Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua...
Anno XII
MONTEZEMOLO DA' UN'ALTRA CHANCE A MASSA MA PENSA GIA' AL SOSTITUTO 31.03.08 - "Mi aspetto una grande gara di Felipe in Bahrain dopo la bellissima qualifica in Malesia". Luca Cordero di Montezemolo sembra voler dare ancora una possibilità al pilota brasiliano. E aggiunge: "In Ferrari la miglior coppia di piloti" Quale però: l'attuale o la futura?
Continua »
| 9 Commenti » C'ERA UNA VOLTA IMOLA E LA F1 31.03.08 - Il Patron della Formula, Bernie Ecclestone, ha fatto sapere recentemente - tramite un'intervista rilasciata ai quotidiani del gruppo QN - che sarà "impossibile il ritorno della F1 ad Imola". Una sentenza, questa, che ha dello scandaloso, ma che, allo stesso tempo, non arriva inaspettata. E le responsabilità del mancato ritorno della F1 sulle rive del Santerno vanno spartite tra molti attori.
L'uomo della F1 ha detto no. La Formula 1 non correrà più ad Imola. Così parlò Bernie Ecclestone. E per quanto tempo il circuito imolese non ospiterà più la F1, ancora non è dato saperlo. Probabilmente per i prossimi 3, 4, 5 anni, ma non è escluso che il digiuno duri più a lungo. O peggio ancora, per sempre. Intanto, sono già due anni tondi tondi che il circus iridato manca da Imola, da quell'incredibile 2006, quando Schumi vinse davanti ad Alonso e Massa. La recente storia dell'Enzo e Dino Ferrari non narra di motori e di piloti, di sorpassi e duelli. Niente affatto. Quella che va dalla fine 2006 ad oggi è, per Imola, solo una triste cronaca tipicamente italiana, fatta di intrecci politici ed interessi economici, di sindaci e Comuni, di società più o meno affidabili e cordate altrettanto improbabili, di venditori ed acquirenti, di appalti e controappalti, di enormi debiti lasciati in eredità e di voragini finanziarie da risanare, di soldi, molti soldi, di promesse disattese e speranze scioltesi come neve al sole. Il tutto condito dalla solita melassa burocratica, parassita, inconcludente, puzzolente, melmosa ed appiccicaticcia della politica del "non fare" italica, avvolta nelle mille parole al vento e negli altrettanti proclami di "faremo questo, faremo quest'altro, convinceremo Tizio e pure Caio". Sinora, però, il fronte ha ceduto in ogni punto.
E sta di fatto che, in tutto il marasma italico, ne approfitta la premiata ditta "caschetto felice" Ecclestone e "nazi-sadomaso" Mosley (complimenti per la prestazione, Mr. Mosley, davvero convincente!), ai quali, di Imola, non frega un emerito nulla. E dire che hanno avviato - e pure di fretta! - i lavori di ammodernamento dell'autodromo, sotto l'immancabile supervisione dell'architetto della F1, Tilke. Caspita, c'è Tilke, Imola ritornerà! Box nuovi, direzione gara nuova, nuovo rettilineo; lavorate, gente, lavorate! Tutto sembrava prometter bene circa il ritorno della F1 ad Imola, e invece... Sorpresa! Scherzetto! Caschetto felice e nazi-sadomaso ci rifilano l'ennesima burla degna del peggior Marchese del Grillo della famosa frase "io so' io, e voi nun siete un ca...volo!". Niente Imola, signore e signori! Ebbene, se le responsabilità più evidenti ricadono sulla gestione pasticciata dell'impianto, su Ecclestone e Mosley, è altrettanto vero che un altro attore deve esser chiamato in causa. E porta il nome di Ferrari. Fino a prova contraria, il nome ufficiale di Imola è "Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari". Enzo e Dino Ferrari, tradotto, storia dell'Italia. E allora? Dove sono Maranello, la Fiat, Montezemolo e soci? Dov'è finito lo spirito di famiglia che ha sempre contraddistinto il Cavallino? Perché Maranello non vuole essere tirata in ballo nella telenovela Imola? Forse perché con lo sguardo - ed il portafogli - troppo rivolto verso Cina e Bahrain? E il giardino di casa, che fa, lo lascia morire, senza nemmeno provare a rianimarlo? Sbaglieremo, ma sembra che alla Ferrari - e quindi alla Fiat - poco interessi tornare a veder traboccare di gente e passione la collina delle Rivazza.
Sarà. Ma che tristezza sapere che Imola verrà usato prevalentemente come "struttura polifunzionale" (detto in perfetto burocratese), ossia per concerti e concertini, eventi musicali e, boh, chissà quale altra carnevalata farcita da fiumi di alcol e tonnellate di droga. Intanto, l'Heineken Jammin' Festival ha traslocato a Mestre! Fuori uno! E per i motori? A quanto pare, l'immediato futuro non è roseo, specie per le due ruote, per le quali sorgerà il problema dell'omologazione del tracciato, a seguito delle recenti modifiche. E per la F1? Bassa pressione, persistente perturbazione, intensi temporali, neve anche a bassa quota. Per ora, mettiamoci l'anima in pace. Forse, tra qualche anno, la F1 potrà tornare ad assaporare l'asfalto imolese. Forse. Ma a quel tempo, Ecclestone e Mosley avranno già portato la F1 in India, Siberia, Madagascar, Afghanistan, Uzbekistan, Belucistan e negli altri "-stan", in Kosovo, Cambogia, nelle Isole Cayman e Marianne, sull'isola di Pasqua, ove le F1 correranno nella suggestiva cornice dei grandiosi Moai, e chissà, pure nella Repubblica delle Banane.
Davvero ci dobbiamo mettere l'anima in pace? Neanche per idea, anche a costo di raccogliere firme nelle piazze italiane, ovviamente gazebo-muniti. Scopo della missione: salvare Imola e...dare il benservito ad Ecclestone e Mosley (sempre che quest'ultimo non lo faccia prima: smile, you're on candid camera!). A noi Imola, a Lei, Mr. Ecclestone, la presidenza di una grossa squadra di calcio inglese (altro che Q.P.R.!), e a Lei, Mr. Mosley, tante belle giovincelle con le quali godere. Che dite, affare fatto?
Continua »
| 12 Commenti » SCANDALO IN F1: MAX MOSLEY IN UN'ORGIA "NAZISTA". IL VIDEO 30.03.08 - Il tabloid inglese 'News of the World' ha diffuso un video in cui il Presidente della FIA Max Mosley appare in un video sadomaso di cinque ore mentre gioca a fare il comandante nazista che infligge torture ad alcune donne, vestite con tute che ricordano quelle dei detenuti ebrei nei campi di concentramento. Il VIDEO dello scandalo.
fonte: YouTube
In alcuni estratti del filmato, diffuso dal tabloid 'News of the World', Mosley, 67 anni, dà ordini in tedesco a due ragazze e conta le frustate inflitte, mentre altre donne, vestite con uniformi che ricordano quelle dell'esercito nazista, osservano in silenzio.
Il boss della FIA è il quarto figlio di sir Oswald Mosley, fondatore del British Union of fascists, una formazione politica di estrema destra che negli anni Trenta fu alleata del partito di Benito Mussolini. Sir Mosley, morto nel 1980, fu anche a mico personale di Adolf Hitler e Joseph Goebbels (nella cui casa si celebrarono le sue seconde nozze).
Continua »
| 21 Commenti » QUALIFICHE: IN BAHRAIN SI CAMBIA FORMULA 29.03.08 - La FIA ha intenzione di rivedere le regole per le qualifiche, prima che si corra in Bahrain la prossima settimana. Questo per evitare il ripetersi dei problemi verificatisi durante gli ultimi minuti della sessione del sabato in Malesia, costati anche la penalità per i piloti McLaren.
La FIA avrebbe già notificato ai team che i piloti, impegnati nel giro di rientro ai box, dovranno compiere il giro stesso entro e non oltre il 120% di un "normale" giro.
Continua »
| 11 Commenti » FERRARI: L'USCITA DI MASSA A SEPANG E' STATO UN ERRORE DEL PILOTA 28.03.08 - La Scuderia Ferrari ha precisato oggi che a provocare l'uscita di pista di Felipe Massa, al 31° giro del Gran Premio della Malesia, è stato un errore del pilota. Il brasiliano, per contro, ha replicato dicendo: "Non devo dimostrare nulla". Contento lui!
"E' salito - si legge nella nota Ferrari - leggermente sul cordolo all'uscita della curva 6 e così facendo, la vettura si è disequilibrata aerodinamicamente. E' per questa ragione che ha perso il controllo del posteriore della sua monoposto nella curva 7 uscendo di pista".
Continua »
| 9 Commenti » ALONSO-FERRARI: MISSION IMPOSSIBLE? 27.03.08 - Il Mondiale di Formula 1 2008 è iniziato da appena due gare, e già si fanno insistenti le prime voci di mercato. Voci che vogliono, o meglio, vorrebbero Alonso in Ferrari già dal 2009, in sostituzione di Massa. Ma che fondamento hanno tali "rumors"? Inoltre, è davvero fattibile un "Dream Team" Raikkonen-Alonso? Ipotesi suggestiva, in un'epoca in cui i "Dream Team" non esistono più.
Puntuali come le bollette, ecco strisciare le prime voci di mercato. E siamo solo alla seconda gara! Ormai, la voce che vuole Alonso in Ferrari a partire dal 2009 è di dominio pubblico già da qualche giorno. Un "rumor" senza dubbio accattivante, suggestivo, da far schizzare qualsiasi appassionato sulla sedia, confezionato ad arte dai media europei e attorno al quale tutti - ma proprio tutti - cercano, come si suole dire, di inzuppare il pane. La voce che vuole Alonso in Ferrari circola da almeno un paio anni. Ma, poiché a Jean Todt non è mai andato a genio il campione spagnolo, Alonso in Ferrari è rimasta solo una bella e patinata fantasia estiva. E venne Raikkonen che, a conti fatti, proprio male non è! Ed ora? Beh, le cose sono cambiate nella forma, nei protagonisti, nei tempi e nei modi, ma, crediamo, non nella sostanza.
Anzitutto, non c'è più (almeno ufficialmente) Jean Todt il quale, con il suo veto, ha sempre chiuso la porta alla possibilità di veder correre l'iridato di Oviedo per la Scuderia di Maranello. In quel caso, Alonso avrebbe preso il posto di "Re" Schumi, con Massa come compagno di squadra. Nulla da fare, appunto, perché al posto di Schumi è arrivato Kimi, affiancato da Felipe. Partito Todt, dunque, sembrerebbe farsi senz'altro più spianata la strada che condurrebbe Alonso a Maranello. Già, ma al posto di chi? Raikkonen? No, Massa! Ecco, pertanto, l'intrico che potrebbe stoppare ancora una volta l'ingaggio di Alonso da parte della Ferrari. Passo indietro. Quali sono i fattori che, ora, hanno ridato anima e corpo alla voce che (ri)vuole Alonso in Ferrari? Semplice, in primo luogo le pessime prestazioni di Massa tanto a Melbourne, quanto a Sepang. Quale miglior pretesto, per i media, per rimettere in circolo le voci di un possibile riavvicinamento Alonso-Ferrari?! In secondo luogo, il fatto che, sinora, Alonso non abbia potuto lottare costantemente per le posizioni di vertice, a causa della mediocre competitività della sua Renault R28. E quale altro pretesto migliore, sempre per i media, per far rifiorire dal nulla il possibile amore Alonso-Ferrari?!
Bene. Le carte sono scoperte. Ma questi giochi mediatici sono davvero percorribili nella realtà? Mah! È chiaro, rumors alla mano, che l'eventuale passaggio di Alonso in Ferrari dia, per scontato, il licenziamento di Massa, il punto debole e dolente di Casa Ferrari. Ovvio, Raikkonen rimane e rimarrebbe incedibile, per ovvi meriti conseguiti sul campo di battaglia. Quindi, si prospetterebbe un autentico Dream Team, composto da Raikkonen ed Alonso. Entrambi già campioni del mondo. Lo spagnolo due volte, il finlandese almeno una (con bis senz'altro realizzabile quest'anno). Due personalità diametralmente opposte ancorché forti ed uniche e, soprattutto, entrambi prime guide senza se e senza ma. Insomma, due galli - pure belli grossi - nello stesso pollaio.
Diciamolo chiaramente: ormai, i Dream Team, in Formula 1, sono roba del passato. E diciamocelo pure francamente: purtroppo. I Team blasonati, infatti, sono soliti ormai affiancare ad una "prima donna" uno "scudiero", anche se non sempre l'operazione riesce (vedi Alonso-Hamilton 2007). È improbabile - sperando di essere smentiti! - ritornare a vedere in F1 coppie del tipo Clark-Hill, Prost-Lauda, Prost-Rosberg, Piquet-Mansell, Prost-Senna, Prost-Mansell e, sconfinando per un attimo nelle ruote coperte, Jo Siffert-Pedro Rodriguez, entrambi piloti di Porsche 917 ai tempi del mitico Team Gulf. E gli esempi potrebbero continuare per un giorno intero, tanto per la F1, tanto per le altre categorie. In Ferrari, poi, sono anni che non si allestisce un Team potenzialmente devastante, con i due piloti sullo stesso livello, a sbranarsi come due belve inferocite. Il lungo impero di "Re" Schumi parla chiaro. Come può, la Ferrari, gestire allo stesso tempo due pezzi da novanta, quali Raikkonen ed Alonso, dopo anni di sì vincente e collaudata, ma piatta tranquillità interna? È risaputo: avere due Assi nello stesso Team è alquanto edificante, sportivamente devastante (per gli altri) e conveniente, ma, allo stesso tempo, equivale a maneggiare senza precauzione alcuna una bomba pronta ad esplodere in qualsiasi istante. Ecco, pertanto, il perché risulta difficile - allo stato attuale delle cose - immaginare, anche solo ipotizzare, un Team Ferrari composto da Raikkonen-Alonso. A chi non piacerebbe una coppia così formata? Ma: quale sarebbe la convivenza tra i due? Sarebbero disposti ad aiutarsi reciprocamente, qualora la situazione lo richiedesse? I mugugni e le diatribe interne sarebbero, verosimilmente, all'ordine del giorno!
Sperando che un domani si possa assistere al ritorno di autentici Dream Team in F1, è pur vero che portare Alonso in Ferrari, con Raikkonen in piena sintonia, è, ancora oggi, operazione assai ardua, una sorta di "mission impossible". Ecco, appunto. Un copione di un film. Di successo e ben prodotto, ma pur sempre finzione.
Continua »
| 14 Commenti » KOVALAINEN, DOPO ALONSO UN ALTRO OSSO DURO PER HAMILTON 27.03.08 - Lewis Hamilton avrebbe potuto vincere il campionato 2007, al suo esordio in F1. Non è successo: un po' per merito di Raikkonen e della Ferrari un po' per demerito suo e della McLaren e, diciamo anche, un po' per "merito" o "colpa" di Alonso. E ora, sulla sua strada: Kovalainen.
Il compagno di squadra del pilota inglese della McLaren: sicuramente un problema nel 2007, forse un problema anche quest'anno.
L'attore è cambiato, al posto del due volte campione del mondo spagnolo ora c'è un giovane finlandese che risponde la nome di Heikki Kovalainen. Durante i test invernali ha dimostrato tutto il suo valore e, spesso e volentieri, ha fatto registrare tempi migliori di Hamilton.
Nella prima gara in Australia è sì giunto quinto ma ha dimostrato di poter andare anche più forte di Hamilton sul giro singolo: suo infatti il miglior tempo in gara e anche in qualifica, se valutiamo il quantitativo di carburante a bordo. I tre decimi di distacco in griglia sono infatti da imputare ai tre giri in più di carburante a bordo.
Nella seconda gara poi, Heikki Kovalainen ha realizzato un tempo migliore in prova e anche in gara ha concluso davanti al compagno.
Lewis Hamilton sarà davvero un fenomeno oppure un pilota troppo protetto e molto coccolato da Ron Dennis e dalla McLaren?
Lo vedremo nelle prossime gare, soprattutto dalle strategie in pista che il team McLaren deciderà di adottare nei confronti dei due piloti.
Continua »
| 9 Commenti » MASSA: DIFFICILE SENZA AIUTI ELETTRONICI MA RECUPERERO' I PUNTI PERSI 26.03.08 - Felipe Massa, a pochi giorni dalla disfatta malese, torna sui suoi errori, dando però la colpa alla sfortuna: "Molti avvenimenti non sono stati dalla mia parte", ha dichiarato il brasiliano. E poi aggiunge: "Prometto di recuperare tutti i punti persi".
"Tutti - ha detto Felipe Massa - possono avere giorni positivi o negativi e io ho cominciato la stagione con molti avvenimenti che non sono stati dalla mia parte. Ci sono ancora sedici gare comunque, e 160 punti in palio. Nelle prossime gare mi riprometto in ogni caso di recuperare tutti i punti che ho perso nei due Gran Premi di apertura della stagione".
"Senza l'ausilio dei mezzi elettronici - ha aggiunto il pilota brasiliano - abbiamo avuto un maggior numero di incidenti, testacoda e uscite di pista. Questo ci ha reso la vita più difficile di prima. Nella condizione di essere sempre al limite, ad un passo consistente e costretti a restare nei limiti delle condizioni di gara è più complicato, ma non penso che questa sia stata la ragione per cui sono finito fuori pista domenica scorsa".
Continua »
| 9 Commenti » SCHUMI E TODT DECIDERANNO COME SPENDERE LA MULTA MCLAREN 26.03.08 - Michael Schumacher sarà tra i membri della commissione FIA per gestire i 60 milioni di dollari di multa pagati dalla McLaren-Mercedes al termine dei procedimenti legati alla spy story. Con Schumi anche Jean Todt, rappresentante Ferrari.
Il denaro della "multa" sarà gestito nei prossimi 5 anni da una commissione che si occuperà del fondo per lo sviluppo della sicurezza negli sport motoristici. Oltre a Schumi ne faranno parte il presidente della Fia Max Mosley, il rappresentante delle federazioni nazionali Nick Craw e i rappresentanti di Ferrari (Jean Todt) e McLaren-Mercedes (Norbert Haug).
Continua »
| 4 Commenti » "SONO FIDUCIOSO, E' SOLO UN PROBLEMA IDRAULICO!" 25.03.08 - Ogni tanto, un poco di ironia non guasta. Chi segue la Formula 1 da alcuni anni si sarà accorto del tipico linguaggio in uso nell'ambiente. Frasi preconfezionate, dichiarazioni anch'esse trite e ritrite e, soprattutto, cause di rotture alle vetture sulle quali sorvolare, minimizzare, imbastire scuse e controscuse. Ecco un piccolo viaggio nell'arte del "politichese" da paddock.
Chi segue la Formula 1 da alcuni anni (se non, decenni), si sarà sicuramente accorto del tipico linguaggio in uso nell'ambiente, non solo della F1, ma di (quasi) tutto il motorsport in generale. Dalle quattro, alle due ruote. Linguaggio, peraltro, che regna sovrano anche nelle altre discipline sportive, chi più, chi meno. Di cosa si tratta, allora, tale misterioso "linguaggio"? Ebbene, ci riferiamo al cosiddetto "politichese" da paddock. Un particolare modo di esprimersi proprio dei piloti, Team manager, direttori sportivi e tecnici, e giù a scalare nelle gerarchie dei box. Ma, soprattutto, tipico degli addetti stampa, i quali costituiscono l'apice irraggiungibile dell'arte dello svicolare, del dire e non dire, del dribblare quasi come il Ronaldo dei tempi andati le secche e "cattivelle" domande dei giornalisti, dell'imbastire dichiarazioni più o meno credibili e sensate da mettere in bocca a piloti e responsabili di Team. Dichiarazioni uguali per tutti e che sono tutto un programma: si va dal classico "stiamo lavorando!" tipico se qualcosa sta andando storto, all'altrettanto inflazionato "sono fiducioso per la corsa ed il prosieguo del campionato!" (magari da dire ancora dopo la sedicesima partenza in 9^ fila e con due punti racimolati a due gare dalla fine!), sino al pinocchiesco "la macchina ha un sicuro ottimo potenziale, siamo sulla buona strada!" salvo poi realizzare che a fine campionato il tale Team con la tale vettura "dal sicuro ottimo potenziale" ha collezionato...tre punti, se non peggio! D'accordo, ognuno fa il suo lavoro come meglio può e crede. Però, che sagome, quelli degli uffici stampa! Li vedi sempre dietro all'intervistato a mo' di gufetti, registratore portatile in mano (spesso sono donne), pronti a dare gomitate e legnate in capo al Massa di turno qualora non metta le frasi giuste al posto giusto e al momento giusto. Via, un sorriso di sana e genuina presa in giro lo strappano sempre!
Si, vabbè, nulla in confronto ai clamorosi zig-zag che Team e piloti - sempre sotto l'occhione "grandefratelliano" dei men in black del registratorino e dei comunicati - compiono davanti al fatto compiuto che nessuna Scuderia vorrebbe affrontare in un briefing post-gara: le rotture meccaniche! Qui ci sarebbe di che ridere e scrivere! Il tempo vola, la gente invecchia e dimentica, eh, le rotture di una volta! D'un tratto, quelli che un tempo venivano definiti genericamente "problemi elettrici" (?), oggi si sono trasformati in imprecisati e vaghi "problemi idraulici" o, più semplicemente, "idraulica". Una domanda: ma che diavolo so' sti' problemi idraulici? Bah! E pensate: nel 2007, ben 13 ritiri in gara sono colpa dell'idraulica, uffa! Chissà: rubinetti rotti, sifoni bucati, sciacquoni guasti! E in appena due gare del 2008, sono già più di un paio i ritiri da imputare a problemi alla "rubinetteria" delle F1!
Ma tu di', ma tu di', che sarà mai l'idraulica in confronto alle rotture di...motore! Le più insopportabili, davanti alle quali non c'è ufficio stampa che tenga, e ogni Team manager sfoggia ancora incollato al monitor del muretto box l'inconfondibile sguardo da pesce lesso già digerito, seguito da mani nei capelli (per Ron Dennis, mani in testa... e basta!) e mimica facciale contratta, a sua volta seguita da giretto nervoso sulla sedia. Ma i Team, ma tu di', tentano in ogni modo di cadere in piedi. La BMW, nel 2007, pur di minimizzare la rottura della vettura di Kubica in Cina (poteva essere la prima vittoria BMW...), affermava che "tanto non avremmo vinto ugualmente la gara!", la Ferrari, dopo il doppio ko a Melbourne, ha evitato con classe montezemoliana di ammettere chiaro e tondo che i motori avevano ceduto, perché soffocati dalle oltremodo alte temperature di esercizio raggiunte. Persino Schumi, intervenendo sull'accaduto, ha affermato che "non si sono rotti i motori, ma cose inerenti e vicine al motore". Cioooèèè? Per Diana, le valvole d'aspirazione - lesse come patate - sono parte stessa e vitale del motore, altro che "inerente"! E che dire di Bourdais e la trasmissione rotta a Melbourne? Trasmissione? Che fuma da una bancata? Mistero! E che dire di Vettel in Malesia? Toro Rosso fumante, palese surriscaldamento del motore. E invece..."sì, ma, boh, ehmm, forse il cambio, la trasmissione, l'idraulica...mortaretti piovuti dagli spalti, dobbiamo verificare!"; poi Vettel sbotta e... "cavolo, se non si mette abbastanza liquido refrigerante, con queste temperature...!". Ah, ecco!
Eh, il paddock, gli uffici stampa, le rotture, i piloti, i dirigenti di Team! Ci mancano solo le "convergenze parallele" democristiane, e stiamo a posto! Ah, perdindirindina! Dove li mettiamo quei piloti (e non solo) che, a costo di non voler ammettere un proprio errore di guida (che capita e nelle corse ci sta!), puntano il dito contro misteriosi danni meccanici, al fine di giustificare il testacoda o l'incidente? Anche qui, "dobbiamo verificare, forse il cordolo ha danneggiato la macchina...". Avete capito, su: pilota di 5 lettere e...zero punti! Comprate una vocale?
Un consiglio, detto col sorriso in bocca, rivolto ai Team: sputate furori il rospo, subito, e dite ciò che dovete dire più chiaramente. Nessuno vi incolperà per questo, anzi! Un po' più di spontaneità, uno sforzino! Dov'è finito il Piquet del "ma vai a cagare!" rivolto a Zermiani, o di Prost e "questa Ferrari è camion!", rivolto alla...Ferrari?
Ok, ora vado a controllare la mia idraulica, perché il campionato è lungo e sono fiducioso e sereno. Il Team sta lavorando duro. E ricordate: col mio compagno di squadra ho un ottimo rapporto! Ah, dimenticavo: dov'è finito il mio addetto stampa?
Continua »
| 3 Commenti » RAIKKONEN: ERO MEZZO SECONDO PIU' VELOCE DI MASSA 25.03.08 - Il campione del mondo Kimi Raikkonen torna sulla gara di Sepang e, tra le righe, manda un chiaro messaggio al proprio compagno Felipe Massa. Riferendosi ai primi giri in gara dietro il brasiliano, dice: "C'è una grande differenza quando si guida senza nessuno davanti: ero mezzo secondo più veloce...". Un'ulteriore botta al morale, già basso, di Massa.
Le parole di Kimi Raikkonen, dopo la gara vittoriosa di Sepang.
QUALIFICA E PRIMA CURVA "In qualifica le cose sarebbero potute andare meglio ma, alla fine, quello che conta è la gara, che è stata quasi perfetta, dal primo all'ultimo giro. Ho fatto una buona partenza e, se avessi davvero spinto al limite, forse avrei potuto passare al comando già all'entrata della prima curva. Felipe ed io sapevamo il carico di benzina l'uno dell'altro e quindi non c'era alcun motivo di lottare contro il mio compagno di squadra: ho preferito attendere il primo pit-stop".
MEZZO SECONDO PIU' VELOCE DI MASSA "Resta molto difficile rimanere dietro in scia ad un'altra vettura ma dovevo restare sufficientemente vicino per giocarmi le mie carte in quell'unico giro con la pista libera dopo la sosta di Felipe. C'è davvero una grande differenza quando si guida senza nessuno davanti: senza analizzare nel dettaglio i dati, penso di poter dire che la macchina era immediatamente mezzo secondo più veloce".
DOPO IL PIT-STOP "Sono riuscito a tornare in pista davanti al mio compagno e poi ho visto che lui cedeva leggermente terreno: sapevo che, se non avessi avuto dei problemi, allora avrei vinto la gara. Tutto sommato, si è quindi trattato di un successo agevole. Una volta stabilizzatasi la situazione, abbiamo pensato esclusivamente a salvaguardare la macchina fino al traguardo: sicuramente avrei potuto andare decisamente più veloce".
Continua »
| 12 Commenti » CASO MASSA (SONDAGGIO F1): CHI AL SUO POSTO IN FERRARI? 24.03.08 - Due Gran Premi, zero punti e molti, moltissimi errori. Felipe Massa ha palesato in questo inizio di 2008 tutta la sua difficoltà a reggere, ancora una volta, il confronto con Raikkonen. I nomi dei possibili sostituti circolano già nei paddock del Circus della F1. E tu chi vorresti in Ferrari al posto del brasiliano? Dì la tua nel sondaggio...
2007: RAIKKONEN CAMPIONE, MASSA SOLO QUARTO! Il campionato dello scorso hanno ha visto il trionfo finale di Raikkonen, mentre Massa non è andato oltre il quarto posto, dietro alle due McLaren di Hamilton e Alonso. Il brasiliano ha ottenuto solo tre vittorie, la metà del compagno finlandese.
2008: QUATTRO ERRORI PER MASSA! In Australia, Felipe Massa compie il primo errore in prova dove non scalda a dovere le gomme e non va oltre il quarto tempo. In gara poi compie subito un errore alla prima curva, danneggiando anche l'ala anteriore delle Ferrari. In gara da registrare anche la collisione con Coulthard. Infine, l'ultimo e forse più grave errore durante la gara di Sepang: Massa, secondo dietro Raikkonen, si insabbia per un errore di guida.
Continua »
| 41 Commenti » MONTEZEMOLO: IL MIGLIOR REGALO DI PASQUA AI NOSTRI TIFOSI 23.03.08 - Il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, è intervenuto commentando la splendida vittoria in Malesia: "Mi aspettavo questa reazione e gara perfetta per Kimi", le parole di Montezemolo. A seguire le parole del vincitore Raikkonen e quelle del deludente Massa.
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO "Mi aspettavo questa reazione perchè so quanto forte e competitiva è la nostra macchina così come la nostra squadra. Sono contento soprattutto per Stefano Domenicali alla sua prima vittoria da Direttore della Gestione Sportiva e per Kimi Raikkonen che ha fatto una gara perfetta. E' il miglior regalo di Pasqua che potevamo fare ai nostri tifosi".
KIMI RAIKKONEN, VINCITORE DEL GP "Sono molto felice per questa vittoria, per me e per la squadra. E' un peccato che Felipe non abbia potuto completare un risultato che era alla nostra portata. Alla partenza ho affiancato Felipe ma non ho preso rischi, consapevole del fatto che mi sarei fermato un giro dopo di lui alla prima sosta. Quando è arrivato il momento, ho spinto al massimo e sono riuscito a ritornare in pista davanti a lui dopo il mio pit-stop. Da lì in avanti, con la pista libera davanti, la macchina si comportava in maniera perfetta e potevo controllare la situazione, senza dover stressare la meccanica e le gomme. Facciamo ancora un po' di fatica in qualifica ma sappiamo che in gara il nostro potenziale è molto elevato. Abbiamo avuto un debutto di stagione molto complicato ma non ho certo perduto la fiducia nella squadra: possiamo ancora fare di meglio".
FELIPE MASSA, QUATTRO ERRORI E ZERO PUNTI DOPO DUE GARE "Nel giro 31 ho preso il cordolo all'uscita della curva 6 in maniera un po' aggressiva e poi ho perso il posteriore alla curva successiva. Dobbiamo capire se nell'urto con il cordolo la macchina abbia riportato dei danni. E' un vero peccato perché avremmo potuto portare a casa una doppietta. E' chiaro che si tratta di un inizio di stagione molto difficile per me ma la strada è ancora molto lunga: sappiamo di poter contare su un grande potenziale, come si è visto oggi, e ciò mi lascia fiducioso. Ovviamente spero di rifarmi presto, a cominciare dalla prossima gara in Bahrain".
Continua »
| 19 Commenti » GP MALESIA: DOMINA RAIKKONEN, MCLAREN IN CRISI 23.03.08 - Il campione del mondo Kimi Raikkonen riporta la Ferrari sul gradino più alto del podio. Il finlandese ha dimostrato un passo superiore a tutti i rivali. Alle spalle del ferrarista un ottimo Kubica, Kovalainen e Trulli. Hamilton solo quinto, Massa fuori per un errore quando era secondo. L'ORDINE D'ARRIVO.
RAIKKONEN, CAMPIONE VERO! Kimi Raikkonen, con una Ferrari finalmente affidabile, ottiene una splendida vittoria che fuga anche tutti i dubbi sulla competitività della F2008 e sulle capacità del campione del mondo. La Ferrari c'è! Il compagno di squadra Massa esce di pista quando occupava la seconda posizione. Per il brasiliano un gravissimo errore per il morale e anche in ottica campionato.
CRISI MCLAREN Non eccelle in qualifica, non brilla in gara dove non lotta con la Ferrari ma con Bmw, Toyota e RedBull. Dopo la vittoria in Australia il team di Ron Dennis esce pesantemente ridimensionata dal week end malese. Kovalainen, giunto davanti ad Hamilton, "ridimensiona" anche il pilota inglese di colore.
KUBICA SECONDO, TRULLI QUARTO Dopo Melbourne, la BMW-Sauber centra ancora un secondo posto: questa volta con Robert Kubica, ottimo in prova con molto più carburante del compagno e consistente in gara. Bellissima gara anche per il nostro Jarno Trulli che nel finale ha saputo tenere testa a Hamilton.
Continua »
| 32 Commenti » GP MALESIA: DOLORI E OMBRE PER FELIPE MASSA 23.03.08 - Felipe Massa, due gare, zero punti. Felipe Massa, due gare, mille errori. Ecco, in sintesi, il bilancio del brasiliano dopo i primi due GP del 2008. Un bilancio negativo, da morale sotto i tacchi. In Malesia, Massa ha perso, malamente, il confronto con Raikkonen ed Hamilton. Forse soffre la mancanza degli aiuti elettronici? Forse...
Il GP della Malesia, come quello di Melbourne, non ha tradito le attese. Risultati inattesi, godibile lotta in pista (ormai, è dal 2006 che si è tornati a vedere belle azioni), specie lo spettacolare doppio sorpasso di Heidfeld nei confronti di Coulthard ed Alonso, nelle prime fasi di gara. La Ferrari è risorta - o meglio, ha mostrato gli stessi muscoli palesati per tutto l'inverno - proprio nel giorno di Pasqua, dominando la corsa, dapprima con Massa, poi con Raikkonen. Eppure, a Maranello i sentimenti sono contrastanti. Immensa gioia per la splendida vittoria di Kimi - praticamente perfetto -, profondo dispiacere per l'ennesimo patatrac confezionato da Felipe.
Eh già, Massa l'ha rifatta davvero rossa. Sorry, grossa! Il week-end malese del brasiliano ricalca quelli già ampiamente collaudati, in più circostanze, lo scorso anno. Eccellenti qualifiche, pole-position conquistata meritatamente infliggendo a tutti distacchi consistenti, dichiarazioni di trionfo che vanno dal venerdì mattina appena alzatosi dal letto al sabato sera già bello che pantofolato, promesse di vittoria e di stracciare la concorrenza manco fosse uno squalo affamato. Insomma, Massa si dimostra sempre, alla vigilia della corsa, un vampiro assetato di sangue, vendetta e rivincita. Propositi nobili, tuttavia puntualmente - o quasi - disattesi quando si tratta di fare sul serio. A Melbourne - motore a parte - ne ha combinate di cotte e di crude. In Malesia, al contrario, stava procedendo bene - dapprima al comando, poi superato dopo il primo pit-stop da Kimi - prima di trovarsi in testacoda. Un altro pasticcio e secondo e consecutivo "zero" in casella. C'è poco da fare e da dire: Massa, a livello psicologico, soffre come un cane. Sì, ma quali sono i dolori del giovane Massa? Anzitutto, la concorrenza interna di Raikkonen, campione mondiale al primo anno in Ferrari, talento cristallino, flemmatico fuori, spietato in pista, uno che parla poco ma quaglia un sacco. Felipe lo ha sempre sofferto, Kimi; e ciò lo ha portato e lo porta - come accaduto oggi - a sbagliare, ad innervosirsi, a vivere le corse come esami continui, come ultime spiagge, come confronti diretti da promosso o bocciato. Gli occorrerebbe più calma. In secondo luogo, Massa soffre la mancanza degli aiutoni elettronici in uso sino al 2007, traction-control su tutti. È tutto l'inverno che Felipe si lamenta della "nuova" guida senza l'elettronica perdona-errori, persino della presunta (molto arcipresunta!) pericolosità delle vetture prive dell'elettronica. Detto in soldoni, Massa deve ritrovare sé stesso, in particolar modo a livello psicologico e di testa. Non è un brocco, e lo ha dimostrato.
In Malesia, inoltre, Massa non solo esce a pezzi dal confronto con Kimi - stessa vettura, stesso Team - ma anche da quello con Hamilton, attualmente leader in classifica. Come, vi starete domandando. Ebbene, il Lewis, nonostante il quinto posto dietro la Toyota di Trulli (bravissimo Jarno!), ha dimostrato ancora una volta di saperci fare. Tra le mani aveva una McLaren pressoché inguidabile, specie con gomme soft, sottosterzante, nervosa, sbilanciata, in bilico nelle staccate (alle quali Lewis arrivava puntualmente a ruote anteriori bloccate) e non sufficientemente agile da consentire all'inglese di superare l'ottima "pinnuta" Red Bull di un coriaceo Webber. Ai problemi tecnici, mettiamoci pure il disguido patito ai box, con la anteriore destra che non voleva avvitarsi (e 19 secondi persi!). Eppure, Lewis non ha sbagliato nulla: partenza magistrale, pieno controllo della sua vettura sempre e comunque - sebbene sempre sulle uova -, rimonta finale su Trulli e quarta piazza sfiorata. Insomma, un quinto posto di saggezza, di esperienza (di già?!), di astuzia, se pur tra mille difficoltà. Punti pesanti in ottica mondiale.
Beh, insomma, che altro dire. Massa merita una sonora strigliata, anche perché, in pieno stile uffici stampa, si è aggrappato sugli specchi con le unghie di mani e piedi, nel disperato tentativo di giustificare il proprio errore, dicendo e non dicendo.
Felipe dichiara sempre che vuole essere lui il numero 1. Difficile esserlo... nella ghiaia!
Continua »
| 8 Commenti » GP MALESIA: PENALITA' PER HAMILTON E KOVALAINEN (-5 POSIZIONI IN GRIGLIA) 22.03.08 - I due piloti McLaren sono stati penalizzati dai commissari di gara per aver ostacolato, durante le qualifiche, Nick Heidefeld e Fernando Alonso. La sanzione è arrivato dopo che i piloti di Bmw e Renault hanno sporto reclamo. Cinque posizioni in meno sia per Kovalainen che per Hamilton. La nuova GRIGLIA DI PARTENZA.
GP MALESIA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 22/03/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. F. Massa Ferrari 1:35.748 1:34.412 1:35.347 2. K. Raikkonen Ferrari 1:36.230 +0.492 1:34.188 1:35.645 3. J. Trulli Toyota 1:36.711 +0.963 1:34.825 1:35.205 4. R. Kubica Bmw-Sauber 1:36.727 +0.979 1:34.412 1:35.794 5. N. Heidfeld BMW Sauber 1:36.753 +1.005 1:34.648 1:35.729 6. M. Webber Red Bull-Renault 1:37.009 +1.261 1:34.967 1:35.440 7. F. Alonso Renault 1:38.450 +2.702 1:35.140 1:35.938 8. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.613 +0.855 1:34.759 1:35.227 (*) 9. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:36.709 +0.961 1:34.627 1:35.392 (*) 10. T. Glock Toyota 1:39.656 +3.908 1:34.967 1:35.891 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. J. Button Honda 1:35.208 1:36.847 12. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:29.041 +1.327 1:35.408 1:36.058 13. N. Piquet Renault 1:35.562 1:36.074 14. R. Barrichello Honda 1:35.622 1:36.198 15. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:35.648 1:36.111 16. N. Rosberg Williams-Toyota 1:35.670 1:35.843 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 17. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:36.240 18. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:36.677 19. A. Sutil Force India-Ferrari 1:37.101 20. T. Sato Super Aguri-Honda 1:37.087 21. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:37.481 22. K. Nakajima Williams-Toyota 1:36.388 (**)
(*) arretrati di 5 posizioni per aver ostacolato piloti in pista. (**) arretrato di 10 posizioni per aver provocato l'incidente con Kubica, in Australia.
Continua »
| 26 Commenti » GP MALESIA: PRIMA FILA TUTTA ROSSA CON MASS IN POLE 22.03.08 - Il brasiliano Felipe Massa ha conquistato una splendida pole position a Kuala Lumpur. Il nunero due di Maranello ha preceduto il compagno Raikkonen (+0"492) e le due McLaren, con Kovalainen (+0"855) davanti ad Hamilton (0"961). Ottimo Trulli, quinto, davanti alle due BMW. La GRIGLIA DI PARTENZA completa e le parole dei piloti Ferrari. Il via della gara alle 8:00, ora italiana.
Q3 - QUANTA BENZINA AVRA' MASSA? Felipe Massa ha realizzato un "tempone", migliore di quasi mezzo secondo rispetto al compagno Kimi Raikkonen. L'interrogativo è però relativo al quantitativo di carburante che Massa ha in vettura. Il finlandese potrebbe avere a bordo benzina per 2 o 3 giri in più rispetto al brasiliano. Anche Hamilton, qualificatosi dietro Kovalainen, può contare su due giri in più in pista nel primo stint di gara.
Q2 - TEMPONE DI RAIKKONEN, ELIMINATO ROSBERG Due Ferrari, due McLaren, due BMW, due Toyota, Alonso e Webber sono rientrati nei primi dieci posti e lotteranno nella Q3 per la pole position. Eliminato "di lusso" Nico Rosberg, sul podio a Melbourne. Con il pilota Williams, eliminati anche: Vettel, Barrichello, Piquet, Coulthard e Button.
Q1 - MIGLIOR TEMPO DI TRULLI, ELIMINATO FISICHELLA PER 42 MILLESIMI Cinque dei sei eliminati durante la prima parte di prove, sono gli stessi del primo GP: Davidson, Sutil, Sato, Bourdais e Fisichella. Il giapponese Nakajima, 18°, ha "preso il posto" di Piquet. Il pilota Williams sarà costretto a partere però dall'ultima posizione per l'incidente con Kubica a Melbourne.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
GP MALESIA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 22/03/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. F. Massa Ferrari 1:35.748 1:34.412 1:35.347 2. K. Raikkonen Ferrari 1:36.230 +0.492 1:34.188 1:35.645 3. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.613 +0.855 1:34.759 1:35.227 4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:36.709 +0.961 1:34.627 1:35.392 5. J. Trulli Toyota 1:36.711 +0.963 1:34.825 1:35.205 6. R. Kubica Bmw-Sauber 1:36.727 +0.979 1:34.412 1:35.794 7. N. Heidfeld BMW Sauber 1:36.753 +1.005 1:34.648 1:35.729 8. M. Webber Red Bull-Renault 1:37.009 +1.261 1:34.967 1:35.440 9. F. Alonso Renault 1:38.450 +2.702 1:35.140 1:35.938 10. T. Glock Toyota 1:39.656 +3.908 1:34.967 1:35.891 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. J. Button Honda 1:35.208 1:36.847 12. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:35.408 1:36.058 13. N. Piquet Renault 1:35.562 1:36.074 14. R. Barrichello Honda 1:35.622 1:36.198 15. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:35.648 1:36.111 16. N. Rosberg Williams-Toyota 1:35.670 1:35.843 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 17. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:36.240 18. K. Nakajima Williams-Toyota 1:36.388 (*) 19. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:36.677 20. A. Sutil Force India-Ferrari 1:37.101 19. T. Sato Super Aguri-Honda 1:37.087 22. A. Davidson Super Aguri-Honda 1:37.481
(*) sarà arretrato in ultima posizione per aver provocato l'incidente con Kubica, in Australia
Felipe Massa "Sono molto contento! Nell'ultima sessione delle qualifiche sono riuscito a mettere insieme davvero due bei giri mentre avevo fatto un po' di fatica in Q2. Alla fine c'è stata qualche goccia di pioggia ma non ha influito minimamente sulla prestazione. E' molto importante poter partire davanti e spero davvero di poter fare una bella gara. Sappiamo di avere una macchina molto competitiva sulla distanza ma anche che ci attende una corsa molto dura. Detto questo, non possiamo non guardare a domani con fiducia."
Kimi Raikkonen "Chiaramente avrei preferito essere in pole ma il secondo posto non è certo un brutto piazzamento e sono contento che la squadra abbia ottenuto il miglior risultato possibile. In Q3 non sono riuscito a preparare al meglio le gomme, soprattutto nel secondo tentativo, mentre in Q2 avevo fatto un giro buono. La pista sembrava essere un po' più scivolosa e non sono riuscito a tirare fuori tutto il potenziale della vettura. Domani sarà una corsa molto lunga: a Melbourne ho fatto una bella partenza e spero di ripetermi."
Continua »
| 15 Commenti » GP MALESIA (LIBERE III): MIGLIOR TEMPO PER HEIDFELD (BMW) 22.03.08 - Le terza sessione di prove libere sul circuito di Kuala Lumpur in Malesia, ha visto il miglior tempo di Nick Heidfeld su Bmw-Sauber. Il tedesco, secondo a Melbourne, ha preceduto le due Ferrari di Raikkonen e Massa. Pochi giri per Hamilton (11°) e Kovalainen (16°). Tutti i TEMPI.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
Continua »
| 0 Commenti » GP MALESIA (LIBERE II): HAMILTON PRIMO, FERRARI SUBITO DIETRO 21.03.08 - Nella seconda sessione di prove libere in Malesia, Lewis Hamilton ha realizzato il miglior tempo di oggi, davanti alle due Ferrari di Massa (+0"151) e Raikkonen (+0"373). A sorpresa Button al quarto posto, precede Vettel e Trulli. Molto bene anche l'ottavo tempo di Fisichella. Tutti i TEMPI di oggi.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
Continua »
| 14 Commenti » GP MALESIA (LIBERE I): DUE FERRARI DAVANTI A TUTTI 21.03.08 - Durante la prima sessione di prove libere sul tracciato di Kuala Lumpur, Felipe Massa ha ottenuto il miglior tempo. Alle sue spalle Raikkonen, Kovalainen, Rosberg, Hamilton e Alonso. Tutti i TEMPI. Il VIDEO dello spettacolare incidente di David Coulthard.
Ancora problemi per il campione del mondo Kimi Raikkonen. Dopo lo stop in prova e in gara nel primo GP in Australia, il finlandese è stato costretto a interrompere le prove anzitempo per un inconveniente alla sua monoposto.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
Continua »
| 6 Commenti » GP MALESIA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 19.03.08 - Domenica 23 marzo seconda tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Malesia, a Kuala Lumpur. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 8:00, ora italiana.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
VENERDI' 21 MARZO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 03:00 - 04:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 02:55) 07:00 - 08:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 06:55)
SABATO 22 MARZO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 04:00 - 05:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 03:55) 07:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 06:55)
DOMENICA 23 MARZO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 08:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 07:45)
Continua »
| 0 Commenti » RENAULT, NEL BUIO BRILLA ALONSO 19.03.08 - Il movimentato GP d'Australia, a Melbourne, ha offerto numerosi spunti attorno ai quali poter ragionare. Tra essi, vi è il fattore Renault. Alonso, ottimo quarto, ha mostrato ancora una volta tutta la sua classe innata. Piquet Jr, al contrario, al debutto nel Campionato di F1, non ha mai brillato. In casa Renault, molte luci ed altrettante ombre.
Se vi è un pilota arcicontento dopo il GP di Melbourne, quel tale porta il nome di Fernando Alonso. E come non esserlo?! Ma se vi è un pilota tutt'altro che soddisfatto per il proprio debutto in Formula 1, quel tale porta il nome di Nelson Piquet Jr. Ecco rappresentati, in estrema sintesi, i due volti di casa Renault. Ma se, poi, si va a scavare ancora più a fondo, si scopre che la realtà umana e tecnica della Scuderia francese è ancor più sfaccettata e multiforme di quanto possa apparire in superficie. Procediamo con ordine.
Le luci. Il quarto posto alla bandiera a scacchi, strappato in extremis dal due volte campione del mondo di Oviedo, è - assieme al ritiro delle due Ferrari, al podio della Williams di Rosberg e alla strabiliante prova offerta da Bourdais - il risultato di maggior rilievo in quel di Melbourne. Alonso, come suo solito, ha lottato come un toro imbizzarrito (rimaniamo in tema spagnoleggiante!) per tutta la corsa, esibendosi in una eccellente rimonta. Approfittando dei molti ritiri, delle fasi di neutralizzazione e guidando superbamente, lo spagnolo si ritrova, a pochi giri dalla fine della gara, a contendere la quarta piazza alla McLaren di Kovalainen e alla Ferrari di Raikkonen. Il resto è un capolavoro. Dapprima ingurgita in un sol boccone, grazie ad una staccata da sudori freddi, Raikkonen e Kova, quindi, out Kimi, lotta duramente con il finnico della McLaren, ex Renault. Alonso, dapprima, subisce il bellissimo sorpasso di Kova, infine, risponde in rettilineo al finlandese, proprio sotto gli occhi di un incredulo e basito Ron Dennis. La rivincita (chiamatela pure vendetta) è compiuta: Alonso finisce quarto, davanti ad una McLaren, vettura di gran lunga più competitiva della R28. La Renault, insomma, inizia il 2008 come aveva finito il 2007, ossia con un buon risultato alla bandiera a scacchi.
Le ombre. L'insperato quarto posto di Alonso, tuttavia, non può cancellare con una sola passata gli evidenti problemi che ancora palesa la R28. I tempi in qualifica di entrambi i piloti, infatti, non possono soddisfare il Team di Enstone. A ciò, si aggiunga il bruttissimo week-end del debuttante Piquet, indietrissimo in griglia ed impalpabile e assente in gara, terminata poi con un ritiro. Il brasiliano, oltre ad un naturale e sincero incoraggiamento in quanto al debutto assoluto in gara, meriterebbe anche una bella strigliata, poiché conosce la vettura a menadito, avendo fatto a tempo pieno il collaudatore. Ed ecco, pertanto, sorgere gli interrogativi. Questa R28 è davvero da quarto posto? Qual è la vera faccia della Renault, quella sorridente del quarto posto di Alonso e della lotta ad armi pari con McLaren e Ferrari, o quella imbronciata e lacrimosa di Nelsinho Piquet, sempre nelle retrovie e mai in partita?
Ebbene, difficile dare una risposta definitiva ed esauriente. D'altronde, siamo solo alla prima gara. Di certo, Alonso ha messo molto, moltissimo del proprio manico nell'ottenere con le unghie e con i denti questo eccellente quarto posto. Il talento, si sa, emerge sempre e comunque. Anche quando si guida una vettura come la R28, che ancora denota evidenti problemi. La bella ed innovativa aerodinamica anteriore è ancora un punto interrogativo, così come tutta la vettura, spesso indecifrabile. Probabilmente, la verità sta nel mezzo: la vera R28 non è quella del pessimo week-end di Piquet, ma, verosimilmente, nemmeno quella estremamente competitiva del quarto posto di Alonso. Le prime risposte le avremo già dalla Malesia, tra pochi giorni. Eppure, in Renault - Briatore in primis - regna la fiducia e la consapevolezza di poter lottare per il podio.
Ma allo stato attuale delle cose, da un fatto non si scappa: la Renault dipende da Alonso.
Continua »
| 7 Commenti » FERRARI, JEAN TODT NON E' PIU' AMMINISTRATORE DELEGATO 18.03.08 - Dopo quindici anni in Ferrari, il francese Jean Todt lascia la carica di amministratore delegato. Al suo posto Amedeo Felisa. Montezemolo avrebbe così campo libero per portare Alonso a Maranello al posto di Massa, il cui manager (Nicholas Todt) non godrebbe più di "appoggi".
Il Presidente Luca Cordereo di Montezemolo ha approfittato del disastroso risultato di domenica scora a Melbourne per "silurare" il francese e il suo entourage (leggi il figlio Nicholas, manager di Massa).
L'avvicendamento potrebbe anche dare il via libera all'arrivo di Fernando Alonso in Ferrari, caldeggiato da Montezemolo e sempre ostacolato da Todt.
Continua »
| 19 Commenti » ALONSO PENSA GIA' AL PROSSIMO ANNO IN FERRARI 18.03.08 - "La pazienza ha un limite". Il due volte campione del mondo Fernando Alonso, dopo la prima gara, si scaglia già contro la Renault. Lo spagnolo avverte che "l'anno è lungo ma non so se riuscirò a resistere". Un chiaro segnale alla Ferrari? Dì la tua...
L'unica cosa da salvare - ha dichiarato Alonso alla stampa spagnola - è il quarto posto, come accadde nel 2007. In quella stagione quel piazzamento non mi portò molta fortuna, speriamo bene. Certo è che le cose non stanno andando bene: io ho tanta pazienza, ma non molta. L'anno è lungo, lo so, ma non so se riuscirò a resistere".
"Deve arrivare qualche risultato per poter migliorare il morale - ha continuato il pilota della Reanult -. Il problema è che inanellando brutte prestazioni il morale si abbassa e la pazienza poco a poco se ne va".
Continua »
| 29 Commenti » LEGGENDE DA F1: LEWIS HAMILTON NON SARA' MAI CAMPIONE DEL MONDO 18.03.08 - Nel paddock della F1 se ne parla da sempre. I vincitori della Formula 2, della Formula 3000 e dell'attuale GP2 non hanno mai vinto il titolo mondiale piloti di Formula 1. Casualità, leggenda o segno del destino? Ricordiamo che lo scorso hanno anche Lewis Hamilton, campione di GP2, ha perso il titolo e quest'anno...
La leggenda, chiamiamola così, dura da ben 41 anni. I campioni della Formula 2, dal 1967 al 1984, quelli della F.3000, dal 1985 al 2004 e quelli degli ultimi tre anni della serie GP2, non hanno mai vinto il titolo iridato nella massima serie.
Tra loro ci sono i nomi di molti campioni e grandissimi piloti: da Jacky Icks a Ronnie Peterson, da Clay Regazzoni a Juan Pablo Montoya, da Bruno Giacomelli a Jean Alesi.
Il 2008 sarà l'anno di Lewis Hamilton? C'è chi è pronto a scommettere che l'inglesino della McLaren non vincerà mai un titolo iridato.
E tu credi alla "leggenda del paddock"? Dì la tua...
Continua »
| 5 Commenti » GIANCARLO MINARDI: PROMOSSI E BOCCIATI DOPO IL PRIMO GP 17.03.08 - A Melbourne la Formula 1 ha riacceso i motori. Dopo un inverno di duro lavoro per tutte le scuderie, in questo primo appuntamento stagionale tutti hanno dovuto scoprire le proprie carte e si sono visti i veri valori in campo. Il commento di Giancarlo Minardi.
FORMULA NOIA, ADDIO Secondo me - si legge sul sito minardi.it - eravamo tutti un po' stufi delle critiche sulla "Formula noia", in cui non si vedevano sorpassi e tutte le macchine arrivano al traguardo senza accusare il minimo problema tecnico. E così, la prima sorpresa 2008 di questa nuova F1 arriva già al sabato, con una griglia di partenza imprevedibile, in cui si è vista una BMW in prima fila, una Ferrari in difficoltà a causa di alcuni problemi di affidabilità, Toyota e Honda in grande recupero rispetto alle ultime stagioni e una Renault indietro, con Nelson Piquet addirittura in ventunesima posizione. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più da alcune scuderie: prima tra tutte la Ferrari, che ha patito guai di affidabilità legati proprio ad un "organo" che era stato il loro cavallo di battaglia nelle ultime stagioni: il motore. Guai che, tra l'altro, hanno riguardato ben tre monoposto: ricordiamo, infatti, che la Ferrari fornisce i propri propulsori alla Scuderia Toro Rosso e proprio Sebastien Bourdais ha visto svanire a tre giri dalla fine tutto il suo grande lavoro, perdendo così la possibilità di tagliare il traguardo in quarta posizione. C'è stata invece la conferma della crescita del team Williams-Toyota con il terzo posto di Nico Rosberg, un risultato molto sentito anche dal pilota stesso che, dopo aver tagliato il traguardo, ha iniziato ad esultare dentro l'abitacolo. A mio parere potrà essere questa la squadra rivelazione di quest'anno.
Anche la BMW conferma fin dalla prima gara i buoni risultati messi in luce già nella scorsa stagione, conquistando il secondo posto e anche la McLaren Mercedes si dimostra già a punto sia dal punto di vista dell'affidabilità che del bilanciamento, con un Lewis Hamilton in grado di dominare la corsa. Credo che il Gran Premio di Malesia sia troppo vicino per porre rimedio e consentire ad alcune scuderie di recuperare il gap nei confronti delle altre.
SOLO OTTO VETTURA AL TRAGUARDO Era da tanto tempo, comunque, che non vedevamo solo otto monoposto al traguardo. Questo significa che i nuovi regolamenti mettono a dura prova non solo i piloti, ma anche la meccanica delle vetture: abbiamo visto infatti molti sorpassi, incidenti ed errori dei piloti, che hanno fatto si che la gara fosse molto movimentata e spettacolare. Alonso ha dimostrato cosa significa essere un ex campione del mondo portando a casa, con una monoposto decisamente inferiore, un quarto posto insperato alla vigilia, strappandolo al suo ex-compagno di squadra Kovalainen. Il momento chiave è stato il controsorpasso dello spagnolo ai danni del finlandese, che probabilmente ha sbagliato ad inserire la marcia in uscita dall'ultima curva che immette sul rettilineo finale. Nonostante questo Fernando ha ottimizzato la sua vettura, certamente non all?altezza dei primi, senza commettere errori. La dimostrazione è che il suo compagno di scuderia è partito in ultima fila e in gara praticamente non si è visto, uscendo molto presto dai giochi. Dai tempi si vedeva che Alonso era costretto a portare sempre al limite la macchina per stare attaccato ai suoi avversari.
I PROMOSSI Tra i promossi di questo primo week-end metto sicuramente anche la Toro Rosso, che è andata molto forte fin dalle qualifiche. Solo un problema ha impedito a Sebastian Vettel di portare la sua vettura fino alla settima posizione, come aveva fatto nella Q2. Sebastien Bourdais ha fatto un ottimo debutto, riuscendo a tenersi a lungo alle spalle Fernando Alonso e Kovalainen, ed è riuscito comunque a portare a casa due punti. Infatti, proprio mentre sto scrivendo questa colonna, è giunta la notizia della squalifica di Rubens Barrichello: una squalifica giusta perchè il solo stop and go era una punizione estremamente blanda per l'irregolarità dell'uscita dai box con il semaforo rosso. Già nelle scorse stagioni avevamo vissuto una situazione simile, quando a Montoya e Massa, per lo stesso errore, furono esposte le bandiere nere.
Positiva la gara della Toyota e dei suoi due piloti. Negli ultimi venti giorni la scuderia è riuscita a migliorare molto la propria vettura portando numerose novità tecniche. Sfortunato Trulli, che prima del problema alla batteria era tra i primi e stava tenendo il loro passo, mentre Timo Glock, con l'uscita di pista, ha compromesso il fine settimana. Mi sento comunque di dargli un voto positivo perché si trattava della sua prima volta su questo tracciato, anche se in F1 aveva già corso quattro Gran Premi.
Nakajima è un pilota che secondo me farà parlare molto di sè in questa stagione. Ha fatto molto bene in GP2, non ha avuto nessuna paura e ha portato punti importanti al suo debutto per il suo team, tagliando il traguardo in sesta posizione davanti a Bourdais e Raikkonen. Questo mi fa pensare che, dopo McLaren e Ferrari (che, sono sicuro, riuscirà a recuperare i punti persi), la lotta per il terzo posto sarà proprio tra Williams e BMW.
I BOCCIATI Per quanto riguarda Nelson Piquet Jr, come ho accennato qualche riga sopra, il suo non è stato certamente un week-end positivo. In questo momento la Renault ha dei limiti e lui li ha sottolineati con la sua mancanza di esperienza. Purtroppo l'anno scorso ha svolto solamente qualche test senza nemmeno percorrere troppi chilometri e questa, secondo me, potrebbe essere la spiegazione. Ritengo comunque che sia un pilota molto valido e veloce, anche se per questa gara il voto è negativo.
Continua »
| 0 Commenti » MONTEZEMOLO, DOMENICALI, RAIKKONEN E MASSA: LE LORO PAROLE DOPO MELBOURNE 17.03.08 - Montezemolo: "Umiltà e non v edo l'ora che venga domenica". Domenicali: "Calma e non drammatizzare". Raikkonen: "Delusione ma saremo competitivi". Massa: "Brutto inizio". I protagonisti della Ferrari parlano dopo la pessima trasferta australiana.
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO: Umiltà "Un sano bagno di umiltà che sarà salutare per tutti. Non vedo l'ora che venga domenica per vedere la vera Ferrari".
STEFANO DOMENICALI: Mantenere la calma e non drammatizzare "Il risultato parla da solo. Purtroppo è stato un fine settimana terribile. E' stato difficile perchè nulla è andato come avrebbe dovuto".
"Non eravamo dei fenomeni prima della gara, e non siamo dei brocchi adesso: abbiamo bisogno di analizzare nei dettagli quanto accaduto. E' chiaro che dovremo soprattutto concentrarci sui problemi legati all'affidabilità, dal momento che abbiamo avuto due guasti al motore".
KIMI RAIKKONEN: Delusione ma saremo competitivi "Non finire la gara è sicuramente una delusione ma almeno un punto è meglio che niente. Ho avuto un problema al motore, le cui cause vanno analizzate. La macchina era buona: quando ho avuto pista libera avevo un buon ritmo. Mi sono girato un paio di volte nel tentativo di passare chi mi era davanti ma la prima volta, con Glock, ho messo una ruota sull'erba e nella seconda, con Kovalainen, sono stato un po' troppo ottimista. Questo risultato non rappresenta certo il modo migliore di cominciare la stagione ma il campionato è lunghissimo e sappiamo bene che si possono recuperare situazioni ben peggiori. Dobbiamo mettere tutti gli elementi al loro posto e saremo davvero competitivi".
FELIPE MASSA: Brutto inizio "E' un brutto inizio di campionato. Abbiamo avuto due problemi di motore, una cosa inusuale per una squadra come la nostra. Dobbiamo capire cosa sia accaduto e reagire subito. La mia gara è stata subito in salita: alla prima curva ho perso il controllo della macchina nel duello con Kovalainen e sono finito fuori pista. Poi ho rimontato e avrei potuto finire in zona punti. L'incidente con Coulthard? Ero all'interno e lui mi ha chiuso, probabilmente perché non mi ha visto. Il nostro campionato dovrà ricominciare in Malesia. Sappiamo di avere una buona macchina ma dobbiamo lavorare al meglio per poterla sfruttare".
Continua »
| 12 Commenti » GP AUSTRALIA: UN PUNTO PER RAIKKONEN, DOPO LA SQUALIFICA DI BARRICHELLO 16.03.08 - Lo scorso anno Kimi Raikkonen vinse il mondiale per un solo punto. Un punto che il finlandese della Ferrari è riuscito in extremis a conquistare dopo la squalifica di Barrichello. Lo sfortunato pilota Honda è rientrato in pista con il semaforo rosso. L'ORDINE D'ARRIVO definitivo.
GP AUSTRALIA: ORDINE D'ARRIVO - 16/03/2008 Pos No Driver Team Giri Tempo/Gap Al via Punti 1 22 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 58 1:34:50.616 1 10 2 3 Nick Heidfeld BMW 58 +5.4 5 8 3 7 Nico Rosberg Williams-Toyota 58 +8.1 7 6 4 5 Fernando Alonso Renault 58 +17.1 11 5 5 23 Heikki Kovalainen McLaren-Mercedes 58 +18.0 3 4 6 8 Kazuki Nakajima Williams-Toyota 57 +1 Giro 13 3 7 14 Sebastien Bourdais STR-Ferrari 55 +3 Giri 17 2 8 1 Kimi Räikkönen Ferrari 53 +5 Giri 15 1
Squalificato: Rubens Barrichello (Honda), per essere uscito dalla pit