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TOYOTA: DUE ANNI PER VINCERE O ADDIO ALLA F1
31.12.07 - Tadashi Yamashina, responsabile del Team Toyota in Formula 1, ha recentemente dichiarato che la casa giapponense dovrà raggiungere risultati significativi entro due anni. Se non sarà così Toyota lascerà il Circus della F1. E intanto, nel 2008, perderà lo sponsor Kingfisher.

"All'inizio dell'anno - ha detto Yamashina -, il nostro obiettivo era quello di arrivare ad essere la terza forza del mondiale e di ridurre poi il divario con i due top team. Abbiamo analizzato le prestazioni del 2007 e siamo certi di aver trovato le aree su cui migliorare.
Il mio lavoro è quello di organizzare le risorse per ottenere il risultato: è questo dovrà accadere entro il prossimo biennio".

La Toyota dispone di uno dei budget più elevati della F1 ma, dopo sette anni, non ha ancora raccolto nulla.

DATI STATISTICI:
GP disputati: 104
Palmares (posizione-punti): 2007 (6-13), 2006 (6-35), 2005 (4-88), 2004 (8-9), 2003 (8-16), 2002 (10-2)
Vittorie: 0
Secondi posti: 2
Terzi posti: 4
Pole Position: 2
Giri veloci: 1
Giri percorsi: 10682
Giri percorsi in testa: 37
Km percorsi: 51503
Km percorsi in testa: 197
Punti: 163
Debutto: Gp Australia 2002

E notizia di oggi che lo sponsor Kingfisher Airlines ha prematuramente interrotto il rapporto di sponsorizzazione con la Toyota. Dal prossimo anno la compagnia aerea dell'imprenditore indiano Vijay Mallya sarà presente sulle vetture del Team Force India F1.

- damon -

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FITTIPALDI: PER ALONSO, PIQUET JR OSSO PIU' DURO DI HAMILTON
29.12.07 - Emerson Fittipaldi, campione brasiliano di F1, sembra non avere dubbi. Per Alonso sarà un'altra stagione difficile: "Secondo me - ha detto Fittipaldi - Piquet sarà per Alonso un osso molto più duro di Hamilton". E anche Lauda dice: "Andrà molto forte".

La stagione 2008 di F1 vedrà al via diversi piloti al debutto: Timo Glock, Kazuki Nakajima, Sebastien Bourdais e Nelson Piquet.

Sul figlio dell'ex campione del mondo brasiliano Nelson, sono intervenuti sia Niki Lauda che Emerson Fittipaldi. Per lui solo parole di elogio e la certezza che andrà molto forte e potrà dare fastidio a Fernando Alonso.

- damon -

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Leggi l'articolo completoMASSA NON VUOLE FARE LA SECONDA GUIDA
28.12.07 - "Penso che la prossima stagione la Ferrari non sceglierà una prima guida". Queste le parole di "speranza" di Felipe Massa al sito 'Globo'. Il brasiliano si augura di poter lottare per il titolo piloti e di non essere relegato, come quest'anno, al ruolo di seconda guida.

"Credo che le cose resteranno come quest'anno - ha aggiunto Massa -. Anche perchè abbiamo vinto il campionato grazie al lavoro della squadra".

"Io purtroppo - ha concluso il brasiliano della Ferrari - ho avuto diversi problemi che mi hanno impedito di lottare per il titolo. Adesso sono pronto per la nuova stagione".

- damon -

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QUALIFICHE F1 2008, AL VIA CON IL NUOVO FORMAT
27.12.07 - La FIA ha reso noto il nuovo format per le qualifiche, approvato a Parigi lo scorso 20 dicembre. Le modifiche più importanti rispetto allo scorso anno riguardano la terza e ultima fase (Q3), ridotta a 10 minuti e, al termine della quale, le monoposto non potranno più rabboccare il carburante consumato.

LE FASI DELLE NUOVE QUALIFICHE, VALIDE PER LO SCHIERAMENTO DI PARTENZA
Q1 - durata: 20 minuti - 6 eliminati (strategia di gara libera)
Q2 - durata: 15 minuti - 6 eliminati (strategia di gara libera)
Q3 - durata: 10 minuti - determina lo schieramento di partenza dei primi dieci; nessun rabbocco di carburante consentito.

- anxi -

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HAMILTON: SONO IL NUMERO UNO MCLAREN. KOVALAINEN: VOGLIO IL TITOLO
27.12.07 - Lewis Hamilton, vinto il confronto con Alonso, si dichiara ora il leader della McLaren-Mercedes. Heikki Kovalainen, reduce da una buona stagione in Renault, sogna il titolo con la nuova scuderia. Per Ron Dennis si preannuncia un altro anno difficile, con due piloti pronti a tutto per la vittoria.

"Adesso - ha dichiarato Hamilton - sono considerato il leader della squadra, spero di portare a compimento il mio lavoro nel modo migliore".

Le parole dell'inglese fanno seguito a quelle del neo compagno finlandese che, qualche giorno fa, aveva dichiarato: "Farò di tutto per battere Lewis. Siamo giovani ma l'esperienza non ci manca".

Se Ron Dennis, dopo il divorzio da Alonso, pensava di dormire sonni tranquilli, a giudicare dalle prime dichiarazioni dei suoi due piloti, si dovrà forse ricredere.

- damon -

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Leggi l'articolo completoF1 2007: I VIDEO CON I MOMENTI PIU' BELLI DELL'ANNO
22.12.07 - La stagione 2007 di Formula 1 sarà ricordata per il primo mondiale di Raikkonen, per la "lotta" interna alla McLaren tra il due volte campione del mondo Alonso e il debuttante Hamilton e per la spy-story tra Ferrari e McLaren. In 5 esclusivi VIDEO, tutto il film della stagione 2007 di F1.

ULTIMO GIRO GP BRASILE 2007 - KIMI RAIKKONEN CAMPIONE DEL MONDO


FIA Gala 2007 F1 Season Highlights


F1 2007 Review


Kimi Interview - Fia Gala (07.12.2007)


F1 2007 CARS


- damon -

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Leggi l'articolo completoBUON NATALE A TUTTI VOI
21.12.07 - Lo staff di 'Circus Formula 1' augura a tutti i lettori un sereno Natale e un felice anno nuovo. In particolare a tutti coloro che hanno contribuito al blog, commentando gli oltre 600 post di questo indimenticabile 2007. Davide, guigal, klein65, fra, chi-vince-e-chi-parla, l'artistico...

BUON NATALE E BUONE FESTE A:
Alberto
Alberto da Cagliari
Aldo
Ale
Alessandra
Alessandro
Alessandro Manzoni
Alessio
Alex
alex67
Alexandria
Alonso sei grande
andrea
ANDREA E IVAN
andrea ferrarista!!!!!!!!1!!!!!!
andrea forza ferrari
AndreaC
Andrew
Andrew Maitland
Andrew27
Andy La Malva
Angelo
Anonimo
AntiF1
antonio
Aragon87
ARIANNA
Arianna S.F. F1
Aviatore
avo1981
ayrton1
Bernie
bidoni rossi allo sbando
bimbo69 ferrarista
Black Dok
Blacklce
Blade Runner
brerafast
BrindoxDJ
Brother Fang
bruno
buothz
caprone gym
Carletto
Carlo
CastenasoForever
Cataldo
cavallino rampante
CHECHO
chi-vince-e-chi-parla
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Ciro
ciurma
Claudio
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Corinna
Correttore
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cris
Cristian
Cuccureddu
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dani
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F12007
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Federica
Federico
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FERRARI SUPREMA
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Leggi l'articolo completoBARRICHELLO, PERENNE INCOMPRESO O ETERNO SOPRAVVALUTATO?
21.12.07 - Quella 2008 sarà la sedicesima stagione in Formula 1 per Rubens Barrichello. Un bel record, non c'è che dire, per lo schivo brasiliano. Eppure, Rubens, ancora oggi fa discutere. Ormai, a 35 anni suonati, la carriera di Barrichello è al tramonto. Come lo si può giudicare: un perenne incompreso, o un eterno sopravvalutato?

E bravo Barrichello. La stagione 2008 sarà per il brasiliano di San Paolo la sedicesima filata in Formula 1. Inoltre, sarà la terza consecutiva alla Honda, Casa per la quale corre dal 2006. Rubens Barrichello, a 35 anni già belli che suonati (classe 1972, ne compirà 36 il prossimo 23 maggio), si avvia verso l'inesorabile viale del tramonto per quanto riguarda la sua carriera in Formula 1. Tuttavia, sebbene Rubens sia uno dei veterani del circus iridato, non smette di far discutere, di accendere gli animi e - ma che caso! - di far scrivere articoli! Per forza. Rubens è uno dei piloti più chiacchierati della generazione a cavallo tra gli Anni Novanta e quelli Duemila. In Italia, soprattutto, per via dei suoi sei anni - dal 2000 al 2005 - trascorsi a Maranello. Ma Rubens detiene un altro primato: è uno dei piloti più insultati e sbeffeggiati degli ultimi anni. E, come avrebbe detto il buon Corrado, non finisce qui. Barrichello, in tutto questo pandemonio di sentimenti contrastanti, è considerato al contempo sia un pilota eternamente incompreso (la famigerata eterna promessa), sia un sopravvalutato di prima categoria. Ovvio come le "opposte fazioni" si scontrino attorno a questo intricato punto. Già, ma come stanno realmente le cose? Difficile dare un giudizio oggettivo ed obiettivo; quando si parla di piloti, infatti, la soggettività regna sovrana. Ma vediamo un po' che si può fare.

Barrichello, sin dal suo debutto al GP del Brasile 1993 al volante della Jordan-Hart, è subito additato come "il nuovo e futuro Senna" (Piquet si era già ritirato a fine 1991!). Ma Barrichello, suo malgrado, non è mai stato in grado di mantenere la promessa avanzata - ancora suo malgrado - in primis dalla stampa, cioè di incarnare, per il Brasile e non solo, ciò che sono stati prima di lui Emerson Fittipaldi, Piquet, Senna. Ben presto, per Rubens, si delinea il classico profilo dell'eterna promessa. Le stagioni alla Jordan - vettura che certamente non può ambire a posizioni di primato - scivolano via veloci, tra alti e bassi: 2 punti nel 1993 (17° posto in classifica generale), 19 nel 1994 (6° nella generale), una pole e tanta paura ad Imola, 11 nel 1995, 2° posto in Canada e 11° nella generale, 14 nel 1996 (8° in classifica). Poi, nel 1997, è la volta della neonata Stewart, l'omonimo Team scozzese fondato dal tre volte iridato. Gli unici punti (6) di Rubens e per la Stewart arrivano a Monaco, grazie ad un insperato secondo posto. Nel 1998, solo 4 punti, nel 1999 ben 21 e tre terzi posti (Imola, Francia, Europa). Quindi, nel 2000, la chiamata Ferrari. Un bivio, l'occasione della vita. Barrichello si gioca tutta la sua carriera a Maranello, nel bene e nel male, proprio nel periodo del dream team targato Schumacher. Il primo anno giunge 4° nel Mondiale e vince in Germania, nel 2001 è terzo ma con zero vittorie, nel 2002 - l'anno dei record del Cavallino - è secondo con quattro vittorie (Europa, Ungheria, Italia, USA), nel 2003 è quarto con i trionfi in Gran Bretagna e Giappone. Nel 2004, è di nuovo vice-campione del mondo, grazie ad un filotto di podi impressionante e due vittorie (Italia e Canada). Il 2005, davvero bruttarello per la Ferrari, lo conclude all'8° posto, zero vittorie. Dal 2006, è in Honda. 30 punti al debutto (7° nel Mondiale) e confronto perso con Button, una Caporetto nel 2007: zero punti e tutta la stagione a combattere, vanamente, con una Honda che fa l'Andrea Moda e che manda al manicomio persino un demoralizzato Button (e ne aveva ben d'onde!).

La Ferrari ha segnato Barrichello. Quasi sempre scontento del trattamento a lui riservato, veramente gioioso solo in occasione di vittorie, "schiavetto" di Kaiser Schumi al quale ha dovuto cedere più volte il gradino più alto del podio, continuo, diretto e arduo confronto con lo schiacciasassi di Germania. Inevitabile, l'addio, tra musi lunghi e rinfacciamenti assortiti. Rubens tuona la rivincita alla Honda nei confronti di Schumi e la Ferrari. La vendetta è un piatto che va servito freddo, ma in Honda Rubens non riesce nemmeno a servirla riscaldata, surgelata, rimestata, allungata. C'è chi si attendeva di più dal rendimento complessivo di Rubens in Ferrari; vero (rotture a parte), tuttavia la convivenza con Schumi non deve essere stata affatto facile (sarebbe tosta per tutti). Schumi andava come andava, ma il compagno di Team era solo un accessorio, un fedele scudiero e nulla più. Le gerarchie erano ben evidenziate: il massimo che poteva conseguire era il titolo di vice-campione. E lo ha fatto due volte.

Diciamo così: Barrichello è stato e rimane un pilota veloce ed affidabile. Si è guadagnato il sedile a Maranello, onorandolo. Certo, non è mai stato e non sarà mai un talento cristallino al pari di Piquet e Senna, non ha ottenuto nemmeno un decimo dei risultati di Nelson ed Ayrton: in questo senso è stato sopravvalutato. Ma non è neppure il brocco che spesso si dipinge. È a fine carriera. Basta insultarlo e sbeffeggiarlo, seduti comodi sulla poltrona. Un pilota, anche in deficit di risultati, non merita mai le pene dell'inferno, perché rischia, sempre. Anzi, va incoraggiato.

Dai Rubens, non te la prendere. So' ragazzi!

- Paolo Pellegrini -

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CONCORSO FERRARI F2008: VINCI I TEST A JEREZ
20.12.07 - La Scuderia Ferrari ha lanciato un concorso legato alla presentazione della nuova monoposto di F1, per il mondiale 2008. Vai sul sito 'FerrariWorld', registrati alla Community 'You&Ferrari', rispondi a una semplice domanda e vinci un invito speciale per assistere alla prima sessione in pista della F2008 a Jerez.

Il 4 gennaio saranno estratti due vincitori, che saranno invitati alla prima sessione di test di Jerez e altri 50 che riceveranno un cappellino speciale dedicato alla nuova monoposto.

Per tutti i visitatori comunque ci sarà la possibilità di seguire la genesi della nuova vettura: da oggi infatti sono disponibili sul sito le immagini più significative delle ultime 5 presentazioni, mentre il 6 gennaio all'anteprima per la stampa della macchina, il sito inizierà a distribuire immagini e notizie che si arricchiranno di filmati quando la monoposto debutterà in pista.

INFO: FERRARIWORLD.COM

- damon -

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PIQUET JR SPAVALDO: "ALONSO? PROVERO' AD ESSERE PIU' VELOCE DI LUI"
20.12.07 - "Sono qui per provare a vincere, penso di poter diventare campione del mondo". Si presenta così Nelson Piquet jr, prossimo compagno di squadra di Fernando Alonso alla Renault. E aggiunge...

"Proverò - ha aggiunto il giovane brasiliano - ad essere più veloce di lui, questo è certo, ma per ora nemmeno lo conosco. Dobbiamo lavorare con la squadra e non vogliamo alcuna battaglia interna. Probabilmente il nostro rapporto migliorerà non appena inizierà la stagione".

Potrebbe Alonso incontrare le stesse difficoltà che ha avuto nel 2007 con Hamilton?

- anxi -

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Leggi l'articolo completoMONTEZEMOLO RESPINGE LE SCUSE MCLAREN
19.12.07 - "Le scuse - ha detto Montezemolo a SKY - le avrei aspettate molti mesi fa quando il caso è nato e quando qualcuno ha detto che non era vero niente, non c'era niente e, addirittura, facendo passare la Ferrari come una mitomane o qualcosa di questo genere".

Luca Cordero di Montezemolo, presidente Ferrari, ha così commentato ai microfoni di SKY le scuse della McLaren per il caso spy-story ai danni di Maranello.

- damon -

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HAMILTON, PATENTE RITIRATA. KOVALAINEN: FARO' DI TUTTO PER BATTERE LEWIS!
18.12.07 - Lewis Hamilton non può certo stare tranquillo. Dopo la partenza di Alonso dalla McLaren, pensava di avere vita facile il prossimo anno, ma non sarà così. Il neo acquisto Kovalainen ha già lanciato la sfida. E all'inglese sospendono la patente, per eccesso di velocità.

KOVALAINEN LANCIA LA SFIDA
"Prima di firmare - ha detto Kovalainen al Daily Mail - ho voluto chiarire una sola cosa, la parità di trattamento. Farò di tutto per battere Lewis e sono sicuro che lui cercherà di fare la stessa cosa con me. Non causerò problemi all'interno del team se ci dovessero essere problemi ne parleremo e risolveremo i problemi con più creatività".

HAMILTON PERDE LA PATENTE
Sulle strade della Francia a 196 km/h. Risultato: sospensione della patente per un mese, sequestro della macchina e multa di 600 euro.

- damon -

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Leggi l'articolo completoALONSO: VINCERE CON RENAULT? QUASI IMPOSSIBILE!
18.12.07 - Sembra non cominciare nel migliore dei modi il matrimonio tra Fernando Alonso e la Renault. Lo spagnolo, all'emittente iberica 'Cadena Ser', ha dichiarato di non poter vincere il mondiale con il team francese nel 2008. E sulla Ferrari dice: "L'unica squadra a non avermi contattato".

TITOLO MONDIALE
"Al momento pensare di vincere il prossimo Mondiale è una follia", queste le parole di Fernando Alonso, ritornato da poco in Renault.
"Il salto è parecchio grande rispetto al livello dell'auto del 2007 - spiega il pilota spagnolo all'emittente iberica 'Cadena Ser' - . Adesso penso soltanto a provare la vettura nuova ed effettuare in tempo i cambiamenti necessari. L'entusiasmo è massimo perchè i presupposti ci sono tutti".

ALONSO, LA FERRARI E LA RENAULT
"Ho avuto contatti con tutti i team tranne che con quello di Maranello. Alla fine ho scelto la Renault perchè era l'opzione che mi dava maggiore fiducia. Credo che ci siano le possibilità per fare bene".

IL FUTURO
"Se vinco con la Renault non vado da nessuna parte, è chiaro. Allo stesso tempo è certo che la Ferrari è la squadra più grande, la più importante assieme a Williams e McLaren. I contratti in Formula 1 sono molto flessibili - conclude Alonso - però al momento non considero l'opzione di lasciare la Renault".

- anxi -

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Leggi l'articolo completoF1 STORY: MOMENTI DI GLORIA
18.12.07 - Il sesto posto conquistato dalla Super Aguri di Takuma Sato, al GP del Canada, rimane uno dei capitoli più belli di questo intenso 2007. Uno storico piazzamento ottenuto ai danni della McLaren di Alonso. La formica che schiaccia l'elefante. Il risultato della Super Aguri è solo l'ultimo esempio di una lunga serie di momenti di gloria. Ecco un assaggio.

10 giugno 2007, GP del Canada. La Super Aguri di Takuma Sato - partito dalla 6^ fila con l'11° tempo - tallona da vicino, niente popò di meno, la McLaren di Alonso, in crisi di gomme. Poi, inesorabilmente, la supera. Per la cenerentola nipponica è l'apoteosi. Sato giunge 6° al traguardo, a soli 16sec dal vincitore Hamilton. 3 punti clamorosi, insperati, più gustosi di una portata di sushi o di tempura. È questa, senza dubbio, una delle pagine più emozionanti della F1 2007.

La storia della F1, tuttavia, è ricca di episodi simili, altrettanto "commoventi". A cominciare dal GP di Monza 1960, corsa boicottata dalle scuderie ufficiali inglesi, poiché ritenevano l'anello di alta velocità eccessivamente pericoloso e usurante per le vetture stesse. Di ufficiali, solo Ferrari e Porsche. I privati gongolano, e le Cooper T51-Castellotti e quella motorizzata Maserati della Scuderia Castellotti (intitolata al celebre Eugenio) cercano il risultato clamoroso con Giulio Cabianca, Gino Munaron e Giorgio Scarlatti. Le vetture di Cabianca e Munaron sono spinte dal "vecchio" ma potente (260Hp) 4 cilindri in linea 2500cc ex Ferrari 1954-1955 e ribattezzato Castellotti. Dopo una pessima partenza con cui le due Cooper-Castellotti scivolano ultime, Cabianca si esibisce in una inesorabile rimonta. La corsa prevede 50 giri, per un totale di 500Km. Monza, anello compreso, misurava 10Km! Fuori Scarlatti e Munaron per noie meccaniche, la piccola Scuderia italica fa affidamento sul solo Cabianca. Il pilota italiano compie il miracolo: grazie ad una condotta di corsa regolare, giunge 4° a due giri, dietro le Ferrari di P.Hill, Ginther e Mairesse ma davanti a quella a motore posteriore di Von Trips e alla Porsche ufficiale di Barth. Stoico.

Al GP del Belgio 1967, sul circuito di Spa-Francorchamps, Dan Gurney mette tutti in riga. Dal 1966, guida la stupenda Eagle, monoposto che nel 1967 è spinta dal bello ma fragile 12 cilindri Weslake, in sostituzione del Climax. Quattro punti nel 1966, ancora zero nel 1967. Sino al GP del Belgio, 18 giugno. L'americano ha il secondo tempo, dietro il solito Clark. Ma in gara, tutto fila liscio. La vettura statunitense domina la corsa, Gurney - come sempre - guida che è una bellezza: Stewart (BRM) è secondo a 1min e 3sec, Amon (Ferrari) terzo ad 1min e 40sec, Rindt (Cooper-Maserati) quarto ad oltre 2 minuti. Gurney giungerà terzo in Canada, ma la sua storica vittoria in Belgio rimane l'autentico momento di gloria della Eagle. È nel 1973, al GP del Belgio corso tra mille polemiche a Zolder, che prende vita un altro momento di gloria. Lo chiamano il GP degli arrabbiati, quello del 20 maggio: i fiamminghi pretendono ed ottengono Zolder invece del circuito vallone di Nivelles (scartato Spa perché ritenuto pericoloso), lavori frettolosi, asfalto pessimo, rifacimento del manto stradale, Cevert e Stewart quasi vengono alle mani con Ecclestone (!) e Surtees. Ma si corre. E in tutto questo marasma, toh, l'italianissima Tecno PA123\6 di Chris Amon si qualifica col 15° tempo e giunge al 6° posto alla bandiera a scacchi. 1 punto! Bravi, quelli della Tecno. In F1 dal 1972, riescono a raccogliere solo delusioni. Ma sono tignosi, e gratta, gratta, arriva il punticino. L'unico, in F1. Per esser partiti dai kart, niente male! E che dire dell'Osella. Al GP di Imola 1982, l'occasione della vita. Corsa boicottata dai Team inglesi (Tyrrell e Toleman a parte), frattura fra FOCA e FISA. Ma 14 vetture salvano la corsa. Il "canaccio" Jean-Pierre Jarier parte dalla 5^ fila, giunge 4°! Che roba! Ma Ghinzani fa meglio, a Dallas, l'8 luglio 1984. Altra corsa strana, massacrante, stoppata allo scoccar delle due ore; solo 67 giri, invece dei 78 previsti. Piercarlo si qualifica 18°, finisce 5°, approfittando - zitto, zitto - dei molti ritiri. Goduria!

Il 3 maggio 1987, ad Imola, è la volta della tedesca Zakspeed ritagliarsi il proprio, meritato momento di gloria. Brundle, 15° in griglia, conclude 5°: due punti, gli unici per il volenteroso ma sfortunato Team tedesco. Buttali via! La favola prosegue nel 1988, al GP di Detroit, il 19 giugno. L'immenso Andrea De Cesaris ottiene il 12° tempo, in gara fa volare la sua modesta Rial-Cosworth sino al 4° posto! Giù le mani da De Cesaris, un pilota che sarebbe andato a podio anche alla guida di un carrello della spesa. Impresa bissata l'anno successivo: sempre Rial, ma Danner al volante. E qui, fuochi artificiali. 26° ed ultimo tempo, 4° all'arrivo! Ci si commuova pure. Tutto qui? Come no! 24 settembre 1989, GP dell'Estoril. Stefan Johansson parte con il 12° tempo. Morale della favola? Lo svedesone fa il fenomeno, terzo dietro Berger (Ferrari) e Prost (McLaren). Sì, ma lui guida una Onyx! C'è, poi, l'ultimo momento di gloria della Lotus: GP di Italia 1994, Monza. Herbert spara un clamoroso 4° tempo, alla guida dell'ormai cadavere Lotus-Mugen Honda. In gara si ritirerà, ma alla prima curva si presenta terzo e in testacoda, dietro le due Rosse. Mettici una pezza! E mettici una pezza pure al GP d'Europa 1999. E chi si rivede, Herbert! Vince il GP, davanti a Trulli (Prost) e Barrichello. E la Stewart ha il suo momento di gloria.

21 giugno 1969, GP d'Olanda, Zandvoort. Chris Amon ottiene il 4° tempo con la sua Ferrari 312, che di andare proprio non vuol sapere. Ma Amon tiene duro, resiste, magari imprecando come un diavolo: è terzo, ad oltre 30 secondi dal vincitore Stewart (Matra) e a poco meno di sei dal secondo, Jo Siffert (Lotus). Un podio che vale oro. La Ferrari conclude all'ultimo posto nel Costruttori (7 punti), alla pari con BRM. Amon racimola solo i 4 punti del podio olandese, P. Rodriguez ne acchiappa 1 in Italia e 2 in America.

Morale della favola? Di momenti di gloria, ce n'è davvero per tutti!

- Paolo Pellegrini -

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SCHUMI E TODT ATTORI NEL NUOVO FILM DI ASTERIX
18.12.07 - 'Asterix alle Olimpiadi'. Questo il titolo del film che vede la presenza del sette volte campione del mondo e del'amministratore delegato della Ferrari. Schumacher è alla guida di una velocissima biga mentre Todt dà gli ordini ai box. Il VIDEO con alcune scene del film.

Todt e Schumacher devolveranno in beneficenza il loro cachet.

Tra le comparse del film anche altri sportivi come Zinedine Zidane, David Beckham, Tony Parker e la tennista Amelie Mauresmo.

IL TRAILER


- damon -

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BOTTI DI FINE ANNO: QUAL E' LA VOSTRA F1 PREFERITA?
16.12.07 - Qual è la vostra vettura Formula 1 preferita? A voi, cari lettori, la parola. O l'ardua sentenza. Scegliete la monoposto F1 che amate di più: perché accattivante esteticamente, o perché vi ricorda un evento o un pilota in particolare, oppure perché ha segnato una tappa fondamentale della storia della F1. Come si dice in TV, "via al televoto".

Dimenticavamo: valgono tutte le epoche, dal 1950 ad oggi, ed anche monoposto che non hanno mai debuttato in gara!
Sbizzarritevi, date libero sfogo alle vostre conoscenze!

- Paolo Pellegrini -

AIUTATEVI CON:
TUTTE LE F1 DAL 1950 AL 2003 (by hweitzmann.net)


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KOVALAINEN COME HAKKINEN E RAIKKONEN. L'INTERVISTA
15.12.07 - Prima intervista da pilota McLaren-Mercedes per Heikki Kovalainen. Il 26enne pilota finlandese sogna il mondiale, sin dalla sua prima stagione nel team inglese. Hamilton? "Non lo conosco - dice Kovalainen -, ritengo sia un bravo ragazzo ma non mi preoccupa".

Come ci si sente da pilota McLaren?
"E' fantastico, grazie. Il team è sempre stato molto popolare in finlandia per Mika (Hakkinen, ndr) e Kimi (Raikkonen, ndr). Sono cresciuto con un forte riconoscenza verso la McLaren, soprattutto quando Mika vinse due titoli mondiali. Sono veramente felice di essere parte di questo team. C'è molto lavoro da fare ma non vedo l'ora".

Quando ha cominciato a parlare con la McLaren?
"Una volta che la la Renault mi ha comunicato i suoi piani, il mio management ed io abbiamo cominciato a valutare una serie di opzioni in F1. La McLaren era ovviamente un'opportunità incredibile. Cominciammo a parlarci ed eccoci qua".

Sarai il compagno di Lewis Hamilton. Vi conoscete bene?
"Non conosco Lewis così bene, ma abbiamo parlato in qualche occasione durante il 2007. Da quello che ho potuto vedere è un bravo ragazzo".

Lewis è da molti anni nel team e di conseguenza ha un rapporto molto forte con il team e con il management. Sei preoccupato?
"No, Sta a me costruire relazioni con il team e le persone attorno a me ma non penso sia un problema. So che il team lavorerà duro per darmi le migliori opportunità. Anche dopo la stagione 2007, non penso che ci possano essere dubbi sul fatto che il team riservi un comportamento equo tra i due piloti".

Pensi di poter vincere il Campionato Mondiale 2008?
"Ogni pilota deve gareggiare credendo di poter vincere e certamente lo farò. Comunque il percorso è lungo e al momento sono concentrato sul famigliarizzare con il team e con la macchina".

- anxi -

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Leggi l'articolo completoKOVALAINEN, UFFICIALE IN MCLAREN AL FIANCO DI HAMILTON
15.12.07 - Strano destino quello del finlandese, sempre chiamato a sostituire Fernando Alonso. Lo scorso anno in Renault, quest'anno in McLaren. Kovalainen, forse anche con l'aiuto di Ecclestone, sarà al fianco di Hamilton nel team di Ron Dennis.

Bernie Ecclestone non poteva certo permettersi di non vedere al via della stagione 2008 di F1 il giovane talento finlandese, Heikki Kovalainen. E con molta probabilità, nella trattativa che lo ha portato in McLaren, il patron della Formula 1 ha svolto un ruolo importante se non decisivo.

Kovalainen, che ha firmato un contratto pluriennale, affiancherà Hamilton, mentre Pedro De la Rosa e Gary Paffett saranno collaudatori del team. I primi test in pista con la nuova scuderia saranno svolti in gennaio.

Martin Whitmarsh
"Avevano diverse opzioni aperte e come sempre volevano essere certi di avere la formazione più competivia possibile. Penso che Lewis e Heikki siano una combinazione formidabile. Entrambi hanno debuttato nel 2007 disputando una grande stagione, dimostrando una passione innata per la vittoria".

Norbert Haug
"Heikki è un pilota con molto talento e lo ha dimostrato durante la sua stagione di esordio in Formula 1, quest'anno. La dimostrazione più grande l'abbiamo avuta al GP del Giappone al Fuji, dove ha chiuso al secondo posto dietro a Lewis in condizioni difficilissime di pista bagnata. Egli non è solo un pilota veloce ma anche molto consistente, avendo terminato tutti i Gp, tranne l'ultimo".

Heikki Kovalainen
"Sono molto eccitato di far parte di un team come la McLaren Mercedes. Come finlandese, per me è un onore seguire le orme di Mika (Hakkinen, ndr) e Kimi (Raikkonen, ndr). Non ho trascorso molto tempo con Lewis ma per quello che lo conosco penso che lavoreremo bene insieme e faremo del nostro meglio per il team".
[ Leggi l'intervista completa ]

Lewis Hamilton
"Non appena ho visto la bandiera a scacchi in Brasile, ho cominciato a contare i giorni che mi separavano dall'Australia. Sto pensando al 2008 e al lavoro con il mio nuovo compagno. Il mio primo anno in F1 è stato incredibile e sono stato molto fortunato di averlo fatto nel team McLaren. Spero che Heikki si divertirà nel suo primo anno con il team così come accadde a me".

- damon -

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NICO ROSBERG: SARO' PARTE DELLA RINASCITA WILLIAMS
14.12.07 - Nico Rosberg, dopo aver rinnovato il contratto con la Williams fino al 2009, parla dei suoi piani sia per il 2008 che per i prossimi anni. "Credo che nella carriera di un pilota ci sia il tempo giusto per ogni cosa", dice il pilota tedesco riferendosi al "mancato passaggio" in McLaren.

Recentemente il tuo nome è stato associato a diverse scuderie. In che modo questo ha influito nelle tue decisioni?
In realtà non sono stato assolutamente condizionato nello scegliere la Williams. Frank mi ha convinto con una proposta seria dimostrando soprattutto che la squadra ha un ottimo potenziale sia tecnico che finanziario. Essere parte della rinascita della Williams è stato uno dei motivi scatenenati che mi hanno portato a rimanere con loro.

La possibilità di guidare una vettura tedesca come la McLaren-Mercedes, da pilota tedesco, non ti ha fatto vacillare nelle tue convinzioni?
Sono in Formula Uno per vincere e sarebbe stato bello arrivare in un team dove puoi ottenere tutto e subito. Ma credo che nella carriera di un pilota ci sia il tempo giusto per ogni cosa: si deve essere pazienti e rimanendo alla Williams sono convinto che nell'arco di un paio d'anni riuscirò a togliermi delle grosse soddisfazioni.

Concretamente quali sono gli obbietti per il 2008?
Alcuni dicono che non si possa vincere senza avere un grande budget. La Renault nel 2005 e nel 2006 ha invece dimostrato il contrario, ottenendo i mondiali per non parlare di tutti i podi che ha conquistato. Il nostro team non è certo tra i più ricchi ma sono arrivati recentemente diversi tecnici di grosso calibro che hanno già lavorato insieme l'anno scorso e le cui sinergie si faranno sentire ancor di più nel 2008. La vettura si è dimostrata affidabile e quindi su questa base dobbiamo costruire una macchina veloce. Nonostante sia una squadra indipendente la Williams dispone di una delle strutture di ricerca e sviluppo tra le più avanzate e la partnership con la Toyota ha rafforzato ulteriormente questo settore. Le aspettative sono quelle di guadagnare una posizione in campionato costruttori e salire occasionalmente sul podio. Non sarà facile ma ho grandi speranze

fonte e intervista completa su 'GPUpdate'

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SPY-STORY: DALLA MCLAREN ARRIVANO AMMISSIONI E SCUSE!
13.12.07 - A pochi giorni dalla parole di Max Mosley, la McLaren replica con una lettera di "pubbliche scuse" indirizzata al presidente della FIA. Ma qual è la strategia del Team di Ron Dennis che chiede scusa a FIA, Ferrari e al mondo della F1?

LE AMMISSIONI
Come risulta dalle indagini della FIA è chiaro che le informazioni Ferrari erano largamente disseminate all'interno della McLaren, rispetto a quanto precedentemente comunicato. La McLaren si rammarica del fatto che le proprie indagini interne non abbiano identificato il materiale e ha scritto al Consiglio Mondiale dello Sport per scusarsi.

Comincia così il comunicato apparso oggi sul sito della McLaren-Mercedes che ritorna sulla vicenda spy-story, dopo le parole del presidente FIA, Max Mosley.

LE SCUSE
La McLaren - si legge ancora nella nota del team di Ron Dennis - desidera fare le pubbliche scuse alla FIA, alla Ferrari, alla community e ai fans della Formula 1 di tutto il mondo e offrire tutte le rassicurazioni sul fatto che niente del genere si potrà ripetere in futuro.

La lettera McLaren arriva a due mesi dall'udienza del Consiglio Mondiale, fissata per il 14 febbraio, dove si deciderà sulla regolarità della monoposto 2008 e quindi sulla partecipazione del team inglese al prossimo mondiale.

A questa prima mossa, Ron Dennis potrebbe fare seguire altre azioni, con il chiaro obiettivo di evitare ogni altra sanzione che potrebbe mettere fuori gioco il team nel 2008.

LEGGI LA LETTERA COMPLETA DELLA MCLAREN A MAX MOSLEY

TUTTE LE TAPPE DELLA SPY-STORY FERRARI-MCLAREN

- anxi -

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Leggi l'articolo completoKOVALAINEN A PIEDI, SUTIL VICINO ALLA MCLAREN
13.12.07 - Hamilton (padre) spinge per avere De la Rosa, Ron Dennis è contrario a Kovalainen, Mercedes gradirebbe il Sutil. La rosa di piloti per sostituire Alonso in McLaren sembra ridursi a questi tre nomi. Tra pochi giorni il nodo dovrebbe sciogliersi.

Dopo l'annuncio ufficiale del ritorno di Fernando Alonso in Renault, il mercato piloti attende ora di ufficializzare il nome del compagno di Lewis Hamilton in McLaren.

La rosa di piloti che potrebbero affiancare il giovane inglese di colore sono tre: Pedro de La Rosa, attuale collaudatore della McLaren, Heikki Kovalainen "appiedato" dalla Renault per dare spazio a Nelson Piquet jr e Adrian Sutil, tedesco e attuale pilota della Force India F1 (ex Spyker). Le percentuali dei tre piloti:

ADRIAN SUTIL - 45%
[+] tedesco
[+] piace molto alla Mercedes
[+] è giovane, veloce e non costa molto
[-] Sotto contratto con la Force India F1 che non lo vuole perdere

PEDRO DEL LA ROSA - 35%
[+] piace agli sponsor spagnoli
[+] darebbe continuità al team, essendo collaudatore da diversi anni
[+] ben voluto da Hamilton, padre e figlio
[-] non sarebbe un investimento sul futuro

HEIKKI KOVALAINEN - 20%
[+] giovane e veloce
[-] pilota di Briatore
[-] Dennis vorrebbe evitare una rivalità interna con Hamilton

La strada più probabile vedrebbe quindi Adrian Sutil in McLaren con Heikki Kovalainen girato alla Force India F1, dove farebbe coppia con Giancarlo Fisichella, suo ex compagno in Renault.

- damon -

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Leggi l'articolo completoTOP SECRET: LA MCLAREN POTREBBE CORRERE CON LA VETTURA 2007
11.12.07 - La spy story non è ancora finita. Il Team McLaren, osservato speciale dalla FIA, dovrà attendere il 14 febbraio per sapere se la monoposto 2008 sia regolare o meno. Ron Dennis, per evitare sanzioni, potrebbe decidere di correre con la vecchia MP4-22, aggiornata in chiave 2008.

Archiviata la spy story Renault-McLaren con un sostanziale "nulla di fatto", è tornata in auge la prima vicenda di di spionaggio, quella tra McLaren e Ferrari che ha condizionato la stagione 2007 di F1.

Qualche giorno fa, Max Mosley aveva dichiarato: "Se si terrà una nuova udienza per decidere sulla regolarità della monoposto McLaren per il 2008 esiste un perché. Abbiamo sperato tanto di chiudere la vicenda McLaren, ma la questione non è finita. Abbiamo ricevuto un rapporto che rende necessaria un'altra udienza".

L'udienza si terrà il 14 febbraio, una data molto prossima all'inizio del campionato 2008. Se la McLaren fosse trovata "irregolare", cioè se la MP4-23 fosse troppo simile alla Ferrari F2007, il team di Ron Dennis rischierebbe di non poter partecipare al Campionato del Mondo.

La McLaren, per ora, si è limitata a replicare così: "Siamo sicuri che nessuna informazione confidenziale arrivata dall'esterno è stata utilizzata nelle vetture di quest'anno e del 2008".

I vertici del Team inglese, Mercedes compresa, avrebbero però un "piano b" per aggirare le possibili sanzioni della FIA: correre il mondiale 2008 con la vettura 2007 aggiornata. Con questa mossa non dovrebbero nemmeno presentarsi davanti alla corte federale per l'udienza del 14 febbraio.

- damon -

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FIGLI D'ARTE IN F1, TRA SUCCESSI E FLOP
11.12.07 - L'arrivo di Nelsinho Piquet alla Renault, in qualità di pilota titolare nel 2008, coincide con l'ennesimo gradito ritorno nel circus di un cognome pesante. Piquet jr è solo l'ultimo esempio di figli d'arte sbarcati nel mondo della F1. Sulle orme dei loro padri, i figli hanno colto successi e delusioni.

Figli d'arte che passione. Dal prossimo anno, il pubblico della F1 conoscerà un nuovo pilota, ma dal cognome che pesa come un macigno: Nelson Piquet jr. Il giovane promettente brasiliano, che affiancherà Alonso in Renault, è solo l'ultimo esempio della stirpe dei figli d'arte approdati in F1. Una realtà, quella dei figli d'arte, diffusissima da sempre negli USA, Paese in cui la professione di pilota viene letteralmente tramandata di generazione in generazione. Basti pensare alle dinastie Unser, Foyt, Andretti. E diffusa anche in altre categorie automobilistiche: figli di Mansell, figlio di Prost, figlia di Ickx, eccetera. Da qualche anno, anche la F1 conosce il fenomeno dei figli d'arte. Tuttavia, il primo illustre caso lo abbiamo proprio in Italia, ma dobbiamo compiere un bel balzo all'indietro nel passato. E' Alberto Ascari, due volte campione mondiale (1952-1953) di F1 con la Ferrari, figlio di quell'Antonio che ben figurava nelle pionieristiche corse dei primi decenni del Novecento e che perse tragicamente la vita al GP dell'automobile Club di Francia del 1925, sul circuito di Monthléry. Alberto, all'epoca, aveva sette anni; sarebbe morto il 26 maggio 1955, a Monza, provando una Ferrari Sport. Strano, il destino: Alberto non voleva correre mai di giorno 26 e con i numeri di gara 13 e 17, padre e figlio morirono a 37 anni, entrambi il 26, a trent'anni esatti di distanza. Domande?

E' il 1992. Christian Fittipaldi - fresco vincitore della Formula 3000 su Reynard 91D ai danni di Zanardi - debutta in F1, al volante della Minardi. Figlio di Wilson - che in F1 ottenne come miglior piazzamento finale un 15° posto con 3 ounti nel 1973 - e nipote di quell'Emerson iridato nel 1972 e 1974, Christian alterna positivi risultati a debacle clamorose. Il 1992 si conclude con 1 solo punto in Giappone ed un grave incidente in Francia che lo tiene lontano dalle corse per tre GP. Il 1993 si conclude decisamente meglio: 5 punti, merito del quarto posto in Sud Africa e del quinto a Monaco (con la Minardi!). Un altro infortunio, però, lo costringe a dare forfait agli ultimi due GP della stagione. Nel 1994 passa alla Footwork; 6 punti, grazie ai due quarti posti dell'Aida e di Hockenheim. Ma, suo malgrado, Christian è legato alla F1 per uno storico, mozzafiato, pirotecnico, epocale, 360 gradi aereo completo esibito a Monza, nel 1993. La sua bianca Minardi, in pieno rettilineo, urta l'altra Minardi di Martini, decolla, rotea, il fondo che agisce come una ala, atterra mezza scassata. Roba da farti invecchiare. Dopo il 1994, Christian e la F1 prenderanno strade diverse.
Sempre nel 1992, debutta Damon Hill, figlio dell'immortale Graham. Corre per la Brabham, un Team che di solido non ha più nulla, debiti a parte. Zero punti, disastro. Ma la Williams crede in lui, e fa bene. Nel 1993 giunge terzo in campionato (69) e vince tre gare (Ungheria, Belgio, Italia), nel 1994 perde la lotta con Schumacher (e come la perde!) per un solo punto (92-91) ma vince sei volte, nel 1995 è vice campione con quattro trionfi (ma lontano da Schumi), nel 1996, finalmente, mette tutti in riga. Otto vittorie, 97 punti. Poi, l'addio alla Williams, l'approdo alla modesta Arrows, la zampata del campione: secondo in Ungheria, dopo aver dominato la corsa. Quindi, nel 1998, la vittoria con Jordan in Belgio e l'ultima stagione nel 1999. Ciononostante, Damon Hill rimane ancora oggi - inspiegabilmente - uno dei piloti più sottovalutati della storia della F1. Vai a capire perché.

Il capitolo Michael Andretti - figlio del grande Mario, iridato nel 1978 - beh, non è dei più felici. 1993, McLaren-Cosworth, Senna come compagno di squadra. Bella rogna. Andretti naviga costantemente nelle retrovie, arriva quinto in Spagna, sesto in Francia, terzo in Italia. Stop. Senna, invece, vince cinque gare, secondo in campionato. Il podio monzese non basta al sofferente Andretti per salvare il sedile. Ciao, viene Hakkinen. La F1 non fa per Michael, ma la F1 non gli ha concesso altre chance. Nel 1996, arriva il ciclone Jaques Villeneuve. Un cognome ingombrante, un carattere che è tutto l'opposto di quello di Gilles. Già, Gilles, un autentico mago del volante, ma che non avrebbe saputo vincere un mondiale nemmeno se avesse corso da solo. Giunge dagli USA, Jaques, si presenta in F1 come fresco vincitore del campionato CART e della Indy 500. La Williams crede in lui, e fa bene. Come con Hill. Capita l'antifona? Pronti via, secondo in Australia, poi vince i GP di Europa, Gran Bretagna, Ungheria, Portogallo. Secondo dietro Hill campione. 1997, duello con Schumacher e la Ferrari, sette vittorie, titolo mondiale. Il canadese non affonda nemmeno sotto i maldestri colpi di Schumi in quel di Jerez. E' freddo e sa capitalizzare i risultati. Capita l'antifona? Poi, Jaques inizia a racimolare pochi punti con BAR e Sauber, prima di essere rinnegato dal circus della F1. Anche qui, vai a capire perché.

Ora, è la volta di Nico Rosberg - figlio di Keke, iridato con Williams nel 1982 - e in F1 con Williams già da un paio d'anni, di M. Winkelhock, figlio di Manfred, ex F1 e morto nel 1985 a Mosport con la Porsche 956 nel Mondiale Prototipi, che si è levato lo sfizio di condurre la corsa al Nurburgring al volante della Spyker approfittando del marasma generato dalla pioggia, cambi gomma e safety car, di Kazuki Nakajima - figlio di Satoru - dal 2008 pilota titolare Williams e che, nell'ultima gara 2007 in Brasile, arriva 10° e trova anche il tempo di falciare i propri meccanici ai box.

Tali padri, tali figli, si direbbe.

- Paolo Pellegrini -

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Leggi l'articolo completoPER LEWIS HAMILTON UN ALTRO SECONDO POSTO
11.12.07 - Lewis Hamilton, dopo il secondo posto nel mondiale piloti 2007, deve accontentarsi di un'altra piazza d'onore. Al premio della BBC, 'Sports Personality of the Year', il pilota McLaren è stato battuto dal pugile Joe Calzaghe.



- damon -

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Leggi l'articolo completoALONSO IN RENAULT, ORA E' UFFICIALE
10.12.07 - Come già ampiamente anticipato dal nostro sito più di un mese fa, Fernando Alonso correrà nel 2008 con Renault. Oggi è arrivata la conferma ufficiale: "È un grande team - ha spiega lo spagnolo - sostenuto da aziende molto importanti. È una squadra che sa come si arriva alla vittoria".

Confermata anche la nostra anticipazione sulla durata del contratto: due anni, con possibilità di uscita anticipata in funzione dei risultati.

Al suo fianco Nelson Piquet jr, figlio dell'ex campione brasiliano.

FERNANDO ALONSO
"Sono felicissimo di ritornare alla Renault. E' il team dove sono cresciuto come pilota in Formula 1. Adesso per noi è tempo per iniziare un nuovo capitolo insieme. Sono molto eccitato di lavorare con questo grande team ancora una volta e sono confidente che insieme torneremo nelle prime posizioni dello schieramento. La Renault ha incontrato qualche diffoltà nel 2007 ma so che il team ha grandi capacità. Sono confidente che sapranno fare una vettura molto veloce e competitiva per ritornare competitivi nel 2008".

FLAVIO BRIATORE, managing director Renault F1
"Fernando e Nelsinho formeranno una delle coppie più brillanti dell stagione 2008. Siamo felici di porgere a Fernando il bentornato in quella squadra nella quale ha incontrato i piu' grandi successi. Le sue capacità come pilota e 'team leader' sono ben note e siamo impazienti di mettere in piedi con lui una nuova partnership di successo. In più, egli conosce bene la squadra e sa già come lavora. Per quanto riguarda Nelsinho, si tratta senz'altro di uno dei giovani piu' promettenti nel ponorama del motorismo sportivo. Dopo i suoi buoni risultati in GP2, ha trascorso con noi un anno di apprendistato nel ruolo di test driver e quindi conosce anch'egli la squadra: adesso è pronto per approdare al livello successivo".

CIRCUSF1.COM IL 7 NOVEMBRE SCRIVEVA:
07.11.2007 - ALONSO CON RENAULT. CHIUSO IL MERCATO PILOTI F1

- damon -

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DALLARA: LA FORMULA 1? NO GRAZIE, C'E' LA FERRARI!
10.12.07 - In occasione della consegna dei Caschi d'Oro 2007, l'ing. Giampaolo Dallara, premiato con un riconoscimento speciale, ha fatto capire che un suo ritorno in F1 è altamente improbabile. Per motivi di budget? Per mancanza di appeal della attuale F1? No. Ma perché c'è già la Ferrari!

In occasione delle consegne dei Caschi d'Oro 2007, l'ing. Giampaolo Dallara si è, per così dire, esibito in una uscita che, alle orecchie dei veri appassionati di quattro ruote, suona alquanto stonata. Invitato a salire sul palco per ricevere un Casco d'Oro speciale per ovvi meriti sportivi, l'ing. subisce la più classica delle domande che si possano porre all'ing. stesso: "ingegnere, quando la potremo rivedere in F1?", chiede il giornalista RAI Franco Bortuzzo, presentatore dell'evento assieme alla collega Federica Balestrieri. E Dallara, lapidario: "ma vede, in F1 come marchio italiano c'è già la Ferrari, non vale la pena rientrare in F1 per recitare un ruolo di semplice comprimario. La Ferrari basta e avanza". Dagli affollati spalti, si levano (incomprensibili) gli applausi. Incomprensibili mica tanto, visto che l'Italia è il Paese in cui regna l'equazione "automobilismo sportivo = Formula 1 = Ferrari". O no?

Dallara, con le sua parole, ha sbagliato di grosso, pur essendo e rimanendo uomo accorto e simpatico, estremamente competente, validissimo imprenditore, eccelso costruttore di vetture da corsa. Ma, come direbbe il Baudo nazionale, "Dallara, non me lo dovevi fare!". No che non doveva. Che razza di ragionamento è "c'è già la Ferrari, quindi non entro in F1"? Se tutti ragionassero così, stiamo freschi! E la Super Aguri non avrebbe dovuto tentare, nemmeno ipotizzare, la grande avventura in F1: c'è già il colosso Honda, no? E quanti, in passato, non avrebbero dovuto provare l'ebbrezza della F1! No, non può e non deve funzionare in questo modo. Un costruttore deve avere il diritto di sentirsi libero di entrare o rinunciare alla F1 per validi motivi, ancorché giustificabili. Rinunciare ad un grande palcoscenico - qual è quello della F1 - poiché un costruttore sa già di non poter puntare alle prime posizioni o per timore di sfigurare rispetto ad un mito quale la Ferrari o, ancora, per un ipocrita spirito cavalleresco dal sapore "di italiano c'è già la Ferrari, basta e avanza", appare incomprensibile, ingiustificabile, inaccettabile, fuori da ogni più elementare logica sportiva, di competizione, di sfida, di sana rivalità corsaiola. La F1, ribadiamo, ha bisogno di quanti più costruttori possibili. Anche, e soprattutto, le cosiddette "piccole scuderie", i comprimari. Dallara, in F1, ha raccolto poco in termini di punti finali: cinque stagioni, dal 1988 al 1992, e come miglior risultati i due terzi posti di De Cesaris e J.J.Lehto conquistati, rispettivamente, al GP del Canada 1989 e a quello di Imola 1991. Beh, allora mettiamoci anche il quarto posto di Caffi a Monaco sempre nel 1989. Risultati che, per un piccolo costruttore (allora più di oggi), non sono certo da disprezzare, anzi. In ultimo, nel 1992, anche la fallimentare parentesi con i motori Ferrari: due sesti posti, ottenuti da Martini nei GP di Spagna e San Marino. La Dallara accusava la Ferrari di scarsa competitività dei suoi motori (non faceva una grinza), ma era altresì vero che anche sulle Ferrari quei 12 cilindri non è che andassero una meraviglia, anzi.

Vabbè, Dallara avrà detto quel che ha detto anche sull'onda emotiva dell'evento, la premiazione della Ferrari campione del mondo. Si dice che verba volant. Voleranno pure, le parole, ma c'è chi le sente e se le stampa in testa, prima che queste volant del tutto. Dallara, tra l'altro, è un costruttore che attualmente gode di ottima visibilità mondiale (e poca in Italia), è alquanto apprezzato e conosciuto dagli USA all'Europa intera, collabora con altre importanti Case, è in grado di attrarre a sé sponsor e finanziamenti qualora ne avesse bisogno, realizza ottime vetture per IRL, GP2, F3 e via dicendo, ha colto importanti successi nei Prototipi, dal prossimo anno sarà impegnato nella Grand Am, possiede tecnologia, in più, l'ing. Dallara vanta un curriculum di tutto rispetto. Insomma, perché mostrare un carattere a dir poco rinunciatario verso la F1 semplicemente per il fatto della "ingombrante" presenza del Cavallino, perché palesare in partenza una certa sudditanza psicologica verso la Casa più titolata della storia dell'automobilismo sportivo? E, soprattutto, perché rinunciare ancora una volta in partenza a portare un po' di Italia in F1? Minardi va preso a modello: ha detto addio alla F1 solo per mere ragioni economiche, perché non era più in grado di tirare la carretta. Di tutto il resto, semplicemente, se ne fregava! E così fecero Coloni, Osella e tutti gli altri costruttori italiani che si sono affacciati in F1. Come si dice: uno fa quel che può, in base alle proprie risorse e potenzialità.

È un peccato, un vero peccato non rivedere un altro costruttore italiano in F1. Un costruttore che, siamo sicuri, non sfigurerebbe affatto di fronte a Toyota, Toro Rosso, Force India, Super Aguri, Red Bull.
La Formula 1 ha bisogno di nuove sfide, di gente che osi, non di zerbini. In F1 c'è posto per tutti. Basta volerlo.

- Paolo Pellegrini -

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Leggi l'articolo completoSCHUMI: SE LA FERRARI MI CHIAMA, IO CORRO
08.12.07 - "Sono a disposizione del team", ha detto Michael Schumacher dopo i recenti test di F1 a Jerez. Il tedesco, che giudica Hamilton "davvero bravo", sul titolo mondiale vinto da Raikkonen ha così commentato: "Non so se avrei potuto vincere ma...".

Riportiamo qui sotto parte l'intervista di Paolo Rossi, Schumacher: "Vado ancora veloce ma la pensione è troppo bella...", pubblicata sabato 8 dicembre su Repubblica.it.

Senta Michael, è dorata la sua vita di pensionato...
"Beh, mi diverto. Non ho più nessun obbligo, non ci sono le pressioni della gara".

Però uno spot pubblicitario da pensionato lo ha fatto davvero.
"Oh sì, per la Fiat. In Germania".

C'è anche Kimi Raikkonen, e lei gli mostra come guida un pensionato.
"Esatto".

Ma in pista va veloce che è una bellezza.
"Cerco di fare il mio lavoro".

Evviva l'umiltà.
"No, no. E' così. Cerco sensazioni, e provo a tradurle per il team".

Sa cosa dicono?
"No".

Che lei è un pensionato fortunato: alza il telefono e le danno una Ferrari.
"Magari fosse così. Sapete che i test sono stati diminuiti? Che i chilometri sono contingentati? Mica si può giocare come con le macchinine".

Suo fratello Ralf ha praticamente annunciato l'addio dalle corse. La famiglia Schumacher esce dalla Formula Uno.
"Mi spiace, perché ci eravamo fatti un nome. Ho parlato con Ralf ma non conosco tutte le sue opzioni. Penso che possa fare altre cose, invece di stare a battersi per l'ultimo o penultimo posto della griglia. Comunque non è detta l'ultima parola".

Torniamo alla Ferrari. Com'è andata?
"Bene, direi. Ci stiamo preparando per l'anno prossimo, senza traction control, l'elettronica. Proviamo soluzioni per set-up e strategie".

Ed è soddisfatto?
"Un po' di difficoltà per le tante bandiere rosse, ma il programma è molto aperto e mi sembra di avere capito molto. Lavoro un po' per l'oggi e un po' per il 2009, con le gomme slick, lisce".

Conferma che le piace il lavoro del test driver.
"Mi piace guidare la macchina, il lavoro non è importante".

Senta, Alonso allora tornerà in Renault?
"Mah, onestamente non conosco la storia in dettaglio, che potrei mai dire? Non posso commentare una cosa che non conosco".

Nel 2008 via la traction control, nel 2009 ecco le gomme slick. Ne gioverà lo spettacolo?
"Di certo sarà diverso, perché i piloti avranno più grip ma meno aerodinamica. A livello di spettacolo potrebbero esserci più sorpassi. Ma allo stato delle cose, oggi come oggi, davvero non si può dire".

Visto che ci ha preso gusto continuerà a provare la macchina?
"No".

Ma come, finisce qui?
"Già non era pianificato questo test, dopo Barcellona. E non ci sono altri piani futuri".

Può sempre alzare il telefono, come si diceva prima.
"A me piacerebbe guidare ancora la macchina, ma appena scatta la stagione devi lasciare che siano i titolari, quelli che correranno i gran premi a guidare la macchina. Certo, se poi ci fosse qualche problema specifico e la mia esperienza servisse...".

... lei sarà disponibile.
"Esatto, ma al momento non ci sono altri piani. L'importante è che il team sappia che sono a disposizione".

I suoi pensieri quando ha visto Raikkonen vincere il campionato.
"Sono rimasto molto contento. Ho fatto parte della Ferrari per così tanto tempo e continuo ad essere coinvolto in tutti i dettagli. E' stato un vero piacere per i ragazzi, hanno fatto un così grosso lavoro. Perché sicuramente è stato un periodo delicato con gente importante che ha lasciato il team".

Non ha pensato: 'Avrei potuto vincerlo io'?
"Non so se avrei potuto vincere o meno, ma mi fa piacere che ci sia ancora qualcuno che pensa che avrei potuto vincerlo".

Accennava alla gente importante che è andata via: Ross Brawn alla Honda?
"Gli ho fatto gli auguri. So che è felice, perché voleva restare in Inghilterra".

A Jerez ha incrociato Hamilton: è sorpreso dalle prestazioni di questo giovane?
"No. Ha disputato una stagione fantastica per essere al debutto. Perché anche se aveva alle spalle un grande team e una macchina robusta e veloce, si è dimostrato davvero bravo. Posso aggiungere che è stata una delle ragioni per le quali ho acceso la tv e ho visto i gran premi".

E nello stare davanti alla tv cos'ha provato?
"Qualcosa mi è mancato".

Allora potrebbe tornare?
"No. Nein. Niet. In quante lingue devo dirlo?"

Quindi niente annunci clamorosi.
"Veramente una cosa vorrei dirla".

Prego.
"Buon Natale a tutti".

L'intervista completa di Paolo Rossi, Schumacher: "Vado ancora veloce ma la pensione è troppo bella...", di sabato 8 dicembre è pubblicata su Repubblica.it.

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TEST JEREZ: LARGO AI GIOVANI, SCHUMI A PARTE
07.12.07 - Si è chiusa oggi la quattro giorni di test a Jerez. In pista molte novità tecniche (elettronica, gomme), molti nomi nuovi e un veterano doc: Michael Schumacher. Il tedesco è ancora in grandissima forma e a dimostrarlo oggi gli otto decimi abbondanti rifilati al compagno di colori Felipe Massa. Tutti i tempi dei test.

COMMENTO SINTETICO SUI QUATTRO GIORNI DI TEST
Premesso che i tempi dei test vanno presi sempre con le dovute precauzioni, premesso anche che a Jerez si è provato sia con che senza "elettronica", sia con gomme slick che non, alcune considerazioni si possono comunque trarre.

LARGO AI GIOVANI
Villa, Asmer, Hulkemberg,Kobayashi, Nakajima, Conway, Paffett, Glock, Zuber, Bourdais, Filippi, Rodriguez. Questi i nomi dei giovani piloti che hanno avuto modo di avvicinare la F1: chi per un test, chi in vista di un posto da collaudatore, chi da titolare. La F1 ha bisogno di giovani, ha bisogno di mandare in pensione qualche anzianotto di troppo. A giudicare dai tempi fatti segnare da Glock, la Toyota non rimpiangerà certo Ralf Schumacher; alla Super Aguri, Filippi ha fatto meglio del titolare Sato, così come Zuber ha fatto meglio di Davidson; in Williams la giovane promessa Hulkemberg, il cui manager è Willi Weber, ha girato più forte di Nakajima. E potremo anche continuare...

SCHUMACHER: MICHAEL SI DIVERTE, RALF PENSA AL RITIRO
Per uno Schumacher che lascia, parliamo di Ralf, ce n'è uno che torna o vorrebbe farlo. Il sette volte campione del mondo ha svolto una due giorni di test da vero mastino. La forma e il piede è quello dei vecchi tempi e la domanda è: la Ferrari si può permettere di lasciare in panchina un pilota che gira ancora quasi un secondo più veloce di Massa?
TEST JEREZ - VENERDI' 07/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:18.213 100
2. R. Kubica BMW-Sauber 1:18.410 119
3. N. Rosberg Williams-Toyota 1:18.796 97
4. M. Schumacher Ferrari 1:19.136 58
5. K. Nakajima Williams-Toyota 1:19.611 76
6. T. Glock Toyota 1:19.961 58
7. F. Massa Ferrari 1:20.000 45
8. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.033 87
9. J. Trulli Toyota 1:20.229 69
10. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.657 72
11. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:20.821 102
12. T. Sato Super Aguri-Honda 1:21.092 84
13. M. Asmer BMW-Sauber 1:21.333 80
14. G. Van der Garde Force India-Ferrari 1:22.321 81
15. R. Rodriguez Force India-Ferrari 1:22.508 82

TEST JEREZ - GIOVEDI' 06/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. R. Kubica BMW-Sauber 1:19.157 87
2. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.331 64
3. F. Massa Ferrari 1:19.333 68
4. M. Webber Red Bull-Renault 1:19.605 63
5. T. Glock Toyota 1:19.687 40
6. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.787 75
7. N. Piquet Renault 1:19.834 90
8. M. Schumacher Ferrari 1:19.885 67
9. R. Barrichello Honda 1:19.905 89
10. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.125 87
11. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.301 65
12. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.339 56
13. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.507 55
14. J. Trulli Toyota 1:20.775 99
15. K. Nakajima Williams-Toyota 1:20.802 39
16. L. Filippi Super Aguri-Honda 1:20.915 83
17. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:21.055 62
18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:21.093 79
19. V. Liuzzi Force India-Ferrari 1:21.194 76
20. R. Schumacher Force India-Ferrari 1:21.853 71

TEST JEREZ - MERCOLEDI' 05/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.371 73
2. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.421 80
3. F. Massa Ferrari 1:19.761 97
4. K. Raikkonen Ferrari 1:19.779 87
5. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.887 62
6. N. Piquet Renault 1:19.982 71
7. C. Klien Force India-Ferrari 1:20.187 86
8. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.398 57
9. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:20.470 102
10. R. Kubica BMW-Sauber 1:20.487 118
11. T. Glock Toyota 1:20.523 54
12. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.533 75
13. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.671 66
14. A. Zuber Super Aguri-Honda 1:20.897 109
15. M. Webber Red Bull-Renault 1:20.944 41
16. N. Hulkenberg Williams-Toyota 1:21:068 67
17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:21:076 74
18. R. Barrichello Honda 1:21:184 103
19. K. Kobayashi Toyota 1:21:699 118
20. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:22.875 93

TEST JEREZ - MARTEDI' 04/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.042 73
2. J. Button Honda 1:19.155 65
3. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.712 48
4. K. Raikkonen Ferrari 1:20.083 73
5. N. Piquet Renault 1:20.366 66
6. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.615 97
7. G. Paffett McLaren-Mercedes 1:20.638 50
8. M. Webber Red Bull-Renault 1:20.682 65
9. M. Gene Ferrari 1:20.832 67
10. M: Conway Super Aguri-Honda 1:20.927 87
11. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.086 45
12. J. Rossiter Super Aguri-Honda 1:21.246 71
13. T. Glock Toyota 1:21.336 69
14. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:21.424 41
15. N. Hulkenberg Williams-Toyota 1:21.556 28
16. F. Montagny Force India-Ferrari 1:21.559 65
17. K. Nakajima Williams-Toyota 1:21.586 33
18. M. Asmer BMW-Sauber 1:21.962 57
19. K. Kobayashi Toyota 1:22.186 111
20. J. Villa BMW-Sauber 1:23.583 53
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Leggi l'articolo completoSPY STORY: RENAULT COLPEVOLE MA IMPUNITA. ALONSO PRONTO A FIRMARE
06.12.07 - Secondo le parole di un portavoce della FIA, la Renault ha violato il regolamento della F1 perchè in possesso di dati segreti McLaren ma non subirà alcuna sanzione. Domani le motivazioni della sentenza. Dennis furioso, mentre Alonso è sempre più vicino a ufficializzare il suo ritorno in Renault.

"Sono colpevoli di aver violato l'art. 151c ma non subiranno alcuna condanna", ha spiegato il portavoce della FIA specificando che domani saranno pubblicate le motivazioni della sentenza.

07.12.07 - LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA (INGLESE)

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TEST JEREZ: KUBICA DAVANTI AD HAMILTON. SCHUMI CON LE SLICK
06.12.07 - Il polacco Robert Kubica ha fatto segnare il miglior tempo nella terza giornata di test a Jerez. Il pilota BMW ha preceduto Hamilton, Massa e Webber. Michael Schumacher ha chiuso ottavo a mezzo secondo dal compagno brasiliano. Tutti i tempi di oggi.

I due ferraristi hanno lavorato principalmente sullo sviluppo di nuovi componenti e dell'elettronica. Schumi nel pomeriggio ha girato con pneumatici slick in vista della stagione 2009. Schumacher e Massa saranno in pista a Jerez anche domani.
TEST JEREZ - GIOVEDI' 06/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. R. Kubica BMW-Sauber 1:19.157 87
2. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.331 64
3. F. Massa Ferrari 1:19.333 68
4. M. Webber Red Bull-Renault 1:19.605 63
5. T. Glock Toyota 1:19.687 40
6. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.787 75
7. N. Piquet Renault 1:19.834 90
8. M. Schumacher Ferrari 1:19.885 67
9. R. Barrichello Honda 1:19.905 89
10. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.125 87
11. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.301 65
12. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.339 56
13. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.507 55
14. J. Trulli Toyota 1:20.775 99
15. K. Nakajima Williams-Toyota 1:20.802 39
16. L. Filippi Super Aguri-Honda 1:20.915 83
17. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:21.055 62
18. T. Sato Super Aguri-Honda 1:21.093 79
19. V. Liuzzi Force India-Ferrari 1:21.194 76
20. R. Schumacher Force India-Ferrari 1:21.853 71

TEST JEREZ - MERCOLEDI' 05/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.371 73
2. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.421 80
3. F. Massa Ferrari 1:19.761 97
4. K. Raikkonen Ferrari 1:19.779 87
5. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.887 62
6. N. Piquet Renault 1:19.982 71
7. C. Klien Force India-Ferrari 1:20.187 86
8. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.398 57
9. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:20.470 102
10. R. Kubica BMW-Sauber 1:20.487 118
11. T. Glock Toyota 1:20.523 54
12. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.533 75
13. N. Rosberg Williams-Toyota 1:20.671 66
14. A. Zuber Super Aguri-Honda 1:20.897 109
15. M. Webber Red Bull-Renault 1:20.944 41
16. N. Hulkenberg Williams-Toyota 1:21:068 67
17. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:21:076 74
18. R. Barrichello Honda 1:21:184 103
19. K. Kobayashi Toyota 1:21:699 118
20. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:22.875 93

TEST JEREZ - MARTEDI' 04/12/2007
Pos Pilota Team Tempo Giri
1. N. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.042 73
2. J. Button Honda 1:19.155 65
3. P. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.712 48
4. K. Raikkonen Ferrari 1:20.083 73
5. N. Piquet Renault 1:20.366 66
6. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.615 97
7. G. Paffett McLaren-Mercedes 1:20.638 50
8. M. Webber Red Bull-Renault 1:20.682 65
9. M. Gene Ferrari 1:20.832 67
10. M: Conway Super Aguri-Honda 1:20.927 87
11. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.086 45
12. J. Rossiter Super Aguri-Honda 1:21.246 71
13. T. Glock Toyota 1:21.336 69
14. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:21.424 41
15. N. Hulkenberg Williams-Toyota 1:21.556 28
16. F. Montagny Force India-Ferrari 1:21.559 65
17. K. Nakajima Williams-Toyota 1:21.586 33
18. M. Asmer BMW-Sauber 1:21.962 57
19. K. Kobayashi Toyota 1:22.186 111
20. J. Villa BMW-Sauber 1:23.583 53
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F1 2008, LA TECNICA VOLTA PAGINA
06.12.07 - Come sarà la F1 del 2008? I test spagnoli di fine anno con le vetture 2007, i cui esiti vanno presi assolutamente con le dovute molle, si rivelano utili per capire il comportamento delle vetture prive del traction control. Capire i segreti della Mes, la nuova centralina unica, sarà fondamentale. Come cambieranno le monoposto di F1?

2008, si volta pagina. L'abolizione del controllo di trazione e, in generale, lo sfoltimento di molta elettronica che - fino alla stagione 2007 - ha assistito (se non rimpiazzato) il pilota cambieranno radicalmente la fisionomia tecnica della F1 del futuro. Ad iniziare dal 2008. Già, ma come cambieranno le monoposto di Formula 1? Se, da un lato, i piloti si stanno già abituando (pur con qualche piagnisteo di troppo da parte di qualcuno!) alla guida ben più impegnativa dovuta alla mancanza del controllo di trazione, alle derapate in uscita di curva, ai controsterzi violenti, alle sbandate improvvise e alle frenate al limite, dall'altro i costruttori sono alle prese con i progetti delle nuove auto, le cui linee guida - o almeno alcune - è verosimile che scaturiscano dalle indicazioni ottenute da questi test. Anzitutto, la prima novità assoluta è l'introduzione della Mes, la centralina unica realizzata dalla McLaren Electronic System in collaborazione con Microsoft e caratterizzata da una tecnologia molto elementare. Questa verrà collocata all'interno delle fiancate; il suo raffreddamento sarà garantito tramite apposite prese d'aria. Quindi, sempre la McLaren fornirà il nuovo display multifunzione, da collocare sul volante oppure "affogato" nella parte anteriore del cockpit. Anch'esso palesa una tecnologia davvero semplice, contraddistinta da semplici led rossi. Anche la fisionomia dei volanti muterà, nel segno di una più marcata semplicità dovuta all'eliminazione di molte funzioni elettroniche sino al 2007 gestite dal pilota tramite manettini e pulsanti sul volante. Ma la Mes fa già discutere: "Questa centralina ha una forma molto strana, quasi triangolare. Si capisce che è stata realizzata espressamente per una vettura specifica", tuona Mario Theissen della BMW. Ovvio il subdolo riferimento alla McLaren (e alla Mercedes) che, secondo Theissen, trarrebbe un netto vantaggio dalle caratteristiche della sua Mes. È altresì vero che i Team non hanno riscontrato i problemi temuti inizialmente.

Un ruolo primario lo giocheranno, come sempre, gli pneumatici. Questi, infatti, saranno molto più sollecitati, stressati e tenderanno ad usurarsi più in fretta poiché ritorneranno a pattinare vistosamente. Quindi, mescole più dure e strutture atte a contenere il più possibile gli effetti della mancanza del traction control. Il retrotreno, dal 2008, diventerà un'area assai delicata, in cui tecnici e piloti dovranno sudare le famigerate sette camicie per trovare il giusto compromesso. Il carico aerodinamico dovrà essere ripartito in misura maggiore sul posteriore, agendo sulla conformazione e sull'incidenza dei profili dell'alettone, così da inchiodare le ruote posteriori a terra. Anche i pesi, gioco forza, dovranno essere spostati verso il retrotreno, probabilmente il passo delle vetture verrà accorciato e le sospensioni avranno tarature più morbide, così da assecondare il più possibile la pista. In sostanza, tutto l'opposto di quanto fatto nel 2007, in cui dominava il "tutto avanti". A cambiare, verosimilmente, sarà anche la corsa del pedale dell'acceleratore, più lunga e progressiva. La sensibilità del piede destro, infatti, tornerà a recitare un ruolo di primo attore, specie sul bagnato. È finita l'era del "tutto aperto o tutto chiuso": ora bisognerà giocare con il pe