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Anno XI
GP GIAPPONE, FUJI: VIDEO HIGHLIGHTS 30.09.07 - Le immagini più spettacolari della gara, raccolte attraverso alcuni video di 'dailymotion' e 'youtube'. Da non pedere i duelli tra Raikkonen e Kovalainen per il secondo posto e tra Massa e Kubica per il sesto posto.
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| 3 Commenti » IN FERRARI CHI HA SBAGLIATO PAGHI! 30.09.07 - La Ferrari regala il titolo piloti alla McLaren montando al via pneumatici intermedi su tutte e due le vetture contro le indicazioni della FIA e dei commissari di gara! Il portavoce Colajanni dichiara che la Ferrari non sapeva nulla. Raikkonen e Massa costretti ai box, per evitare la bandiera nera!
Cosa succede in Ferrari? Come è possibile commettere un errore così madornale? E soprattutto chi ha sbagliato, pagherà?
Andiamo però con ordine. Qualche ora prima del via della gare la FIA ha diramato un comunicato alle scuderie per informarle che, in caso di partenza in regime di Safety Car, le monoposto avrebbero dovuto montare gomme da bagnato, le cosiddette "full wet".
Alle 6:30, ora italiana, prende il via la gara. Tutti i piloti partono con gomme da bagnato tranne Raikkonen e Massa che invece montano gomme intermedie. La scelta Ferrari è molto discutibile, sia per le condizioni della pista, completamente allagata, sia per la decisione della FIA che imponeva pneumatici "full web".
La direzione gara, dopo soli due giri, richiama la Scuderia di Maranello per la scelta di gomme e invita al cambio. In caso contrario i piloti Ferrari sarebbero stati fermati dalla bandiera nera!
Al termine della gara, Raikkonen con 3 pit stop e Massa con 4, risulteranno fortemente penalizzati dalla scelta iniziale del team. Tutti i piloti a punti hanno infatti effettuato un solo pit stop, se si escludono Kubica e Liuzzi, costrettti ai box per altri motivi.
La Ferrari, per bocca del capo ufficio stampa Luca Calojanni, ha dichiarato che la scuderia non era al corrente della decisione dei commissari di gara sulle gomme da bagnato.
Possiamo realmente credere a questa versione? Chi ha posto la firma sul documento della FIA che deve essere controfirmato da tutti i team manager di tutti le scuderie? Chi ha commesso un errore così madornale? Perchè poi rischiare le gomme intermedie su tutte e due le monoposto?
Speriamo presto di avere qualche risposta a questi che, per ora, restano degli interrogativi. Il mondiale piloti però si allontana sempre più per Raikkonen; a due Gp dalla fine del campionato i punti di distacco da Hamilton sono ora 17.
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| 30 Commenti » GP GIAPPONE, FUJI: HAMILTON VINCE E IPOTECA IL TITOLO 30.09.07 - Succede di tutto al GP del Giappone, in una gara su pista completamente allagata. La vittoria va ad Hamilton che allunga in classifica sia su Alonso, finito fuori pista per un errore, che su Raikkonen, terzo al traguardo. Primo podio per Kovalainen, secondo con la Renault. La CRONACA e l'ORDINE D'ARRIVO completo, con Sutil che conquista il primo punto per la Spyker, dopo la penalità a Liuzzi.
CLASSIFICA PILOTI: Hamilton 107, Alonso 95, Raikkonen 90
LA CRONACA DELLA GARA La partenza della gara viene imposta dietro la Safety Car. Tutti i team montano gomme da bagnato (full wet) tranne la Ferrari che decide di mandare in pista tutti e due i piloti con le gomme intermedie. Dopo soli 2 giri però Massa è costretto a rientrare ai box per il cambio gomme e il giro successivo anche Raikkonen. Si saprà poi che la FIA e i commissari di gara avevano imposto a tutti le gomme da bagnato e che i piloti Ferrari avrebbero rischiato la bandiera nera, qualora non si fossero fermati a cambiare gli pneumatici.
Dopo 19 giri, la Safety Car rientra e la gara può così ripartire. Al 20° giro la situazione è la seguente: Ham, Alo, Vet, Web, But, Fis, Kov, Kub, Cou, Hei, Sut, Sch, Dav, Rai, Yam, Liu, Ros, Sat, Bar, Tru, Mas.
Al 27° giro Alonso si ferma per il rifornimento e il cambio gomme. Il giro successivo è la volta del compagno Hamilton. In testa alla gara si alternano prima Vettel (Toro Rosso), poi Webber (Red Bull) e infine Kovalainen (Renault).
Al 34° giro Hamilton finisce in testacoda toccato da Kubica, mentre Alonso fa lo stesso toccato da Vettel. Lo spagnolo subisce anche un danneggiamento alla parte posteriore della fiancata di destra della sua McLaren. Il polacco sarà punito con un passaggio in corsia box.
Dopo 35 giri la situazione è la seguente: Web, Kov, Kub, Ham, Fis, Cou, Vet, Rai, Hei, Alo. Al 37° giro, dopo alcuni pit stop la classifica è la seguente: Kov, Fis, Cou, Ham, Web, Vet, Rai, Alo, Liu.
Al 42° giro il colpo di scena che potrebbe chiudere il mondiale a favore di Hamilton: Alonso esce di pista, danneggia la sua McLaren e chiude lì la sua gara.
Il giro successivo e dopo vari pit stop per cambiare le gomme e rifornire la situazione, dietro la Safety Car, è la seguente: Ham, Web, Vet, Liu, Kov, Mas, Cou, Fis, Sut, Hei, Rai, Bar, Kub.
Al 46° giro Sebastian Vettel (3°), sempre in regime di Safety Car per l'incidente di Alonso, tampone clamorosamente Mark Webber (2°). Gara finita per i due piloti. Alla ripartenza Hamilton precede Kovalainen, Massa, Coulthard, Fisichella, Heidfeld e Raikkonen.
Il finlandese della Ferrari compie diversi sorpassi e si porta in terza posizione. Nel finale di gara Raikkonen prova anche ad attaccare Kovalainen per il secondo posto ma si deve "accontantare" del gradino più basso del podio.
GP GIAPPONE, FUJI: ORDINE D'ARRIVO - 30.09.2007 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 2h00:34.579 2. H. Kovalainen Renault + 8.377 3. K. Raikkonen Ferrari + 9.478 4. D. Coulthard Renault + 20.297 5. G. Fisichella Renault + 38.864 6. F. Massa Ferrari + 49.042 7. R. Kubica BMW Sauber + 49.285 8. A. Sutil Spyker-Ferrari + 60.129 9. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari + 85.622 (*) 10. R. Barrichello Honda + 88.342 11. J. Button Honda + 1 GIRO 12. S. Yamamoto Spyker-Ferrari + 1 GIRO 13. J. Trulli Toyota + 1 GIRO
(*) penalizzato di 25" e conseguentemente di una posizione per aver superato Adrian Sutil, in regime di bandiere gialle
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| 24 Commenti » CRASH ALONSO-HAMILTON ALLA PRIMA CURVA? 29.09.07 - Bernie Ecclestone, patron della F1, ha dichiarato di sperare in un contatto in gara tra Alonso ed Hamilton. Un assurdo ma non sarebbe la prima volta per i piloti McLaren. In due VIDEO gli incidenti tra Senna e Prost a Suzuka (Giappone) nel 1989 e 1990. Dì la tua...
"Una collisione in gara tra Hamilton e Alonso? Perché no? Genererebbe un sacco di pubblicità extra alla Formula 1". Queste le dichiarazioni di Berni Ecclestone, alla vigilia del Gran Premio del Giappone.
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| 8 Commenti » GP GIAPPONE, FUJI: POLE DI HAMILTON DAVANTI AD ALONSO E RAIKKONEN 29.09.07 - Prima fila McLaren al Gran Premio del Giappone. Il leader del mondiale Lewis Hamilton (1'25"368) ha preceduto il compagno Fernando Alonso (+0"070) e Kimi Raikkonen (+0"148). Alle loro spalle l'altra Ferari di Felipe Massa. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.
Qualifiche condizionate dalla pioggia e dalla pista bagnata. Le Ferrari sembrano aver optato per una configurazione aerodinamica leggeremente più scarica rispetto alla McLaren. Le velocità massime di Raikkonen e Massa, in fondo al lunghissimo rettilineo del Fuji, sono state di oltre 10km/h più veloci ripetto a quelle di Alonso ed Hamilton. Se domani la pista fosse asciutta, potrebbe essere un vantaggio per i piloti della Scuderia di Maranello.
GP GIAPPONE, FUJI: GRIGLIA DI PARTENZA Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:25.368 1:24.753 1:25.489 2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:25.438 +0.070 1:24.806 1:25.379 3. K. Raikkonen Ferrari 1:25.516 +0.148 1:24.988 1:25.390 4. F. Massa Ferrari 1:25.765 +0.397 1:25.049 1:25.359 5. N. Heidfeld BMW Sauber 1:26.505 +1.137 1:25.248 1:25.971 6. N. Rosberg Williams-Toyota 1:26.728 +1.360 1:25.816 1:26.579 (*) 7. J. Button Honda 1:26.913 +1.545 1:25.454 1:26.614 8. M. Webber Red Bull-Renault 1:26.914 +1.546 1:25.535 1:25.970 9. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari1:26.973 +1.604 1:25.909 1:26.025 10. R. Kubica Bmw-Sauber 1:27.225 +1.857 1:25.530 1:26.300 ------------------------ ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE ------------------------ 11. G. Fisichella Renault 1:26.033 1:26.909 12. H. Kovalainen Renault 1:26.232 1:27.223 13. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:26.247 1:26.904 14. J. Trulli Toyota 1:26.253 1:26.711 15. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:26.948 1:27.234 16. R. Schumacher Toyota - 1:27.191 ------------------------ ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE ------------------------ 17. R. Barrichello Honda 1:27.323 18. A. Wurz Williams-Toyota 1:27.454 19. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:27.564 20. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:28.628 21. T. Sato Super Aguri-Honda 1:28.792 22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:29.668
(*) arretrerà di 10 posizioni per aver sostituito il motore
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| 17 Commenti » GP GIAPPONE, FUJI (PROVE LIBERE III): LA NEBBIA IMPEDISCE DI GIRARE 29.09.07 - E' stato il maltempo il vero protagonista della terza sessione di prove libere in vista del Gran Premio del Giappone di domani. La fitta nebbia ha infatti impedito alle monoposto di scendere in pista.
GP GIAPPONE: PROVE LIBERE III - 29.09.2007 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri - - - - - -
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| 0 Commenti » GP GIAPPONE, FUJI (PROVE LIBERE II): DUE MCLAREN DAVANTI 28.09.07 - Nella seconda sessione di prove libere sul tracciato del Fuji, Lewis Hamilton ha preceduto nell'ordine Fernando Alonso, Felipe Massa, Jarno Trulli e Kimi Raikkonen. Tutti i TEMPI di oggi e le dichiarazioni di Massa e Raikkonen.
Kimi Raikkonen: "Una buona mattinata, un pomeriggio un po' più complicato. E' abbastanza difficile trovare il miglior assetto su questo tracciato, in particolare per l'ultimo settore. Questa pista è impegnativa ed è comunque piacevole da guidare. La macchina aveva un buon bilanciamento; nella seconda sessione abbiamo provato una modifica sull'assetto che non ha prodotto i risultati attesi e siamo tornati alla soluzione precedente. Dobbiamo analizzare i dati per trovare le migliori regolazioni. E' ovviamente molto presto per dire dove siamo rispetto ai nostri avversari principali: penso comunque che sarà una lotta molto ravvicinata".
Felipe Massa: "Su questo interessante tracciato non è facile trovare il giusto bilanciamento fra la parte più lenta e il lungo rettilineo principale. Stamattina eravamo veloci e nel pomeriggio abbiamo pensato principalmente alla gara. Abbiamo migliorato l'assetto durante la giornata ma resta comunque ancora molto lavoro da fare. Le prime sensazioni sono comunque positive e credo che potremo essere competitivi".
GP GIAPPONE: PROVE LIBERE II - 29.09.2007 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:18.734 38 2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:18.948 + 0.214 34 3. F. Massa Ferrari 1:19.483 + 0.749 36 4. J. Trulli Toyota 1:19.711 + 0.977 35 5. K. Raikkonen Ferrari 1:19.714 + 0.980 29 6. H. Kovalainen Renault 1:19.789 + 1.055 40 7. G. Fisichella Renault 1:19.926 + 1.192 39 8. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.949 + 1.215 33 9. R. Schumacher Toyota 1:19.969 + 1.235 40 10. R. Kubica BMW Sauber 1:20.069 + 1.335 45 11. M. Webber Red Bull-Renault 1:20.069 + 1.335 35 12. A. Wurz Williams-Toyota 1:20.233 + 1.499 37 13. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.270 + 1.536 43 14. J. Button Honda 1:20.336 + 1.602 44 15. N. Heidfeld BMW Sauber 1:20.462 + 1.728 36 16. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:20.736 + 2.002 37 17. R. Barrichello Honda 1:20.889 + 2.155 33 18. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:20.985 + 2.251 44 19. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.997 + 2.263 38 20. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:21.007 + 2.273 34 21. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:21.305 + 2.571 38 22. T. Sato Super Aguri-Honda 1:21.352 + 2.618 34
GP GIAPPONE: PROVE LIBERE I - 28.09.2007 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. K. Raikkonen Ferrari 1:19.119 26 2. F. Massa Ferrari 1:19.498 + 0.379 27 3. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:19.667 + 0.548 27 4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.807 + 0.688 24 5. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.058 + 0.939 26 6. R. Kubica BMW Sauber 1:20.297 + 1.178 26 7. A. Wurz Williams-Toyota 1:20.411 + 1.292 24 8. J. Trulli Toyota 1:20.483 + 1.364 32 9. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:20.516 + 1.397 29 10. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:20.601 + 1.482 22 11. R. Barrichello Honda 1:20.686 + 1.567 24 12. H. Kovalainen Renault 1:20.718 + 1.599 27 13. N. Heidfeld BMW Sauber 1:20.728 + 1.609 26 14. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:20.808 + 1.689 29 15. R. Schumacher Toyota 1:20.828 + 1.709 28 16. G. Fisichella Renault 1:20.851 + 1.732 23 17. T. Sato Super Aguri-Honda 1:21.186 + 2.067 15 18. M. Webber Red Bull-Renault 1:21.437 + 2.318 18 19. J. Button Honda 1:21.541 + 2.422 22 20. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.854 + 2.735 18 21. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.436 + 3.317 18 22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:22.902 + 3.783 17
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| 16 Commenti » GP GIAPPONE, FUJI (PROVE LIBERE I): RAIKKONEN DAVANTI A TUTTI 28.09.07 - Nella prima sessione di prove libere sul tracciato del Fuji, Kimi Raikkonen fa segnare il miglior tempo (1'19"119) davanti al compagno Felipe Massa (+0"379). Alle loro spalle le due McLaren con Alonso (+0"548) davanti ad Hamilton (+0"688). Tutti i TEMPI.
GP GIAPPONE: PROVE LIBERE I - 28.09.2007 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. K. Raikkonen Ferrari 1:19.119 26 2. F. Massa Ferrari 1:19.498 + 0.379 27 3. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:19.667 + 0.548 27 4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.807 + 0.688 24 5. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.058 + 0.939 26 6. R. Kubica BMW Sauber 1:20.297 + 1.178 26 7. A. Wurz Williams-Toyota 1:20.411 + 1.292 24 8. J. Trulli Toyota 1:20.483 + 1.364 32 9. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:20.516 + 1.397 29 10. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:20.601 + 1.482 22 11. R. Barrichello Honda 1:20.686 + 1.567 24 12. H. Kovalainen Renault 1:20.718 + 1.599 27 13. N. Heidfeld BMW Sauber 1:20.728 + 1.609 26 14. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:20.808 + 1.689 29 15. R. Schumacher Toyota 1:20.828 + 1.709 28 16. G. Fisichella Renault 1:20.851 + 1.732 23 17. T. Sato Super Aguri-Honda 1:21.186 + 2.067 15 18. M. Webber Red Bull-Renault 1:21.437 + 2.318 18 19. J. Button Honda 1:21.541 + 2.422 22 20. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.854 + 2.735 18 21. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.436 + 3.317 18 22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:22.902 + 3.783 17
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| 0 Commenti » SKY, GRANDI NOVITA' PER LA FORMULA 1 27.09.07 - A partire dal Gran Premio del Giappone, SKY offrirà la possibilità di rivedere qualifiche e gara. Inoltre highlights, per non perdere nemmeno un sorpasso, "Sky sport Active", per scegliere da quale prospettiva vedere la gara. Insomma, da casa come ai box!
Novità in arrivo Grande novità interattiva a partire dal GP del Giappone, con la possibilità di rivedere le qualifiche e la corse quando vuoi. Al termine delle qualifiche di sabato e dopo la corsa di domenica, fino alle 13.00, premendo il tasto verde da SKY Sport 2, sarà possibile seguire gli highlights della giornata. Per non perdere nemmeno un sorpasso. Inoltre, continua il servizio "Sky Sport Active" durante le qualifiche del sabato e la corsa della domenica. Si può accedere a quattro canali per scegliere da quale prospettiva vedere la gara, diventando così i veri protagonisti della Formula 1. Insomma da casa, come ai box. Dal canale SKY Sport 2 si accede al mosaico interattivo sempre attraverso il pulsante verde. Si può decidere di mantenere la regia della corsa nel video ed aprire - attraverso le frecce del telecomando - una o più finestre con le informazioni preferite: la camera car, gli highlights per rivedere i momenti più emozionanti, le immagini in diretta dalle visuali tradizionali e la schermata tempi e dati, la stessa disponibile ai "muretti" dei box delle scuderie.
Tre giorni di dirette Il GP del Giappone prenderà il via nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 settembre alle ore 3.00 con la diretta su SKY Sport 2 (e SKY Sport 16:9) delle prove libere (replica alle 05.15, alle 13.00 e alle 16.30 su SKY Sport 2), per continuare con la seconda sessione, dalle ore 7.00 (replica alle 10.30, alle 14.30 e alle 18.00 su SKY Sport 2). Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 settembre alle ore 04.00, spazio alla terza ed ultima sessione di prove libere, sempre su SKY Sport 2 e SKY Sport 16:9 (replica alle 5.30 su SKY Sport 2). Alle ore 7.00, ancora in diretta dal circuito giapponese per seguire le qualifiche (replica alle 11.15 e alle 19.00 della domenica su SKY Sport 2). Domenica 30 settembre, sempre su SKY Sport 2 (e SKY Sport 16:9), a partire dalle ore 06.00 le ultimissime prima della partenza e alle ore 6.30 si accende il semaforo verde del circuito nipponico.
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| 0 Commenti » GP GIAPPONE: IL PROGRAMMA DEL GRAN PREMIO E GLI APPUNTAMENTI IN TV 27.09.07 - Terminati i Gp in Europa, il Circus della Formula 1 fa tappa in Giappone, per il quindicesimo appuntamento del mondiale 2007. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). Tempo reale: LIVE le prove e la gara! Il via della gara alle 6:30, ora italiana.
VENERDI 28.09.2007 03:00-04:30 primo turno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 02:55) 07:00-08:30 secondo tuno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 07:55)
SABATO 29.09.2007 04:00-05:00 terzo turno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 03:55) 07:00 sessione di qualifiche (diretta TV: Raidue, ore 06:45 - SKY Sport 2, ore 06:45)
DOMENICA 30.09.2007 06:30 gara (diretta TV: Raiuno, ore 06:15 - SKY Sport 2, ore 06:15)
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| 5 Commenti » MONTEZEMOLO: UN PO' DI FERRARI, CHIUNQUE VINCA IL MONDIALE F1 26.09.07 - "Chiunque vinca il mondiale di Formula 1 vince con un po' di Ferrari". E' questa la battuta ironica ma pungente di Luca Cordero di Montezemolo, riferendosi chiaramente alla spy-story tra McLaren e la Scuderia di Maranello.
"In alcuni casi - ha precisato Montezemolo - con tutta la Ferrari, in altri con un po' di Ferrari".
Il Presidente Ferrari ha parlato anche dell'ex dipendente Ferrari Nigel Stepney, precisando che si è trattato di un caso isolato: "Di una vicenda mentale di qualcuno che si aspettava qualcosa che l'azienda non poteva dare e si è voluto vendicare o trarre qualche vantaggio economico. Io non lo so - ha poi concluso - certo è stato un comportamento sleale anche da parte di chi poi lo ha recepito".
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| 20 Commenti » MISTERI ROSSI, LA VERITA' DI STEPNEY SULLA SPY-STORY 25.09.07 - 'Red Mist' sarà il titolo del libro che Nigel Stepney sta completando per dare la sua versione in merito alla spy-story che ha tenuto banco in questi mesi in Formula 1. La pubblicazione sarà un'autobiografia dell'ex capo meccanico inglese.
Lorie Coffey, che pubblicherà il libro, ha dichiarato: "Stepney non ha mai avuto l'opportunità di manifestare il suo punto di vista e questo è ciò che vuole fare ora".
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| 10 Commenti » FUJI F1 GP, SULLE ORME DI ANDRETTI E HUNT 25.09.07 - La F1, dopo un'attesa durata trent'anni, ritorna alle pendici del Fuji. Il circuito, completamente rinnovato dal solito Tilke, copre ora una distanza di 4.563m, contro i 4.359m del vecchio. Sensibilmente più lento rispetto al precedente impianto, il nuovo Fuji si caratterizza per tratti molto tortuosi e per un lungo rettifilo d'arrivo. Rinfreschiamo la memoria grazie anche a uno storico VIDEO.
La prima edizione del GP del Fuji si corre il 24 ottobre 1976, ultima prova del Mondiale. Sono previsti 73 giri ed una pioggia torrenziale inonda il circuito. Il ferrarista Lauda, nonostante la tragedia sfiorata al Nurburgring e pochi punti raccolti da quella maledetta corsa, ha mantenuto sua la prima posizione nel Mondiale, grazie ad una prima parte di campionato impeccabile.
In Giappone, Lauda si presenta con un totale di 68 punti, mentre l'alfiere McLaren, Hunt, segue a 65: cinque vittorie per l'austriaco, sei per il biondo inglese. Tutto si decide sotto la pioggia nipponica. In pole vi sono, però, Mario Andretti e la sua Lotus, quindi Hunt, ed in seconda fila - con il terzo tempo - Lauda. Questi, tuttavia, soffre ancora i postumi del rogo tedesco, tanto a livello fisico che mentale-psicologico. La corsa parte tra una nube d'acqua, poi, al secondo giro, il colpo di scena: Lauda abbandona la sua 312 T2, ritirandosi.
Troppo vivo, nella mente dell'asso austriaco, il ricordo del Nurburgring, troppo alto il rischio di incappare in un altro terribile incidente, troppo debole il fisico per affrontare una corsa così stressante come quella nipponica. È la rottura tra Lauda ed Enzo Ferrari, che si compierà definitivamente a fine 1977. Ma giro dopo giro, la pioggia cala di intensità e la pista inizia ad asciugare. La wild-card locale, Masahiro Hasemi, su Kojima-Cosworth, fa segnare il giro più veloce in gara: 1'18"23, alla media di 200,593 Km\h; giungerà 11° al traguardo. Frattanto Hunt, che per oltre sessanta giri ha guidato autorevolmente la corsa, deve cedere il passo alla Lotus dell'italo-americano. L'inglese della McLaren, infatti, è costretto ad una imprevista sosta ai box, in quanto - per aver conservato le gomme rain anche sull'asciutto - l'anteriore sinistra è quasi sgonfia. Mancano cinque giri alla fine. Hunt, allora, grazie ad un ritmo indiavolato, risale le molte posizioni perse. È terzo al traguardo, dietro la Lotus di Andretti e la Tyrrell di Depailler. Raccoglie quattro preziosissimi punti: 69 Hunt, 68 Lauda. Hunt è campione, a Maranello scoppia il "caso Lauda".
L'edizione 1977 del Fuji, datata 23 ottobre, è ancora l'ultima prova del Mondiale. Lauda (Ferrari), già campione del mondo con 72 punti grazie alle vittorie in Sud Africa, Germania e Olanda e a molti piazzamenti (Scheckter sulla sorprendente Wolf è secondo a "soli" 55 punti), decide di non prendere il via. In pole vi è Andretti su Lotus, affiancato dalla McLaren di Hunt e seguito - in seconda fila - dalle due Brabham-Alfa Romeo di Watson e Stuck.
La prima Ferrari - quella dell'argentino Reutemann - è settima in griglia, quella del neo-acquisto Villeneuve, invece, ventesima. La gara, sotto un bel sole, vive momenti tragici. Al primo giro, la Lotus di Andretti perde improvvisamente una ruota, che investe pericolosamente la Kojima di Takahara e la Surtees di Binder. Quattro giri dopo, il dramma. Villeneuve entra in collisione con la Tyrrell P34 a sei ruote di Peterson. La Ferrari si impenna, rovinando contro un gruppo di spettatori assiepato a bordo pista. Il bilancio è di un morto e dieci feriti. I piloti ne escono illesi. Hunt completa in testa e da vincitore tutti i 73 giri, alla media di 207,840 Km\h. Secondo, ma a più di un minuto, Reutemann su Ferrari 312 T2, terzo Depailler su Tyrrell P34.
Da segnalare, lo splendido quarto posto di Alan Jones su Shadow, in scia alla Tyrrell di Depailler. Jones, così, bissa l'ottimo risultato conquistato anche nel 1976 al volante di una Surtees. Anche il "Giappone che corre" ben si comporta: Kunimitsu Takahashi su Tyrrell giunge 9°, Kazuyoshi Hoshino su Kojima 11°.
Hamilton o Alonso, Raikkonen o Massa, McLaren o Ferrari: chi seguirà le orme di Mario Andretti e James Hunt...?
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| 7 Commenti » FELIPE MASSA PARLA DA SECONDA GUIDA 25.09.07 - Alla vigilia del Gran Premio del Giappone, Felipe Massa sembra aver archiviato il sogno mondiale: "Farò del mio meglio - ha dichiarato Massa - per ottenere il miglior risultato possibile per la mia squadra. In Ferrari, la priorità assoluta è l'interesse del team".
TITOLO COSTRUTTORI "Credo che tutta la squadra lo meriti per il lavoro fatto in tutto quest'anno. Come parte della Scuderia, questo risultato mi fa piacere, anche se sarebbe stato più bello vincere in un altro modo; il risultato finale è comunque la vittoria di un altro Titolo Costruttori. La squadra, in pista e a Maranello, ha fatto un lavoro straordinario, lottando con grande determinazione per tutta la stagione, quindi merita questo successo".
MASSA PARLA DA SECONDA GUIDA "Ora ci restano ancora tre gare da disputare. Come sempre, farò del mio meglio per ottenere il miglior risultato possibile per la mia squadra. In Ferrari, la priorità assoluta è l'interesse del team. In ogni caso si lavora molto, e non si sa cosa possa riservare il fine settimana. In Formula 1, a volte si verificano circostanze inaspettate e spero che questa volta si tratti di imprevisti positivi!".
FUJI, INCOGNITA PER TUTTI "Quella giapponese sarà un'avventura nuova per tutti noi, con un nuovo appuntamento e una nuova conformazione del tracciato. Come penso molti altri piloti, ho utilizzato il simulatore che abbiamo a disposizione in azienda per prendere confidenza con le caratteristiche del circuito del Fuji. Ho trascorso l'intera giornata di martedì scorso al simulatore. A questo punto conosco un minimo dove si trovano le curve e mi sono fatto un'idea generale del circuito e delle sue traiettorie ideali. Ciò significa che quando inizieranno le prove libere del venerdì, avrò maggiore familiarità con la pista e per lo meno avrò una vaga idea della conformazione delle curve! Penso che la giornata di studio del tracciato sia stata molto utile. In Ferrari stiamo ancora lavorando molto allo sviluppo del nostro simulatore, dato che non siamo ancora arrivati ai risultati che vorremmo ottenere dal suo utilizzo. Stiamo lavorando molto per migliorarlo, ma farlo funzionare al massimo delle possibilità richiederà un po' più di tempo. Comunque, in una situazione come quella che ci attende questo weekend, in cui non conosciamo per nulla la pista, è di certo uno strumento estremamente utile".
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| 9 Commenti » MERCATO PILOTI: IPOTESI MCLAREN PER BUTTON 24.09.07 - La partenza di Fernando Alonso dalla McLaren, destinazione Ferrari o Renault, scatenerebbe una serie di spostamenti a catena. In pole position per il sedile lasciato libero dallo spagnolo ci sarebbe l'inglese Jenson Button.
Dell'ipotesi Alonso in Ferrari, rimbalzata dall'inghilterra via 'Daily Mail' abbiamo già parlato, così come dell'ipotesi Renault. Di sicuro la partenza dello spagnolo provocherà diversi spostamenti e tutti i protagonisti del mercato sono in attesa della decisione del due volte campione del mondo per chiudere le trattative in atto.
Potrebbero cambiare casacca Giancarlo Fisichella (Williams), Felipe Massa ingolosito da un'offerta economica molto ricca della Toyota e soprattutto Jenson Button che potrebbe prendere il posto più ambito, quello lasciato libero da Alonso alla McLaren.
Si è parlato anche di Nico Rosberg in McLaren ma Ron Dennis difficilmente schiererà due "giovani" promesse con il rischio di rivivere la negativa esperienza di quest'anno.
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| 9 Commenti » CIRCUITI, TRA SICUREZZA E TRADIZIONE 24.09.07 - In nome della sicurezza, negli ultimi anni, sono stati attuati molti provvedimenti. Sulle vetture, ma anche sui circuiti che ospitano la Formula 1. In Europa come nel resto nel mondo. Spesso, però, in nome della sicurezza sono stati stravolti alcuni storici impianti.
I discussi lavori di ammodernamento, ancora in corso, dell'autodromo di Imola, hanno riacceso il dibattito circa l'utilità o meno di apportare profonde modifiche ai tracciati storici del circus iridato. Nel caso dell'autodromo del Santerno, oltre alla costruzione ex novo dei box, del paddock e delle altre strutture logistiche, fanno discutere i ridisegni del rettifilo d'arrivo (dall'andamento "curvilineo" simile a quelli leggendari di Brands Hatch e Laguna Seca), dell'entrata in pit lane e la collocazione della nuova via di fuga. Se da un lato, infatti, ora si può spalancare il gas sin dall'uscita di Rivazza 2 fino alla staccata del Tamburello (ridotta ad una oscena chicane), dall'altro non si è tenuto conto delle particolari esigenze dei motociclisti (in riferimento alla collocazione della via di fuga) e della pericolosità - almeno da come si presenta - di proporre una simile entrata ai box.
Tuttavia, solo l'effettiva prova su pista potrà promuovere o bocciare tali soluzioni. È lecito, tuttavia, pensare in modo "dietrologico". Ad Ecclestone preme di più correre in India o Singapore, piuttosto che ad Imola. In caso di mancato avallo del circuito imolese o di mancato ritorno della F1 sulle rive del Santerno, il perché è presto detto: meglio correre, per lui, dove gira poca gente, ma tanto denaro...
Parliamoci chiaro. La cosiddetta sicurezza ha snaturato, se non ucciso, la storia e la tradizione di molti tracciato europei. Monza, con le sue Lesmo trasformate in semplici curve ed una prima variante fuori da ogni logica umana (alla faccia della sicurezza!), Hockenheim, spogliato dei suoi famigerati boscosi rettilinei ed ormai relegato nel dimenticatoio, Silverstone, più simile al terribile kartodromo di Valencia che ad un tracciato da veri piloti. Si aggiungano, poi, i casi del nuovo Nurburgring, parente ultrapovero della famigerata ed inimitabile Nordschleife, dell'esclusione di tracciati come Zandvoort in Olanda, Paul Ricard in Francia, Hermanos Rodriguez in Messico e via dicendo.
Poi, vi sono LeMans, Assen, Brands Hatch, altri tracciati che - se pur ancora estremamente belli - si sono visti strappar via senza tanti complimenti alcuni punti che li hanno resi celebri. In nome della sicurezza, la modifica più ricorrente è stata quella di rallentare i tracciati, aggiungendo chicane o tornantini più stretti di un capello, i quali non fanno altro che aumentare la probabilità di contatti e di incidenti. Si prenda l'esempio di Spa, un circuito tra i più belli al mondo, non snaturato (Bus Stop a parte) ma dagli standard di sicurezza elevati. Oppure, in campo motociclistico, il Mugello.
Perché non è stato possibile (o meglio, non si è voluto...) applicare l'esempio della pista delle Ardenne ad Hockenheim, al vecchio Nurburgring, a Monza stesso, o a tutte le altre piste ben più accattivanti e romantiche degli attuali tracciati? Questi, infatti, sebbene siano impianti faraonici, lucenti, costati fantamiliardi, all'avanguardia circa gli standard di sicurezza e logistica e dalla sede stradale ampia quanto una Highway californiana, non trasmettono nulla. Qualche veloce rettilineo, ma mai la sensazione di batticuore, di unicità, di imprevedibilità, di espressione del cosiddetto "manico".
Lo si ammetta: nessuno di noi ricorda un punto in particolare, un nome di una curva o un passaggio da pelle d'oca del Bahrain o della Cina. Le curve si assomigliano più o meno tutte, sono piatte e di facile percorrenza, a prova di giocatore di Playstation. In più, vi è l'ausilio del traction control e compagnia cantando. E magari con migliaia di ettari di asfalto all'esterno, al posto della ghiaia, così da perdonare ogni minimo errore del pilota in staccata e durante il disegno della curva stessa, tendenza questa sempre più in voga. E il rischio, il fascino di fare un curvone in piena o curve da togliere il fiato? I tracciati USA, al contrario, sebbene più arretrati in termini di sicurezza (non per mancanza di mezzi, ma per una scelta all'insegna della tradizione), ancora offrono spunti di interesse, passaggi tecnici che oggi passerebbero per "politicamente scorretti", splendidi saliscendi, essendo ancora vecchio stampo.
Oggi, invece, si spaccia il pur grazioso autodromo di Istanbul per il nuovo Nurburgring. Suvvia! Certo, è impegnativo trovare il giusto compromesso tra sicurezza-modernità e tradizione, tuttavia non è concepibile che si attuino modifiche "in nome della sicurezza" che non stanno né in cielo, né in terra. Siamo sicuri che, per paradosso, un "eccesso di sicurezza" e conformismo faccia davvero bene ai palcoscenici mondiali che ospitano la F1?
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| 2 Commenti » 'ELPAIS' RICOSTRUISCE IL FILM DELLA SPY-STORY 23.09.07 - Sul sito internet del quotidiano spagnolo 'El Pais' è stata pubblicata una bellissima ricostruzione della spy-story che ha visto coinvolte la Ferrari e la McLaren. Un'animazione flash ripercorre tutte le tappe della vicenda. Da non perdere...
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| 5 Commenti » ALONSO IN FERRARI, MASSA ALLA TOYOTA 23.09.07 - Il 'Daily Mail', nella sua edizione online, ha ricostruito uno scenario secondo il quale Fernando Alonso avrebbe firmato un contratto per correre con la Ferrari nel 2008. Il pilota spagnolo prenderebbe il posto di Felipe Massa che approderebbe in Toyota.
La vicenda, sempre secondo 'dailymail.co.uk', sarebbe legata anche all'uscita di Jean Todt dalla Scuderia di Maranello cui seguirebbe anche quella del figlio Nicholas, attuale manager di Felipe Massa.
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| 30 Commenti » COLLEGHI SERPENTI 22.09.07 - La McLaren non si aspettava di certo, ad inizio stagione, di aver assemblato una coppia tanto forte quanto incompatibile. E Alonso, dall'alto dei suoi due titoli Mondiali vinti, non si attendeva la scomoda concorrenza del giovane Hamilton. Ma anche in passato situazioni analoghe non mancano.
La rivalità nasce presto. I due alfieri McLaren hanno, sino a questo punto della stagione, dettato legge. La loro rivalità, tuttavia, appare acerrima quanto asettica, costruita, a tratti finta e forzata. I due, eccezion fatta per i fulminei incontri ravvicinati avuti in occasione dei GP degli Stati Uniti e del Belgio - tutt'altro che da cineteca - hanno consumato la loro neonata rivalità sui giornali, durante le qualifiche (patetico il teatrino ungherese), a suon di frecciatine al veleno, freddi comunicati stampa, gelidi sguardi, glaciali strette di mano o pacche sulle spalle più simili a coltellate nei box o a fine gara, sul podio o in sala stampa. Insomma, tra di loro vi è un attrito più da copertina che sportivo.
Non a caso, la Mercedes ha colto la palla al balzo, girando un simpatico spot pubblicitario in cui viene esaltata in modo ironico la rivalità scoppiata tra lo spagnolo e l'anglo-caraibico. Le rivalità, tuttavia, sono un ingrediente essenziale dello sport.
L'attuale delicata situazione Ferrari, in cui entrambi i piloti lottano per l'iride, ricorda da vicino - con le dovute differenze - il patatrac datato 1974. Regazzoni è in piena bagarre mondiale con Emerson Fittipaldi e la sua affidabile McLaren (ancora!). Il Cavallino, però, fa l'impossibile per non gestire un box bollente. Lauda e Regazzoni, infatti, si ostacolano a vicenda e la Ferrari sbaglia nel non puntare tutto su Clay, in testa al Mondiale. Tutto si decide all'ultima gara, negli USA. Regazzoni non coglie nessun punto, Fittipaldi, al contrario, ne racimola tre, che bastano a laurearlo campione: 55 contro i 52 dello svizzero! Terzo finisce Scheckter su Tyrrell (45), quarto Lauda (38).
Ancora oggi, a Maranello, ricordare il 1974 equivale ad evocare un incubo. Si passa, allora, al 1982. Ad Imola, nel GP boicottato dai Team inglesi, le Ferrari di Villeneuve e Pironi danno vita ad uno dei duelli più belli della storia della F1. Sorpassi e controsorpassi, fino all'ennesimo patatrac. Il box delle rosse impartisce un ordine: congelare le posizioni. Villeneuve primo, Pironi secondo. Apriti cielo. Il francese non ci sta, e vince. Villeneuve, a fine gara, sembra un cane bastonato, sconfitto, decisamente arrabbiato. Tra i due cala un improvviso muro di silenzio e di astio. Il destino, però, è beffardo. A Zolder, un solo GP dopo i fatti imolesi, il fuoriclasse canadese perderà tragicamente la vita. Poi sarà la volta di Pironi, che perderà la stagione, il campionato e quasi la vita in quel di Hockenheim.
Nel 1984 è il turno del redivivo Lauda contro Prost, la infallibile coppia delle strabilianti McLaren-TAG Porsche Turbo. Il Campionato vede l'austriaco trionfare: 72 punti, contro i 71,5 del "Professore"!
L'anno successivo, sono Senna e De Angelis ad animare il box Lotus. Senna giunge quarto in campionato (38 punti e due gare vinte, Portogallo e Belgio), proprio davanti all'asso romano (33) che trionfa ad Imola. De Angelis, a fine 1985, lascia la Lotus per la Brabham, con la quale perirà al Paul Ricard durante test privati. Il romano, infatti, non si sente affatto inferiore al brasiliano, il quale riesce a catalizzare su di sé tutti gli sforzi del Team inglese. Ma quando Elio morirà, Senna dirà: "Esisteva una grande rivalità tra me ed Elio, ma dal punto di vista umano l'ho sempre stimato. Era un ragazzo intelligente ed educato, un vero gentiluomo. Siamo tutti responsabili della sua morte".
E come dimenticare, inoltre, la rivalità tra Senna e Piquet, e la bizzarra illazione fatta dallo scapestrato Nelson sui gusti sessuali di Ayrton? Il 1986 ed il 1987 sono gli anni delle lotte fratricide targate Williams. Piquet e Mansell, come si una dire, se le danno di santa ragione ma, nel 1986, è Prost su McLaren ad approfittare della lotta interna tra il brasiliano ed il baffuto inglese: 72 (74) Prost, 70 (72) Mansell, 69 Piquet!
I due lottano ancora nel 1987: Piquet campione 73 (76), Mansell secondo a 61. Ma nel 1988, inevitabilmente, la coppia scoppia. Il brasiliano in Lotus, l'inglese rimane nel Team di Frank. Si giunge, quindi, agli epici (auto)scontri tra Senna e Prost (1989-1990), Prost e Mansell (1990) - per i quali occorrerebbe il web intero - Schumacher e Hill (1994), Villeneuve ed ancora il tedesco (1997).
E poi, il commovente Imola 1994. "Ciao Alain, mi manchi". Ayrton Senna, via radio a Prost. Beh, signori si nasce...
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| 11 Commenti » MCLAREN RINUNCIA ALL'APPELLO. ALLA FERRARI IL TITOLO COSTRUTTORI 22.08.07 - La McLaren ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del Consiglio Mondiale del 13 settembre scorso, sulla vicenda di spionaggio ai danni della Ferrari. La Scuderia di Maranello ha così conquistato ufficialmente il Campionato del Mondo Costruttori 2007 di Formula 1.
Per la Ferrari si tratta del quindicesimo successo nella storia della F1, il settimo negli ultimi nove anni.
La Ferrari ha fatto anche saper che ora profonderà il massimo sforzo nelle ultime tre gare di questo campionato per cercare di vincere anche il titolo mondiale piloti.
Nessuna conferma ufficiale sulla "promozione" di Kimi Raikkonen a prima guida del team. Il finlandese, con 13 punti di distacco dal leader Lewis Hamilton, è l'unico francamnte in grado di poter lottare per il titolo. Felipe Massa, infatti, accusa un ritardo di 20 punti e i Gran Premi che ancora restano da disputare sono solamente tre.
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| 1 Commenti » SPY-STORY: I VERBALI FIA CONTENGONO I SEGRETI FERRARI E MCLAREN 21.09.07 - Grazie alla FIA i verbali dei Consigli Mondiali, che rivelano i segreti della Ferrari e della McLaren, sono stati pubblicati e ora circolano tranquillamente e senza alcuna censura sulla rete. Tutti possono conoscere i segreti dei due Team: dagli appassionati agli avversari!
Brevemente cosa è successo. La FIA, il 19 settembre scorso, ha deciso di rendere noto le trascrizioni complete dei verbali dei due Consigli Mondiali, tenutisi il 26 Luglio e il 13 Settembre. La stessa Federazione ha prima inviato i verbali alla Ferrari e alla McLaren per permettere loro di cancellare eventuali informazioni riservate. Peccato che poi la stessa FIA abbia messo online i documenti PDF con le parti da cancellare, semplicemente annerite. Facendo un semplice copia e incolla dal PDF in un documento Word (per esempio), le parti nascoste vengono alla luce!
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| 21 Commenti » TEST F1 (JEREZ): DE LA ROSA PRECEDE BADOER DI 39 MILLESIMI 20.09.07 - Nella terza giornata di test sul circuito di Jerez in Spagna, il collaudatore McLaren, Pedro De la Rosa (1:19.617) ha preceduto il tester Ferrari, Luca Badoer (1:19.656). Alle loro spalle ma con distacchi più consistenti Webber, Heidfeld e Piquet Jr. Tutti i TEMPI di oggi.
TEST F1 JEREZ - GIOVEDI' 20/09/2007 Pos. Pilota Team Tempo Giri 1. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.617 68 2. L. Badoer Ferrari 1:19.656 68 3. M. Webber Red Bull-Renault 1:20.067 42 4. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.184 94 5. N. Piquet Renault 1:20.655 120 6. J. Button Honda 1:20.831 66 7. J. Trulli Toyota 1:21.621 77 8. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.626 82 9. J. Rossiter Honda 1:21.663 39 10. N. Rosberg Williams-Toyota 1:22.148 57
TEST F1 JEREZ - MERCELEDI' 19/09/2007 Pos. Pilota Team Tempo Giri 1. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.267 70 2. M. Webber Red Bull-Renault 1:19.947 106 3. L. Badoer Ferrari 1:20.249 69 4. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.318 103 5. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:20.318 47 6. J. Button Honda 1:20.624 74 7. N. Piquet Renault 1:20.804 111 8. R. Schumacher Toyota 1:21.101 76 9. N. Rosberg Williams-Toyota 1:21.608 31 10. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.863 10
TEST F1 JEREZ - MARTEDI' 18/09/2007 Pos. Pilota Team Tempo Giri 1. T. Glock BMW-Sauber 1:20.606 71 2. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:21.280 90 3. S. Buemi Red Bull-Renault 1:21.309 59 4. F. Montagny Toyota 1:21.555 72 5. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:21.651 46 6. N. Piquet Jr Renault 1:22.009 63 7. R. Barrichello Honda 1:22.020 79 8. K. Nakajima Williams-Toyota 1:23.177 87 9. L. Badoer Ferrari 1:23.432 36
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| 22 Commenti » F1 MODERNA O QUEL CHE PASSA IN CONVENTO? 20.09.07 - Quale sarà il futuro della Formula 1 in campo motoristico? L'evidenza parla chiaro: il monomarca è sempre più vicino. La F1 si sta appiattendo verso lidi da essa mai toccati sino ad ora, nemmeno avvistati col binocolo.
Se da un lato la scelta del monogomma Bridgestone è apparsa sensata ed ampiamente giustificata e giustificabile (le corse non debbono trasformarsi in un campionato-gomme in cui vince non il pilota o la macchina migliore, ma lo pneumatico), dall'altro il voler continuamente livellare, appianare la componente motoristica si palesa come una delle tante demagogie di coloro i quali amministrano il circus iridato.
L'opera distruttrice è iniziata con la limitazione forzosa del numero dei cilindri (prima tutti V-10, ora V-8), è andata avanti a grandi falcate con la misteriosa regola dei "dieci posti indietro sulla griglia" per chi - ma che colpa ha il pilota! - rompe un motore (in ogni caso l'unità si dovrà sostituire, no?), è proseguita senza sosta con l'altra assurda regola de "il motore deve durare due gran premi" anche a costo di tirar fuori una cavalleria pari a quella di un vecchio Fiorino diesel, tira dritto con la limitazione del numero di giri (tutto sommato, la più accettabile) sino ad arrivare ad oggi con il "congelamento" dei motori stessi. Per la serie, quello hai e quello ti tieni. E si spera, per i Team, che il motore sia valido ed affidabile, altrimenti...
Regole, peraltro, introdotte con la giustificazione di contenere i costi. Come, nessuno l'ha ancora capito. I motoristi, attualmente, se la spassano quasi fossero in spiaggia a Riccione in alta stagione: niente più evoluzione dei propulsori, niente più profonda riprogettazione se un qualsivoglia motore non funzioni a dovere, in sostanza, minimi interventi consentiti, ad esempio, sulla lubrificazione. Un panorama estremamente piatto, cadaverico, evidentemente.
Non basta. Ecco, allora, la proposta di voler adottare dal 2008 una centralina unica McLaren-Microsoft per tutti i motori di tutte le vetture che prenderanno parte al Mondiale di F1. Motori diversi con storie diverse, ma unico cervello! Difficile, evidentemente, trovare la giusta convivenza. La giustificazione di tale scellerata scelta? L'abolizione dell'elettronica che assiste il pilota, ossia il traction control! I test fino ad ora eseguiti con tale dispositivo, non a caso, hanno dato esiti disastrosi: auto spompate e che, addirittura, hanno difficoltà ad avviarsi.
Improbabile che la FIA ed i Team concordi a sposare tale provvedimento facciano marcia indietro. La McLaren sta andando avanti con il proprio programma, sul quale ha investito parecchie sterline, inoltre, servirebbe l'unanimità delle scuderie affinché venga abrogata l'adozione della centralina unificata. Se non sarà per il prossimo anno, quindi, il tutto verrà messo in atto in prospettiva 2009.
Dunque, in un modo o nell'altro, la Formula 1 sarà sempre più vicina ad una sorta di monomarca in cui, di differente, vi saranno solo i nomi delle vetture e dei Team. Questione di forma, non di sostanza. Uno scenario non certo gratificante per la F1 - da sempre regno della massima inventiva nel campo delle monoposto -, che sembra frutto dei tempi. Anche negli States, infatti, la infruttifera scissione del vecchio Campionato Cart in IRL e Champ Car ha recato con sé il germe dell'appiattimento, telaistico e motoristico, in contrapposizione a quanto fatto di estremamente vario sino ad allora. Ed ora è il turno della Formula 1, un turno che era meglio perdere che guadagnare. La Formula 1 non è nuova a periodi di ?vacche magre? dal punto di vista motoristico, sebbene con differenze sostanziali in quanto a forma e contenuti. L'età dell'oro del mitico e pigliatutto V-8 DFV Cosworth, inscrivibile nel lasso di tempo che va dal 1969 sino alla fine degli Anni '70 e primissimi '80, ha coinciso con un periodo di apparente "stasi" motoristica.
Infatti, solo Ferrari, Alfa Romeo, BRM, Matra, Renault (con il Turbo) e poche altre potevano sperare di contrastare blandamente (Ferrari era il solo serio antagonista) lo strapotere del propulsore britannico. Una stasi, però, apparente, non dettata da un regolamento demagogico ed ingessante, ma figlia di ragioni economiche, di mercato e di opportunità. Il Cosworth, a disposizione di tutti, costava poco e rendeva moltissimo (possono bastare 13 Mondiali vinti, l'ultimo dei quali nel 1994 con la Benetton e Schumacher?). Tutti gli "assemblatori-garagisti" inglesi e non solo (per dirla alla Enzo Ferrari), rare eccezioni a parte, adottavano il fido DFV.
Ciononostante, l'evoluzione motoristica galoppava veloce, lo stesso Cosworth veniva ulteriormente sviluppato e potenziato, non venivano posti limiti di cilindri e catene sulla loro disposizione. Era una Formula 1 estremamente avvincente, in cui il vorticoso sviluppo telaistico ed aerodinamico la faceva da padrone, tuttavia nessuno impediva a Ferrari di adottare uno strabiliante 12 cilindri contrapposto, o alla Renault di tirar fuori dal cilindro un compattissimo quanto rivoluzionario V-6 Turbo. Solo con l'inizio dell'era Turbo, della convivenza tra aspirati e Turbo e dall'abolizione dei Turbo stessi a partire dal 1989 la Formula 1 conoscerà un periodo motoristicamente tra i più ricchi e floridi. Si andava dal famigerato quattro in linea BMW Turbo ai V-6, dai V-8 ai V-12. Per non parlare, ad esempio, dei coraggiosi tentativi di sviluppare dei W-12, la cui geometria prevedeva tre bancate da 4 cilindri ciascuna.
Oggi, però, questo passa il convento. Un timido brodino riscaldato. Da non cambiare, altrimenti si finisce in fondo alla tavola. Dieci sedie in meno.
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| 3 Commenti » TEST F1 (JEREZ): MCLAREN DAVANTI, FERRARI IN RIPRESA 19.09.07 - Nella seconda giornata di test sul circuito di Jerez in Spagna, il miglior tempo è stato fatto registrare dalla McLaren di Pedro De la Rosa. Alle sue spalle Mark Webber che ha coperto ben 106 giri e Luca Badoer con una Ferrari, tre secondi più veloce di ieri. Tutti i TEMPI di oggi.
TEST F1 JEREZ - MERCELEDI' 19/09/2007 Pos. Pilota Team Tempo Giri 1. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.267 70 2. M. Webber Red Bull-Renault 1:19.947 106 3. L. Badoer Ferrari 1:20.249 69 4. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.318 103 5. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:20.318 47 6. J. Button Honda 1:20.624 74 7. N. Piquet Renault 1:20.804 111 8. R. Schumacher Toyota 1:21.101 76 9. N. Rosberg Williams-Toyota 1:21.608 31 10. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.863 10
TEST F1 JEREZ - MARTEDI' 18/09/2007 Pos. Pilota Team Tempo Giri 1. T. Glock BMW-Sauber 1:20.606 71 2. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:21.280 90 3. S. Buemi Red Bull-Renault 1:21.309 59 4. F. Montagny Toyota 1:21.555 72 5. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:21.651 46 6. N. Piquet Jr Renault 1:22.009 63 7. R. Barrichello Honda 1:22.020 79 8. K. Nakajima Williams-Toyota 1:23.177 87 9. L. Badoer Ferrari 1:23.432 36
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| 21 Commenti » SPY-STORY: I VERBALI COMPLETI DEI DUE CONSIGLI MONDIALI 19.09.07 - La FIA ha reso noto la trascrizione completa di tutto ciò che è stato detto durante i due Consigli Mondiali del 26 Luglio e del 13 Settembre. I verbali sono stati prima inviati a Ferrari e McLaren che hanno provveduto a rivedere le informazioni tecniche e finanziarie riservate.
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| 6 Commenti » L'EFFETTO SUOLO PERDUTO 19.09.07 - Non è il titolo di un film d'avventura o di un libro. L'effetto suolo perduto è la radiografia di uno dei numerosi aspetti che non vanno in questa moderna F1. Le tragiche morti di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, in quel di Imola 1994, hanno agito come autentici spartiacque nella storia della Formula 1.
La sicurezza delle vetture, dei tracciati stessi e la instancabile ricerca del ridimensionamento delle prestazioni delle monoposto hanno preso il sopravvento su qualsiasi altro aspetto sportivo e tecnico. Le ricette per conseguire questi obiettivi si sono rivelate altalenanti, alcune efficaci altre - al contrario - decisamente meno.
Se da un lato le auto sono diventate sensibilmente più sicure, dall'altro i tracciati sono stati orribilmente snaturati. C'è di più. I vertici della F1 e della FIA, nel (fortunatamente vano) tentativo di mettere un drastico freno alle prestazioni delle monoposto, hanno pensato - tra le altre cose - di agire sull'aerodinamica, elemento peculiare in una vettura da competizione, per di più a ruote scoperte. L'effetto suolo, oggi specie in Europa così inspiegabilmente demonizzato, è in realtà un fattore essenziale nelle corse automobilistiche di un certo livello.
Da quel tragico Imola 1994, i vertici della F1 hanno intrapreso un percorso di pedissequa demonizzazione del vitale effetto suolo e della deportanza. Il fondo delle vetture, nel corso degli anni, è stato gradualmente rialzato da terra (con conseguente decelerazione del flusso d'aria, perdita di depressione, dispersione dei flussi periferici stessi sotto la vettura, minor schiacciamento dell'auto al suolo), è stato introdotto il fondo piatto scalinato (la superficie più "attaccata" al suolo è solo quella centrale, molto contenuta), i diffusori posteriori sono stati oggetto di sensibili modifiche circa le dimensioni (sempre più piccoli) e la portata d'aria che essi debbono trattare (sempre minore).
Si aggiungano a questi interventi - alquanto discutibili - la diminuzione della deportanza generata tramite l'ala posteriore (più ristretta e con limiti sul numero di flap) e quella anteriore, quest'ultima dal 2005 rialzata di ben 15 centimetri rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, questi interventi sono apparsi fumosi, confusionari, non azzeccati, concettualmente, tecnicamente e burocraticamente errati.
Insomma, fatta la legge scoperto l'inganno. I costruttori, baipassando i regolamenti ed interpretando le molte lacune interne ad essi, hanno agito sull'aerodinamica in modo estenuante, all'eccesso, senza che la FIA ed i vertici F1 ponessero un freno a quanto stessero facendo. Un repentino proliferare di profili aerodinamici, di pinne e pinnette, di piccoli e taglienti flap, alettoncini e paratie ovunque, alla continua ricerca del carico deportante perduto e della "pulizia" dei flussi d'aria.
Ci ritroviamo tra le mani, pertanto, monoposto inquinate nelle linee, efficaci solo all'interno delle nude e solitarie gallerie del vento, per nulla redditizie in corsa. Ovvio aggiungere che, questi malaugurati interventi sono stati parzialmente e blandamente ripresi anche in altre categorie, dalla F3 alle Sport, dalla F3000 alla GP2. In GP2, invero, Dallara - a ragione - ha optato per una aerodinamica meno esasperata ma ugualmente efficace ed ottimamente ragionata.
Le vetture, infatti, sono più vicine al suolo, in più, possono fare affidamento su diffusori posteriori che possono trattare notevoli portate d'aria, nonché su piccole minigonne fisse (poste alle estremità inferiori delle pance) che vanno a sigillare il fondo vettura, generando effetto suolo, quindi schiacciamento dell'auto al terreno, ossia aderenza. Peraltro, soluzione questa adottata anche sulle auto della World Series Renault, probabilmente le monoposto esteticamente più appaganti ed aggressive attualmente in circolazione in Europa. Ugual discorso per la IRL e Champ Car, in cui le vetture - piuttosto che tramite alettoni ed alette - generano deportanza grazie al caro e vecchio effetto suolo, mediante due canali Venturi laterali che scorrono lungo il fondo. Persino la neonata Formula Master ha dotato le proprie piccole auto di diffusori che oggi, in F1, nemmeno si sognano. Paradossalmente, in F1 - la categoria per monoposto più evoluta al mondo - ci ritroviamo con auto la cui efficienza aerodinamica in gara è stata distrutta e fortemente compromessa dai soliti burocrati del Palazzo.
L'abbassamento del fondo verso il suolo, l'eliminazione del fondo scalinato, una profonda rivisitazione dei diffusori posteriori ed un totale repulisti dell'aerodinamica - a cominciare dalle ali, anteriore e posteriore - riporterebbe la Formula 1 all'interno di parametri ad essa più consoni. Si ritornerebbe ad ammirare vetture di gran lunga più accattivanti, diverse tra loro, perché no, ragionevolmente più esasperate e corsaiole e, soprattutto, più efficienti in condizioni di gara, le sole che interessano lo spettatore. L'effetto suolo e la deportanza generati alla vecchia maniera, infatti, quasi non subiscono il disturbo provocato dall'auto che sta davanti. Si vedano le gare americane - con sorpassi oltre i 360 Km\h - per rendersi conto di questo rilevante fatto.
Non è forse preferibile consentire un numero maggiore di flap concentrato sulle ali (specie quella posteriore) e dare un netto taglio a tutti quei profili secondari sulle carrozzerie? Non è forse tecnicamente più redditizio avvicinare l'aerodinamica delle F1 a quella razionale ed efficace delle GP2, o a quella altrettanto logica che da sempre impera negli U.S.A.? Che senso ha vietare questo e quest'altro e permettere che le F1 diventino sempre più degli accrocchi pieni di lame e lamette? Non sarebbe più onesto chiedere perdono al caro e vecchio effetto suolo che tanto bene ha fatto alle corse ed invitarlo, nuovamente, alla tavola della Formula 1?
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| 3 Commenti » F1 2007: COMPAGNI DI SQUADRA, CONFRONTO SUI NUMERI 19.09.07 - Guardando la classifica piloti, si può notare una situazione molto curiosa: i primi quattordici, su un totale di diciassette piloti a punti, sono a due a due compagni di squadra. Dall'analisi dei dati relativi ai punti conquistati e alle volte che un pilota si è piazzato davanti al compagno di squadra, sia in prova che in gara, si possono trarre importanti conclusioni sull'andamento positivo o meno della stagione 2007 di molti piloti.
MCLAREN-MERCEDES Nonostante i due punti di vantaggio in classifica, Hamilton perde due confronti diretti con Alonso. E' infatti di 8 a 6 a favore dello spagnolo il numero di volte che Alonso ha terminato in gara davanti a Hamilton e la stesso rapporto vale per la posizione in griglia. Tre pari per il numero di pole position, e nessuno stop per entrambi in gara con Hamilton fuori dalla zona punti nel Gp d'Europa. Commento: Alonso ha i numeri per riconfermarsi campione del mondo mentre Hamilton, al debutto in F1, ha dimostrato di poter lottare alla pari con il compagno.
FERRARI Raikkonen ha raccolto 84 punti contro i 77 del compagno Massa. In gara, il finlandese ha terminato davanti al brasiliano 8 volte su 14 Gp, mentre in prova la situazione è esattamente inversa: 8 a 6 per Felipe che ha totalizzato anche 5 pole position contro le 3 di Kimi. Perfetta parità per gli stop in gara: due. Commento: dopo un inizio di stagione difficile e un periodo di adattamento alle gomme Bridgestone più lungo del presvisto, la classe di Raikkonen è emersa. Nonostante qualche stop di troppo per la scarsa affidabilità della Ferrari, il finlandese ha conquistato con i risultati i galloni di prima guida e potrà giocarsi le ultime chanche per vincere il titolo piloti nelle ultime tre gare della stagione.
BMW-SAUBER E' una delle coppie dove il divario sia in termini di punti che di piazzamenti (in prova e gara) è più marcato. Heidfeld ha conquistato 56 punti contro i 33 di Kubica. Il tedesco è partito davanti al polacco in 9 occasioni contro 5, mentre in gara è giunto davanti al compagno 9 volte contro 4. In gara Kubica ha totalizzato 4 stop, mentre Heidfeld solo 2. Commento: Kubica ha un po' deluso e il confronto sui numeri con il compagno Heidfeld è lì a dimostrarlo. La coppia, confermata anche per il prossimo anno dalla Bmw, sembra convivere serenamente e questo a tutto vantaggio del team tedesco.
RENAULT Nel team campione del mondo in carica, si è assistito a un inizio di stagione favorevole a Fisichella e una seconda parte più positiva per Kovalainen. In prova: 8-6 per il finlandese. In gara: 9-5, sempre per il finlandese, non considerando gli stop per motivi tecnici o incidenti. Commento: Kovalainen ha sofferto più del previsto il debutto in F1 e le prime gare dell'anno sono lì a dimostrarlo. Dal Canada in poi però si è "sboccato" ed è riuscito a raccogliere punti punti preziosi per se e per la squadra. Per contro Fisichella ha perso nettamente il confronto con il debuttante e, nonostante la sua esperienza, ha solo saltuariamente portato a termine le gare in zona punti. Per l'italiano la riconferma è molto lontana.
WILLIAMS-TOYOTA Complimenti a Wurz per aver saputo approfittare di due Gp "anomali" (Canada ed Europa) per conquistare 11 dei suoi 13 punti totali però l'esperto pilota austriaco perde il confronto con il compagno Rosberg. In prova 13-1 e in gara 9-5, senza considerare gli stop del giovane pilota tedesco, figlio di Keke. Commento: Rosberg ha dimostrato di essere cresciuto sia in prova che nella condotta di gara. E' un uomo mercato e presto lo vedremo in un top team. Per Wurz questa è stata la sua ultima stagione in F1 anche se, a onor del vero, ha contribuito in maniera importante al conto complessivo dei punti della squadra.
RED BULL- RENAULT Annata difficile per la coppia Webber-Coulthard. In classifica l'australiano precede lo scozzese di soli due punti ma i numeri sono tutti a favore di Webber: 13-1 in prova e 10-4 in gara, senza considerare che quando Coulthard ha concluso davanti a Webber quest'ultimo non è giunto al traguardo. Commento: Webber non ha mai la vettura giusta per emergere. Molto veloce in prova, molte volte non altrettanto in gara dove quest'anno ha pagato anche per la scarsa affidabilità della propria monoposto. Coulthard farebbe bene a dare spazio a qualche giovane pilota.
TOYOTA Trulli 7, Schumacher 5. Il divario è poco ma per Jarno non ci sono problemi di riconferma mentre per Ralf la F1 sembra ormai un ricordo. A favore dell'italiano anche il confronto in gara e in prova: 10-4 e 12-2, rispettivamente. Commento: team dalle risorse "infinite" non riesce ad offrire ai propri piloti una macchina affidabile, veloce e dalle prestazioni costanti. In questo finale di stagione sembra aver imboccato una buona strada. Trulli ha dimostrato ancora una volta di essere un pilota veloce, più in prova che in gara mentre Schumacher ha forse corso il suo ultimo anno in F1.
Chiudono la classifica Sato (Super Aguri), Button (Honda) e Vettel, grazie al punto conquistato con la Bmw-Sauber, ora in forza alla Toro Rosso.
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| 5 Commenti » CALENDARIO F1 2008, ULTIME NOVITA' 19.09.07 - La FIA ha reso noto alcune variazioni al calendario di Formula 1 per la stagione 2008. Le modifiche, rispetto alla versione precedente, riguardano i Gp d'Italia, Belgio, Giappone e Cina. Confermata Valencia come sede del Gp d'Europa.
DATA GRAN PREMIO 16 Marzo Australia 23 Marzo Malesia 06 Aprile Bahrain 27 Aprile Spagna 11 Maggio Turchia 25 Maggio Monaco 08 Giugno Canada* 22 Giungo Francia 06 Luglio Gran Bretagna 20 Luglio Germania 03 Agosto Ungheria 24 Agosto** Europa*** 07 Settembre Belgio 14 Settembre Italia 28 Settembre** Singapore 12 Ottobre Giappone 19 Ottobre Cina 02 Novembre Brasile
* Provvisorio ** Soggetto all'approvazione del circuito *** Valencia