Questo sito contribuisce alla audience di

HOME PAGE

Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news,
foto, video, piloti, team, classifiche, calendario e F1 Live.

Villeneuve e le critiche senza senso su Raikkonen

kimi-Raikkonen-Citroen-Rally

La pausa estiva della Formula 1 porta con se le immancabili “chiacchiere” da bar che riempiono le settimane senza GP. Il 2011 ha pienamente rispettato le tradizioni, così nei giorni si sono susseguite le solite voci sul ritiro di Schumacher (poi smentite), le indiscrezioni sul futuro di Massa (smentite anche queste) e naturalmente le frecciatine di chi vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa o ha il dente avvelenato.

Nell’ultima categoria rientrano certamente le frasi di Jacques Villeneuve. Il canadese ha voluto sminuire i meriti di Kimi Raikkonen riguardo al titolo vinto dal finlandese e al tempo stesso difendere Felipe Massa dalle critiche ricevute negli ultimi tempi. Secondo Villeneuve, il brasiliano avrebbe meritato il titolo più del compagno, che invece ha portato a casa l’iride principalmente per fortuna: questo, in sintesi, il suo ragionamento.

Tralasciando il pulpito da cui parte la predica (in riferimento alla “qualità” dei risultati ottenuti come pure alle dichiarazioni sulla perdita di interesse nei confronti del circus rilasciate dallo stesso canadese), il risultato finale è sempre lo stesso: nel bene e nel male, il nome di Raikkonen continua a circolare nel mondo della Formula 1, e un motivo ci sarà.

L’assenza di gare può forse servire per “riabilitare” almeno in parte un pilota che qualcuno ha pesantemente sminuito al termine del triennio Ferrari. Come ogni pilota Raikkonen, oltre ai pregi, ha anche difetti, sia in pista che fuori. Tra gli ultimi, sicuramente un rapporto non idilliaco con la stampa, che di fatto lo ha praticamente dichiarato unico capro espiatorio dei mancati titoli conquistati a due anni (!) di distanza dal primo.

Valutare una carriera quasi decennale basandosi solo su un campionato può tuttavia portare a conclusioni affrettate e spesso sbagliate. E’ il caso di Raikkonen: il finlandese ha infatti rappresentato (insieme ad Alonso e prima dell’arrivo di Hamilton) il miglior “prodotto” della Formula 1 del 2000 (senza considerare ovviamente Schumacher, arrivato nel circus quasi un decennio prima e facente categoria a parte).

In un’epoca in cui i meriti della macchina finiscono spesso (o sempre) per offuscare quelli del pilota, a fare notizia sono soprattutto i successi ottenuti in condizioni di inferiorità: una sorta di battaglia Davide contro Golia. La maggior parte degli appassionati (soprattutto di fede ferrarista) ricorda la stagione 2010, in cui la Red Bull ha rischiato di vanificare il vantaggio prestazionale della propria vettura. Chi ha qualche anno in più, può tornare al 1997, quando ancora la Ferrari si giocò un mondiale in condizioni di assoluta inferiorità fino all’ultima gara. Pochi, invece, ricordano bene cosa accadde nel 2003. Quell’anno il titolo andò a Michael Schumacher. La stagione non fu però una passeggiata, tanto che alla fine il distacco dal secondo classificato (Raikkonen, appunto) fu di soli 2 punti, il minimo nei 5 anni di dominio del tedesco.

A sottolineare l’impresa sfiorata dal finlandese furono soprattutto le condizioni che lo portarono ad un passo dal titolo. Per restare agli ultimi 2 esempi sopra elencati di campionati disputati con vetture inferiori, bisogna riconoscere che sia Schumacher che Alonso hanno avuto qualche tipo di fortuna: il tedesco poteva contare sul fatto che la Williams del 1997, nettamente superiore alla Ferrari, era affidata ad un pilota, oggettivamente, di livello inferiore. Nel 2010, Alonso ha potuto ringraziare la sorte che ha privato Vettel di 3 successi che parevano ormai sicuri. Nel 2003, invece, l’avversario da battere era niente meno che Sua Maestà Michael Schumacher, forse già in fase calante ma in ogni caso a livelli irraggiungibili per chiunque negli ultimi 3 lustri. Per di più, la Ferrari di quegli anni era praticamente indistruttibile. E, come se non bastasse, fu la McLaren a lasciare clamorosamente a piedi Raikkonen al Nurburgring, per giunta proprio nel giorno in cui stava dominando la gara. Ciliegina sulla torta, la McLaren del 2003 era la versione aggiornata di quella (non proprio memorabile, visto che arrivò anche dietro alla Williams) del 2002.

In uno sport che ormai da 3 anni è tornato a venerare Adrian Newey, considerandolo principale (se non unico) artefice dei successi Red Bull, è curioso notare che il progettista inglese soltanto 8 anni fa ha dato vita ad uno dei più grandi fallimenti della storia della Formula 1, la McLaren MP4/18, vettura rivoluzionaria che avrebbe dovuto dominare e che invece non disputò neppure un giro durante il mondiale perché non superò i crash-test della FIA. Nel corso dell’anno non mancarono ovviamente neppure gli errori del pilota, dal DT per eccesso di velocità in corsia box in Australia agli errori di Silverstone, fino ai 2 GP (Spagna e Canada) in cui 2 svarioni lo costrinsero a partire dal fondo. Forse stanno lì quei 3 punti in più che sarebbero bastati per portare a casa il Titolo. O forse sono tra i punti persi in Germania, sia al Nurburgring che ad Hockenheim, per episodi sfortunati.

Nel 2007, anno del Titolo Mondiale, Raikkonen fu l’unico dei piloti di testa ad accusare 2 ritiri per cause tecniche, che minimo potevano garantirgli 2 podi (ma anche di più, specie al Nurburgring): Massa ne ebbe uno, a Monza, mentre la coppia McLaren fu graziata tutto l’anno dalla sorte (oltre che dalla Federazione). A Indianapolis, nonostante il ritmo indiavolato nel finale (con conseguente giro più veloce) nessuno al muretto comunicò a Massa “Kimi is faster than you”. In Turchia, Raikkonen aveva un punto in più di Massa e nessuno si sognò di dare ordini di scuderia perché sopravanzasse il compagno di team. Non fu trattato da prima guida neppure in Bahrein 2008, quando, da campione del mondo in carica e con un parziale di 11 a 0 nei confronti di Massa, al brasiliano fu concesso di giocarsi le sue possibilità. Solo a Interlagos nel 2007, quando ormai le speranze erano appese al lumicino, la Ferrari ha attuato l’unica scelta percorribile: sacrificare Massa per portare a casa il Mondiale. Il resto, in Ferrari, Raikkonen se lo è guadagnato da solo. Mettendosi anche al servizio della squadra, sia nel 2008 (a Shangai lasciò la posizione a Massa; al Fuji si accontentò del terzo posto per portare a casa punti per il Costruttori; a Interlagos rinunciò ad attaccare Alonso nel finale per evitare qualunque possibile inconveniente che potesse favorire Hamilton) che nel 2009 (quando, ormai scaricato, si prese il team sulle spalle offrendo prestazioni incredibili – come i 4 podi consecutivi con la splendida vittoria di Spa).

Non è stato, Raikkonen, un pilota fortunato, né si può dire che il suo sia stato un mondiale immeritato. Ha battuto 2 fuoriclasse come Alonso e Hamilton, che oggi sono considerati i migliori piloti in circolazione. Di imprese ne ha fatte parecchie. Basti pensare a quando ha rischiato di battere la micidiale F2002 a Magny-Cours (con bandiere gialle – e non a strisce gialle e rosse – probabilmente non era lecito aspettarsi pista scivolosa). Oppure, a quando nel 2005, a Monza, conquistò la pole position nonostante una macchina carica di benzina, a causa dell’ennesimo cambio del motore che poi lo costrinse a partire 10 posizioni dietro. Ancora, la magnifica vittoria di Suzuka 2005 (forse la più bella della sua carriera), partendo 17° e superando i suoi rivali uno a uno, fino al sorpasso all’ultimo giro su Fisichella. Nel 2007, in Giappone, ha rimontato dall’ultima posizione fino al podio, e in Cina ha mandato in crisi e battuto Hamilton in condizioni difficili di bagnato-asciutto.

Purtroppo per lui, per l’uomo della strada contano solo i risultati del 2008, quando non riuscì a confermarsi Campione del Mondo con la Ferrari. E poco importa se a Melbourne fu la Ferrari a lasciarlo a piedi, dopo aver rimontato dal 15° posto fino alla zona punti; o se a Monaco, prima della famosa tamponata a Sutil, un errore dei meccanici lo costrinse a un DT; o se a Montreal, senza colpe fu costretto al ritiro dall’incredibile errore di Hamilton mentre lottava per la vittoria; o, ancora, se a Silverstone fu il muretto Ferrari a condannarlo con una strategia sciagurata quando stava lottando ancora con Hamilton, sul bagnato; o, infine, se a Magny-Cours ancora un problema tecnico allo scarico lo costrinse a rinunciare alla vittoria. Dopo Hockenheim era dietro a Massa in classifica, e in Ungheria la scuderia lo penalizzò, costringendolo a partire con più benzina del compagno e quindi restando intrappolato nel traffico. Dopo l’Hungaroring, nel Mondiale Kimi aveva 3 punti in più del brasiliano, ma a Valencia (altra pista su cui è praticamente impossibile superare) toccò ancora a lui qualificarsi con più carburante (e partire ancora dietro): segno che ormai la decisione era stata presa, e al Campione del Mondo in carica toccava mettersi al servizio del compagno di box, cui era affidato il compito di attaccare. Da quel momento, per molti, Raikkonen è diventato solo un pilota incapace di replicare il ciclo di Schumacher, come se fosse una cosa normale: nessuno c’è riuscito prima, non è detto che qualcun altro ci riuscirà in futuro.

Tra pochi giorni, per fortuna, la pista prenderà il posto di polemiche e altre dichiarazioni fuori luogo. Si torna a fare sul serio, sulla pista più bella del Mondiale. Peccato che mancherà uno dei suoi ultimi Re.

Scritto da: Vittorio Dell’Oste

{lang: 'it'}
Etichette (Tags): , , , , ,

48 Commenti

  1. Gran bel articolo! Non posso che sottoscrivere tutto quello che c’e` scritto!
    Finalmente trovo qualcuno che si ricorda della sfortuna che ha sempre vessato Kimi (Stagione 2005 in primis) e del pessimo trattamento ricevuto in Ferrari.
    Nel 2007 non e` mai stato trattato da prima guida e in Brasile non fece la pole perche` nelle prove fu ostacolato da Hamilton. Se avesse fatto la pole l’aiuto di Massa sarebbe stato del tutto inutile!!!
    Nel 2008 era partito benissimo. Stava gia` volando via nel Mondiale (dopo la vittoria in Malaysia).
    Domenicali penso` che la Ferrari fosse nettamente superiore alla concorrenza e potesse quindi decidere chi far vincere. Dato che Kimi aveva vinto nel 2007, volevano far vincere Massa nel 2008.
    Improvvisamente da meta` stagione in poi Kimi non riusci` piu` a ripetere i risultati dell’inizio di stagione.
    La spiegazione la diede lo stesso Domenicali: la F2008 fu sviluppata per soddisfare le esigenze di Massa e non di Raikkonen.
    Ecco spiegato perche` nel 2008 le cose presero quella strana piega.
    Nonostante questo in alcune piste, come in Cina, Massa prese la paga da Raikkonen il quale fu praticamente costretto a fare un giro di pista in prima per farsi raggiungere da Massa, tanto era in dietro!!!
    Ma di questo, come sempre, nessuno si ricorda!!!

    • grande marco finalmente un altra pepersona che scrive con la testa

  2. Raikkonen il pilota più sopravvalutato della storia, Villeneuve ha perfettamente ragione, titolo davvero immeritato. In due anni e mezzo alla ferrari Raikkonen è stato umiliato persino da massa, nel 2007 vinse il titolo con una manciata di punti più di massa, nel 2008 ne fece molti in meno di massa e anche nel 2009 prima dell’incidente di felipe raikkonen aveva meno punti. Alonso invece gli è bastato 1 anno per fare IL DOPPIO DEI PUNTI di massa. Per favore, solo chi non capisce niente di F1 può avere nostalgia di Ricchionen

    • Poverino…uno che scrive un commento del genere dimostra tutta la sua competenza in materia…

      • nn capisci niente

    • Credo che le sue chiacchiere siano la classica dimostrazione che i coglioni ancora esistono…eccome!
      Si dà credito alle critiche del sig.Villeneuve giusto per fare i bastian contrari…dimenticando che anche lui orgogliosamente rinunciò a vetture veloci e più competitive dopo aver vinto il mondiale con la Williams ma credo che …chi è vittima del proprio male pianga se stesso e mai proverbio sia più azzeccato per descrivere la carriera del Villeneuve pilota…fa tristezza pensare che tanti tifosi giudichino le carriere e le abilità dei piloti solo in base al numero dei mondiali vinti,dimenticandone tanti che hanno scritto momenti importanti per la storia della F1 anche (attuale)come al solito dall’alto della nostra playstation di casa pontifichiamo come tanti beoti…

    • Ciao a tutti!
      Scusa, tanto che dici che Kimi non ha fatto niente in 2 anni e mezzo con la Ferrari, Massa, in 10 cos’ha fatto???

      • brava Elisabetta

    • kelso, alonso nel primo anno in ferrari ha fatto il doppio dei punti di raikkonen….. non ti sei accorto che sono cambiati i punteggi quando alonso è arrivato in ferrari? ma che F1 vedi? vergognoso quasi più di alessio…

    • è un poverino ke nn capisce niente di f1

    • capisci tanto tu testa…… Alla scuderia interessa il mondiale costruttori e Raikkonen l’ha conquistato, i punti di Alonso non contano niente se alla fine non vinci.
      Raikkonen ha esordito in Sauber non commettendo mai errori nonostante non avesse esperienza, mentre massa appiedato prima della fine della stagione dalla Sauber stessa piangendo come un vitello fu consolato da Ecclestone che gli garantiva un posto come collaudatore Ferrari per l’anno successivo, ottenuto come il successivo posto da pilota ufficiale per il semplice fatto che il suo procuratore era ed è Nicolas Todt, figlio di Jean, gran capo della Ferrari che ha dichiarato che fino che lui si fosse trovato in Ferrari Alonso non sarebbe mai arrivato, profezia che poi si avverò.
      Inutile dire che Ecclestone aveva precisi interessi affinchè l’operazione Massa avesse buon fine.
      Villeneuve farebbe bene a chiudere quella fogna che ha al posto della bocca : la Williams che guidò lui era la massima evoluzione di quella serie con sospensioni attive che risultarono assolutamente superiori alle altre macchine, infatti nel 1996 vinse un tale Damon Hill, uno che a SPA sotto un diluvio non fu in grado di superare una Benetton Ford con le gomme da asciutto, con alla guida un certo Schumacher. Nonostante questo enorme vantaggio tecnico dovette giocarsi il mondiale all’ultima corsa.
      Inutile aggiungere poi che con il padre che ha avuto e il grano, solo per l’operazione marketing di avere uno come lui in scuderia l’avrebbe preso chiunque, mentre per Raikkonen è stata sicuram,ente più dura.

  3. bellissimo articolo anch`’ io condivido in pieno specie quando si scrive che tra qualche giorno sulla piu bella e impegnativa pista del mondiaée manchera’ il suo re

  4. McLaren graziata tutto l’anno dalla federazione?!? Ma quando?!?

    • Secondo me i piloti McLaren non avevano il diritto di lottare per il campionato perchè avevano beneficiato di materiale illegale. Punire la squadra e non i piloti è privo di senso e di logica, quei dati sono stati usati (come testimonarono gli scambi di e-mail tra De la Rosa e Alonso) anche per lavorare sulla MP4/22.
      Magari la McLaren sarebbe stata competitiva ugualmente… ma allora magari la Juve e il Milan (per fare un esempio) avrebbero vinto anche senza le telefonate… se c’è un illecito credo sia giusto che venga punito.

      E ci tengo a sottolineare che non tifo Ferrari e che sportivamente ho sempre apprezzato molto Hamilton, ma ciò non toglie che lui e Alonso avrebbero meritato sanzioni esemplari quell’anno.

      • ok, ma è falso quello che tu dici sulla spy-story.
        La seconda sentenza (quella del 13/9) afferma che anche se la McLaren era entrata in possesso di proprietà intellettuali della ferrari non esiste prova che la McLaren abbia usato queste conoscenze nè che abbia ottenuto un vantaggio. Come poi dimostrano le motivazioni della sentenza, nelle mail alonso e de la rosa parlano dei dati ferrari e dicono di volerli usare nel simulatore al più presto:la corte ha ritenuto che sembra molto improbabile che una decisione su cosa debba essere provato al simulatore sia presa da un test driver per conto proprio.

        E’ quindi sbagliato pensare che i piloti andassero puniti, visto che la legalità della 22 è stabilita da quella sentenza,in quanto nessuna informazione proveniente dalla ferrari è stata usata per ottenere un vantaggio competitivo.

        Piccola postilla su Alonso:se come dici tu Alonso andava punito, allora per il Singapore Gate doveva essere radiato! (chissà poi come mai appena c’è uno scandalo c’è sempre il suo nome…)

        fonti
        http://www.gazzetta.it/Motori/Formula1/Primo_Piano/2007/09_Settembre/14/poptestoemail.shtml
        http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/motorsport/formula_one/6991147.stm

      • Fra, complimenti per la ricerca del materiale

        Tuttavia non puoi negare il fatto che si parli (tra PILOTI!!!) di informazioni che non dovrebbero avere, su distribuzione dei pesi, la felssibilità dell’ala, sistema di frenata (De la Rosa e Alonso Descrivono alcuni aspetti del sistema frenante della McLaren e dichiarano che “con le informazioni che abbiamo, pensiamo che la Ferrari ha un sistema simile” a vanno avanti con la Descrizione elementi specifici del sistema della Ferrari. ), gomme (copio dal tuo link: “Il signor Alonso ha risposto alle 12.31 dicendo che “è molto importante” che la McLaren provi questo gas che la Ferrari usa per le sue gomme poichè “loro hanno qualcosa di diverso dagli altri”, e “non solo quest’anno. C’è qualcos’altro e questo forse potrebbe essere la chiave; speriamo di poterlo provare durante il test, sperando che sia una priorità”")

        è evidente che l’unico elemento in grado di fare assolutamente la differenza in Formula 1 sono le gomme. La Ferrari era l’unico top team che aveva le bridgestone, mentre le McLaren veninvano dalla Michelin… potenzialmente potevano dominare le rosse, ma magari con i dati della Ferrari (illegali) la McLaren ha tratto un enorme vantaggio, proprio perchè potrebbe aver imparato a gestire meglio i pneumatici

        Sul fatto della distribuzione dei pesi ecc magari la McLaren non ha tratto vantaggio, ma io credo che per le gomme si
        Non per niente lo stesso Alonso nel 2008 disse che il problema della Renault erano le Bridgestone… cioè la Renault dopo 1 anno ancora non aveva imparato a gestirle, e la McLaren ci ha messo 2 settimane?

        Senza considerare che: “Tutte le informazioni della Ferrari sono molto affidabili. Arrivano da Nigel Stepney, il loro ex capo meccanico. Non so che ruolo ricopra ora. È la stessa persona che ci ha detto che in Australia Kimi (Raikkonen, ndr.) si sarebbe fermato al giro 18. È molto amico di Mike Coughlan, il nostro capo progettista, e gli ha detto queste cose”.
        Cioè, sapevano anche le strategie degli avversari… ti pare un vantaggio da poco per un pilota?

      • vedo che le tue sono supposizioni.Non è stato il pensiero della corte.Quindi non puoi dire che secondo la sentenza i dati ferrari sono stati usati perchè la sentenza stessa dice che non c’è prova a riguardo. E quindi parlare di piloti graziati sulla base di ipotesi senza riscontri lascia il tempo che trova. Preferisco risponderti così perchè un’alternativa ci sarebbe: dire così fan tutti e guardare alle fughe di dati nella storia della f1 (come detto anche da Newey) oppure tornare indietro al recente 2004 in cui ci fu il megascandalo (altro che spystory) Toyota-Ferrari:una macchina completamente copiata alla Ferrari e cosa se ne fece? Nulla!

        A proposito di illegalità la ferrari nelle prime gare montava un sistema collegato al fondo illegale: la McLaren informata da Stepney e grazie a prove fotografiche scattate nella pitlane (come fanno tutti) smascherò la ferrari, ma nessuno si cancellò la vittoria ferrari in Australia, avvenuta così illegalmente.
        Oppure potrei citarti le dichiarazioni di Mika Salo, che nel periodo spy-story disse candidamente che quando era al posto di Schumacher nel 1999, la ferrari tranquillamente ascoltava i team radio McLaren. Naturalmente dopo qualche giorno fu costretto a smentirsi.
        http://www.f1reviews.com/news/mika-salo-ferrari-used-to-do-the-same

        Tutto questo per dirti che quando c’è la ferrari di mezzo il metodo dei due pesi e delle due misure non passa mai di moda (deflettori malesia 99, zwelteg 02, spa 08…)

      • Come diceva Andreotti, “A pensare male si fa peccato ma spesso si indovina”
        Se poi vogliamo pensare che gli uomini McLaren avevano a disposizione tutti i dati Ferrari, ma non li hanno mai utilizzati (perchè non ci sono prove) allora la Benetton del 1994 era regolarissima, perchè anche se aveva dei dispositivi per il controllo di trazione, non ci sono prove che siano stati usati.
        La McLaren aveva i dati, i piloti li avevano visionati e li avevano discussi, una sentenza che squalifica completamente una squadra ma assolve pienamente i piloti mi pare quantomeno strana, come se Hamilton e Alonso avessero corso per un’altra scuderia.

        Per quanto riguarada i due pesi e due misure: io non sono tifoso Ferrari, riguardo Sepang 1999 lo considero esattamente come il 2007, si cercò di portare più avanti possibile il discorso mondiale. La squalifica ci stava tutta perchè, anche se quelle maggiori dimensioni teoricamente non portarono vantaggio, probabilmente non furono avvantaggiati neanche Schumacher a Spa nel 1994 o Coulthard a Interlagos nel 2000, ma entrambi furono squalificati per consumo eccessivo del fondo. Per cui, io sono del parere che la Ferrari andava squalificata e la vittoria doveva andare ad Hakkinen.

        Su Zeltweg 2002: fu un episodio brutto dal punto di vista sportivo, ma consentito dal regolamento. Ce ne sono stati tanti in passato e ce ne saranno in futuro.

        Spa 2008: io sono ancora contrario alla penalizzazione di Hamilton, aveva ceduto la posizione ed era passato sul traguardo con una velocità parecchio inferiore a Raikkonen. Fu anche quello uno spiacevole episodio.

        Questo per farti capire che non tifo Ferrari e non parlo solo per difendere la Rossa

      • ok, lo so ho capito che non tifi ferrari, ma non è quello il punto.Conosco tanti tifosi ferrari che sulla spystory e sulla penalizzazione di spa 08 hanno un opinione ben diversa dalla maggioranza ferrarista che si informa e si forma su gazzette e rotocalchi di regime come autosprint.La McLaren è stata sottoposta a durissime indagini e ispezioni per tutto l’anno. E non hanno trovato nulla. Ripeto la tua è una supposizione non è un fatto,pertanto usarla come argomentazione nell’articolo (seppur in larga parte condivisibile) non è corretto nè tantomento vicino al vero. Pure io allora potrei scrivere che la ferrari negli anni 2000 ha condizionato la maggiorparte delle decisioni dei consigli d’appello facendo leva sul suo enorme peso politico, usando la minaccia di andarsene (per poi andare chissà dove), condizionando piloti di squadre a cui forniva il motore e lasciandole fare di tutto, sottoforma di sovvenzioni (nel patto della concordia pre 2009 la ferrari prende 40 mil $ solo per partecipare, la fonte è Ecclestone) o grazie al potere di veto concessale su tutte le decisioni tecniche,ma non lo faccio perchè verreri tacciato di essere un italiano ingrato verso la propria patria,anzi un disfattista che non guarda a quanto di buono c’è in italia, la ferrari la nostra punta di diamante.Mentre al contempo si cerca di screditare la McLaren in ogni modo senza per altro dati concreti, passando dal luogo comune “Ron Dennis è un antipatico” o alimentando il concetto “la McLaren è una squadra che ruba e basta” anche con l’inesattezza del tuo articolo. Ripeto se non c’è prova che la McLaren abbia rubato e in più se c’è la prova che Hamilton non è stato coinvolto (il tuo concetto di piloti allargato a de la Rosa è fuorviante) non è giusto dire che la McLaren è stata graziata nè che Hamilton lo è stato: al massimo secondo il tuo stesso ragionamento sarebbe stato da squalficare solo Alonso.

      • Fra, i nostri punti di vista non sono tanto distanti.

        Io non sono il tipo che dà contro la McLaren, non tifo per le squadre nè nutro particolari antipatie. Probabilmente hai ragione, sono stato troppo ermetico in quella frase che in ogni caso non trova riscontri nella sentenza.
        E, come hai scritto anche tu, sono effettivamente del parere che il colpevole (eventuale) sia soprattutto Alonso, coinvolto in prima persona, ma esprimere un concetto simile in Italia equivale a farsi fucilare (verbalmente, si intende) perchè per qualche assurda ragione nella spy story lo spagnolo viene visto come il buono e Hamilton come il cattivo (cosa che io non penso).
        Ripeto, non nutro antipatia per la McLaren, nè tantomeno per Hamilton (personalmente credo sia più giusto che il titolo 2008 lo abbia vinto lui piuttosto che Massa, e penso ne meriti anche altri), non è una presa di posizione perchè sono rivali della Ferrari e quindi antipatici. Ritengo solo che la spy story sia stato uno dei più grandi scandali della storia della Formula 1, e la punizione (squadra completamente colpevole, piloti completamente innocenti) mi ha lasciato deluso, perchè Alonso e Hamilton correvano per la McLaren, non per la Force India.

        Concludo così: tutto è bene quel che finisce bene, dei tre piloti in lizza Raikkonen era il più pulito, e credo sia più giusto che abbia vinto lui. Poi auguro alla McLaren di rifarsi in futuro e conquistare altri titoli, ci mancherebbe (con la coppia di piloti che hanno non dovrebbero avere problemi ad ottenere successi)

  5. Complimenti per l’articolo è davvero fantastico!
    Onestamente parlando, da tifosa di Kimi dico che la Ferrari nel 2008 avrebbe dovuto, non solo privilegiare l’attuale Campione del Mondo nella squadra ma anche i propri interessi!
    Massa, ad Interlagos nel 2007 quando il compagno di squadra si giocava il titolo e rientrava per il 2° pitstop lui fece il suo miglior giro, secondo voi, questo è aiutare??? Secondo me no…
    Il brasiliano non è MAI e dico MAI stato un cavallo da corsa ma un discreto ronzino…come abbiamo visto anche quando era compagno di Schumacher…

  6. Grazie a chi ha apprezzato il pezzo

    @Kelso: la “manciata” di punti in più nel 2007 erano 15, i “molti in meno” del 2008 erano 22… non mi pare tutta questa differenza
    Nel 2009 prova a chiederti come mai la Ferrari ha cominciato ad ottenere podi solo dopo l’incidente, cioè quando tutti hanno cominciato a supportare Raikkonen
    Non è che Raikkonen sia più scarso di Massa, lui a partià di macchina ha demolito Coulthard e Montoya. Semplicemente Massa faceva in Ferrari quello che non può fare adesso, cioè alzava la voce e pretendeva trattamenti da prima guida (infatti nel 2008 la Ferrari cambiò le sospensioni adattandole principalmente allo stile del brasiliano).
    Quello che è successo in Ferrari nel 2008 non è molto diverso da quanto accaduto in McLaren nel 2007, con la differenza che 1) non c’erano imbrogli di mezzo; 2) Raikkonen non si è messo a frignare davanti alla stampa

  7. Correzione: nel 2007 furono 16 i punti in più di Raikkonen

    • bravo vittorio erano 16

  8. Complimenti Vittorio, bellissimo articolo. Purtroppo Kimi è stato sempre trattato come un buono a nulla, anche quando era in McLaren. La stampa italiana, almeno la maggior parte, fa proprio pena e scrive molte cose insensate perché influenzata dagli “addetti” ai lavori che puntualmente criticavano il finlandese. Ciò che importa comunque è che nel 2007, che piaccia o non piaccia, c’è il nome di Kimi Raikkonen. Grande.

    • “Ciò che importa comunque è che nel 2007, che piaccia o non piaccia, c’è il nome di Kimi Raikkonen”
      Questo è parlare!

  9. bel articolo

  10. Questo articolo è musica per le mie orecchie..finalmente vedere scritto quello che sostengo da anni!!
    Complimenti!

  11. Noto con piacere che ci sono molti appassionati di Raikkonen: al di là del tifo, credo sia opportuno precisare il suo valore rispetto a quello che diceva di lui la stampa (non so se avete mai fatto caso a quello che scrivono su sportmediaset…)

    Approfitto per farvi una domanda, riferendomi a quanto ho scritto in un commento di qualche giorno fa…
    voi che ne pensate col paragone McLaren 2007 – Ferrari 2008?
    Io l’ho già detto, mi sembra che alla fine il trattamento ricevuto da Raikkonen non sia stato troppo diverso da quello ricevuto da Alonso: strategie spesso sbagliate decise dal team, in merito principalmente a maggiori carichi di carburante in qualifica con conseguente battaglia nel traffico

    Voi che ne pensate?

  12. Se si vuole fare un articolo pro-Räikkönen non bisogna deridere gli altri, dire praticamente a Villeneuve qualcosa simile al senti da che pulpito si perde un po’ l’obiettività che dovrebbe avere ogni buon giornalista(anche se blogger non pagato).

    Ci sono diverse inesattezze come la McLaren favorita dove? A parte aver sollevato Hamilton con la grù non mi sembra che sia stata così avvantaggiata. La vettura di Woking è stata esclusa dal campionato costruttori e “costretta” a perdere il mondiale nel 2007, qundi dove lo vedi questo vantaggio? Su certe cose Villeneuve ha quasi ragione perché quel mondiale è stato consegnato dalla FIA alla Ferrari per non far vincere la McLaren che era sotto processo spy-story, non è possibile che Hamilton si insabbia a Shanghai e si fa un pezzo di rettilineo con il limitatore ad Interlagos “casualmente”. E’ stato pilotato dalla FIA sia per rendere più bello quel finale di mondiale, sia per non far vincere un team che aveva commesso frode sportiva. Il sorriso di Hamilton dopo Interlagos dimostra che lo sapeva già che non avrebbe vinto quel mondiale, “prenderla con filosofia” a 20 anni non mi sembra l’ipotesi più ragionevole conoscendo anche il carattere di Lewis.

    Saluti,
    un tuo collega
    Vincenzo Carlesimo
    eRaceMotorBlog.

    • Ciao Vincenzo
      capisco quello che intendi, provo a spiegarmi meglio
      Pure io sono del parere che ci sia qualcosa di strano nel finale del 2007, tra Shangai e Interlagos
      Tuttavia sono del parere che il titolo di Raikkonen sia meritato perchè pulito. Anzi forse doveva vincerlo stile 2004, con una marea di gare di anticipo, perchè resto del parere (come ho scritto rispondendo a Fra) che della McLaren andavano puniti anche i piloti.

      La frase su Villeneuve non la rinnego, anzi: seguo la Formula 1 dal 1994 e credo che l’unico campione del mondo che non possa permettersi di criticare gli altri iridati sia proprio Villeneuve. Possono permetterselo anche Hill e Button, ma oggettivamente credo che Villeneuve sia inferiore a tutti i piloti che ho visto laurearsi campioni del mondo. Facendo le dovute proporzioni, io sono del parere che se Vettel vincesse anche 10 gare quest’anno e poi volesse sminuire le vittorie di un Senna, di un Mansell, di un Prost, di uno Schumacher, con tutta l’obiettività possibile chiunque non accetterebbe una simile dichiarazione.
      Inolte non sono stato io, ma Villeneuve stesso, a manifestare pubblicamente la propria perdita di interesse per la F1, salvo poi rilasciare in continuazione dichiarazioni su Schumacher, Raikkonen, ecc…

      Spero di aver spiegato meglio il mio punto di vista sulle 2 questioni

      • Sono d’accordo che dovevano esser puniti anche i piloti, ma secondo te Ecclestone che è un mago ad attirare interessi e sponsor avrebbe consegnato il mondiale alla Ferrari togliendo i punti alla McLaren anche nel Piloti? Ne avrebbe perso lo spettacolo della F1, sarebbe dimezzato lo share ecc…il vecchio Bernie è attentissimo a queste cose. Hai ragione ha vinto il pilota più pulito, visto che le vittorie di Alonso ed Hamilton erano “dopate” dalla spy-story praticamente c’erano 4 Ferrari in pista. Spero di non esser stato frainteso, la mia non era una critica verso l’articolo, tra l’altro sono un tifoso di Räikkönen ma quando scrivo news o le commento cerco sempre di esser obiettivo. Sicuramente Iceman avrebbe meritato di più il 2005, ma con i se e i ma non si fa la storia e probabilmente queste critiche non ci sarebbero state. La Ferrari non ha nemmeno “curato” i suoi interessi perché se Räikkönen vinceva anche il 2008 il proprio pilota non passava per quello che vince solo “grazie alla FIA” ma perché era e lo è tutt’ora un grandissimo pilota. Il sesto posto odierno nel Rally di Germania lo conferma, anche se agevolato dal ritiro di Meeke. Su Villeneuve non sono d’accordo, Schumacher ha cercato di buttarlo fuori nel 1997 ed è stato giustamente punito: Michael è un pilota fortissimo ma anche troppo aggressivo e come sempre accade se squalificano il primo vince il secondo. Anche in quel caso ha vinto l’unico pulito che non ha commesso scorrettezze almeno a mio parere.

      • Sì Vincenzo, lo so che per motivi di sponsor il mondiale doveva regalare più spettacolo, ma se i piloti McLaren fossero stati squalificati Raikkonen non avrebbe rubato niente.
        Sulla valutazione di Villeneuve: ammetto di non nutrire alcuna simpatia per lui, mentre sono stato fan di Raikkonen. Ciò non toglie che con tutta l’oggettività possibile, Villeneuve non è un pilota che possa permettersi di criticare Raikkonen, che ha dimostrato molto più di lui e che tutto quello che ha ottenuto se l’è guadagnato, nessuno lo ha messo sulla macchina migliore solo per il cognome.
        Per farti un esempio: simpatizzo da 11 anni per Button, ma quando dichiarò di sentirsi il migliore (era il 2009) e che gli dava fastidio quando vinceva qualcun altro, ho trovato quelle dichiarazioni fuori luogo. Al di là del tifo, Button non è un pilota che può permettersi queste dichiarazioni, esattamente come Villeneuve, sparlando di Raikkonen, ha perso un’ottima occasione per stare zitto.
        Tutto qui, con tutta l’oggettività possibile credo sia normale che ci siano piloti più bravi di altri

      • Ovviamente ci saranno sempre piloti più bravi di altri e può succedere che chi non è il migliore abbia un po’ di invidia, hai parlato di Button io ritengo che Jenson abbia lo stesso talento di Alonso ma non ha una banca che gli copre le spalle. Non sopporto la stampa che esalta Alonso per un sorpasso ad un pilota che va 3 secondi più lento, che passa le vacanze con la squadra per lavorare sulla vettura quando ci sono piloti forti come lui come Button e Rosberg e lo sfortunato Kubica che non hanno lo stesso trattamento dalla stampa perché non sono raccomandati dalla Santander. Credo che quelle dichiarazioni di Jenson siano dovute al momento di esaltazione per il mondiale che stava vincendo, mi sembra una persona molto modesta ed umile che sa sfruttare a pieno il suo talento l’inglese campione del mondo 2009.

    • Vincenzo, come detto sono simpatizzante di Button, quindi sono un pò di parte.
      Sono tuttavia convinto che sia un ottimo pilota, non da oggi, ma da sempre (ha corso molto bene anche dal 2003 al 2006, mentre nel 2007 e 2008 non poteva fare molto con quella macchina).
      Su Alonso, paghiamo il fatto di stare in Italia, dove i media hanno un peso determinante (come dici tu ci si esalta anche per sorpassi banali, basti pensare alla telecronaca del GP di Monaco 2010), ma al di là della banca devo ammettere che (pur non nutrendo alcuna simpatia nei suoi confronti) lo ritengo in ogni caso assolutamente un pilota da top team. Poi ovviamente come dici tu spesso si esagera (su sportmediaset ormai da anni descrivono la Formula 1 come se ci fosse un abisso tra Alonso e qualunque altro pilota, probabilmente tra qualche anno toccherà al nuovo pilota di punta Ferrari)

      • Già, ma la stampa italiana ha esaltato tutti tranne Kimi…perché?

      • Perchè la stampa ha la memoria corta. Raikkonen è arrivato subito dopo Schumacher e ci si attendeva da lui vittorie in carrozza, perchè dopo la cinquina magica 2000-2004 tutti hanno dimenticato che la Ferrari in precedenza era stata 7 anni senza un suo pilota in testa al mondiale (dal 1990 al 1997) e addirittura 3 interi senza vincere neppure un GP (1991-1992-1993).
        La Formula 1 è fatta di cicli, altrimenti cosa bisognerebbe dire della McLaren post 1991 o della Williams post 1997?
        Non mi stupirei se, nel caso i prossimi mondiali finissero ancora agli avversari, anche Alonso dovesse subire lo stesso trattamento, e magari il Vettel o l’Hamilton di turno diventerebbero i piloti per la riscossa da esaltare.
        Purtroppo tutti i futuri ferraristi vivranno con la pesante eredità di Schumacher, ma 5 mondiali consecutivi non li vince chiunque, è successo una sola volta, quindi è inutile parlare per ogni nuovo pilota (è successo prima con Kimi, poi con Fernando) della possibilità di riaprire un “ciclo”. Il fatto che la Ferrari ne abbia avuto uno fino a 7 anni fa non vuol dire che ne debba avere un altro, adesso potrebbe toccare alla Red Bull, domani alla Force India, tra 5 anni alla HRT, non c’è scritto da nessuna parte che debbano vincere sempre Ferrari e McLaren. Ma certi giornalisti (sportmediaset in primis) proprio non vogliono capirlo

    • caro vincenzo carlesimo nn hai la + pallida idea

  13. Leggo con ritardo l’articolo di Vittorio dell’Oste (finalmente un articolo firmato) e mi dichiaro totalmente in accordo con lui.
    Kimi Raikkonen è stato uno dei più forti e veloci piloti della Formula 1; brutto carattere e scarso appeal con la stampa, con i tifosi e con il team lo hanno messo in ombra anzitempo e bollato come pochi, ma con la macchina a punto era imprendibile.
    Certamente la F1 ha perso e rimpiange un grande protagonista, così come nessuno rimpiange la fortunata epopea dell’enfant prodige, quel Jacques Villeneuve, figlio del grande Gilles, arrivato precocemente in formula 1 grazie alle qualità… del padre.
    Un po’ come i figli di Verenne o di Ribot, ma non sempre i figli hanno le stesse doti dei padri.
    Mai errore fu più marchiano: laddove Gilles era fortissimo e simpatico, il figliolo è stato un pilota mediocre, giunto al mondiale per merito di una macchina fantastica, antipatico e linguacciuto come un cobra.
    Fortunatamente la formula 1 se ne è liberato, malgrado i suoi patetici tentativi di rientrare per motivi finanziari, ma non smette di spargere veleno, forse roso dall’invidia perché si parla di Raikkonen e non di lui.
    Ma Kimi è tutta un’altra cosa.
    Giuseppe

    • Grazie per i complimenti, concordo in pieno ovviamente sul discorso dei figli di papà
      Credo che allo stesso modo a pochi dispiaccia che la Formula 1 si sia liberata di Ralf Schumacher, tanto per fare un altro nome.
      Bourdais ha vinto 4 campionati di fila e in Formula 1 non lo voleva nessuno, addirittura si offriva senza successo alla Minardi. Villeneuve dopo 1 campionato vinto è andato alla super Williams
      Non è un fatto di invidia per chi ha un cognome importante: Paolo Maldini (per fare un esempio) è stato uno dei migliori difensori per un ventennio, ma sarà stato un caso. Infatti il figlio di Maradona giocava nella squadra del reality Campioni…

      • Bourdais è un campione di grandissimo talento, come lo è stato Zanardi in America, ma entrambi non hanno reso al massimo nella F1 probabilmente la indycar e la F1 sono completamente diverse ed è quasi impossibile vincere in entrambe le categorie. Meritavano entrambi miglior sorte nel circus, Ralf Schumacher ha comunque vinto 6 gare in F1 (mi sembra) quindi poi tanto male non è….è Bruno Senna che rovina il cognome che nemmeno gli spetterebbe visto che si chiama Bruno Lalli.

      • La mia non era una critica a Bourdais, anzi. Trovo ingiusto che uno come lui abbia ottenuto così poco in Formula 1. Al di là della diversità tra i vari campionati, Bourdais aveva vinto anche il campionato di Formula 3000 (che era il trampolino verso la classe regina) per cui nelle giuste condizioni avrebbe potuto dire la sua in F1. Invece purtroppo non aveva le spalle “coperte”, e come detto si è interessata di lui solo la Toro Rosso: si fosse chiamato Villeneuve, magari avrebbe esordito con la Ferrari…
        Ma siamo sempre lì: se non ti capita il treno giusto, passi per un perdente anche se non lo sei

        Su Bruno Lalli o Senna non mi pronuncio: non l’ho mai seguito nelle serie minori quindi non posso esprimermi

        Su Ralf: ha fatto ottime cose, specie tra il 1999 e il 2001, ma anche il 2005 dove fece più punti di Trulli (suo compagno di team). Però anche nel suo caso, il cognome contava eccome, altrimenti non si sarebbe potuto permettere alcuni eccessi di agonismo e di arroganza (tipo quando mandò a muro Herbert – se non ricordo male – a 300 all’ora)

  14. Gran bell’articolo, vedo che non sono l’unico a pensarla così sul grande Kimi, purtroppo la gente ha la memoria corta.. molto corta…resta il fatto che ha vinto troppo poco per quello che meritava; purtroppo è sempre stato un pilota molto molto sfortunato… quando la gente non sapeva a cosa appigliarsi diceva addirittuara che era lui a rompere i motori mercedes… in 30 anni di F1 non ho mai sentito un commento di questo genere su altri piloti (ovviamente è un commento assurdo, data la presenza di tutta l’elettronica possibile e immaginabile in questa epoca… per la cronaca vidi spaccare un motore in diretta solo al buon riccardo patrese per una scalata folle…ma erano altri tempi) .. questo a dimostrazione che c’e’ stato sempre molto dolo nei suoi confronti… purtroppo la gente che dice quello che pensa da fastidio, meglio i piloti che sembrano agenti commerciali.. poco importa se poi sono poco veloci… le chiacchiere compensano le mancanze e i risultati..

    • Il tifoso quadratico medio di Alonso pensa che lo spagnolo abbia meritato il mondiale in quanto era assolutamente consapevole dei limiti della macchina e non la spingeva oltre. Raikkonen invece viene visto come un cretino che accelerava soltanto e faceva fondere i motori.
      Questo per far capire l’ignoranza della gente che valuta Raikkonen.
      Un pilota spinge SEMPRE al massimo, a parte gli ultimi giri se non deve attaccare/difendere la posizione.
      Kimi è stato sfigato ma è un fenomeno.

      • bravo paolo,kimi ha sempre avuto troppa sfiga

  15. Grandi ragazzi!! Giustizia per Kimi! uno degli articoli più belli che abbia letto!!
    il 2005 è stato l’anno migliore e il più sfortunato! ma si è visto tutto il suo talento! e sono sempre stato sicuro che come talento è anche migliore di Alonso..che è anche dovuto scappare da una Mclaren per la paura di un debuttante di nome Lewis che l’ha messo in crisi nel 2007! che a differenza di Kimi è sempre stato più fortunato! basta anche ricordare che in renault un certo Jarno Trulli non sempre si è fatto sovrastare dallo spagnolo…al punto di diventare scomodo ed essere poi scacciato!

    • Grazie Matteo :)
      Ti dirò di più: secondo me, in quanto a talento, Kimi sta dietro solo a Schumacher e Hamilton.
      Peccato che ai suoi tempi le strategie sbagliate erano sempre colpa sua, mentre adesso ci si affretta ad incolpare la squadra scagionando il pilota…

    • bravo matteo