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Video shock: muretto box Ferrari ordina a Massa di distruggere la gara di Hamilton!

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Alla vigilia del Gran Premio del Giappone, un video inedito pubblicato però anche sul sito ufficiale della Formula 1, svela le conversazioni radio tra Felipe Massa e il suo ingegnere di pista, Rob Smedley.

Al brasiliano, che in quel momento aveva alle spalle l’inglese della McLaren, viene comunicata via radio la seguente frase: “Hold Hamilton as much as you can. Destroy his race as much as we can. Come on, boy!”, che tradotta suonerebbe più o meno così: “Tieni dietro Hamilton quanto più puoi. Distruggiamo la sua gara per quanto possiamo. Dai ragazzo”.

Di li a poco il contatto tra l’alettone anteriore di Hamilton e la ruota posteriore di Massa. Quest’ultimo sarà costretto ai box per sostituire la gomma danneggiata, mentre il pilota della McLaren dovrà prima rientrare ai box per sostituire il musetto e poi per scontare una penalizzazione.

Il comportamento di Hamilton in pista va spesso oltre i limiti: non in questo caso, secondo noi. L’inglese ha comunque pagato per la manovra giudicata scorretta dalla direzione gara. Ma la “mancanza di fair play” del muretto box Ferrari, resterà impunita? E, dopo queste rivelazioni, con che faccia si presenterà Massa alla riunione dei piloti organizzata a Suzuka per “bacchettare” Hamilton?

Il video qui sopra potrebbe essere rimosso da YouTube. Nel caso non fosse più disponibile, qui trovate il link diretto al video ufficiale su Formula1.com.

4 ottobre 2011
ARRIVA LA REPLICA FERRARI PER BOCCA DEL GRILLO RAMPANTE
Parola (”destroy”) non certamente felice ma comunque priva di qualsiasi intento malizioso
Parole, parole, parole… Al Grillo Rampante – ma non soltanto a lui, a leggere anche certi quotidiani inglesi – è venuto in mente William Shakespeare quando si è imbattuto nella polemica artefatta scatenata dalla frase pronunciata da Rob Smedley durante il Gran Premio di Singapore.

Se è vero che l’ingegnere di pista di Felipe Massa si è lasciato prendere dalla foga del momento e ha usato una parola (“destroy”) non certamente felice ma comunque priva di qualsiasi intento malizioso – ogni tanto si stenta a credere che Rob sia nato a Middlesbrough … – è altrettanto vero che quella frase è stata detta a Felipe quando si trovava all’uscita della curva 5 nel corso del giro 11 della gara, quello che si sarebbe concluso con il pit-stop simultaneo del ferrarista e di Hamilton: nulla quindi a che vedere con il contatto avvenuto fra lo stesso Felipe e Lewis nel corso del giro successivo.

Non ci sarebbe voluto molto per evitare un simile fraintendimento ma sono cose che succedono in un mondo frenetico come la Formula 1. Alla fin fine, come direbbe il Grande Bardo, molto rumore per nulla.

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28 Commenti

  1. Boh… aldilà di tutto quello può essere un modo di dire… non mi pare che Massa abbia tenuto un comportamento scorretto nei confronti Hamilton….. non l’ha per intenderci mandato a muro… zigzagato o chiuso in modo pericoloso… quindi con che faccia si deve presentare… lui al limite risponde del suo comportamento… non di quello del suo ingegnere…!!!!

  2. redazione incompetente e incapace di interpretare una frase collocandola nel suo contesto. Massa è stato correttissimo e basta questo

  3. …non si può cadere nella facile trappola delle traduzioni letterali. Destroy non vuol dire sbattilo fuori, vuol dire tienilo dietro, distruggi nel senso di rovinagli il risultato e la rimonta, d’altra parte si trattava di tenere dietro Hamilton che era molto veloce per evitare che andasse a prendere Alonso e ovviamente che rubasse la posizione a Massa… il caso proprio non c’è, non esiste.
    Poi Hamilton ci ha pensato da solo.

    • @ antonio: Quella frase, caro Antonio, non è stata interpretata dalla redazione, ma è stata semplicemente riportata, così come è stata riportata da altri media informativi.
      Ritornando al caso in questione, il video è di proprietà della Formula One Administration e portato alla ribalta dalla FIA.
      Per conto mio, è il solito polverone che scatenerà qualche polemica per poi esaurirsi con un nulla di fatto. La solita presunzione interpretativa. Il solito bubbone che si gonfia a dismisura per poi afflosciarsi senza senza il minimo scoppio. Spero non si voglia creare un secondo caso Briatore.
      Caricare un atleta sportivo è una cosa normalissima e in tale atteggiamento non vi è nulla di male e l’ordine da parte dell’ingegnere a Massa, non mostrava alcun comando deliberato di provocare un incidente ai danni del pilota della McLaren, ma semplicemente un semplice incitamento nei confronti del pilota a tenere Hamilton dietro di se il più possibile per compromettergli, ovvero rovinargli la gara. Rovinare la gara, non vuol dire “Provoca un incidente per danneggiargli la vettura”.
      Guardatevi il video per bene e noterete che il brasiliano prende la sua traiettoria normalmente e senza scomporsi. A rovinare la vettura di Hamilton, ci ha pensato egli stesso, e non un ordine di scuderia. Non credo le intenzione siano queste.

      • caso, secondo noi. L’inglese ha comunque pagato per la manovra giudicata scorretta dalla direzione gara. Ma la “mancanza di fair play” del muretto box Ferrari, resterà impunita? E, dopo queste rivelazioni, con che faccia si presenterà Massa alla riunione dei piloti organizzata a Suzuka per “bacchettare” Hamilton?

        io mi riferivo a questo, non alla frase tradotta, nell’intero articolo si condanna palesemente massa.

  4. Non posso vedere il video ora, ma leggendo anche su altri siti mi è venuto un dubbio: ma la frase ha trovato una collocazione definitiva? Perchè fino a ieri molti non sapevano se era stata pronunciata prima del contatto o in occasione del duello successivo avvenuto diversi giri dopo.

  5. Ma quale video shock ,gli hanno detto semplicemente di tenerlo dietro e poi è stato hamilton a tamponarlo,Massa si è comportato benissimo mi dispiace tanto che la redazione si faccia prendere la mano facendo questi opinabili titoli!

  6. E vai di sensazionalismo!!

    sinceramente è tutto da verificare, ed in ogni caso, la frase in se non dice nulla, se fosse stato richiesto a massa di speronare, di spingere fuori od altro hamster, forse, e ripeto forse, ci sarebbe da discutere.

    ma il discorso è lo stesso che potrebbe fare l’allenatore di un pugile, dicendo al proprio atleta di massacrare l’avversario, un incitamento, un tentativo di far si che il pilota, grazie ad un iniezione di grinta, renda meglio.

    in ogni caso qui non si parla di sportività, ma solo di una notizia che deve fare “sensazionalismo”

  7. Boatos, un male oscuro che spesso colpisce la Redazione di questo blog. Un furbo ballon d’essai per scatenare le reazioni dei lettori e le polemiche tra i rivali di sempre, ferraristi e maclarenisti (orribile termine).
    Un attribuire significati oscuri ad una frase che aveva il solo scopo di caricare il torpido pilota della ferrari a rendere difficile la gara dell’inglese.
    Io non ci vedo altro che un normale colloquio tra muretto e pilota e che avviene normalmente tra tutti i muretti e tutti i piloti.
    Giuseppe

  8. Tutte le trovano… è solo un modo di dire, non vedo scorrettezze nel sorpasso ma solo un’ errore di misure,
    ma cosa vi siete fumati con questo articolo.

  9. Secondo me, prima di scrivere certi articoli e pubblicarli, fareste meglio a…………..cambiare spacciatore.

  10. Era palesemente un modo per incitare Massa a dare del suo meglio suvvia!!!
    Non montiamo casi che non esistono per favore! Massa era già stato infastidito da Hamilton il giorno prima. Dire: “Distruggilo” significa “dai il massimo”, “metti il massimo dell’agonismo”, “non farlo passare”. Infatti è stato Hamilton a tamponarlo! Nessuna azione di Massa è andata oltre le regole. A volte non capisco come facciate ad adeguarvi al giornalismo di bassa macelleria, voi che avete le capacità e il coraggio di scrivere dei signori articoli quando volete!

  11. Video shock? Stamattina sul raccordo era peggio.

  12. Vorrei sapere dalla redazione, da quando dire ad un proprio pilota che in quel momento sta lottando per mantenere la SUA LEGITTIMA posizione “tieni dietro più che puoi” un avversario che gliela vuole togliere è un comportamento scorretto passibile di punizioni?
    Che poi sia stato usato un termine eccessivo come destroy è un altro conto ma non è stato fatto niente che non avrebbe fatto la scuderia inglese a parti invertite.
    Ora avessero detto a Massa “tamponalo” o “buttalo fuori”concorderei con voi ma dire che ““mancanza di fair play” del muretto box Ferrari, resterà impunita? ” mi pare più una frase da tifoso da bar che da giornalista!
    E poi che fair play e fair play qui non è una gara di galateo o di scacchi è una gara di F1, dove ci sono piloti che devono e vogliono vincere, e che dovevan dirgli a Massa secondo voi?”Fallo passare e perdi la posizione”!?

  13. e se quella frase l’avesse detta l’ingegnere di hamilton..a quest’ora sai che casino…

    • Ci mancavi…!!!!

    • @alessio.
      E se invece al posto di Massa ci fosse stato Hamilton avresti dato di matto e lanciato invettive ed improperi ad indirizzo del brasiliano dicendo che Hamilton avrebbe ragione perchè era con l’intera vettura davanti. Peccato caro alessio che la situazione in questo caso è inversa. Hamilton ha sbattuto il muso e quella frase proveniente dalla scuderia Ferrari, non ha nulla di biasimevole. Inoltre, nel video, di scioccante non vi è proprio un bel niente.

    • mancava la tua perla….

  14. FERRARI DI MEDDA!

  15. Adesso si fa polemica dove non c’è..
    L’errore è stato di Lewis e su questo penso non ci sia da discutere, se Massa avesse fatto qualcosa di antisposrtivo od fuori dalle regole sicuramente quella comunicazione avrebbe avuto un senso, altrimenti non vedo perchè parlarne!
    Probabilmente Lewis ha sentito la comunicazione e ha deciso di “disfarsi” di Felipe subito!
    Diamo il giusto peso alle cose…

    • Ieri non l’ho scritto ma quella su Lewis che decide di buttar fuori Massa era una battuta; ovviamente non penso proprio che sia andata così!
      Forza Ferrari!!!

  16. MHA!!!!!!!!!!!!!!

  17. Di certo le colpe son di hamilton per il contatto… Di certo massa non ha fatto nulla di sbagliato… Ma di certo Rob Smedley puo andare a quel paese… è piuttosto ovvio che un pilota debba cercare di difendere la sua posizione in primis e di conseguenza andare ad intralciare la vita degli avversari… Resta il fatto che un incitamento diretto fatto in questo modo può anche entrare nella testa del pilota in modo sbagliato… Smedley è l’ennesimo pivellino babbeo che farebbe meglio a commentare la gara dal bar del mio paese invece che direttamente nelle orecchie del pilota… Li si che possono volare incitazioni alla distruzione… Vi ricordo che “Destroy” per me non vuol dire ne “tienilo dietro” ne “rovinagli la gara in qualsiasi modo” ne “causa un incidente” per me è “DISTRUGGI”.

    La polemica comunque vale poco visti i fatti… e pesa poco su massa… anzi… proprio niente…

    Ma Smedley si è dimostrato per l’ennesima volta un pivellino perdente non all’altezza delle situazioni che deve affrontare. Se l’avesse detta massa la frase sarebbe stato piu concepibile per via del discorso dell’adrenalina e delle emozioni che uno sta vivendo direttamente… I commentini da bar fatti da un incompetente che è dovrebbe star al muretto per portar calma e chiarezza e incitamento ad un pilota durante una gara sono probabilmente risultati controproducenti nel proseguo della gara di massa a cui son girate ancora di piu le balle e non ha saputo reagire per tornare dopo l’incidente in una zona punti accettabile… accontentandosi di poter dare le colpe a fine gara ad un incidente non causato da lui che gli ha DISTRUTTO la gara…

  18. Soddisfatti?
    Il giochino è riuscito. I soliti hanno abboccato e si sono fatti vivi e nel solito modo. Improsciuttati.
    Fatte salve le eccezioni di rito, tutti, addetti ai lavori e no, hanno dato l’interpretazione più logica e naturale alle parole di Smedley.
    La polemica non andava assolutamente montata perché … non esiste; oppure pensiamo che nella Formula 1 corrano solo mammolette inviolate, tranne quei malandrini della Ferrari?
    Ma diamoci un taglio; alla fine la gara è stata “distrutta a Massa, cosa si vuole di più?
    Giuseppe

  19. Max Steel dice:> [...] Ma di certo Rob Smedley puo andare a quel paese… è piuttosto ovvio che un pilota debba cercare di difendere la sua posizione in primis e di conseguenza andare ad intralciare la vita degli avversari… Resta il fatto che un incitamento diretto fatto in questo modo può anche entrare nella testa del pilota in modo sbagliato… [...] [...] Vi ricordo che “Destroy” per me non vuol dire ne “tienilo dietro” ne “rovinagli la gara in qualsiasi modo” ne “causa un incidente” per me è “DISTRUGGI”.[...]

    Ciao Max. Piacere di rileggerti. Hai però totalmente torto. MI spiego. Verissimo che sia ovvio che un pilota, o un qualsiasi altro atleta di qualsiasi e ribadisco qualsiasi altro sport , cerchi autonomamente di difendere la sua posizione, ma è anche vero, che l’incitamento esterno carica l’atleta. Ti faccio notare che tifare dagli spalti ad alta voce e sventolare le bandiere dei club sportivi, serve proprio a questo. A caricare l’atleta che sente un supporto morale esterno che va a caricare il suo stato d’animo. Giocare “in casa”, che si parli di calcio o altro sport, è sempre un elemento positivo per una squadra o un atleta, proprio perchè essi o egli, sentono il supporto dell’incitamento esterno, derivante sia dalla tifoseria, che dal proprio allenatore. Incitarare quindi è un elemento positivo che rafforza il morale atletico. Giusto anche per un pilota, ricevere tali sollecitazioni esterne, da parte dell’ ingegnere che lo segue, quindi, non è cosa superflua o addirittura dubbia come tu vuoi far credere. Smedley non ha sbagliato.
    Riguardo al termine Destroy, del quale abilmente hai voluto sottolineare anche col grassetto la sua letterale traduzione, ti faccio notare che era riferito non alla vettura, ma alla GARA! Distruggere la gara all’avversario, non vuol dire necessariamente “eliminarlo fisicamente”, ma appunto compromettergliela, ovviamente con tutti gli strumenti leciti ed è evidente che Massa, non ha reagito illecitamente a tale esortazione che non è entrata nella testa del pilota in modo sbagliato, come tu nel tuo messaggio vuoi far supporre. Il pilota, ha semplicemente tenuto duro.
    Le traduzioni letterali, non sempre portano alla giusta comprensione. Vuoi dire che che se l’ingegnere gli avesse gridato alla radio “STRACCIALO” ti aspettavi che Massa strappasse in pezzi Hamilton come fosse un foglio di carta?

  20. I commentini da bar fatti da un incompetente che è dovrebbe star al muretto per portar calma e chiarezza e incitamento ad un pilota durante una gara sono probabilmente risultati controproducenti…

    Non l’ho scritto per dire che gli incitamenti sono controproducenti… se guarderai bene il soggetto della frase sono “i commentini da bar”… Quelli ovvi che altro non fanno che caricare le persone incerte sul da farsi sentendo un parere esterno che ovvizza ciò che è gia ovvio… in positivo e negativo… tipo quando c’è dietro hamilton c’è un bel “distruggi la sua gara” e quando è successo l’incidente (ovvero il momento in cui un pilota deve tenere la lucidità e tranquillità) sentiamo un bel “can’t believe it” “non ci posso credere”… Diciamo che invece che portare lucidità ad un pilota in frustrazione ovvia per aver subito un incidente, Smedley ha ovvizzato tenendo basso il morale e confermando l’incredulità… quando invece doveva dire qualcosa tipo… “non ti preoccupare, il caso andrà subito dai commissari e ai box ti stanno aspettando per le gomme, mantieni la concentrazione e porta ai box la vettura per ora”… questa sarebbe stata una conversazione che cercava di riportare tranquillità… invece smedley ha caricato massa di negatività… che infatti a fine gara si è tradotto in gesti bambineschi che han infossato ulteriormente l’immagine di massa… in quanto l’incidente c’è stato, chi ha sbagliato ha ammesso e chi ha sbagliato ha pagato… quindi non c’era nessuna necessità di ulteriori arrabbiature…

    Bene… se ho totalmente torto sono sicuro di poterti dare dell’avvocato bastiancontrario difensore supremo ancora una volta…

    Ti aggiungo inoltre questa provocazione… Smedley e le sue continue brutte comunicazioni potrebbe aver inciso nel morale pesantemente negativo di Massa? E se lui e le sue ovvietà da bar atte a caricare sempre il pilota verso l’ovvio banale e spontaneo dei fatti avesse inciso sulle gare iniziate benino e finite sempre male?

  21. 3 piccole considerazioni:

    -a chi dice che “un incitamento diretto fatto in questo modo può anche entrare nella testa del pilota in modo sbagliato…” io rispondo che probabilmente Massa se si lasciasse prendere da “istinti” del genere (buttare fuori un avversario o provocare un incidente) probabilmente non sarebbe nemmeno in Formula 1, così come tutti gli altri. Secondo poi, il rapporto tra ingegnere di macchina e pilota è più che stretto; c’è una sorta di “conoscenza intima”, necessaria per non male interpretare le parole dell’uno o dell’altro in quei pochi istanti di comunicazione mentre si va a 300km/h, si tira una staccata o si sorpassa un altro pilota.

    -Questo blog spesso e volentieri si è scagliato contro Massa. Paragonandolo ad Alonso, paragonandolo anche a se stesso nei suoi anni migliori, dandogli del vittimista e chi più ne ha più ne metta. Nulla da obiettare nel descrivere la realtà dei fatti, quella cioè che Massa è nella sua stagione peggiore da sempre. Ma è anche vero che spesso (come è normale che sia per dei giornalisti) venga tutto imbrattato di un alone di sensazionalismo e “persecuzione”, a mò di calcare la mano per fare notizia. Questo può anche stare bene, ma inventarsi certe storie pur di riuscire nell’intento lo troppo oltremodo fuori luogo.

    -Anche a voler essere maliziosi al massimo, maligni e tutto quello che volete, si potrebbe pensare che Massa abbia rallentato apposta nella curva per far si che Hamilton gli piombasse addosso. Beh, cercatevi un pò di video, ci sono immagini dell’accaduto dalla telecamera della macchina di Massa che inquadra il posteriore: Noterete una fumata bianca partire dalla ruota anteriore sinistra di Hamilton, che significa che evidentemente era arrivato lungo alla staccata. Tutto il resto sono chiacchere.

    Saluti a tutti…

  22. @Max Steel
    Lessi bene il tuo commento del 05/10/2011 • 10:58 prima di risponderti e risposi altrettanto bene con il mio del 05/10/2011 • 15:47.
    Non c’era alcuna incomprensione da parte mia che tu dovessi farmi notare.
    Nel mio messaggio rispondo perfettamente a quanto tu hai scritto ad indirizzo di Rob Smedley, il quale, se fai l’analisi logica del tuo discorso, risulta essere egli il soggetto e non ” I commentini. Consulta qualche prof di italiano.
    Ho risposto precisamente alle tue frasi che ho quotato in cima al mio messaggio del 05/10/2011 • 15:47 ove non figura l’espressione “i commentini da bar”.
    Probabile che tu non sappia nemmeno cosa significhi quotare e nemmeno come operare in un blog, ove non esiste lo strumento “QUOTE” e si voglia comunque rispondere precisamente ad una o più frasi contenute in un messaggio di altro utente. Nel qual caso ti erudisco. Le frasi si quotano estrapolandole dal messaggio, anteponendo il simbolo “>” frapponendole fra le parentesi [...] con al centro di esse, puntini sospensivi, qualora tali frasi siano precedute o seguite da altri periodi di discorso che non si vuol quotare, ovvero citare.
    Rileggi il mio messaggio precedente e noterai che sei in errore.
    Hai apertamente criticato l’atteggiamento dell’ingegnere Ferrari, per aver incitato Massa con una frase che ritieni sospetta e che vorresti far passare come un invito a provocare un incidente in modo voluto. Non ritenendolo tu, all’altezza della carica che riveste, lo hai denominato babbeo, capace di commentare la gara dal bar del tuo paese, ove possono volare incitazioni alla distruzione.
    Ti ribadisco quindi che, il soggetto della tua polemica è Smedley e non ” I commentini da bar” Non stavi affatto criticando i commentini, bensì una persona alla quale vuoi attribuire un ordine quasi criminale. Ti ricordo che Smedley parla l’inglese meglio di quanto lo sappia fare tu.
    L’incidente fra Hamilton e Massa non è il prodotto di quella frase ed il contatto fra i due, avvenuto in quella circostanza, è solo un caso. Al muretto inoltre non si sta per portare calma e chiarezza, ma a seguire il pilota durante l’andamento della gara e a risollevarlo moralmente quando necessario con argomentazioni che lo possano motivare a resistere. Atteggiamenti non controproducenti, come credi che siano. Sarai tu l’incompetente? Le chiacchiere da bar, le fai tu caro Max, altro che storie.