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Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XIII
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HAMILTON: IL MIO OBIETTIVO ERA BATTERE ALONSO!
30.10.07 - "Ho centrato il mio obiettivo principale: ho battuto Alonso". Queste le sconcertanti parole di Lewis Hamilton. Il ragazzino inglese è sempre meno attento alle ripercussioni delle sue dichiarazioni. E intanto lascia l'Inghilterra per la più tranquilla Svizzera.

"In Inghilterra - ha detto Hamilton - non riesco ad avere una vita normale: non posso andare al cinema, se mi fermo a fare benzina tutti mi chiedono l'autografo. E' dura. Credo che mi trasferiro` in Svizzera, laggiù sono tutti più tranquilli, non ti assillano".

- anxi -

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PREMIO WWW: VOTA E VINCI UNA LAND ROVER DEFENDER
30.10.07 - Il PremioWWW del Sole 24 ORE festeggia il suo decimo anno con tante novità! Scoprile subito, vota 'Circus Formula 1' e vinci fantastici premi. Dai un voto da 1 a 5 e parteciperai subito all'estrazione di Notebook, Weekend in beauty farm e di una splendida Land Rover Defender. Cosa aspetti a votare?

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HONDA E TOYOTA A UN BIVIO: QUANDO I SOLDI NON FANNO LA FELICITA'
30.10.07 - I soldi, in F1, fanno la felicità. O no? Questa equazione sembra non funzionare per i due colossi nipponici impegnati in Formula 1. Toyota e Honda continuano a soffrire, alla disperata ricerca di risultati positivi che stentano ad arrivare. I soldi, qui, certo non mancano. Il solo budget non è garanzia di successo.

In Giappone staranno meditando, profondamente. In casa Toyota e Honda, già li immaginiamo, i grandi capi dagli occhi a mandorla sono pronti a mettere in atto un repulisti colossale. I giapponesi, tradizionalmente, lavorano così: quando non si vince, si cambia. Dai tecnici sino ai vertici. Lo ha fatto la HRC in campo motociclistico (e guarda caso, è ritornata nelle posizioni che contano), lo faranno i colleghi della Formula 1. Lo fece la Ferrari, anni fa. Mai come quest'anno, i due colossi giapponesi hanno palesato imbarazzanti difficoltà. Toyota e Honda hanno letteralmente brancolato nel buio, dimostrando che in F1, ancora, possedere uno sconfinato budget non basta per puntare in alto. Servono cervelli, una squadra ben oliata e coesa, idee precise su cosa fare e come farlo. Ossia, tutto ciò che è mancato alle due Case del Sol Levante.

La Toyota ha schierato, nel 2007, la TF107, logica evoluzione della peraltro non brillante TF106, nonché gli stessi piloti, stesso motore e, sostanzialmente, lo stesso organico tecnico e manageriale del 2006. A dirigere il progetto motore vi è Luca Marmorini, quello telaio Pascal Vasselon. Nonostante i soliti ingenti investimenti ed i proclami di successo, il Team di John Howett e Tsutomu Tomita ha subito un ulteriore tracollo verticale. Solo 13 punti racimolati (8 da Trulli, 5 da Ralf Schumacher), ben 22 in meno del 2006 e la piena sensazione che la TF107 fosse nata già vecchia. Del resto, la Toyota, dalla sua entrata in F1 nel 2002, ha sempre alternato risultati soddisfacenti a flop da ultimi della classe. Nel 2002, il Team conquista solo 2 punti, nel 2003 16, nel 2004 9, nel 2005 88 e quarto posto nel Costruttori, nel 2006 ripiomba a 35. E quest'anno, ancora più giù. E dal paragone diretto con la Williams, con la quale condivide motore e cambio, la Toyota esce con le ossa rotte, poiché il Team inglese ha conquistato il quarto posto nel Costruttori con 33 punti. Insomma, la Toyota non può dormire sonni tranquilli.

Peggio ha saputo fare la Honda, con la innovativa RA107. Il Team di Nick Fray non è andato oltre l'ottavo posto tra i Costruttori con la miseria di 6 punti, ben 80 in meno del 2006 (4° posto Costruttori). Tra l'altro, tutti strappati con i denti da un demoralizzato Button. Quella 2007 è una delle peggiori stagioni Honda come costruttore, prendendo in esame anche le esperienze tra il 1964 ed il 1968. E dire che la attuale struttura Honda F1 (Honda Racing F1 e Honda Racing Development) possiede due sedi in Inghilterra ed una in Giappone, conta circa 700 dipendenti, può fare affidamento su due gallerie del vento e su un budget pressoché illimitato. Eppure, 6 punti! E zero Barrichello! Il direttore tecnico, Shuhei Nakamoto, il responsabile del progetto, Kevin Taylor, ed il capo degli ingegneri, Jacky Eeckelaert, non ne hanno imbroccata una. Poi, nei test di Jerez di metà settembre, ecco arrivare una nuova versione della RA107, frutto della matita di Joerg Zander, ex BMW. Altro clamoroso flop e vettura prontamente cestinata. Anche qui, il confronto diretto con la "figlioccia" Super Aguri sorride alla piccola Casa di Suzuki. Quattro punti racimolati ed un campionato sempre giocato ad armi pari con mamma Honda. Chi deve piangere, è la Honda! Come sono lontani i tempi dell'Ungaroring 2006!

Toyota e Honda sono ad un bivio. L'ennesimo per la Toyota, il primo per la Honda. In fondo non è questione di soldi, ma di uomini. E di idee.

- Paolo Pellegrini -

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BARRICHELLO TREMA. TEST HONDA PER FILIPPI, CONWAY E ZUBER
29.10.07 - Il Team Honda F1 ha annunciato oggi che durante i test a Barcellona del prossimo 13, 14 e 15 Novembre, accanto ai piloti ufficiali Button e Barrichello, scenderanno in pista tre giovani piloti: Luca Filippi, Mike Conway e Andreas Zuber.

Ron Meadows, direttore sportivo del Team Honda F1 con la responsabilità del programma giovani piloti, ha così commentato: "Honda si propone di sviluppare il talento di giovani piloti e coglieremo questa opportunità per valutare più da vicino tre giovani piloti che hanno fatto molto bene in GP2 questo anno. Valuteremo il loro potenziale affinche ci aiutino in futuro durante i test".

LA BIOGRAFIA COMPLETA DEI TRE PILOTI:
- Luca Filippi
- Mike Conway
- Andreas Zuber

- damon -

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KIMI RAIKKONEN, YOU TUBE VIDEO
29.10.07 - A una settimana dalla vittoria di Kimi Raikkonen, su You Tube circolano divertentissimi video. Dai demenziali festeggiamenti a Maranello, a quelli di un fan club di Portland, dal "canto degli italiani" alle immagini dal Kurdistan. Da non perdere!

festeggiamenti maranello
ecco i festeggiamenti del mondiale...il succo della f1 è quiiiiii


Formel 1 Saison 2007 - Kimis Jahr
Endlich ist der Traum wahr geworden!!!


Kimi Raikkonen - F1 World Champion
This is a short photo montage of the 2007 F1 World Champion - Kimi Raikkonen


Kimi Wins it!
The great portland ferrari fan club!


Il Canto degli Italiani for Kimi and Ferrari
The celebrations have begun! The Italian anthem for Ferrari!


Kimi Raikkonen champion 2007 winner Iceman FORMULA 1 Ferrari
KURDISTANTV


- damon -

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FINLANDESI VINCENTI
29.10.07 - La Finlandia, terra di ghiacci e di piloti. Il Paese nordico continua a sfornare campioni mondiali. Nei rally, come nella velocità. Raikkonen è solo l'ultimo esempio, l'ultimo erede di una gloriosa stirpe che trae origine nel 1982. Allora, Rosberg vinse il titolo piloti contro ogni previsione.

Keke Rosberg: finlandese. Mika Hakkinen: finlandese. Kimi Raikkonen: finlandese. Ma che hanno in più sti' finlandesi rispetto agli altri? Non osiamo sconfinare nel mondo dei rally, altrimenti ad elencare i campioni finnici faremmo notte! I risultati parlano chiaro: i biondi finnici hanno dei piedi destri pesanti come macigni. Evidentemente, contrariamente a quanto si possa immaginare, in Finlandia la passione per le quattro ruote scorre a litrate. Ma la passione, si sa, da sola non basta. Questa, infatti, deve essere supportata da un florido quanto promettente vivaio giovanile nonché da adulti competenti, che sanno come e dove indirizzare i talenti, i futuri campioni. E ci riescono bene, benissimo. Ed il merito è da spartire con coloro i quali, successivamente, decidono di investire le proprie fortune nei piloti finlandesi, sin dalle formule propedeutiche. Il riferimento è ai talent scout, ai manager, ai Team di tutto il mondo.

Guardando alla sola Formula 1, vediamo come i piloti finlandesi abbiano saputo conquistare ben tre titoli mondiali. E, badate bene, in epoche diverse. Il che significa che vi è un invidiabile ricambio generazionale. Rosberg, Hakkinen e Raikkonen ce l'hanno fatta, tuttavia questi tre alfieri non sono gli unici finnici ad aver calcato e a calcare i palcoscenici della F1. Mika Salo, ad esempio, è stato poco considerato in F1. Tuttavia, gli unici punti racimolati dalla Tyrrell nelle sue ultime stagioni sono i suoi e, al volante della Ferrari - nel 1999 - a momenti vince il GP di Germania. Ricorderete, secondo dietro Irvine - in lotta per il titolo - dopo aver ubbidito ad un ordine di scuderia. E poi, Kovalainen, altro bel pilotino del domani.

Nel 1982, Keke Rosberg vince un titolo piloti contro ogni più rosea previsione. Quello 1982 è un campionato segnato dalla prematura scomparsa di Gilles Villeneuve, dal terribile incidente che, di fatto, priva Pironi del titolo, dall'incredibile GP di Imola, assai turbolento sia in pista che fuori. Rosberg vince un solo GP, quello di Svizzera, ma si dimostra il più costante, approfittando anche dell'anno nero in casa Ferrari. Non a caso, il 1982 è un anno a dir poco equilibrato. I primi undici in classifica vincono tutti almeno una corsa: in successione, Rosberg una, Pironi, Watson, Prost, Lauda, Arnoux due, Tambay, Alboreto, De Angelis, Patrese e Piquet una a testa. Rosberg è campione con 44 punti, Pironi - nonostante tutto - secondo a quota 39, a pari merito con Watson. Tambay, sostituto di Villeneuve, ben figura: vince in Germania e alla fine del campionato - sebbene abbia corso solo otto GP - è settimo con 25 punti. Piquet, undicesimo, totalizza 20 punti. Tutti racchiusi in un fazzoletto, evidentemente. E la Williams non è nemmeno la miglior vettura del lotto. Finisce quarta nel Costruttori (58 punti), dietro Ferrari, McLaren e Renault.

Bisognerà attendere sedici anni, Mika Hakkinen ed una McLaren quasi perfetta prima di tornare a vedere un finnico sul tetto della F1. Hakkinen, nel 1998, vince ben otto gare, contro le sei di Michael Schumacher. Tuttavia, a fare ancora la differenza, è la miglior regolarità del finnico rispetto al tedesco e...Suzuka. Nel 1999, fuori Schumacher per doppia frattura alle gambe, Hakkinen deve vedersela con Irvine. Il finnico è campione per soli due punti (76-74), e vince una sola gara in più dello scapestrato irlandese (5-4).

2007: è il turno di Kimi Raikkonen, della Ferrari, della splendida festa al Mugello. Cronaca italo-finlandese di questi giorni.

- Paolo Pellegrini -

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FESTA FERRARI: NON MOLLARE MAI, CREDERCI SEMPRE!
28.10.07 - Ad una settimana dalla conquista del titolo mondiale piloti, la Scuderia Ferrari al completo si è ritrovata al Mugello per il consueto 'Ferrari Day'. Le parole di Todt, Massa, Raikkonen e del Presidente Montezemolo.

JEAN TODT
"Una settimana fa davvero in pochi, anche tra i presenti avrebbero scommesso di trovarsi qui a celebrare il Titolo Piloti conquistato da Kimi Raikkonen alla sua prima stagione da pilota della Scuderia Ferrari. Questo risultato testimonia la mentalità della Ferrari, che si può riassumere in: non mollare mai e crederci sempre e comunque. L'ultima gara è stata quelache cosa d'incredibile: dovevamo finire con Kimi al 1° posto e Felipe al 2° e comunque Kimi doveva finire, in ogni caso, davanti ad Alonso con Hamilton che contestualmente doveva giungere al massimo sesto: così è stato, con una coincidenza di fattori determinanti, primo tra tutti la nostra capacità nel conquistare una straordinaria doppietta".

"Avevamo perso il Mondiale nel 2006 - ha continuato Todt - all'ultima gara per problemi di affidabilità: quest'anno abbiamo avuto delle difficoltà in questo senso, ma ci abbiamo riflettuto. Dopo la riorganizzazione della GES, in seguito alla scelta di personalità come Ross Brawn e Paolo Martinelli di ricercare una filosofia di vita diversa. E' doppiamente bello poter quindi festeggiare entrambi i Campionato oggi, dopo una stagione sofferta e caratterizzata da molti episodi spiacevoli".

L'Amministratore delegato della Ferrari ha poi ricordato che Kimi ha vinto ben 6 Gran Premi, Felipe ne ha conquistati 3, realizzando 6 pole position nell'arco della stagione. Ovviamente non è mancato il riferimento all'ormai tristemente nota vicenda della "spy story" che ha colto un po' tutti di sorpresa. "Non mi sarei mai aspettato il tradimento da parte di uno dei nostri uomini - ha dichiarato Todt -, che per motivi personali ha deciso di passare delle informazioni, ma meno ancora mi sarei aspettato che la squadra avversaria (la McLaren, ndr) accettasse queste informazioni. Comunque nella vita si raccoglie quello che si semina e noi abbiamo seminato bene, loro meno".

Ancora il Campionato Piloti non può dirsi concluso, in quanto si aspetta la decisione dell'appello presentato dalla McLaren prevista per il 15 novembre prossimo a Parigi, ma quello che conta, ha sottolineato Todt, "è il risultato in pista".

Alla domanda se, a suo giudizio, una squadra (la McLaren) o una sola persona (Ron Dennis) avesse commesso il peccato più grave, Todt ha replicato che la verità sta nel mezzo, in quanto un gruppo di persone ha accettato informazioni da un delatore; riguardo invece alla possibilità che, vista la pletora di questioni giudiziarie e di polemiche di questa stagione, la Ferrari avesse mai pensato di percorrere strade diverse dalla Formula 1, come fece 20 anni fa Enzo Ferrari con la costruzione di una vettura per l'allora Serie Indycar, Todt ha risposto che si tratta di tempi diversi, e circostanze diverse. "Fino agli anni '90 solo la Ferrari costruiva telai e propulsori, mentre le altre costruivano telai e montavano un unico motore, il Cosworth. Abbiamo ora altri programmi per i Clienti, abbiamo festeggiato ieri la vittoria del Campionato FIA GT con la F430 e quella nella ALMS".

Quanto ai principali fattori che hanno permesso la vittoria in questa stagione difficile, Todt ha menzionato principalmente la compattezza della squadra, che le ha permesso, nonostante il costo pesante pagato in termini di affidabilità della vettura, di raggiungere la vittoria.

FELIPE MASSA
Felipe è poi intervenuto, rispondendo ad una domanda riguardante l'amarezza per le alterne fortune di questo Campionato, definendosi un pilota che guarda avanti, senza piangere sulle sorti del passato, concentrandosi ora soltanto sul presente e sul futuro. "In inverno dobbiamo concentrarci per realizzare una buona macchina e avere una vettura il più competitiva possibile". Todt ha inoltre poi aggiunto che per lo splendido rapporto instauratosi tra lui e la Ferrari, il contratto di Felipe è stato di recente prolungato fino al 2010.

KIMI RAIKKONEN
A Kimi è stato chiesto se l'anno prossimo posso essere più facile lottare per il Titolo, e lui ha risposto che: "Ci sono molte aspettative riguardo alla vettura 2008 e lui ha un buon feeling con questo progetto. Si vedrà l'anno prossimo". Riguardo invece all'eliminazione del traction control, decisa dalla Federazione, il pilota finlandese ha ricordato che al suo esordio in Formula 1 il traction control non era utilizzato e ora la sua eliminazione potrebbe portare a sfide più avvincenti e a maggiori possibilità di sorpasso. Felipe ha invece detto di non aver mai sperimentato questa condizione, per la quale si dovrà vedere se cambiare stile di guida o setup della vettura.

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO
A questo punto ha fatto il suo ingresso il Presidente Luca di Montezemolo, il quale ha espresso la sua soddisfazione e l'orgoglio di festeggiare davanti al pubblico italiano la vittoria di una squadra straordinaria. "Abbiamo i due migliori piloti al mondo", ha esordito il Presidente, ribadendo la sua ammirazione anche per gli altri piloti in lizza per il Mondiale, ma sottolineando che "la vittoria dimostra il livello dei nostri piloti". Dopo aver ricordato il compleanno di Bernie Ecclestone, che anche se inconfessabile nutre a suo parere una forte passione per la Ferrari, e la sua amicizia di lunga data anche con Max Mosley il Presidente ha lodato lo spirito di squadra e la creatività del gruppo che, a suo dire, sono stati ribaditi come i valori fondanti della grande azienda che è orgoglioso di rappresentare, e di cui sarà Presidente ancora "per molti anni".

"L'organizzazione futura la annunceremo a fine anno con Jean Todt, come di consueto, ma la forza dell'azienda risiede proprio nella stabilità dei suoi uomini, nella bravura eccezionale dei suoi tecnici, ingegneri e di tutta la squadra, sia in Gestione Sportiva che nella produzione. La rivoluzione, di cui sento parlare spesso, la lasciamo alla vostra fantasia" , ha concluso il Presidente.

- damon -

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DOPO IMOLA, ANCHE INDY FUORI DAL CALENDARIO F1
27.10.07 - E' stato reso noto il calendario ufficiale della stagione F1 2008. Entrano Valencia e la "notturna" di Singapore, esce, come anticipato negli scorsi mesi, il GP degli Stati Uniti. Una scelta che denota tutta l'arroganza e la supponenza di coloro i quali manovrano i fili della F1. Tenere fuori gli Usa è un affronto nei confronti del mondo dell'auto.

CALENDARIO COMPLETO 2008

Dalla stagione 2000, il pubblico della Formula 1 si era abituato al consueto Gran Premio degli Stati Uniti, disputato sul tracciato di Indianapolis. Un circuito ricavato all'interno del celeberrimo catino dell'Indiana; a dire il vero, non impegnativo, tuttavia, solo l'ultima, elettrizzante curva sopraelevata ed il velocissimo rettifilo valevano il prezzo del biglietto. Il GP statunitense era tornato in calendario nel 2000, dopo essere stato inspiegabilmente cancellato per alcuni anni. Ci risiamo. Gli USA proprio non piacciono ai vertici della F1. In Nordamerica, pertanto, rimane solo il GP del Canada. Un po' poco. Che avranno fatto di male, sti' americani? E soprattutto, sarà vera la leggenda che narra del pubblico a stelle e strisce per nulla interessato alla Formula 1, un prodotto tradizionalmente "made in Europe"?.

Sgombriamo il campo. La leggenda - che non nasce certo oggi - è un bel mito europeo, scritto ad arte dai commedianti della Formula 1. D'accordo, la F1 è senza ombra di dubbio meno seguita dagli americani rispetto ai campionati tipicamente yankee, ossia la NASCAR, IndyCar Series, Champ Car. E mettiamoci anche i campionati per GT e Sport, ancora (e fortunatamente) ancora molto popolari negli States. Come è vero che non tutte le gare del mondiale F1 vengono trasmesse in TV negli USA. Tuttavia, affermare che la F1 non abbia interessato in passato e non interessi ora il pubblico americano equivale a dire il falso. Anzitutto, Phill Hill e Mario Andretti non sono certo del Bahrain. Secondo: basti vedere a riguardo, in occasione dei numerosi GP disputatisi negli USA sin dagli Anni '60, la massiccia presenza di pubblico presente in autodromo, sia essi cittadini che permanenti. Le recenti edizioni di Indianapolis parlano chiaro: centinaia di migliaia di spettatori (nemmeno il pietoso spettacolo datato 2005 li ha fermati), cifre che nemmeno nella vecchia Europa si toccano più. Semmai, è il contrario. E' il pubblico europeo che, storicamente, guarda con maligna supponenza il motorsport americano, ignorando quanto questo sia da sempre, invece, per molti aspetti diverso ma ugualmente attraente. Quando se ne parla, se ne parla poco, quasi fosse un alieno. E se in America non trasmettono tutte le gare F1, beh, qui da noi di gare americane non c'è nemmeno l'ombra (salvo digitale - che pochi hanno - e pay TV!).

Ma per carità! Ora si preferisce correre in Bahrain (che fantastica tradizione motoristica, quella del Paese arabo! E che pubblico!) e in altre località esotico-balneari che nulla hanno a che fare con la passione per i motori che, al contrario, negli USA scorre a fiumi. Ma i soldi, si sa, cambiano la vita! Dopo Imola, ora è il turno degli Stati Uniti. Un affronto a tutto il mercato mondiale dell'auto, che vede nel Paese oltreoceano il più importante produttore e "consumatore". Discorso, questo, collegato a doppio filo con quello relativo agli investimenti americani in F1. Quasi sempre osteggiati, salvo rare e piacevoli eccezioni in passato (Eagle, Shadow e Penske su tutti). Però, l'industria europea è, da sempre, ben accetta negli States. Una disparità di trattamento che, ancora una volta, rispecchia il carattere storicamente protezionistico della F1, in cui la vecchia Europa detta tempi e modi per entrarvi a far parte. Un discorso che esula dalla assoluta bontà dell'industria europea. Non a caso, la storia ci insegna che nei campionati per Sport e GT l'industria USA ha detto e continua a dire molto. Per non parlare della pattuglia di piloti yankee, in queste categorie sempre numerosa e vincente.

Il mondo della Formula 1, quindi, deve battersi il petto, fare un mea culpa. Si sono dati la famigerata zappa sui piedi. L'eliminazione del GP americano è l'ennesima, esplicita conferma: viva il business, viva gli sponsor, viva i soldi, abbasso passione e tradizione.

Facciamocene una ragione.

- Paolo Pellegrini -

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SCHUMI: NON MI PENTO DEL RITIRO
26.10.07 - Per Michael Schumacher la Formula 1 è solo un lontano ricordo. L'ex pilota Ferrari, oggi in Spagna per il premio "Principe delle Asturie 2007", ribadisce al quotidiano 'As' di non avere nessun rimpianto e di essere "felice così"!

"Era fantastico - ha detto Schumi - partecipare ai Gran Premi, andare in pista e lo è ancora. Ma questo è un capitolo chiuso e il mio nuovo desiderio è passare più tempo possibile con la mia famiglia. Non mi pento di nulla, mi sento libero".

"Il mio presente professionale è legato alla Ferrari - ha continuato il sette volte campione tedeco - Faccio da consulente, condividendo le mie idee e le mie conoscenze sulla Formula 1 anche per lo sviluppo delle auto da strada. Me ne occupavo già quando facevo il pilota e adesso posso dare di più".

"La mia scelta - ha concluso Schumacher - non ha avuto niente a che fare con la presenza di Fernando Alonso nè tanto meno con l'arrivo di Kimi Raikkonen. E' partito tutto da me: il cerchio si era chiuso".

- damon -

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PETER SAUBER ELOGIA KIMI RAIKKONEN
26.10.07 - Il talent scout di Kimi Raikkonen, che lo fece debuttare in Formula 1, parla del finlandese congratulandosi con lui per il titolo mondiale vinto. E domenica tutti al mugello per la Festa Ferrari.

Mentre Kimi Raikkonen e tutto il team Ferrari si preparano alla grande festa di domenica al Mugello, i grandi della Formula 1 si congratulano e commentano il mondiale vinto da Iceman.

Tra i tanti c'è anche Peter Sauber, il primo a portare il finlandese in Formula 1, che ha reso il suo omaggio al neocampione del mondo. Non tutti sanno, infatti, che fu proprio il patron dell'omonima scuderia svizzera, a dare fiducia a Kimi, facendogli fare un test al Mugello su una delle sue vetture. Tutto questo quando il finlandese non aveva ancora la licenza ed il palmares per farlo. Sauber si fidò comunque di lui e gli permise di fare un salto di potenza di 620 cv, passando direttamente dalla Formula Renault, alla massima serie delle corse automobilistiche.

In un'intervista a SPEEDtv.com, lo svizzero, si è dichiarato felice per Kimi: "Sono davvero molto contento per lui. Negli ultimi cinque anni non è stato poi così felice ed avrebbe potuto diventare due volte campione del mondo in questo lasso di tempo. Ritengo che sia un pilota eccellente: la velocità c'è sempre stata, ma adesso è un driver ancora migliore ed è anche una persona molto speciale".

Sauber ha commentato poi anche le critiche verso il carattere del finlandese di ghiaccio: "Per quanto mi riguarda, lo apprezzo molto e lo accetto per quel che è. Normalmente è freddo e introverso, ma può anche sciogliersi e diventare molto emotivo, per esempio quando è insieme ai suoi amici...particolarmente con i suoi amici finlandesi".

Che dire? Grazie Peter di esserti fidato più delle parole che Kimi scrive sulla pista, piuttosto che di quelle che pronuncia!

- Cinzia Rizzi -

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MOTORI CONGELATI: FORMULA 1 O FORMULA REGRESSO?
25.10.07 - E' appurato. Alla FIA hanno spento i cervelli. E non solo a Parigi. Un qualche strano virus li deve aver infettati nottetempo. Motori congelati per dieci anni, a partire dal 2008. Possibilità di interventi minimi solo dopo cinque anni. Ecco l'ultima follia decisionale deliberata dal Consiglio Mondiale FIA. Con l'avallo dei Team. E' questa la Formula 1 che vogliamo?

Sono impazziti. La decisione di congelare lo sviluppo dei motori per i prossimi dieci anni è l'ennesimo fulmine a ciel sereno caduto improvviso sul mondo della F1. E dire che tali fulmini, in natura, sono rarissimi! Cosa più sconcertante, l'avallo dei Team. Motivo: contenere i costi (tutto da verificare) e permettere alle Case costruttrici di sviluppare tecnologie "verdi" (costosissime! Anche qui ci sarebbe di che parlare!). Dopo il congelamento dei motori e la centralina unica, ci mancava solo questa. La FIA ed i Team giocano a farsi la guerra, ma poi si ritrovano tutti d'amore e d'accordo per mortificare sempre più la F1. Con scelte irragionevoli. Del resto, e non da oggi, la F1 sta avviandosi a grandi falcate verso una sorta di "Formula regresso" o di "Formula mortificazione". Motori congelati, regolamenti tecnici sempre più restrittivi. Il brutto, in tutto questo, è il consenso delle Case, il loro silenzio, il loro subire passivamente regole astruse, constatare come esse non abbiano la capacità e la forza di opporsi a scelte demagogiche imboccate dall'alto dai burocrati della Federazione.

La ricerca tecnica-tecnologica seria, in F1, sta andando a farsi benedire. I veri contenuti tecnici sono sempre più merce rara in questa siffatta F1. Una F1 che si sta incamminando verso un monomarca non dichiarato, sotto mentite spoglie, in cui di diverso vi sono e vi saranno solo i nomi delle vetture e le loro sponsorizzazioni. Le vetture sono sempre più simili tra loro, è quasi scomparsa la varietà di linee e soluzioni presenti sino a qualche anno fa, i progettisti - sorpresa, anche quelli "vecchio stampo" - esprimono una fantasia progettuale pari a zero (sia per un loro appiattimento generale, sia per gli ingessanti regolamenti), si parla solo di variazioni sul tema di microscopiche pinne ed appendici aerodinamiche in ogni dove. Qui, per carità di Patria, nessuna limitazione! Anzi, che abbondino pure! La controprova di questo andamento non da F1? Si prenda in esame una qualsivoglia rivista di settore o i libri del buon Piola. Si discute solo di ali e alette, aggiunte o rimosse a seconda dei tracciati. Stop. E tutto il resto? E i motori? Cosa sappiamo di questi motori? Poco o nulla: tutti V8 aspirati di 90°, 2400cc di cilindrata. Stop.

Le colpe sono da spartire. Anzitutto, la F1 stessa, che offre sempre meno spunti tecnici attorno ai quali poter discutere e confrontarsi, in seconda battuta le Case, che non azzardano nessuna nuova soluzione, manifestano una crescente quanto preoccupante apatia progettuale (i calcolatori, oggi, sono i deputati alla progettazione delle auto!) e hanno eretto attorno a loro un clima impenetrabile da Area 51, quindi i media specializzati, che, detto papale papale, di come siano fatte le auto - al di fuori di qualche pinnetta - se ne fregano altamente.

Dicesi situazione mortaccina. Questo appiattimento consensuale, voluto dalla FIA, dai vertici della F1 e dalle Case costruttrici, sta avvelenando l'essenza stessa e storica della F1. Non si tratta di andare contro qualsiasi regola e norma (anzi, le regole debbono esserci ed essere rispettate da tutti) o di auspicare regolamenti liberi privi di vincoli, per la serie "fate quel che vi pare". No, non è questo il punto. Ma è così impensabile conciliare un minimo di ricerca tecnologica, telaistica e motoristica con il contenimento dei costi, con lo spettacolo in pista? Ed è giusto che proprio in F1 si uccida la fantasia, il voler provare e, perché no, azzardare soluzioni tecniche uniche e "strane"? Sarebbe così scandaloso ritornare a vedere auto diverse, motori diversi, linee diverse?

A proposito: poveri motoristi! Che scendano pure in piazza.

- Paolo Pellegrini -

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SCHUMI IN PISTA CON LA FERRARI F2007
25.10.07 - Il sette volte campione del mondo di F1, Michael Schumacher, è tornato al volante di una Ferrari. Il tedesco ha provato ieri, sul circuito di Fiorano, la F2007. La pista bagnata non ha permesso di avere tempi "confrontabili".

Il presidente Montezemolo ha così commentato: "Peccato per la pioggia perchè sarei stato curioso di vedere che tempi riusciva a fare".

Presente in pista anche il campione del mondo Kimi Raikkonen che ha guidato una 430 Scuderia con l'ammistratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, al suo fianco.

- damon -

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CALENDARIO F1 2008, GARA NOTTURNA A SINGAPORE
25.010.07 - La FIA ha reso il calendario di Formula 1 per la stagione 2008. Tra le novità, la gara in notturna a Singapore e il Gp d'Europa sul nuovo tracciato di Valencia. Esce dal calendario Indianapolis. Il via il 26 marzo in Australia.
DATA            GRAN PREMIO
16 Marzo Australia (Melbourne)
23 Marzo Malesia (Sepang)
06 Aprile Bahrain (Sakhir)
27 Aprile Spagna (Barcellona)
11 Maggio Turchia (Istambul)
25 Maggio Monaco (Montecarlo)
08 Giugno Canada (Montreal)
22 Giungo Francia (Magny-Cours)
06 Luglio Gran Bretagna (Silvestrone)
20 Luglio Germania (Hockenheim)
03 Agosto Ungheria (Budapest)
24 Agosto Europa (Valencia)
07 Settembre Belgio (Spa)
14 Settembre Italia (Monza)
28 Settembre Singapore (Singapore)
12 Ottobre Giappone (Fuji)
19 Ottobre Cina (Shanghai)
02 Novembre Brasile (Interlagos)


- anxi -

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MONTEZEMOLO: IL 'FATTORE C' E LE CRITICHE A ECCLESTONE
24.10.07 - "Coraggio, Competenza, Coesione e Creatività". E' questo il mix vincente secondo il presidente Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo; le quattro qualità che hanno permesso alla Scuderia di Maranello di aggiudicarsi il mondiale F1. Elogio ai piloti e critiche a Ecclestone.

ELOGIO A KIMI E FELIPE
"Con tutto il rispetto per gli altri - ha aggiunto Montezemolo -, Kimi Raikkonen e Felipe Massa non li cambio con nessuno. Sono i migliori del mondo. Raikkonen ha vinto la prima gara e poi ha vinto il mondiale. Non vedo cosa chiedere di più. Felipe Massa, pur giovane, ha fatto più pole position di tutti, è forte e leale e non è un caso che personalmente abbia deciso di rinnovargli il contratto fino al 2010".

CRITICHE PESANTI A BERNIE ECCLESTONE
"Ho letto che Bernie Ecclestone ha parlato del colore della pelle di Luis Hamilton e che sarebbe bello se fosse pure musulmano. Bernie farebbe bene a dire che il Consiglio mondiale della Fia che fece quell'obbrobrio di sentenza fu umiliante per tutti, a cominciare da lui che vi era seduto. E' stato il campionato dei veleni abbiamo visto gente che ha detto bugie, gente che ha migliorato le prestazioni della vettura in modo non sportivo, abbiamo visto il nostro lavoro concentrato a cercare le prove inconfutabili di questo comportamento sleale. Abbiamo vissuto momenti brutti e difficili, ma il più brutto è stato quando ci fu la sentenza del Consiglio mondiale Fia, una assurda sentenza in cui si affermava che c'era la slealtà ma non veniva evidenziata questa slealtà nella decisione. Alla fine abbiamo avuto una doppia soddisfazione. E' stato confermato quello che avevamo detto, la bugia è stata smascherata. Però la sentenza era inaccettabile. Un precedente che correva il rischio di far passare il principio assurdo di un fantino che corre con un cavallo drogato e che alla fine vince lo stesso. Avevo già pensato di far disputare il prossimo mondiale con un motore da 8.000 cc. Tanto avrebbero squalificato la squadra, ma il pilota avrebbe vinto lo stesso".

- damon -

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RAIKKONEN: SONO FELICE CHE FA QUASI MALE!
24.10.07 - Kimi Raikkonen ha fatto il suo ritorno in Europa ieri pomeriggio. Le sue prime impressioni da campione del mondo: "Sono così felice che fa quasi male! E' il sogno che si realizza, una cosa che inseguivo sin da quando ero bambino".

"Avevo sette anni - racconta Raikkonen - la prima volta che vidi una pista: era un vecchio e piccolo circuito di kart, chiamato Bembole, che si trovava a cinque chilometri da dove abitavo. Per me era diventato una seconda casa. Ora, 22 anni dopo, ci sono tante piste che posso dire essere le mie favorite ma la più importante è diventata Interlagos, a più di cinquemila chilometri da casa!".

OBIETTIVO CENTRATO
"Avevo sempre detto che il mio obiettivo della carriera era diventare campione del mondo. C'ero andato vicino un paio di volte e, alla fine, le cose sono andate per il verso giusto. Abbiamo sempre dato il massimo per cercare di vincere. Per farlo nello sport bisogna spingere sempre più forte, fino alla fine. Non si sa mai cosa può accadere in gara, basta guardare quello che è successo negli ultimi tre Gran Premi e tutti sanno cosa intendo dire. Al Fuji per noi è stato terribile: siamo stati retrocessi in fondo al gruppo e la nostra corsa è praticamente finita quasi subito.
Abbiamo lasciato il Giappone con un distacco di 17 punti, senza la possibilità di combattere. Credo che avrei potuto scommettere che non più di dieci persone fuori dalla squadra credevano nelle nostre chance di vittoria finale ma noi non per questo abbiamo mollato la presa. In un certo senso, crediamo nei miracoli. La Cina è stato il nostro jolly: abbiamo vinto e chi era in testa alla classifica non ha fatto punti. Ci ha dato un po' di speranza ma non c'erano comunque molte chance a disposizione. L'ultima corsa è stata davvero emozionante. Non ci sono stati ritiri fra i primi quattro ma una battaglia a distanza fra noi e i nostri avversari diretti. Ho fatto forse la miglior partenza della stagione e magari avrei potuto passare anche Felipe alla prima curva ma avevamo un piano che non includeva certo una lotta con il mio compagno di squadra. Poi ho visto negli specchietti che Hamilton era a fianco di Alonso alla curva 3, prima di accusare il problema tecnico che lo ha retrocesso in fondo al gruppo.
Allora ho realizzato che avevamo la chance che speravamo: quel primo giro sembrava essere diventato decisivo per il campionato."

RIPERCORRENDO LA GARA
"E' stata una grandissima gara e credo di non aver mai provato sensazioni migliori all'interno dell'abitacolo: tutto ha funzionato alla perfezione, quasi come se si trattasse di un regalo di compleanno degli angeli! Avremmo potuto andare ancora più forte e voglio ringraziare nuovamente Felipe per tutto l'aiuto e il supporto che mi ha dato: ha fatto tutto quello che si poteva fare, come un perfetto compagno di squadra. Come squadra non potevamo far meglio della doppietta ma, una volta tagliato il traguardo, la cosa più importante era capire che cosa stesse facendo Hamilton. Ho chiesto notizie via radio ma, per qualche secondo, c'è stato silenzio: poi, finalmente, Chris mi ha detto che era settimo e allora il cuore è quasi andato in fiamme per la gioia! Questo è quanto: ora sono campione del mondo!"
"Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni, tutti i miei tifosi. Ringrazio la squadra: è meraviglioso essere parte della più grande squadra di ogni tempo. Quest'anno mi sono goduto la Formula 1 più di quanto non abbia fatto nelle sei stagioni precedenti messe insieme. Sognavo di vincere il titolo con la Ferrari e scommetto che questo sia il sogno di ogni pilota. Questo gruppo non si ferma mai: si lavora al massimo, senza mai mollare. Abbiamo avuto dei momenti difficili ma siamo sempre riusciti a risalire la china e questo dimostra la qualità delle persone. Ancora una volta, grazie! E voglio ringraziare anche gli sponsor e i partner: insieme a loro abbiamo un pacchetto da campioni del mondo!"

FINALI MONDIALI AL MUGELLO
Ora mi aspettano le Finali Mondiali al Mugello, il momento della festa con tutta la Ferrari: è la mia prima volta e non potevo arrivarci in un momento più bello. Poi, finalmente, le vacanze, le prime da campione del mondo."

- damon -

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MCLAREN-MERCEDES ANNO ZERO
24.10.07 - Che disastro! La stagione 2007 della McLaren si è conclusa con un nulla di fatto. Il secondo posto in classifica generale conduttori, ad un solo punto da Raikkonen, condiviso dai due piloti McLaren, Hamilton ed Alonso, non deve trarre in inganno. Quella 2007 è, con grande probabilità, la peggior annata per il Team di Woking. In assoluto.

Diciamolo anche noi, che va di moda. Il 2007 è stato, per il Team McLaren-Mercedes, un annus orribilis. Il disastro si è compiuto domenica scorsa, in quel di Interlagos. La McLaren tutta, piloti compresi, è rimasta con un pugno di mosche in mano. Anzi, una carrettata di mosche. Mondiale piloti perso nella maniera cui sappiamo, mondiale costruttori perso a tavolino a seguito delle note vicende legate allo spionaggio industriale. Il bello - o il brutto, dipende dai punti di vista - è che la McLaren, senza la squalifica per la spy story con conseguente perdita di tutti i punti - avrebbe stravinto il Costruttori. Capita. I fatti parlano chiaro: l'ambiente McLaren sembra reduce da una guerra logorante. Molte ferite, morale a pezzi.

La McLaren è una città da ricostruire per intero. Dalle fondamenta sino alle infrastrutture. Questo scorcio finale di 2007, strettamente connesso all'anno che verrà, sarà per il Team anglo-tedesco un autentico anno zero, come lo è stato per la Ferrari il 1996. Con una differenza. All'epoca, la Ferrari era reduce da stagioni negative in termini puramente sportivi. Serviva voltare pagina per ritornare vincenti. Oggi, la McLaren esce da una annata positiva per quanto concerne i risultati in pista, estremamente negativa circa il proprio ritorno di immagine. Fattore, quest'ultimo, tutt'altro che secondario.
Il suicidio McLaren è stato da manuale del crimine. La squadra è naufragata lentamente, senza accorgersene.

In McLaren hanno sbagliato in tanti. Anzitutto Ron Dennis, incapace di gestire la coppia Alonso-Hamilton (eppure, egli ha avuto a che fare per ben due anni consecutivi con due galli della grandezza di Senna e Prost...) ed uscito con le ossa rotte dalla spy story. Il boss di Woking, in questa circostanza, è caduto più volte in contraddizione, mostrandosi fragile psicologicamente e nemmeno tanto...pulito dentro. E, come se non bastasse, ora si ritrova contro anche i propri piloti circa la questione ricorso contro Williams e BMW. Per la serie "lascia stare, Ron!". In secondo luogo, Alonso ed Hamilton, più presi a farsi la guerra vicendevolmente che a farsi gli affari propri. Infine, i primi attori della spy story. Per questi non vale la pena spendere altre parole. In particolare, la rivalità tra Alonso ed Hamilton ha giocato un brutto scherzo ai fini della vittoria mondiale. I due si odiano, tra loro scorre più cianuro che nelle vene dei nazisti nel 1945. E il cianuro uccide.

È per tutte queste ragioni che la McLaren, nei prossimi mesi, avrà un compito più difficile a farsi che a dirsi. Rifondare se stessa, ristabilirsi come fa un malato dopo una lunga convalescenza. Sì, l'ambiente McLaren è profondamente malato. La propria immagine internazionale è stata gravemente lesionata sotto i colpi della spy story (ma se la sono cercata!), il morale è sotto i tacchi, ha visto svanire come neve al sole la possibilità di centrare entrambi i titoli in palio, debbono pagare una pesante ammenda (ancora la spy story!), infine, non buscano nemmeno un quattrino in quanto esclusi dal Costruttori. Che bel quadretto familiare. Poveracci, quelli della McLaren.

A rincarare la dose, altre grane in arrivo. A cominciare dall'ingombrante Alonso. "Che dobbiamo farci con lo spanish?", si saranno chiesto a Woking. Tenerlo (uffa!) oppure buttarlo via (sì, sì!) come un pedalino bucato e puzzolente? Un fatto è certo: allo stato attuale delle cose, qualora Alonso dovesse rimanere alla McLaren, cari lettori, avremmo assistito ad un puro atto di masochismo. Tanto da parte di Alonso, quanto della McLaren. Se, al contrario, la McLaren decida di tenersi il pilota di Oviedo, significa che questi avrebbe ricevuto come contropartita importanti garanzie tecniche e di trattamento. E che dire della Mercedes, principale azionista McLaren? Poveracci, pure loro, alle prese con un ritorno di immagine non propriamente edificante. Di riflesso, si intende.

Analizzando, in definitiva, la situazione McLaren, cosa c'è di sano e di salvabile? La risposta è presto detta. Vi è un solo punto fermo, che si chiama Lewis Hamilton. Buttalo via!

- Paolo Pellegrini -

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71 GIRI LUNGHI UNA VITA
23.10.07 - Incredibile! Contro ogni aspettativa Kimi Raikkonen ha conquistato il campionato del mondo piloti, dopo una gara incredibile e una stagione fantastica. 71 interminabili giri raccontati da un tifoso che, questo giorno, come Kimi, lo aspettava da 4 lunghi anni.

22 ottobre 2006, circuito di Interlagos. Mentre Felipe Massa vola verso la vittoria sul circuito di casa, Michael Schumacher regala l'ultimo sorpasso della sua carriera. Un sorpasso mozzafiato, ai danni proprio di colui che l'anno seguente avrebbe preso il suo posto nell'abitacolo della Ferrari: un certo Kimi Raikkonen su McLaren Mercedes.
Quasi un modo per dire: "caro Kimi, non ti illudere, qui il Campione sono ancora io!".

21 ottobre 2007, circuito di Interlagos. Dopo una lunga stagione segnata da scandali e dichiarazioni pungenti, siamo arrivati alla gara conclusiva sul circuito brasiliano. Tre pretendenti al titolo, nessuno dei quali vuole regalare niente a nessuno. Hamilton, nervoso perché sente il peso di non dover sbagliare per vincere il titolo; Alonso pronto a dare il tutto per tutto, anche andare contro il team, pur di fare il tris; Raikkonen, tranquillo e rilassato, perché tanto lui non ha niente da perdere.

Il GP visto da un tifoso.
E così da brava tifosa di Raikkonen da quattro anni, prendo posto sul divano, un po' tesa, ma con la consapevolezza che una vittoria in Brasile potrebbe anche arrivare, ma una vittoria in Campionato è una missione impossibile. Si spengono i semafori e si parte. Già alla prima curva si assapora qualcosa di "diverso": Raikkonen passa facilmente Hamilton e si piazza dietro Massa, e l'inglese fa a sportellate con Alonso, che alla seconda curva gli si mette davanti, mettendolo a tacere.

Le due Rosse di Maranello iniziano a prendere il largo, e a dare secondi su secondi al duo McLaren. Ma ad un certo punto, ecco il colpo di scena: al nono giro Hamilton sbaglia - come ammetterà poi lui - a schiacciare un tasto sul suo volante e gli si blocca momentaneamente il cambio. Si sblocca in tempo per farlo ripartire dalla diciottesima posizione, ma la gara è pressoché compromessa. Così nei tifosi Ferrari inizia ad insinuarsi un dubbio: e se Raikkonen vincesse davvero il campionato? Dopotutto basterebbe una doppietta Ferrari, con lui in testa, e Hamilton sesto per incoronarlo sul podio. Le speranze crescono, e così la tensione, giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso da parte dell'inglese. Può anche farcela ad arrivare quinto, dopotutto a parte i Magnifici 3 là davanti, gli altri sono tutti così "terrestri".

Ma la sorte, la strategia sbagliata da parte del team di Woking, non lasciano scampo ad Hamilton che è comunque troppo lontano da quei 4 punti che gli basterebbero per diventare Campione del Mondo. Intanto le prime tre posizioni rimangono invariate fino al secondo pit-stop, con Massa in testa, subito seguito dal compagno di squadra, ed Alonso che perde terreno e si ritrova a più di mezzo minuto di distacco. Ma al secondo pit-stop le prime due posizioni si invertono: Raikkonen riesce a guadagnare quel poco che gli basta per ritrovarsi davanti al suo compagno di squadra all'uscita dai box. Strategia di squadra? Forse, ma questo poco importa, perché Kimi è ancora in lotta per il titolo e deve far di tutto per vincerlo.

Intanto Hamilton rimonta pian piano, fino a risalire al settimo posto. Gli basterebbero solo altre due posizioni per confermarsi campione. E non è un'impresa così impossibile considerando che Kubica e Rosberg, rispettivamente in quarta e quinta posizione, sono in lotta tra di loro. Basterebbe un piccolo contatto e il titolo sarebbe dell'inglese. E così la tensione è alle stelle. Tensione che non si smorza neanche quando Raikkonen passa sotto la bandiera a scacchi, vincendo il Gp del Brasile, davanti al suo compagno di squadra. Tensione che non passa neanche quando Alonso, confermando il terzo posto, si chiama fuori dai giochi mondiali.

La tensione si spegne solo dopo quel lunghissimo minuto intercorso tra Kimi che taglia il traguardo e Hamilton che passa sulla linea d'arrivo settimo. Allora è lì che finalmente si può gioire, urlare di felicità, piangere anche. Sì, perché solo le lacrime hanno espresso quello che provavo in quel momento. Finalmente dopo 4 anni di sofferenze, Kimi Raikkonen è campione del mondo! Non è più lo Stirling Moss del nuovo millennio, l'eterno secondo che non vince mai. È finalmente ciò che si merita di essere.

Sorride un po' di più sul podio rispetto al solito, abbraccia tutti i componenti del suo team, che gli hanno permesso di coronare il suo sogno. È felice, finalmente. E non importa se per poche ore dopo la gara, ci siano stati momenti di tensione per un'inchiesta FIA, che avrebbe anche potuto toglierli il titolo.
Kimi Raikkonen è Campione del Mondo al debutto con la squadra di Maranello, come prima era successo solo a Juan Manuel Fangio.

Quasi un modo per dire: "caro Michael, non ti illudere, qui il nuovo Campione adesso sono io!".

- CR -

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HAMILTON E ALONSO CONTRO LA MCLAREN: KIMI MERITA IL TITOLO
23.10.07 - Sia Lewis Hamilton che Fernando Alonso si schierano contro il ricorso presentato dalla McLaren per le presunte irregolarità di tre piloti del Gp del Brasile. "Crudele togliere il titolo a Raikkonen", le parole dell'inglese. "La fine di questo sport", per lo spagnolo.

LEWIS HAMILTON
"Sarebbe strano dopo lo splendido lavoro portato a termine da Kimi nelle ultime due gare e la sua vittoria di ieri. Io voglio vincerlo in pista il Mondiale perché il titolo si conquista con stile, arrivando primo in gara o spuntandola nella lotta per il primo posto finale. Salire di posizione dopo la squalifica di altre persone non è il modo in cui voglio riuscirci".

FERNANDO ALONSO
"Non sarebbe giusto! Una vittoria di Hamilton a tavolino mi farebbe cadere la faccia per la vergogna. Ho sempre detto che chi ha più punti vince. Raikkonen ha fatto un buon campionato con alti e bassi come tutti gli altri concorrenti e oggi ha fatto un ottimo lavoro, lo meritava".

Il team inglese, nonostante l'opinione dei propri piloti, ha però deciso di fare appello.

- damon -

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GP BRASILE: TUTTI I VIDEO DELLA GARA DELL'ANNO
22.10.07 - Rivivi attraverso una serie di VIDEO tutte le fasi più avvincenti della gara brasiliana. Dalla partenza all'uscita di pista di Hamilton; dalla rimonta dell'inglese al giro finale di Raikkonen; dalla festa del podio alla conferenza stampa del dopo gara.

LA PARTENZA DEL GP


IL PRIMO GIRO


LA FESTA DEL PODIO


LA CONFERENZA STAMPA


NAKAJIMA (WILLIAMS) TRAVOLGE TRE MECCANICI


- FOTOGALLERY
- LE DICHIARAZIONI DEL DOPO GARA
- L'ORDINE D'ARRIVO DELL'ULTIMO GP


- damon -

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MIRACOLO ROSSO: MCLAREN, FIA ED ECCLESTONE BATTUTI
22.10.07 - Come Fangio nel 1956. Come Scheckter nel 1979. Kimi Raikkonen, al primo anno in Ferrari, ha vinto il titolo mondiale piloti. Un epilogo felice non solo per i tifosi ferraristi, ma per tutta la Formula 1. Serviva il miracolo, e miracolo è stato. Non per battere Hamilton e Alonso, ma questa McLaren, la FIA ed Ecclestone. Come dire: mors tua, vita mea!

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Kimi Raikkonen campione del mondo. Nessuno, prima del gran premio di Interlagos, avrebbe scommesso un misero soldo bucato sulla vittoria del biondo finlandese. "Ice Man" ha strameritato questo iride. Per diverse ragioni. Per come ha corso e saputo vincere sei GP. Per come è sopravvissuto al primo anno di Ferrari. Per come ha saputo resistere alle numerose critiche che gli sono piovute addosso da ogni dove, persino dalla Ferrari e dagli stessi tifosi della rossa. Per come non ha mai mollato la presa nemmeno nei momenti più difficili, ossia negli avvilenti ritiri e nelle deludenti trasferte nordamericane. Per aver dimostrato che per vincere non è necessario parlare e fare show ma dare il gas e basta. Bravo Kimi, davvero. Ti meriti un dieci e lode.

E brava, soprattutto, la Ferrari. Non nascondiamoci dietro un dito. La vittoria Ferrari ha riportato una parvenza di giustizia in questo avvelenato campionato. Molti Team avranno stappato una bottiglia, ieri. Una stagione viziata dai noti fatti scaturiti dallo spionaggio McLaren ai danni della Ferrari, inutile negarlo. Giustizia è stata fatta, capitolo primo. E ultimo, si spera (il pieno di... benzina?). Questa è la realtà. C'è chi afferma che la vittoria Ferrari e di Raikkonen fosse già scritta. E che alle McLaren sarebbe capitato un qualcosa per facilitare tale vittoria. Una sorta di risarcimento a tavolino per la mancata penalizzazione di Alonso ed Hamilton per la spy story. Mostruose baggianate. Ci manca solo che a dirigere il tutto vi sia stato Moggi! Suvvia! Raikkonen ha vinto per suoi propri meriti, altro che aiutino McLaren! Giustizia è stata fatta, dicevamo. Se questa McLaren avesse portato a casa il Conduttori, non sarebbe stato un bel ritorno di immagine per la F1. Anzi. Non sarebbe stato giusto.

Questa McLaren ha corso una stagione con vetture viziate. E su questo non ci piove. Nulla da dire, invece, contro Alonso ed Hamilton, i quali si sono battuti lealmente e fino all'ultima curva per conquistare il titolo. Ma questa McLaren non poteva vincere, non doveva vincere. Ribadiamo, questa McLaren, questi uomini, la McLaren 2007 della spy story. La vittoria Ferrari assomiglia ad una sorta di pioggia purificatrice, di diluvio universale che ha cancellato in parte ciò che di sbagliato è accaduto quest'anno. Una boccata di aria fresca per tutti i veri appassionati di Formula 1. Un contrappasso dantesco ottimamente sceneggiato e riuscito. La Ferrari si è ripresa con gli interessi ciò che gli spettava da mesi. Vincere il Conduttori, oltre che il Costruttori. Non lo ha potuto fare nei tribunali e con le carte bollate. Lo ha fatto in pista, in Brasile, all'ultima gara. Che colpo! Che goduria.

La Scuderia di Maranello ha dimostrato, sebbene nel corso della stagione abbia palesato qualche indecisione, attrito e scollatura di troppo, di essere una squadra compatta. Probabilmente, ancora la migliore, quella che ci crede sino alla fine e che, prima di sventolare bandiera bianca, è pronta ad immolarsi. Questa non vuole apparire come l'apologia della Ferrari, ma come un tributo ad una Casa - pure italiana, il che non fa mai male - che, quest'anno, ha dovuto ingoiare qualche boccone amaro di troppo. Per di più, ha rispedito al mittente con tanti saluti i dubbi e le perplessità circa il post Schumacher e Brawn.

Infine, la ciliegina sulla torta. Alla FIA non saranno allegri. E non lo sarà nemmeno Mr Ecclestone, sempre pronto a crocifiggere il povero Raikkonen per il suo carattere non propriamente espansivo ed aperto e ad elogiare il cocco Hamilton.

Quello di Kimi è il mondiale della giustizia, dell'onestà, della rivincita.
Una bella pagina di Formula 1. Teniamocela stretta.

- Paolo Pellegrini -

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MONDIALE F1 2007: LE TAPPE DEL SUCCESSO FERRARI
22.10.07 - Nell'anno del dopo Schumacher la Scuderia di Maranello si aggiudica il mondiale costruttori, indipendentemente dalla sentenza sulla spy-story, e quello piloti con un superlativo Kimi Raikkonen. Le dichiarazioni dei protagonisti, i VIDEO e le FOTO del trionfo.

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- damon -

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BENZINA BMW E WILLIAMS IRREGOLARE?
21.10.07 - I commissari di gara di Interlagos stanno esaminando la benzina delle vetture Bmw-Sauber e Williams. A una prima analisi i carburanti sono risultati non conformi. Se Rosberg (4°), Kubica (5°) ed Heidfeld (6°) fossere squalificati Hamilton sarebbe campione del mondo! Nel '95, per un caso analogo, vennero tolti i punti solo ai team.
Ore 2:15 - La FIA decide di non dare nessuna penalità, nè ai team nè ai piloti. Raikkonen è CAMPIONE!

Un precedente analogo, come ricordato anche da Giorgio Piola alla Domenica Sportiva su Rai Due, è già accaduto nel Gp del Brasile del 1995 a Benetton e Williams.
Il provvedimento preso in quell'occasione fu quello di togliere i punti alle scuderie, lasciando invariati quelli ai piloti.

ORE 23:50 - Comunicato FIA con le temperature incriminate.
La differenza massima consentita è di 10°.

Nick Heidfeld
temperatura benzina 24° temperatura esterna 37°
temperatura benzina 25° temperatura esterna 37°

Robert Kubica
temperatura benzina 23° temperatura esterna 37°
temperatura benzina 24° temperatura esterna 37°
temperatura benzina 24° temperatura esterna 37°

Nico Rosberg
temperatura benzina 24° temperatura esterna 37°
temperatura benzina 25° temperatura esterna 37°

ORE 00:11 - I delegati tecnici della FIA lasciano il circuito. Attese a breve le decisioni sul caso benzina. Le prime indiscrezioni dicono che saranno tolti i punti ai team e non ai piloti.

ORE 01:10 - Ancora nessuna comunicazione ufficiale dalla FIA. Le ultime indiscezioni che arrivano da Interlagos parlano di nessuna penalizzazione nè per i piloti nè per i team.

ORE 02:15 - La FIA ha deciso di non sanzionare nè la BMW-SAuber nè la Williams per le presunte irregolarità. Kimi Raikkonen è campione del mondo! La McLaren presenterà ricorso.

...Notizia in attesa di ulteriori aggiornamenti...

- damon -

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GP BRASILE: RAIKKONEN CAMPIONE DEL MONDO DI FORMULA 1
21.10.07 - Kimi Rikkonen è campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo. Nell'ultimo avvincente Gp della stagione il finlandese centra la vittoria e conquista il titolo mondiale piloti di Formula 1. Ferrari perfetta, McLaren in difficoltà con Hamilton che non ha retto alla pressione. L'ORDINE D'ARRIVO completo e tutti i vostri commenti e le FOTO del trionfo.

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A Kimi Raikkonen "brillano gli occhi"!
Nella sua prima stagione a Maranello conquista il titolo mondiale piloti che mancava in Ferrari da due anni. Il finlandese ha portato a termine una rimonta fantastica che lo ha visto senza rivali dal Gp di Francia.
Per Raikkonen, da quel primo luglio, si contano ben cinque vittorie, due secondi e due terzi posti che lo hanno portato a coronare il sogno suo, dei suoi tifosi e di tutti i fans della Ferrari.

BREVE CRONACA DELLA GARA
La gara ha visto il dominio delle monoposto del Cavallino Rampante, con Massa davanti a Raikkonen per due terzi di gara. Alonso ha chiuso terzo, posizione che non era sufficiente per conquistare il titolo. Disastrosa invece la gara di Hamilton: al via subisce l'attacco di Raikkonen ed Alonso. L'inglese perde poi la testa e prova un attacco impossibile all'esterno sul compagno. Finisce fuori pista e al primo giro passa sul traguardo in ottava posizione. Al 7° giro un problema al cambio fa precipitare Hamilton in 18esima posizione. La rimonta non consente al rookie della McLaren di arrivare a quel 5° posto che gli sarebbe valso il titolo.
GP BRASILE - ORDINE D'ARRIVO
Pos Pilota Team Tempo/Gap

1. K. Raikkonen Ferrari WINNER
2. F. Massa Ferrari +1.4
3. F. Alonso McLaren-Mercedes +57.0
4. N. Rosberg Williams-Toyota +62.8
5. R. Kubica BMW-Sauber +70.9
6. N. Heidfeld BMW-Sauber +71.3
7. L. Hamilton McLaren-Mercedes +1GIRO
8. J. Trulli Toyota +1GIRO
9. D. Coulthard Red Bull-Renault +1GIRO
10 K. Nakajima Williams-Toyota +1GIRO

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI
1. K. Raikkonen Ferrari 110 ** CAMPIONE DEL MONDO **
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 109
3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 109
- damon -

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RAIKKONEN, CAMPIONE F1: FESTEGGERO' PER UN MESE!


Le dichiarazioni dei protagonisti, dopo il Gran Premio del Brasile che ha coronato Kimi Raikkonen campione del mondo 2007 di Formula 1. Dagli uomini vincenti Ferrari agli sconfitti di casa McLaren.



KIMI RAIKKONEN
Sorride poco ma vince e convince. La miglior risposta al dopo Schumacher
"Quasi non ci credo. Adesso festeggio per un mese, è stata una grande rimonta. Ma ci siamo sempre detti che potevamo recuperare, perchè eravamo di gran lunga migliori delle altre scuderie.

"Ringrazio il team per il lavoro fatto. Noi abbiamo sempre lavorato insieme. Oggi sono felicissimo, è un ottimo finale, qualcosa in cui non credevo neanch'io".

JEAN TODT
Pensa più alla "sconfitta" di Massa che al titolo di Raikkonen?
"Il successo di Raikkonen è frutto di un lavoro di squadra, perché se Massa non fosse arrivato secondo, lui non avrebbe vinto il Mondiale".

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO
"Devo dire grazie a Raikkonen. E' forte e ha coraggio. Nel suo primo anno in Ferrari, ha parlato poco e spinto molto. Un grazie va anche a Massa che poteva vincere davanti al suo pubblico e non lo ha fatto. Grazie a Todt. La squadra poi è stata perfetta".

"Abbiamo lottato fino all'ultima curva. Abbiamo vinto sul campo, dopo episodi brutti e sleali".

FELIPE MASSA
Parole misurate e di circostanza. Perde il Gp di casa regala il titolo al compagno
"Sono felicissimo per la squadra. Spero ovviamente di poter divantare campione anche io un giorno, ma intanto devo fare i complimenti a Kimi e alla squadra. Vincere qui in Brasile sarebbe stato bellissimo, ma anche un secondo posto, arrivato per il bene della squadra, è sicuramente un risultato importante".

FERNANDO ALONSO
Ha lottato contro tutti, da solo. Hamilton ha perso, lui non ha vinto!
"Voglio fare i complimenti a Kimi e alla Ferrari, perchè si sono meritati il campionato, con un grande finale di stagione".

LEWIS HAMILTON
Deluso sì, ma gli errori negli ultimi due Gp peseranno sulla sua carriera
"Sono deluso dai risultati di oggi, perchè ho perso un campionato che ho guidato per buona parte della sua durata".

- damon -

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GP BRASILE: LA CRONACA DI UNA GARA MEMORABILE
21.10.07 - Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno messo a segno una straordinaria doppietta sul tracciato di Interlagos che ha altresì visto la conquista del titolo mondiale piloti da parte del finlandese, capace di aggiudicarsi l'iride per un solo punto di differenza dal rivale Hamilton. La CRONACA della gara.

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Come detto, si è trattato di una gara ricca di colpi di scena sin dalla partenza animata, in particolare, dal duello tra i due piloti della McLaren Mercedes. Duello che ha visto prevalere il pilota spagnolo Fernando Alonso, il quale sopravanzava in staccata il compagno di squadra Lewis Hamilton che, dopo un errore commesso proprio nel tentativo di riprendere la posizione occupata in partenza, veniva attardato al settimo passaggio da noie tecniche al cambio della sua vettura.

In una giornata particolarmente calda, con una temperatura ambientale di 34 gradi, e un clima esterno reso ancor più incandescente dal tifo dei 70.000 spettatori presenti sulle tribune, come già accaduto più volte in questa stagione, la partenza si è rivelata cruciale, con le due Ferrari che scattavano benissimo, soprattutto grazie all'acuto di Kimi Raikkonen che riusciva a sopravanzare alla prima staccata Lewis Hamilton il quale, come detto, alla curva successiva verrà infilato anche dal compagno di squadra Fernando Alonso.

Dopo il fuori pista commesso dallo stesso Hamilton che rientra in pista in settima posizione, la lotta per le posizioni immediatamente di rincalzo alle tre di testa si anima e coinvolge, in particolare, Jarno Trulli, i piloti delle due Bmw e Webber in quel momento quarto e primo degli inseguitori.

Al settimo passaggio, Hamilton rallenta drasticamente perdendo 28 secondo in un solo giro a causa di un problema tecnico al cambio che lo farà precipitare in diciottesima posizione.

In testa alla corsa, Massa e Raikkonen dominano incontrastati con un vantaggio di ben 8.9 secondi dopo solo 14 passaggi su Fernando Alonso, incalzato da vicino da Kubica in quel momento in quarta posizione. Problemi invece per Webber, costretto al ritiro al 15° passaggio quando si trovava in quinta posizione, a questo punto appannaggio di Jarno Trulli, in lotta serrata con Nico Rosberg in quel momento sesto.

Le prime soste ai box venivano effettuate intorno alla 19esima tornata, quando si fermava Kubica, mentre Massa riforniva al 20esimo giro, Raikkonen al giro successivo e Alonso nel corso della 22esima tornata. Heidfeld, invece, non rientrava fino al 25esimo giro. Intanto era cresciuto il distacco tra i due piloti della Ferrari e sarebbe aumentato ancora fino a raggiungere i 3.7 secondi nel corso del 28esimo giro, mentre il margine su Alonso cresceva a 12 secondi, e aumentava sempre più.
A metà gara, Hamilton aveva raggiunto la nona posizione, prima di fermarsi ed effettuare una seconda sosta. Kubica, in quel momento al quarto posto, rientrava ai box per il pit stop al 38esimo giro, portando così Trulli in quarta posizione. Fino a quel momento, Alonso aveva accumulato un ritardo di 30 secondi nei confronti di Raikkonen.

Nel corso della 44esima tornata Massa perdeva gran parte del vantaggio che amministrava su Raikkonen, a causa di un momento di esitazione in corrispondenza della curva 4, in cui usciva allargando la traiettoria, temendo che ci fosse olio sparso sull'asfalto. Massa poi era protagonista di una rimonta nel corso dei giri successivi, ma quando si fermava per la seconda sosta, al 50esimo giro, il suo vantaggio era comunque limitato a 1.4 secondi. Raikkonen, invece, restava ancora in pista per altri tre giri, e quando rientrava, dopo alcuni giri veloci, lo faceva subito davanti al compagno di squadra.

Raikkonen aumentava il suo margine nei confronti di Massa fino a portarlo a 3.4 secondi, ma poi i primi due piloti facevano l'andatura, con un ritmo che mantenevano fino alla bandiera a scacchi.

Raikkonen tagliava entusiasta il traguardo, vincendo la sua sesta gara della stagione, nel corso del suo primo anno con la Ferrari. Soltanto Juan-Manuel Fangio aveva vinto il Titolo con la Scuderia di più lunga e famosa tradizione nel suo primo anno con la squadra. Massa concludeva in seconda posizione, sempre accompagnato dal calore del pubblico, mentre Alonso finiva terzo, riconoscendo chiaramente le superiori prestazioni della Ferrari in questa decisiva giornata della stagione.

Più tardi, in serata, alcuni report indicavano una discrepanza in termini di temperatura del carburante, imputabile a BMW Sauber e Williams, che avevano terminato rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione. Mentre questo documento viene redatto, si è ancora in attesa di ulteriori dettagli.
GP BRASILE - ORDINE D'ARRIVO
Pos Pilota Team Tempo/Gap

1. K. Raikkonen Ferrari WINNER
2. F. Massa Ferrari +1.4
3. F. Alonso McLaren-Mercedes +57.0
4. N. Rosberg Williams-Toyota +62.8
5. R. Kubica BMW-Sauber +70.9
6. N. Heidfeld BMW-Sauber +71.3
7. L. Hamilton McLaren-Mercedes +1GIRO
8. J. Trulli Toyota +1GIRO
9. D. Coulthard Red Bull-Renault +1GIRO
10 K. Nakajima Williams-Toyota +1GIRO

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI
1. K. Raikkonen Ferrari 110 ** CAMPIONE DEL MONDO **
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 109
3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 109
- damon -

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GP BRASILE: MASSA IN POLE, HAMILTON SCORRETTO MA IMPUNITO
20.10.07 - Felipe Massa conquista la pole position nel Gp di casa. Il brasiliano ha preceduto Hamilton, Raikkonen e Alonso. Scorrettezza di Hamilton ai danni di Raikkonen, rallentato nel suo ultimo giro lanciato. "Al ragazzino permettono tutto", le parole di Baldisserri (Ferrari). La GRIGLIA DI PARTENZA.

HAMILTON SCORRETTO
L'inglese della McLaren ha ostacolato Kimi Raikkonen durante le fasi finali delle qualifiche. Hamilton, in pista nel suo giro di lancio, non ha dato strada al ferrarista che stava completando il suo ultimo giro veloce. Il finlandese ha così perso alcuni decimi preziosi.
Al termine delle prove Luca Baldisseri (Ferrari) ha così commentato: "Al ragazzino si permette tutto!", riferendosi al giovane inglese della McLaren.
La manovra, scorretta e ben visibili dalle immagini TV, è molto simile a quella che è costata almeno cinque posizioni in griglia a molti piloti, sia quest'anno che in passato.
Attendiamo ora provvedimenti da parte dei commissari di percorso. L'ennesimo aiuto ad Hamilton getterebbe altro veleno su questo campionato 2007.

ORE 20:40 - E' ufficiale, la FIA ha deciso di non prendere alcun provvedimento nei confronti di Lewis Hamilton, reo di aver danneggiato Kimi Raikkonen nelle qualifiche. Una decisione scandalosa che dimostra ancora una volta come i regolamenti siano applicati in maniera non omogenea. Altri piloti, per episodi molto meno gravi, hanno subito in passato pesanti penalizzazioni. Perchè Hamilton non è stato punito? E perchè la Ferrari non ha fatto appello?

I due ferraristi partiranno comunque sulla parte più gommata della pista. Insieme a questo le vetture della Scuderia di Maranello sembrano sfruttare meglio le gomme morbide rispetto alle McLaren.
GP BRASILE: GRIGLIA DI PARTENZA - 20.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1

3. F. Massa Ferrari 1:11.931 1:12.374 1:12.303
2. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.082 +0.151 1:12.296 1:13.033
3. K. Raikkonen Ferrari 1:12.322 +0.391 1:12.161 1:13.016
4. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:12.356 +0.425 1:12.637 1:12.895
5. M. Webber Red Bull-Renault 1:12.928 +0.997 1:12.683 1:13.081
6. N. Heidfeld BMW Sauber 1:13.081 +1.150 1:12.888 1:13.472
7. R. Kubica Bmw-Sauber 1:13.129 +1.198 1:12.641 1:13.085
8. J. Trulli Toyota 1:13.195 +1.264 1:12.832 1:13.470
9. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.272 +1.341 1:12.846 1:13.264
10. N. Rosberg Williams-Toyota 1:13.477 +1.546 1:12.752 1:13.707
------------------------ ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE ------------------------
11. R. Barrichello Honda 1:12.932 1:13.661
12. G. Fisichella Renault 1:12.968 1:13.482
13. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:13.058 1:13.856
14. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:13.251 1:13.607
15. R. Schumacher Toyota 1:13.315 1:13.767
16. J. Button Honda 1:13.469 1:14.054
------------------------ ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE ------------------------
17. H. Kovalainen Renault 1:14.078
18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:14.098
19. K. Nakajima Williams-Toyota 1:14.417
20. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:14.596
21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:15.217
22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:15.487
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GP BRASILE (PROVE LIBERE III): MASSA PRECEDE HAMILTON E RAIKKONEN
20.10.07 - Nella terza sessione di prove libere Felipe Massa (1'11"810) ha ottenuto il miglior crono davanti ad Hamilton (+0"124) e Raikkonen (+0"132). Lo spagnolo Alonso ha chiuso ottavo staccato di 784 millesimi di secondo dal compagno inglese. Tutti i TEMPI.
GP BRASILE: PROVE LIBERE III - 20.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. F. Massa Ferrari 1:11.810 + 22
2. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:11.934 + 0.124 18
3. K. Raikkonen Ferrari 1:11.942 + 0.132 21
4. M. Webber Red Bull-Renault 1:12.446 + 0.636 14
5. J. Trulli Toyota 1:12.461 + 0.651 23
6. R. Barrichello Honda 1:12.478 + 0.668 24
7. N. Heidfeld BMW Sauber 1:12.579 + 0.769 25
8. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:12.594 + 0.784 12
9. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:12.767 + 0.957 18
10. N. Rosberg Williams-Toyota 1:12.823 + 1.013 20
11. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:12.893 + 1.083 20
12. G. Fisichella Renault 1:12.913 + 1.103 20
13. J. Button Honda 1:13.015 + 1.205 22
14. R. Schumacher Toyota 1:13.046 + 1.236 23
15. H. Kovalainen Renault 1:13.090 + 1.280 20
16. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.117 + 1.307 12
17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:13.299 + 1.489 16
18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:13.331 + 1.521 16
19. K. Nakajima Williams-Toyota 1:13.474 + 1.664 17
20. R. Kubica BMW Sauber 1:13.525 + 1.715 14
21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:13.684 + 1.874 21
22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:13.872 + 2.062 21
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GP BRASILE: PER HAMILTON SOLO UNA MULTA
20.10.07 - Lewis Hamilton, reo di aver utilizzato due treni di gomme da bagnato durante la prima sessione di prove libere, è stato sanzionato con una multa di 15.000 Euro. L'ennesima "aiutino" della FIA al giovane pilota inglese della McLaren?

Stessa sanzione anche per gli altri due piloti incappati nello stesso errore, Jenson Button (Honda) e Takuma Sato (Super Aguri).

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GP BRASILE (PROVE LIBERE II): MIGLIOR TEMPO DI HAMILTON
19.10.07 - Nella seconda sessione di prove libere Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo (1'12"767) davanti al compagno rivale Alonso (+0"122). Alle loro spalle il due Ferrari: Massa (+0"308) e Raikkonen (+0"345). Tutti i TEMPI di oggi.

Su una pista che andava via via asciugandosi le due McLaren hanno fatto segnare i due migliori tempi nei giri finali, montando gomme morbide.
GP BRASILE: PROVE LIBERE II - 19.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.767 27
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:12.889 + 0.122 28
3. F. Massa Ferrari 1:13.075 + 0.308 30
4. K. Raikkonen Ferrari 1:13.112 + 0.345 30
5. G. Fisichella Renault 1:13.549 + 0.782 22
6. R. Kubica BMW Sauber 1:13.587 + 0.820 34
7. N. Rosberg Williams-Toyota 1:13.655 + 0.888 33
8. K. Nakajima Williams-Toyota 1:13.664 + 0.897 38
9. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.706 + 0.939 30
10. N. Heidfeld BMW Sauber 1:13.785 + 1.018 44
11. R. Schumacher Toyota 1:13.829 + 1.062 29
12. H. Kovalainen Renault 1:13.879 + 1.112 28
13. R. Barrichello Honda 1:13.892 + 1.125 45
14. J. Button Honda 1:14.095 + 1.328 44
15. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:14.152 + 1.385 33
16. J. Trulli Toyota 1:14.179 + 1.412 25
17. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:14.409 + 1.642 37
18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:14.431 + 1.664 27
19. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:14.477 + 1.710 31
20. M. Webber Red Bull-Renault 1:14.543 + 1.776 35
21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:15.095 + 2.328 35
22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:15.715 + 2.948 32

GP BRASILE: PROVE LIBERE I - 19.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. K. Raikkonen Ferrari 1:19.580 9
2. F. Massa Ferrari 1:20.062 0.482 10
3. H. Kovalainen Renault 1:20.829 1.249 19
4. N. Rosberg Williams-Toyota 1:21.064 1.484 14
5. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.121 1.541 10
6. R. Schumacher Toyota 1:21.243 1.663 22
7. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.598 2.018 22
8. M. Webber Red Bull-Renault 1:22.104 2.524 12
9. J. Trulli Toyota 1:22.104 2.524 26
10. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:22.250 2.670 17
11. R. Barrichello Honda 1:22.434 2.854 23
12. J. Button Honda 1:22.477 2.897 22
13. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.667 3.087 16
14. T. Sato Super Aguri-Honda 1:22.929 3.349 19
15. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:23.248 3.668 30
16. K. Nakajima Williams-Toyota 1:23.261 3.681 26
17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:23.551 3.971 20
18. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:24.366 4.786 25
19. N. Heidfeld BMW Sauber 1
20. R. Kubica BMW Sauber 1
21. F. Alonso McLaren-Mercedes 1
22. G. Fisichella Renault 2
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GP BRASILE: HAMILTON SOTTO INCHIESTA
19.10.07 - La FIA ha avviato un procedimento nei confronti di Lewis Hamilton. L'inglese della McLaren ha usato due set di gomme da bagnato nella prima sessione di prove libere, violando così l'articolo 25.3 del regolamento.

Insieme ad Hamilton sono finiti sotto inchiesta, per la stessa violazione di regolamento, anche il britannico Jenson Button (Honda) e il giapponese Takuma Sato (Super Aguri).
I tre piloti saranno ascoltati dopo la seconda sessione di prove libere, attualmente in corso.

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GP BRASILE (PROVE LIBERE I): RAIKKONEN PRIMO SUL BAGNATO
19.10.07 - Nella prima sessione di prove libere sul tracciato di Interlagos, Kimi Raikkonen fa segnare il miglior tempo (1'19"580) davanti al compagno Massa (+0"482) e a Kovalainen (+1"249). Quinto Hamilton (+1"541); nessun giro per Alonso. Hamilton sotto inchiesta per violazione del regolamento. Tutti i TEMPI.

Al termine della sessione, la FIA ha avviato un procedimento nei confronti di Lewis Hamilton. L'inglese della McLaren ha infatti usato due set di gomme da bagnato nella prima sessione di prove libere, violando così l'articolo 25.3 del regolamento.
GP BRASILE: PROVE LIBERE I - 19.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. K. Raikkonen Ferrari 1:19.580 9
2. F. Massa Ferrari 1:20.062 0.482 10
3. H. Kovalainen Renault 1:20.829 1.249 19
4. N. Rosberg Williams-Toyota 1:21.064 1.484 14
5. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.121 1.541 10
6. R. Schumacher Toyota 1:21.243 1.663 22
7. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.598 2.018 22
8. M. Webber Red Bull-Renault 1:22.104 2.524 12
9. J. Trulli Toyota 1:22.104 2.524 26
10. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:22.250 2.670 17
11. R. Barrichello Honda 1:22.434 2.854 23
12. J. Button Honda 1:22.477 2.897 22
13. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.667 3.087 16
14. T. Sato Super Aguri-Honda 1:22.929 3.349 19
15. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:23.248 3.668 30
16. K. Nakajima Williams-Toyota 1:23.261 3.681 26
17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:23.551 3.971 20
18. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:24.366 4.786 25
19. N. Heidfeld BMW Sauber 1
20. R. Kubica BMW Sauber 1
21. F. Alonso McLaren-Mercedes 1
22. G. Fisichella Renault 2
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MASSA DICE DI VOLER VINCERE E LA FERRARI TACE!
19.10.07 - "Di sicuro inizierò questo weekend con l'obiettivo di vincere la gara". Queste le parole di Felipe Massa nella conferenza stampa che precede l'inizio delle ostilità. La Ferrari non dice nulla, Raikkonen perplesso replica: "Cercherò di fare del mio meglio".

FELIPE MASSA
"Ho intenzione di dare il massimo in questo weekend, con la stessa determinazione dello scorso anno, nel tentativo di realizzare le migliori prestazioni - ha esordito Massa - penso che se potessimo ripetere il risultato dell'anno passato sarebbe fantastico". Riguardo all'argomento dell'estensione del contratto con la Scuderia, il pilota brasiliano ha dichiarato: "Credo che sia molto positivo per la stabilità della squadra. Sono pilota ufficiale della Ferrari da due anni e mi trovavo già in una posizione stabile in realtà, dato che il mio contratto sarebbe scaduto comunque alla fine della prossima stagione. Poi però è arrivata la notizia del prolungamento del contratto, che credo dimostri i risultati del lavoro che abbiamo fatto insieme a tutta la squadra, la fiducia che la squadra ripone in me, quindi sono molto contento di questo e penso che sia davvero bello continuare a lavorare con la squadra, specialmente per il fatto che è il team che ha creduto in me fin dall'inizio della mia carriera, quindi sono doppiamente felice di continuare con la Ferrari".

"Di certo - ha continuato il pilota brasiliano - sarei felice che la nostra squadra vincesse anche il Campionato Piloti, ma sicuramente quella che si prepara non sarà una gara semplice, e credo che molto dipenda da quello che succederà proprio in gara. "Dipende anche dalle chance di Kimi di vincere il Campionato, e dipende da come i due piloti che sono più avanti in classifica si comporteranno durante la gara, quindi i fattori in gioco sono molti, ma di sicuro inizierò questo weekend con l'obiettivo di vincere la gara".

KIMI RAIKKONEN
"Per quanto mi riguarda posso solo dire che cercherò di fare del mio meglio e, naturalmente, di conquistare la gara, il resto si vedrà al termine della corsa".

"Proveremo, come squadra, a mettere a segno una doppietta che è il massimo che possiamo fare, il resto poi non dipenderà da noi ma da quello che faranno i nostri avversari. Riguardo alla pista penso sia un bel tracciato, con diversi tratti interessanti anche se qui non sono mai riuscito a vincere. Con il nuovo asfalto le cose probabilmente, in termini di aderenza, dovrebbero essere un po' cambiate, anche se nessuno sa esattamente quanto finchè non avremo provato tutti quanti".

- damon -

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HAMILTON COME SCHUMACHER?
19.10.07 - Che noia che barba, che barba che noia, direbbe Sandra a Raimondo. Riecco spuntare il confronto, il tanto temuto confronto. A snocciolarlo, tanto per gradire, è il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone. "Hamilton è il nuovo Schumi. D'altronde, ha già preso il suo posto sui media". Dichiarazioni fanciullesche che lasciano il tempo che trovano.

I confronti sembrano essere lo sport mediatico preferito dai giornalisti di mezzo mondo, Italia compresa (e, che novità, anche del patron della F1 Ecclestone!). Dal calcio al motociclismo, sino a giungere all'automobilismo. E alla Formula 1. Tizio è il nuovo Caio, tuonano i media un giorno sì e l'altro pure. Basta poco, ed il paragone è bello che servito. Alonso è il nuovo Schumacher, era lo slogan in voga fino allo scorso anno. Contrordine compagni! Hamilton è il nuovo Schumacher! Ma non era Alonso? Quindi, se la matematica non è un'opinione, Hamilton è il nuovo Alonso e Schumacher insieme! Due al prezzo di uno! Ma Schumacher, a sua volta, non era il nuovo Senna? E Senna, non era il nuovo Clark? Come si deduce, la confusione regna sovrana.
Basta con i confronti, chiediamo in ginocchio!

Lo sport del motore non può ridursi a giochetti da bar dello sport. Lasciamo al calcio questo sterile chiacchiericcio. La storia ci insegna che ogni pilota è unico, un universo a sé, un meraviglioso quanto complesso "oggetto" che non può e non deve essere accostato a nessun altro. Tanto meno rimpiazzabile e rimpiazzato. Anzitutto, non è indispensabile vincere sette titoli mondiali per conseguire la patente di eccellente pilota, di asso del volante. Anzi, non è necessario vincere alcun titolo mondiale. Si pensi a Moss, agli americani Ginther e Gurney, a McLaren, a Ickx, a Peterson, Regazzoni e Cevert, a Depailler e Reutemann, a Villeneuve e Pironi, ad Arnoux e De Angelis. E gli esempi potrebbero continuare sino a domattina. Tutti piloti che non hanno mai provato l'onore e la gioia di vincere l'iride in F1. Eppure, tra i più veloci. Sempre.
Affermare il contrario, questo sì sarebbe uno scandalo.

Ovvio. Fare accostamenti è normale e legittimo. È possibile e lecito ricercare similitudini tra diversi piloti: nello stile di guida, nel carattere, nell'approccio alle corse, nella messa a punto della vettura. Allo stesso tempo, riteniamo sia non corretto sovrapporre Senna a Clark, Schumacher a Senna e Fangio, Alonso ed Hamilton a Schumi. È un gioco senza fine, con la posta sempre più alta. D'altra parte, come è possibile paragonare quasi fossero contemporanei piloti diversi di epoche diverse? E come è possibile, inoltre, dichiarare che Hamilton è il nuovo Schumacher solo perché i media non fanno altro che parlare del giovane inglese? Ecclestone, a quanto pare, ultimamente ha sviluppato una visione assai limitata del mondo delle corse. Eppure, ai tempi della Brabham, sembrava ragionare. Ma questa è un'altra storia...

Se ci si ferma al numero di titoli conquistati, beh, allora tutti sono inferiori a Schumacher. Dei fermi, delle schiappe. Persino Fangio, Ascari, Brabham, Clark, G.Hill, Stewart, Rindt, Fittipaldi, Lauda, Prost e Piquet e Mansell. Per non parlare di Hamilton, che di polvere ne deve mangiare a bocconi. Evidentemente, non funziona così. È profondamente sbagliato stilare una classifica di bravura in base al numero di titoli vinti: altrimenti, troveremmo Surtees, Andretti, Scheckter, Jones, Mansell e molti altri in fondo alla graduatoria! Poveretti! Parimenti, è altrettanto errato (anzi, lo è in misura enormemente maggiore) affermare che Tizio è il nuovo Sempronio perché gode di più visibilità mediatica.
Se fosse così, stiamo messi proprio maluccio!

Questi paragoni, pertanto, lasciano il tempo che trovano. Sono solo passatempi, un modo come un altro per riempire le pagine dei giornali. Nessuno è stato, è e sarà il nuovo nessuno.

Facciamo un gioco: e se Alonso fosse il nuovo Alonso, ed Hamilton il nuovo Hamilton?

- Paolo Pellegrini -

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CESARE FIORIO: UN ERRORE LA RICONFERMA DI MASSA IN FERRARI
18.10.07 - L'ex direttore sportivo della Ferrari, intervistato da 'Affari Italiani', ha fatto un bilancio della stagione 2007, tracciando vecchie e nuove gerarchie e non risparmiando critiche all'attuale gestione Ferrari.

Riportiamo qui sotto alcune domande e risposte dell'intervista di Andrea Pressenda di 'Affari Italiani' a Cesare Florio.
Da: Speciale F1/ Cesare Fiorio ad Affari: "La Ferrari ha perso una grande occasione nel non prendere Alonso", di Giovedí 18.10.2007 15:30

AP: Hamilton campione all'80%?
CF:
"Beh... diciamo che Hamilton e Alonso hanno molte più chance di Raikkonen".

AP: Mi passi la battuta: la Ferrari allora deve iniziare il ballo della pioggia?
CF:
"La pioggia porta sempre delle strane realtà: pit-stop sbagliati al momento inopportuno, cambi di gomme non idonei, errori di guida. La pioggia potrebbe rimettere in gioco molte situazioni assenti sull'asciutto".

AP: Qualche settimana fa Bernie Ecclestone ha parlato di Hamilton come 'il pilota di talento dei prossimi anni'. E' davvero così? Il 'pupillo' di Dennis ricorda Senna, M. Schumacher?
CF:
"Ma guardi... se dovessi scegliere punterei per i prossimi due anni ancora su Fernando Alonso. Ricordiamoci che lo spagnolo è stato il pilota che ha fatto smettere di correre Michael Schumacher, portandogli via due titoli di fila senza disporre della macchina migliore. E' facile vincere e fare i fenomeni con una macchina vincente. Cito un caso...".

AP: Prego.
CF:
"Massa lo scorso anno vinse in Brasile ma la Ferrari andava al doppio di tutti... Magari molti piloti messi su quella monoposto avrebbero fatto la loro figura. Diverso invece il caso quando non si dispone della macchina migliore".

AP: Due domande da direttore sportivo. La Ferrari ha perso un'occasione nel non portare Alonso a Maranello?
CF:
"Facciamo un ragionamento da direttore sportivo: quando c'è disponibile sul mercato il miglior pilota di questa generazione (si potrà discutere della leadership con Hamilton) su un piatto d'argento... beh... la risposta è stata quella di confermare un pilota che quest'anno ha costellato la sua stagione di errori... qualche dubbio è legittimo".

AP: Lei lo avrebbe preso?
CF:
"Un'occasione così non me la sarei fatta scappare. Io stesso quando dirigevo la Ferrari e avevo due super-piloti come Mansell e Prost quando ho aperto la porta per accedere a Senna avrei sacrificato uno dei due campioni. Quando si presentano questo tipo di occasioni bisogna cavalcarle".

AP: Seconda domanda da ds. Si è parlato molto delle capacità manageriale di Ron Dennis, al di là della spy-story. Il boss della McLaren è stato forse troppo precipitoso nell'assegnare ad Hamilton la prima guida alla pari di Alonso?
CF:
"Credo che da un certo punto di vista sia stato un comportamento umano, ma allo stesso tempo un errore. Vale a dire avere in casa un campione del mondo e non usarlo al massimo".

AP: Il prossimo anno - sembra ormai fatta - lo vedremo (Alonso, ndr) alla Renault...
CF:
"E' difficile da dire. I grandi campioni rinunciano con difficoltà ad una macchina vincente. Se esce dal giro McLaren e non entra - almeno fino a quando ci sarà Todt - nel giro Ferrari allora farà fatica a vincere altri titoli mondiali".

L'intervista completa su 'Affari Italiani'

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ECCLESTONE: MCLAREN HA RISCHIATO ESCLUSIONE DA MONDIALE 2008
18.10.07 - In relazione alla spy-story, il boss della Formula 1, Bernie Ecclestone, in un'intervista alla Dpa, ha rivelato come la McLaren sia stata ad un passo dall'essere esclusa dal prossimo mondiale. Le parole del patron del Circus della F1.

"La multa di 100 milioni di dollari - ha detto Ecclestone - potrebbe sembrare dura, ma è stata l'opzione migliore per la McLaren. L'altra soluzione cui avevamo pensato era escluderla dal campionato del 2008, e anche che se questa sentenza avrebbe avuto economicamente un peso minore, sarebbe costato al team molto di più".

- damon -

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QUANDO IL PILOTA PUO' FARE ANCORA LA DIFFERENZA
18.10.07 - In Brasile conterà il pilota, più che mai. Questo potrebbe essere lo slogan ufficiale dell'ultima gara in calendario, quella che sancirà il campione del mondo 2007. Conteranno motivazione, voglia di vincere, aggressività, il saper dare il centodieci per cento dal primo all'ultimo giro. La vettura sarà fondamentale, ma non quanto si pensi.

Quello che si correrà domenica sul tracciato carioca di Interlagos sarà un gran premio in cui i piloti la faranno da padrone. Senza appelli. Hamilton, Alonso e Raikkonen sono chiamati ad una accesa e leale battaglia in pista che, speriamo, diverta il numeroso pubblico in autodromo e a casa. McLaren e Ferrari, nel corso della stagione, hanno palesato un sostanziale equilibrio prestazionale e di risultati. Otto gran premi vinti da entrambe le Casa (4 ciascuno per Hamilton ed Alonso, 5 Raikkonen, 3 Massa), una lunga sequela di podi e pole position. La McLaren, tuttavia, è apparsa nettamente più affidabile delle rosse, fattore che - sino ad ora - ha giocato a favore dei piloti del Team di Woking.

Ciononostante, la Ferrari è ancora lì, in lizza per il titolo mondiale e con un Raikkonen che si è saputo imporsi per ben cinque volte. Tutto sommato, questa F2007 proprio da buttar via non è. Dunque, aldilà di alcuni inconvenienti tecnici di troppo, una Ferrari convincente, come e più dell'anno passato. Ad Interlagos, pertanto, il pareggio tra McLaren e Ferrari sarà ancora manifesto. Sarà il turno dei piloti, allora. I tre moschettieri saranno chiamati ad una gara votata esclusivamente all'attacco. E le vetture? Beh, su di esse vi è poco da dire. Purtroppo. I due ferraristi ed Hamilton usufruiranno di un motore fresco, a chilometri zero. Un "lusso" che lo spagnolo della McLaren non può permettersi, in quanto ancora dotato del motore reduce dalla Cina. Dettaglio, invero, pressoché ininfluente, come ha testimoniato l'andamento dell'intero campionato.
Punto e basta. Ecco quale sarà, a grandi linee, il quadro tecnico che verrà messo in campo in Brasile.

Entrambe le Case, insomma, porteranno ad Interlagos cose già viste, molto probabilmente anche dal punto di vista aerodinamico. C'è chi parla, poi, di un fantomatico supermotore Ferrari. Cosa? Con i motori "congelati", infatti, è categoricamente impossibile intervenire profondamente su di essi. Sviluppo zero. Non pensiate che le rosse corrano in Brasile con i propri V8 più pompati e dai quali sono stati magicamente tirati fuori dieci cavalli in più! No, niente di tutto ciò. Se vi saranno affinamenti, questi riguarderanno gli scarichi (più lunghi o corti, a seconda dei casi), l'air scoop, il sistema di aspirazione dell'aria in generale. Questo, per far fronte all'altitudine del circuito brasiliano, situato a quasi 1000 metri sul livello del mare. Aria più rarefatta, uguale miscela aria-benzina più magra. Con tutte le conseguenze del caso.

Anche in casa McLaren-Mercedes, qualora il Team anglo-tedesco apporti novità, queste saranno minime e ben circoscritte. McLaren e Ferrari, in definitiva, preferiranno correre su binari già collaudati e sicuri. Opteranno per scelte conservative, anche per colpa di regolamenti ingessanti. È comprensibile. Nessuno ha l'intenzione di rovinare tutto proprio ora, a qualche centinaio di chilometri dalla fine. Nessuno ha il coraggio di azzardare decisioni dell'ultima ora. E come sempre, conteranno la scelta delle gomme e, in particolare, le strategie dei pit stop.

Niente di nuovo sotto il sole. La parola passa ai piloti. Essi saranno artefici dei loro destini, nella vittoria o nella sconfitta. Ferrari e McLaren lo sanno bene. Affidabilità permettendo!

- Paolo Pellegrini -

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MONDIALE PILOTI F1: ALLEANZE IN PISTA CERCASI
17.10.07 - Il Circus della Formula 1 si appresta a vivere l'ultimo appassionante appuntamento dell'anno. Il Gp del Brasile chiuderà la stagione 2007 coronando il campione del mondo piloti. Ventidue protagonisti in pista, tre pretendenti al titolo e un gioco di alleanze più o meno note. Scopriamole.

Il leader della classifica mondiale, Lewis Hamilton, avrà tutto l'appoggio del team McLaren, potrà contare su un piazzamento nei primi cinque per aggiudicarsi il titolo ma in pista avrà ben pochi "alleati".
Dichiaratamente per Hamilton si è schierato solo Nico Rosberg, mentre un po' tacitamente anche Felipe Massa spera nella vittoria finale dell'inglese. Il brasiliano non vedrebbe di buon occhio il successo del proprio compagno di squadra, così come quello di Alonso che potrebbe, dopo la sua conferma in Ferrari, trovarsi in squadra già dal prossimo anno.

L'inglese della McLaren, nonostante sia al primo anno in F1, ha già qualche "nemico". Mark Webber non ha per nulla digerito le manovre in piste dietro la safety car, in Cina; Jenson Button non fa certo il tifo per il connazionale, che quest'anno gli ha rubato la scena in patria. I piloti più anziani poi, hanno sempre visto come una minaccia i giovani piloti e quindi anche Barrichello, Coulthard, Fisichella, Schumacher non sono certamente schierati a favore di Hamilton.
Questo non vuol dire che faranno strane manovre in pista e fuori per mettere in difficoltà il pupillo di Ron Dennis però se dovessero scegliere in qualche modo, opterebbero per facilitare Alonso oppure Raikkonen.

Incognita sui piloti Bmw, anche se Heidfeld non ha mai sopportato troppo l'ascesa di Raikkonen, suo compagno di squadra in Sauber.

Chi aiuterà chi lo vedremo in pista e lo valuteremo meglio subito dopo la gara che, nel bene o nel male, assegnerà il titolo mondiale piloti 2007 di Formula 1.

- anxi -

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IN BRASILE LA FERRARI CON IL SUPER MOTORE
16.10.07 - I motori sono ancora spenti, ma l'ansia nei tifosi è già accesa da qualche giorno. Hamilton, Alonso o Raikkonen? Chi sarà il campione del mondo 2007? La Ferrari gioca la carta del supermotore. Un rischio assurdo o un super vantaggio?

C'è grande fibrillazione per l'ultimo appuntamento di domenica. Non sarà facile per nessuno dei tre portarsi a casa questo titolo, ma quello che è certo è che i "Magnifici 3" se la giocheranno con tutte le loro forze.

E mentre in casa McLaren dichiarano che nel caso il titolo lo vinca Fernando Alonso, loro non festeggeranno con champagne e magliette celebrative, in casa Ferrari si parla di contratti prolungati per l'ormai gregario Felipe Massa (fino al 2010), e di super-motori per Kimi Raikkonen.

Infatti nella gara di domenica le due Ferrari, a differenza di Alonso, potranno cambiare il motore. Visto che questo propulsore non dovrà durare due Gran Premi, ma solo uno, si prenderanno un grosso rischio: monteranno sulle Rosse di Maranello due supermotori, incrementati di potenza rispetto ai precedenti. È sì un rischio enorme, ma bisogna considerare che le Rosse non hanno niente da perdere.
Kimi deve giocarsi il tutto per tutto e deve per forza vincere, sperare che Alonso arrivi dal terzo posto in giù, e che la provvidenza porti ancora qualche piccolo guaio all'inglese della McLaren. Dalla loro, in casa Ferrari, non perderanno niente in caso di ko, perché il titolo costruttori è già vinto ed i due piloti non possono andare sotto il terzo e quarto posto in classifica piloti.

Quindi sarà una situazione anomala, e da sfruttare al massimo, come dichiara l'ingegnere Ferrari, Mattia Binotto: "Senza dubbio in questa occasione la vita del motore sarà per un'unica corsa, quindi dovrà durare cinquecento chilometri e non mille. Questo significa che potremo incrementare la sua potenza, ottenendo migliori risultati in termini di prestazione assoluta. Interlagos è un circuito in cui si tende a perdere potenza nel rettilineo finale, ma grazie all'utilizzazione di un motore nuovo possiamo minimizzare questo problema".

Bisogna aspettare quindi fino a venerdì, per verificare se questa mossa azzardata da parte della Scuderia di Maranello sarà una mossa vincente oppure no. E intanto incrociamo le dita e chiediamo alla provvidenza quel piccolo miracolo che servirebbe a Raikkonen per strappare il titolo dalle mani dei "furfantelli" di Woking. E si sa, in certi casi, la fortuna conta molto più di un supermotore.

- Cinzia Rizzi -

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FELIPE MASSA CON FERRARI FINO AL 2010
16.10.07 - Alla vigilia del Gran Premio del Brasile, la Scuderia Ferrari ha comunicato di aver prolungato il rapporto di collaborazione tecnico-agonistica con Felipe Massa fino al termine della stagione sportiva 2010.

Nello scarno comunicato si legge anche che Massa è legato alla Scuderia sin dal 2001. Con la squadra ha finora corso 34 Gran Premi: cinque sono state le vittorie, 16 i piazzamenti sul podio, 25 quelli in zona punti, otto le pole position e altrettanti i giri più veloci in gara, per un totale di 166 punti iridati conquistati.

- damon -

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GP BRASILE: IL PROGRAMMA DEL GRAN PREMIO E GLI APPUNTAMENTI IN TV
16.10.07 - Per l'ultimo Gran Premio del 2007, il Circus della Formula 1 fa tappa in Brasile. A contendersi il mondiale piloti ci saranno tre piloti: Hamilton (107), Alonso (103) e Raikkonen (100). A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). Tempo reale: LIVE le prove e la gara! Il via della gara alle 18:00, ora italiana. Gp Brasile 2006: VIDEO tributo a Michael Schumacher.

LE FOTO DAL 1992 AL 2007

VENERDI 19.10.2007
14:00-15:30 primo turno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 13:55)
18:00-19:30 secondo tuno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 17:55)

SABATO 20.10.2007
15:00-16:00 terzo turno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 14:55)
18:00 sessione di qualifiche (diretta TV: Raidue, ore 17:45 - SKY Sport 2, ore 17:45)

DOMENICA 21.10.2007
18:00 gara (diretta TV: Raiuno, ore 17:45 - SKY Sport 2, ore 17:45)

GP BRASILE 2006: TRIBUTO A MICHAEL SCHUMACHER


LE FOTO DAL 1992 AL 2007

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- anxi -
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F1 STORY: VENTI ANNI FA L'ULTIMA VITTORIA LOTUS
15.10.07 - C'è una ricorrenza quest'anno che, per gli amanti della Formula 1 e non solo, assomiglia molto ad un colpo di mannaia sulle gengive. Ci eravamo quasi dimenticati: sono passati esattamente venti anni dall'ultima vittoria Lotus. Correva l'anno 1987. A far trionfare per l'ultima volta la casa inglese, un certo Ayrton Senna.

XLV Grand Prix Automobile de Monaco. 31 maggio 1987. Montecarlo. Sulle celebri stradine monegasche, si disputa il quarto Gran Premio della stagione. Per Senna e la sua Lotus-Honda Turbo, l'inizio di campionato è stato più che positivo. Solo un podio - il secondo posto ad Imola alle spalle della Williams-Honda Turbo di Mansell e davanti alla Ferrari Turbo di Alboreto - e due ritiri al Jacarepagua e a Spa, ma sempre la sensazione di competitività, specie in qualifica.

Sulle strade del Principato, Ayrton è un fenomeno. Sono previsti 78 giri, per un totale di 259,584 Km. Mansell è in pole (1'23"039), Senna ha il secondo tempo con 1'23"711. L'inglese della Williams, al 29° giro, è costretto al ritiro per noie al Turbo. Senna, così, ha la strada spianata verso la vittoria. Al traguardo precede di poco più di 33 secondi il rivale Nelson Piquet su Williams-Honda Turbo e le Ferrari di Alboreto e Berger, rispettivamente terzo ad oltre 1 minuto e quarto doppiato di un giro. Completano la zona punti Jonathan Palmer (Tyrrell-Cosworth) ed Ivan Capelli su March-Cosworth.

Subito dopo Monaco, il circus approda negli States. Il 21 giugno 1987, si corre il VI Detroit Grand Prix. Un altro circuito cittadino, lungo 4 chilometri e 23 metri. Sono previsti 63 giri, per un totale di 253,449 Km. In pole, vi è ancora la Williams di Mansell (1' 39''264), affiancato sempre dal brasiliano della gialla Lotus (1' 40" 607). Senna, ancora una volta, sfodera tutto il proprio talento. Vince il GP in 1h 50m 16.358s alla media di 137.903 Km/h, precedendo Piquet di poco meno di 34 secondi e la McLaren-TAG Porsche di Prost di poco più di 45. Quarto, ad oltre un minuto, è Berger, quinto e doppiato di un giro Mansell, sesto e col serbatoio a secco Cheever su Arrows Megatron.

Il campionato 1987 è, per la Lotus e Senna, un'annata straordinaria. Senna conclude al terzo posto in classifica generale con 57 punti. Ottiene due esaltanti vittorie (anzi, una doppietta!), quattro secondi posti, due terzi, un quarto e due quinti posti. E solo cinque zero in casella. A far brillare ancor di più i risultati del brasiliano, vi è il mezzo flop delle McLaren-TAG Porsche di Prost (quarto con 46 punti) e di Johansson (sesto a quota 30) e l'aver concluso alle spalle delle impareggiabili Williams di Piquet e Mansell. Per non parlare di Satoru Nakajima, compagno di squadra di Senna, il quale riesce a totalizzare solo 7 punti.

Quelle del compianto Ayrton Senna sono le ultime due vittorie della Lotus in Formula 1. Precisamente, i successi numero 78 e 79. Da quel Gran Premio degli Stati Uniti 1987, la Lotus non è stata più in grado di vincere una corsa, di pungere, di mettere il proprio zampino, di ambire a posizioni di primato. Fino al triste ed inevitabile epilogo, il ritiro dal mondo della F1 avvenuto nel 1994. C'è chi sostiene che il declino Lotus abbia il suo punto di origine con la scomparsa di Colin Chapman. Siamo nel 1982. Difficile, tuttavia, appoggiare una simile tesi. Stagioni di magra, infatti, ci sono state anche con il genio di Chapman ancora in vita (1979, 1980, 1981), come è vero che campionati estremamente positivi sono sbocciati dal 1984 al 1987.

Tutti gli appassionati di Formula 1 dovrebbero esser grati alla Lotus di ciò che ha saputo dare all'automobilismo sportivo. Sei titoli mondiali Formula 1 (1963 e 1965: Clark; 1968: Graham Hill; 1970: Rindt; 1972: Emerson Fittipaldi; 1978: Mario Andretti), innovazioni tecniche epocali, vetture stupende, due trionfi alla Indy 500 (1965-1966) con Clark e Hill. Ed inutile nasconderlo. Ai più giovani il nome Lotus suona sconosciuto, misterioso. Non dice niente. Male, malissimo. Non conoscere la storia e le imprese di tale Marchio equivale ad ignorare il proprio nome, cognome e gruppo sanguigno. Le vittorie Lotus? Una più bella dell'altra. Ma forse, la più significativa per noi italiani è quella ottenuta da De Angelis al GP di Austria 1982. Un arrivo in volata con la Williams di Rosberg da crepacuore. Chapman lancia in aria il suo cappello per l'ultima volta.

Già, il 1987. Ayrton Senna, mago degli stratagemmi per far "impazzire" gli avversari in pista, al GP d'Austria subisce il più classico dei contrappassi. Ayrton, infatti, è solito dare un colpetto di freno (anche in rettilineo?!) per scrollarsi di dosso il pilota alle sue spalle. Lo fa in prova, e lo fa in gara. Alboreto, stufo di questo giochetto, si vendica. Il ferrarista è davanti al brasiliano, ma quest'ultimo è ben lungi dal mollare la presa. Ci pensa Michele. Un colpetto di freno?ed ecco il muso della Lotus di Senna urtare contro il cambio della Ferrari. A fine gara, Senna ed Alboreto si incontrano, ma il silenzio del brasiliano è eloquente. Da quel momento, Senna non ha osato più "giocare" con Alboreto. Con Michele, almeno!

Anche questo è Formula 1. Anche questo è Senna. Anche questo è... Lotus!

- Paolo Pellegrini -

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MASSA CHIAMA IL MIRACOLO PER VINCERE IN BRASILE!
14.10.07 - Felipe Massa, dalle colonne del suo blog, parla della prossima gara, ultimo appuntamento del mondiale 2007 di Formula 1. Il brasiliano, che lo scorso anno vinse il Gran Premio di casa, spera di ripetersi a patto che il compagno Kimi vinca il titolo.

"Ad Interlagos - ha detto Massa - proverò sicuramente a vincere la gara, senza ovviamente scordare che il mio compagno di squadra ha ancora la possibilità, anche se abbastanza remota, di aggiudicarsi il Titolo Piloti cosa che, ovviamente, se renderà necessario un mio apporto per il bene di tutta la squadra, mi vedrà contribuire con piacere alla "causa. E poi chi può dirlo? Se si dovesse verificare il miracolo di non vedere le due McLaren al traguardo, a Kimi potrebbe bastare un secondo posto per aggiudicarsi il Titolo e a quel punto nulla m'impedirebbe di ripetere il successo dello scorso anno".

- damon -

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MASSA E BMW, VARIABILI IMPAZZITE?
12.10.07 - E' iniziato il toto mondiale. Se Tizio arriva terzo, Caio è campione. Ma Sempronio, per laurearsi a sua volta campione, deve vincere e sperare nel ritiro di Tizio. Insomma, discorsi cervellotici che durano l'attimo di un secondo. Ma ci sono Massa e le BMW, variabili concrete.

La lotta a tre è ufficialmente aperta. Hamilton, Alonso e Raikkonen, domenica prossima ad Interlagos, si contenderanno il Mondiale piloti 2007. Le speculazioni ed i rumors attorno all'ultimo e speriamo emozionante gran premio sono già partiti verso l'etere: Ron Dennis che, secondo il parere di un "autorevole" giornalista del settore, starebbe preparando un sensazionale trappolone ai danni della stessa McLaren, consegnando il titolo alla Ferrari e a Raikkonen, in segno di risarcimento per la nota spy story. Buggerando anche il cocco Hamilton. Il che sarebbe una palese scorrettezza, una violazione del regolamento, una combine bella e buona. Vabbè, spararle grosse è uno sport che diverte molti.

Analizzando, invece, la situazione per quella che è realmente, appare evidente come tanto la coppia McLaren quanto Kimi Raikkonen non possano dormire sogni tranquilli. I tre moschettieri, alle prese con la evidente e comprensibile tensione emotiva frutto della delicata circostanza, debbono fare i conti anche con gli avversari, tanti e tutti agguerriti. Si sa, tradizionalmente l'ultima gara assomiglia ad un esame di riparazione, in cui tutti vogliono apparire bravi e meritevoli. I tre si marcheranno a uomo, cercando di logorarsi l'un l'altro.

E se lo faranno con qualche fallo da espulsione? Così sono le corse. Tuttavia, Hamilton, Alonso e Raikkonen non corrono da soli. Ci sono le due BMW di Heidfeld e Kubica ma, soprattutto, c'è la Ferrari di Massa. Se la McLaren, in netta posizione di vantaggio, afferma e ribadisce che in Brasile i piloti saranno lasciati liberi di giocarsi ad armi pari il titolo, usufruendo del medesimo materiale e della medesima assistenza tecnica (non dubitiamo, ma sai le facce da funerale a Woking se vincesse il Fernandone!), la Ferrari, dal canto suo, deve combattere all'arma bianca, dal venerdì sino alla bandiera a scacchi.

Raikkonen ha, sostanzialmente, solo due alternative, e di quelle niente male: vincere (sperando in una mezza rotta McLaren) o, male che vada, giungere secondo. Ma sperando sempre in una debacle degli avversari. Infine, l'ipotesi che piace tanto a caschetto bianco felice: il pari punti. Peggio per lui: vincerebbe il "triste" Raikkonen. Approfittiamo: Auguri Kimi. Ma Kimi ha un alleato, un lusso che in McLaren nemmeno si sognano: Felipe Massa. Il brasiliano a casa sua è tosto (vedi 2006), e fermarlo sarà dura per tutti.

E' lui la chiave del campionato, la variabile impazzita che potrebbe consegnare il titolo dritto dritto nelle mani del biondo finnico. Il compito di Massa è uno solo: levare quanti punti possibili alle McLaren, proteggere Kimi, marcare le McLaren e, ovviamente, agevolare vittoria di gara e campionato del compagno finlandese. Un compitino ingarbugliato, ma che il brasiliano può assolvere con pieno successo. Già dalle qualifiche, cercando di mettere sotto pressione la coppia McLaren.

E poi, ci sono le due BMW. Un duo sempre veloce e puntuale, che punta a superare quota 100 punti nel Costruttori. Heidfeld e Kubica non hanno impegni di classifica (il quarto posto del tedesco è fortemente consolidato ed acquisito, così come il sesto del polacco, che ha ben 5 punti di vantaggio su Kovalainen), tuttavia vorranno concludere alla grande una stagione più che positiva per la casa tedesca, magari ambendo ad un podio.

Non sarebbe uno scandalo né una sorpresa vedere le due BMW navigare nelle prime posizioni anche ad Interlagos. Variabili in più, che non fanno altro che aggiungere pepe ad un finale di stagione già caliente.

Ordunque, che la battaglia abbia inizio.

- Paolo Pellegrini -

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PETIZIONE ONLINE CONTRO LE IRREGOLARITA' DI FIA E MCLAREN AI DANNI DI ALONSO
12.10.07 - I tifosi di Fernando Alonso hanno raccolto una serie di indizi che proverebbero il trattamento di favore nei confronti di Lewis Hamilton, sia da parte della FIA che della McLaren. Ecco i fatti e il sito web per sottoscrivere la petizione.

Riportiamo qui sotto i "fatti" citati nella petizione, così come presenti sul sito 'petitiononline.com', dove si può anche votare.

G.P. Barhein (15-04-07)
La vettura di F. Alonso subisce strani danni durante la notte, da considerare secondo il suo team "fortuiti", questo fatto impedisce di mantenere lo stesso ritmo del suo compagno di squadra, ma la vettura di L.Hamilton funziona perfettamente. Ancora durante la corsa, L. Hamilton ha cambiato diverse volte la sua traiettoria, cosa che è completamente vietata, ma non venne sanzionato.

G.P. Monaco (27-05-07)
Qualche giro prima dalla fine, la scuderia Mclaren ordina ai suoi piloti di far scendere il numero di giri del loro motore sotto i 19.000. L.Hamilton, non rispetta gli ordini del team e tenta di superare il suo compagno di squadra. Ancora dopo la corsa le sue dichiarazioni faranno in modo che i mass media inglesi portassero la FIA ad aprire un'indagine e incrementando la grande pressione dei media su F. Alonso. La sua squadra non adotta alcuna misura disciplinare nei confronti di L. Hamilton e neanche supporta F. Alonso. Gli atti irregolari non finiscono qua: L. Hamilton tocca la linea continua all'uscita dei paddoks, cosa che è completamente vietata ma ancora non riceve per ciò, nessuna sanzione da parte della FIA.

G.P. Canada (10-06-07)
Strano comportamento della monoposto di F. Alonso; un'altra volta la sua automobile non è nelle stesse condizioni di quella del suo compagno di squadra L. Hamilton.

G.P. Germania (22-07-07)
Azione discutibile da parte dei commissari della corsa di fronte all'uscita di pista di L. Hamilton. Diverse monoposto finiscono fuori corsa per colpa della pioggia, e soltanto quella di L. Hamilton viene rimessa in corsa con l'aiuto di una gru, questa azione origina un grande rischio per gli altri piloti. L. Hamilton non rispetta il regolamento che recita chiaramente che il pilota deve fermare il suo motore ed uscire dalla sua monoposto, come hanno fatto gli altri.

G.P. Ungheria (05-08-07)
Un giro in piú è accordato a F. Alonso in Q3. L. Hamilton va contro gli ordini della scuderia, entra ai box per cambiare pneumatici, dietro F. Alonso, al quale montano pneumatici a mescola dura e usati. A L. Hamilton invece vengono montati pneumatici nuovi. F. Alonso riesce ad ottenere la pole position nonostante i suoi pneumatici, cosa che causa una reazione negativa da Ron Dennis, e una denunzia del suo compagno di squadra alla FIA. Di conseguenza, F. Alonso subisce una retrocessione di 5 posti sulla griglia di partenza, in seguito all'applicazione di una sanzione inesistente nel regolamento di la FIA, e la McLaren perde i punti della classifica costruttori. Nessuna sanzione è preso nei confronti di L. Hamilton a seguito di questa corsa.

G.P. Italia (09-07-07)
L. Hamilton mette la sua monoposto in diagonale sulla griglia di partenza e realizza numerosi cambiamenti di traiettoria al via, senza essere sanzionato.

G.P. Belgio (09-09-07)
Tentativo supposto di sabotaggio sull'automobile di F. Alonso; il suo direttore comunica che il giorno delle prove libere, F. Alonso scopre che qualcosa non va bene con il suo motore, che obbliga i meccanici a rivederlo e che scopre che il tappo di l'olio è scomparso. È noto che effettuare un semplice giro in queste condizioni basta a distruggere un motore.

G.P. Giappone (30-07-07)
Inspiegabilmente, F. Alonso ha nuovamente problemi con i suoi pneumatici in occasione della Q3, come dichiara lui stesso dopo le qualifiche. L. Hamilton ottiene nuovamente un giro in piú con pneumatici nuovi e una quantità di benzina inferiore, cosa che gli permette di ottenere la pole position. Durante la corsa, i due piloti sono vittime di incidenti ma solo il pilota che ha toccato L. Hamilton è sancito, mentre solo F. Alonso soffre per danni seri alla sua monoposto. Il gruppo non informa F. Alonso dei danni presenti sulla sua vettura, cosa che lo conduce ad avere un incidente, dinanzi ad un team per lo meno passivo. Durante il passaggio dell'automobile di sicurezza dopo l'incidente di F. Alonso, L. Hamilton si gioca di nuovo delle norme, che causano un incidente tra Weber e Vettel, senza essere sancito, nonostante nuove prove inoppognabili contro di lui.

G.P. Cina (06-10-07)
Ancora una volta, F. Alonso ha problemi in Q3, dopo essere stato più rapido del suo compagno nelle prove libere, e nelle prime due parti delle qualifiche. Ultima prova, mentre F. Alonso è sul podio per celebrare la sua 2a posizione, in seguito all'abbandono di L. Hamilton, solo un meccanico della McLaren è presente di fronte al podio. Successivamente, Ron Dennis dichiara pubblicamente che la lotta durante questa corsa non era contro Ferrari, ma contro F. Alonso, che considera come un avversario da battere.

Analizzati e constatati questi fatti, siamo in possesso di prove sufficienti per affermare che il trattamento paritario tra i due piloti non è stato rispettato, né dalla McLaren, né dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.

Per votare vai sul sito della petizione: 'petitiononline.com'

- damon -

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MCLAREN SORVEGLIATA NEL PROSSIMO GP
11.10.07 - In Brasile il team di Woking sarà sotto osservazione. Partendo dalle accuse di presunto boicottaggio ai danni di Fernando Alonso, dopo le qualifiche del Gp della Cina, la FIA ha deciso di inviare, per l'ultimo Gran Premio del 2007, un "super sorvegliante" ai box McLaren.

Le lotte in casa McLaren non finiranno mai. O per lo meno, finchè Fernando Alonso resta alla corte di Ron Dennis, si continuerà su questa strada. L'ultima battaglia tra l'asturiano e il suo team è iniziata subito dopo il Q3 delle prove di Shanghai, quando Alonso, avendo rimediato un ritardo di ben sei decimi dal compagno di squadra Lewis Hamilton, ha iniziato ad alimentare dei sospetti. Avendo imbarcato infatti poca più benzina rispetto al compagno di squadra, Alonso si chiedeva come era possibile avere perso così tanto senza avere commesso alcun errore. Insinuava che la causa potesse essere una pressione troppo elevata delle gomme, ma alludeva forse più ad un sospetto sabotaggio da parte del team nei suoi confronti.
Ma dopo la gara di domenica, dopo l'inaspettato ritiro dell'inglese della McLaren, tutti i dubbi sembrava risolti.

Martedì però, il giornale spagnolo La Nueva Espana, scrive che la FIA ha aperto una nuova indagine a carico del team di Woking, appunto per il presunto boicottaggio ai danni di Alonso.
Il giorno successivo è la volta del comunicato ufficiale McLaren, dove il team dichiara che "la sua politica di equità nei confronti di Fernando e Lewis continuerà anche nella gara finale in Brasile. Questa politica è stata portata avanti per tutta la stagione e sia la McLaren che la Mercedes continueranno a fare di tutto per assicurare che sia Fernando che Lewis abbiano le stesse opportunità per vincere, in termini di macchina, motore, strategia e utilizzo delle risorse".

Mentre la McLaren Mercedes respinge così ogni accusa e allontana ogni sorta di sospetto nei suoi confronti, Fernando Alonso continua a dichiararsi in dubbio sulla buona fede del suo - ormai ex? - team, e la FIA intanto invia un "super garante" per la gara conclusiva in Brasile.

La notizia di oggi che il vice presidente della FIA e capo della Real Federación Española de Automobilismo, Carlo Gracia, sarà presente ad Interlagos per verificare il trattamento del suo connazionale Alonso, rispetto al suo compagno di squadra. Al contrario di ciò che i malpensanti potrebbero credere, l'invito a Gracia è arrivato direttamente dalla scuderia di Ron Dennis, per dimostrare appunto che il team non ha nulla da nascondere, e che i suoi piloti hanno pari diritti all'interno della squadra.

Al di là di questo impegno del tutto ufficioso, il vice presidente della FIA ha inoltre richiesto a Max Mosley che durante il weekend del Gp del Brasile venga mandato un commissario, appositamente per sorvegliare tutte le attività che riguardano Fernando Alonso, alla luce delle situazioni poco chiare verificatesi negli ultimi gran premi.

A questo punto il campionato 2007, chiunque vinca il titolo piloti, sarà ricordato poco per le imprese sulla pista, e tanto per le vicende nei tribunali e per le faide in casa McLaren. Faide che, come abbiamo visto spesso in passato, possono essere parecchio deleterie. Senna e Prost, guarda caso sempre nel team di Ron Dennis, insegnano.

- Cinzia Rizzi -

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RIDATECI LA PIOGGIA
11.10.07 - La notizia è di quelle da far accapponare la pelle. Una vera e propria doccia fredda sta per abbattersi, è il caso di dire, sulla Formula 1 del futuro. Le imprevedibili e pazze gare sul bagnato potrebbero ben presto trasformarsi in gare passerella, se non sparire del tutto.

La notizia apparsa in questi giorni sui principali settimanali specializzati è di quelle da far raggelare il sangue, poiché riguarda l'immediato futuro della Formula 1. In caso di pioggia, infatti, la FIA - con il pieno assenso dei piloti - starebbe per elaborare un "codice comportamentale" da attuare in caso di gara bagnata. Non si tratta di un vero e proprio regolamento, bensì di una serie di consigli, raccomandazioni e procedure da seguire, alle quali debbono attenersi strettamente anche la direzione gara ed i commissari sportivi.

In sostanza, in caso di pioggia, la corsa partirà in regime di Caution - Safety Car ed impossibilità di effettuare sorpassi -, regime che perdurerà in pista sino a quando piloti, commissari e direzione gara lo riterranno opportuno. Che dire. Il pubblico della Formula 1, insomma, deve prepararsi al peggio. Che consiste in gare bagnate svuotate di mordente dal primo all'ultimo giro, asettiche, tremendamente sonnacchiose. Prepariamoci, pertanto, a gare bagnate sempre più sulla falsa riga del Fuji, i cui primi 19 giri sono stati semplicemente...irritanti! La situazione appare paradossale ed il motivo è presto spiegato. Ecclestone e la FIA benedicono la pioggia ("ci vorrebbe la pioggia ogni quindici minuti", dice caschetto bianco felice), in quanto fattore che crea positivo scompiglio in pista e conseguentemente gare più emozionanti (vedi in Cina), ma, allo stesso tempo, fanno l'impossibile per trasformare le wet race in inutili e noiose passerelle.

Anche i piloti F1 non escono bene da questa faccenda. La categoria ha sempre più la cosiddetta puzza sotto il naso, passando - ahinoi, sempre più spesso - per bambini viziati, per professionisti ultrapagati ma disposti a correre solo in condizioni asettiche, diremmo utopiche, in cui debba essere eliminato anche il più microscopico ed insignificante fattore di rischio calcolato, essenziale nelle corse. Come la pioggia, appunto. Del resto, vuoi mettere la sicurezza ed il non impegno di scorrazzare paciosi dietro la Safety Car, piuttosto che spingere sull'acceleratore per più di 300 Km sul bagnato...! Basti pensare che i piloti, al Fuji, avrebbero voluto mantenere lo stato di neutralizzazione per almeno metà GP.

Avete capito bene, almeno metà GP! Comodini, sti piloti. La sicurezza, ancora la sicurezza, l'eccesso di sicurezza. Che sicurezza non è, ma solo pura demagogia automobilistica. Tanto vale, allora, annullare le corse bagnate. Rimandarle, attendere che la pioggia cessi, fare come negli speedway e superspeedway americani (ma la Indy 500 di quest'anno...!). Qui, però, correre regolarmente sul bagnato sarebbe davvero un suicidio di massa, una mattanza, sia per il banking, sia per le velocità che si raggiungono, sia per la configurazione stessa delle monoposto. Guidare negli ovali, contrariamente a quanto si possa immaginare, è tremendamente impegnativo e rischioso. Le velocissime auto assomigliano a piume pronte a librarsi nell'aria, tanto il carico aerodinamico alare è risicato (se non ci fosse l'effetto suolo...). Questo in condizioni di asciutto, figuriamoci sul bagnato.

Ma la Formula 1 è anche la pioggia. Senza di essa, non avremmo assistito a gare memorabili, rocambolesche, cariche di patos, dall'esito tutt'altro che decifrabile e scontato. E non avremmo potuto mai apprezzare l'abilità e la sensibilità di guida di autentici maghi del bagnato, da Ayrton Senna a Michael Schumacher.

Che fine farà tutto ciò, che fine faranno le care, vecchie corse sotto la pioggia? Ci sarà ancora spazio, in Formula 1, per il rischio calcolato, per un pizzico di adrenalina, per il fiato sospeso nel guardare un gran premio e, soprattutto, per piloti con le palle? Quando ci vuole, ci vuole.
E per dirla alla romana...aridatece 'a pioggia!

- Paolo Pellegrini -

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LA MCLAREN HA SCELTO: MONDIALE A RAIKKONEN
11.10.07 - Secondo l'ultimo parto dei teorici del pensiero debole Ron Dennis sarebbe pronto a consegnare alla Ferrari anche il mondiale piloti pur di chiudere per sempre la vicenda della spy-story. A scriverlo è Luca Budel, sul sito di 'ControCampo'. Una favola? Dì la tua...

Riportiamo qui sotto l'articolo completo a firma Luca Budel, pubblicato sul sito online di 'ControCampo'.

La McLaren ha scelto: mondiale a Raikkonen
Un fanta finale in Brasile per chiudere l'anno buio

Quando è esploso il caso Stepney-Coughlan è stata una delle prime ipotesi buone per le chiacchiere al bar. Vedrai che ora Bernie Ecclestone, Max Mosley, Jean Todt e Ron Dennis si chiudono in una stanza e risolvono tutto mettendosi d'accordo per un finale di stagione a sorpresa. Poi è intervenuto il consiglio mondiale. Via tutti i punti del mondiale costruttori alla McLaren e una pena accessoria della modica cifra di 72 milioni di euro. Finita qui? Macché! La dietrologia non ha limiti, soprattutto in Formula 1 e da frasi buttate lì vengono fuori favole che nemmeno i fratelli Grimm immaginavano di scrivere.

Insomma secondo l'ultimo parto dei teorici del pensiero debole Ron Dennis sarebbe pronto a consegnare alla Ferrari anche il mondiale piloti pur di chiudere per sempre la vicenda della spy-story. Un delitto perfetto che sarebbe stato messo a punto con la strategia suicida imposta a Lewis Hamilton in Cina, un numero che ha spianato la strada a Kimi Raikkonen e che ha riaperto il mondiale. E la scena madre per l'atto finale? Un bel contatto alla prima curva di San Paolo tra Alonso e Hamilton, un botto innocuo che consegnerebbe il mondiale nelle mani di Kimi. Non sarebbe la favola più bella del mondo?

- damon -

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MCLAREN E MERCEDES ASSICURANO IDENTICO TRATTAMENTO AI DUE PILOTI
10.10.07 - "Parità di trattamento per Fernando e Lewis". Questo assicura Ron Dennis, Team Principal McLaren e ribadisce il Vice Presidente Mercedes, Norbert Haug. Per farlo, un comunicato ufficiale. Stai a vedere che daranno la colpa alla Bridgestone se dovesse finire diversamente dai loro piani!

Ecco il comunicato del Team McLaren.

Con un solo Gran Premio alla fine della stagione, la battaglia per il Campionato Piloti 2007 di Formula 1 è molto accesa, come non lo era da molto tempo, con entrambi i piloti McLaren ai primi posti della classifica piloti, sin dalla quarta gara della stagione.
Per questo c'è stata, e c'è ancora, grande competizione tra Fernado e Lewis che stanno combattendo, da compagni di squadra, per il titolo.

Facendo seguito a chi potrebbe ipotizzare un trattamento differente per Fernando o per Lewis, il team vuole fare assolutamente chiarezza dicendo che la sua politica di equità nei confronti di Fernando e Lewis continuerà anche nella gara finale in Brasile.
Questa politica è stata portata avanti per tutta la stagione e sia la McLaren che la Mercedes continueranno a fare di tutto per assicurare che sia Fernando che Lewis abbiano le stesse opportunità per vincere, in termini di macchina, motore, strategia e utilizzo delle risorse.

Ron Dennis
"E' stata una stagione tremenda alla quale sia la McLaren che i nostri piloti hanno contribuito. Questo è stato possibile permettendo a Fernando e Lewis di gareggiare a parità di trattamento. E questo continuerà in Brasile, dove tutto il team darà il suo meglio per vincere il campionato mondiale piloti".

Norbert Haug
"Ci sono stati diversi sospetti sull'equità di trattamento nel team. L'attuale classifica dimostra che abbiamo in atto un identico trattamento. Durante i 12 anni di collaborazione tra la McLaren e la Mercedes, i nostri piloti hanno sempre avuto le stesse possibilità. Sicuramente non cambieremo la nostra politica per l'ultima gara di questa stagione, nella quale dunque vedremo lottare ad armi pari Fernando e Lewis".

- damon -

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RAIKKONEN E IL SUO ESSERE COSI' 'ICEMAN'
10.10.07 - La resa dei conti è vicina. Poco meno di dieci giorni e sapremo il nome del campione del mondo piloti 2007. Nell'anno segnato dalla spy-story, dalle lotte interne alla McLaren, da astri nascenti e dall'addio di Michael Schumacher, scopriamo meglio chi è 'iceman' Kimi Raikkonen, suo successore in Ferrari.

Kimi Raikkonen nasce in Finlandia il 17 ottobre 1979, da una famiglia modesta. Famiglia che, nonostante i pochi mezzi, ha fatto molti sacrifici per realizzare il sogno del piccolo Kimi: diventare un pilota. Sin da piccolo il finlandese mostra infatti un grande interesse per le corse automobilistiche, ma soprattutto un talento innato per la velocità. A soli otto anni inizia a gareggiare con i kart. In dieci anni vince parecchi trofei e campionati.

Nel 1999 passa poi a correre nelle formule maggiori: Formula Renault Inglese, Formula Renault 2000, dove vince tutto ciò che può vincere e inizia a farsi notare. In particolare a restarne colpito è Peter Sauber, proprietario dell'omonima scuderia di Formula 1, che gli offre la possibilità di fare un test su una sua monoposto al Mugello. Siamo nel 2000 ed è proprio sulla pista toscana che Micheal Schumacher osserverà sbalordito il talento di quel biondino, indicandolo come possibile stella del futuro. Velocissimo, preciso e pulito nella guida, sempre superconcentrato sul suo obiettivo: vincere, vincere e ancora vincere.

Nel 2001, il debutto in F1 con la scuderia svizzera Sauber. Il suo debutto è memorabile: con una vettura non al top, riesce a concludere sesto a Melbourne. Forse è già da questa gara che un altro grande boss della Formula 1 si accorge di lui e lo tiene sotto osservazione. Infatti è così che Ron Dennis, team principal McLaren, lo vuole dalla stagione seguente alla guida della vettura di Woking, a sostituire l'altro finlandese, Mika Hakkinen. Inizia così un sodalizio durato 5 anni, durante il quale Kimi dimostra le sue grandi doti e potenzialità. Regala grandi emozioni alla sua squadra e allo stesso tempo cresce e migliora. Arriva vicino al titolo mondiale per due volte, nel 2003 e nel 2005, con una macchina che è tutto fuorché affidabile e che, spesso e volentieri, lo lascia a piedi, non permettendogli di ottenere quello che si merita.

Durante il Gran Premio d'Italia del 2006, la grande svolta: Micheal Schumacher annuncia il ritiro dalle corse e la Ferrari ufficializza che il suo sostituto sarà proprio Iceman. Raikkonen firma un contratto di tre anni con la Scuderia di Maranello.

L'inizio della stagione 2007 è un po' difficoltoso per il finlandese, nonostante la vittoria sia arrivata subito alla prima corsa. Deve adattarsi al team, alla diversa filosofia della squadra, alle gomme Bridgestone, e anche a quella macchina, così affascinante ma tanto più complicata della sua vecchia McLaren.

Dal Gran Premio di Francia però il vero Kimi esce allo scoperto, trova un buon feeling con macchina e meccanici, e come dice lui, si sente finalmente parte della grande famiglia Ferrari. E questa grande famiglia gli permette, ancora una volta, di essere in lotta per il titolo mondiale fino alla fine, quel titolo che ancora gli manca nel palmares, quel titolo che lo avvicinerebbe ancora di più al suo amico ed idolo Mika Hakkinen.

E quindi, caro Kimi, non sorriderai davanti alle telecamere, non sarai affabile con i giornalisti, non salterai di gioia sul gradino più alto del podio, ma corri come il vento e vinci. E con 14 vittorie all'attivo, e altrettante pole position conquistate, il tuo essere così Iceman, come dici sempre tu, "non importa"!

- Cinzia Rizzi -

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MONDIALE F1 2007: LOTTA A TRE COME NEL 1986
09.10.07 - A giocarsi il titolo mondiale 2007 di Formula 1 sono rimasti in tre: Hamilton, Alonso e Raikkonen. Un epilogo thrilling che ricorda molto da vicino quello datato 1986. I tre protagonisti di ventuno anni fa erano Mansell, Prost e Piquet. Ed anche allora, ci fu una gomma posteriore a guastare la festa. Il VIDEO.

Come nel 1986. Mai, da allora, il Mondiale di Formula 1 è stato conteso da tre piloti, all'ultima gara. Hamilton, Alonso e Raikkonen come Mansell, Prost e Piquet.

Rinfreschiamo la memoria.

Il Mondiale 1986, il solo ed unico campionato di Formula 1 in cui sono stati vietati per regolamento i motori aspirati a favore dei soli Turbo da 1500 c.c., rimarrà nella storia della Formula 1 per molti aspetti. È l'anno della tragica morte di Elio De Angelis avvenuta il 15 maggio a seguito dell'incidente al Paul Ricard al volante della stupenda quanto fallimentare Brabham BT55, della prima storica vittoria Benetton-BMW targata Gerhard Berger il 12 ottobre in Messico, del disastro Ferrari.

Il campionato vive sulla serrata lotta tra i portacolori della Williams-Honda, Nigel Mansell e Nelson Piquet, ed il "professore" francese della McLaren-TAG Porsche, Alain Prost. La coppia Williams è tra le più focose e veloci mai apparse ed assortite in F1, al contrario, Prost si evidenzia tanto per la sua velocità quanto per il saper ragionare. Il Mondiale si apre con la vittoria di Piquet in Brasile, al Jacarepagua, precedendo la Lotus-Renault di Senna e la Ligier-Renault di Lafitte. Senna vince a Jerez un GP epico.

Il duello con Mansell è memorabile, conclusosi in una volata al fotofinish: Senna precede Mansell di soli 14 millesimi...fatali! Ad Imola, Prost mette tutti in riga, vittoria bissata l'11 maggio a Montecarlo. Quindi, si scatena Mansell. Il baffuto inglese vince a Spa e Montreal, giunge quinto a Detroit (Senna vince davanti a Lafitte e Prost), ma poi indovina un'altra splendida doppietta, trionfando a Le Castellet e nel gran premio di casa, al Brands Hatch. In ogni caso, Prost e Piquet non perdono il passo dell'inglese, grazie a positivi piazzamenti. Ad Hockenheim, il 22 luglio, Piquet si impone davanti a Senna e Mansell. E Prost? Il francese è costretto a tagliare il traguardo a piedi, spingendo la propria vettura. Il serbatoio di 195 litri è rimasto a secco all'ultimo giro! In Ungheria, Piquet e Senna danno vita ad un altro epico ruota a ruota, fatto di staccate in derapata, sorpassi e controsorpassi. Piquet vince, Senna è secondo, Mansell completa il podio, Prost è costretto al ritiro. All'Osterreichring, Prost precede le Ferrari di Alboreto e Johansson, rispettivamente doppiate uno e due giri. Il 7 settembre, a Monza, la Williams fa doppietta con Piquet e Mansell, mentre Prost viene squalificato per cambio irregolare di vettura. Si giunge all'Estoril, e Mansell timbra per la quinta volta il cartellino, rifilando quasi 19 secondi a Prost ed oltre 49 a Piquet.

Il penultimo GP dell'anno, in Messico, smuove la classifica come non mai. Berger vince e convince, Prost è secondo, Senna terzo, mentre le Williams debbono accontentarsi del quarto posto del brasiliano e del quinto dell'inglese. La classifica, ad un GP dalla fine, recita: Mansell 70, Prost e Piquet 63. Senna, a quota 55, può ancora ambire al secondo posto finale in campionato, ma sperando in una propria vittoria e nel ritiro di Prost e Piquet.

L'ultima gara, ad Adelaide, si disputa il 26 ottobre 1986. Sono previsti 82 giri per un totale di 309,878 Km. Mansell parte in pole, affiancato da Piquet e seguito da Senna e Prost in seconda fila. Gli insidiosi 3 chilometri e 779 metri del tracciato australiano mietono molte vittime.
Al 63° giro, accade l'imponderabile. Prost è tallonato da vicino da un arrembante Mansell. I due stanno percorrendo il rettilineo più veloce, seguito da una violenta staccata. Improvvisamente, la posteriore sinistra della Williams esplode. Mansell è abile a controllare l'auto ed Arnoux su Ligier a non speronarlo.
Prost va a vincere, Mansell finisce lungo, infine va a sbattere lievemente contro un muretto. Mondiale finito e... perso. Prost vince, Piquet è secondo, Johansson terzo.

Il francese della McLaren si laurea campione con 72 punti e quattro vittorie, Mansell è secondo a 70 con cinque trionfi, Piquet terzo a 69 con quattro urrà. Inoltre, per la regola degli scarti vigente all'epoca, a Prost non vengono conteggiati i due sesti posti in Belgio e Germania, mentre a Mansell il quinto in Messico.

1986-2007: ancora in tre per un titolo, ancora una gomma posteriore ed una maledizione che sembra perseguitare i piloti inglesi...

Final moments of 1986 Formula 1 season


- Paolo Pellegrini -

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WURZ SI RITIRA, NAKAJIMA AL SUO POSTO IN BRASILE
09.10.07 - Alex Wurz ha annunciato il suo addio dalla Formula 1. Il pilota austrico della Williams non sarà al via del Gran Premio del Brasile, ultimo appuntamento della stagione 2007 di F1. Al suo posto il team inglese schiererà la giovane promessa giapponese Kazuki Nakajima.

WURZ FOTOGALLERY

KAZUKI NAKAJIMA
Il 22enne pilota giapponese ha corso quest'anno nel campionato GP2, dove ha ben figurato nella sua stagione di esordio. Supportato dalla Toyota, Nakajima ha inoltre percorso oltre 7000km come collaudatore della Williams FW29, che monta il propulsore giapponese.

- damon -

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FERRARI: RAIKKONEN COME SCHUMACHER
08.10.07 - Luca Baldisseri, responsabile della attività in pista della Ferrari, non ha dubbi: nella seconda parte della stagione Kimi Raikkonen ha dimostrato di essere forte quanto Michael Schumacher. Tu come la pensi? Dì la tua...

Dal Gran Premio di Francia, in luglio, Kimi Raikkonen ha fatto segnare quattro vittorie, due secondi e due terzi posti che gli valgono il miglior punteggio parziale, rispetto ai rivali per il titolo mondiale piloti.

Baldisseri fa notare come ora il finlandese sia completamente a suo agio nel team e si sia adattato perfettamente agli pneumatici, tanto da essere al livello di Schumacher.

"Michael (Schumacher, ndr) - ha detto Baldisseri - è stato sette volte campione del mondo e abbiamo lavorato insieme per dieci anni. Alla fine bastava guardarlo negli occhi per capire cosa non funzionasse".

"Con Kimi - ha aggiunto Baldisseri -, abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale perchè ha incontrato qualche problema ad adattarsi allo stile di guida della macchina, per imparare tutti i nostri sistemi e per conoscere gli pneumatici Bridgestone. Devo dire però che da metà stagione può essere considerato allo stesso livello di Micheal".

Kimi Raikkonen è ancora in lotta per la conquista del titolo mondiale piloti. In Brasile dovrà puntare al successo, sperando però in un terzo posto di Alonso (o peggiore) e in un sesto di Hamilton (o peggiore).

- damon -

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IN FORMULA 1 DECIDE IL BOX O I PILOTI?
08.10.07 - Il movimentato ed emozionante Gran Premio cinese ha evidenziato, ancora una volta, una delle più macroscopiche contraddizioni in seno all'attuale Formula 1: le comunicazioni tra muretto box e piloti. Chi tiene le redini di un GP? Il box o i piloti!

Il clamoroso match point gettato alle ortiche da Lewis Hamilton e dal suo box ieri in Cina ci consente di riflettere attorno ad una macroscopica contraddizione, oggi regnante nelle gare di Formula 1. Chi decide cosa in Formula 1? Chi ha potere decisionale, il box o il pilota impegnato in gara? In più, che ruolo recita un moderno pilota di F1?

In origine era il Fuji. L'imbarazzante pastrocchio inscenato dalla Ferrari, circa la scelta suicida di montare sulle proprie monoposto gomme intermedie quando le condizioni meteo richiedevano esclusivamente gomme rain, ha posto all'attenzione tutti i limiti di una Formula 1 tutto computer e calcolatori e poco umano cervello. Ed ora, è la volta della Cina e della McLaren, un Team che quest'anno - specie con Hamilton - ha sbagliato poco o nulla.

Hamilton si è ritrovato senza gomme, dopo aver spinto e comandato con autorevolezza per una buona fetta di corsa. È stato raggiunto da Raikkonen, quindi magistralmente superato, ed infine si è insabbiato all'imbocco della corsia box, con gli pneumatici alle tele. Come è potuto accadere un simile autogol? Ormai, si va da un eccesso all'altro. Tramite i Team Radio - le comunicazioni radio tra box e piloti sovente inserite nelle telecronache dalla regia internazionale di Ecclestone - il pubblico della F1 è venuto, se pur molto parzialmente, a conoscenza di cosa si dicano box e piloti in corsa. Ebbene, il tutto è molto ridicolo e banale.

Il pilota, infatti, sembra un bambino alle prese con le macchinine elettriche di un parco giochi, seguito a vista dai propri premurosi genitori. Essi debbono sorbirsi "consigli" del tipo "accelera, ora!", "frena!", "ricordati di scaldare le gomme durante il warm-up lap!", "tieniti incollato a Tizio e...superalo" "bravo, ottimo lavoro!" e via di questo passo. In sostanza, consigli ed ammonimenti a prova di imbecille. Ovvi, scontati. Consigli su azioni che tutti i piloti mettono in pratica - e ci mancherebbe altro! - automaticamente, mnemonicamente, a seconda delle condizioni e delle circostanze. Azioni, che un pilota impara sin dal kart.

Il messaggio che passa da tali Team Radio, quindi, è il seguente: il box è colui che muove i fili del burattino, cioè il pilota. Sempre e comunque. I sempre più tecnologicamente avanzati box decidono tutto: strategie (anche suicide, vedi Ferrari al Fuji e BMW con il povero, solito Kubica per tutto l'anno), persino cosa debba fare un pilota in gara, quando superare o forzare il ritmo.

Alla luce di tutto ciò, appare quanto meno inconcepibile la clamorosa debacle di Hamilton e del suo box in Cina. L'inglese ha sbagliato su due punti. Anzitutto, non è stato freddo e calcolatore, non è stato in grado di leggere ed interpretare sino in fondo gli agonizzanti messaggi che la propria vettura gli mandava, ossia "fermati, a tutti i costi, che sono alla frutta!". In secondo luogo, non ha avuto la forza di imporsi rispetto al box, pretendendo un cambio gomme in barba ad eventuali strategie e decisioni del muretto.

Ma qui, però, si sfocia in un altro discorso: quanto conta un pilota, oggi? Detiene un minimo di potere decisionale? È succube delle volontà superiori dei box? I fatti del Fuji e della Cina ci dicono che...sì, il pilota è una sorta di robot programmato, privo di qualsiasi potere e voce in capitolo. Un essere non pensante. È il box, in realtà, il vero responsabile del ritiro di Hamilton. Il muretto, infatti, gestisce una quantità tale di informazioni e dati telemetrici che avrebbe dovuto (anzi, doveva!) comunicare all'inglese che qualcosa non andava. In più, tanto i meccanici quanto i vertici del Team comodamente seduti al muretto godono della visione completa della corsa tramite TV e monitor, come noi a casa. Il box, quindi, era nella posizione privilegiata di vedere il grave danno alla posteriore destra ed il pessimo stato delle altre tre gomme, comunicarlo ad Hamilton e richiamarlo in fretta in pit-lane. Un danno che - obiettivamente - Hamilton non era in grado di osservare dai suoi specchietti retrovisori.

Chi si sobbarcherà il peso delle decisioni, in Brasile: box o piloti?

- Paolo Pellegrini -

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GP CINA: HIGHLIGHTS VIDEO
08.10.07 - Ti sei perso il Gran Premio di Cina oppure vuoi rivedere le fasi più avvincenti della gara? Circus Formula 1, grazie ai video presenti in rete su 'YouTube' è in grado di mostrarti gli highlight della gara. La partenza, il sorpasso di Raikkonen su Hamilton e il ritiro del leader della classifica che di fatto ha riaperto la corsa al titolo mondiale.

VIDEO F1: LA PARTENZA


VIDEO F1: LA PARTENZA DAL CAMERA CAR DI ALONSO


RAIKKONEN SUPERA HAMILTON


VIDEO F1: HAMILTON OUT


- damon -

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GP CINA: RAIKKONEN VINCE, ALONSO SECONDO. HAMILTON KO
07.10.07 - La splendida vittoria di Raikkonen e il secondo posto di Alonso, riaprono il mondiale piloti che sarà assegnato in Brasile, ultima gara del campionato 2007 di F1. Ritirato Hamilton, che si è insabbiato mentre stava rientrando ai box per il pit stop. Gara splendida, resa avvincente anche da continui scrosci di pioggia. Due Toro Rosso a punti. L'ORDINE D'ARRIVO completo.

La gara di Shanghai si è decisa al giro 31. Lewis Hamilton, leader della competizione per 28 tornate, è finito fuori pista, rientrando ai box per il suo secondo pit stop. Il pilota inglese aveva le gomme posteriori molto usurate. Inutile il tentativo dei commissari di rimetterlo in pista.

La cronaca completa della gara

CLASSIFICA PILOTI
1. Hamilton 107 -- 2. Alonso 103 -- 3. Raikkonen 100
GP CINA, SHANGHAI: ORDINE D'ARRIVO - 07.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo/Gap

1. K. Raikkonen Ferrari 1h37:58.395
2. F. Alonso McLaren-Merceds + 9.800
3. F. Massa Ferrari + 12.800
4. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari + 53.500
5. J. Button Honda + 68.600
6. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari + 73.600
7. N. Heidfeld Bmw-Sauber + 74.200
8. D. Coulthard Red Bull-Renault + 80.700
9. H. Kovalainen Renault + 81.100
10. M. Webber Red Bull-Renault + 84.600
11. G. Fisichella Renault + 86.600
12. A. Wurz Williams-Toyota + 1 GIRO
13. J. Trulli Toyota + 1 GIRO
- damon -

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GP CINA: LA CRONACA DELLA GARA
07.10.07 - Il Gran Premio di Shanghai, grazie anche alla pioggia, è stata una dele gare più belle dell'anno. Raikkonen ha centrato la sua quinta vittoria stagionale, le numero 200 per la Ferrari. E con Alonso secondo ed Hamilton fuori pista, il mondiale piloti si deciderà ora nell'ultimo appuntamento in Brasile. La cronaca della gara con i VIDEO della partenza, del sorpasso di Raikkonen su Hamilton e il ritiro dell'inglese.

Al via, su pista umida e con qualche goccia di pioggia che comincia a scendere, tutti (tranne le due Spyker) decidono di montare gomme intermedie.

VIDEO F1: LA PARTENZA


Alla prima curva Hamilton e Raikkonen mantengono le posizioni mentre Alonso prova ad attaccare Massa. Lo spagnolo riesce a superare il brasiliano che però qualche curva dopo si riprende la posizione.

VIDEO F1: LA PARTENZA DAL CAMERA CAR DI ALONSO


Al primo giro le posizioni sono le seguenti: Ham, Rai, Mas, Alo, Cou, Hei, Liu, Web, Kub, Kov, But, Vet, Tru, Dav, Bar, Sat, Wur, Fis, Ros, Sut, Yam, Sch.

Al terzo giro, Liuzzi supera Heidfeld e si porta in quinta posizione mentre il compagno Vettel ha la meglio su Button.

La pioggia aumenta di intensità ed Hamilton allunga sul gruppo. Al giro 10 la classifica è la seguente: Ham, Rai (+6"), Mas (+11"), Alo (+13"), Cou (+21"), Liu, Kub e Web.

Al 15° giro, Hamilton è il primo a fermarsi per il pit stop. Fa rifornimento ma non cambia le gomme, mantenendo le intermedie già parecchio usurate.
Raikkonen resta in pista e fa segnare tre giri record, recuperando in tre tornate più di 3 secondi all'inglese.

Al giro 17 Massa rientre ai box per il pit stop, seguito il giro successivo da Alonso e al 19° da Raikkonen. Tutti mantengono le gomme intermedie usate nella prima parte di gara.

Come avevamo detto ieri, Raikkonen ed Alonso avevano tre giri di benzina in più rispetto ad Hamilton. Le condizioni di pista bagnata hanno anche permesso al finlandese di rimanere in pista un giro in più del previsto.
Questo però non è bastato al ferrarista per sopravanzare il pilota McLaren.
Al giro 20 la situazione infatti vedeva Hamilton davanti con un vantaggio di 4" su Raikkonen, 16 su Massa e 17 su Alonso.
Ancora una volta la pole position si è rivelata fondamentale per mantenere la testa della gara.

Al 28° giro il primo colpo di scena: Raikkonen, disturbato anche da alcune bandiere gialle lungo il tracciato, riesce a superare Hamilton. L'inglese è in difficoltà con le gomme che ha "maltrattato" più dei suoi avversari nella fuga di inizio gara.

RAIKKONEN SUPERA HAMILTON


In due giri il finlandese rifila 8" all'inglese che è costretto a rientrare ai box per il cambio gomme.
Incredibile ma vero, nella manovra di rientro ai box, il leader della classifica mondiale finisce nella sabbia posta proprio sulla destra dell'ingresso della pit-lane. Inutile il tentativo dei commissari di rimetterlo in pista. Gara finita per Hamilton.

VIDEO F1: HAMILTON OUT


Al giro 33 la classifica è la seguente: Kub, Rai, Alo, Mas, Vet, But, Liu, Wur, Fis, Hei, Cou.
Il giro successivo vede il ritiro di Rober Kubica, tradito da un problema elettrico alla sua Bmw.
Raikkonen si porta in testa, seguito a 9" da Alonso, a 13" da Massa e via via tutti gli altri.

Al 40° giro le posizioni sono abbastanza stabili, anche se ancora qualcuno deve affrontare il pit stop. Rai, Alo, Mas, But, Vet, Fis, Liu, Hei, Cou, Web.

Negli ultimi giri, dopo il pit stop di Button (42° giro) e di Fisichella (45° giro) le posizioni non mutano.

Sul podio insieme al vincitore Raikkonen salgono Alonso e Massa. Dietro di loro molte sorprese a cominciare dall'ottimo quarto posto di Vettel (meritato dopo lo sfortunato episodio al Fuji), il quinto di Button (a tratti il più veloce in pista) e il sesto di Liuzzi (ottimo a resistere nel finale ad Heidfeld).
GP CINA, SHANGHAI: ORDINE D'ARRIVO - 07.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo/Gap

1. K. Raikkonen Ferrari 1h37:58.395
2. F. Alonso McLaren-Merceds + 9.800
3. F. Massa Ferrari + 12.800
4. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari + 53.500
5. J. Button Honda + 68.600
6. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari + 73.600
7. N. Heidfeld Bmw-Sauber + 74.200
8. D. Coulthard Red Bull-Renault + 80.700
9. H. Kovalainen Renault + 81.100
10. M. Webber Red Bull-Renault + 84.600
11. G. Fisichella Renault + 86.600
12. A. Wurz Williams-Toyota + 1 GIRO
13. J. Trulli Toyota + 1 GIRO
- damon -

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MR ECCLESTONE, SILENCE PLEASE!
06.10.07 - Ci mancava solo questa. Alla vigilia del Gran Premio di Cina, penultimo appuntamento della stagione 2007, il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone delizia la platea degli appassionati con alcune dichiarazioni che lasciano a dir poco sconcertati, ammettendo di tifare Hamilton.

Eccelestone non sa come passare il tempo.
Tiene le redine di un cavallo impazzito quale quello della Formula 1 moderna, e lui che fa, agisce di sperone e frusta uncinata sul povero cavallo. Rendendolo ancor più imbizzarrito, spaesato, nevrotico ed agonizzante.

E' chiaro: Ecclestone tutto fa, tranne che amministrare a dovere il baraccone della Formula 1. Alla vigilia del GP cinese, che potrebbe già laureare campione del mondo Lewis Hamilton o riaprire il Mondiale del tutto, il patron della F1 esce allo scoperto, più che mai.

Ammette di tifare Hamilton, in quanto è un personaggio positivo per la Formula 1 ed ha portato una ventata d'aria fresca all'interno del circus iridato. Bella scoperta, penserete voi lettori. Ed avete ragione: Hamilton è inglese e pure bravo e corre per un Team very british.

Che male c'è, in fondo, nel fatto che Ecclestone parteggi per il "suo" Hamilton? Nulla. Tutti noi, o quasi, abbiamo i nostri idoli da amare. Persino Ecclestone, umano pure lui. Ma vi è un fatto, tutt'altro che secondario. Da patron della Formula 1, Ecclestone forse non sa - o fa finta - che, per questioni di tifo e di partigianerie, il silenzio è d'oro. Anzi, un dogma, una regola di vita.
Dovrebbe avere il buon gusto e l'accortezza di evitare di dichiarare le proprie simpatie esplicitamente, a mezzo stampa. L'imparzialità è d'obbligo altrimenti... vai con le dietrologie.

Tutto qui? Macchè! Ecclestone continua, affermando che se Raikkonen avesse vinto il titolo (peraltro la matematica non lo condanna ancora) non sarebbe stato un buon affare per tutta la Formula 1. Secondo Mr Ecclestone, infatti, il finlandese della Ferrari parla troppo poco e lascia a desiderare sul piano dell'immagine. Poi, il patron della F1 ne ha anche per Alonso. Afferma, infatti, che lo spagnolo non ha dato nulla alla F1. Ecclestone è, ormai, totalmente fuori da qualsiasi logica di buon senso, umano e sportivo. Come parla, come si muove e come agisce, fa danni incalcolabili. Ci sembra di essere ritornati all'era Schumacher, in cui Ecclestone non vedeva di buon occhio le vittorie a cascata del tedesco. Salvo, poi, effettuare una clamorosa marcia indietro - non si sa quanto sincera - nel momento in cui l'asso di Kerpen ha appeso il casco al chiodo.

Ora, Ecclestone lo rimpiange, dicendo che quando c'era lui... era tutta un'altra cosa. Che storia commovente. Ecclestone ha commesso un altro imperdonabile errore, sputando tali sentenze. Se lo poteva risparmiare. Anzitutto, per la sua posizione, quindi per non avvelenare un ambiente già altamente intossicato da un anno di cibi avariati. Un vero, serio patron della Formula 1 è bene che abbia come obiettivo ultimo il bene della Formula 1 stessa. Un buon patron deve andare oltre le logiche di tifo, deve saper coccolare ed accogliere come un buon padre ogni pilota che partecipa al campionato. Dai più bravi ai mediocri, da quelli che "bucano" il video con il loro estroso carattere ai "musoni".

Insomma, deve aver rispetto tanto degli Hamilton quanto dei Raikkonen. E poco importa se i secondi, cioè i Raikkonen, non hanno nell'immagine il loro punto di forza. Nelle corse conta dare gas, poi, il resto, sono chiacchiere da parrucchiere. E soprattutto, dovrebbe stampigliarsi nel suo ufficio il motto "che vinca il più forte ed il migliore, sempre", e non perseguire quello che afferma "deve vincere il più bello, il più simpatico ed il più gradito al sottoscritto". Forse Ecclestone non si ricorda cosa siano stati Senna ed Hakkinen in quanto a carattere e personalità, due grossi campioni che hanno fatto la storia della Formula 1.

Ecclestone, ancora una volta, ha perso l'occasione propizia per non dare fiato alla sua sconclusionata bocca.

Mr Ecclestone, quando le capita... silence, please!

- Paolo Pellegrini -

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GP CINA: HAMILTON IN POLE MA CON POCA BENZINA PER LA GARA
06.10.07 - Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio di Cina. L'inglese ha fatto segnare 1'35"908 e ha preceduto nell'ordine Raikkonen (+0"136), Massa (+0"313) e Alonso (+0"668). Il leader del mondiale dovrebbe però avere "poca" benzina a bordo e potrebbe essere il primo a fermarsi domani in gara. Raikkonen e Alonso dovrebbero avere benzina a bordo per tre giri in più rispetto all'inglese. La GRIGLIA DI PARTENZA.

Dall'analisi dei tempi realizzati ieri nelle prove libere e nei primi due "Q" (1 e 2) di oggi si può evincere che Kimi Raikkonen e Fernando Alonso abbiano più benzina a bordo rispetto a Lewis Hamilton. L'inglese si dovrebbe fermare al giro 16, mentre lo spagnolo e il finlandese al giro 19.
PROBABILI PIT STOP DI DOMANI* (56 GIRI)
- HAMILTON 16 - 20 - 20
- RAIKKONEN 19 - 20 - 17
- ALONSO 19 - 19 - 18

(*) previsioni in caso di pista asciutta

GP CINA: GRIGLIA DI PARTENZA - 06.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1

1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:35.908 1:35.898 1:35.798
2. K. Raikkonen Ferrari 1:36.044 +0.136 1:35.381 1:35.692
3. F. Massa Ferrari 1:36.221 +0.313 1:35.796 1:35.792
4. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:36.574 +0.668 1:35.845 1:35.809
5. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:37.619 +1.711 1:36.252 1:36.390
6. R. Schumacher Toyota 1:38.013 +2.105 1:36.709 1:37.135
7. M. Webber Red Bull-Renault 1:38.153 +2.245 1:36.602 1:37.199
8. N. Heidfeld BMW Sauber 1:38.455 +2.547 1:36.217 1:36.737
9. R. Kubica Bmw-Sauber 1:38.472 +2.564 1:36.116 1:36.309
10. J. Button Honda 1:39.285 +3.377 1:36.771 1:37.092
------------------------ ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE ------------------------
11. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:36.862 1:37.047
12. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:36.891 1:37.006 (*)
13. J. Trulli Toyota 1:36.959 1:37.209
14. H. Kovalainen Renault 1:36.991 1:37.225
15. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:37.247 1:37.203
16. N. Rosberg Williams-Toyota 1:37.482 1:37.144
------------------------ ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE ------------------------
17. R. Barrichello Honda 1:37.251
18. G. Fisichella Renault 1:37.290
19. A. Wurz Williams-Toyota 1:37.456
20. T. Sato Super Aguri-Honda 1:38.218
21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:38.668
22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:39.336
(*) perderà 5 posizioni per aver ostacolato un altro pilota.

- damon -

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ALONSO: MONDIALE DECISO FUORI DALLA PISTA
06.10.07 - Fernando Alonso è intervenuto per commentare la decisione dei commissari FIA che hanno giudicato non colpevole il compagno rivale Lewis Hamilton. "Se fossi stato al suo posto mi avrebbero penalizzato", sono state le parole dello spagnolo.

"Non entro nel merito - ha detto il due volte campione del mondo - perchè non ho visto le immagini, ma se si fosse trattato di me sarei andato a dormire con una penalità. Il direttore di gara ci ha rammentato prima del Fuji come comportarci dietro la Safety Car: è permesso lo 'zig-zag' per scaldare le gomme, ma a velocità costante. Charlie Whiting ci ha detto: vi potete muovere, ma non cambiare velocità di continuo".

Come se non bastasse, Bernie Ecclestone, stranamente non presente in Cina, fa sapere che "Lewis Hamilton è il campione giusto. Non ho mai visto nessuno come lui".

IL VIDEO INCRIMINATO


- damon -

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GP CINA (PROVE LIBERE III): RAIKKONEN SI CONFERMA LEADER
06.10.07 - Nella terza sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, Kimi Raikkonen si è confermato ancora una volta il più rapido. Il finlandese con 1'36"100 ha preceduto Alonso (+0"026), Hmilton (+0"127) e l'altro ferrarista Massa (+0"305). Tutti i TEMPI.

Piccolo problema all'impianto idraulico sulla vettura di Kimi Raikkonen. Il team ha lavorato fino a tarda ora per sistemare la monoposto del finlandese.
GP CINA: PROVE LIBERE II - 06.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. K. Raikkonen Ferrari 1:36.100 + 15
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:36.126 + 0.026 13
3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:36.227 + 0.127 14
4. F. Massa Ferrari 1:36.405 + 0.305 14
5. R. Schumacher Toyota 1:36.959 + 0.859 18
6. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:36.964 + 0.864 13
7. R. Kubica BMW Sauber 1:37.024 + 0.924 23
8. H. Kovalainen Renault 1:37.106 + 1.006 14
9. N. Heidfeld BMW Sauber 1:37.176 + 1.076 18
10. M. Webber Red Bull-Renault 1:37.315 + 1.215 13
11. N. Rosberg Williams-Toyota 1:37.323 + 1.223 16
12. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:37.463 + 1.363 18
13. J. Button Honda 1:37.564 + 1.464 19
14. J. Trulli Toyota 1:37.679 + 1.579 20
15. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:37.732 + 1.632 15
16. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:37.759 + 1.659 19
17. G. Fisichella Renault 1:37.791 + 1.691 17
18. R. Barrichello Honda 1:37.920 + 1.820 20
19. A. Wurz Williams-Toyota 1:37.926 + 1.826 16
20. T. Sato Super Aguri-Honda 1:38.577 + 2.477 16
21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:38.868 + 2.768 20
22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:39.517 + 3.417 21
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CASO HAMILTON, LA F1 E' SEMPRE PIU' UN REALITY SHOW
05.10.07 - Il caso Lewis Hamilton si è concluso nei migliori dei modi. Nessuna penalità per il giovane inglese della McLaren. I burattinai della Formula 1, una volta tanto, non hanno colto l'attimo per rimescolare le carte in tavola in chiave campionato. Ma, non tutto è rosa e fiori in una Formula 1 sempre più lontana dallo sport!

La mini inchiesta sulle presunte irregolarità commesse da Lewis Hamilton in occasione del GP del Fuji si è conclusa in una salutare e profumata bolla di sapone.

I diretti interessati - Hamilton, Webber e Vettel - sono stati ascoltati dalle autorità sportive, quindi hanno potuto visionare loro stessi il famigerato filmato amatoriale di You Tube.

Tutto regolare, nessuna infrazione, nessuna scorrettezza da parte dell'alfiere McLaren. Meno male. Non per partigianeria nei confronti dell'inglesotto, ma per amore della ragione, del buon senso, della pulizia sportiva, delle regole che valgono per tutti. Per amore nei confronti di una parvenza di regolarità a questo campionato, sballato e più che mai avvelenato, nato male e finito peggio.

I burattinai della Formula 1, dicevamo, hanno applicato tutti questi concetti in una sola volta. Avrebbero potuto riaprire il campionato quasi magicamente penalizzando Hamilton, gettare ancor più interesse verso questo finale di stagione e verso una stagione stessa che non vediamo l'ora finisca alla svelta. Vada come vada.

Avrebbero potuto, ma non l'hanno fatto. Avrebbero potuto "giocar sporco" come nel 2006, con Schumi a Monaco ed Alonso a Monza. Ma non l'hanno fatto. Stavolta si meritano un "bravi". Per un istante, insomma, i burattinai della Formula 1 hanno calpestato i propri interessi di bottega, dando a Cesare quel che di Cesare. O, se volete, ad Hamilton quel che è di Hamilton. Ossia, i dieci punti del Fuji, la testa del campionato, una regolare partenza in griglia in Cina.

In effetti, Hamilton non ha commesso alcuna infrazione. Lewis si è allargato regolarmente sulla destra, quindi non era più nella scia della Safety Car la quale, peraltro, procedeva a passo di lumaca. Una manovra dettata, probabilmente, dalle esigenze di raffreddamento del propulsore (la prolungata andatura a rilento non è un toccasana per i pompati motori di F1. Mica hanno l'elettroventola!), facendo prendere più aria ai radiatori. Webber e Vettel erano ancora sul lato sinistro del tracciato, da soli e pericolosamente attaccati.

Vettel, incollato agli scarichi della Red Bull dell'australiano, si è ritrovato "accecato" dalla nube d'acqua alzata dalla RB3. Tamponarlo è stato inevitabile.

Del resto, non si capisce perché Hamilton avrebbe dovuto giocare sporco contro Webber e Vettel (che paura!), con Alonso già a muro e le Ferrari disperse chissà dove nella pioggia nipponica. Ma c'è di più: gli stessi Webber e Vettel, dopo il botto, non hanno minimamente accusato Hamilton di alcuna scorrettezza nei loro riguardi. Dunque, perché aprire un'inchiesta?

Misteri a quattro ruote! Chiuso questo capitolo, se ne apre un altro, decisamente più comico. La figura fatta dalla "bottega Formula 1" è di quelle, per l'ennesima volta, da non sbandierare agli amici al bar, quasi fosse una bella donna da esibire. La lentezza decisionale è stata a dir poco imbarazzante, elefantiaca. Inoltre, in una F1 sempre più reality show e poco sport, fatta di TV, telecamere piazzate anche all'interno dei caschi dei piloti, Team Radio, media in ogni dove, direzioni gara faraoniche, commissari stipati anche sopra i cordoli, moviola e contromoviola, ecco spuntare uno squallido filmato amatoriale estrapolato da You Tube.

La prova schiacciante! La "smoiking gun"! Roba da nasconder la testa come gli struzzi. Non solo. Ad aggravare una figura tutt'altro che edificante subentra il fattore temporale: il tutto si è svolto ad una settimana di distanza dai fatti. Evidentemente, troppo tempo. Qualora vi fosse stata una palese scorrettezza, la direzione gara era tenuta a prendere decisioni repentine già in Giappone, pochissimo tempo dopo il consumarsi dei fatti.
E non aspettare un insignificante filmato a scatti, improvvisamente piovuto dal web chissà perché e chissà di chi.

Chiuso anche questo capitolo.

- Paolo Pellegrini -

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COMMISSIONE FIA: LEWIS HAMILTON NON COLPEVOLE
05.10.07 - Lewis Hamilton non sarà penalizzato per la manovra scorretta dietro la safety car in Giappone. Lo ha deciso la commissione della FIA, riunitasi oggi per giudicare il pilota McLaren, accusato di aver provocato l'incidente tra Mark Webber e Sebastian Vettel.

Tolta anche la "punizione" per il pilota della Toro Rosso, Vettel, che non dovrà scontare l'arretramento di dieci posizioni sulla griglia di partenza per aver tamponato Webber.

IL VIDEO DELL'INCIDENTE TRA WEBBER E VETTEL


- damon -

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GP CINA (PROVE LIBERE II): RAIKKONEN IL PIU' VELOCE
05.10.07 - Nella seconda sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, Kimi Raikkonen si conferma il più rapido (1'36"607) davanti ad Alonso (+0"006) e al compagno Massa (+0"023). Un po' più staccato il leader del mondiale Hamilton (+0"269). Tutti i TEMPI di oggi.
GP CINA: PROVE LIBERE II - 05.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. K. Raikkonen Ferrari 1:36.607 31
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:36.613 + 0.006 28
3. F. Massa Ferrari 1:36.630 + 0.023 29
4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:36.876 + 0.269 33
5. J. Trulli Toyota 1:37.151 + 0.544 36
6. M. Webber Red Bull-Renault 1:37.450 + 0.843 34
7. R. Schumacher Toyota 1:37.524 + 0.917 32
8. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:37.617 + 1.010 27
9. N. Rosberg Williams-Toyota 1:37.646 + 1.039 36
10. G. Fisichella Renault 1:37.970 + 1.363 32
11. H. Kovalainen Renault 1:38.062 + 1.455 21
12. J. Button Honda 1:38.205 + 1.598 41
13. R. Barrichello Honda 1:38.304 + 1.697 40
14. R. Kubica BMW Sauber 1:38.379 + 1.772 39
15. N. Heidfeld BMW Sauber 1:38.388 + 1.781 16
16. A. Wurz Williams-Toyota 1:38.531 + 1.924 32
17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:38.975 + 2.368 38
18. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:39.065 + 2.458 36
19. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:39.224 + 2.617 37
20. T. Sato Super Aguri-Honda 1:39.360 + 2.753 37
21. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:39.404 + 2.797 34
22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:40.051 + 3.444 38

GP CINA: PROVE LIBERE I - 05.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. K. Raikkonen Ferrari 1:37.024 24
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:37.108 + 0.084 18
3. F. Massa Ferrari 1:37.128 + 0.104 21
4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:37.210 + 0.186 20
5. N. Rosberg Williams-Toyota 1:37.707 + 0.683 23
6. R. Kubica BMW Sauber 1:38.055 + 1.031 23
7. J. Trulli Toyota 1:38.208 + 1.184 30
8. G. Fisichella Renault 1:38.217 + 1.193 16
9. K. Nakajima Williams-Toyota 1:38.270 + 1.246 30
10. N. Heidfeld BMW Sauber 1:38.445 + 1.421 13
11. H. Kovalainen Renault 1:38.551 + 1.527 17
12. R. Schumacher Toyota 1:38.661 + 1.637 23
13. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:38.700 + 1.676 25
14. J. Button Honda 1:38.942 + 1.918 18
15. R. Barrichello Honda 1:38.945 + 1.921 22
16. T. Sato Super Aguri-Honda 1:39.238 + 2.214 23
17. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:39.497 + 2.473 22
18. S. Webber Red Bull-Renault 1:39.535 + 2.511 23
19. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:39.539 + 2.515 20
20. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:39.898 + 2.874 24
21. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:40.126 + 3.102 27
22. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:40.149 + 3.125 26
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GP CINA (PROVE LIBERE I): RAIKKONEN DAVANTI A TUTTI
05.10.07 - Nella prima sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, Kimi Raikkonen fa segnare il miglior tempo (1'37"024) davanti ad Alonso (+0"084) e al compagno Massa (+0"104). Alle loro spalle il leader del mondiale Hamilton (+0"186). Tutti i TEMPI.
GP CINA: PROVE LIBERE I - 05.10.2007
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. K. Raikkonen Ferrari 1:37.024 24
2. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:37.108 + 0.084 18
3. F. Massa Ferrari 1:37.128 + 0.104 21
4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:37.210 + 0.186 20
5. N. Rosberg Williams-Toyota 1:37.707 + 0.683 23
6. R. Kubica BMW Sauber 1:38.055 + 1.031 23
7. J. Trulli Toyota 1:38.208 + 1.184 30
8. G. Fisichella Renault 1:38.217 + 1.193 16
9. K. Nakajima Williams-Toyota 1:38.270 + 1.246 30
10. N. Heidfeld BMW Sauber 1:38.445 + 1.421 13
11. H. Kovalainen Renault 1:38.551 + 1.527 17
12. R. Schumacher Toyota 1:38.661 + 1.637 23
13. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:38.700 + 1.676 25
14. J. Button Honda 1:38.942 + 1.918 18
15. R. Barrichello Honda 1:38.945 + 1.921 22
16. T. Sato Super Aguri-Honda 1:39.238 + 2.214 23
17. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:39.497 + 2.473 22
18. S. Webber Red Bull-Renault 1:39.535 + 2.511 23
19. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:39.539 + 2.515 20
20. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:39.898 + 2.874 24
21. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:40.126 + 3.102 27
22. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:40.149 + 3.125 26
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STEPNEY: AVEVO INFORMAZIONI SULLA MCLAREN. TODT: NULLA DA NASCONDERE
04.10.07 - Secondo Nigel Stepney, la Ferrari era in possesso di informazioni relative alle vetture McLaren. Distribuzione dei pesi, dati dei test, consumi e molto altro. Dice però di non avere prove! Come credere allora a un meccanico frustrato? La secca replica della Ferrari: "Nulla da nascondere".

"Avevo informazioni su quanto la McLaren stava facendo. Ero informato sulla distribuzione dei pesi. Sapevo i risultati dei loro test. Conoscevo il loro consumo di carburante. Io credo che la Ferrari dovrebbe essere penalizzata nel punteggio per questo!".

Queste le affermazioni dell'ex capo meccanico della Scuderia di Maranello che ha però aggiunto di non poter provare quanto ha afferma perché "non esistono tracce scritte della questione: si è sempre discusso verbalmente tra noi in Ferrari"

"Sembra - ha concluso Stepney - che le informazioni passassero solo in una direzione, invece non è così".

Jean Todt ha subito ribattuto alle accuse dell'ex capo meccanico: "Ho letto più di una volta frasi come 'Aspettate di vedere quello che ha fatto la Ferrari' - ha dichiarato l'AD Ferrari - , ma posso dirmi in pace con la mia coscienza riguardo a questi ultimi 15 anni e, credetemi, se la Ferrari avesse fatto qualche cosa dopo tutte queste controversie sarebbe saltato fuori".

La spy-story sembra non avere mai fine ma francamente come possiamo credere, senza prove, a un ex meccanico che risponde al nome di Nigel Stepney?

- damon -

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VIDEO INCASTRA HAMILTON. POTREBBE PERDERE POSIZIONI IN GRIGLIA
04.10.07 - Lewis Hamilton è sotto osservazione da parte dei commissari del Gran Premio di Cina per il suo comportamento dietro la Safety Car, in Giappone. Un VIDEO amatoriale e inedito lo incastrerebbe. L'inglese rischia ora di perdere alcune posizioni in griglia. Domani la "sentenza".

LE PROVE CONTRO HAMILTON: IL VIDEO DELL'INCIDENTE TRA WEBBER E VETTEL


Tale comportamento, fatto di continue accelerazioni e brusche frenate, avrebbe provocato la collisione tra Mark Webber e Sebastian Vettel.

Un commissario della FIA ha confermato che è in corso un approfondimento: "Nuove prove sono state portate all'attenzione degli steward".

Lo stesso Webber, nella conferenza stampa di oggi, ha criticato apertamente il comportamento di Lewis Hamilton, reo, secondo il pilota della Reb Bull, di aver provocato l'incidente tra lui e Vettel.

- damon -

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UN CONSIGLIO A KIMI: GUARDA E PASSA
04.10.07 - Non c'è pace per Kimi Raikkonen. Il pilota Ferrari, da quando è iniziata la sua avventura nella Scuderia del Cavallino, è continuamente nell'occhio del ciclone. Un comportamento ingiustificato, poiché figlio di pregiudizi, luoghi comuni e...

Se si potesse dare un consiglio al biondo Raikkonen, alla vigilia del week-end cinese, gli si direbbe con una mano poggiata sulla sua spalla: "caro Kimi, guarda e passa". Anzi: "fregatene!".

Evocando dapprima le celebri parole dantesche, poi un'espressione tipica dei nostri volgari tempi, si racchiude l'intero nocciolo della questione. Il povero Kimi ha vissuto il suo primo anno da pilota del Cavallino tra alti e bassi, tra aspre e gratuite critiche e sinceri quanto rari elogi. La testa del finlandese deve essere andata in panne, in fumo. E aggiungiamo, comprensibilmente.

La stampa non lo ha mai supportato, sorretto nei momenti difficili, incoraggiato, dato una amichevole pacca sulla spalla. Mai, nemmeno quando è stato appiedato senza colpa e peccato dalla propria inaffidabile F2007. Vabbè, i media sono spesso (per non dire quasi sempre) una razza a parte, subdola e maligna. Un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo un pivello che a malapena sa scalare una marcia. Un tale comportamento, tuttavia, non lo si attendeva di certo dal Team Ferrari stesso e nei confronti di un pilota di assoluto valore.

Troppo ambiguo l'atteggiamento del box di Maranello, il quale ha dato adito a molteplici sfaccettate interpretazioni. Una fra tutte, il voler favorire e coccolare sempre e comunque Felipe Massa il quale, quest'anno, è apparso a dir poco altalenante e discontinuo, pasticcione e confuso in numerose occasioni.

Vada come vada, Mondiale o non Mondiale, Kimi Raikkonen è sopravvissuto egregiamente al primo anno di Ferrari. Stiamo parlando di Ferrari, non di Red Bull. È lecito, a due gare dalla fine, tirare le somme. Del resto, cosa si doveva pretendere di più dal neoacquisto finlandese? Cosa doveva combinare di più il povero Kimi, un pilota che lo scorso anno ha visto il traguardo con il lanternino, che sembrava un cane bastonato e che anche quando era in testa solitario urtava distrattamente il povero Liuzzi?

Subito il Mondiale? Diciassette vittorie ed ugual numero di pole position? Per Kimi, chissà perché, non valgono - e non sono valse - le giustificazioni del caso: primo anno in un Team nuovo e dal nome che suona F-E-R-R-A-R-I, normale apprendistato e presa di confidenza con una complessa vettura figlia dell'era Schumacher (mago dei bottoncini e dell'elettronica), una monoposto troppo spesso inaffidabile (c'è poco da fare, è così), un compagno di squadra che fermo non è, avversari del calibro di Alonso ed Hamilton, una McLaren che non si rompe nemmeno sotto sabotaggio nucleare.

E soprattutto, un box Ferrari totalmente nel pallone, con Todt e compagnia che non ragionano a dovere. Non solo al Fuji. Insomma, Raikkonen era ed è costretto a vincere. E poco importa se fino ad ora lo ha fatto già per quattro splendide volte, peraltro in circuiti mica cotica: Australia, Francia, Gran Bretagna e, udite udite, Spa-Francorchamps. Prepariamoci al peggio, alla tempesta imminente, della quale si sono viste già le prime avvisaglie: se il Conduttori va a Woking, è colpa di Raikkonen.

Già, Raikkonen il serio, il glaciale, l'uomo che non sorride mai, che a malapena quando vince alza le mani e spiccica un timido sorriso, che parla rauco e monocorde. Forse è anche per queste piccole, deleterie ragioni di immagine e di video che Raikkonen è un costante bersaglio (anche di Schumi nel '96 si diceva che era antipatico e... teutonico!). Troppo facile. Poveraccio, ha un siffatto carattere, e allora? E poveraccio ancora, Kimi, costretto a sentirsi dare del brocco dai cosiddetti esperti per poche gare venute male e con scarso mordente, "grazie" anche ad una vettura non propriamente all'altezza.

E Massa, come sempre, la sfanga, protetto anche quando naviga in undicesima posizione, magari dietro una Honda. Fortunato lui, evidentemente il piccolo Todt lavora bene. Un Massa che, ad inizio 2006, ne combinava di cotte e di crude, con deludenti prestazioni simili a quelle del Rebaque che fu. Eppure, le critiche giungevano annacquate e col contagocce, e sempre col sorriso sulle labbra. Ovvio, era il primo anno, c'era ancora Schumi, è giovane. Tuttavia, inspiegabilmente, a Raikkonen nulla è concesso, nulla è giustificato. E non stiamo parlando di un plurititolato, ma di un pilota che ancora deve vincere il suo primo Mondiale F1. Ha ingoiato troppi bocconi avvelenati, Kimi.

A proposito, Kimi, un altro consiglio: continua a dare gas, come sempre hai fatto e... ogni tanto sbotta, che fa bene!

- Paolo Pellegrini -

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A MONTEZEMOLO IL TAPIRO DI STRISCIA LA NOTIZIA
03.10.07 - Dopo la spy-story e la recente "sconfitta" in Giappone per un errore nella scelta delle gomme, Luca Cordero di Montezemolo è stato raggiunto Valerio Staffelli che gli ha consegnato il tapiro d'oro, il secondo per il presidente Ferrari. Il VIDEO.

GUARDA IL VIDEO

"Sono contento - ha esordito Montezemolo -, il primo mi ha portato bene e siamo campioni del mondo per la settima volta in nove anni. Anche se io domenica avrei mandato una macchina con le gomme da pioggia e una con le intermedie. Ma i ragazzi che stanno lì hanno la mia fiducia".

Riferendosi alla mail della FIA che imponeva gomme da bagnato al Fuji, Montezemolo ha detto: "Siccome hanno detto che si sono sbagliati, ci devono domandare delle scuse perché non è che si sbagliano così come niente fosse!?.

"Comunque ? ha concluso il presidente, riferendosi alla spy-story - chiunque vinca il mondiale piloti vince con una macchina che c'è un bel po' di Ferrari dentro. Sai cosa facciamo prima o poi? Facciamo una macchina con 4000 di cilindrata , squalificheranno la Ferrari ma vinceremo il campionato piloti! Questo tapiro a chi lo dedichiamo? Alla McLaren?".

GUARDA IL VIDEO

- damon -

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HAMILTON, UN "MANICO" O SOLO UN'ATTRAZIONE?
03.10.07 - Mondiale o no, Lewis Hamilton si è già conquistato il titolo di personaggio 2007 della Formula 1. Senza batter ciglio. Un titolo vinto ampiamente ancor prima di approdare in Formula 1. Già, ma perchè l'anglo-caraibico fa parlare sempre di sé? Cerchiamo di capire.

Pare proprio di sì. Lewis Hamilton piace molto, a tanti, forse a tutti. Forse.
Il giovane portacolori della McLaren-Mercedes era atteso nel circus iridato da anni. Il Team di Woking, assieme alla Casa di Stoccarda della stella e tre punte, se lo sono coltivato bene, il Lewis. Lo hanno "sponsorizzato" sin dai kart (dove il Lewis ha vinto), lo hanno coccolato in Formula 3 (dove il Lewis ha ancora vinto), lo hanno momentaneamente parcheggiato ma sempre attentamente "pedinato" ed allevato in GP2, lo scorso anno. Ed il Lewis ha messo tutti in riga, vincendo con assolute autorevolezza e spettacolarità il titolo mondiale cadetto.

Questo, è stato il biglietto di prima classe per la McLaren. Un biglietto gratuito, tra l'altro. Lewis Hamilton, a due sole gare dalla fine, è ad un passo dal titolo Mondiale. Un sogno che sta per avverarsi, una favola che sembra uscita dalla mente e dai magici disegni di Walt Disney.

Un debuttante come lui, la Formula 1 non lo aveva mai visto e conosciuto prima di adesso. Prima di Lewis, appunto. Dunque, sembra che tutti noi appassionati ci troviamo di fronte ad un nuovo fenomeno del volante, un baby campione, un talento cristallino e duraturo pari a quelli di Schumacher ed Alonso capace di fare sua una corsa difficile come quella del Fuji.

In effetti, salvo smentite, è così. Lewis gli dà del gran gas, supportato anche da una vettura - la McLaren - impeccabile (chiudiamo gli occhi sul come e perché...) e da un eccellente collaudatore come Alonso che ha materialmente sviluppato la monoposto sin dai test invernali, macinando chilometri su chilometri.

In ogni caso, Lewis va forte, tanto forte. Ed ha quella necessaria dose di spocchia e presunzione che ha caratterizzato e caratterizza ogni campione. In più, ha ancora notevoli margini di miglioramento. Tuttavia, il Lewis piace e fa parlare di sé solo perché di colore, scuretto, abbronzato, dalle fattezze africane. O Dio! Non c'è istante, minuto, secondo che non si sottolinei il fatto della diversa colorazione della pelle del Lewis rispetto al cliché del pilota, cioè bianco-occidentale.

Mettiamoci pure il fatto che, ad ogni gara, il Lewis è accompagnato dal fratellino disabile e da un padre che lo segue e lo protegge manco fosse all'asilo, ed ecco che il quadretto familiare "di colore" è bello che servito. Il Lewis è ormai un'attrazione, non un gran pilota di cui parlare ed esaltare le doti velocistiche e mentali.

"Auto Sprint" stesso, purtroppo, non perde mai occasione di battere sul tasto del "diverso", del guastafeste nero, per i suoi titoli ad effetto. Tanto per fare due esempi: "Invidia nera" (AS N° 25), "Rosso perde, Nero vince" (AS N° 40). D'accordo, vedere un pilota di colore nell'automobilismo è cosa piuttosto insolita, ma Lewis non è il primo e non sarà l'ultimo.

Prima di lui c'è stato l'hawaiano Danny Ongais (un personaggio a tutti gli effetti, nonché un buonissimo pilota), ora c'è il giovane sudafricano Zaugg che si divide tra le categorie cadette. Lewis piace e fa parlare perché di colore, e per questa ragione viene coccolato, preso ad esempio del "politicamente corretto" e del motto "anche gli oppressi ce la possono fare".

Fa tenerezza, ed i media inzuppano il pane nel calderone fatto di luoghi comuni, di buonismo e compagnia cantando. Onestamente, non se ne può più. D'altra parte, solo "il nero" fa impressione. Nulla si disse e si dice per i giapponesi, per i cinesi (forse perché assomigliano ai giapponesi!), dei messicani, di altre nazionalità "strane" in campo automobilistico, del vero sudafricano Jody Scheckter, iride nel 1979 con la Ferrari 312T4.

Già, ma lui era bianco. Sembra quasi che il Lewis vinca perché ha quel tocco di colore in più, e non perché ha un piede pesante ed una spiccata sensibilità di guida. Tutti abbiamo gli occhi per vedere che Lewis è di colore, e non c'è alcun bisogno che i media ogni volta ritornino sull'argomento.

Si ritorni a parlare di Lewis perché gli dà del gran gas. Il resto? Chi se ne frega.

- Paolo Pellegrini -

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FERRARI A UN BIVIO: O TODT O RAIKKONEN
03.10.07 - Il Presidente Montezemolo ha pochi dubbi: Todt deve lasciare la Scuderia Ferrari. Dopo tre anni di insuccessi, due dei quali con Schumacher, il francese dovrà farsi da parte. Se così non fosse ad andarsene potrebbe essere Raikkonen, stanco di ingoiare in silenzio bocconi amari, compresi continui favoritismi al compagno Massa. Partecipa al SONDAGGIO: Todt o Raikkonen?

Occorre solo trovare una "modalità elegante" per "allontanare" Jean Todt dalla gestione sportiva della Scuderia Ferrari. E Luca Cordero di Montezemolo lo sa benissimo.

Ci si potrebbe appellare agli insuccessi degli ultimi tre anni, sia nel mondiale piloti che in quello costruttori. Si potrebbero aggiungere gli errori del muretto box nelle gare di quest'anno, lo scarso peso politico dimostrato in più di una circostanza (dalla spy-story alla recente vicenda gomme del Fuji). O più schiettamente si potrebbe parlare del conflitto di interessi che coinvolge Jean Todt e il figlio Nicholas, manager di quel Felipe Massa che troppe volte quest'anno è stato protetto, favorito e coccolato.

La Ferrari (leggi Montezemolo) saprà bene come fare per conciliare la forma con la sostanza.

Al contrario se Jean Todt dovesse restare al comando della Scuderia anche l'anno prossimo, Kimi Raikkonen sarebbe pronto a lasciare la Ferrari. Il finlandese, che raramente ha esternato a parole il suo "malcontento" per la situazione interna al team, d'accordo con il Presidente, suo estimatore da sempre, potrebbe svincolarsi dal contratto, dopo un solo anno.

La destinazione più probabile per Raikkonen potrebbe essere la Toyota, l'unica scuderia pronta a garantigli lo stesso ingaggio della Ferrari.

La decisione dovrebbe essere presa non appena il mondiale piloti sarà matematicamente assegnato, quuindi anche già dalla prossima settinama a valle del Gp in Cina.


- damon -

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GP CINA: IL PROGRAMMA DEL GRAN PREMIO E GLI APPUNTAMENTI IN TV
03.10.07 - A una settimana dal Gp del Giappone, il Circus della Formula 1 fa tappa in Cina, per il penultimo appuntamento del mondiale 2007. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). Tempo reale: LIVE le prove e la gara! Il via della gara alle 8:00, ora italiana.

LE FOTO DAL 1992 AL 2007

VENERDI 05.10.2007
04:00-05:30 primo turno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 03:55)
08:00-09:30 secondo tuno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 06:55)

SABATO 06.10.2007
05:00-06:00 terzo turno di prove libere (diretta TV, SKY Sport 2, ore 04:55)
08:00 sessione di qualifiche (diretta TV: Raidue, ore 07:45 - SKY Sport 2, ore 07:45)

DOMENICA 30.09.2007
08:00 gara (diretta TV: Raiuno, ore 07:45 - SKY Sport 2, ore 07:45)

Honda Racing TV Chinese Grand Prix Preview


LE FOTO DAL 1992 AL 2007

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- anxi -
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CHE VERGOGNA DARE SEMPRE LA COLPA A KIMI!
02.10.07 - 'Circus Formula 1' si unisce alla denuncia di 'sportautomoto'. Carlo Cavicchi, direttore dell'autorevole settimanale, scrive: "Troppo comodo cara Ferrari dare tutta la colpa per il clamoroso pasticcio giapponese al povero Raikkonen". Critiche anche alla cosiddetta "stampa amica" e a Massa, definito il "cocco di casa".

Riportiamo qui sotto l'articolo dal titolo "Che vergogna dare sempre la colpa a Kimi!", di Carlo Cavicchi, pubblicato sul numero 40 di 'sportautomoto' del 2/10/2007.

Che vergogna dare sempre la colpa a Kimi!
Troppo comodo cara Ferrari dare tutta la la colpa per il clamoroso pasticcio giapponese al povero Raikkonen. Il finlandese, ormai, è sempre il capro espiatorio di tutti i mali del Cavallino, ma non può essere lui a salvare la pellaccia a chi combina guai a ripetizione nel team rosso. A Monza, in prova, Kimi aveva sbattuto per un plateale guasto tecnico ma un sibillino comunicato parlò di errore di guida, poi in gara aveva corso in condizioni fisiche a dir poco precarie (ma ben note alla squadra) eppure quando subì il sorpasso da parte di Hamilton fu trattato come un pivello arrendevole senza che nessuno prendesse le sue difese anche se tutti sapevano la verità.

E al Fuji l'ultima beffa: la Ferrari sbaglia clamorosamente (oppure fa la furba, vai a saperlo) non rispettando una comunicazione peraltro chiara a tutte le altre squadre e la velina rossa che cosa fa scrivere alla stampa amica? Che a scegliere le gomme sbagliate era stato il finlandese...
Ma guarda un po'? Massa, il cocco di casa, è sempre protetto mentre il cocco del presidente è sempre sul banco degli accusati. Peccato che le gomme intermedie non si potevano montare (scelta o meno che fosse stata di Raikkonen) e toccava al muretto Ferrari stabilirlo, mica ai piloti cui va chiesto di correre e non di andare contro le regole.

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Alcuni titoli apparsi sui principali quotidiani di lunedì 1 ottobre:

La scelta sbagliata è colpa di Raikkonen
La Gazzetta dello Sport

Massa: Tutto sbagliato
"Non abbiamo fatto le scelte giuste. Le gomme? Ha deciso Raikkonen"
Corriere dello Sport

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- damon -

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ALONSO, TUTTI LO VOGLIONO NESSUNO LO PRENDE
01.10.07 - Fernando Alonso è al centro del mercato piloti e ora che Hamilton è sempre più vicino al titolo mondiale certamente non potrà rimanere, da perdente, nel team di Ron Dennis. Bmw e Ferrari non lo vogliono, Renault e Toyota non convincono lo spagnolo! E allora, che fare?

E' lo stesso Fernando Alonso ad escludere un passaggio alla Ferrari nel 2008: "Non c'è nessuna possibilità che io vada alla Ferrari il prossimo anno. Quest'opzione non è nei miei progetti".

Le parole dello spagnolo della McLaren fanno seguito a quelle di Jean Todt che, subito dopo il Gp del Giappone, aveva così risposto a chi gli chiedeva di Alonso in Ferrari nel 2008: "Possibilità? Zero per cento. Abbiamo due piloti fantastici come Kimi Raikkonen e Felipe Massa. Siamo soddisfatti e loro sono sotto contratto. Io rispetto anche i contratti degli addetti alle pulizie, figuriamoci se non tengo fede gli accordi con i piloti".

Tra i top team, BMW ha già confermato sia Heidfeld che Kubica mentre Renault, dopo le ottime prestazioni di Kovalainen potrebbe anche rinunciare ad Alonso se le sue richieste economiche non dovessero ridimensionarsi.

Da ultimo la Toyota. Alonso avrebbe anche sentito Trulli, suo ex compagno in Renault, per capire meglio la situazione tecnica del team giapponese. Lì potrebbe avere tutti i soldi che richiede ma forse non potrebbe essere subito protagonista per la lotta al titolo mondiale.

La decisione spetta ad Alonso ma le sue quotazioni, dopo la gara del fuji, sono in discesa e forse lo dovranno essere anche le sue richieste economiche.

- damon -

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RALF SCHUMACHER: A FINE ANNO LASCIO LA TOYOTA
01.10.07 - Ralf Schumacher lascerà la Toyota a fine stagione. Il 32enne pilota tedesco lo ha annunciato oggi dalle pagine del proprio sito Internet: "Ho deciso di cercare una nuova sfida dopo tre anni in Toyota", ha fatto sapere il fratello del più famoso Michael Schumacher.

"Ero arrivato con grandi attese, sperando nello sviluppo dell'auto e perché io avevo familiarizzato con la Formula 1. Con la mentalità giapponese mi sono sempre trovato bene ma per un auto competitiva ho dovuto purtroppo aspettare molti anni".

Ora la Toyota potrebbe ufficializzare l'ingaggio di Timo Glock, neo campione del campionato GP2.

- damon -

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MAI DIRE FUJI
01.10.07 - Roba da matti. Il GP del Fuji, atteso dal pubblico della Formula 1 per trent'anni, si è concluso ancora una volta sotto e in una fitta, bianca nube d'acqua. E di polemiche. Un GP che rimarrà, nel bene o nel male, nella storia della Formula 1.

E' stato il GP della schiacciante vittoria di Hamilton e della sua seria ipoteca sul titolo Conduttori, del clamoroso botto fernandiano, del pianto di Vettel "il tamponatore" in regime di Caution, dei bei duelli tra i finnici Kovalainen e Raikkonen per la seconda piazza e tra Massa e Kubica per un posto nei punti, dell'ottimo quarto posto della Red Bull di Coulthard, dello splendido, anzi, storico ottavo posto della Spyker di un caparbio Sutil. Tutto qui? Certo che no! Il GP del Fuji 2007 verrà ricordato per il pastrocchio targato Safety Car - FIA - gomme e Ferrari.

Che scandalo. Ci chiediamo se i brillanti ed illuminati responsabili di corsa avessero dato, prima di sancire il via alla corsa stessa, una furtiva sbirciatina alle stracolme tribune. Non ci voleva poi tanto per capire che, aldilà del nastro d'asfalto, vi era un muro umano che meritava ben altro rispetto. Magari anche un parziale risarcimento in denaro. Oltre 140.000 spettatori paganti, tutti seduti al bagnato ed immersi nella nebbiolina come bravi scolaretti. Un pubblico che, non era lì assiepato in massa per assistere ad una sfilata a passo d'uomo di F1, ma ad un vero GP di Formula 1.

Il povero pubblico (in autodromo o in TV), allora, si è dovuto sorbire una nenia di venti giri dietro la Safety Car: una scena più simile ad una sfilata di delicate auto d'epoca che ad una parvenza di GP di F1. Il tutto E' stato semplicemente ridicolo.

"La sicurezza prima di tutto", avranno pensato i responsabili di corsa. E ti pareva. Se davvero le condizioni meteo e pista erano così proibitive, bastava non dare il via alla competizione. Magari attendere lo scemare della pioggia. Rinviare il via ad una, due ore dopo. Nel peggiore dei casi, non convalidare il GP. Invece, si E' optato per una decisione che non è né carne né pesce. Un compromesso alla carlona, alla Ecclestone o alla Mosley (fate voi), che ha del tragicomico (sportivamente parlando).

Tutti dietro alla Safety Car, a fare non si sa bene cosa. Un GP? Ovvio che no. Una sfilata? Nemmeno. Allora? Boh! I piloti hanno girellato per venti giri in attesa di una risposta biblica. In questa moderna F1 il rischio, l'imprevedibilità sono ingredienti scomodi, non più contemplati. Se piove un tantino di più, c'è la Safety Car. Pace libera tutti, come all'asilo. I piloti di F1, domandiamo, sono brocchi totali o gente che dovrebbe essere abituata a correre anche sul bagnato? O forse, per eccesso di sicurezza, anche i piloti stessi si sono disimparati a correre sul sapone e con le rain? Vero è che, rientrata la S.C., la gara ha regalato emozioni... strano!

E poi, queste siffatte auto, non dovrebbero essere avvantaggiate in condizioni di pioggia estrema, visto e considerato che hanno così tanta elettronica da far funzionare una centrale nucleare? A cosa serve sul bagnato, allora, la beatificata elettronica?

Capitolo FIA-gomme e Ferrari. Altro risvolto tragicomico. Anzi, più comico che tragi. La Ferrari ha preso una toppa infinita, colossale, epocale. Ancora al Fuji, guarda caso. Affidandosi ad esperti meteo, che fanno gli esperti meteo davanti ad un computer (!), ha compromesso un'intera stagione. Ma che ci voleva ad alzare gli occhi al cielo, constatare che pioveva che Dio ne mandava e, conseguentemente, montare sulle due rosse gomme da bagnato estremo?

La FIA, a ragione, ha inoltrato ai Team un comunicato scritto in cui si obbligava le scuderie stesse a montare gomme rain estreme, ma che la Ferrari inizialmente dichiarava di non aver sottoscritto, non di non aver ricevuto. Gli uomini Ferrari hanno ricevuto per tempo quel comunicato, poi, accortisi del patatrac e del pastrocchio fatto con le gomme, hanno voluto aggrapparsi sugli specchi, incolpando la FIA di ritardo nella comunicazione via e-mail del montaggio obbligatorio di rain estreme.

In ogni caso, cara Ferrari, non ci vuole un comunicato scritto per accorgersi che con gomme intermedie non si andava nemmeno al bagno del paddock!
Sempre caro mi fu quest'ermo Fuj...

Robe da matti. Robe da Fuji.

- Paolo Pellegrini -

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