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Schumacher festeggia a Spa 20 anni di Formula 1

Jordan 191 Schumacher 1991

Il 25 agosto del 1991 Michael Schumacher fece il suo debutto in Formula 1 su una Jordan, a Spa. Sono passati 20 anni e proprio in occasione del prossimo Gp del Belgio in programma domenica, il Circus della F1 festeggieràil sette volte campione tedesco.

I retroscena del suo ingaggio in Jordan, la corsa sul primo aereo per realizzare il sedile e il primo test in pista, il debutto nelle libere del venerdì con tempi record e la qualifica in settima posizione, il quarto tempo nel warm-up e la gara che però terminò dopo soli 600 metri per la rottura della frizione! Infine i ricordi legati a Spa e i numeri della leggenda.

I RETROSCENA
Nel 1990, il giovane Schumacher aveva vinto il Campionato di Formula 3 tedesco ed era poi passato alle ruote coperte con Mercedes, nel Mondiale Sport. Per lui il debutto in F1 sembrava ancora lontano e invece, proprio alla vigilia del Gp del Belgio, il Team Jordan si ritrovò senza Bertrand Gachot, arrestato dopo l’agressione a un taxista londinese. Eddie Jordan pensava di sostituirlo con Stefan Johansson ma alla fine Schumacher ebbe la meglio; grazie ai 150.000$ versati da Peter Sauber, allora capo della Sauber-Mercedes e alle “bugie” del manager Willi Weber che disse a Jordan che il suo assistito aveva già corso sul tracciato di Spa-Francorchamps!
Schumacher, in una recente intervista con Mercedes ricorda così quel momento: “In quel periodo (io e il mio manager, ndr) stavamo parlando con diversi team di Formula 1 per la stagione ‘92 ma non potevamo farci sfuggire quell’opportunità; il mio manager fece allora qualche telefonata e ottenemmo il sedile”. A Eddie Jordan in quel momento fecero senz’altro gola i soldi (tanti) promessi e versati per far correre anche solo una gara al giovane Schumi e l’affare si chiuse nel giro di poche ore!

IL TEST A SILVERSTONE
Non c’era tempo da perdere, Schumacher e Weber presero il primo volo per l’Inghilterra per il sedile e per un veloce test sulla Jordan 191 a Silverstone, a due passi dalla sede del Team. Fu un vero e proprio ’shakedown’ per permettere al giovane tedesco di famigliarizzare con la monoposto. “Solo il giovedì sera – ricorda Schumacher – ci fu la conferma con il supporto di Mercedes dal punto di vista economico e manageriale”.

IL DEBUTTO A SPA
Una volta giunto in Belgio, Schumacher appare subito a suo agio, nonostante non conosca nè la macchina, nè la pista. Nelle prove libere del venerdì e del sabato ha un approccio non certo da rookie e anche la sue velocità non è da meno. Mentre il compagno di squadra, Andrea De Cesaris sostiene che sia impossibile fare in pieno Blanchimont, la telemetria mostra che invece Schumacher mantiene gas aperto per tutto quel tratto! Il giovane tedesco ottiene l’ottavo tempo e nelle qualifiche riuscì anche a fare meglio: settimo tempo e sette decimi davanti al compagno De Cesaris.

Il sabato mattina, nel warm-up, Schumacher fa segnare il quarto tempo, dietro solo alle due Williams di Riccardo Patrese e Nigel Mansell e al pole man, Ayrton Senna su McLaren. In gara purtroppo, dovette parcheggiare la sua Jordan dopo appena 600 metri, causa un guasto alla frizione. “Abbiamo avuto un problema nel warm-up – ha detto Schumi alla stampa tedesca -. L’avevo evidenziato in occasione del briefing ed avevamo parlato se dovessimo cambiare la frizione o no, ma Eddie disse che sarebbe costato troppi soldi. E così si ruppe”. Eddie Joran, a fine gara disse: “Avrebbe vinto perché De Cesaris partì molto più indietro e riuscì per un attimo a portarsi al secondo posto”.

LA LEGGENDA
Il resto, come di dice, è storia o leggenda! Una carriera lunghissima che, dopo il citato debutto con Jordan, vide il passaggio in Benetton, la lunga militanza in Ferrari, il ritiro e il “ritorno” con il Team Mercedes. Vent’anni sono passati da quell’agosto del ‘91 e nel frattempo Michael Schumacher ha collezionato 7 titoli mondiali piloti, 91 vittorie, 69 pole position, 76 giri veloci, 22 hat-trick (pole, vittorie e giro veloce).

QUANTI RICORDI A SPA
Per restare a Spa, nel 1992 la sua prima vittoria, nel 1995 vinse partendo dalla 16esima posizione in griglia, dopo una splendida battaglia con Damon Hill; nel 1998 gettò al vento una probabile vittoria per un tamponamento con David Coulthard; nel 2004 il secondo posto dietro a Kimi Raikkonen, pilota che lo avrebbe poi sostituito in Ferrari, fu sufficiente per arrivare al suo settimo titolo mondiale. “Ogni cosa mi ricorda Spa – ha detto Schumi – dove tutto ebbe inizio e dove un sacco di belle storie accaddero. L’emozione del tracciato, l’intreccio di storie sono la ragione per cui Spa divenne la mia casa”.

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5 Commenti

  1. Un campionissimo che spero presto possa tornare a vincere! Forza Schumy!,,

  2. Schumacher, il Re… Non c’è altro da aggiungere!

  3. Il migliore delle ultime generazioni, inutile attribuire alla Ferrari i meriti dei suoi successi: dopo aver vinto con la Benetton (che è una marca di vestiti!) lo avrebbe fatto anche se avesse scelto altre squadre (Williams o McLaren), anzi sarebbe arrivato prima al successo.

    Tanti auguri, speriamo che Spa faccia un bel regalo a Schumi, se lo merita davvero.
    Magari una gara bagnata, qualunque cosa, pur di rivederlo sul podio.

  4. Tanti auguri al Maestro!

  5. GRANDE SCHUMY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! VINCI ANCORA PER NOI!