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Numeri e statistiche post Gp di Germania

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Lewis Hamilton torna al successo al GP di Germania. E lo fa alla sua maniera, al termine di una gara magistrale dal punto di vista dell’intensità e della perfezione nella guida. Dopo un venerdì di prove libere passato lontano dai tempi delle migliori, nelle qualifiche l’inglese è riuscito a spremere la sua McLaren fino a portarla a un soffio dalla pole position e detronizzando Sebastian Vettel dalla prima fila a cui era abbonato da 14 GP. In gara, Hamilton ha fatto anche meglio, lottando per 60 sul filo dei centesimi con Alonso e Webber, e ridimensionando entrambi nei duelli ruota a ruota.

Il successo è stato il giusto riconoscimento per una delle più belle gare della carriera dell’anglo-caraibico, per giunta ottenuto infliggendo un distacco abissale (mai visto neanche in coppie più “definite” gerarchicamente come Vettel-Webber o Alonso-Massa) al suo compagno di team, che (è bene ricordarlo) fa parte della ristretta cerchia di 32 piloti che hanno conquistato un titolo mondiale. Per Hamilton si è trattato del 16° successo in carriera (a pari merito di Vettel e di Stirling Moss, al 14° posto nella classifica dei piloti plurivittoriosi di sempre e al 3° per quanto riguarda i piloti in attività, dietro Michael Schumacher e Fernando Alonso) e del 40° podio (in 81 gare), a cui si aggiunge il 10° giro veloce in carriera (a pari merito di G. Hill, Andretti e Webber).

L’altro grande protagonista di giornata è stato Fernando Alonso. Lo spagnolo, suo malgrado, ha dovuto incassare un sorpasso e una sconfitta dal suo acerrimo rivale (dai tempi della convivenza in McLaren) Lewis Hamilton. Ma porta a casa il 68° podio in carriera, tanti quanti Barrichello, al 4° posto nella classifica di tutti i tempi: il prossimo obiettivo, oggettivamente raggiungibile, è il terzo posto assoluto, occupato niente meno che da Ayrton Senna, a quota 80. Per Alonso è anche il terzo podio consecutivo, risultato ottenuto quest’anno solo dalla coppia Red Bull, e con i 4 giri al comando al Nurburgring raggiunge quota 66 GP in testa in carriera: meglio di lui hanno fatto solo Schumacher, Senna e Prost. In qualifica, Alonso ha battuto per la 16 a volta consecutiva il compagno di team Felipe Massa: nel 2011 il confronto è sul 10 a 0 per l’asturiano.

Sul terzo gradino del podio, per il 4° GP consecutivo, è salito Mark Webber. L’australiano, per la 4a volta consecutiva (dopo i GP del Belgio del 2010 e di Spagna e Gran Bretagna di quest’anno) ha dissolto al via il vantaggio della pole position, ma finalmente è riuscito a completare i primi km in testa nel 2011: non accadeva dallo scorso GP a Interlagos di trovare Webber al comando della corsa. Nella classifica generale dei podi, il pilota della Red Bull supera Jacky Ickx e raggiunge Eddie Irvine e Ronnie Peterson.

L’aria di casa non ha portato bene a Sebastian Vettel. Il tedesco, oltre a rischiare grosso con un testacoda alla chicane (nello stesso punto in cui gli altri piloti di casa hanno compromesso il risultato, con Heidfeld costretto al ritiro e Michael Schumacher autore dello stesso errore del Campione del Mondo), ha visto fermarsi in un sol colpo la serie consecutive delle partenze in prima fila (14, 5° miglior risultato di tutti i tempi), dei GP in testa (13, 3° posto dietro Stewart e Schumacher) e dei podi (11, 3° posto assoluto dopo i 19 di Schumacher e i 15 di Alonso).

La prima posizione in qualifica di Webber ha regalato la pole position numero 30 alla Red Bull in 117 GP. Delle scuderie “storiche” della F1, la Williams ha raggiunto questa cifra dopo 205 gare, la Brabham dopo 281 e la McLaren dopo 303. Solo Ferrari (dopo 69 GP), Lotus (dopo 73) e Renault (83) hanno fatto meglio. La McLaren ha invece raggiungo quota 460 podi, mentre la Ferrari, con il secondo posto di Alonso, resta saldamente in testa a quota 648.

Tra pochi giorni il Circus torna in pista, per il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungaroring.

Scritto da: Vittorio Dell’Oste

 

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7 Commenti

  1. Alonso – Massa: confronto senza storia… 10 a 0 è incredibile!

    Però in effetti pure il distacco di domenica tra Hamilton e Button è stato impressionante!

    • Da quando in Ferrari hanno “ordinato” il sorpasso di Alonso su di lui (lo scorso anno), Massa non è più lui. E’ molto più di quello che sta facendo ora; gli anni scorsi lottava con Raikkonen (campione del mondo) ed è arrivato quasi a vincere un campionato. Questo significa che la Ferrari ora sta costruendo la macchina su Alonso (come facevano con Schumy) e Massa si becca quello che c’è in casa, tanto gli rinnovano il contratto.

      • Secondo me ci sono più fattori
        Innanzitutto lo sponsor, inutile negarlo. Massa non può battere Alonso come Webber non può battere Vettel, e come Barrichello non poteva battere Schumacher.
        E poi l’incidente: potrebbe aver cambiato il pilota

  2. Hamilton domenica avrebbe vinto anche con la Force India!

    • Sicuro che Hamilton è il migliore (per me è meglio di Alonso).
      Però questo non basta a spiegare la vittoria nel GP.

      Hanno montato dei pezzi nuovi e Hamilton ha saputo trovare il setup, cosa che Button non ha saputo fare.
      La riprova è che con gomme dure Hamilton ha fatto lo stesso tempo che ha fatto con gomme morbide

      L’unico mio dubbio è come ha fatto Hamilton a capire che le gomme di Alonso avrebbero cominciato a decadere proprio dal giro dopo? Forse perchè ricordava che Alonso aveva cambiato in quegli stessi giro, però mi ha stupito questa sicurezza.

      Quindi la McLaren ha recuperato come aveva recuperato un po’ la Ferrari, anzi ora purtroppo sono avanti.

      Indietro è andata la Red Bull; forse per via della mappatura del motore, perchè loro settano la mappatura al meglio per la qualifica, sperando di non essere sorpassati durante il GP; al prossimo GP setteranno la mappatura un po’ meglio per la gara, quindi ci sarà speranza per la pole; soprattutto se la federazione ritornerà ad abolire gli “scarichi soffiati”.

      • Fabrizio quoto tutto quello che hai scritto
        Sul dubbio della decadenza delle gomme di Alonso: dubito che Hamilton ne conoscesse lo stato, forse semplicemente era a conoscenza del massimo numero di giri in cui la sua McLaren poteva girare con le dure coi tempi delle morbide. Infatti così è stato, anzi era pure più veloce!

        Sugli scarichi soffiati: il divieto dovrebbe entrare in vigore definitivamente dal prossimo anno, a quanto ne so io. A meno che non decidano di cambiare nuovamente.

  3. Solo ora ho letto: Hamilton 40 podi in 81 gare! Pazzesco!

    Anche nel 2008 in Germania Lewis fece una gara capolavoro