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Gp Belgio F1: Pirelli porta gomme Soft e Medium

Photo: Steven Tee / LAT Photographic - Pirelli Media

Photo: Steven Tee / LAT Photographic - Pirelli Media

Spa-Francorchamps, nel cuore delle Ardenne, è uno dei tracciati preferiti dai piloti per via delle sfide uniche che offre. Con i suoi 7,004 chilometri, è di misura il circuito più lungo nel calendario di Formula 1, a sottolineare il suo status di pista epica, eredità di un’epoca passata.

Curve come Eau Rouge e Blanchimont sono entrate nella leggenda dei Gran Premi, richiedendo quel genere di impegno che spinge al limite non solo i piloti, ma anche gli pneumatici.

Oltre alle velocità e alle forze-G elevatissime, una delle grandi sfide di Spa è la variabilità del meteo che caratterizza la regione. Per via della lunghezza del circuito, simile nello stile al vecchio Nurburgring Nordschleife, i diversi microclimi fanno sì che possa piovere su una parte del tracciato, mentre un’altra è completamente asciutta.

Le due mescole Pirelli nominate per la gara sono la P Zero White medium e la P Zero Yellow soft – le stesse già impiegate nei Gran Premi d’Europa e di Germania – ma storicamente è probabile che in Belgio entrino in azione anche gli pneumatici wet e intermedi.

Spa-Francorchamps è uno dei molti circuiti su cui Pirelli non ha ancora provato, ma è una delle piste che sottopone gli pneumatici a più carico verticale e laterale di tutta la stagione. Anche la lunghezza del giro accentua il divario in termini di tempo tra le due mescole, che probabilmente sarà di oltre un secondo al giro, a sottolineare l’importanza di una buona strategia. Il consumo degli pneumatici è comunque generalmente contenuto, per via delle temperature basse e della natura fluida del tracciato, con meno curve strette rispetto alla maggior parte degli altri circuiti.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli, ha così commentato: “Spa-Francorchamps è uno dei nomi leggendari nelle corse ed è diventato una vera e propria icona nella stagione di Formula 1. Si tratta di un circuito che richiede un impegno assoluto, quindi anche in questa occasione forniremo pneumatici in grado non solo di assorbire le forze colossali cui sono regolarmente soggetti, ma anche di offrire le massime prestazioni in assoluta sicurezza. Sotto molti punti di vista, Spa è uno dei circuiti più prevedibili della stagione e, dato che non abbiamo mai provato qui, abbiamo pochissimi dati su cui basarci. Ma, da ciò che abbiamo visto in passato, specie a Valencia e al Nurburgring, siamo convinti che la combinazione di pneumatici medium e soft rappresenti il compromesso ideale tra prestazioni e durata, dando ai piloti l’opportunità di mostrare ogni aspetto del loro talento. È una gara che premia i sorpassi coraggiosi, esattamente in linea anche con la nostra filosofia degli pneumatici. Come sempre, il meteo in Belgio sarà un punto interrogativo ma, con le numerose gare bagnate già disputate quest’anno, è un campo in cui stiamo accumulando esperienza più rapidamente di quanto non ci aspettassimo!”.

Acune note tecniche, fornite da Pirelli:
- A Spa è complesso trovare il corretto livello di carico aerodinamico: i Team non vogliono compromettere la loro velocità in rettilineo ma, con solo sei delle 19 curve che si affrontano a meno di 130 km/h, è importante avere un buon livello di grip aerodinamico. La maggior parte dei Team opta, quindi, per un assetto da medio carico.

- Le compressioni significative sul circuito di Spa-Francorchamps, come quella in fondo all’Eau Rouge, mettono notevolmente sotto pressione gli pneumatici e fanno sì che sia molto importante mantenere la pressione corretta delle gomme. Quando gli pneumatici vengono consegnati ai Team, la pressione è nell’ordine di 18-20 psi, ma può aumentare rapidamente man mano che le gomme si surriscaldano e il grip si riduce. Questo rende ancor più determinante che i piloti non siano troppo duri sugli pneumatici.

- Circa la metà del movimento sospensivo di una monoposto di Formula 1 deriva dalla deformazione degli pneumatici e a Spa le monoposto sono preparate per offrire la maggior escursione possibile delle sospensioni, con assetti morbidi. Questo comporta anche una maggiore altezza da terra rispetto a quanto avviene sulla maggior parte dei circuiti.

via: Pirelli Media

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