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Formula 1, massima espressione di divieti FIA

Masman Communications - Tavola di Gabriele Pirovano

Masman Communications - Tavola di Gabriele Pirovano

Già che ci siamo, avanti con un nuovo divieto! Dal 2012, la FIA vieterà gli scarichi “soffianti” nel profilo estrattore. La telenovela “scarichi” ha rappresentato l’ennesimo grottesco siparietto offerto dalla Formula 1 del Nuovo Millennio.

Polemiche, indecisioni, titubanze, reciproche accuse, clamorosi ripensamenti nell’arco di poche ore. E dire che non si stava discutendo attorno ad una soluzione tecnica illegale o al limite del regolamento!

Infatti, è bene ricordarlo e sottolinearlo, gli scarichi “soffianti” (seguendo un puntuale suggerimento di un nostro lettore…) all’interno del profilo estrattore nonché la voluta e desiderata “post-accensione” di carburante all’interno dei collettori di scarico sono pratiche non vietate dal regolamento tecnico FIA. E allora, perché vietare soluzioni assolutamente legali?

Ad uscire sconfitti da questa imbarazzante vicenda sono tanto la FIA, in primis, quanto i team. Il comportamento della FIA è sotto gli occhi di tutti: attendere eventuali reclami (anche non ufficiali…) da parte dei team, studiare (si fa per dire) la situazione, prendere una decisione che cerchi di accontentare tutti (chi prima chi dopo), infine vietare o comunque contenere soluzioni tecniche che “avvantaggino” (una volta si chiamava “merito”) un determinato team.

Così funziona da tanti, troppi anni. I team (nessuno escluso), infatti, sono soliti non esporre più reclami ufficiali qualora ritengano di vedere violate le regole, bensì “sparano” lamentele a mezzo stampa, buttano nel mucchio qua e là veleni e accuse circa presunte irregolarità tecniche qualora gli avversari vadano più forte. E a quel punto interviene la FIA. No, non può funzionare così.

La storia si ripete. I diffusori “double-decker”, legali, generarono non poche polemiche. Risultato? La FIA, per tagliare la testa al toro, li ha vietati. Idem dicasi per l’altrettanto legale ala anteriore flessibile Red Bull: vespaio di polemiche, accuse, sospetti. Risultato? La FIA ha inasprito le norme e le verifiche circa la flessibilità di tale struttura. Ed eccoci qui, ora, a parlare degli scarichi. Cambia l’area tecnica, ma il meccanismo è il medesimo: polemiche, sospetti, accuse, divieti annunciati e poi ritrattati, cambi regolamentari annunciati e poi ritrattati in poche ore. Un pasticcio epocale. Risultato? Dal 2012, niente estrattori soffiati, obbligo di scarichi alti e, sicuramente, divieto di “giocare” con apertura delle farfalle, diagrammi della distribuzione, mappature, “post-accensioni” nei collettori di scarico; pratiche queste ultime che, peraltro, verrebbero meno, alla luce della nuova disposizione degli scarichi alti.

Il caos è servito. Purtroppo, questa situazione paradossale è la logica conseguenza delle assurde politiche attuate dalla FIA in questo ultimo decennio. Basta una piccola innovazione o una soluzione che esca dagli schemi e che aggiri legalmente il regolamento perché si generino sospetti: in sostanza, chi ha il merito di andare più forte degli altri o di aver ideato (spesso riscoprendole dal passato…) soluzioni originali (poi copiate da tutti) viene accusato di violazione del regolamento. Vinci? Allora bari! Eh no, signori, non si dovrebbe ragionare così.

Oggi, l’obiettivo da neutralizzare è la Red Bull (e a lamentarsi sono tutti, o quasi, gli altri team), domani sarà un altro costruttore. Avanti il prossimo. Accuse ingiuste. La FIA ha innescato questo meccanismo poliziesco, violento, inquisitorio e spionistico, poiché ha trasformato la F1 in un monomarca camuffato: e si sa, in un monomarca “il diverso” è mal visto, non accettato, neppure contemplato, semplicemente non deve esistere. Tutti debbono essere uguali. Ed i team, da stolti e ingenui pesciolini in balia della FIA, hanno abboccato.

Siamo alle solite: un conto è violare palesemente le regole, un altro paio di maniche è aggirarlo, interpretarlo, addentrarsi legalmente tra le sue pieghe. Ma in questo ultimo caso, ossia la contesa sugli “scarichi”, il regolamento non viene nemmeno aggirato: semplicemente, i tecnici Red Bull capitanati da Newey hanno adottato intelligenti soluzioni nemmeno sfiorate ed enunciate nel regolamento! Il regolamento non dice “gli scarichi non vanno posizionati all’interno del diffusore”. Il regolamento non dice “non puoi far bruciare benzina all’interno dei collettori di scarico”. Il regolamento, fortunatamente, non specifica le percentuali dell’apertura della farfalla in rilascio e non vieta il ritardo della chiusura delle valvole di scarico. E va da sé che tutto ciò che non è scritto nel regolamento non può essere vietato per definizione (a meno che non vada a cozzare con altri punti regolamentari, ovvio!).

Be’, signori, poche storie: la FIA ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere in balia di burocrati e incompetenti. Decisioni lente, lentissime, gravi lacune tecniche emerse proprio da coloro i quali stilano i regolamenti tecnici. Dall’altro, i team assomigliano più a bambini capricciosi e “rosiconi” che ad ultra danarosi professionisti che debbono saper accettare le sconfitte e riconoscere i meriti altrui.

Ad ogni modo, ciò che più conta è che il mondo della Formula 1 si trova di fronte all’ennesimo, insensato divieto tecnico. Un divieto assurdo, poiché tarpa ancor di più la fantasia dei progettisti (e di fantasia ce n’era già pochissima…). Negli ultimi anni, infatti, i tecnici hanno lavorato principalmente (anzi, quasi unicamente) attorno a due aree: estrattori e scarichi. Gli estrattori “a più piani” sono stati banditi (e ora, di fatto, oltre che presentare sbalzi e dimensioni da bebè – quelli delle Formula ACI-CSAI Abarth e Formula 3 sono più grandi! – sono pressoché tutti uguali), e dal prossimo anno lo saranno anche gli estrattori soffiati.

La FIA farebbe prima ad imporre anche telaio e aerodinamica unici. Di questo passo…

Scritto da: Paolo Pellegrini

 

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12 Commenti

  1. oddio, il double decker proprio legale non era…..

  2. Perfettamente d’accordo.
    Aggiungo solo che, con i severi limiti regolamentari in ogni settore immaginabile della vettura, se uno s’inventa una soluzione vincente, magari perché riguarda appunto elementi neanche trattati nel regolamento e magari difficilmente copiabile, diventa imbattibile, non avendo gli altri sufficienti margini di miglioramento nelle varie componenti della monoposto. Se poi si aggiunge il blocco dei test la frittata è fatta e l’unica soluzione è azzoppare chi vince (in questo caso tagliare le ali alla Red Bull…)

  3. Articolo calibratissimo di Paolo Pellegrini che ancora una volta ci segnala l’assurdità del comportamento della FIA.
    Personalmente non capisco quale “filosofia” detti le scempiaggini di questo ente, anche la sbandierata logica di ridurre i costi dei motori non ha alcun senso nella misura in cui ormai, a farla da padroni nella F1, sono solo i grossi team dell’auto (Ferrari, Mercedes, Renault..) che possono permettersi di reggere a ricerche anche costose, così come la stupidata del KERS che in F1 proprio non ha alcun senso.
    Da ingegnere trovo ANTITECNICHE certe regole che, anziché spingere versa una ricerca che possa avere ricadute anche sul mercato “normale”, di fatto strozza la massima espressione motoristica su soluzioni ormai superate.
    Ma altrettanta colpevolezza dimostrano i Team dei quali ancora una volta non capisco quale “filosofia” intendano esprimere. Non si ribellano a certe scelte della FIA, non fanno proposte alternative coerenti e collettive; ma l’un contro l’altro armati, pensano sempre meno allo sport e sempre più agli sponsor e ai soldi; quindi tacciono, abbozzano, salvo poi spettegolare in televisione e sui giornali.
    Se fosse esistita una FOTA unita e con gli attributi, certe goliardate di Ecclestone e di Todt non potrebbero neppure essere prese in considerazione.
    Al nulla della FIA, risponde il nulla dei Team e della FOTA; la somma dei tre nulla è sotto gli occhi di tutti: cioè sempre nulla.
    Saluti Giuseppe

  4. buon riassunto per chi si fosse perso tutta la vicenda :)

    ha ragione quando si dice che la F1 è sempre stata così, ma negli ultimi 10 anni è veramente ridicolo…

    FORZA FERRARI SEMPRE !!!

  5. peso e cilindrata uguali … per il resto vinca il più bravo (ve la ricordate la tyrrell 6 ruote?) test liberi …

    p.s. Dominicali a casa …

  6. Mi dispiace per Paolo Pellegrini, ma il suo articolo è palesemente errato dal punto di vista tecnico, perche focalizzato su una problematica tecnica non corretta..

    La problematica da contendere è l’articolo 3.15 del regolamento che dice in sostanza che è vietato qualsiasi dispositivo o procedura che alteri le caratteristiche aerodinameche; di seguito un tratto in lingua originale:
    (any car system, device or procedure which uses, or is suspected of using, driver movement as a means of altering the aerodynamic characteristics of the car is prohibited)

    Questo articolo è stato appositamente introdotto nel 2011 per evitare l’F-duct..
    Il trucco di soffiare aria calda nel diffusore anche quando il pilota non accelera è di fatto una procedura di manipolazione aerodinamica…. quindi rientra pienamente in questo articolo!

    L’errore della FIA è aver permesso gli scarichi soffiati in rilascio (è questa la parte illegale) a inizio campionato…. dovevano essere vietati subito…. questo è la vera problematica da contendere….e la incompetenza della FIA!

    Quindi l’anno prossimo per evitare litigi e discussioni hanno deciso di mettere gli scarichi esterni al diffusore …
    Ma anche qui se non danno indicazioni precise sulle posizioni degli scarichi ci sarà sempre qualcuno che cercherà di rientrare dalla finestra.

    • Caro Joe Turbo,
      conosco il regolamento tecnico FIA della F1: un librone complicatissimo. Si tratta di stabilire cosa è lecito e cosa non lo è: gli scarichi che soffiano nel profilo estrattore c’erano anche lo scorso anno e ci sono quest’anno. Il problema è stabilire cosa intende la FIA per “alterazione della aerodinamica della vettura”. Perchè, c’è una aerodinamica “statica” della vettura ed una “non statica”? Purtroppo, è la FIA ad esprimersi male…
      A questo punto, attenzione: dal prossimo anno gli scarichi vanno in alto. E se un costruttore li mettesse in posizione strategica anche in alto (come già fatto in passato ed oggi: chi non li ha bassi, li ha alti, ma sempre studiati e posizionati in posti ove è possibili amplificare l’effetto eiettore-aerodinamico)? A quel punto che si fa? Si vietano?
      E che dire degli scarichi Renault? Saranno vietati? E se la FIA regolamentasse solo il posizionamento degli scarichi e non la “post-accensione” e via dicendo? Magari, qualcuno (un Newey…) potrebbe studiare un sistema di scarichi alti che, ipotizzo, “spari” i gas in prossimità dell’ala posteriore o sopra l’estrattore…
      Vedi, stabilire il concetto di “aerodinamica mobile” o “sistema che alteri l’aerodinamica” di una vettura è sempre stato difficile, se non impossibile…
      Ma rimane il fatto che il regolamento non vieta di giocare con l’apertura della farfalla, il ritardo della chiusura delle valvole di scarico e così via. Si può fare.

      Quanto a D.Stefano. peso e cilindrata sono già uguali (2400cc e poco più di 600 Kg di peso minimo della vettura).

      Il double-decker era legalissimo: il regolamento, infatti, stabiliva solo (detto in estrema sintesi) come doveva presentarsi l’estrattore visto dall’alto e dal basso, mediante una infinità di giri di parole e misurazioni. I più astuti si sono addentrati nelle pieghe regolamentari. Bravi!

      • Bene, cominciamo a convergere ..:!

        Quando dici: “stabilire il concetto di “aerodinamica mobile” o “sistema che alteri l’aerodinamica” di una vettura è sempre stato difficile, se non impossibile” hai perfettamente ragione.

        Probabilmente un eccesso di regolamentazione puo diventare difficile da attuare..inoltre certe difformità così importanti non possono e non devono essere discusse a metà campionato, punto.
        Io non sono un tifoso “Red Bull”… diciamo solo Red .. :) ma devo ammettere che non sarebbe stato giusto modificare le regole in corsa….. e questo che tendo a sottolineare in tutta questa storia.
        Ritengo che per l’attuale regolamento, il diffusore soffiato in rilascio, sia comunque un’alterazione dell’assetto aerodinamico, esattamente come mettere la mano in un buco della carrozzeria per variare il flusso d’aria in un condotto che porta aria all’alettone. punto.
        La verità è che certe regole assurde non ci dovrebbero essere! anche perche sono improbabili da far rispettare e lasciano ampio spazio alle interpretazioni….

        Quindi poche regole e chiare, e con questo credo di interpretare il pensiero di D.Stefano. e sopratutto… motori liberi!!…. liberi si sgasare…. :)

  7. Caro Joe turbo,
    i legislatori non hanno maim tollerato di essere sempre un passo indietro rispetto ai progettisti.
    Ricorderai la diatriba attorno alle sospensioni attive. Aerodinamica mobile rispetto a cosa? Alla strada o al corpo vettura? Appendici mobili vietate? Bene, i tecnici tirarono fuori le sospensioni attive: la vettura si comportava come una unica appendice mobile!!!

    Allora, morale della favola: stabilire regole e regolette così fumose non serve a nulla. Tra l’altro, se la Red Bull non avesse escogitato il “soffiaggio” in rilascio (che c’è sempre anche se non esaltato come ora – le fiammate in rilascio – e probabilmente intuito, se non applicato, già in passato) ma avesse mantenuto gli scarichi nell’estrattore senza “soffiaggio”, sarebbe intervenuta la FIA? Sarebbe stato il caso di parlare di “aerodinamica alterata”?

    Quella norma regolamentare, detto in soldoni, può significare tutto e niente. Più niente che tutto.
    E se uno studia delle sospensioni particolari – non elettroniche, quindi legali – che consentano assetti variabili in corsa…che si fa???

    • La F1 deve ritrovare lo spirito della sperimentazione e della ricerca portata al più altro grado. Chi ama questo sport ama anche la tecnologia. Basta con la presa per il culo che bisogna mettere regole per dare la possibilità a tutti di vincere …. guardate l’albo d’oro …..

      • Sono d’accordo. Come disse l’ing. Forghieri l’unico limite stretto dovrebbe essere sui consumi. Della serie: questa è la benzina a vostra disposizione, sfruttatela al meglio ed ottenetene il massimo con motori di qualsivoglia architettura sia turbo che aspirati (con cilindrate diverse, s’intende). Quanto agli altri comparti sarei per una maggior libertà soprattutto in ambito aerodinamico ma con un moderato ritorno all’effetto suolo in modo da rendere meno sensibile l’ala anteriore all’effetto scia. E poi, per favore, pneumatici seri, che durino almeno metà gara.

  8. Io mi chiedo come se la stanno ridendo le altre categorie a ruote scoperte vedendo il putiferio che sta facendo la Fia in F1.Ed a noi non resta che tifare una F1 confusionaria,in cui il merito di una scuderia viene smentito da una gara all’altra,ed aggiungo,in cui le monoposto sono diventate delle semplicissime monoposto sopratutto nell’aspetto,mentre prima la ricerca dell’aerodinamica regalava monoposto stupende che d’avvero si differenziavano da ogni altra categoria.