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Anno XII
HAMILTON: IL MIO OBIETTIVO ERA BATTERE ALONSO! 30.10.07 - "Ho centrato il mio obiettivo principale: ho battuto Alonso". Queste le sconcertanti parole di Lewis Hamilton. Il ragazzino inglese è sempre meno attento alle ripercussioni delle sue dichiarazioni. E intanto lascia l'Inghilterra per la più tranquilla Svizzera.
"In Inghilterra - ha detto Hamilton - non riesco ad avere una vita normale: non posso andare al cinema, se mi fermo a fare benzina tutti mi chiedono l'autografo. E' dura. Credo che mi trasferiro` in Svizzera, laggiù sono tutti più tranquilli, non ti assillano".
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| 22 Commenti » PREMIO WWW: VOTA E VINCI UNA LAND ROVER DEFENDER 30.10.07 - Il PremioWWW del Sole 24 ORE festeggia il suo decimo anno con tante novità! Scoprile subito, vota 'Circus Formula 1' e vinci fantastici premi. Dai un voto da 1 a 5 e parteciperai subito all'estrazione di Notebook, Weekend in beauty farm e di una splendida Land Rover Defender. Cosa aspetti a votare?
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| 3 Commenti » HONDA E TOYOTA A UN BIVIO: QUANDO I SOLDI NON FANNO LA FELICITA' 30.10.07 - I soldi, in F1, fanno la felicità. O no? Questa equazione sembra non funzionare per i due colossi nipponici impegnati in Formula 1. Toyota e Honda continuano a soffrire, alla disperata ricerca di risultati positivi che stentano ad arrivare. I soldi, qui, certo non mancano. Il solo budget non è garanzia di successo.
In Giappone staranno meditando, profondamente. In casa Toyota e Honda, già li immaginiamo, i grandi capi dagli occhi a mandorla sono pronti a mettere in atto un repulisti colossale. I giapponesi, tradizionalmente, lavorano così: quando non si vince, si cambia. Dai tecnici sino ai vertici. Lo ha fatto la HRC in campo motociclistico (e guarda caso, è ritornata nelle posizioni che contano), lo faranno i colleghi della Formula 1. Lo fece la Ferrari, anni fa. Mai come quest'anno, i due colossi giapponesi hanno palesato imbarazzanti difficoltà. Toyota e Honda hanno letteralmente brancolato nel buio, dimostrando che in F1, ancora, possedere uno sconfinato budget non basta per puntare in alto. Servono cervelli, una squadra ben oliata e coesa, idee precise su cosa fare e come farlo. Ossia, tutto ciò che è mancato alle due Case del Sol Levante.
La Toyota ha schierato, nel 2007, la TF107, logica evoluzione della peraltro non brillante TF106, nonché gli stessi piloti, stesso motore e, sostanzialmente, lo stesso organico tecnico e manageriale del 2006. A dirigere il progetto motore vi è Luca Marmorini, quello telaio Pascal Vasselon. Nonostante i soliti ingenti investimenti ed i proclami di successo, il Team di John Howett e Tsutomu Tomita ha subito un ulteriore tracollo verticale. Solo 13 punti racimolati (8 da Trulli, 5 da Ralf Schumacher), ben 22 in meno del 2006 e la piena sensazione che la TF107 fosse nata già vecchia. Del resto, la Toyota, dalla sua entrata in F1 nel 2002, ha sempre alternato risultati soddisfacenti a flop da ultimi della classe. Nel 2002, il Team conquista solo 2 punti, nel 2003 16, nel 2004 9, nel 2005 88 e quarto posto nel Costruttori, nel 2006 ripiomba a 35. E quest'anno, ancora più giù. E dal paragone diretto con la Williams, con la quale condivide motore e cambio, la Toyota esce con le ossa rotte, poiché il Team inglese ha conquistato il quarto posto nel Costruttori con 33 punti. Insomma, la Toyota non può dormire sonni tranquilli.
Peggio ha saputo fare la Honda, con la innovativa RA107. Il Team di Nick Fray non è andato oltre l'ottavo posto tra i Costruttori con la miseria di 6 punti, ben 80 in meno del 2006 (4° posto Costruttori). Tra l'altro, tutti strappati con i denti da un demoralizzato Button. Quella 2007 è una delle peggiori stagioni Honda come costruttore, prendendo in esame anche le esperienze tra il 1964 ed il 1968. E dire che la attuale struttura Honda F1 (Honda Racing F1 e Honda Racing Development) possiede due sedi in Inghilterra ed una in Giappone, conta circa 700 dipendenti, può fare affidamento su due gallerie del vento e su un budget pressoché illimitato. Eppure, 6 punti! E zero Barrichello! Il direttore tecnico, Shuhei Nakamoto, il responsabile del progetto, Kevin Taylor, ed il capo degli ingegneri, Jacky Eeckelaert, non ne hanno imbroccata una. Poi, nei test di Jerez di metà settembre, ecco arrivare una nuova versione della RA107, frutto della matita di Joerg Zander, ex BMW. Altro clamoroso flop e vettura prontamente cestinata. Anche qui, il confronto diretto con la "figlioccia" Super Aguri sorride alla piccola Casa di Suzuki. Quattro punti racimolati ed un campionato sempre giocato ad armi pari con mamma Honda. Chi deve piangere, è la Honda! Come sono lontani i tempi dell'Ungaroring 2006!
Toyota e Honda sono ad un bivio. L'ennesimo per la Toyota, il primo per la Honda. In fondo non è questione di soldi, ma di uomini. E di idee.
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| 2 Commenti » BARRICHELLO TREMA. TEST HONDA PER FILIPPI, CONWAY E ZUBER 29.10.07 - Il Team Honda F1 ha annunciato oggi che durante i test a Barcellona del prossimo 13, 14 e 15 Novembre, accanto ai piloti ufficiali Button e Barrichello, scenderanno in pista tre giovani piloti: Luca Filippi, Mike Conway e Andreas Zuber.
Ron Meadows, direttore sportivo del Team Honda F1 con la responsabilità del programma giovani piloti, ha così commentato: "Honda si propone di sviluppare il talento di giovani piloti e coglieremo questa opportunità per valutare più da vicino tre giovani piloti che hanno fatto molto bene in GP2 questo anno. Valuteremo il loro potenziale affinche ci aiutino in futuro durante i test".
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| 7 Commenti » KIMI RAIKKONEN, YOU TUBE VIDEO 29.10.07 - A una settimana dalla vittoria di Kimi Raikkonen, su You Tube circolano divertentissimi video. Dai demenziali festeggiamenti a Maranello, a quelli di un fan club di Portland, dal "canto degli italiani" alle immagini dal Kurdistan. Da non perdere!
festeggiamenti maranello ecco i festeggiamenti del mondiale...il succo della f1 è quiiiiii
Formel 1 Saison 2007 - Kimis Jahr Endlich ist der Traum wahr geworden!!!
Kimi Raikkonen - F1 World Champion This is a short photo montage of the 2007 F1 World Champion - Kimi Raikkonen
Kimi Wins it! The great portland ferrari fan club!
Il Canto degli Italiani for Kimi and Ferrari The celebrations have begun! The Italian anthem for Ferrari!
Kimi Raikkonen champion 2007 winner Iceman FORMULA 1 Ferrari KURDISTANTV
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| 2 Commenti » FINLANDESI VINCENTI 29.10.07 - La Finlandia, terra di ghiacci e di piloti. Il Paese nordico continua a sfornare campioni mondiali. Nei rally, come nella velocità. Raikkonen è solo l'ultimo esempio, l'ultimo erede di una gloriosa stirpe che trae origine nel 1982. Allora, Rosberg vinse il titolo piloti contro ogni previsione.
Keke Rosberg: finlandese. Mika Hakkinen: finlandese. Kimi Raikkonen: finlandese. Ma che hanno in più sti' finlandesi rispetto agli altri? Non osiamo sconfinare nel mondo dei rally, altrimenti ad elencare i campioni finnici faremmo notte! I risultati parlano chiaro: i biondi finnici hanno dei piedi destri pesanti come macigni. Evidentemente, contrariamente a quanto si possa immaginare, in Finlandia la passione per le quattro ruote scorre a litrate. Ma la passione, si sa, da sola non basta. Questa, infatti, deve essere supportata da un florido quanto promettente vivaio giovanile nonché da adulti competenti, che sanno come e dove indirizzare i talenti, i futuri campioni. E ci riescono bene, benissimo. Ed il merito è da spartire con coloro i quali, successivamente, decidono di investire le proprie fortune nei piloti finlandesi, sin dalle formule propedeutiche. Il riferimento è ai talent scout, ai manager, ai Team di tutto il mondo.
Guardando alla sola Formula 1, vediamo come i piloti finlandesi abbiano saputo conquistare ben tre titoli mondiali. E, badate bene, in epoche diverse. Il che significa che vi è un invidiabile ricambio generazionale. Rosberg, Hakkinen e Raikkonen ce l'hanno fatta, tuttavia questi tre alfieri non sono gli unici finnici ad aver calcato e a calcare i palcoscenici della F1. Mika Salo, ad esempio, è stato poco considerato in F1. Tuttavia, gli unici punti racimolati dalla Tyrrell nelle sue ultime stagioni sono i suoi e, al volante della Ferrari - nel 1999 - a momenti vince il GP di Germania. Ricorderete, secondo dietro Irvine - in lotta per il titolo - dopo aver ubbidito ad un ordine di scuderia. E poi, Kovalainen, altro bel pilotino del domani.
Nel 1982, Keke Rosberg vince un titolo piloti contro ogni più rosea previsione. Quello 1982 è un campionato segnato dalla prematura scomparsa di Gilles Villeneuve, dal terribile incidente che, di fatto, priva Pironi del titolo, dall'incredibile GP di Imola, assai turbolento sia in pista che fuori. Rosberg vince un solo GP, quello di Svizzera, ma si dimostra il più costante, approfittando anche dell'anno nero in casa Ferrari. Non a caso, il 1982 è un anno a dir poco equilibrato. I primi undici in classifica vincono tutti almeno una corsa: in successione, Rosberg una, Pironi, Watson, Prost, Lauda, Arnoux due, Tambay, Alboreto, De Angelis, Patrese e Piquet una a testa. Rosberg è campione con 44 punti, Pironi - nonostante tutto - secondo a quota 39, a pari merito con Watson. Tambay, sostituto di Villeneuve, ben figura: vince in Germania e alla fine del campionato - sebbene abbia corso solo otto GP - è settimo con 25 punti. Piquet, undicesimo, totalizza 20 punti. Tutti racchiusi in un fazzoletto, evidentemente. E la Williams non è nemmeno la miglior vettura del lotto. Finisce quarta nel Costruttori (58 punti), dietro Ferrari, McLaren e Renault.
Bisognerà attendere sedici anni, Mika Hakkinen ed una McLaren quasi perfetta prima di tornare a vedere un finnico sul tetto della F1. Hakkinen, nel 1998, vince ben otto gare, contro le sei di Michael Schumacher. Tuttavia, a fare ancora la differenza, è la miglior regolarità del finnico rispetto al tedesco e...Suzuka. Nel 1999, fuori Schumacher per doppia frattura alle gambe, Hakkinen deve vedersela con Irvine. Il finnico è campione per soli due punti (76-74), e vince una sola gara in più dello scapestrato irlandese (5-4).
2007: è il turno di Kimi Raikkonen, della Ferrari, della splendida festa al Mugello. Cronaca italo-finlandese di questi giorni.
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| 0 Commenti » FESTA FERRARI: NON MOLLARE MAI, CREDERCI SEMPRE! 28.10.07 - Ad una settimana dalla conquista del titolo mondiale piloti, la Scuderia Ferrari al completo si è ritrovata al Mugello per il consueto 'Ferrari Day'. Le parole di Todt, Massa, Raikkonen e del Presidente Montezemolo.
JEAN TODT "Una settimana fa davvero in pochi, anche tra i presenti avrebbero scommesso di trovarsi qui a celebrare il Titolo Piloti conquistato da Kimi Raikkonen alla sua prima stagione da pilota della Scuderia Ferrari. Questo risultato testimonia la mentalità della Ferrari, che si può riassumere in: non mollare mai e crederci sempre e comunque. L'ultima gara è stata quelache cosa d'incredibile: dovevamo finire con Kimi al 1° posto e Felipe al 2° e comunque Kimi doveva finire, in ogni caso, davanti ad Alonso con Hamilton che contestualmente doveva giungere al massimo sesto: così è stato, con una coincidenza di fattori determinanti, primo tra tutti la nostra capacità nel conquistare una straordinaria doppietta".
"Avevamo perso il Mondiale nel 2006 - ha continuato Todt - all'ultima gara per problemi di affidabilità: quest'anno abbiamo avuto delle difficoltà in questo senso, ma ci abbiamo riflettuto. Dopo la riorganizzazione della GES, in seguito alla scelta di personalità come Ross Brawn e Paolo Martinelli di ricercare una filosofia di vita diversa. E' doppiamente bello poter quindi festeggiare entrambi i Campionato oggi, dopo una stagione sofferta e caratterizzata da molti episodi spiacevoli".
L'Amministratore delegato della Ferrari ha poi ricordato che Kimi ha vinto ben 6 Gran Premi, Felipe ne ha conquistati 3, realizzando 6 pole position nell'arco della stagione. Ovviamente non è mancato il riferimento all'ormai tristemente nota vicenda della "spy story" che ha colto un po' tutti di sorpresa. "Non mi sarei mai aspettato il tradimento da parte di uno dei nostri uomini - ha dichiarato Todt -, che per motivi personali ha deciso di passare delle informazioni, ma meno ancora mi sarei aspettato che la squadra avversaria (la McLaren, ndr) accettasse queste informazioni. Comunque nella vita si raccoglie quello che si semina e noi abbiamo seminato bene, loro meno".
Ancora il Campionato Piloti non può dirsi concluso, in quanto si aspetta la decisione dell'appello presentato dalla McLaren prevista per il 15 novembre prossimo a Parigi, ma quello che conta, ha sottolineato Todt, "è il risultato in pista".
Alla domanda se, a suo giudizio, una squadra (la McLaren) o una sola persona (Ron Dennis) avesse commesso il peccato più grave, Todt ha replicato che la verità sta nel mezzo, in quanto un gruppo di persone ha accettato informazioni da un delatore; riguardo invece alla possibilità che, vista la pletora di questioni giudiziarie e di polemiche di questa stagione, la Ferrari avesse mai pensato di percorrere strade diverse dalla Formula 1, come fece 20 anni fa Enzo Ferrari con la costruzione di una vettura per l'allora Serie Indycar, Todt ha risposto che si tratta di tempi diversi, e circostanze diverse. "Fino agli anni '90 solo la Ferrari costruiva telai e propulsori, mentre le altre costruivano telai e montavano un unico motore, il Cosworth. Abbiamo ora altri programmi per i Clienti, abbiamo festeggiato ieri la vittoria del Campionato FIA GT con la F430 e quella nella ALMS".
Quanto ai principali fattori che hanno permesso la vittoria in questa stagione difficile, Todt ha menzionato principalmente la compattezza della squadra, che le ha permesso, nonostante il costo pesante pagato in termini di affidabilità della vettura, di raggiungere la vittoria.
FELIPE MASSA Felipe è poi intervenuto, rispondendo ad una domanda riguardante l'amarezza per le alterne fortune di questo Campionato, definendosi un pilota che guarda avanti, senza piangere sulle sorti del passato, concentrandosi ora soltanto sul presente e sul futuro. "In inverno dobbiamo concentrarci per realizzare una buona macchina e avere una vettura il più competitiva possibile". Todt ha inoltre poi aggiunto che per lo splendido rapporto instauratosi tra lui e la Ferrari, il contratto di Felipe è stato di recente prolungato fino al 2010.
KIMI RAIKKONEN A Kimi è stato chiesto se l'anno prossimo posso essere più facile lottare per il Titolo, e lui ha risposto che: "Ci sono molte aspettative riguardo alla vettura 2008 e lui ha un buon feeling con questo progetto. Si vedrà l'anno prossimo". Riguardo invece all'eliminazione del traction control, decisa dalla Federazione, il pilota finlandese ha ricordato che al suo esordio in Formula 1 il traction control non era utilizzato e ora la sua eliminazione potrebbe portare a sfide più avvincenti e a maggiori possibilità di sorpasso. Felipe ha invece detto di non aver mai sperimentato questa condizione, per la quale si dovrà vedere se cambiare stile di guida o setup della vettura.
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO A questo punto ha fatto il suo ingresso il Presidente Luca di Montezemolo, il quale ha espresso la sua soddisfazione e l'orgoglio di festeggiare davanti al pubblico italiano la vittoria di una squadra straordinaria. "Abbiamo i due migliori piloti al mondo", ha esordito il Presidente, ribadendo la sua ammirazione anche per gli altri piloti in lizza per il Mondiale, ma sottolineando che "la vittoria dimostra il livello dei nostri piloti". Dopo aver ricordato il compleanno di Bernie Ecclestone, che anche se inconfessabile nutre a suo parere una forte passione per la Ferrari, e la sua amicizia di lunga data anche con Max Mosley il Presidente ha lodato lo spirito di squadra e la creatività del gruppo che, a suo dire, sono stati ribaditi come i valori fondanti della grande azienda che è orgoglioso di rappresentare, e di cui sarà Presidente ancora "per molti anni".
"L'organizzazione futura la annunceremo a fine anno con Jean Todt, come di consueto, ma la forza dell'azienda risiede proprio nella stabilità dei suoi uomini, nella bravura eccezionale dei suoi tecnici, ingegneri e di tutta la squadra, sia in Gestione Sportiva che nella produzione. La rivoluzione, di cui sento parlare spesso, la lasciamo alla vostra fantasia" , ha concluso il Presidente.
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| 0 Commenti » DOPO IMOLA, ANCHE INDY FUORI DAL CALENDARIO F1 27.10.07 - E' stato reso noto il calendario ufficiale della stagione F1 2008. Entrano Valencia e la "notturna" di Singapore, esce, come anticipato negli scorsi mesi, il GP degli Stati Uniti. Una scelta che denota tutta l'arroganza e la supponenza di coloro i quali manovrano i fili della F1. Tenere fuori gli Usa è un affronto nei confronti del mondo dell'auto.
Dalla stagione 2000, il pubblico della Formula 1 si era abituato al consueto Gran Premio degli Stati Uniti, disputato sul tracciato di Indianapolis. Un circuito ricavato all'interno del celeberrimo catino dell'Indiana; a dire il vero, non impegnativo, tuttavia, solo l'ultima, elettrizzante curva sopraelevata ed il velocissimo rettifilo valevano il prezzo del biglietto. Il GP statunitense era tornato in calendario nel 2000, dopo essere stato inspiegabilmente cancellato per alcuni anni. Ci risiamo. Gli USA proprio non piacciono ai vertici della F1. In Nordamerica, pertanto, rimane solo il GP del Canada. Un po' poco. Che avranno fatto di male, sti' americani? E soprattutto, sarà vera la leggenda che narra del pubblico a stelle e strisce per nulla interessato alla Formula 1, un prodotto tradizionalmente "made in Europe"?.
Sgombriamo il campo. La leggenda - che non nasce certo oggi - è un bel mito europeo, scritto ad arte dai commedianti della Formula 1. D'accordo, la F1 è senza ombra di dubbio meno seguita dagli americani rispetto ai campionati tipicamente yankee, ossia la NASCAR, IndyCar Series, Champ Car. E mettiamoci anche i campionati per GT e Sport, ancora (e fortunatamente) ancora molto popolari negli States. Come è vero che non tutte le gare del mondiale F1 vengono trasmesse in TV negli USA. Tuttavia, affermare che la F1 non abbia interessato in passato e non interessi ora il pubblico americano equivale a dire il falso. Anzitutto, Phill Hill e Mario Andretti non sono certo del Bahrain. Secondo: basti vedere a riguardo, in occasione dei numerosi GP disputatisi negli USA sin dagli Anni '60, la massiccia presenza di pubblico presente in autodromo, sia essi cittadini che permanenti. Le recenti edizioni di Indianapolis parlano chiaro: centinaia di migliaia di spettatori (nemmeno il pietoso spettacolo datato 2005 li ha fermati), cifre che nemmeno nella vecchia Europa si toccano più. Semmai, è il contrario. E' il pubblico europeo che, storicamente, guarda con maligna supponenza il motorsport americano, ignorando quanto questo sia da sempre, invece, per molti aspetti diverso ma ugualmente attraente. Quando se ne parla, se ne parla poco, quasi fosse un alieno. E se in America non trasmettono tutte le gare F1, beh, qui da noi di gare americane non c'è nemmeno l'ombra (salvo digitale - che pochi hanno - e pay TV!).
Ma per carità! Ora si preferisce correre in Bahrain (che fantastica tradizione motoristica, quella del Paese arabo! E che pubblico!) e in altre località esotico-balneari che nulla hanno a che fare con la passione per i motori che, al contrario, negli USA scorre a fiumi. Ma i soldi, si sa, cambiano la vita! Dopo Imola, ora è il turno degli Stati Uniti. Un affronto a tutto il mercato mondiale dell'auto, che vede nel Paese oltreoceano il più importante produttore e "consumatore". Discorso, questo, collegato a doppio filo con quello relativo agli investimenti americani in F1. Quasi sempre osteggiati, salvo rare e piacevoli eccezioni in passato (Eagle, Shadow e Penske su tutti). Però, l'industria europea è, da sempre, ben accetta negli States. Una disparità di trattamento che, ancora una volta, rispecchia il carattere storicamente protezionistico della F1, in cui la vecchia Europa detta tempi e modi per entrarvi a far parte. Un discorso che esula dalla assoluta bontà dell'industria europea. Non a caso, la storia ci insegna che nei campionati per Sport e GT l'industria USA ha detto e continua a dire molto. Per non parlare della pattuglia di piloti yankee, in queste categorie sempre numerosa e vincente.
Il mondo della Formula 1, quindi, deve battersi il petto, fare un mea culpa. Si sono dati la famigerata zappa sui piedi. L'eliminazione del GP americano è l'ennesima, esplicita conferma: viva il business, viva gli sponsor, viva i soldi, abbasso passione e tradizione.
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| 6 Commenti » SCHUMI: NON MI PENTO DEL RITIRO 26.10.07 - Per Michael Schumacher la Formula 1 è solo un lontano ricordo. L'ex pilota Ferrari, oggi in Spagna per il premio "Principe delle Asturie 2007", ribadisce al quotidiano 'As' di non avere nessun rimpianto e di essere "felice così"!
"Era fantastico - ha detto Schumi - partecipare ai Gran Premi, andare in pista e lo è ancora. Ma questo è un capitolo chiuso e il mio nuovo desiderio è passare più tempo possibile con la mia famiglia. Non mi pento di nulla, mi sento libero".
"Il mio presente professionale è legato alla Ferrari - ha continuato il sette volte campione tedeco - Faccio da consulente, condividendo le mie idee e le mie conoscenze sulla Formula 1 anche per lo sviluppo delle auto da strada. Me ne occupavo già quando facevo il pilota e adesso posso dare di più".
"La mia scelta - ha concluso Schumacher - non ha avuto niente a che fare con la presenza di Fernando Alonso nè tanto meno con l'arrivo di Kimi Raikkonen. E' partito tutto da me: il cerchio si era chiuso".
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| 1 Commenti » PETER SAUBER ELOGIA KIMI RAIKKONEN 26.10.07 - Il talent scout di Kimi Raikkonen, che lo fece debuttare in Formula 1, parla del finlandese congratulandosi con lui per il titolo mondiale vinto. E domenica tutti al mugello per la Festa Ferrari.
Mentre Kimi Raikkonen e tutto il team Ferrari si preparano alla grande festa di domenica al Mugello, i grandi della Formula 1 si congratulano e commentano il mondiale vinto da Iceman.
Tra i tanti c'è anche Peter Sauber, il primo a portare il finlandese in Formula 1, che ha reso il suo omaggio al neocampione del mondo. Non tutti sanno, infatti, che fu proprio il patron dell'omonima scuderia svizzera, a dare fiducia a Kimi, facendogli fare un test al Mugello su una delle sue vetture. Tutto questo quando il finlandese non aveva ancora la licenza ed il palmares per farlo. Sauber si fidò comunque di lui e gli permise di fare un salto di potenza di 620 cv, passando direttamente dalla Formula Renault, alla massima serie delle corse automobilistiche.
In un'intervista a SPEEDtv.com, lo svizzero, si è dichiarato felice per Kimi: "Sono davvero molto contento per lui. Negli ultimi cinque anni non è stato poi così felice ed avrebbe potuto diventare due volte campione del mondo in questo lasso di tempo. Ritengo che sia un pilota eccellente: la velocità c'è sempre stata, ma adesso è un driver ancora migliore ed è anche una persona molto speciale".
Sauber ha commentato poi anche le critiche verso il carattere del finlandese di ghiaccio: "Per quanto mi riguarda, lo apprezzo molto e lo accetto per quel che è. Normalmente è freddo e introverso, ma può anche sciogliersi e diventare molto emotivo, per esempio quando è insieme ai suoi amici...particolarmente con i suoi amici finlandesi".
Che dire? Grazie Peter di esserti fidato più delle parole che Kimi scrive sulla pista, piuttosto che di quelle che pronuncia!
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| 2 Commenti » MOTORI CONGELATI: FORMULA 1 O FORMULA REGRESSO? 25.10.07 - E' appurato. Alla FIA hanno spento i cervelli. E non solo a Parigi. Un qualche strano virus li deve aver infettati nottetempo. Motori congelati per dieci anni, a partire dal 2008. Possibilità di interventi minimi solo dopo cinque anni. Ecco l'ultima follia decisionale deliberata dal Consiglio Mondiale FIA. Con l'avallo dei Team. E' questa la Formula 1 che vogliamo?
Sono impazziti. La decisione di congelare lo sviluppo dei motori per i prossimi dieci anni è l'ennesimo fulmine a ciel sereno caduto improvviso sul mondo della F1. E dire che tali fulmini, in natura, sono rarissimi! Cosa più sconcertante, l'avallo dei Team. Motivo: contenere i costi (tutto da verificare) e permettere alle Case costruttrici di sviluppare tecnologie "verdi" (costosissime! Anche qui ci sarebbe di che parlare!). Dopo il congelamento dei motori e la centralina unica, ci mancava solo questa. La FIA ed i Team giocano a farsi la guerra, ma poi si ritrovano tutti d'amore e d'accordo per mortificare sempre più la F1. Con scelte irragionevoli. Del resto, e non da oggi, la F1 sta avviandosi a grandi falcate verso una sorta di "Formula regresso" o di "Formula mortificazione". Motori congelati, regolamenti tecnici sempre più restrittivi. Il brutto, in tutto questo, è il consenso delle Case, il loro silenzio, il loro subire passivamente regole astruse, constatare come esse non abbiano la capacità e la forza di opporsi a scelte demagogiche imboccate dall'alto dai burocrati della Federazione.
La ricerca tecnica-tecnologica seria, in F1, sta andando a farsi benedire. I veri contenuti tecnici sono sempre più merce rara in questa siffatta F1. Una F1 che si sta incamminando verso un monomarca non dichiarato, sotto mentite spoglie, in cui di diverso vi sono e vi saranno solo i nomi delle vetture e le loro sponsorizzazioni. Le vetture sono sempre più simili tra loro, è quasi scomparsa la varietà di linee e soluzioni presenti sino a qualche anno fa, i progettisti - sorpresa, anche quelli "vecchio stampo" - esprimono una fantasia progettuale pari a zero (sia per un loro appiattimento generale, sia per gli ingessanti regolamenti), si parla solo di variazioni sul tema di microscopiche pinne ed appendici aerodinamiche in ogni dove. Qui, per carità di Patria, nessuna limitazione! Anzi, che abbondino pure! La controprova di questo andamento non da F1? Si prenda in esame una qualsivoglia rivista di settore o i libri del buon Piola. Si discute solo di ali e alette, aggiunte o rimosse a seconda dei tracciati. Stop. E tutto il resto? E i motori? Cosa sappiamo di questi motori? Poco o nulla: tutti V8 aspirati di 90°, 2400cc di cilindrata. Stop.
Le colpe sono da spartire. Anzitutto, la F1 stessa, che offre sempre meno spunti tecnici attorno ai quali poter discutere e confrontarsi, in seconda battuta le Case, che non azzardano nessuna nuova soluzione, manifestano una crescente quanto preoccupante apatia progettuale (i calcolatori, oggi, sono i deputati alla progettazione delle auto!) e hanno eretto attorno a loro un clima impenetrabile da Area 51, quindi i media specializzati, che, detto papale papale, di come siano fatte le auto - al di fuori di qualche pinnetta - se ne fregano altamente.
Dicesi situazione mortaccina. Questo appiattimento consensuale, voluto dalla FIA, dai vertici della F1 e dalle Case costruttrici, sta avvelenando l'essenza stessa e storica della F1. Non si tratta di andare contro qualsiasi regola e norma (anzi, le regole debbono esserci ed essere rispettate da tutti) o di auspicare regolamenti liberi privi di vincoli, per la serie "fate quel che vi pare". No, non è questo il punto. Ma è così impensabile conciliare un minimo di ricerca tecnologica, telaistica e motoristica con il contenimento dei costi, con lo spettacolo in pista? Ed è giusto che proprio in F1 si uccida la fantasia, il voler provare e, perché no, azzardare soluzioni tecniche uniche e "strane"? Sarebbe così scandaloso ritornare a vedere auto diverse, motori diversi, linee diverse?
A proposito: poveri motoristi! Che scendano pure in piazza.
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| 3 Commenti » SCHUMI IN PISTA CON LA FERRARI F2007 25.10.07 - Il sette volte campione del mondo di F1, Michael Schumacher, è tornato al volante di una Ferrari. Il tedesco ha provato ieri, sul circuito di Fiorano, la F2007. La pista bagnata non ha permesso di avere tempi "confrontabili".
Il presidente Montezemolo ha così commentato: "Peccato per la pioggia perchè sarei stato curioso di vedere che tempi riusciva a fare".
Presente in pista anche il campione del mondo Kimi Raikkonen che ha guidato una 430 Scuderia con l'ammistratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, al suo fianco.
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| 5 Commenti » CALENDARIO F1 2008, GARA NOTTURNA A SINGAPORE 25.010.07 - La FIA ha reso il calendario di Formula 1 per la stagione 2008. Tra le novità, la gara in notturna a Singapore e il Gp d'Europa sul nuovo tracciato di Valencia. Esce dal calendario Indianapolis. Il via il 26 marzo in Australia.
DATA GRAN PREMIO 16 Marzo Australia (Melbourne) 23 Marzo Malesia (Sepang) 06 Aprile Bahrain (Sakhir) 27 Aprile Spagna (Barcellona) 11 Maggio Turchia (Istambul) 25 Maggio Monaco (Montecarlo) 08 Giugno Canada (Montreal) 22 Giungo Francia (Magny-Cours) 06 Luglio Gran Bretagna (Silvestrone) 20 Luglio Germania (Hockenheim) 03 Agosto Ungheria (Budapest) 24 Agosto Europa (Valencia) 07 Settembre Belgio (Spa) 14 Settembre Italia (Monza) 28 Settembre Singapore (Singapore) 12 Ottobre Giappone (Fuji) 19 Ottobre Cina (Shanghai) 02 Novembre Brasile (Interlagos)
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| 8 Commenti » MONTEZEMOLO: IL 'FATTORE C' E LE CRITICHE A ECCLESTONE 24.10.07 - "Coraggio, Competenza, Coesione e Creatività". E' questo il mix vincente secondo il presidente Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo; le quattro qualità che hanno permesso alla Scuderia di Maranello di aggiudicarsi il mondiale F1. Elogio ai piloti e critiche a Ecclestone.
ELOGIO A KIMI E FELIPE "Con tutto il rispetto per gli altri - ha aggiunto Montezemolo -, Kimi Raikkonen e Felipe Massa non li cambio con nessuno. Sono i migliori del mondo. Raikkonen ha vinto la prima gara e poi ha vinto il mondiale. Non vedo cosa chiedere di più. Felipe Massa, pur giovane, ha fatto più pole position di tutti, è forte e leale e non è un caso che personalmente abbia deciso di rinnovargli il contratto fino al 2010".
CRITICHE PESANTI A BERNIE ECCLESTONE "Ho letto che Bernie Ecclestone ha parlato del colore della pelle di Luis Hamilton e che sarebbe bello se fosse pure musulmano. Bernie farebbe bene a dire che il Consiglio mondiale della Fia che fece quell'obbrobrio di sentenza fu umiliante per tutti, a cominciare da lui che vi era seduto. E' stato il campionato dei veleni abbiamo visto gente che ha detto bugie, gente che ha migliorato le prestazioni della vettura in modo non sportivo, abbiamo visto il nostro lavoro concentrato a cercare le prove inconfutabili di questo comportamento sleale. Abbiamo vissuto momenti brutti e difficili, ma il più brutto è stato quando ci fu la sentenza del Consiglio mondiale Fia, una assurda sentenza in cui si affermava che c'era la slealtà ma non veniva evidenziata questa slealtà nella decisione. Alla fine abbiamo avuto una doppia soddisfazione. E' stato confermato quello che avevamo detto, la bugia è stata smascherata. Però la sentenza era inaccettabile. Un precedente che correva il rischio di far passare il principio assurdo di un fantino che corre con un cavallo drogato e che alla fine vince lo stesso. Avevo già pensato di far disputare il prossimo mondiale con un motore da 8.000 cc. Tanto avrebbero squalificato la squadra, ma il pilota avrebbe vinto lo stesso".
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| 7 Commenti » RAIKKONEN: SONO FELICE CHE FA QUASI MALE! 24.10.07 - Kimi Raikkonen ha fatto il suo ritorno in Europa ieri pomeriggio. Le sue prime impressioni da campione del mondo: "Sono così felice che fa quasi male! E' il sogno che si realizza, una cosa che inseguivo sin da quando ero bambino".
"Avevo sette anni - racconta Raikkonen - la prima volta che vidi una pista: era un vecchio e piccolo circuito di kart, chiamato Bembole, che si trovava a cinque chilometri da dove abitavo. Per me era diventato una seconda casa. Ora, 22 anni dopo, ci sono tante piste che posso dire essere le mie favorite ma la più importante è diventata Interlagos, a più di cinquemila chilometri da casa!".
OBIETTIVO CENTRATO "Avevo sempre detto che il mio obiettivo della carriera era diventare campione del mondo. C'ero andato vicino un paio di volte e, alla fine, le cose sono andate per il verso giusto. Abbiamo sempre dato il massimo per cercare di vincere. Per farlo nello sport bisogna spingere sempre più forte, fino alla fine. Non si sa mai cosa può accadere in gara, basta guardare quello che è successo negli ultimi tre Gran Premi e tutti sanno cosa intendo dire. Al Fuji per noi è stato terribile: siamo stati retrocessi in fondo al gruppo e la nostra corsa è praticamente finita quasi subito. Abbiamo lasciato il Giappone con un distacco di 17 punti, senza la possibilità di combattere. Credo che avrei potuto scommettere che non più di dieci persone fuori dalla squadra credevano nelle nostre chance di vittoria finale ma noi non per questo abbiamo mollato la presa. In un certo senso, crediamo nei miracoli. La Cina è stato il nostro jolly: abbiamo vinto e chi era in testa alla classifica non ha fatto punti. Ci ha dato un po' di speranza ma non c'erano comunque molte chance a disposizione. L'ultima corsa è stata davvero emozionante. Non ci sono stati ritiri fra i primi quattro ma una battaglia a distanza fra noi e i nostri avversari diretti. Ho fatto forse la miglior partenza della stagione e magari avrei potuto passare anche Felipe alla prima curva ma avevamo un piano che non includeva certo una lotta con il mio compagno di squadra. Poi ho visto negli specchietti che Hamilton era a fianco di Alonso alla curva 3, prima di accusare il problema tecnico che lo ha retrocesso in fondo al gruppo. Allora ho realizzato che avevamo la chance che speravamo: quel primo giro sembrava essere diventato decisivo per il campionato."
RIPERCORRENDO LA GARA "E' stata una grandissima gara e credo di non aver mai provato sensazioni migliori all'interno dell'abitacolo: tutto ha funzionato alla perfezione, quasi come se si trattasse di un regalo di compleanno degli angeli! Avremmo potuto andare ancora più forte e voglio ringraziare nuovamente Felipe per tutto l'aiuto e il supporto che mi ha dato: ha fatto tutto quello che si poteva fare, come un perfetto compagno di squadra. Come squadra non potevamo far meglio della doppietta ma, una volta tagliato il traguardo, la cosa più importante era capire che cosa stesse facendo Hamilton. Ho chiesto notizie via radio ma, per qualche secondo, c'è stato silenzio: poi, finalmente, Chris mi ha detto che era settimo e allora il cuore è quasi andato in fiamme per la gioia! Questo è quanto: ora sono campione del mondo!" "Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni, tutti i miei tifosi. Ringrazio la squadra: è meraviglioso essere parte della più grande squadra di ogni tempo. Quest'anno mi sono goduto la Formula 1 più di quanto non abbia fatto nelle sei stagioni precedenti messe insieme. Sognavo di vincere il titolo con la Ferrari e scommetto che questo sia il sogno di ogni pilota. Questo gruppo non si ferma mai: si lavora al massimo, senza mai mollare. Abbiamo avuto dei momenti difficili ma siamo sempre riusciti a risalire la china e questo dimostra la qualità delle persone. Ancora una volta, grazie! E voglio ringraziare anche gli sponsor e i partner: insieme a loro abbiamo un pacchetto da campioni del mondo!"
FINALI MONDIALI AL MUGELLO Ora mi aspettano le Finali Mondiali al Mugello, il momento della festa con tutta la Ferrari: è la mia prima volta e non potevo arrivarci in un momento più bello. Poi, finalmente, le vacanze, le prime da campione del mondo."
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| 8 Commenti » MCLAREN-MERCEDES ANNO ZERO 24.10.07 - Che disastro! La stagione 2007 della McLaren si è conclusa con un nulla di fatto. Il secondo posto in classifica generale conduttori, ad un solo punto da Raikkonen, condiviso dai due piloti McLaren, Hamilton ed Alonso, non deve trarre in inganno. Quella 2007 è, con grande probabilità, la peggior annata per il Team di Woking. In assoluto.
Diciamolo anche noi, che va di moda. Il 2007 è stato, per il Team McLaren-Mercedes, un annus orribilis. Il disastro si è compiuto domenica scorsa, in quel di Interlagos. La McLaren tutta, piloti compresi, è rimasta con un pugno di mosche in mano. Anzi, una carrettata di mosche. Mondiale piloti perso nella maniera cui sappiamo, mondiale costruttori perso a tavolino a seguito delle note vicende legate allo spionaggio industriale. Il bello - o il brutto, dipende dai punti di vista - è che la McLaren, senza la squalifica per la spy story con conseguente perdita di tutti i punti - avrebbe stravinto il Costruttori. Capita. I fatti parlano chiaro: l'ambiente McLaren sembra reduce da una guerra logorante. Molte ferite, morale a pezzi.
La McLaren è una città da ricostruire per intero. Dalle fondamenta sino alle infrastrutture. Questo scorcio finale di 2007, strettamente connesso all'anno che verrà, sarà per il Team anglo-tedesco un autentico anno zero, come lo è stato per la Ferrari il 1996. Con una differenza. All'epoca, la Ferrari era reduce da stagioni negative in termini puramente sportivi. Serviva voltare pagina per ritornare vincenti. Oggi, la McLaren esce da una annata positiva per quanto concerne i risultati in pista, estremamente negativa circa il proprio ritorno di immagine. Fattore, quest'ultimo, tutt'altro che secondario. Il suicidio McLaren è stato da manuale del crimine. La squadra è naufragata lentamente, senza accorgersene.
In McLaren hanno sbagliato in tanti. Anzitutto Ron Dennis, incapace di gestire la coppia Alonso-Hamilton (eppure, egli ha avuto a che fare per ben due anni consecutivi con due galli della grandezza di Senna e Prost...) ed uscito con le ossa rotte dalla spy story. Il boss di Woking, in questa circostanza, è caduto più volte in contraddizione, mostrandosi fragile psicologicamente e nemmeno tanto...pulito dentro. E, come se non bastasse, ora si ritrova contro anche i propri piloti circa la questione ricorso contro Williams e BMW. Per la serie "lascia stare, Ron!". In secondo luogo, Alonso ed Hamilton, più presi a farsi la guerra vicendevolmente che a farsi gli affari propri. Infine, i primi attori della spy story. Per questi non vale la pena spendere altre parole. In particolare, la rivalità tra Alonso ed Hamilton ha giocato un brutto scherzo ai fini della vittoria mondiale. I due si odiano, tra loro scorre più cianuro che nelle vene dei nazisti nel 1945. E il cianuro uccide.
È per tutte queste ragioni che la McLaren, nei prossimi mesi, avrà un compito più difficile a farsi che a dirsi. Rifondare se stessa, ristabilirsi come fa un malato dopo una lunga convalescenza. Sì, l'ambiente McLaren è profondamente malato. La propria immagine internazionale è stata gravemente lesionata sotto i colpi della spy story (ma se la sono cercata!), il morale è sotto i tacchi, ha visto svanire come neve al sole la possibilità di centrare entrambi i titoli in palio, debbono pagare una pesante ammenda (ancora la spy story!), infine, non buscano nemmeno un quattrino in quanto esclusi dal Costruttori. Che bel quadretto familiare. Poveracci, quelli della McLaren.
A rincarare la dose, altre grane in arrivo. A cominciare dall'ingombrante Alonso. "Che dobbiamo farci con lo spanish?", si saranno chiesto a Woking. Tenerlo (uffa!) oppure buttarlo via (sì, sì!) come un pedalino bucato e puzzolente? Un fatto è certo: allo stato attuale delle cose, qualora Alonso dovesse rimanere alla McLaren, cari lettori, avremmo assistito ad un puro atto di masochismo. Tanto da parte di Alonso, quanto della McLaren. Se, al contrario, la McLaren decida di tenersi il pilota di Oviedo, significa che questi avrebbe ricevuto come contropartita importanti garanzie tecniche e di trattamento. E che dire della Mercedes, principale azionista McLaren? Poveracci, pure loro, alle prese con un ritorno di immagine non propriamente edificante. Di riflesso, si intende.
Analizzando, in definitiva, la situazione McLaren, cosa c'è di sano e di salvabile? La risposta è presto detta. Vi è un solo punto fermo, che si chiama Lewis Hamilton. Buttalo via!
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| 10 Commenti » 71 GIRI LUNGHI UNA VITA 23.10.07 - Incredibile! Contro ogni aspettativa Kimi Raikkonen ha conquistato il campionato del mondo piloti, dopo una gara incredibile e una stagione fantastica. 71 interminabili giri raccontati da un tifoso che, questo giorno, come Kimi, lo aspettava da 4 lunghi anni.
22 ottobre 2006, circuito di Interlagos. Mentre Felipe Massa vola verso la vittoria sul circuito di casa, Michael Schumacher regala l'ultimo sorpasso della sua carriera. Un sorpasso mozzafiato, ai danni proprio di colui che l'anno seguente avrebbe preso il suo posto nell'abitacolo della Ferrari: un certo Kimi Raikkonen su McLaren Mercedes. Quasi un modo per dire: "caro Kimi, non ti illudere, qui il Campione sono ancora io!".
21 ottobre 2007, circuito di Interlagos. Dopo una lunga stagione segnata da scandali e dichiarazioni pungenti, siamo arrivati alla gara conclusiva sul circuito brasiliano. Tre pretendenti al titolo, nessuno dei quali vuole regalare niente a nessuno. Hamilton, nervoso perché sente il peso di non dover sbagliare per vincere il titolo; Alonso pronto a dare il tutto per tutto, anche andare contro il team, pur di fare il tris; Raikkonen, tranquillo e rilassato, perché tanto lui non ha niente da perdere.
Il GP visto da un tifoso. E così da brava tifosa di Raikkonen da quattro anni, prendo posto sul divano, un po' tesa, ma con la consapevolezza che una vittoria in Brasile potrebbe anche arrivare, ma una vittoria in Campionato è una missione impossibile. Si spengono i semafori e si parte. Già alla prima curva si assapora qualcosa di "diverso": Raikkonen passa facilmente Hamilton e si piazza dietro Massa, e l'inglese fa a sportellate con Alonso, che alla seconda curva gli si mette davanti, mettendolo a tacere.
Le due Rosse di Maranello iniziano a prendere il largo, e a dare secondi su secondi al duo McLaren. Ma ad un certo punto, ecco il colpo di scena: al nono giro Hamilton sbaglia - come ammetterà poi lui - a schiacciare un tasto sul suo volante e gli si blocca momentaneamente il cambio. Si sblocca in tempo per farlo ripartire dalla diciottesima posizione, ma la gara è pressoché compromessa. Così nei tifosi Ferrari inizia ad insinuarsi un dubbio: e se Raikkonen vincesse davvero il campionato? Dopotutto basterebbe una doppietta Ferrari, con lui in testa, e Hamilton sesto per incoronarlo sul podio. Le speranze crescono, e così la tensione, giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso da parte dell'inglese. Può anche farcela ad arrivare quinto, dopotutto a parte i Magnifici 3 là davanti, gli altri sono tutti così "terrestri".
Ma la sorte, la strategia sbagliata da parte del team di Woking, non lasciano scampo ad Hamilton che è comunque troppo lontano da quei 4 punti che gli basterebbero per diventare Campione del Mondo. Intanto le prime tre posizioni rimangono invariate fino al secondo pit-stop, con Massa in testa, subito seguito dal compagno di squadra, ed Alonso che perde terreno e si ritrova a più di mezzo minuto di distacco. Ma al secondo pit-stop le prime due posizioni si invertono: Raikkonen riesce a guadagnare quel poco che gli basta per ritrovarsi davanti al suo compagno di squadra all'uscita dai box. Strategia di squadra? Forse, ma questo poco importa, perché Kimi è ancora in lotta per il titolo e deve far di tutto per vincerlo.
Intanto Hamilton rimonta pian piano, fino a risalire al settimo posto. Gli basterebbero solo altre due posizioni per confermarsi campione. E non è un'impresa così impossibile considerando che Kubica e Rosberg, rispettivamente in quarta e quinta posizione, sono in lotta tra di loro. Basterebbe un piccolo contatto e il titolo sarebbe dell'inglese. E così la tensione è alle stelle. Tensione che non si smorza neanche quando Raikkonen passa sotto la bandiera a scacchi, vincendo il Gp del Brasile, davanti al suo compagno di squadra. Tensione che non passa neanche quando Alonso, confermando il terzo posto, si chiama fuori dai giochi mondiali.
La tensione si spegne solo dopo quel lunghissimo minuto intercorso tra Kimi che taglia il traguardo e Hamilton che passa sulla linea d'arrivo settimo. Allora è lì che finalmente si può gioire, urlare di felicità, piangere anche. Sì, perché solo le lacrime hanno espresso quello che provavo in quel momento. Finalmente dopo 4 anni di sofferenze, Kimi Raikkonen è campione del mondo! Non è più lo Stirling Moss del nuovo millennio, l'eterno secondo che non vince mai. È finalmente ciò che si merita di essere.
Sorride un po' di più sul podio rispetto al solito, abbraccia tutti i componenti del suo team, che gli hanno permesso di coronare il suo sogno. È felice, finalmente. E non importa se per poche ore dopo la gara, ci siano stati momenti di tensione per un'inchiesta FIA, che avrebbe anche potuto toglierli il titolo. Kimi Raikkonen è Campione del Mondo al debutto con la squadra di Maranello, come prima era successo solo a Juan Manuel Fangio.
Quasi un modo per dire: "caro Michael, non ti illudere, qui il nuovo Campione adesso sono io!".
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| 13 Commenti » HAMILTON E ALONSO CONTRO LA MCLAREN: KIMI MERITA IL TITOLO 23.10.07 - Sia Lewis Hamilton che Fernando Alonso si schierano contro il ricorso presentato dalla McLaren per le presunte irregolarità di tre piloti del Gp del Brasile. "Crudele togliere il titolo a Raikkonen", le parole dell'inglese. "La fine di questo sport", per lo spagnolo.
LEWIS HAMILTON "Sarebbe strano dopo lo splendido lavoro portato a termine da Kimi nelle ultime due gare e la sua vittoria di ieri. Io voglio vincerlo in pista il Mondiale perché il titolo si conquista con stile, arrivando primo in gara o spuntandola nella lotta per il primo posto finale. Salire di posizione dopo la squalifica di altre persone non è il modo in cui voglio riuscirci".
FERNANDO ALONSO "Non sarebbe giusto! Una vittoria di Hamilton a tavolino mi farebbe cadere la faccia per la vergogna. Ho sempre detto che chi ha più punti vince. Raikkonen ha fatto un buon campionato con alti e bassi come tutti gli altri concorrenti e oggi ha fatto un ottimo lavoro, lo meritava".
Il team inglese, nonostante l'opinione dei propri piloti, ha però deciso di fare appello.
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| 12 Commenti » GP BRASILE: TUTTI I VIDEO DELLA GARA DELL'ANNO 22.10.07 - Rivivi attraverso una serie di VIDEO tutte le fasi più avvincenti della gara brasiliana. Dalla partenza all'uscita di pista di Hamilton; dalla rimonta dell'inglese al giro finale di Raikkonen; dalla festa del podio alla conferenza stampa del dopo gara.
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| 0 Commenti » MIRACOLO ROSSO: MCLAREN, FIA ED ECCLESTONE BATTUTI 22.10.07 - Come Fangio nel 1956. Come Scheckter nel 1979. Kimi Raikkonen, al primo anno in Ferrari, ha vinto il titolo mondiale piloti. Un epilogo felice non solo per i tifosi ferraristi, ma per tutta la Formula 1. Serviva il miracolo, e miracolo è stato. Non per battere Hamilton e Alonso, ma questa McLaren, la FIA ed Ecclestone. Come dire: mors tua, vita mea!
Kimi Raikkonen campione del mondo. Nessuno, prima del gran premio di Interlagos, avrebbe scommesso un misero soldo bucato sulla vittoria del biondo finlandese. "Ice Man" ha strameritato questo iride. Per diverse ragioni. Per come ha corso e saputo vincere sei GP. Per come è sopravvissuto al primo anno di Ferrari. Per come ha saputo resistere alle numerose critiche che gli sono piovute addosso da ogni dove, persino dalla Ferrari e dagli stessi tifosi della rossa. Per come non ha mai mollato la presa nemmeno nei momenti più difficili, ossia negli avvilenti ritiri e nelle deludenti trasferte nordamericane. Per aver dimostrato che per vincere non è necessario parlare e fare show ma dare il gas e basta. Bravo Kimi, davvero. Ti meriti un dieci e lode.
E brava, soprattutto, la Ferrari. Non nascondiamoci dietro un dito. La vittoria Ferrari ha riportato una parvenza di giustizia in questo avvelenato campionato. Molti Team avranno stappato una bottiglia, ieri. Una stagione viziata dai noti fatti scaturiti dallo spionaggio McLaren ai danni della Ferrari, inutile negarlo. Giustizia è stata fatta, capitolo primo. E ultimo, si spera (il pieno di... benzina?). Questa è la realtà. C'è chi afferma che la vittoria Ferrari e di Raikkonen fosse già scritta. E che alle McLaren sarebbe capitato un qualcosa per facilitare tale vittoria. Una sorta di risarcimento a tavolino per la mancata penalizzazione di Alonso ed Hamilton per la spy story. Mostruose baggianate. Ci manca solo che a dirigere il tutto vi sia stato Moggi! Suvvia! Raikkonen ha vinto per suoi propri meriti, altro che aiutino McLaren! Giustizia è stata fatta, dicevamo. Se questa McLaren avesse portato a casa il Conduttori, non sarebbe stato un bel ritorno di immagine per la F1. Anzi. Non sarebbe stato giusto.
Questa McLaren ha corso una stagione con vetture viziate. E su questo non ci piove. Nulla da dire, invece, contro Alonso ed Hamilton, i quali si sono battuti lealmente e fino all'ultima curva per conquistare il titolo. Ma questa McLaren non poteva vincere, non doveva vincere. Ribadiamo, questa McLaren, questi uomini, la McLaren 2007 della spy story. La vittoria Ferrari assomiglia ad una sorta di pioggia purificatrice, di diluvio universale che ha cancellato in parte ciò che di sbagliato è accaduto quest'anno. Una boccata di aria fresca per tutti i veri appassionati di Formula 1. Un contrappasso dantesco ottimamente sceneggiato e riuscito. La Ferrari si è ripresa con gli interessi ciò che gli spettava da mesi. Vincere il Conduttori, oltre che il Costruttori. Non lo ha potuto fare nei tribunali e con le carte bollate. Lo ha fatto in pista, in Brasile, all'ultima gara. Che colpo! Che goduria.
La Scuderia di Maranello ha dimostrato, sebbene nel corso della stagione abbia palesato qualche indecisione, attrito e scollatura di troppo, di essere una squadra compatta. Probabilmente, ancora la migliore, quella che ci crede sino alla fine e che, prima di sventolare bandiera bianca, è pronta ad immolarsi. Questa non vuole apparire come l'apologia della Ferrari, ma come un tributo ad una Casa - pure italiana, il che non fa mai male - che, quest'anno, ha dovuto ingoiare qualche boccone amaro di troppo. Per di più, ha rispedito al mittente con tanti saluti i dubbi e le perplessità circa il post Schumacher e Brawn.
Infine, la ciliegina sulla torta. Alla FIA non saranno allegri. E non lo sarà nemmeno Mr Ecclestone, sempre pronto a crocifiggere il povero Raikkonen per il suo carattere non propriamente espansivo ed aperto e ad elogiare il cocco Hamilton.
Quello di Kimi è il mondiale della giustizia, dell'onestà, della rivincita. Una bella pagina di Formula 1. Teniamocela stretta.
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| 14 Commenti » MONDIALE F1 2007: LE TAPPE DEL SUCCESSO FERRARI 22.10.07 - Nell'anno del dopo Schumacher la Scuderia di Maranello si aggiudica il mondiale costruttori, indipendentemente dalla sentenza sulla spy-story, e quello piloti con un superlativo Kimi Raikkonen. Le dichiarazioni dei protagonisti, i VIDEO e le FOTO del trionfo.
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| 2 Commenti » BENZINA BMW E WILLIAMS IRREGOLARE? 21.10.07 - I commissari di gara di Interlagos stanno esaminando la benzina delle vetture Bmw-Sauber e Williams. A una prima analisi i carburanti sono risultati non conformi. Se Rosberg (4°), Kubica (5°) ed Heidfeld (6°) fossere squalificati Hamilton sarebbe campione del mondo! Nel '95, per un caso analogo, vennero tolti i punti solo ai team. Ore 2:15 - La FIA decide di non dare nessuna penalità, nè ai team nè ai piloti. Raikkonen è CAMPIONE!
Un precedente analogo, come ricordato anche da Giorgio Piola alla Domenica Sportiva su Rai Due, è già accaduto nel Gp del Brasile del 1995 a Benetton e Williams. Il provvedimento preso in quell'occasione fu quello di togliere i punti alle scuderie, lasciando invariati quelli ai piloti.
ORE 23:50 - Comunicato FIA con le temperature incriminate. La differenza massima consentita è di 10°.
Nick Heidfeld temperatura benzina 24° temperatura esterna 37° temperatura benzina 25° temperatura esterna 37°
Robert Kubica temperatura benzina 23° temperatura esterna 37° temperatura benzina 24° temperatura esterna 37° temperatura benzina 24° temperatura esterna 37°
Nico Rosberg temperatura benzina 24° temperatura esterna 37° temperatura benzina 25° temperatura esterna 37°
ORE 00:11 - I delegati tecnici della FIA lasciano il circuito. Attese a breve le decisioni sul caso benzina. Le prime indiscrezioni dicono che saranno tolti i punti ai team e non ai piloti.
ORE 01:10 - Ancora nessuna comunicazione ufficiale dalla FIA. Le ultime indiscezioni che arrivano da Interlagos parlano di nessuna penalizzazione nè per i piloti nè per i team.
ORE 02:15 - La FIA ha deciso di non sanzionare nè la BMW-SAuber nè la Williams per le presunte irregolarità. Kimi Raikkonen è campione del mondo! La McLaren presenterà ricorso.
...Notizia in attesa di ulteriori aggiornamenti...
- damon -
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| 83 Commenti » GP BRASILE: RAIKKONEN CAMPIONE DEL MONDO DI FORMULA 1 21.10.07 - Kimi Rikkonen è campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo. Nell'ultimo avvincente Gp della stagione il finlandese centra la vittoria e conquista il titolo mondiale piloti di Formula 1. Ferrari perfetta, McLaren in difficoltà con Hamilton che non ha retto alla pressione. L'ORDINE D'ARRIVO completo e tutti i vostri commenti e le FOTO del trionfo.
A Kimi Raikkonen "brillano gli occhi"! Nella sua prima stagione a Maranello conquista il titolo mondiale piloti che mancava in Ferrari da due anni. Il finlandese ha portato a termine una rimonta fantastica che lo ha visto senza rivali dal Gp di Francia. Per Raikkonen, da quel primo luglio, si contano ben cinque vittorie, due secondi e due terzi posti che lo hanno portato a coronare il sogno suo, dei suoi tifosi e di tutti i fans della Ferrari.
BREVE CRONACA DELLA GARA La gara ha visto il dominio delle monoposto del Cavallino Rampante, con Massa davanti a Raikkonen per due terzi di gara. Alonso ha chiuso terzo, posizione che non era sufficiente per conquistare il titolo. Disastrosa invece la gara di Hamilton: al via subisce l'attacco di Raikkonen ed Alonso. L'inglese perde poi la testa e prova un attacco impossibile all'esterno sul compagno. Finisce fuori pista e al primo giro passa sul traguardo in ottava posizione. Al 7° giro un problema al cambio fa precipitare Hamilton in 18esima posizione. La rimonta non consente al rookie della McLaren di arrivare a quel 5° posto che gli sarebbe valso il titolo.
GP BRASILE - ORDINE D'ARRIVO Pos Pilota Team Tempo/Gap 1. K. Raikkonen Ferrari WINNER 2. F. Massa Ferrari +1.4 3. F. Alonso McLaren-Mercedes +57.0 4. N. Rosberg Williams-Toyota +62.8 5. R. Kubica BMW-Sauber +70.9 6. N. Heidfeld BMW-Sauber +71.3 7. L. Hamilton McLaren-Mercedes +1GIRO 8. J. Trulli Toyota +1GIRO 9. D. Coulthard Red Bull-Renault +1GIRO 10 K. Nakajima Williams-Toyota +1GIRO
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI 1. K. Raikkonen Ferrari 110 ** CAMPIONE DEL MONDO ** 2. F. Alonso McLaren-Mercedes 109 3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 109
Le dichiarazioni dei protagonisti, dopo il Gran Premio del Brasile che ha coronato Kimi Raikkonen campione del mondo 2007 di Formula 1. Dagli uomini vincenti Ferrari agli sconfitti di casa McLaren.
KIMI RAIKKONEN Sorride poco ma vince e convince. La miglior risposta al dopo Schumacher "Quasi non ci credo. Adesso festeggio per un mese, è stata una grande rimonta. Ma ci siamo sempre detti che potevamo recuperare, perchè eravamo di gran lunga migliori delle altre scuderie.
"Ringrazio il team per il lavoro fatto. Noi abbiamo sempre lavorato insieme. Oggi sono felicissimo, è un ottimo finale, qualcosa in cui non credevo neanch'io".
JEAN TODT Pensa più alla "sconfitta" di Massa che al titolo di Raikkonen? "Il successo di Raikkonen è frutto di un lavoro di squadra, perché se Massa non fosse arrivato secondo, lui non avrebbe vinto il Mondiale".
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO "Devo dire grazie a Raikkonen. E' forte e ha coraggio. Nel suo primo anno in Ferrari, ha parlato poco e spinto molto. Un grazie va anche a Massa che poteva vincere davanti al suo pubblico e non lo ha fatto. Grazie a Todt. La squadra poi è stata perfetta".
"Abbiamo lottato fino all'ultima curva. Abbiamo vinto sul campo, dopo episodi brutti e sleali".
FELIPE MASSA Parole misurate e di circostanza. Perde il Gp di casa regala il titolo al compagno "Sono felicissimo per la squadra. Spero ovviamente di poter divantare campione anche io un giorno, ma intanto devo fare i complimenti a Kimi e alla squadra. Vincere qui in Brasile sarebbe stato bellissimo, ma anche un secondo posto, arrivato per il bene della squadra, è sicuramente un risultato importante".
FERNANDO ALONSO Ha lottato contro tutti, da solo. Hamilton ha perso, lui non ha vinto! "Voglio fare i complimenti a Kimi e alla Ferrari, perchè si sono meritati il campionato, con un grande finale di stagione".
LEWIS HAMILTON Deluso sì, ma gli errori negli ultimi due Gp peseranno sulla sua carriera "Sono deluso dai risultati di oggi, perchè ho perso un campionato che ho guidato per buona parte della sua durata".
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| 5 Commenti » GP BRASILE: LA CRONACA DI UNA GARA MEMORABILE 21.10.07 - Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno messo a segno una straordinaria doppietta sul tracciato di Interlagos che ha altresì visto la conquista del titolo mondiale piloti da parte del finlandese, capace di aggiudicarsi l'iride per un solo punto di differenza dal rivale Hamilton. La CRONACA della gara.
Come detto, si è trattato di una gara ricca di colpi di scena sin dalla partenza animata, in particolare, dal duello tra i due piloti della McLaren Mercedes. Duello che ha visto prevalere il pilota spagnolo Fernando Alonso, il quale sopravanzava in staccata il compagno di squadra Lewis Hamilton che, dopo un errore commesso proprio nel tentativo di riprendere la posizione occupata in partenza, veniva attardato al settimo passaggio da noie tecniche al cambio della sua vettura.
In una giornata particolarmente calda, con una temperatura ambientale di 34 gradi, e un clima esterno reso ancor più incandescente dal tifo dei 70.000 spettatori presenti sulle tribune, come già accaduto più volte in questa stagione, la partenza si è rivelata cruciale, con le due Ferrari che scattavano benissimo, soprattutto grazie all'acuto di Kimi Raikkonen che riusciva a sopravanzare alla prima staccata Lewis Hamilton il quale, come detto, alla curva successiva verrà infilato anche dal compagno di squadra Fernando Alonso.
Dopo il fuori pista commesso dallo stesso Hamilton che rientra in pista in settima posizione, la lotta per le posizioni immediatamente di rincalzo alle tre di testa si anima e coinvolge, in particolare, Jarno Trulli, i piloti delle due Bmw e Webber in quel momento quarto e primo degli inseguitori.
Al settimo passaggio, Hamilton rallenta drasticamente perdendo 28 secondo in un solo giro a causa di un problema tecnico al cambio che lo farà precipitare in diciottesima posizione.
In testa alla corsa, Massa e Raikkonen dominano incontrastati con un vantaggio di ben 8.9 secondi dopo solo 14 passaggi su Fernando Alonso, incalzato da vicino da Kubica in quel momento in quarta posizione. Problemi invece per Webber, costretto al ritiro al 15° passaggio quando si trovava in quinta posizione, a questo punto appannaggio di Jarno Trulli, in lotta serrata con Nico Rosberg in quel momento sesto.
Le prime soste ai box venivano effettuate intorno alla 19esima tornata, quando si fermava Kubica, mentre Massa riforniva al 20esimo giro, Raikkonen al giro successivo e Alonso nel corso della 22esima tornata. Heidfeld, invece, non rientrava fino al 25esimo giro. Intanto era cresciuto il distacco tra i due piloti della Ferrari e sarebbe aumentato ancora fino a raggiungere i 3.7 secondi nel corso del 28esimo giro, mentre il margine su Alonso cresceva a 12 secondi, e aumentava sempre più. A metà gara, Hamilton aveva raggiunto la nona posizione, prima di fermarsi ed effettuare una seconda sosta. Kubica, in quel momento al quarto posto, rientrava ai box per il pit stop al 38esimo giro, portando così Trulli in quarta posizione. Fino a quel momento, Alonso aveva accumulato un ritardo di 30 secondi nei confronti di Raikkonen.
Nel corso della 44esima tornata Massa perdeva gran parte del vantaggio che amministrava su Raikkonen, a causa di un momento di esitazione in corrispondenza della curva 4, in cui usciva allargando la traiettoria, temendo che ci fosse olio sparso sull'asfalto. Massa poi era protagonista di una rimonta nel corso dei giri successivi, ma quando si fermava per la seconda sosta, al 50esimo giro, il suo vantaggio era comunque limitato a 1.4 secondi. Raikkonen, invece, restava ancora in pista per altri tre giri, e quando rientrava, dopo alcuni giri veloci, lo faceva subito davanti al compagno di squadra.
Raikkonen aumentava il suo margine nei confronti di Massa fino a portarlo a 3.4 secondi, ma poi i primi due piloti facevano l'andatura, con un ritmo che mantenevano fino alla bandiera a scacchi.
Raikkonen tagliava entusiasta il traguardo, vincendo la sua sesta gara della stagione, nel corso del suo primo anno con la Ferrari. Soltanto Juan-Manuel Fangio aveva vinto il Titolo con la Scuderia di più lunga e famosa tradizione nel suo primo anno con la squadra. Massa concludeva in seconda posizione, sempre accompagnato dal calore del pubblico, mentre Alonso finiva terzo, riconoscendo chiaramente le superiori prestazioni della Ferrari in questa decisiva giornata della stagione.
Più tardi, in serata, alcuni report indicavano una discrepanza in termini di temperatura del carburante, imputabile a BMW Sauber e Williams, che avevano terminato rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione. Mentre questo documento viene redatto, si è ancora in attesa di ulteriori dettagli.
GP BRASILE - ORDINE D'ARRIVO Pos Pilota Team Tempo/Gap 1. K. Raikkonen Ferrari WINNER 2. F. Massa Ferrari +1.4 3. F. Alonso McLaren-Mercedes +57.0 4. N. Rosberg Williams-Toyota +62.8 5. R. Kubica BMW-Sauber +70.9 6. N. Heidfeld BMW-Sauber +71.3 7. L. Hamilton McLaren-Mercedes +1GIRO 8. J. Trulli Toyota +1GIRO 9. D. Coulthard Red Bull-Renault +1GIRO 10 K. Nakajima Williams-Toyota +1GIRO
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI 1. K. Raikkonen Ferrari 110 ** CAMPIONE DEL MONDO ** 2. F. Alonso McLaren-Mercedes 109 3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 109
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| 0 Commenti » GP BRASILE: MASSA IN POLE, HAMILTON SCORRETTO MA IMPUNITO 20.10.07 - Felipe Massa conquista la pole position nel Gp di casa. Il brasiliano ha preceduto Hamilton, Raikkonen e Alonso. Scorrettezza di Hamilton ai danni di Raikkonen, rallentato nel suo ultimo giro lanciato. "Al ragazzino permettono tutto", le parole di Baldisserri (Ferrari). La GRIGLIA DI PARTENZA.
HAMILTON SCORRETTO L'inglese della McLaren ha ostacolato Kimi Raikkonen durante le fasi finali delle qualifiche. Hamilton, in pista nel suo giro di lancio, non ha dato strada al ferrarista che stava completando il suo ultimo giro veloce. Il finlandese ha così perso alcuni decimi preziosi. Al termine delle prove Luca Baldisseri (Ferrari) ha così commentato: "Al ragazzino si permette tutto!", riferendosi al giovane inglese della McLaren. La manovra, scorretta e ben visibili dalle immagini TV, è molto simile a quella che è costata almeno cinque posizioni in griglia a molti piloti, sia quest'anno che in passato. Attendiamo ora provvedimenti da parte dei commissari di percorso. L'ennesimo aiuto ad Hamilton getterebbe altro veleno su questo campionato 2007.
ORE 20:40 - E' ufficiale, la FIA ha deciso di non prendere alcun provvedimento nei confronti di Lewis Hamilton, reo di aver danneggiato Kimi Raikkonen nelle qualifiche. Una decisione scandalosa che dimostra ancora una volta come i regolamenti siano applicati in maniera non omogenea. Altri piloti, per episodi molto meno gravi, hanno subito in passato pesanti penalizzazioni. Perchè Hamilton non è stato punito? E perchè la Ferrari non ha fatto appello?
I due ferraristi partiranno comunque sulla parte più gommata della pista. Insieme a questo le vetture della Scuderia di Maranello sembrano sfruttare meglio le gomme morbide rispetto alle McLaren.
GP BRASILE: GRIGLIA DI PARTENZA - 20.10.2007 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 3. F. Massa Ferrari 1:11.931 1:12.374 1:12.303 2. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.082 +0.151 1:12.296 1:13.033 3. K. Raikkonen Ferrari 1:12.322 +0.391 1:12.161 1:13.016 4. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:12.356 +0.425 1:12.637 1:12.895 5. M. Webber Red Bull-Renault 1:12.928 +0.997 1:12.683 1:13.081 6. N. Heidfeld BMW Sauber 1:13.081 +1.150 1:12.888 1:13.472 7. R. Kubica Bmw-Sauber 1:13.129 +1.198 1:12.641 1:13.085 8. J. Trulli Toyota 1:13.195 +1.264 1:12.832 1:13.470 9. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.272 +1.341 1:12.846 1:13.264 10. N. Rosberg Williams-Toyota 1:13.477 +1.546 1:12.752 1:13.707 ------------------------ ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE ------------------------ 11. R. Barrichello Honda 1:12.932 1:13.661 12. G. Fisichella Renault 1:12.968 1:13.482 13. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:13.058 1:13.856 14. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:13.251 1:13.607 15. R. Schumacher Toyota 1:13.315 1:13.767 16. J. Button Honda 1:13.469 1:14.054 ------------------------ ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE ------------------------ 17. H. Kovalainen Renault 1:14.078 18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:14.098 19. K. Nakajima Williams-Toyota 1:14.417 20. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:14.596 21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:15.217 22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:15.487
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| 50 Commenti » GP BRASILE (PROVE LIBERE III): MASSA PRECEDE HAMILTON E RAIKKONEN 20.10.07 - Nella terza sessione di prove libere Felipe Massa (1'11"810) ha ottenuto il miglior crono davanti ad Hamilton (+0"124) e Raikkonen (+0"132). Lo spagnolo Alonso ha chiuso ottavo staccato di 784 millesimi di secondo dal compagno inglese. Tutti i TEMPI.
GP BRASILE: PROVE LIBERE III - 20.10.2007 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. F. Massa Ferrari 1:11.810 + 22 2. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:11.934 + 0.124 18 3. K. Raikkonen Ferrari 1:11.942 + 0.132 21 4. M. Webber Red Bull-Renault 1:12.446 + 0.636 14 5. J. Trulli Toyota 1:12.461 + 0.651 23 6. R. Barrichello Honda 1:12.478 + 0.668 24 7. N. Heidfeld BMW Sauber 1:12.579 + 0.769 25 8. F. Alonso McLaren-Mercedes 1:12.594 + 0.784 12 9. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:12.767 + 0.957 18 10. N. Rosberg Williams-Toyota 1:12.823 + 1.013 20 11. V. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari 1:12.893 + 1.083 20 12. G. Fisichella Renault 1:12.913 + 1.103 20 13. J. Button Honda 1:13.015 + 1.205 22 14. R. Schumacher Toyota 1:13.046 + 1.236 23 15. H. Kovalainen Renault 1:13.090 + 1.280 20 16. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.117 + 1.307 12 17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:13.299 + 1.489 16 18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:13.331 + 1.521 16 19. K. Nakajima Williams-Toyota 1:13.474 + 1.664 17 20. R. Kubica BMW Sauber 1:13.525 + 1.715 14 21. A. Sutil Spyker-Ferrari 1:13.684 + 1.874 21 22. S. Yamamoto Spyker-Ferrari 1:13.872 + 2.062 21
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| 2 Commenti » GP BRASILE: PER HAMILTON SOLO UNA MULTA 20.10.07 - Lewis Hamilton, reo di aver utilizzato due treni di gomme da bagnato durante la prima sessione di prove libere, è stato sanzionato con una multa di 15.000 Euro. L'ennesima "aiutino" della FIA al giovane pilota inglese della McLaren?
Stessa sanzione anche per gli altri due piloti incappati nello stesso errore, Jenson Button (Honda) e Takuma Sato (Super Aguri).
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| 10 Commenti » FERRARI FORMULA UNO SCALA 1:7 20.10.07 - La vera Formula Uno radiocomandata del Cavallino rampante. Tutto il fascino, la velocità e la tecnologia Ferrari riprodotti in un modello esclusivo, ricco di sofisticati componenti meccanici. Scopri l'eccezionale offerta DeAgostini!