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Formula 1 d’Agosto: Ferrari, Pirelli, Vettel…

© FOTO ERCOLE COLOMBO

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Le tre settimane di stop per il Circus della Formula 1 non hanno spento microfoni e riflettori sui protagonisti.

Alcune delle notizie più rilevanti di questi giorni d’estate: dai voti di Stefano Domenicali e Fernando Alonso alla stagione Ferrari, alla carica di Chris Horner verso Sebastian Vettel, dalla proposta di Pirelli per il ritorno alle gomme da qualifica al probabile addio di Rubens Barrichello.

DOMENICALI, ALONSO E I VOTI ALLA STAGIONE DELLA FERRARI
Madonna di Campiglio ha ospitato Wrooom Summer 2011, l’evento organizzato in collaborazione con lo sponsor principale della Ferrari.

Stefano Domenicali, Team Principal Scuderia Ferrari
“Se dovessi dare un voto alla nostra stagione fino a questo punto direi un 6+, che rappresenta la media fra il brutto inizio ed una bella reazione che si è vista nella seconda parte. Mi aspetto di proseguire sulla strada che ha visto Fernando Alonso essere il pilota che fatto più punti di tutti nelle ultime quattro gare dalla ripresa fino alla fine della stagione. Il nostro obiettivo è vincere quanto più possibile e avere una vettura competitiva ai massimi livelli. Non dimentichiamoci che l’anno scorso, pur avendo lottato fino in fondo, eravamo comunque indietro rispetto alla Red Bull in termini di prestazione: vogliamo colmare il gap che, nelle ultime gare, si è già considerevolmente ridotto se non quasi annullato”.

“All’inizio di settembre ci concentreremo esclusivamente sul prossimo anno anche perché abbiamo già definito tutti gli aggiornamenti della 150° Italia almeno fino a metà ottobre. Certo, se poi qualcosa dovesse cambiare allora reagiremo di conseguenza. Del resto, a parte l’area degli scarichi, il prossimo 23 agosto si riunirà Technical Working Group che dovrebbe chiarire ogni zona d’ombra, il regolamento è praticamente immutato quindi sviluppare la macchina di oggi serve anche a quella del prossimo anno”.

Le reali chance che ha la Ferrari di lottare per il mondiale. “Cerco sempre di pensare positivo. Crediamo nelle nostre possibilità e lo faremo fintantoché l’aritmetica ce lo consentirà. Certo, dobbiamo vincere delle gare e, magari, qualcosa potrà cambiare. Lo avremmo potuto già fare in quest’ultimo scorcio di stagione ma sappiamo com’è andata e perché. Peraltro, con i se e con i ma non si cambia nulla quindi è meglio concentrarci sul futuro. La squadra condivide questo spirito e ha reagito nella maniera giusta ad un difficile inizio di stagione, caratterizzato da un’importante ristrutturazione organizzativa. Non sono io quello che negherà che i risultati migliori della seconda parte dell’anno sono figli anche di chi, come Costa, adesso non è più nella squadra ma sono anche il primo a riconoscere che l’impatto che Fry ha avuto nel suo nuovo ruolo è stato molto positivo e ha dato una bella accelerata alle cose”.

“Fry – ha proseguito Domenicali – ha la possibilità adesso di dimostrare le sue capacità, di impostare il lavoro secondo la sua metodologia: lo vedo molto motivato e ho grande fiducia in lui. Ora l’organico rimane sostanzialmente stabile: se poi ci sarà la chance di prendere qualcuno di veramente valido bene ma il vero segreto è trovare la giusta combinazione fra le persone, i ruoli e i caratteri dei singoli. Ad esempio, vedo un’ottima relazione fra Pat e Nikolas Tombazis, cui dà il suo supporto di straordinaria esperienza un uomo straordinario come Rory Byrne, che continua ad essere preziosissimo pur lavorando ormai da diversi anni part time”.

Inevitabile poi un riferimento a Fernando Alonso: “Fernando è per me il numero 1 in questo momento in Formula 1. In lui vedo tante similitudini con Michael Schumacher, un pilota che ha segnato la nostra storia. Anzi, posso dire che in alcune cose Fernando è addirittura migliore: ad esempio, la velocità con cui si è inserito nella squadra e il modo in cui ne è diventato il leader sono stati molto più rapidi di quelli di Michael, che ci ha messo molto più tempo”.

Fiducia a Felipe Massa: “L’ho visto in netta crescita nelle ultime gare – ha detto Domenicali – e sono sicuro che farà molto bene nella seconda parte dell’anno. Felipe deve stare tranquillo e sfruttare al meglio le sue doti, che sono tante: è un pilota velocissimo sul giro singolo, magari deve migliorare un po’ sotto il profilo della costanza di rendimento in gara. Certo, non è facile stare accanto ad uno come Fernando ma questo per lui deve essere uno stimolo non un alibi. Per noi è fondamentale avere un Felipe al massimo, considerato che, almeno per un altro anno e mezzo, sarà un nostro pilota”.

Fernando Alonso, voto 7 alla stagione: “Il 9 o il voto 10 spettano a chi in testa al mondiale e noi non ci siamo! Detto questo non è stata una stagione così negativa, meritiamo il 7. Io mi considero più forte che mai, sono migliorato rispetto all’anno scorso perchè conosco meglio la squadra, gli ingegneri, le caratteristiche della macchina. Ma se le cose non sono andate per il verso giusto è colpa anche dei piloti, pure noi possiamo progredire”.

Per il titolo mondiale, anche lo spagnolo dice che occorre essere reliastici: “Siamo la Ferrari – ha detto Alonso – e dobbiamo andare alle gare con la convinzione di vincerle. Un occhio al mondiale ce lo buttiamo ma dobbiamo essere realistici”.

Lo spagnolo è pronto a vincerli tutti e spiega anche i motivi: “Secondo lo spagnolo ci sono tanti motivi per cercare di vincere le prossime gare: “A Spa perchè non ci sono mai riuscito – ha detto Alonso -; Monza, per rivivere le emozioni del 2010; Singapore, perchè su tre gare ne ho vinte due e una terza sono salita sul podio; Giappone, perchè è una delle piste più belle; Corea, perchè ci ho già vinto; India, perchè è nuova; Adu Dhabi, perchè non ho alcun trofeo”.

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HORNER CARICA VETTEL PER IL BIS MONDIALE
Dopo 6 vittorie, 4 secondi e un quarto posto, Sebastian Vettel è lanciatissimo verso la conquista del suo secondo titolo mondiale. I 234 punti in classifica, a 8 gare dalla fine, lo mettono in una condizione di relativa tranquillità ma Chris Horner, Team Principal della Red Bull, ha pensato bene di intervenire in questa pausa estiva.

“Sebastian continua a sorprendermi per come sa gestire la pressione a cui è sottoposto – ha ammesso Chris Horner -. Monaco è stato un bell’esempio e mi riferisco al modo con il quale sia riuscito a tenersi dietro Alonso e Button, con gomme che non avrebbero dovuto durare così a lungo”.

E sugli “errori” commessi nella prima parte della stagione, ha detto: “Ha perso in Canada all’ultimo giro e in Cina ha pagato una differente strategia di gara, senza tenere conto che a Silverstone è stato in testa fino a quando ha dovuto mollare la presa. Solo al Nurburgring non è stato in testa, e anche questo è un aspetto statistico rimarcabile. Vettel ha fame di vittoria ma ha imparato a gestire le situazioni quando è consapevole che non è possibile vincere:”.

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BARICHELLO, SI AVVICINA L’ADDIO ALLA F1
Brasiliano, 39 anni, 320 Gp disputati e attuale pilota della Williams-Cosworth. Parliamo di Rubens Barrichello che, in attesa di un rinnovo con il Team inglese per la prossima stagione, non ha esitato a dichiarare che non sarà al via del Campionato Mondiale di F1 nel 2014, moento in cui ci saranno diversi cambiamenti regolamentari: “Non credo – ha detto Barrichello – di restare in F1 a 42 anni, saremo destinati a vedere grandi cambiamenti nel Circus e vedremo quello che accadrà”.

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PIRELLI, GOMME DA QUALIFICHE
La Pirelli, fornitore unico di pneumatici in F1, vorrebbe un “ritorno al passato” con l’introduzione di gomme da qualifica, già a partire dalla prossima stagione. Tali pneumatici erano già presenti nella massima serie dell’automobilismo e il loro utilizzo venne meno nel 1991, proprio in corrispondenza dell’uscita di Pirelli dalla F1.

“Abbiamo proposto alle squadre – ha detto Paul Hembery – la reintroduzione delle gomme da qualifiche. Ora sta a loro farci avere una risposta. Se non le vogliono comunque non se ne farà niente”.

Il responsabile del gommista milanese ha inoltre fatto sapere che, da qui a fine stagione, non saranno più utilizzate le gomme a mescola più dura. “Non credo che rivedremo ancora la mescola dura – sono state le parole di Hembery -. Probabilmente è troppo dura, mentre la media ha dimostrato di essere abbastanza ‘robusta’ anche nell’ottica dei prossimi tracciato impegnativi che ci aspettano”.

“Probabilmente – ha aggiunto Hembery – nella prossima stagione le attuali medie diventeranno le hard. Probabilmente quindi introdurremo un nuovo prodotto a cavallo tra le soft e le medium. L’idea sarebbe quella di creare un divario di un secondo tra le varie mescole, cosa che per ora ci è riuscita tra le soft e le super soft. La speranza è di riuscirci anche con le medie e le hard”.

 

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