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Lotus Renault: prima il fuoco, poi l’esplosione

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E’ stato uno dei momenti più “caldi” del Gran Premio di Ungheria, scorso domenica scorsa sul tracciato dell’Hungaroring. Ci riferiamo al fuoco e alla successiva esplosione sulla Lotus Renault di Nick Heidfeld subito dopo il suo pit stop.

Per il pilota tedesco è il secondo incontro ravvicinato con le fiamme quest’anno.

“Durante il secondo pit stop – ha dichiarato Alan Permane, capo degli ingegneri della Lotus Renault – abbiamo avuto un problema con un dado e questo ha provocato un surriscaldamento che ha portato poi alla combustione”.

Il video che vi mostriamo, girato da uno spettatore, mostra perfettamente il tutto più di ogni altra foto o immagine televisiva che per motivi di copyright non possiamo utilizzare!


Si nota molto bene il punto in cui, sulla Lotus Renault di Heidfeld, si sono sprigionate le prime fiamme e poi anche il momento dell’esplosione della fiancata di sinistra, proprio nel momento in cui un commissario si stava avvicinando per domare il fuoco. Fortunatamente nessun ferito!

A questo punto, la FIA è bene che intervenga, vietando subito quel tipo di scarichi avanzati!

 

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18 Commenti

  1. Che roba! Il commissario è stato fortunato…

    Bisogna capire però se l’esplosione è avvenuta per colpa di quel tipo di scarico, perchè è possibile che se la stessa fosse capitata con un’altra auto magari il risultato sarebbe stato identico.

  2. Dalle immagini è difficile capire se la causa dell’incendio sia dovuta agli scarichi.
    L’esplosione sembra dovuta al cedimento di qualche tubo di liquido di raffreddamento,evidenziato dal fatto che dopo lo scoppio le fiamme continuano senza nessun incremento e o pericolo.

    Far intervenire la FIA ” vietando subito quel tipo di scarichi avanzati”mi sembra eccessivo.

  3. l’eslosione l’avevo notata dalle immagini TV già durante il gran premio, dall’inquadratura lontana dal dietro. avevo notato anche che il commissario si era allontanato zoppicante, probabilmente un detrito lo aveva colpito

  4. quello che non mi spiegho è COSA possa essere esploso in quel punto

  5. Bisogna ricordare che il circuito di raffreddamento lavora in pressione (con diverse atmosfere).
    In ogni caso non ne posso più di sentir invocare la Fia affinché vieti qualcosa…..

  6. Secondo me è esplosa una batteria del kers, visto che sono sigillate e spesso anche quelle dei cellulari esplodono.

    • Concordo con la tua risposta… la o le batterie dovrebbero essere alloggiate dove c’è stata l’esplosione (ricordate raikkonen?), lo scoppio e il fuoco “sempre secondo me” è stato originato dal surriscaldamento delle batterie colpa anche degli scarichi avanzati che ne aumentano il calore.
      Potrebbero optare solo per il sistema kers meccanico.

  7. l’esplosione è avvenuta semplicemente a causa del rapido raffreddamento causato dal materiale estinguente.
    é come se in una pentola d’olio caldissimo ci fate cadere un cubetto di ghiaccio…. provare per credere … ma attenzione :)

    Che gli scarichi Renault non siano il massimo per quanto riguarda la sicurezza è ormai risaputo… gli scarichi roventi che lambiscono il serbatoio sono un timer innescato che con l’uso vannoa ledere (cuocendola) la struttura del serbatorio e siccume in lotus non cambiano ad ogni gara i telai….

    Sapete come si comportano le fibre di carbonio alle alte temperature?
    1) NON conducono calore quindi il punto che viene riscaldato NON si reffredda per dispersione del calore stesso
    2) le fibre resistono, mentre le resine bruciano, risultato? ottengo fibre pure SENZA resina a tenerle unite…. così facendo in laboratorio è possibile liberare dalla resina i capillari di ogni singola fibra, gli oggetti si disfano semplicemente perchè viene a mancare la colla con cui sono legati…. togliete voi il cemento ad una casa…

    • Max grazie per la delucidazione sul carbonio… come si dice impara l’arte e poi mettila da parte….

      commissario di percorso in imola
      un mio pensiero…correggimi se sbaglio

      ok per il raffreddamento repentino dopo l’uso dell’estintore (che in teoria doveva aiutare visto che non si tratta di acqua, e sappiamo cosa faccia l’acqua a contatto con i metalli incandescenti) …la batteria che salta così è anormale c’era già pressione in essa “forse” difettosa e per colpa del fuoco, “forse” sprigionato dall’acido, a ceduto, non penso propio sia stalo l’estintore!!! ricorda che le batterie non sono fatte di metallo, è l’acido che bolle che forma pressione era solo questione di tempo e purtroppo il 2° commissario è stato sfortunato.

  8. Avete citato quasi tutto tranne la vera causa dell’esplosione. E’ stata una semplice bombola d’aria compressa…

    • illuminami ? devo essere rimasto indietro

    • perdona… non sono un tecnico, a cosa servirebbe una bombola d’aria in quel punto?

      • Scusa se replico, i due pezzi scagliati lateralmente dopo l’esplosione mi sembrano troppo spessi per essere dei contenitori d’aria compressi “a parte il pezzettino metallico”, sbaglio?…

  9. Mi pare che già ai box ci fosse stata una piccola esplosione con fuoriuscuta di vapore… durante il pit stop…!!!

  10. La bomboletta d’aria compressa serve principalmente al richiamo delle valvole che sono pneumatiche. :L’aumento eccessivo della temperatura dovuta probabilmente ad un problema allo scarico ha fatto si’ che la bomboletta esplodesse. Non so’ esattamente che frammento dell’autovettura abbia colpito il ‘marshall’ ma e’ probabile che sia stato un frammento della paratia laterale, tutto sommato poteva andare molto peggio.

  11. scandaloso come erano vestiti commisari di percorso e vigili del fuoco ,con i jeans e con inutili dpi(dispositivi di protezione individuale) obbilgatori durante questi eventi .i migliori sono i nostri leoni della CEA

    • Concordo con te per i leoni CEA sempre al mio fianco in postazione e bardati anche con 40° gradi, per quanto riguarda i vestiti dei commissari se ci fai caso sono identici e ti assicuro che non sono jeans (vietati per i commissari, almeno nei circuiti quì in italia),
      l’ obbligo per tutti i commissari “dpi” : caschetto di protezione occhiali appositi, tappi per le orecchie, guanti e scarpe, per il resto si dovranno studiare altri miglioramenti per la siqurezza ma ti assicuro che tanto è già stato fatto.

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