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Pirelli: Monza, il Gp cruciale della stagione F1

Photo: Lorenzo Bellanca/LAT Photographic

Photo: Lorenzo Bellanca/LAT Photographic

Il Gran Premio d’Italia è una delle gare più ricche di storia e più attese dell’anno per Pirelli.

Pietra miliare nella storia delle corse per il gruppo italiano, distante solo mezz’ora dalla sede dell’azienda, Monza è una delle piste più veloci in calendario, con una velocità media nell’ordine dei 250 km/h, fattore che rappresenta una sfida enorme per pneumatici, piloti e ingegneri.

Sul circuito brianzolo, Pirelli porterà gli pneumatici P Zero White medium e P Zero Yellow soft, studiati per far fronte alle richieste imposte da questo velocissimo circuito e offrire ai Team l’opportunità di impiegare diverse strategie legate alle gomme.

Il tracciato è stato ampiamente modificato nel corso degli anni, ma è ancora difficile trovare la trazione perfetta in accelerazione e frenata, dato che i Team girano con pochissimo carico aerodinamico per massimizzare la loro velocità massima sui rapidissimi rettilinei.

I cordoli alti nelle chicane sottopongono inoltre gli pneumatici a enormi forze laterali, che si aggiungono allo stress estenuante che devono sopportare nel corso dei 53 giri della gara.

Nonostante sia uno dei circuiti più impegnativi dell’anno, dove in rettilineo, a causa del carico, la superficie di contatto degli pneumatici può triplicare rispetto a quando sono fermi, la previsione è tra i due e i tre pitstop.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli, ha dichiarato: “Ovviamente per noi Monza è una gara molto importante, sia dal punto di vista tecnico sia da quello aziendale. Non vediamo l’ora di correre sul tracciato di casa, nel momento in cui il Campionato raggiunge un punto cruciale della stagione. Su un circuito veloce come Monza, la strategia sarà sicuramente vitale dato che sarà difficile recuperare il tempo perso nei box, con le monoposto che viaggiano alla massima velocità per la maggior parte del tempo. Ci aspettiamo di vedere una differenza di circa un secondo al giro tra la mescola soft e la media, ma anche questa volta ne avremo la certezza sono quando le vetture inizieranno a girare nelle prove libere. La versatilità degli pneumatici sarà un elemento chiave, dato che nel corso di questo weekend la gomma dovrà adattarsi a un’ampia varietà di condizioni. Come sempre sarà una grande sfida, ma non vediamo l’ora di mostrare il meglio della tecnologia e del know-how italiani nella nostra gara di casa”.

Alcune Note tecniche:
- Monza è stato uno dei circuiti su cui Pirelli ha effettuato test in preparazione della sua prima stagione in Formula 1.
- A Monza le monoposto girano con il minor carico aerodinamico dell’anno, per eliminare la resistenza. Un pacchetto aerodinamico tipico per Monza genera circa il 15% di carico in meno rispetto a quello utilizzato a Spa, sede dell’ultima gara. Questo ha profonde ripercussioni sugli pneumatici, che possono scivolare di più.
- Le sospensioni sono un’altra area dell’assetto per Monza che ha un impatto sugli pneumatici. Il basso carico implica che le monoposto facciano grande affidamento sul grip meccanico, quindi l’assetto delle sospensioni è studiato per assicurare la miglior trazione possibile in accelerazione e in frenata, pur consentendo ai piloti di attaccare le chicane.
- Monza è un evento storico per il leader del Campionato di quest’anno, Sebastian Vettel. Vincendo il Gran Premio d’Italia 2008, a 21 anni e 73 giorni, il pilota tedesco è infatti diventato il più giovane vincitore in Formula Uno. Al secondo posto, Fernando Alonso, che vinse il Gran Premio d’Ungheria 2003 a 22 anni e 26 giorni.

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