal carattere di un pilota.
    Almeno io, è questo che cerco.

    • La costanza, la bravura e la tenacia sono alla portata di tutti i piloti di f1 del 2011… solo che nel 2011 bisogna pure stare attenti al degrado dei pneumatici… non trovo niente di impossibile o “snaturante”… anzi… sono pienamente convinto che guidare una f1 del 2009 o 2010 o 2011 sia una cosa fin troppo facile… d’altronde se le macchine si posizionano in griglia sempre a trenino scuderia per scuderia un motivo ci sarà o no? bisogna rendere piu difficile il lavoro di pilota! se no un pilota non potrà mai farsi notare come migliore se non grazie alla macchina migliore… ci fossero la marce manuali sarebbe molto piu divertente…

  8. Contestare Flavio Briatore non è facile!!! Ma a me queste regole non mi piacciono.

  9. Io le nuove regole le trovo molto azzeccate, lo spettacolo è sicuramente aumentato. Non capisco quelli che riescono ancora a criticarle, cosa si aspettano di più? Io comunque la F1 continuerò a seguirla come ho sempre fatto, perchè le corse sono una passione troppo forte. Quelli che guardano le gare solo per vedere qualche incidente (o solo se il loro pilota preferito è in periodo di buoni risultati), non possono essere definiti veri appassionati, ma dei semplici tifosi.

  10. Io concordo con Flight (e Pellegrini nel precedente articolo), che bisognasse far qualcosa per non guardare 2 ore di trenino e di gara sopporifera è verissimo, però non con artifici come le gomme che non durano una mazza, perchè si snatura il senso della gara e della F1… non si può giustificare tutto solo per lo spettacolo (leggasi incrementare il business)…
    Perchè allora non estraiamo a sorte 10 set di gomme più perfomanti delle altre fra i team più in difficoltà? …oppure si potrebbe bagnare le piste ad ogni gran premio per aumentare lo spettacolo, visto che con gara bagnata di solito c’è più spettacolo… o altrimenti si potrebbero montare delle mitragliette con soli 50 colpi in canna e il pilota può decidere a chi forare le gomme, però deve esser bravo il muretto ad azzeccar la strategia facendo forare le gomme agli avversari giusti… oddio, se le mitragliette sono troppo pericolose si potrebbero montare delle micro cariche esplosive dentro gli pneumatici che possono attivare gli avversari 5 volte a GP (ma solo nelle curve lente però, eh)… poi, per mescolare ancora di più le carte si potrebbero inserire 10 drive-through a sorteggio oppure scelti a maggioranza dagli spettatori in tribuna, o perchè no, con il televoto da casa… oppure, dividere la gara in 2 parti, gara1 e gara2 dove i primi 10 di gara1 partono per ultimi in gara2 così da aumentare lo spettacolo in gara2… poi per dare una chance a tutti i piloti si potrebbe si potrebbe estrarre gara per gara i piloti per ciascuna scuderia…
    …proposte assurde, si… ma fra queste assurdità due sono state veramente proposte, una da Eclestone e una da Briatore…

    • come non quotarti!

  11. Queste regole nuove non soddisfano chi come noi hanno visto duelli come quelli nella stessa scuderia di Senna e Prost, oppure come il grande sorpasso di Schumacher su Montoya alla staccata della prima curva del circuito brasiliano, se si verificasse un sorpasso del genere adesso in queste condizioni le gomme durerebbero molto meno rispetto ai 12 giri previsti.
    La pirelli si è abbassata i pantaloni, sulle regole che ha voluto Ecclestone per far si che aumentassero i soldi in entrata, tutto business, ma alla fine chi fa la brutta figura in tutta questa spiacevole situazione è solo la PIRELLI.

    • o come quello di hakkinen su schumacher…

  12. Per me, le nuove regole hanno funzionato nel rendere più spettacolare la gara, vi ha contribuito anche le gomme anche se esageratamente, e ricordo a tutti che c’e un solo fornitore per cui sono uguali per tutti, questa facile degradazione delle gomme rende più marcato le differenze di stile di guida tra i piloti e solo coloro che riescono a sfruttarle al meglio sono dei bravi piloti, ma anche io come molti contesto la poca durata delle gomme, e sono sicuro che peggio di così non si possa fare e che ci saranno dei miglioramenti, ma non vorrei vedere scene come nei campionati passati strategie del tipo “fai il pieno e finisci la gara con un set di gomme a velocità di crociera”.

  13. Questo post viene riproposto e quindi risulta “datato”, ma risulta “in linea” con quello arguto e intelligente di “Osservatore”, non me ne voglia quindi se c’è odore di plagio, ma è stato del tutto casuale.
    Rendiamo più gustosi i gran premi di Formula 1! E’ lo slogan che si leva da alcune, sempre le stesse, voci fuori dal coro che argomentano sillogisticamente la materia, giungendo a conclusioni apparentemente inoppugnabili.
    Solo che si parte da una base sbagliata: la Formula 1 è prima di tutto uno sport tecnico.
    Si dimentica che la Formula 1, massima espressione dello sport dell’automobile, o almeno così si diceva, è diventata per colpa dello spettacolo, una formula ingessata e priva di stimoli per tecnici, piloti e spettatori e allora? Allora, invece di ripensare ad epoche dove la Formula 1 era aperta a tanti team , anche piccoli, a tante invenzioni, spesso geniali e a tanti piloti, spesso di talento, per accontentare i grandi team, che si portano dietro centinaia di persone tra progettisti e tecnici e che investono cifre colossali e che quindi non amano vedersi battere dall’idea vincente di un piccolo costruttore, si è appiattito tutto, con il loro beneplacito, perché, è bene che si sappia, quello che la FIA decide la FOTA ha già approvato.
    L’ultima trovata riguarda le gomme degradanti instaurando quindi un forte elemento di aleatorietà alle noiose corse degli anni passati.
    E allora perché non obbligare tutti i piloti, almeno uno stop and go, o un cambio gomme, in maniera casuale e da effettuarsi subito, senza prevedere strategie?
    Si potrebbe allagare la pista a sorpresa, senza preavviso e per tempo non dichiarato, in modo da creare la massima confusione nei team e nelle strategie.
    Si potrebbe obbligare il pilota di turno, casuale ovviamente, a stare fermo un giro, oppure a fare retromarcia per 500 metri e chi più ne ha più ne metta.
    Nel gran premio di Montecarlo, vista la vicinanza del pubblico alla pista, si potrebbe consentire il lancio di pomodori maturi (non più di mezzo chilo a spettatore), si avrebbe il doppio scopo di confondere i già confusi piloti e rendere viscida la pista (senza contare il divertimento quando si colpisce il pilota nemico),
    ovviamente il pilota che finisce in piscina o a mare verrebbe penalizzato nella classifica generale.
    Certo che se queste regole venissero applicate il divertimento sarebbe tanto e sono sicuro che la fervida inventiva della Federazione possa prendere in seria considerazione queste o altre più bizzarre ipotesi e chi sa se la Formula 1 possa diventare, colpo su colpo, ma veramente e inesorabilmente, quello che già da tempo si vuole: un Circo.
    Solo che allora lo sport se ne sarà andato.
    Giuseppe

    Replica

  14. La gara di domenica è un’ulteriore conferma di sia forte e spettacolare Hamilton. Un pilota nato per sorpassare, la F1 ha bosogno di gente così. Complimenti al vero campione del mondo della passata stagione: Webber. Se la squadra lo considerasse almeno la metà di quanto considera Vettel e se per una volta i problemi (di macchina o strategia) fossero a carico del pilota tedesco, Mark avrebbe vinto il mondiale 2010 e sarebbe primo quest’anno.

Trackbacks

  1. Briatore sulle nuove regole: un successo per la F1! | Blog Sport