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Anno XII
ECCLESTONE A MOSLEY: DIMETTITI! 31.05.08 - Bernie Ecclestone ha "chiesto" a Max Mosley di dimettersi dalla presidenza della FIA. In un'intervista al Daily Telegraph il patron della Formula 1 ritiene che sia arrivato il momento di lasciare. E' la prima volta, da quando a marzo Mosley è stato coinvolto nell'ormai noto scandalo sessuale a sfondo razzista, che Ecclestone ha preso posizione pubblicamente sulla vicenda.
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| 1 Commenti » MONTEZEMOLO IN PISTA SULLA NUOVA FERRARI CALIFORNIA 30.05.08 - La nuova Ferrari California, convertibile 2+, ha avuto in questi giorni un "collaudatore" d'eccezione. Il Presidente Luca di Montezemolo ha infatti compiuto alcuni giri sulla Pista di Fiorano. "Sono entusiasta. E' una grande Ferrari in grado di dare emozioni uniche", le parole di Montezemolo. Il VIDEO e le FOTO.
"Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Montezemolo - del lavoro fatto dalle donne e dagli uomini della Ferrari" ha dichiarato Luca di Montezemolo "La California è una macchina straordinaria che mi ha entusiasmato per prestazioni, comfort ed emozioni di guida. La California è una vettura con il massimo livello di innovazione, come ogni nostro nuovo modello. Cambio, sospensioni e telaio rappresentano quanto di più avanzato sappiamo fare. E' la prima Ferrari doppio uso Spider e Coupè, con la capote rigida che si ripiega nel bagagliaio in soli quattordici secondi. La California 2+ è una vettura facile da guidare ma capace di assicurare prestazioni eccezionali, con lo spazio dietro ai sedili anteriori che consente una grande versatilità d'utilizzo".
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| 7 Commenti » MOSLEY NON VUOLE MOLLARE LA POLTRONA 29.05.08 - Il presidente della FIA, Max Mosley, non vuole sentire ragioni e va avanti per la sua strada, convinto di uscire vincitore dal voto di fiducia del senato della Federazione al quale si sottoporrà il prossimo 3 giugno, dopo essere rimasto coinvolto in uno scandalo sessuale.
Mosley ha rifiutato una proposta di compromesso da parte degli automobile club che gli avrebbero confermato la fiducia ma, allo stesso tempo, lo avrebbero costretto a dimettersi con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato.
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| 1 Commenti » WEBBER, ALONSO, TRULLI: CHE FATICA FARE TUTTO DA SOLI! 29.05.08 - Dopo le prime 6 gare di campionato, si sta già delineando - nei suoi tratti generali - l'andamento del mondiale, al vertice come in coda. Certamente, è assai presto per tirare le somme, tuttavia vi è un fatto d'attualità che merita la nostra attenzione. Webber è l'unico ad ever portato punti alla Red Bull, Trulli alla Toyota, Alonso alla Renault. Che fine hanno fatto Coulthard, Piquet Jr e Glock?
"No, te prego, va' avanti te che io so' stracco!". Si potrebbero sintetizzare così, con una battuta alla romana, le prime sei gare di David Coulthard, Nelson Piquet Jr e Timo Glock. Già, perché ad aver portato risultati e punti in casa Red Bull, Renault e Toyota ci hanno pensato solo Mark Webber, Fernando Alonso e Jarno Trulli. Vuoi per sfortuna, vuoi per loro errori di gara, vuoi per inconsistenza dei piloti in questione, Coulthard, Piquet Jr e Glock si trovano tutti insieme appassionatamente ancora inchiodati a quota zero in classifica. Tanto per fare compagnia agli "indesiderati" Sato e Davidson e agli "indiani" Fisichella e Sutil, i quali, però, dispongono di una vettura senza dubbio inferiore a Red Bull, Renault e Toyota. E non dimentichiamoci che Sutil stava per centrare uno storico quanto ultrameritato 4° posto in quel di Montecarlo, salvo poi esser tamponato dal proiettile Raikkonen, lanciato a tutta birra (è proprio il caso di dirlo!) all'uscita del tunnel. Se quarto posto fosse stato, per Sutil sarebbero piovuti 5 punti, puliti puliti.
Per la serie, "ci pensiamo noi a fare punti!". Cacchio, cacchio, il Mark Webber naviga, attualmente, in 7^ posizione in classifica generale. Per l'australiano della Red Bull 15 punti messi in saccoccia, al pari di Kovalainen, appena 5 in meno della ben più competitiva BMW Sauber di Heidfeld. Il Webber, sinora, ha steccato solo a casa sua, a Melbourne. Poi, 15 punti in cinque gare: tre settimi posti (Malesia, Bahrain, Turchia), un 5° (Spagna), addirittura 4° a Monaco. Sempre regolare, poche sbavature, concreto, aggressivo. Bravo! Alonso, invece, è quello che ha portato alla Renault gli unici punti totalizzati sinora: 9. Pochini. 4° in Australia, 8° in Malesia, 6° in Turchia. Ma zero punti in Bahrain, Spagna e Monaco. Povero Nando, lottatore nato! Povero Nando, alle prese con le bizze di una R28 (molto bella, tra l'altro) che va a corrente alterna e con?qualche suo errore di troppo, come a Monaco. Punti a parte, Nando è sempre Nando. E bravo anche Jarno: 9 punti fatti ad ora e, per la proprietà transitiva, idem dalla Toyota. Molto convincente in Malesia (4°), Bahrain (6°), Spagna (8°), un po' meno nelle ultime due uscite. Ad ogni modo, è il faro della Toyota.
Per la serie, "pensateci voi a fare punti!". Coulthard, Piquet Jr, Glock. Questi tre moschettieri meritano una strigliata di quelle memorabili da parte dei loro rispettivi Team. Sbattono, disfano, distruggono musetti ed alettoni, perdono ruote, saltano, decollano, sfasciano macchine con un ritmo agghiacciante. E tutto a sbafo: tanto paga il Team, che gli frega! Il veterano mascellone scozzese ha concluso tutte le gare, tranne i GP di Australia e Monaco, ma la zona punti sembra ancora un miraggio: 9°, 18°, 12°, 9°. Lui sbatte, ride, sfila e si diverte. Ormai, è sulla via del tramonto. Però, uno sforzino in più, David, non sia mai? Piquet Jr è un oggetto misterioso, un UFO atterrato sul pianeta F1. Di gare, il figlioccio di papà Nelson, ne ha terminate solo due, e pure malamente: 11° in Malesia, 15° in Turchia. Sulle altre, stendiamo un velo pietoso. Il suo posto alla Renault traballa come un castello di carte sotto la tramontana (e se non fa punti in Canada...), eppure - sbaglieremo? - Nelsinho potrebbe aver tanto da dire in F1. Il ragazzo c'è, ci sarebbe, se solo si impegnasse? Intanto lui ride, si diverte, sfila tutto impettito e infighettato: che preferisca fare incetta di donne piuttosto che di punti? Timo Glock si è presentato alla Toyota da fresco vincitore del mondiale di GP2. Il tedesco è veterano delle corse, ha assaggiato già la F1 in passato, mettici pure che la Toyota TF108 non è la lumaca malata del 2007, eppure eccotelo lì, in fondo alla classifica. Botto in Australia, botto in Malesia, 9° in Bahrain, 11° in Spagna, 13° in Turchia, 12° a Monaco - ma dopo aver fatto divertire il pubblico con testacoda, urti (di muso e di sedere), lunghi - e tante macchine spedite allo sfasciacarrozze.
È ovvio che Red Bull, Renault e Toyota non siano disposte a tollerare tale situazione a lungo. Ogni Team, infatti, si attende che siano entrambi i piloti a macinare punti, anche se pochi alla volta. Il GP del Canada sarà per Coulthard, Piquet Jr e Glock un ulteriore banco di prova; potrebbe essere la volta buona per racimolare qualche punticino, considerando che Montreal è pista ostica, maligna, che fa selezione, spietata.
Coulthard, Piquet Jr e Glock vorranno iniziare a fare punti. Sì, e sarebbe ora!
Sempre che quelli della serie "ci pensiamo noi a fare punti!" glielo permettano!
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| 2 Commenti » CRISPY NEWS: UNA VITTORIA MOZZAFIATO! 28.05.08 - Lewis Hamilton, il giovane fenomeno inglese della Formula 1, ha trionfato nel Gran Premio più affascinante del circuito mondiale: quello di Monte Carlo. Volete sapere come ci è riuscito? Semplice! Al traguardo lo aspettavano Nicole Scherzinger e Dannii Minogue. Guarda il VIDEO...
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| 0 Commenti » LA F1 TRA PILOTI, ISTERISMI, TIFO, POLEMICHE E GIUDIZI 28.05.08 - L'articolo "Vince Hamilton, alla faccia loro!" ha alzato un vespaio di polemiche. Ben vengano le critiche e gli apprezzamenti: si accetta di tutto, ci mancherebbe. Tuttavia, il pezzo è stato completamente frainteso. Ad ogni modo, tra un insulto e l'altro, non sono mancati gli spunti interessanti attorno a cui tentare di ragionare pacatamente e liberamente. A voi...
L'articolo "Vince Hamilton, alla faccia loro!" ha suscitato l'ira di molti lettori, i quali - legittimamente, siamo in democrazia! - se la sono presa con l'autore, tacciandolo di aver esploso rabbia repressa, di essere irrispettoso (verso chi?), patetico, penoso, di aver provocato gratuitamente, di aver innescato inutili polemiche e liti, salvo poi insultarlo a loro volta, invitandolo anche a scrivere sui muri, cosa peraltro illegale e indecorosa. L'articolo non voleva essere affatto un vomito di tifo, in quanto cultura totalmente estranea a chi scrive, non avendo mai tifato Ferrari, un'altra Casa o piloti specifici. Chi vi scrive è solo un umile malato di corse a prescindere da chi vinca o perda. Chi scrive non ha mai nascosto la propria stima per Lewis Hamilton, "amore" sbocciato dopo averlo visto in GP2 e dichiarato in più occasioni su questo stesso blog (ma vedo che la memoria è corta...), così come nei confronti di quel talento cristallino di Raikkonen, Alonso, Kubica, da chi scrive definito "il campione di domani". In più, chi scrive si è schierato dichiaratamente al fianco della Ferrari in occasione della spy-story, salutando quasi da vero tifoso la vittoria di Kimi. Tifo, faziosità? Quindi, se non si sa cogliere l'ironia, lo stile apertamente piccante, scanzonato e libero di un pezzo, beh...amen.
IL PROBLEMA NON E' IL TONO MA LEWIS! Suvvia, l'articolo ha suscitato l'irritazione quasi generale perché ha come protagonista Hamilton, a dir poco impopolare in Italia. Se, a parità di stile e contenuti, il titolo fosse stato "Kimi vince, alla faccia loro" o "Kubica vince, alla faccia loro" non sarebbe scoppiata la rivoluzione. Il problema non è il tono, ma Lewis! La vera faziosità è quella esclude e butta a mare a priori tutti gli altri, salvando un solo pilota, una singola squadra, un solo campanile. Detto ciò, tra le aspre critiche ve ne è una che ha del vero, poiché sottolinea quanto certa stampa si diverta a giocare con i giudizi sui piloti. Giudizi, invero, ballerini, che oscillano a seconda di come tiri il vento: se un pilota vince una gara è un fenomeno, se sbaglia è un brocco. Modo di fare tipicamente calciofilo. Posto che non vi è nulla di male nel ricredersi, nel fare "mea culpa", nel maturare una diversa opinione da quella "originaria", bisogna vedere con quale modalità ciò avvenga e perché. Spesso, infatti, si sostiene quel che fa più comodo: dicesi banderuola, voltagabbanismo, salire sul carro dei vincitori.
Tuttavia, i primi a fare rimbalzella con i giudizi altrui sono proprio i tifosi e non la stampa (per inciso, chi scrive non è giornalista!). Gilles Villeneuve fu accolto dai tifosi Ferrari con un coro di "Vill chi?", "sarà un sola!". Giudizio legittimo ancorché affrettato, perché gara dopo gara, show dopo show, Gilles è entrato nel cuore dei ferraristi e non solo, pur avendo macinato disastri su disastri. Al reparto corse Ferrari, è costato un patrimonio il periodo "scassone" di Gilles! Pure Senna non scherza, amato da pochi da vivo perché troppo vincente, perfettino, permaloso (e mai alla guida di una Ferrari!), idolatrato, osannato, santificato dall'umanità intera da morto. Facile, no? Schumi, altro ferrarista fortemente osteggiato all'inizio e deificato dopo aver conquistato 5 pappine mondiali a Maranello. "Quel tedesco della Benetton non lo reggo proprio, ed è un bluff!", dissero in molti, "è forte ma è tedesco e non parla italiano!" dicevano altri. E Kimi? "No, non sarà mai un idolo del popolo ferrarista!". Oops! Posto che l'obiettività assoluta non è di questo mondo, occorre cercare di analizzare i piloti mediante due piani di giudizio: il primo, "particolare", il secondo "generale". Il primo interessa una disamina gara per gara, il secondo una analisi ad ampio respiro, magari soffermandosi su un'intera carriera. Esempi. Senna, Mansell e Schumi hanno combinato molti errori in centinaia di GP disputati, come tutti del resto. Senna urtò al Portier nel 1988 quando era solo in testa, Mansell, a cui era stata già esposta la bandiera nera, tamponò Senna nel 1989 in Portogallo, Schumi, infine, meditò di fare suo il titolo 1997 pensando male di buttar fuori Villeneuve in Spagna. Il giudizio "particolare" su tali gare è, ieri come oggi, negativo, tuttavia l'analisi generale delle loro carriere è da incorniciare, esempi lampanti di come debba essere un campione di F1.
Pertanto, registrare gli errori o i successi, gara per gara, di Kimi, Felipe, Lewis e soci fa parte del gioco, è il nostro mestiere. Ma è tutt'altra storia affermare che un giorno Massa è un fenomeno, il giorno dopo che è il re degli incapaci. Insomma, l'abilità sta nell'eludere i giudizi affrettati, i commenti pregiudiziali o frutto di mera partigianeria.
Morale 1 Fa male, malissimo certa stampa, al pari di pseudo esperti e milioni di tifosi (e quelli Ferrari sono, allo stesso tempo, i più straordinari ma anche i più ciechi al mondo), a cambiare direzione al minimo variar del vento. Denotano poco senso critico, scarsa competenza.
Morale 2 La storia è sempre la stessa: Guelfi e Ghibellini, ferraristi e Mclarenofili, hamiltoniani e anti-hamiltoniani, eccetera. Che balle! Una "guerra" condotta dalle varie fazioni in modo disonesto, poiché tirano dentro anche "color che stan nel mezzo", ossia i neutrali, i semplici appassionati, osservatori, i quali sono presi a sassate a turno in base a ciò che dicono e scrivono. Un giorno sei troppo ferrarista (e quindi va tutto bene), il giorno dopo sei troppo filo Hamilton, quindi ti sciroppi un "vai a scrivere sui muri!".
Morale 3 Il tifo è sempre ben accetto. Ma non si capisce perché per le Rosse esso non sia mai considerato eccessivo, gratuito, fuorviante, cieco, ottuso. Per gli altri "tifi", ovviamente, vale il contrario! Ma si sa, siamo in Italia...
Bene. Queste pacate interazioni tra autore e lettori recano solo che del bene, tanto all'uno quanto agli altri. Ma i maleducati ed i cafoni stiano alla larga, grazie.
Alla prossima chiacchierata sulla F1, quindi! Siete tutti invitati!
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| 15 Commenti » RAIKKONEN SPIEGA LE RAGIONI DELLA DEBACLE A MONACO 27.05.08 - "Qualche volta le cose vanno bene, qualche volta no ma quello che ci è accaduto a Monaco è stato qualcosa che nessuno avrebbe potuto prevedere. Meno di tutti, noi. Sono tornato da questa gara a mani vuote: tutto ciò che poteva andare storto lo ha fatto ma io cerco di non guardare mai al passato anche perché non si possono più cambiare le cose". Kimi Raikkonen
LE SCUSE A SUTIL "Possiamo soltanto analizzare - ha aggiunto Raikkonen - le cause che hanno prodotto questo risultato e cercare di fare in modo, per quanto è nelle nostre possibilità, che non si ripetano. Mi dispiace per quello che è successo con Sutil e mi sono scusato con lui: sono cose che possono accadere nelle corse".
MACCHINA MIGLIORE DEL 2007 "Avevamo una buona macchina per quel tracciato, molto migliorata rispetto allo scorso anno. Avevamo occupato la prima fila in qualifica, un grande risultato per la squadra. Speravo che piovesse e così è stato ma poi è iniziato ad andare tutto storto, ancora prima del via".
IL PROBLEMA PRIMA DEL VIA "Abbiamo avuto un problema nel montaggio della ruota posteriore destra prima del via che ci ha portato ad andare oltre il limite dei tre minuti, il che ha determinato una penalità. Dopo la corsa è stata una specie di calvario. Non ho mai avuto la giusta aderenza nelle gomme e la macchina era molto nervosa. Stando dietro altre macchine, la visibilità era sempre precaria e l'obiettivo era diventato quello di raccogliere il massimo dei punti possibili da quella situazione. Il quinto posto sarebbe quindi stato accettabile ma poi c'è stato l'incidente con Sutil. In qualsiasi altro circuito sarebbe stato possibile evitare la Force India, non a Monaco. Avevo i freni freddi dopo la safety-car e ho frenato su una piccola asperità del tracciato perdendo il controllo della vettura: non ho potuto fare nulla".
SECONDA GARA DEL 2008 DA DIMENTICARE "Questa è stata la seconda brutta gara della stagione ma, come ho detto già dopo Barcellona, tutti hanno delle giornate negative. Mi ha aiutato aver accumulato in precedenza un piccolo margine di vantaggio che ha permesso di assorbire, almeno parzialmente, questa battuta d'arresto".
NON E' LA FINE DEL MONDO "Pur non avendo fatto punti nell'ultima gara e avendo perso così il comando della classifica, non è la fine del mondo. Lo scorso anno mi sono trovato in posizioni ben peggiori. Ora dobbiamo andare a Montreal con l'obiettivo di rifarci. E' una bella città e sono convinto che avremo una macchina migliore rispetto allo scorso anno. Tradizionalmente il Canada è una gara favorevole alla Ferrari e allora speriamo di rinnovare questa tradizione. Può accadere di avere anche lì delle gare strane, perché è facile che entri in pista la safety-car, ma noi siamo pronti ad affrontare ogni situazione".
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| 12 Commenti » VINCE HAMILTON, ALLA FACCIA LORO! 26.05.08 - Lewis Hamilton re di Montecarlo. Il verdetto è netto, inconfutabile, trasparente, incontrovertibile. L'inglese della McLaren ha incantato, dimostrando, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che la classe non è acqua. La sua di classe, si intende. Ha vinto il migliore, quello che ha saputo interpretare al meglio le stradine del Principato. È giusto, giustissimo così.
Una gara non fa primavera? Sì, ok, però... Quella conseguita ieri da Hamilton è la sua 6^ vittoria in F1, la 2^ del 2008 (al pari di Raikkonen e Massa...), la 1^ a Monaco. I numeri parlano chiaro. Come direbbe Meda, Hamilton c'è! Eccome! Ora, l'inglese guida la classifica con 38 punti, davanti a Raikkonen (35), Massa (34) e Kubica (32). Nessuno di noi, a questo punto del campionato, avrebbe scommesso uno straccio di soldo bucato su una tale classifica. Nessuno.
Lewis Hamilton ha vinto strameritatamente a Montecarlo per varie ragioni. Ha vinto perché ha azzeccato tutto, dalla strategia di gara agli assetti della sua perfetta McLaren. Ha vinto perché, anche dopo l'urto contro le barriere in cui ha tranciato la posteriore destra, ha mantenuto calma e lucidità, approfittando come un rapace delle Safety Car, degli errori e delle uscite di capoccia altrui. Ha vinto perché ha guidato da consumato veterano, infliggendo a tutti distacchi abissali, girando 1, 2, 3 secondi più veloce di Massa e Raikkonen. Ha vinto perché ha affrontato il tracciato di Monaco come va affrontata, ossia senza timori reverenziali, rispettandola ma aggredendola, prendendola a sbandate e derapate. Ha vinto perché voleva fortemente vincere. Lewis è uno che sta zitto, si lamenta niente, lavora sodo, tira da solo la carretta McLaren sfidando entrambe le Rosse, si guadagna la pagnotta con abnegazione e professionalità. Ha vinto perché era contento di correre a Monaco, di sfidare i guard-rail, di far vedere che il pilota può ancora fare la differenza. Ha vinto perché era convinto di vincere, sin dal giovedì, nonostante le super Ferrari viste in qualifica, senza mugugni circa la mancanza del traction control, come fa un certo Massa. Anzi, Hamilton si diverte di più senza gli aiuti elettronici. Ha vinto perché doveva prendersi una rivincita, visto che lo scorso anno è arrivato 2° solo per sottostare ad ordini di scuderia. Ha vinto perché è stato semplicemente il migliore, sebbene guidi una vettura complessivamente inferiore alle stratosferiche Ferrari F2008 le quali però, ieri, sembravano dei camion a pieno carico. Hamilton, ieri, avrebbe vinto anche a dorso di mulo, anche alla guida di una scassatissima Trabant piovuta da qualche sperduto paesotto della ex DDR. Aveva così tanta fame che avrebbe mangiato Massa, Raikkonen, Domenicali e soci in un sol boccone. E lo ha fatto.
Ha vinto alla faccia dello scorso GP della Turchia in cui Lewis è giunto 2°, corsa vinta immeritatamente da Massa, limitatosi a svolgere il compitino di semplice autista di una supermacchina. Ha vinto alla faccia della Ferrari che, spesse volte, pecca di presunzione, incappando in errori da principianti, da polli, da mammalucchi, come riporre le speranze di vittoria nelle previsioni del tempo fatte dai computer e dai radar meteorologici! Ha vinto alla faccia di Massa e Raikkonen i quali, dal giovedì, hanno rilasciato dichiarazioni da perdenti, da chi sa di non aver studiato ma cerca, aggrappandosi sugli specchi, di giustificarsi davanti al professore: "manca l'elettronica", "non si può superare" e bla, bla, bla. E infatti, Massa ha condotto una gara appena sufficiente, Raikkonen - se gli potessimo dare un voto - meriterebbe un bel "i", numero immaginario: evidentemente ai party monegaschi gira strana roba! (dai, Kimi, prendila col sorriso!). Sta di fatto, che è il secondo disastro messo a segno dal finlandese dopo quello di Melbourne. Ha vinto alla faccia della pioggia, dell'urto contro il guard-rail, della Safety Car che, entrata dopo l'incidente di Rosberg, gli annulla un sonoro vantaggio di 40 secondi sul secondo.
Ha vinto alla faccia di chi gli vuole male, di coloro i quali lo giudicano un pupazzo, un fenomeno da baraccone, un antipatico pilotuncolo pruriginoso, un venditore di fumo, un bluff, un ridicolo pagliaccio col vizio della F1. Ha vinto alla faccia di certa e diffusa stampa maligna, in prima linea quando si tratta di gufargli contro, trincerata quando occorre dare ad Hamiltomn quel che è di Hamilton . Già, ha vinto alla faccia dei milioni di "gufi", degli antihamiltoniani malati ed incalliti, senza se e senza ma, a prescindere, sempre e comunque. Ha vinto alla faccia di quelli che, con mero piglio calcistico-dietrologico, già lo criticano per aver vinto a Montecarlo (!), dove le Rosse non ne azzeccano una dal 2001: "è stato solo fortunato!", "s'è comprato la gara e i commissari!", "la Ferrari l'ha fatto apposta a farlo vincere, per riaccendere il campionato!". Insomma, ha vinto alla faccia di mezza - e passa - Italia.
La Ferrari, probabilmente, vincerà il mondiale piloti, oltre che il Costruttori. Se non altro, per la superiorità delle proprie monoposto sulla concorrenza e per un signor pilota, Kimi Raikkonen, che può in qualsiasi istante con, la sua classe innata, ribaltare la situazione. Ma le sberle e le lezioni di Montecarlo rimangono: Lewis Hamilton venderà cara, molto cara, carissima la propria pelle.
Infine, voto "zero" alla Domenica Sportiva Estate, che chiama a parlare di F1 individui come Serse Cosmi, Sandro Mazzola e tale Pasqualin (?).
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| 35 Commenti » GP MONACO: I MIGLIORI VIDEO DA MONTECARLO 26.05.08 - La partenza e le prime fasi del GP, gli incidenti più spettacolari, le fasi decisive della corsa e il finale con la vittoria di Hamilton e il crash di Raikkonen contro l'incolpevole Sutil. Tutti i VIDEO.
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| 0 Commenti » GP MONACO: VINCE HAMILTON, NUOVO LEADER DEL MONDIALE 25.05.08 - Lewis Hamilton, complice anche un po' di fortuna, ha centrato una splendida vittoria a Montecarlo. Grazie ai 10 punti conquistati, il pilota inglese si è portato in testa al monsiale piloti. Massa, terzo dietro a Kubica, vanifica la pole del sabato con una prestazione opaca e qualche errore. Raikkonen, irriconoscibile e fuori dalla zona punti. L'ORDINE D'ARRIVO completo.
SPROFONDO ROSSO Raikkonen perde una posizione al via, tampona Sutil (4°) all'uscita del tunnel a pochi giri dalla bandiera a scacchi, perdendo così punti preziosi e soprattuto la testa della classifica piloti. Massa fa il suo dovere solo al via poi compie un errore che gli costa una posizine su Kubica; perde poi la testa della corsa ai danni di Hamilton e chiude terzo con un ritmo molto lento. Anche al muretto Ferrari, gravi errori: prima del via ritardano il montaggio degli pneumatici di Raikkonen che è costretto a scontare un drive trough, poi non richiamando Massa per la seconda sosta il giro successivo al rifornimento di Kubica, favorendo così il sorpasso del polacco.
LA PIOGGIA REGALA SORPRESE, INCIDENTI ED EMOZIONI Merito al vincitore Lewis Hamilton che, nonostante una toccatina a inizio gara, riesce a tenere un ritmo inavvicinabile per quasi tutti i piloti in pista. Ottima gara anche per il polacco Robert Kubica, seondo con una sempre più consistente Bmw-Sauber. Quinta gara a punti per Mark Webber, oggi quarto, davanti a Sebastien Vettel che raccoglie i primi meritatissimi punti di quest'anno. Una citazione speciale merita l'ottimo Adrian Sutil che, a poche tornate dalla bandiera a scacchi occupava la quarta piazza; il tedesco della Force India è stato poi tamponato da Raikkonen all'uscita dal tunnel.
GP MONACO: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 25/05/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 2h00'42"742 2. R. Kubica Bmw-Sauber +3.0 3. F. Massa Ferrari +4.8 4. M. Webber Red Bull-Renault +19.2 5. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari +24.6 6. R. Barrichello Honda +28.4 7. K. Nakajima Williams-Toyota +30.1 8. H. Kovalainen McLaren-Mercedes +33.1 9. K. Raikkonen Ferrari +33.7 10. F. Alonso Renault +1 GIRO 11. J. Button Honda +1 GIRO 12. T. Glock Toyota +1 GIRO 13. J. Trulli Toyota +1 GIRO 14. N. Heidfeld BMW Sauber +4 GIRI
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| 51 Commenti » GP MONACO: HAMILTON RIAPRE I GIOCHI, KIMI HA UN MOMENTO DI FOLLIA. LA CRONACA 25.05.08 - Il Gran Premi di Monaco ha regalato tantissime emozioni. Dal via su pista umida alle prime fasi della gara con la pioggia battente, fino alle fasi finali con tantissimi incidenti e colpi di scena. La CRONACA completa del week end.
Nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio di Monaco, la Ferrari di Felipe Massa bissa la recente pole di Istanbul, con il tempo di 1'15"787. Al secondo posto l'altro ferrarista Kimi Räikkönen (1'15"815), che precede le due McLaren rispettivamente di Lewis Hamilton (1'15"839) e di Heikki Kovalainen (1'16"165). Quinto il solito Robert Kubica su BMW-Sauber, stavolta a soli 6 millesimi da Heikki Kovalainen. Kubica precede un ottimo Nico Rosberg (addirittura secondo in Q2!) con la Williams-Toyota: il tempo del tedesco (che ha vissuto la sua giovinezza qui a Montecarlo) è stato di 1'16"548. L'impressione è che il pilota di Frank Williams (al 600° GP, grazie di tutto Sir Frank!) abbia un grosso carico di benzina a bordo. A 304/1000 da Nico troviamo il settimo posto in griglia di Fernando Alonso (1'16"852). L'asturiano precede Trulli, sempre lì (8°) con la sua Toyota (1'17"203), e Mark Webber su Red Bull-Renault (1'17"343). Decimo David Coulthard con l'altra Red Bull-Renault, incidentata alla fine della Q2. La dinamica del suo incidente (sbandata alla fine del tunnel, con relativo impatto sul guard-rail) ha ricordato un po' l'incidente di Karl Wendlinger del '94, solo che il pilota della Sauber finì in coma, e ci rimase per giorni. La sicurezza dei piloti è migliorata di molto, da quel maggio terribile. I cinque che non ce l'hanno fatta a passare in Q3 stavolta sono: Glock su Toyota (11°), le due Honda di Button (12°) e Barrichello (15°), l'altra Williams-Toyota di Nakajima (14°), e la "vittima eccellente" di oggi, uno spento Nick Heidfeld su BMW-Sauber, soltanto tredicesimo. Eliminati in Q1 i due della Toro Rosso Vettel (retrocesso all'ultima posizione per aver cambiato il cambio) e Bourdais, poi Piquetinho, ormai in rotta con la Renault (17°, da lui abbiamo visto solo una bella sbandata controllata, un "marchio di famiglia", alla curva del Portier) e per ultime le due Force India di Sutil e Fisichella.
La gara. Permettetemi una nota personale. Dalle finestre della mia casa in terra di Liguria, quando ho visto la pioggia cadere la mattina della domenica, ho subito pensato ad un 150 Km più a ovest, a Montecarlo. Ed ho anche un po' rosicato, per non essere della partita, nella "bolgia" del Rocher. Ma pazienza. Cambiamento sulla griglia: Coulthard retrocede di 5 posizioni per aver cambiato anche lui il cambio in seguito all'incidente della Q2. Gomme intermedie per quasi tutti. Piquetinho ha le gomme da pioggia. Kovalainen non effettua il giro di ricognizione, e parte dalla pit lane. Allo start, Hamilton sopravanza Räikkönen mentre Massa mantiene la testa del gruppo. Piove in maniera insistente. Rosberg tocca Alonso alla curva del Grand Hotel, ma il pilota si ferma a cambiare musetto solo dopo tre giri, continuando imperterrito a mettere le intermedie. Alle Piscine, Button tampona Heidfeld e danneggia anche lui la parte anteriore della monoposto. Lui però si ferma subito ai box. La pioggia aumenta. Timo Glock sacrifica anch'egli il suo alettone, con uno spettacolare 360°, ed al quarto giro si ferma ai box. Räikkönen perde circa tre secondi al giro nei confronti di Hamilton. Tempo due giri però, e l'inglese sbatte alla curva del tabaccaio. L'inglese mette ancora le intermedie, e rientra al quinto posto. Kubica, approfittando della sosta di Hamilton, si porta rapidamente negli scarichi di Räikkönen. Anche Alonso, un giro dopo, si stampa all'altezza della curva del Casinò. Ed anche Coulthard e Bourdais si accartocciano alla Massenet, con la Toro Rosso del francese che "incorna", è il caso di dire, il pilota scozzese. Ed è safety car. Particolare curioso: i due incidentati si trovano nelle vicinanze di un parcheggio per taxi: quando si dice il responso della pista! Alonso cambia gomme e fa verificare la sospensione in regime di safety car, mentre Räikkönen viene messo sotto indagine dai commissari. E sono passati solo nove giri! Alla ripartenza, tutti mantengono le proprie posizioni, mentre si scopre il motivo dell'indagine su Räikkönen: non aveva ancora montato le gomme al segnale dei 3 minuti prima della partenza. Drive through per lui. Alonso (l'unico con gomme da bagnato pesante) passa Webber al Mirabeau. E tenta di passare Heidfeld dalla Sainte Devote sino al tunnel. Räikkönen sconta la sua penalità, e rientra dietro ad Hamilton, al quarto posto. Alonso sperona Heidfeld al tornante del Grand Hotel e il tedesco gli "grattugia" l'alettone per ripartire. Si crea un ingorgo che va fino al Mirabeau, con Rosberg che perde ancora l'alettone anteriore. Altro cambio per lui, mentre smette di piovere. Massa perde la concentrazione, blocca il posteriore e va lungo alla Sainte Devote, bruciandosi tutto il vantaggio che lo separa da Kubica. Il polacco passa il brasiliano e comincia a sognare. Webber passa un Heidfeld che ha forato la posteriore sinistra. Sono ruotate anche tra Piquetinho e Nakajima alla chicane del Tunnel. Heidfeld, anche lui, cambia il musetto. Nel frattempo, Kubica fa il giro più veloce, mentre stupisce Sutil, al momento sesto. Massa strappa il miglior tempo a Kubica, ed ingaggia battaglia, seppure a circa due secondi di distanza. Ma Rosberg conquista il miglior tempo. Kubica mantiene agevolmente la prima posizione, e riconquista il giro più veloce. Nel frattempo Piquetinho viene sopravanzato da Kovalainen. Il finlandese ora è decimo. Kubica rientra al venticinquesimo giro per la sua prima sosta, mantenendo le gomme intermedie. Il polacco rientra in pista mentre Räikkönen fa un lungo alla Sainte Devote e danneggia il musetto. Va ai box, rifornisce e cambia gomme e musetto. Una sosta lunga, di ben 16"1. E rientra dietro Sutil, in sesta posizione, a circa 4 secondi dal tedesco. Massa cerca di consolidare la prima posizione, spingendo come un forsennato. Ma Hamilton guadagna sul brasiliano, e si porta a circa 17". Le condizioni della pista migliorano, e prima Webber poi Massa conquistano il giro più veloce. Felipe rientra al 32° giro, lasciando ad Hamilton il comando della corsa. Rientra davanti a Kubica, ma ha il problema di scaldare in fretta le gomme. Ed il polacco della BMW gli si porta rapidamente alle spalle. Ma dopo due giri Massa si stabilizza. Sutil fa il giro più veloce al 36° giro, e questa è una notizia, col pilota tedesco che gioca ad emulare il suo connazionale Stefan Bellof che nell'84 stupì il mondo in un piovoso giorno monegasco. Ma la pioggia si "prenota", fra 15 minuti. Proprio mentre Glock fa un 360° con botto al Mirabeau e Fisichella si ritira per la rottura del cambio. Ma Hamilton ignora la (presunta) pioggia, ed inanella giri veloci. E' bella battaglia tra Piquet e Rosberg, anche se solo per la decima posizione. La pioggia è prevista tra solo 6'. Alonso è il primo a mettere le gomme da asciutto, a 32 giri dalla fine. Hamilton continua ad abbassare il miglior tempo. Rosberg passa Piquetinho, il quale rientra per mettere le gomme da asciutto. Nel frattempo Sutil è quinto, mentre Webber quarto. Il tedesco doppia Kovalainen (!) mentre Webber effettua la sua prima sosta a 30 giri dalla fine, mettendo gomme da asciutto. Tra Massa e Kubica continua la lotta, col polacco che guadagna uno-due secondi al giro. Piquetinho conclude la sua gara a Sainte Devote, impattando contro le barriere. Hamilton continua la sua corsa in solitaria, a 27 giri dalla fine ha 33" di vantaggio su Massa, mentre Sutil continua a non fermarsi, ed è quarto. Alonso fa il parziale record, con gomme da asciutto. Ed allora anche Sutil si ferma e mette le gomme da asciutto. Tutti ai box, a mettere le "grooved". Hamilton fa la sua sosta a 24 giri dalla fine. La pioggia non arriva. L'inglese mantiene 14 secondi di vantaggio, mentre Glock continua a fare 360°, stavolta all'uscita del tunnel, seguito, pochi giri dopo e nello stesso punto, da Jenson Button (con lo zampino di Kovalainen). Massa cambia, mette le morbide e incrocia le dita, ma Kubica passa. Räikkönen a 21 giri dalla fine. E' sempre quinto, ma deve difendersi dagli attacchi di Webber. Vettel è settimo. E la pioggia non arriva. Ma in "compenso" Rosberg si distrugge, con un doppio impatto alle Piscine, a 17 giri dalla fine. Peccato per il pilota tedesco. Stava facendo una bella gara, nonostante le quattro soste. E' ovviamente safety car, e gli efficienti commissari di Monaco fanno un po' di fatica a sgombrare la curva dai detriti. Heidfeld è il primo a transitare sui detriti di Rosberg, fora e va ai box. Kovalainen indugia un bel po', e passa la safety car solo quando mancano 12 giri al termine. Appare chiaro che la gara verrà terminata anzitempo, al limite delle due ore. La vettura di sicurezza rientra, quando mancano solo 11 minuti alla fine. Posizioni invariate alla ripartenza. Räikkönen cerca di mantenere dritta la vettura all'uscita del tunnel, ma così facendo va lungo e tampona Sutil, costringendolo al ritiro. Il ferrarista cambia musetto e rientra, ma è al nono posto. Brutto errore per il finlandese. Uno di quelli che portano via punti preziosissimi. E porta via il sogno di Sutil, lasciandolo in lacrime ai box. Nulla da segnalare, a parte il giro più veloce di Räikkönen (sigh!), fino al traguardo, con due giri d'anticipo rispetto al previsto.
Così all'arrivo: Hamilton vince davanti a Kubica e Massa. Quarto Webber (quinta gara di fila a punti per lui) davanti a Vettel, Barrichello, Nakajima e Kovalainen. Nono Kimi Räikkönen.
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| 8 Commenti » GP MONACO: PRIMA FILA TUTTA ROSSA 24.05.08 - Una prima fila firmata Ferrari che vale una mezza vittoria a Montecarlo. La Scuderia di Maranello ha saputo piazzare Felipe Massa e Kimi Raikkonen (+0"028), davanti al duo McLaren formato da Hamilton (+0"052) e Kovalainen (+0"388). La GRIGLIA DI PARTENZA completa e tutti i tempi delle prove.
Q3 - TRE PILOTI IN 52 MILLESIMI Spettacolare finale di qualifiche con i primi tre piloti rachiusi in soli 52 millesimi di secondo. A spuntarla è Massa, davanti al compagno Raikkonen e Raikkonen. Su una pista dove è impossibile superare, partire davanti è fondamentale e la Ferrari è riuscita nell'impresa di partire davanti alla McLaren, dimostratasi più a suo agio sul tracciato monegasco.
Q2 - PESANTE ELIMINAZIONE PER HEIDFELD Un secondo il distacco tra Kubica (6°) ed Heidefeld (13°), eliminato un po' a sorpresa nella seconda parte di qualifiche. Oltre il secondo il divario tra Nakajima (14°) e Rosberg (2°) che ha fatto segnare un ottimo tempo, dietro solo a Massa.
Q1 - PIQUET GIOCA IL POSTO IN RENAULT Eliminate la due Force India F1 di Fisichella e Sutil, le due Toro Rosso di Bourdais e Vettel e la delusione di questo inizio di campionato mondiale, Nelson Piquet jr che vedo ormai vicina lafine della sua "avventura" in Formula 1.
GP MONACO: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 24/05/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. F. Massa Ferrari 1:15.787 1:15.110 1:15.190 2. K. Raikkonen Ferrari 1:15.815 +0.028 1:15.404 1:15.717 3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:15.839 +0.052 1:15.322 1:15.582 4. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:16.165 +0.388 1:15.389 1:15.295 5. R. Kubica Bmw-Sauber 1:16.171 +0.394 1:15.483 1:15.977 6. N. Rosberg Williams-Toyota 1:16.548 +0.761 1:15.287 1:15.935 7. F. Alonso Renault 1:16.852 +1.065 1:15.827 1:16.646 8. J. Trulli Toyota 1:17.203 +1.416 1:15.598 1:16.306 9. M. Webber Red Bull-Renault 1:17.343 +1.556 1:15.745 1:16.074 10. D. Coulthard Red Bull-Renault - - 1:15.839 1:16.086 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. T. Glock Toyota 1:15.907 1:16.285 12. J. Button Honda 1:16.101 1:16.259 13. N. Heidfeld BMW Sauber 1:16.455 1:16.650 14. K. Nakajima Williams-Toyota 1:16.479 1:16.756 15. R. Barrichello Honda 1:16.537 1:16.208 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.806 17. N. Piquet Renault 1:16.933 18. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:16.955 19. A. Sutil Force India-Ferrari 1:17.225 20. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:17.823
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| 24 Commenti » GP MONACO (LIBERE III): KOVALAINEN, PRIMO CON IL BOTTO 24.05.08 - Il finlandese Heikki Kovalainen è stato il più veloce nella terza e ultima sessione di prove sul circuito di Montecarlo. Il pilota McLaren ha preceduto il compagno Hamilton e il ferrarista Raikkonen, prima di rovinare contro le barriere del tracciato. Rosberg sempre tra i migliori. Tutti i TEMPI.
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| 1 Commenti » ULTIMI GP DA SINGLE PER BRIATORE 23.05.08 - Flavio Briatore, intervistato da Pino Allievi (Gazzetta) parla a ruota libera di F1 ma non solo. Si dice sicuro che tra un paio di gare la Renault potrà lottare per il podio, annuncia l'imminente matrimonio con la Gregoraci, apre a Danica Patrick...
tratto da un'intervista di Pino Allievi, gazzetta.it
Briatore, può farcela Fernando? "Negli ultimi test la macchina è andata bene, stiamo recuperando, ma solo tra un paio di gare lotteremo per il podio. Qui Alonso guida divinamente e siccome il pilota fa la differenza, io mi aspetto molto".
Lei, come scapolo d'oro, è agli sgoccioli... "Lo so, è il mio penultimo gran premio da single. In Canada darò l'addio al celibato, poi mi sposo".
Quindi ingaggerebbe Danica Patrick come pilota della Renault... "Certo, a patto che andasse forte. Una donna-pilota sarebbe fantastica per tutta la Formula 1".
Che fa stasera? "Cena e poi gioco a carte con Alonso, Fisichella, Kubica e altri amici. Anche a Montecarlo si possono passare serate normali, mi creda".
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| 1 Commenti » GP MONACO (LIBERE II): HAMILTON VELOCISSIMO, DAVANTI A ROSBERG E RAIKKONEN 22.05.08 - Nella seconda sessione di prove libere a Montecarlo, Lewis Hamilton è stato il migliore in pista. Con 1'15"140 l'inglese della McLaren ha preceduto un velocissino Rosberg (+0"393) e un "prudente" Raikkonen (+0"432). A loro agio le Honda di Button e Barrichello. Tutti i TEMPI di oggi.
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| 4 Commenti » RAIKKONEN, MASSA E MONTECARLO 22.05.08 - Montecarlo è sempre Montecarlo. È, forse, il GP più atteso di tutta la stagione della Formula 1. Una corsa difficile, ricca di incognite, spesso indecifrabile e dall'esito finale tutt'altro che scontato. Perfetto, premesse valide affinché i piloti se le suonino di santa ragione in pista. Eppure, c'è chi ancora campa di luoghi comuni e mette già le mani avanti: Raikkonen e Massa.
Il GP di Montecarlo di Formula 1 evoca imprese, episodi e nomi epici: Graham Hill, Gilles Villeneuve, Ayrton Senna, duelli all'arma bianca, incidenti rimasti nella storia, di cui taluni, purtroppo, dai tragici e mortali risvolti finali. Insomma, Montecarlo è sempre Montecarlo. Una pista - anzi, una strada! - dal fascino ipnotico, unica, inimitabile per fattura e per ambientazione. Montecarlo, assieme ai cittadini americani, è "il" tracciato cittadino per eccellenza, per antonomasia. Eppure, sebbene siano decenni e decenni che l'automobilismo sportivo abbia messo casa e radici nelle strade del minuscolo Principato monegasco, c'è chi ancora si ostina a tirar fuori i soliti luoghi comuni. Ossia, a Montecarlo è impossibile (ripeto, impossibile) superare. Tranquilli, per fortuna che Raikkonen c'è: "partire davanti a Montecarlo è la priorità: superare è praticamente impossibile".
Provochiamo un poco, accendiamo gli animi. E questo, signore e signori, sarebbe un campione del mondo degno di tale nome? E questo, signore e signori, sarebbe un pilota Ferrari degno di tale blasone e tradizione? Ed ancora, queste sono parole che un pilota, per di più alla guida di una signora macchina quale la Ferrari F2008, debba pronunciare alla vigilia di uno dei più importanti GP della stagione? E questo sarebbe un pilota pronto a gettare il cuore oltre l'ostacolo qualora le circostanze lo richiedano, per esempio, in caso di mancata pole position? Domande retoriche, ovviamente. Come direbbe Giorgio Terruzzi nelle sue spassosissime pagelle a "Grand Prix", voto "zero" a Kimi Raikkonen. Questa volta, se lo merita tutto il votaccio. Andiamo indietro nel tempo. 31 maggio 1981, XXXIX Grand Prix Automobile de Monaco, 76 giri x 3,312Km. Bel tempo. Piquet in pole, Villeneuve col secondo tempo, Jones col settimo. Bene, si parte. Piquet va in testa, poi sbatte al 53° giro. Ritirato. Intanto, Jones risale dalla settima posizione in griglia grazie ad un filotto impressionante di sorpassi, tra cui quello su tale Villeneuve. Sì, avete capito: sorpassi, e pure tanti, in punti in cui oggi sarebbe una bestemmia osare - anche solo immaginare - un sorpasso. Arriva alle spalle di Piquet ma, quando questi si ritira, il campione australiano della Williams va in testa. Sembra fatta. Macchè! Si ferma ai box: ha le gomme stracciate. Quando Jones rientra in pista è ancora in testa, poiché aveva accumulato circa 30 secondi di vantaggio su Villeneuve. Ma la sua Williams non va più. Gilles rimonta, secondo dopo secondo, poi, prima della Saint Devote, il canadese della Ferrari scavalca l'australiano. Gilles vince, Jones è secondo, terzo Lafitte, quarto l'altro ferrarista Pironi. Tutto chiaro, Kimi?
E non finisce qui! Già, per fortuna che Massa c'è: "senza aiuti elettronici, sarà molto dura!". Ancora! È dall'inizio dell'anno che Massa non fa altro che ripetere, manco fosse un disco rotto, che senza elettronica è diventato più difficile (ma se è ancora troppo facile!) guidare le F1. E allora? Se non se la sente, quella è la porta. E questo sarebbe un pilota Ferrari? E questo sarebbe un pilota che aspira a divenire un grande della F1? Sorry ma...voto "zero" anche a Massa! Ancora Monaco 1981. Massa, e non sarebbe cattiva idea, dovrebbe rivedersi l'intero GP per capire, meditare, riflettere, quindi sotterrarsi. Allora sì, che capirebbe! Già, perché vedrebbe Villeneuve fare i salti mortali per tenere in pista quell'autentico bidone di Ferrari 126CK, bel motore ma telaisticamente ed aerodinamicamente da mani nei capelli. Vedrebbe la buona anima di Gilles percorrere quasi tutte le curve in derapata controllata, gli vedrebbe fare la curva Rascasse in controsterzo, e sempre alla guida di quel bidone di 126CK. Tutto, nel 1981, quando le F1 erano telaio, carrozzeria, motore, volante e quattro ruote, prive di bottoni e bottoncini, aiuti e aiutini.
Diciamo così: a Montecarlo è molto difficile superare. Ma non impossibile. Anzi, basta volerlo. E diciamo ancora: a Montecarlo è difficile guidare. Sì, ovvio. Tante curve strette, guard-rail a portata di mano e di...ruote, pochissimi allunghi in cui si può tirare il fiato. Ma è questo il bello della F1, dell'automobilismo sportivo in generale. Lambire il limite, superarlo laddove possibile.
I piloti di F1 sono considerati, tutt'oggi, quanto di meglio ci sia al mondo. Sarà.
Senz'altro, certe esternazioni se le debbono risparmiare.
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| 3 Commenti » GP MONACO (LIBERE I): RAIKKONEN PRECEDE HAMILTON 22.05.08 - Nella prima sessione di prove libere a Montecarlo, il leader del mondiale piloti, Kimi Raikkonen, ha fatto registrare il miglior tempo. Il finlandese ha preceduto nell'ordine: Hamilton, Kovalainen e Massa. Bene Rosberg, 5°; in difficoltà Piquet jr, solo 18°. Tutti i TEMPI.
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| 0 Commenti » TRA ECCLESTONE E MOSLEY E' GUERRA APERTA! 21.05.08 - E' scontro, senza esclusioni di colpi, tra il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone e il Presidente della FIA, Max Mosley. Quest'ultimo ha inviato una lettera ai membri del consiglio mondiale mettendoli in guardi sui piani di Ecclestone che ha reagito dicendo di essere pronto alla guerra. Tu, da che parte stai?
IL PUNTO CHIAVE DELLA LETTERA DI MAX MOSLEY AI MEMBRI DELLA FIA "Siamo nel mezzo di una rinegoziazione del contratto con chi detiene per 100 anni i diritti commerciali della F1 (Berni Ecclestone, ndr). Ci sono stati chiesti cambiamenti per ragioni fiscali, ma ora chi detiene i diritti chiede anche il controllo sulle regole che governano la F1 e, la FIA, non dovrebbe approvare questa richiesta".
LA REAZIONE DI BERNIE ECCLESTONE "Spero che la lettera non sia una dichiarazione di guerra. Se invece il messaggio va inteso come tale, allora noi dovremo difenderci. Io non voglio una guerra con lui, spero che lui non ne voglia una con me. Se la vuole però, io sono pronto a difendermi".
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| 3 Commenti » GP MONACO - RAIKKONEN: GARA SPECIALE. MASSA: GARA DIFFICILE! 20.05.08 - A pochi giorni dal Gp di Montecarlo, i due piloti Ferrari si esprimono in maniera opposta rispetto alla competizione nel Principato. Per Kimi Raikkonen è la gara per antonomasia; per Felipe Massa una gara non facile. Le parole del finlandese e del brasiliano.
KIMI RAIKKONEN "Per me ogni gara è importante allo stesso modo in ottica campionato ma se c'è una gara speciale allora questa è il Gran Premio di Monaco. Correre nel Principato è davvero diverso da correre in qualsiasi altro tracciato: non c'è sensazione più bella che fare un weekend perfetto lì. Quando ci si riesce si comprende quale sia il gusto di vincere questo appuntamento. Monaco è la gara per antonomasia, una leggenda fra tutti gli altri Gran Premi. Il mio successo del 2005 è uno di quelli che ricordo con maggior piacere e ripetermi sarebbe davvero stupendo. Le strade di Monte Carlo sono così tortuose e strette che bisogna essere precisi e concentrati ogni singolo metro e quest'anno, senza controllo della trazione, ci sarà ancor meno margine d'errore, soprattutto se si dovesse girare sul bagnato".
FELIPE MASSA "Non sarà una gara facile quella di questo fine settimana e possiamo aspettarci che la McLaren sia forte come sempre, sebbene penso che possiamo essere al passo in ogni caso. Dobbiamo comunque aspettare e vedere cosa succede giovedì perchè è difficile dire cosa possiamo aspettarci da noi stessi e dagli avversari. Anche se abbiamo percorso il circuito breve al Paul Ricard, disegnato per simulare alcuni aspetti di Monaco, non è ancora come quello reale. Monaco è unico ed impossibile ricreare esattamente le stesse caratteristiche della pista, dunque ci sono alcuni fattori imponderabili che dovremo affrontare nel corso del weekend".
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| 3 Commenti » GP MONACO: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 20.05.08 - Domenica 25 maggio si corre la sesta tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà a Monaco, per il GP di Montecarlo. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 14:00.
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GIOVEDI' 22 MAGGIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 10:00 - 11:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 09:55) 14:00 - 15:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 13:55)
SABATO 24 MAGGIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 13:55)
DOMENICA 25 MAGGIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 13:45)
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| 0 Commenti » ALONSO E BRIATORE PREPARANO PER MONTECARLO LO SCHERZETTO AI TOP TEAM 19.05.08 - "Siamo indietro, ma proveremo a sorprendere". Queste le parole del pilota spagnolo della Renault. Quella di domenica prossima sarà una gara particolare e Fernando Alonso con la complicità di Falvio Briatore sta studiando una strategia per sorprendere i top team.
"Monaco è un tracciato nel quale il pilota può fare davvero la differenza, una monposto valida è sempre un vantaggio e rende tutto più semplice", ha detto Alonso.
"Noi cercheremo di essere la sorpresa e di sfruttare ogni occasione: al momento stiamo lottando per il settimo posto ma, come abbiamo visto a Istanbul, possiamo fare di meglio se qualcuno dei favoriti ha un problema. Per questo dobbiamo essere pronti a sfruttare ogni chance".
Sulla crescita della Renault, rispetto all'inizio della stagione, lo spagnolo ha aggiunto: "In Turchia abbiamo dimostrato che i progressi visti nel Gp di Spagna non erano una semplice coincidenza. Alla fine ho conquistato 3 punti a Istanbul, anche se bisogna ammettere che mi ha agevolato la partenza problematica della McLaren di Kovalainen. I 3 punti sono molto importanti, sono la prova che stiamo migliorando".
Il lavoro da fare è ancora molto ma il due volte campione del mondo si dichiara fiducioso: "Sappiamo che dobbiamo lavorare per arrivare al top. Stiamo andando nella direzione giusta".
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| 8 Commenti » TEST F1 (PAUL RICARD): TRULLI CHIUDE IN TESTA LE PROVE 16.05.08 - Nella terza giornata di test sul tracciato di Le Castellet, Jarno Trulli ha ottenuto il miglior tempo di giornata. Il pilota della Toyota ha preceduto Piquet e De La Rosa. Pochi giri per Massa, solo quinto; si rivedono i giovani collaudatori (Buemi e Hulkenberg). Tutti i TEMPI della settimana.
VENERDI' 16/05/08 - PAUL RICARD Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Trulli Toyota 1:31.360 26 2. Piquet Renault 1:31.634 60 3. de la Rosa McLaren-Mercedes 1:32.143 53 4. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:32.480 49 5. Massa Ferrari 1:33.246 19 6. Heidfeld BMW-Sauber 1:33.371 30 7. Buemi Red Bull-Renault 1:34.064 16 8. Fisichella Force India-Ferrari 1:34.071 31 9. Button Honda 1:36.501 19 10. Sutil Force India-Ferrari 1:43.877 13 11. Hulkenberg Williams 1:44.741 35
GIOVEDI' 15/05/08 - PAUL RICARD Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Raikkonen Ferrari 1:05.381 102 2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:05.471 89 3. Kubica BMW-Sauber 1:05.905 135 4. Coulthard Red Bull-Renault 1:06.001 82 5. Button Honda 1:06.091 155 6. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:06.125 110 7. Trulli Toyota 1:06.205 120 8. Piquet Renault 1:06.355 193 9. Nakajima Williams 1:07.080 129 10. Sutil Force India-Ferrari 1:07.104 56 11. Fisichella Force India-Ferrari 1:07.123 64
MERCOLEDI' 14/05/08 - PAUL RICARD Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:05.600 84 2. Raikkonen Ferrari 1:06.089 103 3. Kubica BMW-Sauber 1:06.177 124 4. Webber Red Bull-Renault 1:06.348 93 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:06.372 91 6. Rosberg Williams-Toyota 1:06.571 154 7. Wurz Honda 1:06.681 131 8. Glock Toyota 1:06.935 93 9. Liuzzi Force India-Ferrari 1:07.346 106 10. Di Grassi Renault 1:07.430 146
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| 1 Commenti » TEST F1 (PAUL RICARD): RAIKKONEN DAVANTI A TUTTI 15.05.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato del Le Castellet, Kimi Raikkonen ha fatto registrare il miglior tempo di giornata. Il finlandese ha preceduto Kovalainen e Kubica. Bene la nuova Toro Rosso. Tutti i TEMPI.
GIOVEDI' 15/05/08 - PAUL RICARD Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Raikkonen Ferrari 1:05.381 102 2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:05.471 89 3. Kubica BMW-Sauber 1:05.905 135 4. Coulthard Red Bull-Renault 1:06.001 82 5. Button Honda 1:06.091 155 6. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:06.125 110 7. Trulli Toyota 1:06.205 120 8. Piquet Renault 1:06.355 193 9. Nakajima Williams 1:07.080 129 10. Sutil Force India-Ferrari 1:07.104 56 11. Fisichella Force India-Ferrari 1:07.123 64
MERCOLEDI' 14/05/08 - PAUL RICARD Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:05.600 84 2. Raikkonen Ferrari 1:06.089 103 3. Kubica BMW-Sauber 1:06.177 124 4. Webber Red Bull-Renault 1:06.348 93 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:06.372 91 6. Rosberg Williams-Toyota 1:06.571 154 7. Wurz Honda 1:06.681 131 8. Glock Toyota 1:06.935 93 9. Liuzzi Force India-Ferrari 1:07.346 106 10. Di Grassi Renault 1:07.430 146
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| 0 Commenti » QUELLI CHE LA TELECRONACA 15.05.08 - Impossibile resistere al fascino del telecronista sportivo. Colui che fa vivere allo spettatore, in presa diretta, tutte le emozioni che solo lo sport può offrire. La F1, nella sua lunga storia, ha regalato momenti esaltanti, epici, da cineteca. Da Poltronieri a De Adamich, sino al "regno" di Mazzoni. Un breve viaggio tra quelli che la telecronaca...
Confessiamolo: il telecronista ha il suo fascino, sempre e comunque, anche quando non ci piace proprio! D'altra parte è un lavoraccio, bellissimo quanto difficile. Occorre sapersi districare in tempi strettissimi tra numeri, concorrenti, tempi sul giro, situazioni di gara, e così via. Un'occhiata ai monitor, una alle carte, alle statistiche, un'altra alla pista. E poi, vi è da costruire una perfetta simbiosi con l'esperto - o gli esperti - di turno, l'inviato - o gli inviati - ai box. Insomma, due ore in completa apnea e massima concentrazione. Da quando la Formula 1 è trasmessa in TV, il pubblico appassionato ha avuto modo e occasione di conoscere volti e voci assai differenti tra loro. Dapprima, è Piero Casucci, telecronista di gran parte degli Anni'60, periodo in cui le gare di F1 vanno in onda una sì e quattro no. C'è Casucci quando Bandini subisce l'incidente mortale a Montecarlo, nel 1967. Quindi, ritiratosi Casucci, inizia l'era Poltronieri. La RAI decide di mandare in onda tutto il mondiale solo nel 1977, dopo il titolo di Lauda nel 1975 e la tragedia sfiorata nel 1976. Frattanto, nel 1991, anche le reti Fininvest iniziano a trasmettere il Mondiale di F1; Andrea De Adamich e Guido Schittone sono la coppia che narra le vicende formuliste con piglio deciso e moderno. Tuttavia, l'esperimento dura poco. La RAI, quindi, torna padrona assoluta ed incontrastata del piccolo schermo a quattro ruote. A fine 1994, Poltronieri va in pensione, lasciando il posto a Gianfranco Mazzoni, tutt'oggi in attività. L'uomo dei successi ferraristi di Mi-Hcha-El Schù-Ma-Hhhcher, detto in perfetto toscano-tedesco! Ci sarebbe anche Sky... ma è a pagamento e lasciamola lì per i fatti suoi!
Giovedì 8 maggio, il noto programma sportivo di Raitre, "Sfide", ha trasmesso un bellissimo documentario su Gilles Villeneuve, in occasione del 26° anniversario dalla sua morte. Una splendida occasione sia per ristrabuzzare gli occhi di fronte ai numeri da circo di Gilles, sia per riassaporare le spassosissime telecronache di Mario Poltronieri. Vere e proprie perle televisive! Pause interminabili, momenti soporiferi tipici del dopo pranzo alternati a lunghi sprazzi di enfasi e partecipazione per un duello in atto, dissertazioni da urlo. Come dimenticare il suo celebre "Lauda corre di conserva!!" o la cronaca del memorabile ruota a ruota Villeneuve-Arnoux al Digione nel 1979! O come non ricordare la più celebre delle sue disquisizioni accademiche, sui Mori, l'invasione araba in terra di Spagna e sulle imprese di Cid El Campeador, tutto mentre Senna e Mansell si esibiscono in una lotta all'arma bianca in quel di Jerez!? Ci mancava solo che si mettesse a parlare della storia geologica delle dune di Zandvoort! E che dire - breve parentesi - di Ezio Zermiani, delle sue comiche "scenette" con Piquet, della sua intervista a Pironi, dopo il GP di Imola 1982, sdraiato su un tavolo, delle ultime dichiarazioni strappate ai piloti già in auto e col casco in testa! Tempi andati, rituali perduti... E come non ricordare il "c'è un principio di incendio sulla vettura di Zanardi!", quando la Lotus è, ormai, un tizzone ardente, o la funerea cronaca di 9 ore e un quarto il 1 maggio 1994, il GP della morte di Senna. Terribile.
Suvvia, anche l'era De Adamich-Schittone ne ha di belle. De Adamich, con la sua tipica, inconfondibile parlata da padano doc, Schittone con la sua cantilena gregoriana. Il tutto, tra un "alla grande!" ed un "derapage" e l'altro. Beh, vi ricordate quella volta di quando Berger, su McLaren-Honda, stava per strappare il primo tempo (e così fu...!), ma De Adamich continuava ad urlare imperterrito "eh, ma leeento, molto leeento, leeentiiissimo! Aaah, è andato sullo spooorco!!!". Anche Mazzoni, probabilmente il più normale ed accademico di tutti, imbastisce frasette niente male. Alla partenza "il rumore è fortissimo!!!", alla fine della gara mancano sempre un po' di... "tornate", urla anche quando in pista non succede un bel nulla di nulla, rimbambisce il pubblico con il rosario dei tempi sul giro, sgranati ogni santissimo giro (pardon, tornata!), infine, "i meccanici smontano il cupolino della vettura!". Ossia, la carrozzeria della presa d'aria dinamica dietro la testa del pilota!
Eh, già. Quelli che la telecronaca ne dicono una più del diavolo!
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| 10 Commenti » TEST F1 (PAUL RICARD): HAMILTON IL PIU' VELOCE 14.05.08 - Lewis Hamilton torna davanti alle Ferrari ma è solo la prima giornata di una sessione di test sul circuito francese del Paul Ricard a Le Castellet. L'inglese della McLaren ha preceduto Kimi Raikkonen e Robert Kubica. Tutti i TEMPI di oggi.
Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:05.600 84 2. Raikkonen Ferrari 1:06.089 103 3. Kubica BMW-Sauber 1:06.177 124 4. Webber Red Bull-Renault 1:06.348 93 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:06.372 91 6. Rosberg Williams-Toyota 1:06.571 154 7. Wurz Honda 1:06.681 131 8. Glock Toyota 1:06.935 93 9. Liuzzi Force India-Ferrari 1:07.346 106 10. Di Grassi Renault 1:07.430 146
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| 12 Commenti » SEDILI ROVENTI: PIQUET, GLOCK, SUTIL. CHI SALTERA' PER PRIMO? 14.05.08 - Nelson Piquet, Timo Glock e Adrian Sutil. Sono loro i tre piloti sui quali si scommette per un'uscita anticipata dal mondiale F1. In questo inzio di stagione Piquet, Glock e Sutil hanno deluso sia in termini di risultati che di prestazione pura che di confronto con il compagno di squadra. Chi al loro posto?
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| 11 Commenti » IN FORMULA 1 CON SOLI 110MLN DI EURO 14.05.08 - Il settimanale inglese 'Autosport' ha pubblicato un articolo secondo il quale a partire dal 2011, il budget di un team di Formula 1, non potrà essere superiore a 110 milioni di Euro. Il piano delle FIA prevede già un tetto massimo a partire dal 2009.
BUDGET TEAM FORMULA 1 2009: 175.000.000 Euro 2010: 140.000.000 Euro 2011: 110.000.000 Euro
Sarà la ricetta giusta per aumentare lo spettacolo in F1? Dì la tua...
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| 2 Commenti » MASSA: CAPOLAVORO TATTICO O SOLTANTO UN ERRORE? 13.05.08 - Apre con questo dubbio l'editoriale di Franco Nugnes, sul numero 20 di 'SportAutoMoto' da oggi in edicola. Il direttore del settimanale motoristico ritiene che: "Se Felipe avesse tenuto dietro Hamilton per un paio i giri, Raikkonen poteva finire secondo, ma così ha guadagnato due punti preziosi su Kimi...". Tu come la pensi? Dì la tua...
"E a qualcuno - scrive sempre Nugnes - è venuto il dubbio che che Felipe, una volta tanto, abbia pensato più ai suoi interesse che a quelli della squadra. Il brasiliano sapeva che la sua supremazia non era in dubbio perchè la monoposto argento doveva fare una sosta in più, per cui avrebbe lasciato andare Hamilton evitando qualsiasi rischio di contatto, nella consapevolezza che poteva anche "rubare" un paio di punti al leader del mondiale".
E forse in quest'ottica vanno anche lette le dichiarazioni di oggi di Luca di Montezemolo. Ai microfoni di SKY il Presidente della Scuderia di Maranello ha ricordato che: "I piloti della Ferrari sanno che se vogliono guidare per la Ferrari devono rendersi conto che devono vincere per la Ferrari. Si devono aiutare. Vediamo come va la stagione poi, come sempre, valuteremo".
Forse il tempo per le valutazioni è arrivato visto che il "furbetto brasiliano" ha "tradito" la fiducia del Presidente e di Luca Baldisserri che nel dopo gara non aveva esitato a dichiarare: "Bastava che Felipe riuscisse a tenere dietro Hamilton per un paio i giri e Kimi avrebbe potuto conquistare il secondo posto". Se Massa fosse stato avvisato via radio e non avesse fatto nulla, come sembra dalle immagini Tv, per "ostacolare" il sorpasso dell'inglese pensando al suo "tornaconto", lo scopriremo presto, molto presto.
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| 15 Commenti » SPONSOR IN FUGA DALLA F1: ALICE E AMD LASCIANO LA FERRARI 13.05.08 - Strano destino quello della Scuderia di Maranello che, vincente in pista si ritroverà senza due sponsor importanti dal prossimo anno. Stando ad alcune indiscrezioni sia Alice (Telecom Italia) che AMD non dovrebbero più comparire sulla rosse livree Ferrari nel 2009.
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| 4 Commenti » RAIKKONEN: DOPO LA TURCHIA, VANTAGGIO DA +9 A +7. BENE COSI' 13.05.08 - Il Campione del Mondo in carica ritorna sul Gp di Turchia e dichiara di aver limitato i danni, in un week end iniziato e proseguito con un problema dietro l'altro. Raikkonen si dice anche fiduzioso per Montecarlo.
"Credo - ha detto Raikkonen - che a Monte Carlo avremo una macchina competitiva. In Turchia ho avuto un weekend difficile, iniziato e proseguito con un problema dietro l'altro: fortunatamente non è andata poi tanto male. Ho cercato di minimizzare i danni e il terzo posto non può rappresentare una delusione".
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| 3 Commenti » ANCHE TOYOTA APRE A DANICA PATRICK 12.05.08 - Danica Patrick, la prima donna a vincere una gara della serie IRL americana, fa parlare di sè anche in Europa. John Howett, direttore del Team Toyota F1, dice "Perchè no?" parlando di un suo possibile ingaggio nel Circus della Formula 1.
"Perchè no? - ha detto Howett al quotidiano spagnolo 'Marca' - Sarebbe una cosa molto bella. Non credo ci sia nessuna discriminazione da parte di alcun team di Formula 1. La vittoria di Danica ha aperto gli occhi a molte persone e ha fatto capire che una donna di talento può essere competitiva in un mondo storicamente prettamente maschile".
Le dichiarazioni del team giapponese sembrano una risposta alla rivale Honda che, nei giorni scorsi, aveva dichiarato di essere pronta a mettere in pista Danica Patrick per un test.
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| 3 Commenti » I GIOVANI INGLESI: "DE LA ROSA MEGLIO DI JARIER, DEPAILLER E ALBORETO" 12.05.08 - L'ennesimo sondaggio sulla F1 ha fatto fiasco. Fiaschissimo, se è consentito tale neologismo. Il sondaggio, indetto dal magazine britannico "F1 Racing" circa i 100 migliori piloti di F1 dal 1950 ad oggi, il cui esito è riportato anche sulle pagine di "Autosprint" N.19 (articolo a firma di Mario Donnini), ha ribadito che in circolazione - dalle Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno - vi è scarsa cultura storica. E in Italia? Le cose non sarebbero andate meglio...
Che il pubblico inglese sia competente, è un dato di fatto innegabile. E non può essere un insignificante sondaggio a far crollare tale mito. Tuttavia, il sondaggio indetto dal magazine d'oltre Manica "F1 Racing", atto a stabilire - secondo i suoi lettori - quali fossero i migliori 100 piloti della F1 dal 1950 ad oggi, ha evidenziato numerose contraddizioni e, dulcis in fundo, scarsa cultura storica. Il che, all'ombra della Union Jack, già suona come "scandalo". Un po' di numeri. I lettori della rivista hanno eletto Senna quale miglior pilota di tutti i tempi, seguito da M.Schumacher, Fangio, Prost, Clark, Stewart, Raikkonen, Hakkinen, G.Villeneuve, Lauda. Ok, partiamo da una premessa fondamentale. È errato - o quantomeno opinabile - stilare una classifica assoluta che comprenda piloti di epoche assai differenti tra loro: dagli Anni '50 ai '70, dagli '80 ai 2000. Troppe variabili mutate, troppi divari tecnici, piloti distanti gli uni dagli altri per storia, tempra, carattere, stile di guida. Ma, ormai, il dado è tratto. Quindi, full immersion del sondaggione e altro po' di numeri. Moss 14°, Ascari 16°, J.Brabham 17°, G.Hill 18°, E.Fittipaldi 21°, K.Rosberg 22°, M.Andretti 24°, Rindt 25°. Beh, insomma, avete capito l'andazzo? Ed ancora: Scheckter 44°, Dan Gurney 47°, De Angelis 51°, Patrese 52°, Hawthorn 53°, Jarier 82°, Gonzalez 85°, Depailler 86°, Alboreto 87°. Tutto chiaro? Ancora no?
Iniziamo col dire che "gentaglia" come Farina, Brooks, P.Hill, von Trips, Surtees, Ickx, Cevert, Peterson, Piquet, Mansell, eccetera, è data come "missing in action", dispersa nella jungla del sondaggione. Ma che dire del fatto che Hamilton sia 15°, 49° Heidfeld, 50° Kubica, 54° Nico Rosberg, 55° Webber, 56° Trulli, 77° Kovalainen, 78° Sato, 79° De la Rosa, 80° Vettel? Piloti che, obiettivamente, dovrebbe stare dietro, molto dietro i vari Gurney, De Angelis, Patrese, Alboreto, Depailler, Jarier, Jones, eccetera, eccetera. Anzi, molti di essi - detto con tutto il massimo rispetto che si deve ai piloti, sempre e comunque - ancora non possono o debbono rientrare in tale Top 100: Heidfeld, Kubica, Rosberg, Vettel, Webber, Kovalainen, Trulli, De la Rosa e via discorrendo.
Ebbene, gli esiti del sondaggio focalizzano due dati. In primo luogo, l'età media dei partecipanti è stata piuttosto bassa; l'iniziativa del magazine, invero, pare aver attirato molti giovani e giovanissimi e pochi adulti. È "normale", pertanto, che un giovane conosca più Hamilton che l'immenso Pedro Rodriguez o preferisca Raikkonen a "Piedone" Andretti, per il semplice fattore cronologico, di identificazione, di visibilità. In secondo luogo, vi è da segnalare una scarsissima cultura storica, una pressoché nulla volontà di approfondire e conoscere il passato, le gesta di nomi che hanno dato lustro e fama alla vera F1 e non solo. Su gente, è semplicemente ributtante constatare che Button (42°) sia davanti a Scheckter, Gurney, al grande Elio e compagnia cantando! O che Barrichello (29°) sia appena cinque posizioni dietro Super Mario Andretti! Per carità, non siamo qui a discutere i gusti personali. Tuttavia, chi avrebbe il coraggio di affermare che un pupazzetto di pongo fatto da un bambino sia migliore di un Canova? Il sondaggio, invero, non ha fatto altro che ribadire quanto la storia - ai giorni d'oggi - sia un autentico tabù giovanile. Manca l'ingrediente principe: la curiosità. E non è un caso che, alle domande di storia, oggi si risponda con la più deleteria delle risposte: "eh vabbè, ma io non ero ancora nato!". Tutto ciò accade per la blasonata e sconfinata F1: figuriamoci per le altre categorie automobilistiche per le quali, in Italia, equivale a discutere di fisica quantistica con un pastore delle steppe russe! Forse, forse che un giovane - che si ritiene pure grande appassionato di auto da corsa - non saprebbe distinguere una Ford GT40 da una Jaguar XJR-9, o una Chaparral 2K da una attuale Dallara Indy?
Badate bene. Questa non è una strigliata da secchione, da bacchettone, da primo della classe, da saccente e strafottente, fatta da un vecchio barboso e bavoso. Chi scrive, quando 26 anni fa Gilles Villeneuve moriva in quel di Zolder, era ancora a farsi una nuotata nella pancia della propria madre! Quindi, sopra ogni sospetto. Niente strigliata, insomma. Solo uno sprono ad apprezzare di più il passato, per capire il presente e costruire il futuro. Banale? Sì, forse. Ma è così che funziona. O almeno dovrebbe.
Gli inglesi, non certo quelli del sondaggio, dicono: "non past, no future". Che abbiano ancora ragione?
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| 0 Commenti » GP TURCHIA: VINCE MASSA DAVANTI AD HAMILTON E RAIKKONEN 11.05.08 - Felipe Massa ottiene la seconda vittoria dell'anno e la terza consecutiva a Istanbul. Il brasiliano ha condotto una gara senza errori, portando la sua Ferrari della pole al gradino più alto del podio. Strategia Ferrari completamente errata per Raikkonen che si deve accontentare del terzo posto dietro ad Hamilton. L' ORDINE D'ARRIVO completo.
MASSA VINCE SUL SUO TRACCIATO PREFERITO Tre vittorie nelle ultime tre edizioni del Gp parlano chiaro sulla confidenza che il brasiliano ha su questo tracciato. Dieci punti che lo possono rilanciare nella corsa al titolo mondiale.
FERRARI PENALIZZA RAIKKONEN Prima del week end turco, il finlandese aveva sottolineato quanto fosse importante conquistare la pole position. La Ferrari sembra non averlo ascoltato per nulla e gli ha imbarcato tantissima benzina in qualifica. Raikkonen aveva infatti a bordo benzina per ben due giri in più rispetto a Massa (ne bastava uno) e ben cinque su Hamilton. Inutile rifornire al 21° giro e partire per pochi millesimi in quarta posizione.
MCLAREN MIGLIORA, HAMILTON GUADAGNA PUNTI La McLaren ha dimostrato in Turchia che il gap dalla Ferrari non è così ampio. Porta in zona punti una sola vettura, quella di Hamilton che però recupera punti sul leader della classifica mondiale piloti.
ALONSO DIETRO I MIGLIORI Fernando Alonso continua a piccoli passi a migliorare la sua Renault. Chiude quinto il Gp, dietro Ferrari, McLaren e Bmw. Compagno di squadra (Piquet), inconsistente.
GP TURCHIA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 11/05/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. Massa Ferrari 1h:26'49"451 2. Hamilton McLaren-Mercedes + 3.7 3. Raikkonen Ferrari + 4.2 4. Kubica BMW Sauber + 21.9 5. Heidfeld BMW Sauber + 38.7 6. Alonso Renault + 53.7 7. Webber Red Bull-Renault + 64.2 8. Rosberg Williams-Toyota + 71.4 9. Coulthard Red Bull-Renault + 75.2 10. Trulli Toyota + 73.3 11. Button Honda + 1 GIRO 12. Kovalainen McLaren-Mercedes + 1 GIRO 13. Glock Toyota + 1 GIRO 14. Barrichello Honda + 1 GIRO 15. Piquet Renault + 1 GIRO
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| 16 Commenti » GP TURCHIA: LA CRONACA DELLA GARA 11.05.08 - Ti sei perso il Gran Premio? Niente paura: leggi la cronaca della gara, giro per giro. Dall'ottimo spunto di Massa, alla strategia a tre soste di Hamilton che sale sul secondo gradino del podio davanti a Raikkonen.
A Istanbul, nelle qualifiche del Gran Premio di Turchia, la Ferrari di Felipe Massa è stata praticamente imprendibile, conquistando la pole con il tempo di 1'27"617. Al secondo e terzo posto le due McLaren rispettivamente di Heikki Kovalainen (che ha dimostrato di non aver subìto alcun danno, nemmeno di natura psicologica, dallo spaventoso incidente di Barcellona) e Lewis Hamilton. I loro tempi: 1'27"808 (Heikki) e 1'27"923 (Lewis, incomprensibilmente con gomme dure).
Quarto Kimi Räikkönen con la seconda Ferrari (a 13/1000 da Hamilton), e da qui si apre un abisso che separa Ferrari e McLaren dal resto del gruppo. Quest'oggi è di più di mezzo secondo, visto che il quinto, il sempre coriaceo Robert Kubica su BMW-Sauber, ha il tempo di 1'28"390. Kubica precede Webber (con la Red-Bull Renault, qui apparsa in crescita e piuttosto a suo agio) di 27/1000, mentre tra l'australiano e la settima posizione, occupata da Fernando Alonso, ci sono solo 5 millesimi! Altri quattro decimi abbondanti, e troviamo l'ottavo posto in griglia di Jarno Trulli (1'28"836). Il pescarese precede Nick Heidfeld con la seconda BMW-Sauber (1'28"882) e decimo (per lui un'impresa, qui non era mai approdato tra i primi 10) David Coulthard con l'altra Red Bull-Renault. 1'29"959 il suo tempo.
Assenti le Super Aguri per problemi finanziari, solo 5 vetture fuori in Q2 e in Q1: eliminati in Q2 Nico Rosberg sulla Williams-Toyota (11°), le Honda di Barrichello (12°, 257° GP per lui, superato Riccardo Patrese) e Button (13°), la Toro Rosso di Sebastian Vettel (14°), e l'altra Toyota di Timo Glock (15°). Eliminati nella prima frazione di qualifiche Nakajima su Williams-Toyota, Piquetinho su Renault (ancora una volta), Bourdais con l'altra Toro Rosso, le due Force India di Fisichella (penultimo in pista, ma ultimo in griglia a causa di una penalità di 3 posizioni: passato col rosso nelle libere del venerdì...) e Sutil.
La gara - La McLaren parte con gomme dure, le due Ferrari (ed Heidfeld) con gomme morbide. Alla partenza, Massa tiene il comando, mentre Räikkönen si fa passare da Kubica e da Alonso dopo aver tentato l'attacco ad Hamilton all'interno della prima curva. Brutto contatto tra Fisichella e Nakajima: il romano sperona il pilota della Williams, e viene coinvolto anche Sutil, che dovrà cambiare musetto. Ed è safety car. Solo un giro, e si riparte, con Massa che si difende agevolmente dall'attacco di Lewis Hamilton. Kovalainen va subito ai box (dopo un contatto che ha subìto da parte di Räikkönen, che gli ha causato una foratura) per cambiare pneumatici, e continua con le gomme dure.
Räikkönen passa in velocità Alonso e si lancia all'inseguimento di Kubica. Massa imposta subito l'andatura col giro più veloce al quarto giro. Hamilton cerca di vivacizzare un po' la sua corsa facendo il giro più veloce: dopo 10 giri il gap che lo separa dal brasiliano della Ferrari al comando è solo di un secondo e quattro decimi. Ma Hamilton continua a tenere un ritmo forsennato, e a suon di giri veloci si porta a un secondo da Massa. Nelle retrovie, Kovalainen ingaggia battaglia con Sutil, ed alla fine riesce a passare. Piquetinho passa Vettel al quattordicesimo giro. Alonso inaugura i pit stop al passaggio successivo. Hamilton si ferma il giro seguente. Rientra in sesta posizione. Kovalainen passa anche Vettel.
Massa (al 19° giro, ancora con le morbide, rientra davanti ad Hamilton), Kubica e Räikkönen (giro più veloce, rientra davanti a Kubica) sono le soste dei top drivers. Hamilton accorcia il gap che lo separa da Massa, e si porta a meno di 6 decimi dal pilota della Ferrari. E' ora, per il brasiliano, di guardarsi negli specchietti. Lewis Hamilton prende la testa della corsa al 24° giro. Un gran bel sorpasso alla terzultima curva. Lewis mette subito un secondo e tre decimi tra sè e Massa. Nel frattempo Piquetinho sbaglia una frenata, e Bourdais fa un testacoda, e si insabbia: Kovalainen ringrazia, e guadagna due posizioni, prima di effettuare il suo pit stop.
Hamilton va come un forsennato, con la macchina più leggera, ottenendo il giro più veloce. A metà gara l'inglese ha circa 4 secondi di vantaggio su Massa, e 14 su Räikkönen. Poi Kubica, Heidfeld, Alonso, Webber e Glock nei primi 8 posti. Hamilton rientra al 32° giro. Strategia di 3 soste, la sua, contro le due delle Ferrari. Battaglia tra Glock e Kovalainen, col finlandese che passa a 23 giri dalla fine. Sorpassi e controsorpassi tra Nelsinho Piquet e Button: l'inglese viene passato sia dal brasiliano della Renault che dall'arrembante Kovalainen. A questo punto il pilota McLaren è dodicesimo. A 20 giri dalla fine Räikkönen tiene dietro di sè Hamilton, con 2 secondi e mezzo di vantaggio. Massa ha circa nove secondi di vantaggio sul compagno di squadra finlandese. Massa e Kubica si fermano a 18 giri dalla fine. Solo 7"3, e il ferrarista riparte, stavolta con gomme dure. Alonso rientra il giro successivo, ed esce dai box al nono posto. Räikkönen rientra a 15 secondi dalla fine, e dopo solo 7"1 rientra in pista. Hamilton è al comando, e comincia a inanellare giri veloci. Dopo il suo pit stop, a 13 giri dalla fine, rientra davanti a Räikkönen. Massa conserva cinque secondi di vantaggio su Hamilton. A 10 giri dalla fine, Kovalainen passa anche Coulthard, lanciandosi all'inseguimento di Nico Rosberg, col quale ingaggia battaglia a colpi di sorpassi e controsorpassi. Räikkönen va all'inseguimento di Hamilton, che nel frattempo ha deteriorato le gomme morbide. Kovalainen si ferma ancora ai box a sette giri dalla fine, vanificando tutti i bei sorpassi fatti dal finnico. A parte il progressivo avvicinamento di Räikkönen ad Hamilton, non succede nulla fino al traguardo.
L'ordine d'arrivo: vince Massa davanti ad Hamilton e Räikkönen. Quarto Kubica, che precede il compagno di scuderia Heidfeld, poi sesto Alonso davanti a Webber, e Rosberg a chiudere i punti.
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| 0 Commenti » GP TURCHIA: MASSA IN POLE, MCLAREN VICINISSIMA 10.05.08 - Felipe Massa, vincitore delle ultime deu edizioni del Gp di Istanbul, ha conquistato la pole position con 1'27"617. Il brasiliano ha preceduto le due McLaren di Kovalainen (+0"191) ed Hamilton (+0"206). Riakkonen (+0"319) partirà dalla quarta piazza. La GRIGLIA DI PARTENZA completa e tutti i tempi delle prove.
Q3 - MCLAREN A SANDWICH TRA DUE FERRARI Massa, Kovalainen, Hamilton e Raikkonen. Questi i piloti che occuperanno le prime due file sullo schieramento di partenza del Gp di domani. Alle loro spalle Kubica, Webber, Alonso, Trulli, Heidfeld e Coulthard.
Q2 - ALONSO E LE DUE REDBULL PASSANO AL Q3 Eliminati nel Q2 rispettivamente Glock, Vettel, Barrichello e Rosberg. Entrano nel Q3, oltre alle due Ferrari, McLaren, Bmw anche Alonso su Renault e le due Red Bull di Coulthard e Webber.
Q1 - ELIMINATI PIQUET E NAKAJIMA Scottante eliminazione per Nelson Piquet (Renault) e per Kazuki Nakajima (Williams). Con il brasiliano e il giapponese non hanno superato la Q1 anche Bourdais, Fisichella e Sutil. L'italano della Force India partirà però in ultima posizione per scontare una penalità subita venerdì.
GP TURCHIA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABARO 10/05/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. F. Massa Ferrari 1:27.617 1:26.192 1:26.994 2. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:27.808 +0.191 1:26.290 1:26.736 3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:27.923 +0.206 1:26.477 1:26.192 4. K. Raikkonen Ferrari 1:27.936 +0.319 1:26.050 1:26.457 5. R. Kubica Bmw-Sauber 1:28.390 +0.773 1:26.129 1:26.761 6. M. Webber Red Bull-Renault 1:28.417 +0.800 1:26.466 1:26.773 7. F. Alonso Renault 1:28.422 +0.805 1:26.522 1:26.836 8. J. Trulli Toyota 1:28.836 +1.219 1:26.822 1:26.695 9. N. Heidfeld BMW Sauber 1:28.882 +1.265 1:26.607 1:27.107 10. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:29.959 +2.342 1:26.520 1:27.939
---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. N. Rosberg Williams-Toyota 1:27.012 1:27.367 12. R. Barrichello Honda 1:27.219 1:27.355 13. J. Button Honda 1:27.298 1:27.428 14. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:27.114 1:27.442 15. T. Glock Toyota 1:27.806 1:26.614 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. K. Nakajima Williams-Toyota 1:27.547 17. N. Piquet Renault 1:27.568 18. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:27.621 19. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:27.807 20. A. Sutil Force India-Ferrari 1:28.325
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| 10 Commenti » GP TURCHIA (LIBERE III): WEBBER PRIMO, I MIGLIORI PENSANO ALLA GARA 10.05.08 - Durante la terza sessione di prove libere sul tracciato di Istanbul, miglior tempo per la Red Bull di Mark Webber, dvanti ad Alonso. Massa quinto, Hamilton settimo, e Raikkonen undicesimo, hanno girato in configurazione gara. Tutti i TEMPI.
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| 0 Commenti » GP TURCHIA (LIBERE II): MIGLIOR TEMPO DI RAIKKONEN 09.05.08 - Nella seconda sessione di prove libere in Turchia, Kimi Raikkonen ha ottenuto il miglior crono con 1'27"543. Il finlandese ha preceduto Hamilton e il compagno di squadra, Felipe Massa. Tutti i TEMPI di oggi.
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| 0 Commenti » GP TURCHIA (LIBERE I): APRE MASSA, CHIUDE RAIKKONEN 09.05.08 - Durante la prima sessione di prove libere sul tracciato di Istanbul, Felipe Massa ha fatto segnare il miglior tempo, davanti alle due McLaren di Kovalainen ed Hamilton. Ultimo tempo per Raikkonen, rallentato da un problema al cambio. Tutti i TEMPI.
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| 3 Commenti » RAIKKONEN: QUEST'ANNO PIU' FACILE 09.05.08 - Kimi Raikkonen, vincitore dello scorso Gran Premio a Barcellona due settimane fa, è arrivato oggi in Turchia, dove ha vinto tre anni fa. Il finlandese ha partecipato al consueto incontro con i media, ammettendo di trovarsi più a suo agio quest'anno alla Ferrari, rispetto allo scorso. Le parole di Raikkonen.
"Di sicuro, trovo più facile il mio lavoro quest'anno, dato che mi trovo nella mia seconda stagione con la Ferrari", ha dichiarato il pilota finlandese. "Più a lungo lavori con le persone e più sei in grado di capire quello che fanno e come lo fanno, cosa vogliono fare e cosa si aspettano da te. Certamente la macchina è diversa quest'anno, ma il resto dell'ambiente è lo stesso e noi sappiamo come trarre il meglio dalla nostra macchina".
Raikkonen può considerarsi soddisfatto dell'andamento della stagione, dato che è al comando dopo quattro gare, comunque insiste a ribadire che il suo atteggiamento non cambia di una virgola: "Voglio vincere ogni singola gara, ma purtroppo questo non è sempre possibile - afferma - ma il mio approccio è sempre provare a vincere. Questo è il mio approccio ad ogni gara. Di solito, dopo le qualifiche si può avere un'immagine più chiara di quello che ci si può aspettare. A Barcellona per esempio, abbiamo vissuto un fine settimana completamente privo di problemi fin dall'inizio, che è molto importante, e sono stato fiducioso fin dal principio. Poi sabato, concludere le qualifiche in pole è stata la chiave per fare una buona gara domenica. Sono arrivato per primo alla prima curva, poi ho spinto molto ma sentivo di avere il controllo durante tutta la gara, nonostante la Safety car mi abbia complicato non poco la vita".
La stagione non è ancora giunta alla fine del primo quarto, ma già la stampa parla in prospettiva di conquista dei Titoli. "Penso che sia troppo presto per cominciare a parlare del Titolo Mondiale - ha sottolineato Kimi - Abbiamo visto spesso che le gare di Monaco e del Canada possono modificare anche molto gli equilibri e cambiare la situazione rapidamente. E' difficile dire quanto saremo forti in quelle occasioni, ma dopo quelle due gare potremo forse iniziare a vedere cosa possiamo aspettarci per il resto della stagione."
Se Raikkonen è portato naturalmente a non voler fare troppe previsioni riguardo al Gran Premio prima delle prove libere di domani, non si aspetta in realtà molte sorprese. "Spero che questo fine settimana sia simile all'ultima gara in cui tutto è andato per il verso giusto, per poter essere ancora competitivi. Molto dipenderà anche da come andranno le McLaren e le BMW. In qualche modo ci possono aiutare, perchè a seconda di quale delle due Scuderie si dimostra più competitiva, possono togliere punti all'altra Scuderia. La Ferrari è sempre andata bene qui e ho vinto su questo circuito il primo anno, il che certamente è un elemento positivo, ma la mia sensazione è che gli altri team possano essere molto forti stavolta, più dello scorso anno".
E alla fine, una domanda riguardo all'eliminazione dell'elettronica in aiuto al pilota: "Ad essere onesti, se la monoposto va bene, non si nota nemmeno la mancanza del controllo di trazione - ha replicato - E' soltanto quando l'assetto e il bilanciamento non sono ancora perfetti che si sente la mancanza dell'elettronica. Noi ci aspettavamo che gli pneumatici sarebbero stati problematici con questo nuovo regolamento, ma fino a quest'anno la Bridgestone sembra aver fatto un ottimo lavoro e non è accaduto questo".
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| 6 Commenti » GP TURCHIA: KOVALAINEN IN PISTA 08.06.08 - Semaforo verde dai medici del Circus per il finlande Heikki Kovalainen, dopo il terribile incidente di Barcellona. Il pilota finlandese potrà tornare nell'abitacolo della sua McLaren-Mercedes, per prendere parte regolarmente alle prove e al Gran Premio di Turchia.
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| 1 Commenti » GP TURCHIA: NOVITA' NELLE QUALIFICHE, DOPO IL RITIRO DELLA SUPER AGURI 08.05.08 - Dopo il ritiro della Super Aguri, la FIA ha ufficializzato alcune novità per le qualifiche del Gp di Turchia, in programma domenica prossima a Istanbul. Nelle prime due manche (Q1 e Q2) saranno eliminate 5 monoposto. Per la pole position concorreranno, come sempre, 10 vetture.
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| 0 Commenti » I COSTI DELLA FORMULA 1 SOFFOCANO I PICCOLI TEAM 07.05.08 - La Super Aguri dice addio alla Formula 1. Peccato: dopo soli due anni il Team nipponico getta la spugna, costretta dalla penuria di sponsor, quattrini e compratori. Un brutto momento, per la F1. Non c'è di che gioire. L'hanno fatta fuori, la Super Aguri.
Occorre che il Circus rifletta. Si possono abbattere i costi, sempre più alle stelle, della F1? Se sì, come? E come attrarre nuovi costruttori e Team? Domande alle quali è estremamente arduo dare risposte precise e definitive.
Quando una scuderia abbandona la F1, vuoi per mancanza di sponsor, di soldi, di risultati o per qualsiasi altro motivo, si consuma sempre un piccolo lutto sportivo. Il viavai di Team e costruttori, invero, rientra nella normalità delle cose. È fisiologico, intrinseco a qualsivoglia categoria o disciplina motoristica. Quanti Team e quanti medi e piccoli costruttori hanno lasciato, in quasi 60 anni di storia, il circus iridato della F1. A bizzeffe. Dagli Anni '50 ad oggi, dalla Maserati alla Super Aguri. Per non parlare, poi, dei privati. Con l'addio della Super Aguri, la griglia della F1 si riduce di due unità, passando da 22 a 20 vetture. Una discreta griglia ma, se questo è l'andazzo, rischia di rimanere tale per chissà quanto tempo. Anzi, il pericolo è quello che si lascino per strada altri Team. Per andazzo, si intende il testardo rifiuto di riaprire le porte ai Team privati, di non voler facilitare la nascita di scuderie satellite, di osteggiare l'ingresso ai piccoli costruttori o agli artigiani dell'auto che, sino a non molti anni fa, si potevano togliere lo sfizio - magari solo per poche stagioni o per pochi GP - di correre in Formula 1, al fianco della blasonata Ferrari. Alla Prodrive, tanto per citare un esempio, loro hanno detto "no, grazie!" senza tanti complimenti. E per "loro" intendiamo FIA, Ecclestone e Team di Formula 1 i quali, per ragioni di casta, non vogliono che "estranei" entrino da privati - cioè, acquistando telai già esistenti - in Formula 1. E, già che ci siamo, diciamo pure che l'operazione di sepoltura della Super Aguri è un autentico omicidio perfetto, voluto e gestito da Honda - Fry e Brawn su tutti - per non aver più il brutto bambino frignone in mezzo ai piedi. Chiamatelo pure col suo nome: infanticidio.
Una Formula 1, quindi, in mano ai colossi dell'auto - Ferrari, Mercedes, Honda, Toyota, Renault, BMW - e ai fantamiliardari che si possono concedere il lusso di comprare Team esistenti manco fossero a Porta Portese, vedi Force India e Red Bull. Anzi, già che ci siamo, ricordiamo che anche la Toro Rosso è sull'orlo del precipizio: un caso?
Bene, a questo punto vale la pena ritirar fuori dal cassetto le dichiarazioni esternate da Ron Dennis alcune settimane fa: "serve un approccio più evolutivo per la F1. Per la competitività servono regole più stabili, che favoriscano la libertà imprenditoriale. Ma il vero problema è che ogni cambiamento di regole comporta un aumento dei costi che, immancabilmente, penalizza i Team più piccoli". Bravo, bravissimo, ben detto. La F1 non è mai stata economica; per accedervi, in ogni epoca, sono serviti tanti denari, ricchi finanziatori, quindi sponsor. Tuttavia, benché accedere alla F1 non costasse quanto un caffè al bar, le piccole scuderie scorrazzavano libere e felici sui tracciati della F1. Ora, non più. Ci risiamo: per veder convivere grandi e piccoli Team, bisogna pescare nell'Endurance, in cui Peugeot, Audi e Porsche (e negli USA Honda) condividono il nastro d'asfalto assieme a Lola, Pescarolo, Creation, Radical, WR, WF, Zytek.
Già, ma come abbattere i costi, sempre più alle stelle, della F1? Non certo congelando i motori o mettendo in atto assurdi provvedimenti del tipo "se rompi il motore, dieci posizioni dietro!" e via discorrendo. È un finto risparmio. E nemmeno investendo sui sistemi per il cosiddetto recupero d'energia, in vigore dal 2009, sistemi non solo pesanti ed ingombranti (40 Kg!), ma tremendamente costosi! Alla faccia del contenimento dei costi! E nemmeno ingessando i regolamenti: si spende molto di più nello studiare ossessivamente in galleria del vento dove schiaffare un'inutile appendice aerodinamica che a progettare un'intera vettura! È certo che una F1 auspicabile, in cui i motori non siano congelati e la libertà progettuale sia l'unica via da perseguire, costi non poco. Tuttavia, il modello da imitare può essere quello in vita sino a non molti anni fa: libertà tecnica, molti costruttori e Team impegnati, costi tutto sommato "umani". Una via, per abbattere i costi, può essere, anzitutto, ponendo un freno alla sontuosità delle hospitality dei Team, "palazzi" costosissimi (ed inutili). Impressionanti quelli di McLaren, Red Bull e Force India: al confronto, le ville holliwoodiane sembrano favelas! Quindi, limitare il numero degli addetti stampa, dei preparatori atletici, degli psicologi, dei motivatori e maghi al servizio dei piloti (profumatamente stipendiati), infine frenare il proliferare dei meccanici ai box: nei pit-stop obbligatori (da abolire), un vero (ed inutile) esercito di uomini! C'è quello che smonta la ruota, quello che monta la nuova gomma, quello che avvita il dado, quello che scopa per terra, quello che pulisce la visiera del casco, quello con la paletta, quello che con la mano dà l'ok, quelli che manco fossero i Bulgari eseguono il rabbocco di benzina, quelli che danno i bollini?troppi! Detto francamente: la F1 attuale costa uno sproposito, sebbene sia vietato questo, quello e quest'altro ancora, ed offre poco.
Insomma, taglia di qua, sfronda di là, abbattere un poco i costi si può. Certo, sono piccoli passi, ma meglio di niente. Tuttavia, la vera sfida che la F1 deve saper affrontare e vincere è riuscire ad attrarre nuovi costruttori, nuovi Team, a dare diritto di patria alle scuderie private e satellite.
Una scommessa da vincere, assolutamente. A prescindere dai costi. E costi quel che costi.
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| 1 Commenti » GP TURCHIA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 07.05.08 - Domenica 11 maggio si corre la quinta tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Turchia, a Istanbul. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 14:00.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
VENERDI' 09 MAGGIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 09:00 - 10:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 08:55) 13:00 - 14:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 12:55)
SABATO 10 MAGGIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 10:00 - 11:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 09:55) 13:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 12:55)
DOMENICA 11 MAGGIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 13:45)
GP TURCHIA: le anticipazioni di Luca Baldisserri (Ferrari)
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| 3 Commenti » VIDEO INTERVISTA A LUCA BALDISSERRI: FERRARI SENZA "BUCO" IN TURCHIA 06.05.08 - In una VIDEO intervista esclusiva, il Direttore Sportivo della Scuderia Ferrari, anticipa che in Turchia la Ferrari non avrà il muso con il buco perchè il carico aerodinamico richiesto non sarà così alto. Ritornerà invece a Montecarlo. Luca: un po' più di grinta non guasterebbe!
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| 0 Commenti » RAIKKONEN: PER VINCERE IN TURCHIA SERVE LA POLE 06.05.08 - Il Campione del Mondo di F1, Kimi Raikkonen, è di poche parole ma ha le idee chiare e ritiene che per vincere a Istanbul sia fondamentale partire in pole position. "Saremo molto competitivi in Turchia", le parole del finlandese, pronto a consolidare il suo vantaggio in classifica.
"Dopo la gara di Barcellona - afferma Raikkonen dal suo sito internet - non ci sono stati test. Scommetto che tutti i top team hanno fatto con attenzione i compiti per batterci in Turchia. Non c'è motivo per essere preoccupati, anche la Ferrari andrà veloce. Se guardate i tracciati su cui abbiamo corso, vedrete che Istanbul è impegnativo come il circuito del Gp di Malesia o quello del Gp del Bahrain. La Ferrari ha vinto entrambe le gare e questo ci autorizza a pensare che saremo ancora molto competitivi".
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| 2 Commenti » SUPER AGURI SI RITIRA DAL MONDIALE DI F1 06.05.08 - La Super Aguri ha annunciato oggi il suo ritiro dal Mondiale di Formula 1. Il team satellite della Honda, travolto dai debiti, non sarà presente al prossimo Gp di Turchia in programma domenica a Istanbul. Il commento esclusivo di Giancarlo Minardi.
"Io stesso - ha commentato Giancarlo Minardi su suo sito internet - ho vissuto la sua situazione in prima persone e quindi posso capire quale sia il suo stato d?animo in questo momento. Conosco Aguri ed è un ragazzo molti simpatico. Purtroppo ad una Formula 1 così competitiva gli interessa poco un team così piccolo che ha problemi economici. In passato è successo con il Minardi Team, ma anche con altre scuderie. Ti utilizzano, ti aiutano e ti usano fin quando gli servi a creare numero, promozione e interesse come è successo proprio l'anno scorso quando la Super Aguri è nata per far cadere in secondo piano le scelte della Honda che si era trovata a correre senza un pilota giapponese e quindi in difficoltà davanti al proprio paese. Forse ora questa operazione di marcheting è decaduta e quindi al team principal non interessa più avere una scuderia satellite. Attualmente la F1 non fa vedere le varie lotte che ci sono nelle retrovie e, visto che ormai le macchine hanno raggiunto un buon livello di affidabilità, cade in secondo piano la sopravvivenza di una piccola scuderia".
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| 6 Commenti » CASO MOSLEY, SCENDE IN CAMPO L'ESPERTO! 05.05.08 - La FIA ha nominato un "esperto" super partes per approfondire e valutare le accuse mosse a Max Mosley da 'News of The World' che pubblicò il video dell'orgia cui partecipò il Presidente della Federazione Internazionale. L'esperto è Anthony Scrivener.
In particolare Scrivener, consigliere della Regina e giudice della Corte d'appello FIA dal 2006, dovrà valutare l'effettiva presenza di attività in "stile nazista" eventualmente perpetrate da Mosley.
Tale valutazione sarà a disposizione dei membri della FIA il 3 giugno, giorno dell'udienza sul caso Mosley.
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| 2 Commenti » I NUMERI DELLA F1 DAL 2005 AL 2008: BENE LA FERRARI, SPROFONDA LA RENAULT 01.05.08 - Il Mondiale 2008 di F1 entra nel vivo, nel segno della Ferrari, padrona pressoché incontrastata ed incontrastabile di questo inizio di stagione. Due gare vinte da Raikkonen, una da Massa e, salvo in Australia, il Cavallino galoppa velocissimo, creando una voragine dietro di sé. Ma come sono cambiati, se lo sono, i valori tecnici ed umani negli ultimi anni?
La Classifica Costruttori 2008, dopo 4 gare, parla chiaro. Ferrari (47), BMW Sauber (35), McLaren-Mercedes (34) stanno facendo il vuoto dietro a sé. La Williams-Toyota, quarta, segue a quota 12, quindi Toyota a 9, Red Bull-Renault a 8, Renault a 6, Honda con 3 e Toro Rosso-Ferrari chiude a 2. Ancora ferme a "zero" Force India-Ferrari e Super Aguri-Honda. Il Mondiale Piloti, invece, resterà affare delle due Ferrari di Kimi e Felipe (con il finlandese che va come una saetta ed il brasiliano in netta ripresa) e, molto probabilmente, della sola McLaren di Hamilton il quale, pur con un'auto involuta rispetto al 2007, si batte sempre molto bene. Le BMW Sauber di Kubica e Heidfeld, pur molto competitive e ormai all'altezza delle McLaren, palesano ancora una certa discontinuità prestazionale, tale da far apparire ancora come un miraggio la prima quanto meritata vittoria in F1. E con queste Ferrari, praticamente perfette, il gradino più alto del podio rischia di esser "prenotato" ad ogni corsa dalla coppia di Maranello!
Team 2005 2006 2007 2008 Ferrari 18 30 49 47 McLaren 25 33 58 34 Renault 46 51 11 6 BMW-Sauber -- 10 23 35 Toyota 29 7 5 9 Williams 18 8 5 12
Per apprezzare al meglio il sovvertimento o il livellamento dei valori tecnici, partiamo dalla stagione 2005, ossia l'anno in cui Alonso e la Renault interrompono il ciclo vincente di Schumacher e la Ferrari. Dopo 4 gare (Australia, Malesia, Bahrain e Imola), la Renault (Alonso/Fisichella) aveva raccolto 46 punti, la Toyota (Trulli/R.Schumacher) 29, la McLaren-Mercedes (Raikkonen/Montoya) 25, Ferrari (M.Schumacher/Barrichello) e Williams-BMW (Heidfeld/Webber) 18, Red Bull-Cosworth (Coulthard/Klien) 13, Bar-Honda (Button/Sato) 0.
Nel 2006, invece, dopo i GP di Bahrain, Malesia, Australia ed Imola, la situazione era la seguente: Renault (Alonso/Fisichella) 51, McLaren-Mercedes (Raikkonen/Montoya) 33, Ferrari (M.Schumacher/Massa) 30, Honda (Button/Barrichello) 15, BMW Sauber (Heidfeld/Villeneuve) 10, Toyota (Trulli/R.Schumacher) 7, Williams-Cosworth (Webber/Rosberg) 5, Red Bull-Ferrari (Coulthard/Klien) 2, Toro Rosso-Cosworth 0 (a fine anno, Liuzzi le regalerà 1 punto).
E nel 2007? Ecco il quadro dopo i GP di Australia, Malesia, Bahrain e Spagna: McLaren-Mercedes(Alonso/Hamilton) 58, Ferrari (Raikkonen/Massa) 49, BMW Sauber (Kubica/Heidfeld) 23, Renault (Fisichella/Kovalainen) 11, Williams-Toyota (Rosberg/Wurz) e Toyota (Trulli/R.Schumacher) 5, Red Bull-Renault (Webber/Coulthard) 4, Super Aguri-Honda (Davidson/Sato) 1, Honda, Toro Rosso-Ferrari e Spyker-Ferrari 0.
Ebbene, da queste fredde statistiche numeriche si evince qualche dato interessante. Premessa: i numeri sono i numeri, eppure, nel computo finale e nel proporre confronti tecnici tra le varie stagioni, occorre sempre tener presente i mutamenti regolamentari, congelamento dei motori su tutti, ed il viavai di piloti. Tornando ai numeri, vi è da registrare la continua ascesa Ferrari, dopo il disgraziato 2005. Quest'anno, sebbene il Cavallino abbia 2 punti in meno rispetto al 2007 (causa ritiri australiani ed imbarazzi di Massa), denota una maggior competitività. Identico discorso, o quasi, per la McLaren, in crescita continua dal 2005. Tuttavia, rispetto al 2007, oggi il Team di Woking lamenta un ribasso di ben 24 punti, segno evidente dell'involuzione della Mp4-23. Poi vi è la BMW Sauber, una scuderia in decisa salita: facile ipotizzare che la quota dei 101 punti raggiunta dal Team svizzero-tedesco nel 2007, quest'anno venga abbattuta. Quindi, il "caso" Renault, senza dubbio "il" punto interrogativo tecnico. Dominatrice assoluta nel biennio 2005-2006 con Alonso, sprofondata nel 2007 ed ancora in netto affanno in questo inizio 2008. Con una differenza: nel 2007, a portare punti erano tanto Fisichella quanto Kovalainen, finora nel 2008, invece, solo Alonso, che fa quel che può. Piquet Jr è ancora un oggetto misterioso. L'ipotesi più convincente, per spiegare questa involuzione, pare risiedere nel congelamento dei motori e nella limitazione del regime di rotazione a 19.000 giri/min, scelta regolamentare mal digerita e mai assimilata dalla Casa francese. Le altre Case, invero, compiono dal 2005 una altalena, alternando risultati positivi a negativi: è il caso di Toyota (già 9 punti in 4 gare 2008, e solo con Jarno, contro i 13 complessivi di fine 2007!), Honda (peggio del 2007, impossibile fare!), Williams (in buona ripresa), Red Bull (ottima con Webber), Toro Rosso (2 punti con Bourdais, ma ancora nelle retrovie). Stazionaria la Force India, ex Spyker, un po' in calo la Super Aguri, ferma a zero e in forte dubbio per il prosieguo della stagione.
Per quanto concerne la situazione piloti, fare bilanci è più arduo. In più, dal 2005 ad oggi, il parco partenti è mutato notevolmente, con piloti ritiratisi dalle competizioni (Schumi su tutti), altri che hanno abbandonato la F1 per emigrare altrove (Montoya, Villeneuve, ecc.), altri che hanno cambiato casacca, infine con molti altri ancora che si sono aggiunti negli ultimi anni. Tuttavia, possiamo dire che: Raikkonen ha ormai raggiunto la piena maturità ed il Mondiale 2007 vinto nel modo che tutti noi ricordiamo è la testimonianza di ciò, Massa è sulla buona strada benché debba imparare a parlare meno e quagliare di più, Alonso rimane un signor pilotone nonostante la sua R28 faccia le bizze, Hamilton è ok ma non tradisce una certa pressione, Kubica sarà il campione del domani. E gli italiani? Trulli, dopo un 2007 di depressione, sembra aver ritrovato la fiducia perduta: e se il box Toyota non facesse pasticci... !Fischella, invece, convince più in Force India che in Renault!
Solo un antipasto statistico. Aspettando il dessert e la fine dalla cena. Interlagos, Brasile, 2 novembre 2008.