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Ferrari: vincere gli ultimi otto Gp, a partire da Spa

© FOTO ERCOLE COLOMBO

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Alla vigilia del Gran Premio del Belgio, Stefano Domenicali rimane fiducioso sul potenziale della squadra e dichiara che l’obiettivo da Spa in avanti è quello di vincere quante più gare possibili.

L’intervista a Stefano Domenicali e Luca Marmorini, rispettivamente Team Principal e Direttore Motori ed Elettronica della Scuderia Ferrari.

STEFANO DOMENICALI
Dopo aver trascorso la pausa insieme alla famiglia sulle Dolomiti, il Team Principal della Scuderia Ferrari, Stefano Domenicali, è tornato in ufficio all’inizio della settimana. “Tutti a Maranello mi sembrano molto motivati: abbiamo ricaricato le batterie per affrontare nella maniera migliore la seconda parte della stagione – ha raccontato Domenicali –. Condividiamo lo stesso approccio, pronti a tornare in pista. Il nostro obiettivo realistico per queste otto gare è quello di cercare di vincerne quante più possibile e di portare a casa quanti più punti possibili. Sono sicuro che possiamo raggiungere ottimi risultati ma dovremmo evitare di guardare alla classifica perché siamo perfettamente consapevoli che vincere il campionato sarà molto difficile da conquistare, visto il distacco attuale: vediamo come andranno le prossime gare”.

Domenicali rimane fiducioso sul potenziale della squadra: “Abbiamo tutto per fare bene e dobbiamo crederci. Siamo vicini alla fine dello sviluppo della 150° Italia ma ciò non significa che non si lavorerà più sulla vettura, anche se tutte le energie dal punto di vista progettuale saranno dedicate alla macchina del 2012. Da un punto di vista regolamentare, il prossimo anno non ci saranno grandi cambiamenti, a parte quello relativo alla posizione degli scarichi, quindi tutte le macchine saranno sostanzialmente delle evoluzioni di quelle attuali. Peraltro, per quello che posso dire dopo aver visto il modellino della nostra macchina in galleria del vento e il lavoro che sta facendo l’ufficio di progettazione, la nostra vettura sarà molto innovativa. Del resto, è assolutamente necessario che sia così perché il nostro primario obiettivo sarà iniziare l’anno competitivi ai massimi livelli.”

C’è un pilota che detiene il record di successi a Spa-Francorchamps e che compare in maniera predominante nei ricordi di Domenicali legati a questo tracciato. “Spa è un circuito unico, sia per la lunghezza che per la variabilità delle condizioni meteorologiche, che spesso giocano un ruolo determinante nel rendere le corse molto divertenti ed incerte – ha spiegato il Team Principal della Scuderia –. Se devo citare dei ricordi specifici, allora penso al 2004, quando il secondo posto di Michael gli diede il quinto titolo iridato con la Ferrari, e la vittoria di Kimi nel 2009, in una stagione particolarmente difficile per noi. Da un punto di vista più personale, non posso dimenticarmi del 1998: Michael era rientrato ai box dopo l’incidente con Coulthard e dovetti inseguirlo perché voleva andare a fare la constatazione amichevole con DC nel garage dello scozzese…. A proposito di Michael, questo sarà un weekend speciale per lui, che celebrerà vent’anni in Formula 1: è parte della storia di questo sport ma anche del presente. Con i suoi sette titoli iridati, è senza dubbio il miglior pilota che la Formula 1 abbia mai visto ed è nei cuori di tutti noi alla Ferrari: voglio fargli i migliori auguri da parte nostra per un anniversario così particolare”.

LUCA MARMORINI
Non è soltanto la mutevolezza delle condizioni meteorologiche a rendere Spa un circuito speciale ma è la natura stessa del tracciato, con i suoi saliscendi e i passaggi nella foresta delle Ardenne: è una pista vecchio stampo che porta al limite le modernissime monoposto di oggi. “E’ un circuito molto interessante ed impegnativo dal punto di vista tecnico – ha detto Luca Marmorini, Direttore Motori ed Elettronica della Scuderia –. Il ruolo del motore qui e a Monza, la gara immediatamente successiva, è più importante che in qualsiasi altra gara del calendario: dieci cavalli possono valere almeno tre decimi al giro e il motore è in pieno per lunghi tratti, mettendone a dura prova l’affidabilità. A Spa è importante anche l’aerodinamica: anche se hai un motore potentissimo può non bastare per vincere”.

Dopo essere stato assente nel 2010, il KERS è tornato a bordo delle monoposto in questa stagione: Marmorini si ricorda bene quanto fu importante questo sistema l’unica volta in cui fu usato in Belgio. “Nel 2009 Kimi ottenne una vittoria molto significativa per la Scuderia, la prima per una vettura “ibrida” prodotta a Maranello – ha spiegato Marmorini –. Su una pista dove la potenza è un fattore decisivo anche il KERS ha più importanza. Quando Kimi trionfò in Belgio due anni fa fu chiaro che l’uso del KERS fu decisivo per consentirgli di difendersi con successo dalla Force India di Fisichella, un’ulteriore conferma che questo sistema è sì utile nei sorpassi ma lo è anche nella fase difensiva. Credo che anche quest’anno il KERS darà un contributo significativo nella prestazione della vettura a Spa. Il programma di sviluppo di questo sistema sta andando avanti: non potendo, per regolamento, aumentare la potenza e l’energia, possiamo cercare di migliorarne l’efficienza e ridurne il peso”.

Un altro sistema in uso quest’anno è il DRS, che consente al pilota di “spegnere” l’ala posteriore per ridurre la resistenza aerodinamica e avere più velocità per i sorpassi. Il suo utilizzo è permesso per tutto il weekend fino alla gara, quando può essere utilizzato soltanto entro certe condizioni. Per questo fine settimana la regola è stata modificata: il DRS non può mai essere usato lungo l’Eau Rouge. Nella compressione che si trova dopo la prima curva le sospensioni sono sottoposte ad uno stress notevole e, anche se il livello di sicurezza è stato aumentato nel corso degli anni, si viaggia sempre intorno ai 300 km/h ed è un punto da trattare con il dovuto rispetto: permettere ai piloti di ridurre il carico è stato ritenuto troppo pericoloso.

Nella continua ricerca di carico aerodinamico quest’anno sono sempre più protagonisti i gas di scarico. “Il sistema degli scarichi – ha detto Marmorini – è diventato molto importante in termini d’influenza sull’aerodinamica: cambiare questo elemento del motore serve ad aiutare i nostri colleghi del telaio a migliorare l’efficienza complessiva della vettura. E’ un’area su cui continuiamo a lavorare, anche se dobbiamo essere sicuri che gli sforzi fatti non abbiano un impatto negativo sull’affidabilità. L’uso estremo degli scarichi per avere carico costa un po’ in termini di potenza pura ma noi motoristi sappiamo bene che il motore è soltanto una parte del pacchetto: se avere meno potenza significa possiamo contribuire a rendere la macchina più veloce allora siamo contenti! Una pista severa per il motore lo è anche per il consumo di carburante” – ha proseguito Marmorini –. La nostra collaborazione con Shell è una delle aree di sviluppo più importanti in quanto benzina e lubrificanti sono alcuni dei pochi elementi collegati al motore che possono essere modificati. Abbiamo ancora degli sviluppi in cantiere per il prosieguo della stagione, che hanno come obiettivo il miglioramento dell’affidabilità e dell’efficienza in termini di consumo: la lunga partnership con Shell ci dà un fondamentale vantaggio rispetto ai nostri avversari”.

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6 Commenti

  1. Vincere gli ultimi 8 GP????? Ma se ne hanno vinto 1 nelle prime 11, come possono Domenicali & co. anche solo pensare di vincere tutte quelle che restano? Un po’ di serietà non guasterebbe…

    • soprattutta lascia perplessi la dichiarazione circa cui “la F150 è vicina alla fine dello sviluppo”. se è vicina alla fine, vuol dire che non potranno cavarne più granchè di buono. “le energie sono tutte incentrate sulla vettura 2012″, vuol dire che sulla F150 non ci stanno lavorando più di tanto. come si può pretendere qualcosa di buono dalla vettura?

  2. Loro sono solo ottimisti…………

    Siamo noi che siamo sfiduciati.
    Potremo tornare ad essere ottimisti solo con prestazioni ultra e con vittorie annesse. In questo caso sono certo che si riaccenderebbe la fiducia e l’ottimismo.

  3. “Del resto, è assolutamente necessario che sia così perché il nostro primario obiettivo sarà iniziare l’anno competitivi ai massimi livelli.”.. SONO LE STESSE IDENTICHE PAROLE DELL’ANNO SCORSO…DOMENICALI DOVREBBE ESSERE PIU’ SERIO E LAVORARE ,E NON FARE PROCLAMI CHE DOPO SI RILEVANO INFONDATI E CHE PORTANO A GRANDE DELUSIONE…

  4. Domenicali ha un buon pusher

  5. se ci fosse stato ancora kimi avrebbero potuto RIVINCERE di nuovo ma solo con KIMI naturalmente !!!!……….. cosi’ invece solo sogni !!!!!!!!!!