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Pirelli in F1: curiosità e piani per il 2012

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La prima stagione di Pirelli in Formula 1 può essere considerata un successo. Il fornitore italiano di pneumatici ha dovuto sostenere un grosso impegno organizzativo e produttivo, visto soprattutto i tempi molto ridotti dalla firma del contratto di fornitura ai primi test in pista.

Ma quali sono i piani futuri del Gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera? Le risposte di Pirelli ad alcune nostre domande. Si parla di gomme da qualifica, di una nuova vettura per i test in pista, del loro rapporto con i team e di molto altro ancora…

CircusF1: Quali sono i parametri in vostro possesso per stabilire quali delle quattro mescole utilizzare durante un Gp?
Nota: nelle prime 12 gare – Red (SuperSoft): 3gp – Yellow (Soft): 12 gp – White (Medium): 3 gp – Silver (Hard): 6 gp
Pirelli: In primo luogo i Team di Formula 1 ci forniscono i dati degli anni passati. Abbiamo poi esperienze con altri campionati e infine abbiamo la possibilità di effettuare dei test in pista con la nostra monoposto.

CF1: Avete proposto le gomme da qualifica per il prossimo anno: qual è stata la reazione dei Team? E cosa ha spinto Pirelli a fare una proposta in tal senso?
P
: Alcuni Team le vorrebbero, altri no. Prima di tutto si devono mettere d’accordo a livello di FOTA e poi anche la FIA dovrà dare il suo via libera. Pirelli ha proposto le mescole da qualifica perchè pensa che possano essere una novità interessante ma la loro introduzione o meno dipende, come detto, dai Team.

CF1: De la Rosa, Heidfeld, Di Grassi sono stati i collaudatori dei vostri pneumatici. Avete mai pensato ad un pilota italiano?
P
: Sì, ci piacerebbe. Se ci fosse un pilota italiano con esperienza in Formula 1, perchè no!

CF1: Il prossimo anno non avremo più le Hard. Perché questa scelta?
P
: Non è ancora stato deciso nulla in tal senso anche se è probabile che il prossimo anno ci siano solamente tre mescole con una durata più o meno identica ma con livelli prestazionali diversi. Il tutto per avere una media di 2,5 cambi gomme a Gran Premio. E già quest’anno siamo molto vicini a questo valore.

CF1: Potendo scegliere: preferite questo regime da monofornitore oppure preferireste confrontarvi con un altro costruttore di pneumatici?
P
: Preferiremmo il confronto con un altro costruttore di gomme anche se poi andrebbe rivisto l’aspetto economico: i Team dovrebbero spendere molto di più per la fornitura! Oggi danno “solo” un contributo.

CF1: Dal punto di vista di Pirelli, quale Team è riuscito a sfruttare da subito e al meglio i vostri pneumatici?
E chi invece al contrario, ha fatto più fatica?
P
: La classifica del mondiale costruttori è sotto gli occhi di tutti e dice chiaramente quali siano i valori.

CF1: Sareste favorevoli a un ritorno dei test durante la stagione?
P
: Su questo aspetto l’importante è che siano contenti i nostri clienti, ovvero i Team. Provare durante la stagione sarebbe un vantaggio anche per noi.

CF1: Per i vostri test in pista avete sin qui utilizzato una “vecchia” Toyota F1 del 2009. Continuerete ad utilizzarla oppure prevedete di avere un modello più recente?
P
: Sì, non è una monoposto al passo con quelle attuali anche se è stata rivista la distribuzione dei pesi. Per l’anno prossimo preferiremmo utilizzare una monoposto più recente ma, anche qui, i Team devono essere d’accordo per evitare che qualcuno possa pensare che ci possano essere dei vantaggi per il costruttore della vettura di prova.

CF1: Quanti pneumatici vengono portati in circuito per ogni weekend di gara?
P
: Circa 2.000 pneumatici tra gomme da asciutto e quelle da bagnato.

CF1: Come vengono assegnate le gomme ai diversi Team, prima di ogni Gran Premio?
P
: Pirelli porta sul campo gara tutti gli pneumatici i quali riportano un codice a barre univoco. La Federazione poi va ad assegnare, con un metodo del tutto casuale, i codici ai vari piloti. Gli pneumatici sono comunque tutti uguali e sottoposti a severi controlli di qualità per far sì che non ci sia alcune differenza.

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4 Commenti

  1. Sarebbe interessante un articolo che tentasse di spiegare come mai la Ferrari non è competitiva con le gomme che non siano soft. Mi son fatto qualche idea di come possano MacLaren e RedBull a scaldarle prima, non credo possa dipendere solo dalle sospensioni, magari c’è qualche altra trovata (dischi freni e cerchi ruota che concorrono a riscaldarle o che so io).

  2. Non capisco la nuova proposta di avere 3 specifiche di gomme con livello di performance diverso e durata uguale!!! Che senso ha???? Solo di “spettacolarizzare” in modo artificioso la gara per creare ad hoc sorpassi tra chi ha le gomme migliori in quel frangente di gara!!! A mio avviso dovrebbero portare dure, medie, morbide e super-soft e poi ognuno sceglie le gomme che si adattano al meglio alla sua monoposto. Ovviamente le dure non dovranno durare come le morbide e nemmeno prendere 2 secondi a giro!
    Andrà a finire che obbligheranno i piloti a fare almeno un giro con gomme da bagnato tra un po’!!!

    • E’ la prima cosa che ho pensato anche io! e’ la cosa più ridicola che abbia mai letto! Dovrebbero semmai ridurre leggermente le differenze di prestazione tra le mescole e rendere più stabili e durature le gomme dure in modo da rendere possibli strategie diverse. Ad oggi la mescola più dura in ogni gara è vista come la peste: si strapazzano fino all’inverosimile le gomme morbide in ogni gara per tenere le dure il meno possibile. Secondo me invece andrebbero rese più attraenti. Dovrebbero durare il doppio delle morbide (tra i 25 e i 35 giri) e avere un degrado minimo per almeno 15-20 giri in modo da poter costantemente migliorare i tempi man mano che il serbatoio si svuota per poi cominciare a rallentare dapprima lentamente e poi più velocemente. Rispetto alle morbide almeno dal decimo giro in poi dovrebbero essere sempre più veloci. In questo modo le squadre avrebbero una seria opzione di fare una sosta in meno facendo uno stint lungo con le dure, cosa che adesso non si può fare assolutamente. Poi econdo me una cosa che renderebbe il tutto più interressante sarebbe ridurre il numero di meccanici i box in modo da rendere la sosta più lenta (come in indy).

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