Questo sito contribuisce alla audience di

HOME PAGE

Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news,
foto, video, piloti, team, classifiche, calendario e F1 Live.

Red Bull, Vettel e quell’invidia tutta italiana!

Photo by Vladimir Rys / Getty Images

Photo by Vladimir Rys / Getty Images

Ogni nazione ha la propria stampa, ed ogni stampa ha i propri pregi e difetti, i propri campanilismi da perpetrare, i propri avversari da demolire e denigrare, i propri idoli da osannare.

Ebbene, se in Spagna l’idolo è Alonso, se in Gran Bretagna tifano Hamilton, Button, McLaren, Williams e compagnia, se in Germania inneggiano a Schumacher e alla Mercedes, in Italia l’amore è tutto per la Ferrari ed i suoi piloti. Naturalmente, questo fuoco incrociato di tifo e “gufamenti” porta, inevitabilmente, a degenerazioni, paradossi e storture di ogni sorta. Ad iniziare dalla stampa che, invece di riconoscere con ferma professionalità ed altrettanta obiettività i meriti altrui, si erge a capo ultrà.

VETTEL, UN CAMPIONE SOTTOVALUTATO
Italia 1, Studio Sport edizione delle 13:00 di lunedì 12 settembre 2011, pagelle (una inflazionata moda del momento) post GP d’Italia. L’inviata Anna Capella appioppa un bel 9 a Fernando Alonso (ha corso bene, certo, ma non sarà un tantino eccessivo?) ed un bel…7 (sette!) a Sebastian Vettel! Povero Vettel. È partito in pole-position (col KERS fuori uso…!), ha superato Alonso (mica lapislazzuli…) con una manovra da manuale, da cineteca e senza l’ausilio dell’ala mobile, ha dominato la gara e l’intero weekend monzese: cos’altro avrebbe dovuto fare per beccarsi un bel 10 in pagella…non so, forse doppiare anche sé stesso, salvare l’umanità, sconfiggere la fame nel mondo manco fosse Superman…? Non vi è dubbio: l’eccesso di pagelle, pagelline e pagellone sta contribuendo a far scadere il metro di giudizio sui vari piloti, quasi fossero degli scolaretti perennemente sotto esame, alle prese con professori burberi e bacchettoni ma sempre disponibili e pronti a coccolare e favorire i loro “cocchi di mamma”.

Ma torniamo a domenica 11 settembre. Nel post gara della RAI, Cesare Fiorio ha dato spettacolo (tanto per rimanere in tema…). Secondo il parere di Fiorio, Vettel vince solo perché guida la vettura migliore; inoltre, non ha ancora dimostrato di andare così forte con vetture meno performanti. Non solo: secondo l’avviso di Fiorio, Vettel ancora non è un “leader”. No, non ci siamo. La realtà è ben altra. Anzitutto, Vettel, ricorderete sicuramente, ha ampiamente dimostrato di saper andar forte (e vincere!) anche al volante di vetture non di vertice. In questo senso, la vittoria nel 2008 in quel di Monza al volante della Toro Rosso parla chiarissimo…

E non è tutto! Sempre il solito Fiorio, ha tentato goffamente di sminuire il valore del sorpasso eseguito da Vettel ai danni di Alonso, sostenendo la facilità della manovra in quanto portata a termine in un tratto rettilineo. Cosa? Superare con due ruote sull’erba, in un curvone veloce, all’esterno, onestamente non ci sembra così agevole…! Siamo certi che se il sorpasso l’avesse fatto Alonso ai danni di Vettel (o se Vettel fosse stato pilota Ferrari…), il buon Fiorio l’avrebbe esaltato sino alla nausea.

Fortuna che Ivan Capelli ha saputo ribattere alle affermazioni di Fiorio, attribuendo il giusto valore (da pilota certe cose si apprezzano di più…) al bellissimo sorpasso di Vettel.

Anche il discorso “leader o non leader” si rivela effimero. Che cosa significa “essere un leader”? Nulla. Un pilota deve svolgere un compito molto semplice: cercare di andare il più forte possibile, ricavare il massimo potenziale dal suo mezzo, ambire al miglior risultato possibile. Vettel vince e sa vincere, punto. Il resto sono fugaci chiacchiere.

Tuttavia, la “colpa” che ormai molti media ed opinionisti italici (compreso Cesare Fiorio) in preda ad un attacco acuto di invidia (perché di invidia si tratta) addossano al povero Vettel è la seguente: vince perché guida la vettura più forte. Da che mondo è mondo, un campione per diventare tale deve necessariamente fare affidamento su un mezzo che lo metta in condizione di vincere, di primeggiare, di battere la concorrenza, di lottare costantemente per la vittoria. Non lo si scopre oggi. Certo, il talento emerge anche a bordo di vetture mediocri o non di primissima fascia; tuttavia, anche il talento più immenso non potrà mai vincere senza il fondamentale apporto di una vettura all’altezza. Allo stesso tempo, se un pilota non ha la stoffa, non sarà mai in grado di ben figurare nemmeno al volante di una super vettura.

Suvvia, non prendiamoci per i fondelli: Fangio, Clark, Stewart, Lauda, Prost, Senna, Schumacher e chi più ne ha più ne metta non avrebbero mai vinto un titolo mondiale (nemmeno una gara!) al volante di una Connaught, ATS, Tecno, Lyncar, Zakspeed, Coloni e Pacific.

Risulta quantomeno singolare sentir pronunciare determinate parole da una persona esperta, navigata e vincente quale è stato ed è Cesare Fiorio. Forse ha dimenticato il proprio passato sportivo, quando nei Rally vinceva tutto con Lancia, con ampio merito. Anche all’epoca, il buon Fiorio gestiva eccelse vetture ed un esercito di piloti fenomeni. E di certo, non disdegnava vincere…

E ai tempi del Gruppo C, probabilmente avrebbe voluto avere una Lancia LC2 più forte delle imprendibili Porsche 956, e ai tempi della F1, non gli avrebbe fatto certamente ribrezzo accaparrarsi Ayrton Senna e gestire due belle fiammanti e schiacciasassi super Ferrari…

RED BULL SOTTO ATTACCO
E va da sé che, per una sorta di proprietà transitiva, anche la Red Bull non ispiri simpatia. Il costruttore anglo-austriaco viene continuamente deriso e dileggiato dagli italici esperti: “i bibitari”. Ecco l’appellativo più comune e diffuso affibbiato alla Red Bull da illustri giornalisti di carta stampata. Evidentemente, un nomignolo dalla palese accezione dispregiativa. Suonano abbastanza familiari questi tipi di epiteti dispregiativi: dai “garagisti” di ferrariana memoria (alla faccia dei garagisti, guardate come è andata a finire…!), ai bibitari redbulliani. Insomma, la storia si ripete.

Bibitari? Mah, strano: a memoria, non ricordiamo nessuno sbeffeggiamento nei confronti dei “maglionari” della Benetton o dei “bibitari tradotti in italiano” della Toro Rosso, scuderia verso la quale gli encomi si sprecano (ah, la scuderia faentina, ex Minardi, la favola italiana…).

Fatto è che la Red Bull, vuoi perché stravince, vuoi perché è sempre un passo avanti agli altri, vuoi perché reca il nome di una bibita energetica, vuoi perché non ha il blasone di Ferrari e McLaren (ma il blasone non è innato, bensì lo si costruisce dal nulla…!), è ancora considerata quale “oggetto anomalo” della Formula 1, un corpo senza anima, un estraneo scomodo (peraltro sorto dalle ceneri di Stewart e Jaguar) che quasi declassa il rango altolocato della Formula 1.

Invidie e gelosie che esplodono in tutto il loro fragore anche all’interno del circus della Formula 1. Ed ancora una volta, la Red Bull è sotto attacco. Questa volta non sono gli alettoni flessibili o gli scarichi ad essere inquadrati dai mirini degli anti-Red Bull, bensì le spese della scuderia di Mateschitz. Nell’occhio del ciclone è finito il cosiddetto Resource Restriction Agreement, ossia una sorta di tetto di budget, un documento firmato dai team che, peraltro, non comprende molte voci di spesa. Tuttavia, questo “patto” limita la forza lavoro direttamente coinvolta nel lavoro sulle monoposto a 280 addetti più i motoristi.

La Red Bull indica circa 545 persone (un autentico sproposito per due vetture quasi “congelate”), molte delle quali, probabilmente, ricoprenti mansioni ufficialmente non tecniche (PR su tutti); tuttavia, anche queste persone, di fatto, fanno parte dello staff tecnico.

Ma quanto appena detto costituisce un escamotage che applicano tutti (e sottolineo tutti) i team, i quali traboccano di personale eccedente, nessuno escluso. In più, la Red Bull è accusata di spendere troppo. Tutti i team (e risottolineo tutti) non dichiarano pubblicamente i propri bilanci (anche se, chi di dovere, deve conoscerli, altrimenti risulterebbero come evasori fiscali!). Si stima, però, che la Red Bull abbia stanziato circa 150 milioni di Euro per il 2011. Pertanto, tanti soldi in meno di Ferrari e McLaren! Perché, allora, accanirsi solo contro la Red Bull?

Si parla di presunte irregolarità di bilancio, di conti che non tornano. L’impressione, però, è che l’intera faccenda stia assumendo i contorni di un bel complotto ai danni della scuderia anglo-austriaca, o comunque di un accanimento dettato da stizza, livore. In tanti la vogliono fare fuori. Attenzione, in altre epoche e in altre circostanze, questo gioco riuscì a perfezione: la Chaparral venne fatta fuori dal giro della Can-Am e dei Prototipi, stessa sorte toccò ad Andrea Sassetti nel 1992 ai tempi della Andrea Moda. Costruttori e personaggi e a loro modo scomodi intorno ai quali è stata fatta terra bruciata.

Una storia ancora da definire che, tuttavia, deve servire da monito. La F1 si è cacciata in un pantano assoluto, in autentiche sabbie mobili: il controllo poliziesco delle spese, dei budget.

In questa sede, lo abbiamo affermato e ribadito più volte: il tetto di budget in Formula 1 è una follia. I team possono, anzi, debbono risparmiare sul superfluo, sull’inutile (la F1 è il trionfo dell’inessenziale…); ma sta ai team stessi decidere come e dove, secondo buon gusto ed autocontrollo. Un team vuole assumere 1000 persone, 50 addetti alle pubbliche relazioni, 20 buffoni di corte e dieci team manager che si pestano i piedi? Bene, si accomodi; sarà il team stesso, risultati e spese alla mano, a decidere di cambiare rotta qualora si renda conto che 1000 persone non fanno la differenza. Le imposizioni non sono la panacea ai problemi.

Invidie e gelosie che distorcono la realtà. La Red Bull è, risultati alla mano, una azienda solida, in questo preciso momento storico la migliore che esista in Formula 1: idee chiare e, soprattutto, un unico responsabile che pianifica il lavoro e che decide, ossia Adrian Newey. E quando una azienda è complessivamente sana, i risultati non tardano ad arrivare. Nulla di paragonabile, quindi, al clima da smarrimento generale ed ormai cronico che attanaglia la Ferrari, nulla di paragonabile ai monumentali organigrammi di Mercedes (che vuole assumere altre 100 persone, auguri…! Non hanno imparato la lezione di Honda e Toyota? E perché nessuno indaga, come al contrario fanno con la Red Bull…?), ormai trasformatasi in team-ministero.

Invidia, invidia, invidia. La morale della favola è presto detta.

Scritto da: Paolo Pellegrini

{lang: 'it'}
Etichette (Tags): , , , ,

31 Commenti

  1. concettualmente è giusto, però sono d’accordo sul fatto che vettel è un pochetto sopravvalutato dalle recenti vittorie in redbull…. è vero che ha vinto una gara in toro rosso a monza sotto il diluvio, ma anche Panis ha vinto a Monaco nel ‘96 quando arrivarono solo in 8 al traguardo, sotto un altro diluvio, ma non ha avuto mai vetture superveloci e mai si è parlato di Panis come di una “macchina da vittoria”.
    credo sia lecito avere dubbi sul pilota: cosa avrebbe fatto quest’anno con una F150?
    sul discorso scuderia, è vero che la RB sta vivendo il suo momento di gloria, ma tutto nasce dal genio di Newey, prima di allora la RB ce la ricordavamo solo per i ritiri, e Horner non lo conosceva nessuno. Personalmente mi dà anche fastidio il modo di fare di quest’ultimo, sembra che lui sia il migliore del mondo perchè la sua scuderia vince, come se guidasse lui stesso le vetture che lui stesso disegna…..
    poi lo sappiamo che i giornalisti RAI sono “lievemente” di parte, ma la sostanza non cambia. possiamo discutere sulla forma….

    • A Monaco 1996 arrivarno 4 vetture, anzi 3 perchè Frentzen non tagliò l’ultimo giro.
      Non sono comunque episodi paragonabili: eccetto Schumacher (ritirato per un suo errore) avanti a Panis c’erano Hill (che aveva fatto il vuoto) e Alesi, entrambi fermati per cause tecniche.
      A Monza 2008 invece i big rimasero indietro in prova per errori, non per guasti, e in gara arrivarono tutti al traguardo.
      In ogni caso non c’è solo Monza a mostrare la bravura di Vettel: basti pensare che ha ottenuto i migliori 6 risultati della storia della Toro Rosso!

  2. Anche io penso che vettel sia troppo sopravvalutato,si vede chiaramente che la macchina è una spanna sopra alle altre..!!è vero anche lui ci mette del suo ma seondo me su una macchina a parità di prestazioni non sarà mai come alonso..

    • Ti stimo!!:)

    • Ha sei anni in meno, magari migliora :)

  3. concordo in pieno con l’analisi, e penso anche che c’entri qualcosa il fatto che la redbull monta motori renault, motori che quasi sempre in passato hanno battuto quelli ferrari, basta ricordare le williams e benetton anni 90, fino ai 2 mondiali conquistati da alonso su renault….insomma una sorta di bestia nera per i ferraristi

    • ma per favore…se volete stuzzicare i ferraristi credo siano altri gli argomenti da utilizzare…non certo cazzate su ipotetici motori Renault bestie nere della Ferrari…In Renault come in Ferrari credo siano molto più intelligenti di certi commenti e credo che sappiano capire rispettandosi di essere avversari sportivi…purtroppo nella vostra nazione (Italia)spesso confondete la passione sportiva per ciò che non è…
      tanti auguri!

  4. Ogni qualvolta si tenta di dare un giudizio sui vari piloti,ovviamente ci si imbatte sul dilemma del valore della macchina…….lo so che e’ difficile dare un giudizio sui piloti attuali,ma per quanto si possa dire,per me alonso e’ il campione che fa la differenza. Lo so, il giudizio puo’ sembrare dettato dalla fede ferrarista,ma a me piaceva gia da quando era in mclaren..meglio, da quando ha cominciato a fare a botte con cioccolatino…..ritrovo in lui quello stile,quegli azzardi,quella guida di cui ci hanno fatto impazzire i vari senna,prost,mansell,schumacher. Non voglio fare paragoni, ma solo lui e’ il degno erede di quella categoria.Ovviamente questo post scatenera’ le ire di parecchi,comunque,ragazzi ,e’ solo la mia modesta opinione ,uno che segue la formula uno da quando era ancora in bianco e nero…per cui, non vi incazzate…..

    • Beh… allora se la segui da quando era in bianco e nero….hai dimenticato quello che più di tutti faceva drizzare il pelo… Gilles (Nuvolaneuve)….!!!

  5. E vogliamo parlare di Webber? Gira su una Skoda travestita? Gli spalmano la Nutella sui pedali?
    Fuffa.

    • Infatti, pur essendo un paracarro, ormai è un termine di moda, ogni tanto vince, altrimenti sarebbe come Massa, cioè men che niente.
      Giuseppe

      • Veramente Webber non vince da un anno e mezzo. Poi magari domani…

  6. Io da persona nella media e da persona sportiva posso solo dire che al momento la scuderia red bull e Vettel sono il top ed è giusto che vincano. In ferrari al top per il momento c’è solo alonso e il giorno che ci sarà un pacchetto completo sicuramente vedremo delle belle sfide alla pari. Noi italiani dobbiamo essere piu sportivi perchè non siamo gli unici a saper fare qualcosa. anzi stiamo purtroppo indietreggiando e dobbiamo risalire almeno nello sport visto che ci è rimasto di decente solo quello ( ferrari e le corse ovviamente ).

  7. M’ero ripromesso di non partecipare più, ma l’argomento va discusso.

    Precisiamo che è tutto da valutare come un insieme di opinioni personali.

    Il valore del pilota va visto a parità di mezzi e di supporto, per essere obbiettivamente valutato.

    Va anche considerato che i piloti che quest’anno concorrono per il titolo non sono dei “talenti assoluti” come Senna, Prost, Villneuve (padre), Schumacher, sono indubbiamente dei campioni, ma nessuno di loro ha quel qualcosa in più.

    Vettel ed il suo valore:
    Sminuire Vettel per elogiare Alonso è da idioti, di certo tra i due piloti quello con maggior talento (imho) è lo spagnolo, ma non per questo Vettel è un brocco, anzi.
    Certo, adesso con la macchina che ha, l’unico modo in cui può perdere è per un suo errore, o per un guasto, e che a quest’ultima vada attribuito un certo peso nei suoi successi, ma il pilota è in gamba, audace quanto basta, anche se ogni tanto mostra delle debolezze quando deve inseguire, ciò non toglie valore alle sue qualità.
    Paragonare Vettel (pupillo della squadra) con Webber quest’anno non ha gran senso (è evidente che quest’anno la squadra lavora principalmente per uno dei due) ma basta guardare l’anno scorso per comprendere che il divario tra i due non è abissale. Inoltre non va trascurato il fattore “morale”.
    Inoltre attualmente vince, e chi vince ha sempre ragione.

    Alonso e gli altri.
    Sono Ferrarista, quindi un po’ sono di parte, ma non troppo.

    Alonso in questo momento è quello che più di altri ha dimostrato il suo valore, ma nonostante tutto ha fatto molti errori che poteva evitare, quindi di certo non merita di vincere il mondiale più di Vettel.

    Hamilton invece quest’anno ha peccato sopratutto di eccessiva spavalderia, ok da spettacolo, ma per vincere non serve dare spettacolo, serve usare la testa.

    Button invece mi lascia dei dubbi. Certo è costante ed accurato, intelligente a dir poco con le strategie, ma… insomma, qualcosa non mi convince.

    Webber… Insomma vale un po’ lo stesso discorso fatto per button, ma in teoria ha una macchina decisamente superiore all’inglese, quindi dovrebbe aver ottenuto risultati migliori, ed invece…

    Gli Altri:

    Ovviamente non parlerò di tutti gli altri piloti, ma di alcuni devo dire qualcosa.

    Massa ormai non è più lo stesso, insomma, dopo quell’incidente sembra l’ombra di quel che era. Oddio non che sia mai stato un “campione” ma decisamente prima era molto più competitivo, più grintoso.

    Schumacher sembra tornato, ma non basta una gara a dare certezze, certo che l’operazione “rientro” non ha dato i risultati sperati, ma è e resta uno dei più grandi campioni di sempre e si spera che abbia ancora cartucce da sparare.

    Kobayashi invece agli inizi sembrava molto migliore, certo i limiti della macchina sono noti, ma forse è stato uno dei piloti che quest’anno mi hanno divertito.

    I commenti della Rai e della stampa nazionale.

    A parte ciò che riguarda la tecnica, dove non si può dire quel cavolo che si vuole (anche se certi svarioni…) gli organi di informazione italiani lasciano molto a desiderare in merito. Preferisco seguire siti e blog per i commenti, sulla gara, spesso sono un po’ parziali, ma non come i mezzi tradizionali di informazione.

    • @Brother Fang:
      partecipa invece! :) hai scritto un bell’intervento! Ti dico come la penso io

      Senna, Prost, Schumacher & C: la penso come te. Non è un caso che tra il 2006 e il 2010 ci sono stati 5 campioni del mondo diversi (non capitava dal 1976-82: Hunt, Lauda, Andretti, Scheckter, Jones, Piquet, Rosberg). Segno inequivocabile che mancava IL fuoriclasse (stile Schumacher) o al max la coppia (Prost – Senna diciamo dal 1985 al 1993) capaci di prendersi tutto e lasciare al resto solo le briciole.

      Vettel ed il suo valore:
      secondo me, invece, nel talento Vettel batte Alonso. Ma nel complesso (anche per via della maggiore esperienza, Alonso al momento è più forte (a parte il fatto che Vettel quest’anno è proprio in uno stato di grazia)
      Il paragone con Webber si può fare oppure no. Dipende da se vogliamo paragonare Alonso con Massa oppure no. Quando una squadra appoggia un solo pilota, i risultati si vedono.

      Alonso e gli altri.
      Alonso fa pochi errori. Chi pensa che li abbia fatto solo in Ferrari, non ha buona memoria: li ha fatti anche prima, in Renault e in McLaren. Ma come tutti i fuoriclasse, ne fa pochi.

      Hamilton: nel 2010 ha corso bene, a Singapore la colpa non fu sua. Quest’anno forse è stato il primo a rendersi davvero conto dello strapotere RB, e magari per lui fare 2° o 4° non cambia niente.

  8. ed inoltre secondo me, ricordate quello che hanno fatto alla ferrari dopo i mondiali di schumacher? hanno fatto delle regole assurde a sfavore delle ferrari in quanto superiore a tutti. lo stesso avverra per la red bull vedrete. gia quest’anno ci hanno provato ma senza successo. Da gran tifoso ferrari posso dire solo che mi auguro che torni presto una grande auto, il pilota migliore gia lo abbiamo e voglio che si torni a vincere senza nessuna nuova regola a vantaggio/svantaggio di nessuno, ma vincere soltanto per merito delle persone che lavorano nella scuderia

  9. Un giorno venni invitato a pranzo da un mio amico e servì del vino fatto dal Contadino di fiducia,
    durante il pranzo mi chiese se il vino era di mio gradimento, vi posso assicurare che quello non era vino ma aceto,risposi falsamente che era di mio gradimento.
    Molto spesso per sostenere la nostra fede perdiamo di vista la realtà.
    Il vino conservato male con il tempo era diventato aceto ed il moi amico non se ne era accorto.
    tutti noi siamo capaci di notare la differenza tra aceto e vino ma potremmo confonderci se non si assaggia periodicamente del buon vino.
    Tornando all’argomento,nessuno di noi è capace di giudicare piloti, vetture e Teams,non abbiamo nessuno strumento,possiamo vedere il lavoro finito (classifica,punti e tempi sul giro) ma non poterne vedere il reale contenuto,l’unica cosa che ci spinge a sostenere un Pilota un Team invece che un’altro è solamente la fede,attenzione il vino potrebbe diventere aceto.

    • Bella parabola, evangelica, direi.
      Giuseppe

  10. Paolo Pellegrini e quella stupidità giornalistica “tutta italiana!”

    Un’analisi sempre faziosa, in contrapposizione ad altre analisi altrettanto faziose ma di segno contrario.

    La Red Bull ha solo preso il Re dei furbacchioni dalla fonte dei furbi… ovvero la Mc Laren…. (Ron Dennis)
    Anche la ferrari ha havuto il suo momento di splendore e furberie nel periodo 1998- 2006 poi hanno sercato di fare le cose corrette come Honda Toyota e Mercedes… e i risulatati.si sono visti…..
    Ora dicono (Ferrari) che anche loro voglio adeguarsi… vedremo!

  11. ALLORA CHIARIAMO UNA VOLTA PER TUTTE QUESTA STORIA:
    Vettel è un buon pilota , in qualifica è un mostro ,la gara la fa come se fosse in qualifica perchè parte sempre in pole ,alonso lo supera ma dopo dieci giri il tedeschino è di nuovo avanti dopo fai dei buoni tempi sul giro e nessuno gli rompe le palle.Credo che inoltre sia molto più sicuro dell’anno scorso non perchè sia maturato ma perchè la sua è una macchina di un’altra galassia,infatti quando gli capita qualcosa che lo agita ,come il gp di germania 2011 dove correva davanti alla mammina ha fatto un sacco di cazzate e NON è RIUSCITO A SUPERARE MASSA .credo che se avesse sotto le mani una mclaren o peggio una ferrari e un VERO compagno (non come webber che è un ottimo pilota ma che farebbe bene ad andarsene via da quei ipocriti della rb che lo hanno rovinato) farebbe come o peggio dell’anno scorso ,a voi le deduzioni…

    • @trionfo rosso:
      è sempre difficile giudicare, non possiamo sapere se Vettel in Germania è rimasto dietro massa perchè non sa superare o se semplicemente era in una giornata no (è possibile anche questo)
      E non possiamo sapere con certezza se Vettel a Monza ha mostrato di essere un grande nei sorpassi o semplicemente era in giornata di grazia (come una delle tante dei vari Coulthard o Alesi)
      Sul compagno “tosto”: l’ultimo esempio (Alonso – Hamilton) ha svantaggiato entrambi. Peccato però che ormai nessuno vuole 2 galli nel pollaio, io da sportivo mi divertirei (un tifoso magari no)

  12. Sig. Pellegrini i miei complimenti!
    Un articolo davvero interessante

  13. Vettel è molto bravo… ma anche ha fortuna di guidare un “astronave”. L’ analisi fatta dalla redazione evidenzia la parzialitè della Rai e di alcuni personaggi… però parlare d’invidia mi pare esagerato. Mi piacerebbe vedere Vettel se avesse in squadra Alonso o Hamilton, ma anche un Rosberg o Button… troverebbe sicuramente più duro vincere a mani basse come fa ora…!!!

  14. Anche io sono di parte, lo ammetto… nel senso che trovo sempre interessanti i pezzi di Paolo Pellegrini :P

    Mi trovo d’accordo su tutto, anche sul fatto dell’invidia, e mi spiego: davvero non riesco ad accettare le dichiarazioni di Fiorio su Vettel, neanche se fosse il presidente di un Club Ferrari! Lo sappiamo tutti che Fiorio ha portato Alonso in F1, come sappiamo tutti che lo spagnolo sta facendo grandi cose.
    Ma il messaggio che manda Fiorio non è quello di esaltare Alonso, bensì quello di denigrare Vettel, facendolo passare per un poco di buono che vince solo con la macchina, che sorpassa solo per la macchina (manco fosse stato a metà rettilineo grazie al drs)… insomma, quando parla descrive Vettel come poco più di un brocco, e invece è un pilota che ha vinto 2 mondiali.

    Facile parlare della Red Bull. Vettel con la Toro Rosso il mondiale non lo avrebbe mai vinto. Ma non lo ha vinto neppure Prost con la Renault. Non lo ha vinto Senna con la Lotus. Non lo ha vinto Piquet con la Benetton. Non lo sta vincendo Schumacher con la Mercedes. Per non parlare poi delle macchine che avevano Mansell nel 1992, Hill nel 96, Villeneuve nel 97.

    Siamo sempre lì.
    Tutti a dire: Alonso o Hamilton con la RB avrebbero stravinto, Vettel con Ferrari o McLaren il mondiale non lo vinceva.
    La realtà è che Vettel con la RB il mondiale lo sta stravincendo, Alonso e Hamilton con Ferrari e McLaren no: dov’è la differenza???

  15. paolo pellegrini, assolutamente ti vorrei dire 1 sola cosa

    TI STIMO!!!

    finalmente qualcuno che dice le cose come stanno, la tv i giornalisti etc, sparano solo c**ate e non fanno altro che manipolare le notizie… e parlare sempre male del nostro team, è uno schifo questa roba quì,
    ma dove è la professionalità?! è uno tutto uno schifo

  16. Caro ” sig. pellegrino ” la sua beneamata macchina bibitara è una fucina di irregolarita . Tra scarichi che soffiano perennemente dichiarati illegali dalla fia…………e poi riammessi dopo i mugugni dei bibitari e renault,ordini di scuderia negati in modo spudorato, ali flessibili, bagget violato nn credo che la sua bibitara sia un cenerentola. Percio’ ……………ma mi faccia il piacereeeeeeeeeeee se ne stia zitto e buono.

    • Le ali hanno superato i controllo della Fia, gli ordini di scuderia sono consentiti, il budget violato per ora è un’indiscrezione (non è ancora scritto nei Vangeli).
      Diciamo che hanno lavorato bene

  17. Sig. pellegrino……………… vada, vada, …………e vadaaaaaaaaaaa di individui come lei possiamo farne proprio a MENO .

  18. Cesare Fioro non si smentisce mai. Anche Domenica ha dimostrato di avere seri problemi. Mi ricorda una storia di Paperino che era stato ingaggiato dall’avaro zio per competere nel mondo dell’atletica. Cesare Fiorio mi ricorda lo speaker. Ahahahahahhahah

  19. ammetto che ora le gare siano molto scontate con vettel sempre primo, ma voglio esprimere la mia stima ad un giornalista che ha avuto il coraggio di valutare non tanto vettel(si sa che ha la macchina migliore ma si sa anche che tutti hanno vinto con la macchina migliore o una delle due migliori), ma quello che sparano certi presunti giornalisti italiani.
    e ci sarebbe da riportare interi articoli di fiorio e compagnia bella(ipotizzo ricevano buoni stipendi considerando i dati fasulli riportati di frequente e gli insulti che ricevono da mezzo web)su altri piloti, in particolare uno che casualmente la ferrari ha deciso di riprendersi.

    per loro esistono nell’ordine:
    alonso
    hamilton

    gli altri potrebbero darsi allegramente all’agricoltura, se fosse per alcuni signori.

    raikkonen, vettel(odiato solo perchè vince, vedrete quando sarà in ferrari, diventerà dio vettel), button, rosberg..chi sono?
    raikkonen per molti è un ubriaco che a caso ha compiuto imprese come a suzuka 2005 o, recentemente, australia, singapore ecc.
    tra questi credo poi che button e rosberg siano i più sottovalutati in assoluto(anche se non odiati come vettel e raikkonen), al punto tale che basta una gara in cui per esempio rosberg arriva quinto e giù a scrivere” gara anonima”
    la stessa cosa la fa hamilton o alonso ” ha fatto il massimo che poteva fare, ha tirato fuori il meglio dalla monoposto” ahahahahahaha quanto si rendono ridicoli alcuni personaggi.

    button vince una gara nel 2011 “fortunato”
    vince hamilton “fenomeno”
    siamo pazzi, nessuno dovrebbe più leggere certi giornalisti che rovinano la reputazione del nostro paese.

    per loro i piloti citati sopra potrebbero anche partire ultimi e arrivare primi doppiando tutti quanti, fare pole giro veloce e primo posto in gara doppiando 3 volte tutti o salire sul podio con una marussia, ma non basterebbe…perché?semplice. non si chiamano alonso e hamilton.
    gara scorsa anonima di hamilton, c’era gente che aveva il coraggio di dargli un voto più alto di rosberg che è stato l’unico ad impensierire al via vettel. persino quando rosberg vinse c’era gente(opinionisti)che non voleva ammettere che aveva fatto meglio di hamilton.
    siamo messi male, un paese del genere, a partire proprio da chi non conosce obbiettività ma solo campanilismo, allineamento con ruffiani e via discorrendo, è da buttare.

Trackbacks

  1. Red Bull, Vettel e quell’invidia tutta italiana! | Blog Sport