FORMULA 1  |  MOTOGP    
 
   
 
 
   F1 VIDEO: i migliori video online di Formula 1, gratis!   new!
CERCA:    nel Web nel sito         Google
 
F1 RSS FEED
Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XII
 
Leggi l'articolo completoBRIATORE: LA FERRARI MI HA CERCATO MA CHIUDERO' CON LA F1 IN RENAULT
29.02.08 - Flavio Briatore, durante una video chat su Gazzetta TV, ha rivelato che la Ferrari lo aveva contattato per guidare il team fuori dalla crisi dei primi anni '90. Al suo posto arrivò poi Todt. Il Manager Renault però non recrimina e dichiara di voler chiudere la sua "parentesi" in F1 proprio con il team francese.

GUARDA LA VIDEOCHAT

- anxi -

| | F1 VIDEO

Continua »   |   15 Commenti »
FINITI I TEST, SORGE UN DUBBIO: IL CAMPIONATO DI F1 E' GIA' FINITO?
28.02.08 - I test invernali sono finiti! È tanta l'attesa per l'inizio imminente del Mondiale di F1, tuttavia sono in molti a considerare il campionato già finito prima ancora che sia iniziato. Che c'è di vero in tutto questo? Pronostici a parte, una cosa è certa: i regolamenti, purtroppo, offrono pochi spunti alle Casa per sovvertire i valori in campo.

Suonate pure le campane a festa, i test precampionato sono finiti! Evviva! I recenti test spagnoli hanno chiuso, di fatto, il ricco precampionato della F1. Tra poche settimane, si inizierà a fare sul serio, a partire dal primo round australiano. Non nascondiamoci dietro un dito: i test lasciano il tempo che trovano. I tempi, spesso, fanno ridere - anche quando sono eccessivamente strepitosi, non la raccontano giusta - e capita che piloti titolari, che dovrebbero macinare quanti più chilometri possibili e consentiti in pista, non salgano nemmeno in macchina in alcune giornate. A rincarare la dose, ci si mettono giornate farsa come l'ultimo di Barcellona, con risultati, a fine sessione, da ridere a crepapelle sbracati sul divano di casa, e iniezioni non si quanto salutari di collaudatori, pseudocollaudatori, collaudatori per un giorno, piloti emergenti "premiati" con una parvenza di - aspetta, aspetta - collaudo di una F1. Una sterile abbondanza. I test, ad ogni modo, servono alle Case per capire molte cose, anzi servivano in passato. Servivano? Forse sì, forse no. Esempiuccio: la Ferrari, nei test precampionato 1991, andava che era una scheggia, ma in campionato non vinse neppure una corsa! Anzi, Prost era arrivato a definire la vettura "un camion"! Misteri dei test. Insomma, solo la competizione può offrire responsi veritieri, ben distanti dai proclami imbastiti dagli uffici stampa dei Team a suon di frasette preconfezionate del tipo "siamo fiduciosi", "stiamo lavorando", "siamo ottimisti", "la vettura è tutta (e sottolineo tutta) diversa da quella dello scorso anno" (anche quando sono due gocce d'acqua!), per poi finire con "abbiamo rosicchiato mezzo secondo, forse più, grazie ad una appendice aerodinamica nuova!". Nel trabocchetto ci è caduto pure Alonso, il quale contribuisce allo sviluppo della R28 con sue, preziosissime e rivoluzionarie indicazioni tecniche. Quali? L'alettone "a ponte" anteriore, con il profilo passante sopra il muso! Caspita! Altro che Forghieri, Chapman e compagnia!

Ma siccome la attuale F1 è, diciamo, molto particolare, i test possono, potrebbero stabilire già quali siano i valori in campo. Ebbene, dalle molte sessioni effettuate in questo inverno, si evidenziano poche, essenziali indicazioni. Le Ferrari sono pressoché imprendibili (sebbene Montezemolo raccomandi prudenza), le McLaren - nonostante un veloce Hamilton ed un super Kovalainen - è più di un gradino sotto alle Rosse, poi, tutti gli altri, con Williams, Red Bull, BMW e Renault a contendersi le posizioni appena dietro Ferrari e McLaren. Un enigma la Toyota, capace di andare un pelo meglio dello scorso anno - chissà - a corrente alternata, infine, in ascesa - chissà - le Toro Rosso. Quindi, il resto della truppa. Vi ricorda qualcosa? Il 2007. "La superiorità della Ferrari è sconcertante. A mio avviso, anche rispetto alle McLaren, sono più veloci di almeno mezzo secondo al giro. Buonanotte! Il campionato mi sa che è già finito prima di iniziare". Così parlava Trulli in occasione dei test in Bahrain. Una analisi, quella dell'abruzzese, precisa, tagliente e molto probabilmente, ahinoi, inconfutabile. Ormai, in F1, le aree sulle quali i tecnici possono intervenire profondamente si contano sulle dita di una mezza mano. Con i motori messi nel freezer, l'elettronica comunitaria (si potevano benissimo bandire gli aiuti elettronici prescindendo dall'introduzione della centralina unica), restrizioni e vincoli sempre più serrati, la conseguenza diretta risulta essere un altrettanto congelamento dei valori. In sostanza, le variabili tecniche sulle quali poter intervenire al fine di sovvertire - o almeno, tentare - i valori sono ridotte al lumicino. Rimane l'aerodinamica, ma, anche in questo campo, i costruttori possono inventarsi ben poco. E qualora un costruttore introduca una "novità", ecco che al GP successivo tutti gli altri l'hanno già bella che copiata. E va da sé che, ormai, i tecnici non hanno né la voglia, né il coraggio, né la facoltà e la libertà regolamentare per stravolgere da capo a piedi una monoposto, progettandone una totalmente nuova. Il rischio di un flop sarebbe incommensurabile. Pertanto, da un paio d'anni, si viaggia su aggiustamenti ed affinamenti aerodinamici - molti dei quali impercettibili e fini a sé stessi - ancorché standardizzati, i quali, da soli, non sono in grado di mescolare profondamente le carte in tavola, aldilà di qualche decimino rosicchiato o perso.

Detto francamente: non vi è alcuna ragione che possa far pensare ad un campionato differente, in termini di valori, da quello 2007.
Naturalmente, speriamo, anzi, pretendiamo di essere smentiti.

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   9 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (BARCELLONA): TRULLI PORTA IN ALTO LA TOYOTA
27.02.08 - Nella terza e ultima giornata di test a Montmelò, Jarno Trulli ha fatto segnare un ottimo 1'20"801. L'abruzzese della Toyota ha preceduto Coulthard, Rosberg e Kovalainen. Piquet davanti ad Alonso. Chiudono le Honda, in profonda crisi. I TEMPI e i VIDEO della settimana.
MERCOLEDI' 27/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Trulli Toyota 1:20.801 83
2. Coulthard Red Bull-Renault 1:21.258 76
3. Rosberg Williams-Toyota 1:21.293 77
4. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:21.309 87
5. Webber Red Bull-Renault 1:21.368 91
6. Piquet Renault 1:21.443 114
7. Alonso Renault 1:21.454 128
8. Nakajima Williams-Toyota 1:21.796 124
9. Raikkonen Ferrari 1:21.933 80
10. Hamilton McLaren-Mercedes 1:22.011 88
11. Glock Toyota 1:22.155 49
12. Fisichella Force India-Ferrari 1:22.233 90
13. Massa Ferrari 1:22.286 49
14. Kubica BMW-Sauber 1:22.299 93
15. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:22.465 79
16. Sutil Force India-Ferrari 1:22.521 97
17. Heidfeld BMW-Sauber 1:22.624 61
18. Wurz Honda 1:24.154 82
19. Button Honda 1:24.275 73

MARTEDI' 26/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.234 81
2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:21.434 68
3. Raikkonen Ferrari 1:21.722 72
4. Rosberg Williams-Toyota 1:22.309 75
5. Massa Ferrari 1:22.513 102
6. Fisichella Force India-Ferrari 1:22.516 102
7. Vettel Red Bull-Renault 1:22.558 109
8. Kubica BMW-Sauber 1:22.625 94
9. Button Honda 1:22.659 67
10. Liuzzi Force India-Ferrari 1:22.942 89
11. Nakajima Williams-Toyota 1:22.977 100
12. Trulli Toyota 1:23.023 98
13. Alonso Renault 1:23.112 77
14. Barrichello Honda 1:23.169 74
15. Heidfeld BMW-Sauber 1:23.284 77
16. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:23.323 98
17. Webber Red Bull-Renault 1:23.458 58
18. Piquet Renault 1:23.467 45
19. Glock Toyota 1:23.561 80

LUNEDI' 25/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:22.276 78
2. Raikkonen Ferrari 1:22.319 82
3. M.Schumacher Ferrari 1:22.428 83
4. Nakajima Williams-Toyota 1:22.724 54
5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:22.852 71
6. Rosberg Williams-Toyota 1:22.974 108
7. Alonso Renault 1:23.021 79
8. Heidfeld BMW-Sauber 1:23.075 75
9. Webber Red Bull-Renault 1:23.091 62
10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.115 71
11. Sutil Force India-Ferrari 1:23.188 95
12. Klien BMW-Sauber 1:23.239 43
13. Liuzzi Force India-Ferrari 1:23.270 70
14. Piquet Renault 1:23.442 42
15. Glock Toyota 1:23.609 86
16. Kobayashi Toyota 1:23.880 29
17. Barrichello Honda 1:24.460 115
18. Wurz Honda 1:24.667 109
19. Coulthard Red Bull-Renault 1:24.826 25
- damon -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   7 Commenti »
MINARDI.IT, RITORNA IL SITO DELLA MINARDI
27.02.08 - Con la nuova stagione sportiva fa il suo ritorno nel mondo del web una parte di storia della Formula 1 e dell'automobilismo italiano: riapre i battenti a tutti i suoi tifosi e agli appassionato del Motorsport italiano ed internazionale il portale Minardi.it, il nuovo sito internet firmato Gian Carlo e Giovanni Minardi.

FOTOGALLERY MINARDI

Minardi.it si presenta ai suoi visitatori con un veste completamente rinnovata in stile "racing", con nuovi servizi e contenuti, provenienti dall'esperienza unica maturata nel mondo dell'automobilismo da Gian Carlo Minardi che, con il Minardi Team, ha solcare per oltre 20 anni il palcoscenico della Formula 1 e dei più importanti autodromi internazionali.

Il nuovo portale, insieme ai suoi servizi, permette di avere una copertura totale sotto tutti gli aspetti che caratterizzano il mondo dei motori, passando dall'ufficio stampa alle consulenze legali riguardanti contratti di sponsorizzazioni commerciale, partnership tecnica, fornitura di materiali e servizi, dalla Preparazione atletica per piloti professionisti al Management.

Al suo interno saranno disponibili i comunicati stampa delle scuderie che hanno deciso di associare il loro nome a quello di Minardi, tutti i risultati dei piloti gestiti direttamente dal Manager Giovanni Minardi, numerose interviste con Gian Carlo Minardi e vari progetti per vivere sempre al meglio, e da veri protagonisti insieme al Minardi Team, la nuova stagione agonistica.

La vasta galleria fotografica, insieme all'inedita sezione 'MINARDI TV' permetterà a tutti i visitatori di rivivere le stagioni passate in Formula 1 e presenti del Team Minardi e di far vivere a tutti gli appassionati l'emozione di essere al muretto con il team.

Come se tutto questo non bastasse sarà possibile rivivere il Mito Minardi attraverso la "Grande Storia Minardi", un vero e proprio libro che andràa a ripercorrere tutte le stagioni del Minardi Team, dalla F.2 alla F.1

Gian Carlo e Giovanni Minardi
"Con Minardi.it vogliamo continuare a stare vicino ai nostri amici e fans che hanno sempre seguito e sostenuto con grande calore e passione le avventure del Minardi Team. Cercheremo anche di fare in modo che le nuove generazioni imparino a conoscere il marchio Minardi e tutto quello ha rappresentato e rappresenta ancora nel mondo dell?automobilismo attraverso una serie di iniziative ed eventi che porteremo avanti per tutta la stagione insieme ai team.

Noi vogliamo cercare di attrarre i ragazzi e le nuove generazioni attraverso una serie di progetti inediti che porteremo avanti con i vari team, con l'obiettivo di farli avvicinare e di fargli vivere le emozioni di ogni fine settimana di gara. All'interno di Minardi.it potranno trovare una vasta gallery per rivivere le stagioni passate, conoscere i giovani piloti impegnati nelle categorie propedeutiche grazie alla sezione 'MINARDI TV', la possibilità di interagire facendo domande e tante altre novità che potrete scoprire durante la stagione.

Inoltre Minardi.it offre una serie di consulenze relative al Motorsport, che vanno dalle consulenze legali riguardanti contratti di sponsorizzazioni commerciale, partnership tecnica, fornitura di materiali e servizi al marketing, dall'ufficio stampa alla preparazione atletica per i piloti professionisti".

- fonte: minardi.it-

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   0 Commenti »
CI SARA' L'EREDE DI LELLA LOMBARDI E GIOVANNA AMATI?
26.02.08 - Donne e motori, gioie e dolori. Un detto popolare che, rapportato alla F1, afferma due verità. Per capire le gioie, basta fare un giretto nei paddock brulicanti di divine vallette, celestiali "ombrelline" e impeccabili PR, per capire i dolori, basta vedere la griglia di partenza, in cui gli ometti non hanno rivali. Ma potrà mai ritornare un pilota donna in F1?



Donne, donne, oltre alle gambe c'è di più. Parafrasando una frase di una celebre (ahinoi!) canzone di chissà chi (abbiate pazienza!), si potrebbe riassumere così lo sfaccettato universo femminile. Oltre alle gambe c'è di più, appunto. Già, perché per correre in automobile più che un bel paio di gambe, occorre qualche altra virtù e, soprattutto, non serve esser piacenti, belle e con misure da calendario. Il volante, i pedali di freno e acceleratore, i comandi del cambio, un'intera vettura da corsa, infatti, non discriminano, non fanno distinzione tra uomo e donna. Insomma, una donna può avere il cosiddetto piede pesante esattamente come un uomo. In fondo, lo si ammetta, a chi non piacerebbe vedere una donna pilota impegnata in F1? A chi non stuzzicherebbe la curiosità nel vedere come se la cava una rappresentate del cosiddetto sesso debole (debole mica tanto!) con un casco in testa e sdraiata all'interno di una vettura F1? Dai su, non arrossite. A noi maschietti piacerebbe, eccome! E magari (anzi, quasi sicuramente), vedendo che la malcapitata intrusa non riesce a cavare un ragno dal buco dalla sua esperienza in F1, giù a criticare pesante, a prendere in giro, a menar battute del tipo "torna a casa a lavare i piatti!", "vai a cucinare!" e via di questo passo. In fondo, l'ambiente dello sport del motore, per sua stessa natura e tradizione, è da sempre prevalentemente maschio, ha sempre avuto la barba e mai lo smalto sulle unghie. Facili maschilismi a parte, la F1 ha conosciuto, in passato, la realtà di piloti donne.

Ad aprire le danze è la napoletana Maria Teresa De Filippis, oggi ottantunenne, nel 1958. Oh yes, nel 1958! La veloce Maria Teresa partecipa a cinque Gran Premi, tra il 1958 ed il 1959, il primo dei quali è - niente popò di meno - Montecarlo '58. Ma al volante della sua privata Maserati 250F N.44, la De Filippis non coglie la qualificazione. Si rifà in Belgio, qualificandosi col 19° tempo e giungendo 10^ al traguardo, si qualifica in Portogallo col 15° tempo ma è costretta al ritiro in gara, infine, ottiene il 21° crono in quel di Monza ma, ancora una volta, è costretta al ritiro in gara. Quindi, nel 1959, prende parte al solo GP di Monaco, ma su Porsche: non qualificata. E ciao Formula 1. E venne l'era di Maria Grazia "Lella" Lombardi, il folletto di Frugarolo, Alessandria. Anni Settanta, inconfondibile caschetto, temperamento coriaceo, un talento naturale, un pilota che, specie nelle ruote coperte, ha saputo suonarle a tanti maschietti. Non a caso, Lella non sfigura neanche in F1. Primo GP nel 1974, Inghilterra, Brabham BT42 N.208 del Team privatissimo Allied Polymer Group, non qualificata. E vai col '75. Prende parte a 12 GP, 11 su March 741-751 del Team Lavazza, uno su Williams FW04, qualificandosi in dieci. Giunge 6^ in Spagna, in quell'improvvisato quanto tormentato e drammatico GP corso al Montjuich (per lei 0,5 punti), 14^ in Olanda, 18^ in Francia, 7^ in Germania (e la pista è la vecchia Nordschleife!), 17^ in Austria. Nel 1976, solo 5 GP: in Brasile, su March 761 Lavazza, giunge 14^ al traguardo, quindi quattro GP con la Brabham BT44B del Ram Racing e come miglior piazzamento il 12° posto in Austria. Grande Lella, purtroppo prematuramente scomparsa il 3 marzo 1992 a soli 50 anni. Il solito male l'ha portata via. Ma il suo primato è lì, immobile, imbattuto da 33 anni: l'unica donna ad andare a punti in F1. 1992, Brabham BT60 N.8 motorizzata Judd V10: al volante vi è una romana di 30 anni, capelli folti, casco bianco e blu. È Giovanna Amati. La vettura è un completo disastro, e per Giovanna è un'impresa impossibile riuscire a qualificare la sua pur bella BT60. Stecca, e di brutto, nei primi tre GP della stagione, Sud Africa, Messico e Brasile. Le danno il ben servito in men che non si dica. Al suo posto, l'esordiente Damon Hill il quale - quando si dice "la classe non è acqua!" - riesce a qualificare la derelitta Brabham in due occasioni su otto tentativi.

Da quel 1992, nessuna donna pilota ha più bazzicato in F1. La F1, alle "pilotesse" sembra risultare indigesta più di un piatto di cozze servito alle 8 del mattino. Eppure, il mondo delle corse a quattro ruote brulica di belle donne con tuta, guanti e casco. Dalle monoposto alle ruote coperte, dall'Europa agli States, tutte carine e ben curate, alcune di esse pure veloci e che possono vantare risultati di rilievo. Come la yankee Danica Patrick, attualmente pilota del Team Andretti-Green in IRL, quarta alla Indy 500 del 2005 (e badate bene, la 500 miglia non è una gara, diremmo noi maschietti, per femminucce!). Quella stessa Patrick che, dopo il suo exploit nel catino dell'Indiana, si pensava potesse essere l'erede designata della nostra Amati. Invece, nulla. La verità: forse non vi sono in giro donne meritevoli di un volante in F1, forse i Team non hanno coraggio e voglia di investire in una ragazza anche se veloce e valida, forse vi è il timore che, portando una donna in F1 (brava o zucchina, poco importa), la F1 stessa faccia una brutta figura. Ossia, sfruttare l'eventuale presenza femminile solo per soldi, per meri motivi di sponsor, pubblicitari, di immagine. Insomma, far correre a tutti i costi una ragazza sarebbe controproducente, un'arma a doppio taglio.

Tuttavia, lasciando da parte le tanto invocate quote rosa, è così improbabile ed improponibile che una ragazza torni a sfidare gli ometti in Formula 1? Volete una risposta? Eccola servita: no.

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   1 Commenti »
TEST F1 (BARCELLONA): VOLANO LE DUE MCLAREN, RAIKKONEN A RUOTA
26.02.08 - Nella seconda giornata di test a Montmelò, Lewis Hamilton ha realizzato il miglior tempo della giornata. L'inglese della McLaren ha preceduto il compagno Kovalainen e il campione del mondo Raikkonen. Molto bene Rosberg (Williams) e Fisichella (Force India). I TEMPI e i VIDEO con le parole di Massa e Fisico.

Fisichella con una Force India davanti ad Alonso su Renault, la Williams di Rosberg tra le Ferrari di Raikkonen e Massa, la Toyota un po' in difficoltà e una Honda in tiepida ripresa.

Queste le novità in sintesi della giornata si oggi a Barcellona. Conforta il fatto che tra il primo della lista (Hamilton) e il diciannovesimo e utlimo (Glock) ci siano solo poco più di due secondi.
MARTEDI' 26/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.234 81
2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:21.434 68
3. Raikkonen Ferrari 1:21.722 72
4. Rosberg Williams-Toyota 1:22.309 75
5. Massa Ferrari 1:22.513 102
6. Fisichella Force India-Ferrari 1:22.516 102
7. Vettel Red Bull-Renault 1:22.558 109
8. Kubica BMW-Sauber 1:22.625 94
9. Button Honda 1:22.659 67
10. Liuzzi Force India-Ferrari 1:22.942 89
11. Nakajima Williams-Toyota 1:22.977 100
12. Trulli Toyota 1:23.023 98
13. Alonso Renault 1:23.112 77
14. Barrichello Honda 1:23.169 74
15. Heidfeld BMW-Sauber 1:23.284 77
16. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:23.323 98
17. Webber Red Bull-Renault 1:23.458 58
18. Piquet Renault 1:23.467 45
19. Glock Toyota 1:23.561 80

LUNEDI' 25/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:22.276 78
2. Raikkonen Ferrari 1:22.319 82
3. M.Schumacher Ferrari 1:22.428 83
4. Nakajima Williams-Toyota 1:22.724 54
5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:22.852 71
6. Rosberg Williams-Toyota 1:22.974 108
7. Alonso Renault 1:23.021 79
8. Heidfeld BMW-Sauber 1:23.075 75
9. Webber Red Bull-Renault 1:23.091 62
10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.115 71
11. Sutil Force India-Ferrari 1:23.188 95
12. Klien BMW-Sauber 1:23.239 43
13. Liuzzi Force India-Ferrari 1:23.270 70
14. Piquet Renault 1:23.442 42
15. Glock Toyota 1:23.609 86
16. Kobayashi Toyota 1:23.880 29
17. Barrichello Honda 1:24.460 115
18. Wurz Honda 1:24.667 109
19. Coulthard Red Bull-Renault 1:24.826 25
- damon -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   16 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (BARCELLONA): HAMILTON PRECEDE RAIKKONEN E SCHUMI
25.02.08 - Nella prima giornata di test a Montmelò, Lewis Hamilton ha realizzato il miglior tempo della giornata. L'inglese della McLaren ha preceduto di pochi millesimi le due Ferrari di Kimi Raikkonen (+0"043) e Michael Schumacher (+0"052). Bene Williams e Force India. I TEMPI.
LUNEDI' 25/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:22.276 78
2. Raikkonen Ferrari 1:22.319 82
3. M.Schumacher Ferrari 1:22.428 83
4. Nakajima Williams-Toyota 1:22.724 54
5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:22.852 71
6. Rosberg Williams-Toyota 1:22.974 108
7. Alonso Renault 1:23.021 79
8. Heidfeld BMW-Sauber 1:23.075 75
9. Webber Red Bull-Renault 1:23.091 62
10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.115 71
11. Sutil Force India-Ferrari 1:23.188 95
12. Klien BMW-Sauber 1:23.239 43
13. Liuzzi Force India-Ferrari 1:23.270 70
14. Piquet Renault 1:23.442 42
15. Glock Toyota 1:23.609 86
16. Kobayashi Toyota 1:23.880 29
17. Barrichello Honda 1:24.460 115
18. Wurz Honda 1:24.667 109
19. Coulthard Red Bull-Renault 1:24.826 25
- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   9 Commenti »
Leggi l'articolo completoSU SKY SPORT LA FORMULA 1 COME NON L'AVETE MAI VISTA!
24.02.08 - Trenta ore di diretta live per ogni Gran Premio, una telecamera on board sulle Ferrari di Raikkonen e Massa, un dream team di commentatori, compresa Tamara Ecclestone. Queste in sintesi le novità che SKY Sport metterà in campo per seguire il campionato 2008 di F1.

Guardare il GP direttamente dalla Ferrari di Kimi Raikkonen o Felipe Massa, ascoltare le ultime su gara e qualifiche dalla voce di un protagonista come Giancarlo Fisichella e del telecronista Carlo Vanzini, inviato su tutti i circuiti del Mondiale, entrare dietro le quinte del paddock accompagnati da Tamara Ecclestone, figlia del boss della F1, Bernie Ecclestone. Per il Mondiale 2008 di Formula 1, SKY Sport ha deciso di fare le cose in grande per portare i GP a casa degli spettatori.



Le ore di diretta live per ogni weekend di gara, tutto rigorosamente dal circuito, saranno quasi 30 per non far perdere nulla agli appassionati del circus. "La Formula 1 è il secondo investimento dopo il calcio per Sky - ha spiegato Andrea Zappia, Vicepresidente Sky responsabile per i canali sport in occasione della conferenza stampa di presentazione della stagione di F1 dal circuito del Montmelò, a Barcellona -. Ci teniamo a trasmetterla in maniera meno mediata possibile, per questo vogliamo fare tutto dai circuiti. Non è facile tenere il ritmo della F1, ma noi ci proveremo come già fatto la scorsa stagione. L'anno scorso però siamo arrivati in corsa, quest'anno partiamo dall'inizio".

Tra le principali novità della nuova stagione di F1 offerta da Sky, l'incremento dell'aspetto interattivo che consentirà agli abbonati (ora sono 4.460.000) di collegarsi con la telecamera on-board di una delle Ferrari in pista. Poi il nuovo magazine settimanale F1 Fever (il mercoledì alle 23:00): la rubrica di un'ora condotta dall'esordiente Eugenia Vaccariello che racconterà il Mondiale attraverso immagini, servizi dedicati e contributi degli "esperti". Giorgio Piola, da anni apprezzato commentatore televisivo di F1, curerà l'angolo tecnico, mentre Marc Genè, a bordo del simulatore, presenterà i circuiti del Mondiale. Con lui, Gabriele Tredozi, ex direttore tecnico della Minardi, poi Toro Rosso, per spiegare le tecnologie, i progetti, le meccaniche ed ogni dettaglio legato alle monoposto.

Alla pit-lane, per le interviste, Biagio Maglienti, mentre Sandro Donato Grosso sarà l'inviato ai paddock. Gabriele Tarquini infine rivisiterà con analisi e commenti tecnici il Gp appena disputato. In arrivo insomma grandi nomi, come il Giancarlo Fisichella "infiltrato speciale" che porterà le telecamere di SKY tra box, retrobox e paddock. "Cercherò di fornire spiegazioni tecniche, ma anche di svelare qualche segreto - ha detto Fisico commentando il suo nuovo ruolo -. Per me la F1 resta una grandissima passione e spero di riuscire a trasmetterla anche agli spettatori". O come il mitico Oscar Orefici, che i lettori di SKY.it conoscono bene, essendo uno dei nostri più appassionati columnist.

E come, naturalmente, la bellissima Tamara Ecclestone, giovane figlia del patron della F1 Bernie Ecclestone e, secondo indiscrezioni, ex fiamma del pilota della McLaren, Lewis Hamilton. "Porterò gli spettatori dietro le quinte della F1 - ha spiegato la figlia di Big-Bernie -, e cercherò di fornire un accesso speciale a questo sport". "Mio padre? - ha aggiunto -. Gli ho detto del mio nuovo incarico, ma quando mi ha chiamato non sapeva neanche dove fossi". La giovane Ecclestone è tutta inglese se si parla di calcio, la sua squadra è il Chelsea, ma italiana per quel che riguarda la F1: 'Tifo Ferrari', ha svelato.

"Una squadra difficile da battere", ha commentato ancora Zappia che ha poi indicato come obiettivo quello di 1 milione di audience media nel weekend. In totale, tra Formula 1, GP2, Porsche Super Cup e la novità della formula BMW, un totale di circa 40 ore di programmazione ogni weekend, di cui oltre 25 in diretta. Inoltre 15 ore di programmazione saranno dedicate ogni weekend alla riproposizione degli avvenimenti per chi non avrà potuto assistere in diretta a prove e gare o desidera, in ogni caso, rivederle. In occasione dei GP "notturni" (Australia, Malesia, Cina, Giappone), al termine delle qualifiche di sabato e dopo la corsa di domenica, premendo il tasto verde da SKY Sport 2 sarà possibile seguire, fino alle 13, gli highlights della giornata. Per non perdere nemmeno un sorpasso del Mondiale al via il prossimo 16 marzo in Australia.

- fonte: skylife.it -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   7 Commenti »
Leggi l'articolo completoSCHUMACHER TORNA SU UNA F1
22.02.08 - Il sette volte campione del mondo Michael Schumacher tornerà al volante di una monoposto di Formula 1. Il tedesco sarà impegnato la prossima settimana in una sessione di test a Barcellona con la Ferrari, in vista della stagione 2008. In pista con Schumi ci sarà anche Kimi Raikkonen.

- anxi -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   8 Commenti »
TEST F1 (BARCELLONA): LA FERRARI CHIUDE DA SOLA LE PROVE
22.02.08 - Ultima giornata di test, in solitaria, per la Ferrari a Barcellona. Felipe Massa e Mark Genè hanno completato il lavoro di sviluppo sulla F2008, simulando un intero week end di gara. I TEMPI della settimana di test spagnoli e i VIDEO con le prove che le F1 2008 non pattinano. Ma non era stato abolito il traction control?
VENERDI' 22/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Massa Ferrari 1:20.508 95
2. Badoer Ferrari 1:21.808 75

GIOVEDI' 21/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Nakajima Williams-Toyota 1:22.153 32
2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:22.185 64
3. de la Rosa McLaren-Mercedes 1:22.208 92
4. Massa Ferrari 1:22.213 95
5. Rosberg Williams-Toyota 1:22.248 108
6. Webber Red Bull-Renault 1:22.477 81
7. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.499 102
8. Badoer Ferrari 1:22.535 102
9. Alonso Renault 1:22.657 61
10. Glock Toyota 1:22.901 109
11. Piquet Renault 1:23.286 104
12. Kobayashi Toyota 1:24.132 56
13. Hulkenberg Williams-Toyota 1:24.222 59

MERCOLEDI' 20/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Massa Ferrari 1:30.673 46
2. Webber Red Bull-Renault 1:31.213 43
3. Badoer Ferrari 1:31.288 33
4. Coulthard Red Bull-Renault 1:31.654 44
5. Alonso Renault 1:31.731 28
6. Rosberg Williams-Toyota 1:31.963 97
7. Glock Toyota 1:32.407 33
8. Trulli Toyota 1:32.571 47
9. Hulkenberg Williams-Toyota 1:33.102 53
10. Nakajima Williams-Toyota - -
11. Piquet Renault - -

MARTEDI' 19/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Rosberg Williams-Toyota 1:30.675 73
2. Nakajima Williams-Toyota 1:32.370 96
3. Webber Red Bull-Renault 1:32.599 26
4. Alonso Renault 1:32.820 16
5. Coulthard Red Bull-Renault 1:32.924 22
6. Trulli Toyota 1:33.283 57
7. Piquet Renault 1:40.073 8
8. Kobayashi Toyota - 1
- damon -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   4 Commenti »
TEST F1 (BARCELLONA): NAKAJIMA DAVANTI A MCLAREN E FERRARI
21.02.08 - Nella terza giornata di test in Spagna, un sorprendente Kazuki Nakajima fa segnare il miglior tempo di oggi. Il giapponese della Williams ha preceduto le due McLaren di Kovalainen e De la Rosa e la Ferrari di Massa. I VIDEO e i TEMPI di oggi.
GIOVEDI' 21/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Nakajima Williams-Toyota 1:22.153 32
2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:22.185 64
3. de la Rosa McLaren-Mercedes 1:22.208 92
4. Massa Ferrari 1:22.213 95
5. Rosberg Williams-Toyota 1:22.248 108
6. Webber Red Bull-Renault 1:22.477 81
7. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.499 102
8. Badoer Ferrari 1:22.535 102
9. Alonso Renault 1:22.657 61
10. Glock Toyota 1:22.901 109
11. Piquet Renault 1:23.286 104
12. Kobayashi Toyota 1:24.132 56
13. Hulkenberg Williams-Toyota 1:24.222 59

MERCOLEDI' 20/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Massa Ferrari 1:30.673 46
2. Webber Red Bull-Renault 1:31.213 43
3. Badoer Ferrari 1:31.288 33
4. Coulthard Red Bull-Renault 1:31.654 44
5. Alonso Renault 1:31.731 28
6. Rosberg Williams-Toyota 1:31.963 97
7. Glock Toyota 1:32.407 33
8. Trulli Toyota 1:32.571 47
9. Hulkenberg Williams-Toyota 1:33.102 53
10. Nakajima Williams-Toyota - -
11. Piquet Renault - -

MARTEDI' 19/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Rosberg Williams-Toyota 1:30.675 73
2. Nakajima Williams-Toyota 1:32.370 96
3. Webber Red Bull-Renault 1:32.599 26
4. Alonso Renault 1:32.820 16
5. Coulthard Red Bull-Renault 1:32.924 22
6. Trulli Toyota 1:33.283 57
7. Piquet Renault 1:40.073 8
8. Kobayashi Toyota - 1
- damon -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   3 Commenti »
Leggi l'articolo completoTRULLI CI CREDE: LOTTEREMO CON BMW E RENAULT
20.02.08 - Jarno Trulli, intervistato da 'Autosport', si dichiara molto confidente delle possibilità della Toyota per il mondiale 2008 di F1. Vede la McLaren mezzo secondo più lenta della Ferrari. Subito dietro sarà lotta tra Renault, Bmw e Toyota. Sarà così? Dì la tua sui valori in campo...

JARNO TRULLI, pilota Toyota
"La stagione è lunga, ma se un team come la Ferrari parte così bene non sarà facile recuperare il terreno perduto. Mi aspetto che Ferrari e McLaren siano davanti ma dietro spero ci possa essere anche la Toyota, insieme a Renault e Bmw. Ci voglio credere".

"Penso che la Ferrari sia circa mezzo secondo più veloce della McLaren, con gli altri dietro. Questa è la mia opinione".

"Penso che faremo meglio dello scorso anno. Per prima cosa siamo partiti nella giusta direzione. Con un potenziale come quello a disposizione della Toyota, possiamo fare grandi cose. Dobbiamo crecerci".

"Sono felice perchè la nuova monoposto è sensibilmente migliore di quella dello scorso anno. Sono confidente: in Bahrain siamo andati piuttosto bene, anche perchè avevamo di fronte la Ferrari e loro sono stati davvero molto veloci".

"La prossima settimana potremo capire meglio dove siamo e cosa potremo fare la prossima stagione".

- damon -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   5 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (BARCELLONA): MASSA PRIMO SOTTO LA PIOGGIA
20.02.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato spagnolo di Barcellona, Felipe Massa su F2008 in assetto da bagnato, ha realizzato il miglior tempo di oggi. Il brasiliano ha preceduto Mark Webber su una Red Bull sempre più affidabile e veloce. Il VIDEO e i TEMPI di oggi.
MERCOLEDI' 20/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Massa Ferrari 1:30.673 46
2. Webber Red Bull-Renault 1:31.213 43
3. Badoer Ferrari 1:31.288 33
4. Coulthard Red Bull-Renault 1:31.654 44
5. Alonso Renault 1:31.731 28
6. Rosberg Williams-Toyota 1:31.963 97
7. Glock Toyota 1:32.407 33
8. Trulli Toyota 1:32.571 47
9. Hulkenberg Williams-Toyota 1:33.102 53
10. Nakajima Williams-Toyota - -
11. Piquet Renault - -

MARTEDI' 19/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Rosberg Williams-Toyota 1:30.675 73
2. Nakajima Williams-Toyota 1:32.370 96
3. Webber Red Bull-Renault 1:32.599 26
4. Alonso Renault 1:32.820 16
5. Coulthard Red Bull-Renault 1:32.924 22
6. Trulli Toyota 1:33.283 57
7. Piquet Renault 1:40.073 8
8. Kobayashi Toyota - 1


- damon -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO

Continua »   |   3 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (BARCELLONA): ROSBERG PORTA LA WILLIAMS AL TOP
19.02.08 - Nico Rosberg ha realizzato il miglior tempo nella prima giornata di prove sul tracciato spagnolo di Montmelò. Il pilota della Williams-Toyota ha preceduto, nell'ordine, il proprio compagno di squadra Nakajima, Webber e Alonso. I TEMPI di oggi.
MARTEDI' 19/02 - BARCELLONA
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Rosberg Williams-Toyota 1:30.675 73
2. Nakajima Williams-Toyota 1:32.370 96
3. Webber Red Bull-Renault 1:32.599 26
4. Alonso Renault 1:32.820 16
5. Coulthard Red Bull-Renault 1:32.924 22
6. Trulli Toyota 1:33.283 57
7. Piquet Renault 1:40.073 8
8. Kobayashi Toyota - 1
- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   3 Commenti »
SI ACCENDONO I MOTORI: MUSICA MAESTRO!
19.02.08 - Per alcuni è puro chiasso. Per molti benpensanti e sedicenti ambientalisti è autentico inquinamento, tale da chiudere, nelle loro intenzioni e per sempre gli autodromi. Ma per gli appassionati delle quattro ruote e della F1, il sound dei motori è celestiale melodia, divina perfezione. E allora, musica maestro!

F1 SOUND - YOU TUBE VIDEO


Si comincia da bambini. Ad amare i motori, si intende. Inizialmente, giocando con quelle splendide cose che vengono chiamate volgarmente "macchinette". Si inventano gare, addirittura interi campionati, si dà vita ad accesi duelli degni del memorabile testa a testa Villeneuve-Arnoux versione Digione 1979. Il tutto, sbracati sul pavimento di casa e, immancabilmente, accompagnando le fantastiche vicende automobilistiche di bambini con la classica imitazione dei rumori di scarico delle vetture F1. Rumori fatti con la bocca, strozzati in gola, urlati, salendo di sei marce in un battibaleno per poi scalarle - velocemente o a rallentatore, dipendeva dai gusti - almeno dieci!

Fanciullesche ingenuità! Ma che beato divertimento! Poi, si diventa ragazzetti, ragazzi, si cresce, si abbandona il pavimento di casa, ma ormai i motori sono entrati in circolo. "Mamma, papà: mi piacciono le corse!". Non se ne può più fare a meno. Si iniziano a guardare i GP alla TV con accresciuta costanza, a frequentare gli autodromi, a mirare ed ammirare le vetture dal vivo, le belle ragazze (o i piloti, nel caso del pubblico femminile), a respirare a pieni polmoni l'acre odore degli pneumatici, delle pastiglie dei freni, le caratteristiche essenze dei carburanti speciali e dei lubrificanti, l'aria del paddock, degli spalti, dei tradizionali banchetti di panini, bibite, hamburger e salsicce. E naturalmente - anzi, soprattutto - si inizia a fare il pieno di rumori, di suoni, di marce che salgono in rettilineo, di staccate garibaldine ai 50 metri, di scalate, di rantoli e risucchi, di motori improvvisamente esplosi e fumanti poiché, al loro interno, un pistone è diventato un ammasso informe di metallo fuso.

Ascoltare i rumori di scarico delle F1 è, per un appassionato, una delle massime godurie esistenziali. Da provare assolutamente, almeno una volta nella vita. Un'esperienza unica, da mozzare il respiro, da batticuore, da annebbiamento temporaneo del cervello e della parola, da pelle d'oca, anche se all'ombra fanno 37 gradi. Ragazzi, che musica! Se, poi, si ha la fortuna - e l'occasione - di vivere o rivivere quasi sessant'anni di storia della Formula 1 attraverso i rumori delle vetture, ci si rende conto di quanto la musica sia cambiata, pur conservando in ogni epoca un fascino immutato, immortale, irresistibile. Anni '50, l'epoca dei motori anteriori e del loro canto del cigno, sempre sotto i fatidici 10.000 giri/minuto, scarichi estremamente lunghi o dannatamente corti, sound unico: rombi corposi, pieni, gutturali, quasi "grattati", mai striduli, accompagnati da ottimi sentori di olio ricinato e carburanti speciali, mix esplosivi che a leggere la composizione si rimane esterrefatti. Anni '60, l'epoca del "tutto dietro", di vetture "sardina", della soglia dei 10.000 giri sempre più sfiorata e di poco oltrepassata, di scarichi tormentati, intrecciati, aggrovigliati e annodati, lasciati grezzi oppure cromati, lucidati o di bianco verniciati, a canne d'organo o quasi sempre binati, sopra o sotto. E che musica: rumori sempre più vicini a quelli di una sirena antiarea impazzita, sempre più urlati ed uniformi, eccezion fatta per il 4 in linea Climax, il più silenzioso. E venne il Cosworth, con i suoi inimitabili rantoli ed ululati. E via così, verso i mitici Seventies, verso una macedonia ancor più appetitosa, urlata e "caciarona" di suoni e rumori. V8, V12. Già i V12, contraddistinti da un urlo scorbutico e perennemente arrabbiato, semplicemente inconfondibile: "uu-aaaaaaa!". I giri motore salgono, i suoni, se vogliamo, si trasformano in sinfonie sempre più impazzite. Poi, arrivano i Turbo con le loro clamorose fiammate in rilascio manco fossero delle mitragliatrici. E giù, con l'orecchio teso, a fare gli esperti, nel tentativo (sempre vano) di capire quando e dove avrebbe "attaccato" il Turbo. Quando poi, si sa, i piloti cercavano sempre di tener il motore su di giri per beneficiare sempre della sovralimentazione. Ma quando i giri andavano giù - per un errore, per una marcia sbagliata, per un testacoda, per una imminente rottura - ecco un "u-oooo" cupo e sonnacchioso, rantoloso, lamentoso e disordinato.

Quindi, vai con l'aspirato e la crescita senza sosta del numero di giri dei motori. 12.000, 13.000, 14.000...17.000, 18.000, fino ai 19.000 (e possono essere anche 20.000!) degli attuali V8 2400 c.c. Mamma, quanto strillano! E quanto potrebbero strillare, se vi fossero anche i 10 ed i 12 cilindri! Le F1 anni '90 e 2000 (negli Anni '90 e fino a pochi anni fa vi erano ancora i 12 ed i 10 cilindri!) le vedi arrivare urlando, strillando, ululando, quasi da far sanguinare le orecchie. Poi, in staccata, "sputano" risucchi, rantoli, singhiozzi, fiammate, il tutto ad un numero di decibel spropositato. Ma la cosa veramente "raccapricciante" in senso positivo, è assistere al passaggio lento - magari in pit-lane - di una moderna F1, dopo averla mirata - ed ascoltata! - dentro il box col motore al minimo, col caratteristico "uo - uo - uo" roco e regolare. Con velocità e giri motori limitati, da quegli scarichi esce l'inferno dantesco, difficile anche da descrivere: un "ta - ta - ta - ta" ritmato, nevrotico, sofferente, sregolato, caotico, confuso, a dir poco assordante e lacerante. Sembrerà strano, ma la vera "cagnara" le F1 le fanno ai bassi regimi, più che in pieno rettilineo!

Dai, ammettiamolo, noi dei motori ci divertiamo con poco. Ci basta un motore che si accende e la calda voce che esce dagli scarichi. Ma che ne sanno, gli altri!

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   3 Commenti »
SUPER AGURI F1 RISCHIA DI NON ESSERE AL VIA DEL MONDIALE 2008
19.02.08 - Dopo i licenziamenti dello scorso anno e la crisi finanziaria dei mesi seguenti, il team satellite della Honda rischia ora di non prendere parte al mondiale 2008 di F1. La Super Aguri non ha ancora presentato la nuova vettura, non parteciperà ai test di Barcellona e ancora non ha confermati i piloti.

- anxi -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   4 Commenti »
SCHUMI: DALLA F1 ALLA MOTOGP?
18.02.08 - Secondo il quotidiano francese l'Equipe, il sette volte campione del mondo di F1, potrebbe partecipare al Gran Premio d'Italia di MotoGP al Mugello. Il tedesco avrebbe una "wild card" e correrebbe con una Ducati ufficiale. Schumi, che ha già provato la Ducati di Stoner, nelle ultime settimane avrebbe svolto parecchi chilometri sul circuito di Bresse, in Francia.

SCHUMACHER SU DUCATI MOTOGP


- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   5 Commenti »
Leggi l'articolo completoLETTERA APERTA AL PRESIDENTE FERRARI, LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO
16.02.08 - Tra regolamenti sbagliati ed eccessivamente cervellotici, si sta perdendo l'essenza della Formula 1. Chiediamo al Presidente della Scuderia più blasonata della F1 di scendere in campo assieme a tutti gli altri Team e di farsi egli stesso portavoce per un nuovo corso di questa splendida categoria. Diciamo no alla F1 dei burocrati!

Egregio Presidente,
Questa F1 necessita di una svolta, di una brusca inversione a "U". Adesso.
In molti invocano un serio cambiamento, ma in pochi, pochissimi si danno da fare.
Tuttavia, è necessaria una doverosa premessa. La sfida, in F1, resta, così come lo spettacolo, perché la F1 non è mai una gara di pulci. Questa siffatta F1 la si può criticare fino all'esaurimento, ma quando ci si trova faccia a faccia con le vetture, con i colpi di scena, con il "sound" dei motori e con tutto ciò che il mondo delle corse offre, beh, il brivido lungo la schiena corre sempre. Però: c'è un però.

Più volte, nel recente passato, Lei ha avuto occasione di esternare le proprie perplessità circa i regolamenti in vigore nella moderna F1, affermando che, in molti suoi aspetti, l'odierna F1 non Le piace affatto. In ultimo, l'adozione della MES - la centralina elettronica unica - che Lei ha definito "una violenza che mi è stata imposta e che ho dovuto accettare". La domanda, pertanto, sorge spontanea: i Costruttori dove sono, hanno voce in capitolo nella stesura dei regolamenti tecnici e sportivi, sono in grado di fare muro compatti, di opporsi ai burocrati della Federazione Internazionale e della F1?
Dati alla mano, crediamo di no. Male, malissimo. La F1, in ogni sua epoca, ha dovuto affrontare numerosi problemi, ai quali ha saputo porre rimedio: aspri scontri, momenti critici, scandali, boicottaggi. Si sa, la perfezione non è di questo mondo. Lei ricorderà, sicuramente, i tempi degli accesi scontri tra FISA e FOCA, tra i cosiddetti Legalisti (Ferrari compresa) ed i Team britannici, tra l'autoritario (e spesso discutibile) Jean-Marie Balestre e Bernie Ecclestone. Discussioni a non finire, F1 sempre sull'orlo di una crisi di nervi, gare boicottate o definite "clandestine" (come il GP di Spagna 1980), minacce di scissione. Insomma, un clima rovente. Eppure, prescindendo dalle posizioni e dalle ragioni tecniche e sportive perseguite da ciascun "schieramento", i Costruttori scendevano in campo in prima linea, palesavano indubbio coraggio ed invidiabile intraprendenza, avevano voce in capitolo, erano parte attiva, godevano di potere decisionale, venivano rispettati, potevano e sapevano imporsi, affrontavano i problemi risolvendoli in maniera più che soddisfacente. E, converrà con noi, era un gran bel campare, in quanto le essenze basilari e fondamentali della F1 - tecnica, sportiva, emozionale, spettacolare, umana - erano in ogni istante preservate, garantite, salve. Quella, non a caso, è stata per la Formula 1 una delle migliori stagioni, in assoluto. Ed anche nell'era del Patto della Concordia, la F1 si è saputa rigenerare in ogni istante, preservando, ancora una volta, i capisaldi che sempre hanno contraddistinto tale categoria: innovazione, combattività, competitività, diversità, libertà, equità, sana esasperazione.

E adesso? Il vento è cambiato: sono i Costruttori ad esser spazzati via, inermi, passivi, in balia dei peggior burocrati che la F1 abbia conosciuto, degni solo del più scalcinato ed incancrenito dei Ministeri. Costruttori, ormai, succubi della demagogia di due arcinoti personaggi (la cui bussola ha smesso di funzionare da un pezzo), complici - mediante un imbarazzante silenzio-assenso - di decisioni scellerate, di regolamenti in alcuni passaggi assurdi, per nulla consoni alla tradizione tecnica-sportiva della F1.

Per carità, non debbono essere le Casa a stilare i regolamenti, tuttavia, a tutto c'è un limite. I Costruttori possono, anzi, debbono tornare a recitare la loro parte, un ruolo di primi attori gettato, inspiegabilmente, alle ortiche. Essi non hanno avuto il coraggio, o la forza, di dire no alle orribili gomme scanalate (ora anche provviste di riga bianca centrale per la mescola "soft"; non è più logico applicare una "S" sulle spalle degli pneumatici soft, ed una "H" per gli hard?), pur consapevoli delle conseguenze negative di tale scelta, di DIRE NO alla demonizzazione dell'effetto suolo in stile Anni '80 e '90 e alle mille contraddizioni di un'aerodinamica ormai fuori controllo ed efficiente solo in galleria del vento, di dire no al restringimento eccessivo delle carreggiate delle monoposto, di dire no alle nocive soste ai box forzate, di dire no al finto contenimento dei costi perseguito mediante regole che i costi non li contengono affatto (durata motore e penalizzazione in griglia in caso di sua sostituzione, in primis), di dire no agli altrettanto cervellotici regolamenti circa i quantitativi di benzina e l'impiego degli pneumatici in gara, di dire no alle piste-kartodromo, dalle caratteristiche tutte uguali o munite di ettari di vie di fuga in asfalto, ultimamente fiorite in massa in nome di una sicurezza ossessiva e controproducente. Di dire no all'elettronica unica, scelta legittima ancorché baipassabile: non era, forse, più logico eliminare dalle F1 ogni dispositivo elettronico, in modo più netto, drastico e pragmatico, dicendo "da oggi, niente più bottoni e bottoncini, launch-control, controllo della trazione e così via. Come negli USA. Solo tacco-punta, volante e tanto cuore".

Di DIRE NO, infine, alle mille limitazioni sulla motoristica, ormai sempre più relegata in un polveroso cantuccio di una qualche soffitta. Passabile la scelta di limitare i giri/minuto (19.000, per la precisione) ma il resto... nossignore! Solo V8 di 90°, parametri prestabiliti e non modificabili, addirittura "congelati" per i prossimi cinque anni. Pura follia. Dov'è finita tutta quella varietà di linee, di soluzioni aerodinamiche, telaistiche e motoristiche che hanno contraddistinto la F1 sino a pochi anni fa?

Pertanto, Presidente, Le chiediamo di farsi carico di un impegno molto, molto arduo. Quasi utopico. Lo giudichi come una sorta di missione, di incarico affidatoLe direttamente dal pubblico della F1. Prenda per mano i Costruttori, i Team di F1, li faccia scendere nuovamente in campo, faccia combattere loro battaglie giuste, si faccia portavoce dei malcontenti che regnano nel paddock e in tutto l'ambiente della F1, dagli addetti ai lavori ai semplici appassionati ed amanti dei motori. Solo la Ferrari, grazie al suo sconfinato blasone, può organizzare il cambiamento, erigere un muro a difesa dell'essenza storica, tecnica e sportiva della F1 dagli attacchi dei burocrati del motore, porre le basi per un nuovo corso della F1, appianando ed accantonando dissapori, rivalità, contrasti.

Spinga, Presidente, per il ritorno delle ormai insostituibili gomme slick, per la stesura di nuovi regolamenti tecnici e sportivi, all'insegna sì del presente e del futuro, ma anche della tradizione, della semplicità, del passato, del pragmatismo, della libertà di espressione tecnica, della sana esasperazione insita nella F1. Si ritorni a vetture più semplici, più pulite nelle forme, più "cattive", meno schiave delle gallerie del vento e dell'elettronica.

Lei capirà perfettamente cosa intendiamo. Lo faccia, Presidente. A costo di disertare le gare, di gesti plateali e clamorosi, di non applicare gli sponsor sulle vetture o di verniciare le Rosse di bianco e blu (anche se la Scuderia NART di Luigi Chinetti non esiste più!), come fece il Drake in quell'incredibile GP del Messico 1964. In un momento in cui la parola "cambiamento" viene usata ed abusata, beh, anche noi, nel nostro piccolo, reclamiamo un cambiamento serio della F1.

Noi appassionati siamo pronti. Lei, Presidente, che fa. Ci segue? O meglio: ci guida in questa cambiamento?

- CIRCUS FORMULA 1 - www.circusf1.com -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   11 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (JEREZ): TEMPONE DI KOVALAINEN, HAMILTON IN CRISI
14.02.08 - Nell'ultima giornata di test in Spagna, Heikki Kovalainen ha realizzato uno strepitoso 1:17.974, staccando nettamente tutti, compreso il compagno di squadra Lewis Hamilton (+1"455). Tutti i TEMPI della settimana.
JEREZ - GIOVEDI' 14.02.08
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:17.974 96
2. Coulthard Red Bull-Renault 1:18.485 107
3. Nakajima Williams-Toyota 1:19.117 90
4. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.429 83
5. Kubica BMW-Sauber 1:19.535 129
6. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.688 53
7. Piquet Renault 1:19.817 134
8. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:19.848 101
9. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.934 116
10. Webber Red Bull-Renault 1:19.980 107
11. Fisichella Force India-Ferrari 1:20.669 89
12. Button Honda 1:20.988 121
13. Davidson Super Aguri-Honda 1:21.010 103
14. Hulkenberg Williams-Toyota 1:21.116 71
15. di Grassi Renault 1:21.286 73
16. Wurz Honda 1:21.605 103

JEREZ - MERCOLEDI' 13.02.08
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Webber Red Bull-Renault 1:18.628 72
2. Rosberg Williams-Toyota 1:19.091 98
3. Nakajima Williams-Toyota 1:19.215 91
4. Alonso Renault 1:19.710 104
5. Kubica BMW-Sauber 1:19.829 116
6. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.857 68
7. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.883 97
8. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.889 114
9. Piquet Renault 1:20.014 110
10. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.152 84
11. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.201 109
12. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.536 76
13. Button Honda 1:21.147 85
14. Sato Super Aguri-Honda 1:21.376 101
15. Barrichello Honda 1:21.710 58
16. Sutil Force India-Ferrari 1:22.244 86

JEREZ - MARTEDI' 12.02.08
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.102 89
2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.287 88
3. Kubica BMW-Sauber 1:19.539 91
4. Nakajima Williams-Toyota 1:19.601 93
5. Piquet Renault 1:19.660 120
6. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.958 94
7. Webber Red Bull-Renault 1:20.013 113
8. Rosberg Williams-Toyota 1:20.029 125
9. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.105 53
10. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.176 111
11. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.418 82
12. Barrichello Honda 1:21.133 71
13. Di Grassi Renault 1:21.200 92
14. Sato Super Aguri-Honda 1:21.400 90
15. Liuzzi Force India-Ferrari 1:21.553 103
16. Wurz Honda 1:21.950 86
- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   12 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (JEREZ): VOLANO WEBBER E LE DUE WILLIAMS
13.02.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato spagnolo di Jerez, miglior tempo per Mark Webber, davanti a Nico Rosberg e Kazuki Nakajima. Dietro di loro la Renault di Alonso. Honda e Super Aguri lottano per le ultime posizioni. I TEMPI di oggi
JEREZ - MERCOLEDI' 12.02.08
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Webber Red Bull-Renault 1:18.628 72
2. Rosberg Williams-Toyota 1:19.091 98
3. Nakajima Williams-Toyota 1:19.215 91
4. Alonso Renault 1:19.710 104
5. Kubica BMW-Sauber 1:19.829 116
6. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.857 68
7. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.883 97
8. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.889 114
9. Piquet Renault 1:20.014 110
10. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.152 84
11. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.201 109
12. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.536 76
13. Button Honda 1:21.147 85
14. Sato Super Aguri-Honda 1:21.376 101
15. Barrichello Honda 1:21.710 58
16. Sutil Force India-Ferrari 1:22.244 86

JEREZ - MARTEDI' 12.02.08
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.102 89
2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.287 88
3. Kubica BMW-Sauber 1:19.539 91
4. Nakajima Williams-Toyota 1:19.601 93
5. Piquet Renault 1:19.660 120
6. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.958 94
7. Webber Red Bull-Renault 1:20.013 113
8. Rosberg Williams-Toyota 1:20.029 125
9. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.105 53
10. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.176 111
11. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.418 82
12. Barrichello Honda 1:21.133 71
13. Di Grassi Renault 1:21.200 92
14. Sato Super Aguri-Honda 1:21.400 90
15. Liuzzi Force India-Ferrari 1:21.553 103
16. Wurz Honda 1:21.950 86
- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   10 Commenti »
CERCASI DISPERATAMENTE ITALIANI F1 WORLD CHAMPIONS!
13.02.08 - E' da 55 anni che un pilota italiano non vince il Campionato del Mondo di F1. Una vita. Eppure, anche l'Italia ha conosciuto, in questo lungo lasso di tempo, piloti veloci e possibili campioni. Ma vuoi la sfortuna, vuoi scelte non proprio azzeccate, vuoi opportunità d'oro non concesse loro, nessun italiano si è potuto fregiare del Titolo tanto ambito.

Martedì, appuntamento in edicola. "Autosprint, grazie!". Non per fare pubblicità, ma in Italia, di settimanali specializzati, ce n'è solo un paio! Sfogliamo avidi la rivista, alla ricerca, quasi fosse una preziosa pepita d'oro, della rubrica storica "Cuore da Corsa", tenuta magistralmente da Mario Donnini.

Ecco l'articolo del n.7: "Continuavano a chiamarlo Jack O'Malley", all'anagrafe, Bruno Giacomelli. Ostrega, che sagoma di uomo, che sagomaccia di pilota! "Grande Brunone!", esclamiamo, con un sorriso largo quanto la presa d'aria frontale della sua Toleman del 1983. Leggiamo l'intervista, spassosissima, ironica, un capolavoro, un tuffo nella storia delle corse e della F1 dei cosiddetti - e tanto rimpianti - Anni Ruggenti. Penultima domanda: "Rimpianti?". Jack risponde: "Uno solo. Non essere diventato campione del mondo. Secondo me ne avevo il potenziale". Accidenti, Jack O' Malley, non ti facevamo così ambizioso e spavaldo! Scherzi a parte, perché non dover credere a quanto affermato dal Giacomelli nazionale? Non è un atto di fede verso un signor pilota; anzi, crediamo fermamente che l'estroso bresciano avrebbe potuto seriamente coronare il proprio sogno, il sogno di ogni pilota di F1: vincere il campionato del mondo. Certo, esser veloci dappertutto e mostrarlo a tutti non basta. Serve una macchina che consenta di capitalizzare risultati. E quella macchina - la macchina che ti fa vincere le corse e quella bellissima cosa chiamata Titolo Piloti o Conduttori - Jack tra le mani e sotto il sedere non l'ha mai avuta. Purtroppo. Poche gare in McLaren, tanta Alfa Romeo, aripoca Toleman, infine, l'avventura con la Life. Ferrari gli promette un volante per il 1977, al posto di Regazzoni. Ma, improvvisamente e tanto per cambiare, il Drake cambia idea (forse perché il pilota in questione è italiano...?). Arrivano Reutemann e Villeneuve, proprio in un periodo in cui le Rosse vanno che è una bellezza. Maledizione, Jack!

Ma la storia di Giacomelli e del suo sogno infranto non è la sola che ha toccato i nostri piloti di F1. Musso, Bandini, Scarfiotti, come antipasto. Bravi, belli, educati e signorili, tanto veloci. Ma pure tanto sfortunati. In sequenza, ci lasciano le penne tutti e tre, i primi due al volante di Ferrari F1, il terzo su Porsche, in una gara in salita. Gli Anni '60 e '70 trascorrono senza acuti italici, tra un Brambilla ed un Merzario, quindi si entra nei "paninari" Anni '80. Cavolo, che abbondanza! Patrese sarebbe potuto diventare Formula One World Champion? Sissignore. Il Commendatore, alias Enzo Ferrari, ha già nel suo ufficio il contrattino per il padovano per il 1979, al posto di Villeneuve. Ma il canadese vince davanti al suo pubblico, salva il sedile, e Patrese si accoda a Giacomelli. Ferrari vincente, pilota italiano, promesse non mantenute: capita l'antifona? Vabbè, sorvoliamo. Peraltro, il bravo Riccardo il posto in Team di prima fascia se lo è giocato a Monza, nel 1978, suo malgrado. È accusato di aver provocato l'incidente che costerà la vita a Ronnie Peterson. Processato, viene scagionato, ma la gogna pubblica verso "Patrese l'assassino" è spietata. Ciao, sogni di gloria. Patrese non molla, è sempre veloce, bersagliato da una iella più unica che rara anche nell'era della vincente Brabham, e quando, a fine carriera, ha la macchina per vincere - la Williams - c'è Mansell. E pure Elio De Angelis, sarebbe potuto diventare F1 World Champion? Sissignore. Ma, sta di fatto, che le pur valide Lotus dei suoi tempi non sono vetture da Titolo Mondiale, e che Ferrari non si mostra lungimirante circa le potenzialità - mostruose - del signorile pilota romano. Elio perde il treno, quindi la vita: è il 1986. Il caso Alboreto è un capitolo a sé. 1985, Ferrari vs McLaren-Porsche, Prost vs Alboreto. L'italiano è in lizza per il titolo fino al GP di Olanda, a 5 gare dal termine. 56 Prost, 53 Alboreto. Quindi, la Ferrari smette di andare ed il francese conquista altri 20 punti, contro l'avvilente "zero" di Michele. 73 a 53. Ancora! Addio F1 World Championship. Un sogno coccolato, accarezzato, ma tramutatosi in un incubo sportivo. Eh, no!

E via di questo passo. E dove lo mettiamo Nannini? Disincantato, estroso, di indubbio talento. Anche per il toscano, contratto Ferrari per il 1991 pronto nel cassetto, dopo le buone prove in Benetton. Stavolta, però, è Alessandro a rifiutare, ritenendo che da parte di Maranello vi sia poca chiarezza. In ogni caso, ci pensa la sfortuna - incarnatasi in un terribile incidente aereo, il 12 ottobre 1990 - a porre fine ai sogni di gloria del toscano. E non finisce qui. Arriva l'era del milanese Capelli che, dopo aver fatto miracoli e salti mortali con triplo avvitamento carpiato in March, giunge in Ferrari. Dai, è l'anno buono! Macchè. Vettura disastrosa, ed Ivan si ritira. E giù, veloci verso l'era Fisichella e Trulli. Possibili campioni? In cuor loro, senz'altro. In cuor nostro, pure. La realtà, però, si è mostrata spietata. Altri treni persi, e buonanotte! Via, siamo sinceri, di piloti buoni e possibili, fattibili campioni di F1 l'Italia ne ha sfornati, eccome, specie in passato. In altri mondi automobilistici, gli italiani vincevano, vincono, vinceranno. Ma in F1, nada! Ed eccoci qua, a chiederci chi sarà il prossimo a calcare le orme di Nino Farina (1950!) ed Alberto Ascari (1952-1953!!).

Solo i più stagionati, ormai signori anzianotti dai bianchi capelli, possono ricordare, in presa diretta, cosa significhi festeggiare un italiano campione del mondo F1. Tutti gli altri, lo possono solo sognare, sperare, immaginare, giocando di fantasia. Già, la fantasia. Pare che a noi italiani ci sia rimasta solo questa!

Consoliamoci con Mario Andretti: nato il 28 febbraio 1940, a Montona, Istria, Italia. Vale tutto. No? Come non detto!

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   1 Commenti »
Leggi l'articolo completoTEST F1 (JEREZ): APRE LA MCLAREN, CHIUDE LA HONDA
12.02.08 - Nella prima giornata di test sul tracciato spagnolo di Jerez, Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo davanti al test driver McLaren, Pedro De la Rosa. Dicreti tempi per BMW, Williams e Renault. Delude ancora una volta la Honda. I TEMPI di oggi
JEREZ - MARTEDI' 12.02.08
Pos Pilota Team Tempo Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.102 89
2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.287 88
3. Kubica BMW-Sauber 1:19.539 91
4. Nakajima Williams-Toyota 1:19.601 93
5. Piquet Renault 1:19.660 120
6. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.958 94
7. Webber Red Bull-Renault 1:20.013 113
8. Rosberg Williams-Toyota 1:20.029 125
9. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.105 53
10. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.176 111
11. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.418 82
12. Barrichello Honda 1:21.133 71
13. Di Grassi Renault 1:21.200 92
14. Sato Super Aguri-Honda 1:21.400 90
15. Liuzzi Force India-Ferrari 1:21.553 103
16. Wurz Honda 1:21.950 86
- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   4 Commenti »
F1 ALL'ASTA: COME AVERNE UNA NEL PROPRIO GARAGE
12.02.08 - L'agenzia tedesca SID ha riportato la notizia che il prossimo 19 febbraio la Sauber metterà all'asta diverse monoposto di F1 del team elvetico. All'aeroporto Kloten di Zurigo saranno "battute", tra le altre, la vettura guidata da Jean Alesi e quella del debutto di Kimi Raikkonen.

Gli appassionati di Formula 1 che hanno seguito le vicende del Team Sauber avranno adesso la possibilità di parcheggiare nel proprio garage le vetture realizzate dal team svizzero e che hanno corso nel mondiale di Formula 1, dal 1993 al 2005.



- anxi -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   2 Commenti »
TEST F1 BAHRAIN: FERRARI E TOYOTA CHIUDONO LE PROVE
11.02.08 - Ultimo giorno di test sul tracciato di Sakhir per Ferrari e Toyota. Il miglor tempo di oggi è stato realizzato da Felipe Massa. Il brasiliano però è stato oltre un secondo più lento rispetto al record di ieri di Raikkonen. Tutti i TEMPI della tre giorni.

Le due F2008 hanno percorso oggi oltre novecento chilometri, completando tutto il programma di lavoro previsto, incentrato sulla ricerca del miglior assetto e sullo sviluppo complessivo della vettura.
LUNEDI' 11/02/08 - SAKHIR
Pos. Pilota Team Tempo Giri

1. Massa Ferrari 1:31.189 91
2. Glock Toyota 1.31:209 71
3. Raikkonen Ferrari 1:31.329 85
4. Trulli Toyota 1:31.689 86

DOMENICA 10/02/08 - SAKHIR
Pos. Pilota Team Tempo Giri

1. Raikkonen Ferrari 1:30.015 61 (record assoluto della pista)
2. Massa Ferrari 1:30.190 70
3. Trulli Toyota 1:30.944 91
4. Glock Toyota 1.31:213 93

SABATO 09/02/08 - SAKHIR
Pos. Pilota Team Tempo Giri

1. Raikkonen Ferrari 1:30.914 66
2. Massa Ferrari 1:31.174 53
3. Trulli Toyota 1:32.382 73
4. Glock Toyota 1.32:762 75
Il prossimo appuntamento in pista per la Scuderia Ferrari è previsto per il 20 febbraio a Barcellona, per la prima di tre giornate di prove private.

- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   0 Commenti »
Leggi l'articolo completoI GIAPPONESI E LA F1: POCHI TRIONFI, MOLTE DELUSIONI
11.02.08 - Honda, Toyota, Super Aguri. Kazuki Nakajima, Takuma Sato. Questo è il menù offerto dal Giappone che corre per l'imminente Campionato del Mondo di F1. Il rapporto tra industria e piloti nipponici e la F1 non sempre è stato positivo. Ripercorriamo la storia del Giappone in F1, tra pochi successi e molte delusioni.

Il legame tra il Sol Levante e la F1 è sempre più cementato. Da anni, ormai, i giapponesi costituiscono una presenza costante quanto gradita in F1: in qualità di motoristi, di costruttori, con almeno un pilota al via. Una presenza che, tuttavia, stenta a decollare ed affermarsi compiutamente. Non sempre, però, la F1 ed i nipponici sono andati a braccetto. Tanto per gradire, perché fare un po' di storia non significa fare frullati o delirare, iniziamo dal principio. Il primo approccio nipponico alla F1 è merito della Honda, nel 1964, pur tra mille incognite. Nel 1965, dopo una stagione tutta in salita, ecco la prima vittoria: a regalarla, al volante della bellissima 12 cilindri trasversale 1500cc, è l'americano Ginther, nell'ultimo appuntamento del Campionato, in Messico. Nel 1966, solo 3 punti (ancora con Ginther) e poche gare all'attivo, nel 1967 20 punti, podio in Sud Africa ed un'altra vittoria, grazie al sempreverde Surtees in quel di Monza. Nel 1968, Surtees totalizza 12 punti, va a podio in Francia e negli USA. Ma l'ambiente Honda è segnato profondamente dalla tragedia di Jo Schlesser, morto in Francia al volante della bellissima RA-302, spinta da un coraggioso quanto inedito V8 raffreddato ad aria. La tragica fine di Schlesser pone fine all'avventura Honda in F1.
Nel 1974, si affaccia la artigianale Maki F101-Cosworth, frutto del tandem Kenji Mimura e Masao Ono. L'esperienza è negativa, poiché con Howden Ganley la Maki non riesce a prender parte a nessuna corsa alla quale è iscritta (Monaco, Gran Bretagna, Germania, Austria). Il Team ci riprova nel 1975, con la F101C. Un'altra rotta: Dave Walker rimane a piedi in Belgio e Svezia, Hiroshi Fushida manca la qualificazione in Olanda e Regno Unito, imitato da Tony Trimmer in Germania, Austria, Italia. Nel 1976, il piccolo Team nipponico, con la F102A, tenta solo l'avventura al GP di casa ma, ancora una volta, Trimmer stecca la qualificazione. E la Maki saluta il circus iridato. Allo stesso tempo, un'altra Casa giapponese saggia il fatato mondo della F1. E' la Kojima, spinta dal fido Cosworth e gommata Dunlop. La vettura, ottimamente concepita da Masao Ono, è estremamente promettente e valida. Accidenti, se lo è! Nel 1976, al GP del Fuji, la nera KE007 N.51 di Masahiro Hasemi si qualifica col 10° tempo, in gara fa segnare il giro più veloce, alla bandiera a scacchi è 11^. Nel 1977, sempre al Fuji, è la volta della KE009, versione rivista e corretta della 007, ma gommata Bridgestone. Kazuyoshi Hoshino è 11° in griglia, Noritake Takahara 19°. Takahara è costretto al ritiro per incidente, ma Hoshino porta la sua accattivante bianca-rosa KE009 N.51 al traguardo, in 11^ posizione. La sorprendente, bella, veloce ed affidabile Kojima abbandona la F1: eppure, poteva divenire una sicura protagonista.

Per anni, di occhi a mandorla vincenti in F1 nemmeno l'ombra. Poi, nel 1983, riecco spuntare la Honda nell'era Turbo, in veste di motorista della Williams. Fioccano vittorie, titoli mondiali (Costruttori nel 1986-1987 e Piloti con Piquet nel 1987), il matrimonio con Lotus. Nel 1988, è un monologo McLaren-Honda nell'ultimo anno del Turbo, sinfonia che non cambia di una nota quando si passa agli aspirati; 1989, 1990, 1991, Honda, Honda e ancora Honda. Quindi, in campo motoristico, è la volta delle fallimentari Subaru e Isuzu e della volenterosa Yamaha. Il resto, è storia recente. Il ritorno della Honda con BAR, l'acquisizione di quest'ultima da parte del colosso giapponese, stagioni positive (vittoria di Button nel 2006 in Ungheria) alternate a carestie, l'entrata in campo di Toyota e la nascita della Super Aguri. Eppure, la F1 ai giapponesi - Case e piloti - pare rimanere ancora un po' indigesta. Al contrario, nell'Endurance hanno conseguito ottimi risultati, tanto come costruttori quanto con i propri piloti. Si pensi, ad esempio, alle plurivittoriose Nissan (Lola) nell'IMSA di fine Anni '80, allo storico trionfo della Mazda 787B alla Le Mans 24h 1991 con Weidler/Herbert/Gachot (prima e finora unica vettura a motore rotativo a vincere la classicissima francese), ai successi Toyota come motorista dell'Eagle nell'IMSA dei primi '90, all'altrettanto storico successo della Nissan R91CP alla Daytona 24h 1992 con un equipaggio tutto "made in Japan" (Masahiro Hasemi/Kazuyoshi Hoshino/Toshio Suzuki), a Sekiya (vincitore della Le Mans 24h 1995 con Dalmas e Lehto, al volante della McLaren F1 GTR), al recente hurrà di Ara alla Le Mans 24h 2004, al volante della Audi R8 condivisa assieme a Capello e Khristensen. Ed ancora, ai numerosi successi dei motoristi Toyota e Honda nella CART e IndyCar, alle vittorie Lexus come motorista nella Gran-Am, alle cascate di mondiali conquistati da Toyota, Subaru e Mitsubishi nei rally.

Ma la vere lacune, i giapponesi le palesano con i loro piloti, i quali sembrano soffrire i palcoscenici internazionali della F1. Nomi che sono passati senza lasciare il segno: Motoyama, Kawashima, Takahashi, Hattori, Katayama, Nakano, Tagaki, Yamamoto. Poi, i vari Nakajima "padre" (che doveva passare alla Williams nel 1988 perché appoggiato dalla Honda, Frank si oppone, la Honda rescinde il contratto con Williams, che ripiega sui Judd aspirati. Un purgatorio!), Aguri Suzuki (primo nipponico a salire sul podio in F1, al GP di casa 1990, su Lola), Sato ed ora Nakajima "figlio", probabilmente tra i più veloci giapponesi ad aver calcato le piste della F1. Piloti volitivi, generosi, spesso veloci ed arrembanti, ma troppe volte sciuponi, disordinati, pasticcioni e... scassamacchine!

Evidentemente, i giapponesi ancora devono trovare la loro giusta dimensione e posizione all'interno della F1. Contrariamente a quanto accaduto ed accade nel motociclismo, ove Case e piloti nipponici hanno vinto di tutto e di più, in F1 gli ostacoli appaiono più marcati, spesso insormontabili. In particolare, Il Sol Levante, salvo poche eccezioni a fasi alterne, palesa una evidente difficoltà nell'emergere in F1, sebbene i propri costruttori godano di potenziali industriali e tecnici di assoluto livello.

Si sa, ci vuole pazienza.

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

Continua »   |   5 Commenti »
TEST F1 BAHRAIN: RAIKKONEN DA RECORD, MASSA ROMPE IL MOTORE
10.02.08 - Domenica in pista per la Ferrari e la Toyota, ancora impegnate nei test a Sakhir. Kimi Raikkonen si è confermato anche oggi il miglior pilota in pista. Il finlandese ha preceduto Felipe Massa, rallentato da un problema al motore. Segnali di miglioramento anche per la Toyota. I TEMPI di oggi.

Kimi Raikkonen e Felipe Massa sono stati costretti a fermarsi anzitempo rispetto al programma previsto. Una perdita d'olio ha fermato Kimi, impegnato nello sviluppo della vettura e in prove di assetto, mentre un inconveniente al propulsore ha interrotto l'ultima parte della simulazione di gara che Felipe stava completando.
DOMENICA 10/02/08 - SAKHIR
Pos. Pilota Team Tempo Giri

1. Raikkonen Ferrari 1:30.015 61 (record assoluto della pista)
2. Massa Ferrari 1:30.190 70
3. Trulli Toyota 1:30.944 91
4. Glock Toyota 1.31:213 93

SABATO 09/02/08 - SAKHIR
Pos. Pilota Team Tempo Giri

1. Raikkonen Ferrari 1:30.914 66
2. Massa Ferrari 1:31.174 53
3. Trulli Toyota 1:32.382 73
4. Glock Toyota 1.32:762 75
Le prove su questo circuito proseguiranno anche domani.

- damon -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO