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A Silverstone conta più l’aerodinamica del grip

Copyright: Steven Tee/LAT Photographic

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Silverstone è uno dei circuiti simbolo nel calendario della Formula 1.

Celebre per i suoi lunghi rettilinei e le curve veloci, quest’anno il tracciato inglese si presenta con un look rivisto, con diverse parti della pista riasfaltate e il nuovissimo complesso di box e paddock. Le caratteristiche fondamentali di Silverstone restano però inalterate, con un giro veloce e fluido, dove conta più l’aerodinamica del grip meccanico.

Pirelli ha confermato la scelta degli pneumatici PZero Silver hard come ‘prime’ e dei Pzero Yellow soft come ‘option’: la combinazione più comunemente usata quest’anno che ha offerto gare emozionanti negli otto round disputati finora.

Il Gran Premio di Gran Bretagna è una gara più che mai intrisa di orgoglio nazionale, visto che otto dei 12 Team di Formula 1 hanno sede in Inghilterra. E anche per Pirelli, che ha il suo centro logistico e di distribuzione per la Formula 1 a Didcot, a circa mezz’ora da Silverstone, sarà un po’ come una seconda gara di casa, dopo Monza.

Inaugurato nel 1948, dopo i recenti lavori il circuito inglese misura 5,891 chilometri, il giro più lungo della stagione finora e il secondo più lungo dell’anno, dopo quello di Spa-Francorchamps in Belgio. Assieme alle velocità elevate e al notoriamente imprevedibile tempo inglese, i 52 giri del tracciato – in cui sono possibili da tre a quattro pitstop – saranno estremamente impegnativi per gli pneumatici, oltre che per i piloti.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery
“Silverstone offre sempre gare spettacolari e l’intero evento è pervaso di un’atmosfera fantastica, ecco perché è definito ‘la casa del motorsport britannico’. Le nostre scelte di pneumatici per questa gara garantiranno ai Team la durata di cui hanno bisogno per affrontare le esigenze del circuito, grazie alla mescola hard, e anche la velocità con cui dimostrare le loro prestazioni pure, con la mescola soft. In che modo utilizzeranno quella combinazione sarà ovviamente la base della strategia: i Team che ritengono di avere un vantaggio significativo in termini di performance potrebbero optare per una serie di sprint sui PZero Yellow soft, mentre gli altri Team potrebbero decidere di restare più a lungo sui PZero Silver hard. Naturalmente, la scelta della strategia avrà un impatto sulle qualifiche, oltre che sulla gara, quindi sabato dovremmo già avere un’idea chiara delle mosse dei Team. Qualunque tattica scelgano – più soste o run più lunghi, puntando sulla durata – a fine gara dovrebbero arrivare tutti piuttosto vicini, uno degli elementi più intriganti della Formula Uno fino a questo punto dell’anno. Ma, ovviamente, è molto difficile fare previsioni accurate, dato che Silverstone è uno dei molti circuiti su cui non abbiamo mai provato. In Gran Bretagna, inoltre, può anche piovere da un momento all’altro, fattore che può rivoluzionare qualunque strategia”.

Alcune note tecniche:
- I livelli di carico a Silverstone sono relativamente elevati, per offrire molto grip aerodinamico nelle curve veloci nella prima parte del giro. Il tracciato piatto e rapido di Silverstone è dovuto al fatto che si tratta di un ex-aeroporto militare. Questo lo rende anche soggetto al mutare dei venti, che possono influenzare il bilanciamento aerodinamico e il consumo degli pneumatici.

- La costruzione del nuovo complesso dei box a Silverstone, che è stato spostato sul rettilineo tra le curve Club e Abbey, ha richiesto 54 settimane e 260.000 ore lavorative, oltre a 575 camion di cemento. Ci sono 41 garage e un nuovissimo media centre, per un totale di 2.780 metri quadrati.

- Tra il 1950 e il 1954, Pirelli ha conquistato cinque vittorie consecutive nel Gran Premio di Gran Bretagna, da quella di Nino Farina su Alfa Romeo 158 a quella di Froilan Gonzalez su Ferrari 625.

 

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