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Anno XIII
HAMILTON: A SILVERSTONE VINCO IO! 30.06.08 - Dopo aver perso la testa del campionato con due gare da dimenticare, prima in Canada e poi in Francia, Lewis Hamilton spavaldamente dichiara di voler vincere il Gp di Gran Bretagna. Ce la farà oppure varrà la regola del "non c'è due senza tre"?
"Essere davanti al tuo pubblico - ha dichiarato Hamilton - ti influenza sempre; non si sa cosa accade esattamente, forse è dovuto alla buona conoscenza dell'ambiente o dal sostegno costante dei tifosi. Conferisce un surplus alla motivazione. Tutti i piloti vorrebbero vincere davanti al proprio pubblico. Slverstone è uno dei migliori circuiti del calendario una pista da piloti, molto veloce. Nella prima metà non si ha mai bisogno di frenare, bisogna solo inserire e scalare le marce. Bisogna addirittura fare attenzione a non far scendere troppo la temperatura dei freni. Sono convinto che la F1 non sarebbe più la stessa senza Silverstone".
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| 22 Commenti » INDY, OVALI, USA, LE CORSE E I LUOGHI COMUNI 30.06.08 - Ci risiamo! L'articolo "Villeneuve e Montoya: non si campa di sola F1" ha evidenziato, semmai ve ne fosse ancora bisogno, che in Europa, nel nostro caso in Italia, la scarsa conoscenza del motorsport statunitense regna sovrana. Un pregiudizio, evidentemente, duro a morire. Ragioniamoci su e dite la vostra.
Nel recente articolo "Villeneuve e Montoya: non si campa di sola F1" sono apparsi, come ovvio e naturale, giudizi contrastanti. Alcuni dei quali davvero "temerari". Del tipo "formule facili come in USA", oppure "l'hanno provato tutti dagli USA con risultati analoghi. Sono ritornati sugli ovali", o peggio ancora "mettere un bel mattone sull'acceleratore (con una sola "l"...) e magari farsi la barba", con riferimento allo scarso impegno che qualche tale ritiene occorra sugli ovali. Insomma, commenti all'insegna del "tanto ce sono bono pure io!". Ebbene, ora, con vostro permesso, è doveroso fare una tripla premessa. Premesso che in USA esistono anche tracciati "tradizionali" (permanenti o cittadini) da veri uomini (mica robetta tipo i piattumi di Tilke!), premesso che le gare Indy Car e NASCAR si disputano anche su tali "cazzuti" circuiti, premesso che la Daytona 24h contempla anche (da sempre!) tanto l'anello ad alta velocità quanto un normale tracciato misto, procediamo.
Da dove iniziamo? Ah, sì, da Eddie Cheever, un pilota eccellente in F1, nei Prototipi, in USA (vincitore della Indy 500 nel 1998) e in ogni categoria abbia guidato: "Indy non è una pista, ma un organismo vivente. Cambia di continuo insieme al vento. Sembra avere uno spirito. Devi capirla, ogni attimo, perché non sarà mai la stessa. E nel frattempo la tua macchina sta cercando di ucciderti". Chiaro? No? Ok, ecco Bruno Giacomelli: "[...] A Indy, con la macchina nuova, faccio il rookie test ma, in tre giorni, tre spaventi da morire: si rompe una sospensione, si blocca la trasmissione e si grippa il motore, sempre a 350 all'ora. E quando capita non t'accorgi, perché a quelle velocità ti lasci il rumore dietro, senti solo l'aria. E poi il muro. Stop." Capita la ramanzina?
Ancora. Ecco cosa scrisse Jeff Hutchinson su l'annuario 1980 di Autosprint: "vi piaccia o meno, ma la crudele reputazione della pista di causare morte e distruzione tra i piloti e le macchine è il motivo per cui ogni posto è occupato. Quando Indy smetterà di uccidere, la gente smetterà di venire, dicono qui. E così probabilmente anche i piloti. Chi vorrebbe scalare una montagna con una rete di protezione a un metro sotto di sé? E la corsa stessa? È una questione di sopravvivenza. Tenere la macchina in gara, evitare il tizio che sta uscendo di pista davanti a te, tenere la macchina in pista, lontana dai guai". Si potrebbe dire, anche, che un bicampione della CART quale Alex Zanardi non abbia mai negato come correre sugli ovali sia roba da capelli bianchi, con le gambe che ti tremano quando si esce dalla vettura. E diciamo pure che Jody Scheckter vorrebbe che il figlio Thomas la faccia finita con le gare in USA. Motivo? Papà Jody ha paura degli "ovali"! E pensare che, all'epoca, era una bella testa calda pure lui!
Testimonianze, queste, che rappresentano solo una minima parte di quello che è stato detto e scritto su Indy, su come si guidi sugli "ovali" (e Indy è l'ovale per eccellenza), su come vada affrontata una gara sugli speedway e superspeedway. Già, perché non tutti gli "ovali" sono uguali in disegno, caratteristiche, velocità raggiungibili. Detto francamente: se qualcuno pensa ancora che guidare sugli "ovali", o "in tondo" come dice qualche altro esperto, sia facile, roba da farsi la barba o mettere un mattone sul pedale del gas, beh, studiate gente. Studiate la storia di Indy, degli uomini e delle auto che l'hanno fatta, del celebre "Gentlemen, start your engine!". Studiate l'epopea e la liturgia della "Brickyard" e dei suoi 3,2 milioni di mattoni che costituivano l'originaria pavimentazione della pista di Indianapolis, studiate quanto sia snervante correre per 3 ore a medie di quasi 300Km/h (Luyendyk detiene il record di 185,981 miglia orarie di media, circa 300Km/h, risalente alla Indy 500 1990, da lui vinta su Lola-Chevrolet). Studiate la storia dei piloti che hanno corso e corrono negli USA (americani e non), quanto sia falsa la leggenda che vuole che gli USA siano la terra promessa per scarti e scartini, studiate il "trucco" per evitare, sugli "ovali", di cozzare contro un'altra auto uscita di pista: puntarla, come se la voleste centrare in pieno! Già, facile a dirsi, ma a 360 Km\h...! Studiate la storia della Can Am, della TransAm, dell'IMSA, della NASCAR, di Sebing e Daytona, di cosa siano e come vengano vissute le corse negli States. Studiate la storia della Formula 1, delle Sport e dei Prototipi: capireste molto, tanto di più! Capireste che in USA non hanno mai corso scartini e gentaglia. Capireste quanto e cosa le corse europee abbiano dato al mondo USA e viceversa, in termini di tecnologia e piloti.
E, soprattutto, si porti rispetto a quei piloti che sugli ovali, tracciati che qualcuno ritiene da mentecatti e luogo in cui potersi fare la barba, hanno sacrificato la loro vita. Sono molti, tanti, l'ultimo dei quali appena un paio di anni fa: si chiamava Paul Dana. Pensate ad Alboreto, morto sull'ovale tedesco del Lausitzring, pensate a Zanardi, che sempre al Lausitzring stava per lasciarci per sempre. Ma no, tanto è facile correre sugli ovali: un mattone e via, radio accesa e braccio fuori dell'abitacolo. Vero?
Questo articolo non ha la presunzione o l'intenzione di far cambiare idea a chi sostiene con supponenza che gli "ovali" siano tracciati al pari delle giostre di Riccione in piena estate o che chi corre in USA sia la feccia dei piloti. No. Come si dice, de gustibus non est disputandum. Però, prima di parlare, anzi, di sparlare del motorsport statunitense, è bene conoscere, informarsi, documentarsi, studiare, sgobbare su libri e riviste.
Non faremo cambiare idea, ma almeno (si spera!) avremo messo una pulce nell'orecchio. E ora, su, su, a studiare!
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| 8 Commenti » CALENDARIO F1 2009: 19 GP CON LA NEW ENTRY DI ABU DHABI 26.06.08 - La FIA ha reso noto il calendario di Formula 1 per la stagione 2009. Tra le novità, il Gran Premio ad Abu Dhabi, l'uscita definitiva di Indianapolis. Il numero di GP passa dagli attuali 18 a 19. Il via il 29 marzo in Australia.
CALENDARIO F1 2009 (provvisorio)
29 Marzo Australia 05 Aprile Malesia 19 Aprile Bahrain 10 Maggio Spagna 24 Maggio Monaco 07 Giugno Canada 21 Giugno Gran Bretagna 28 Giugno Francia 12 Luglio Germania 26 Luglio Ungheria 09 Agosto Turchia 23 Agosto Europa (Valencia) 06 Settembre Italia 13 Settembre Belgio 27 Settembre Singapore 11 Ottobre Giappone 18 Ottobre Cina 01 Novembre Brasile 15 Novembre Abu Dhabi
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| 8 Commenti » TEST F1 (SILVERSTONE): HAMILTON SI ESALTA SUL TRACCIATO DI CASA 26.06.08 - Nella terza giornata di test sul tracciato di Silverstone, Lewis Hamilton stacca un tempo strepitoso che dimostra quanto la McLaren possa essere temibile sul tracciato di casa. Raikkonen terzo, preceduto da Glock con una Toyota in netta ripresa. Tutti i TEMPI e i VIDEO.
TEST F1 SILVERSTONE - GIOVEDI' 26/06/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.170 88 2. Glock Toyota 1:19.815 79 3. Raikkonen Ferrari 1:20.321 60 4. Alonso Renault 1:20.862 78 5. Heidfeld BMW-Sauber 1:21.011 93 6. Nakajima Williams-Toyota 1:21.059 70 7. Sutil Force India 1:21.331 71 8. Barrichello Honda 1:21.344 94 9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:21.432 76 10. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.232 31
TEST F1 SILVERSTONE - MERCOLEDI' 25/06/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.015 72 2. Trulli Toyota 1:20.391 95 3. Rosberg Williams-Toyota 1:20.624 74 4. Piquet Renault 1:20.787 87 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.795 84 6. Kubica BMW-Sauber 1:20.982 67 7. Massa Ferrari 1:21.069 69 8. Webber Red Bull-Renault 1:21.170 39 8. Button Honda 1:21.445 106 10. Fisichella Force India 1:21.583 52
TEST F1 SILVERSTONE - MARTEDI' 24/06/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Massa Ferrari 1:20.188 71 2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.477 90 3. Kubica BMW Sauber 1:20.995 82 4. Kobayashi Toyota 1:21.335 82 5. Rosberg Williams-Toyota 1:21.410 88 6. Webber Red Bull-Renault 1:21.656 94 7. Piquet Renault 1:21.797 68 8. Button Honda 1:22.081 90 9. Liuzzi Force India 1:22.250 108 10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.853 10
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| 0 Commenti » VILLENEUVE E MONTOYA: NON SI CAMPA DI SOLA F1 26.06.08 - Jacques Villeneuve e Juan Pablo Montoya. Il primo canadese, il secondo colombiano. Il primo campione del mondo di F1, il secondo no. Il primo chiuso, riservato ma scanzonato, il secondo un vulcano ancor più scanzonato. Eppure, i due hanno molto in comune. L'esser stati ripudiati e rinnegati in malo modo dal mondo della F1. Prendendosi delle belle rivincite.
"È praticamente ovvio che esistano altre forme di vita". Parafrasando una geniale canzone dei Bluvertigo, si potrebbe riassumere così la carriera post Formula 1 di Jacques Villeneuve e Juan Pablo Montoya. Per chi non avesse compreso, le altre forme di vita sono le altre categorie che vanno a comporre il poliedrico mondo dell'automobilismo sportivo internazionale. Già, perché il canadese ed il colombiano hanno capito perfettamente, sic et sempliciter, che esistono altre forme di vita all'infuori della F1, concetto che in molti, purtroppo, non riescono ancora ad afferrare. Forme di vita straordinarie, probabilmente (anzi, ormai senza dubbio) ben più attraenti e vitali della F1. Il rospo difficile da tirar fuori di bocca direbbe che Villeneuve e Montoya sono stati ripudiati dalla F1. Punto. Ripudiati, rinnegati, misconosciuti, accartocciati e gettati in malo modo al pari di una lattina di Coca Cola ormai vuota. Troppo "diversi" per far parte del Circus della Formula 1, un ambiente che seleziona rigidamente i propri adepti, quasi fosse una setta di iniziati. Troppo scanzonati, troppo "chiacchieroni", troppo politicamente scorretti, troppo scomodi in molte circostanze, troppo poco integrati negli ingessati ed ingessanti schemi della moderna F1, sempre più immusonita e ansiogena.
E pensare che il Jacques, dopo aver trionfato nel 1995 nel campionato CART e nella Indy 500 con la Reynard-Ford del Team Green, era riuscito anche a vincere più che meritatamente il titolo mondiale di F1 con la Williams nel 1997, in un'epoca in cui la F1 era niente affatto banale. Quindi, l'inizio del "declino" formulista, segnato da vetture molto poco competitive e culminato con la cacciata. E pensare che il Juan Pablo, dopo aver vinto il campionato CART e la Indy 500 nel 2000, il primo al volante della Reynard-Honda, la seconda alla guida della Dallara-Oldsmobile del Team Ganassi, era riuscito a farsi valere anche in F1. In fondo, volenti o nolenti, è stato il solo ad aver impensierito seriamente in pista quella volpe grigia di Michael Schumacher. Juan Pablo vince delle gare, fa molti podi, sfiora il titolo nel 2003, quindi il lento declino, la cacciata. Insomma, un film già visto, sebbene il colombiano sia stato, sia, sarebbe tuttora ben più veloce e scaltro di parecchi piloti che ancora si contendono i costosissimi volanti della F1. Piloti, Villeneuve e Montoya, presi sin dal principio a randellate senza pietà, dalla Formula 1, dalla stampa, dagli stessi appassionati, coloro i quali prima ti lodano, poi ti maledicono nel giro di pochi minuti. Jacques, già sulla graticola al suo esordio in F1, ancor di più dopo aver battuto Schumacher nel 1997. Juan Pablo, "odiato" sin dal primo istante, sin da quando fece la barba a Schumacher in Brasile. "Ma che diavolo vogliono questi due", avranno pensato in molti.
Suvvia, tanto Jacques quanto Juan Pablo non si meritavano quella fine. Una fine, invero, attesa, scontata: era solo questione di ore, di minuti. È stato facile, d'altra parte, da parte della F1 sbarazzarsi del canadese e del colombiano, quasi fossero due armi del delitto di cui disfarsi, e pure in fretta. Dopo il periodo d'oro, entrambi hanno avuto a che fare con auto poco competitive che neanche Schumacher o Raikkonen avrebbero fatto andare, si è fatta gradualmente attorno a loro terra bruciata. La fiducia nei loro confronti è scesa, svanita, dissolta in men che non si dica. Per entrambi i piloti, pertanto, farsi il mazzo in F1 non valeva più la pena, sfiduciati, demotivati, depressi. La F1 ha scelto Barrichello, Button, Fisichella, gente che ha dato quel che aveva da dare in F1, ma che ancora galleggia nello stagno della F1. Complotto? No, per carità. Ma è pur vero che la F1, quando vuole, sa essere spietata con chi non le va a genio, con chi non riga dritto. A ciò si aggiunga il fatto che più volte la F1 ha rispedito al mittente piloti alquanto talentuosi, ritenendoli, al contrario, mezze cartucce. Vecchia storia. Il buon Nico Rosberg, se continua a fare il sincero, il naturale e a non fingere, sarà un altro a fare le valigie. Viva la sincerità, no? Sì, ma non in F1.
Abbandonata la F1, Villeneuve e Montoya hanno salutato per sempre il carrozzone patinato del cosiddetto Circus iridato, lanciandogli frecciate al veleno, quando l'occasione l'ha richiesto. Poi, risaliti in auto, hanno mostrato ancora una volta tutto il loro valore in categorie in cui sfondare non è semplice, peraltro dominate da veri e priori mostri sacri. Villeneuve, dopo aver ben figurato nella 24h di Le Mans 2007, ha colto un ottimo secondo posto (ma in Peugeot ancora piangono!) nell'edizione 2008 assieme a Gene e Minassian, dopo aver accarezzato, anzi, toccato, la vittoria finale. Sarebbe entrato nella storia, se avesse vinto: che ci riprovi nel 2009? Montoya, invece, ha fatto magie a Daytona. Pronti via, tira fuori dal cilindro una gara magistrale nel 2007: fa sua la classicissima 24h americana, attualmente prima prova del campionato Grand Am, assieme a Duràn e Pruett, al volante della Riley MKXI-Lexus del Team Ganassi, successo bissato nel 2008 ancora su Riley-Lexus del Team Ganassi, ma assieme a Franchitti, Rojas e ancora Pruett. Non solo. I due, infatti, si sono districati anche nelle maschie e smaliziate gare di Stock Car statunitensi, in cui, però, emergere è molto, molto, molto, ma molto difficile.
Che dire. Bravi, Villeneuve e Montoya. La storia dell'automobilismo si ricorderà di voi. Perché siete già nella storia.
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| 11 Commenti » TEST F1 (SILVERSTONE): KOVALAINEN DAVANTI A TRULLI 25.06.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato di Silverstone, Heikki Kovalainen ha fatto segnare il miglior tempo di oggi. Il finlandese della McLaren ha preceduto Trulli e Rosberg. Settimo Massa, staccato di un secondo. Tutti i TEMPI.
Incidente in prova per Giancarlo Fisichella a Silverstone, durante i test con la Force India. Il pilota romano è stato precauzionalmente portato in ospedale per accertamenti ad un polso dopo uno scontro con le barriere alla curva Becketts.
TEST F1 SILVERSTONE - MERCOLEDI' 25/06/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.015 72 2. Trulli Toyota 1:20.391 95 3. Rosberg Williams-Toyota 1:20.624 74 4. Piquet Renault 1:20.787 87 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.795 84 6. Kubica BMW-Sauber 1:20.982 67 7. Massa Ferrari 1:21.069 69 8. Webber Red Bull-Renault 1:21.170 39 8. Button Honda 1:21.445 106 10. Fisichella Force India 1:21.583 52
TEST F1 SILVERSTONE - MARTEDI' 24/06/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Massa Ferrari 1:20.188 71 2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.477 90 3. Kubica BMW Sauber 1:20.995 82 4. Kobayashi Toyota 1:21.335 82 5. Rosberg Williams-Toyota 1:21.410 88 6. Webber Red Bull-Renault 1:21.656 94 7. Piquet Renault 1:21.797 68 8. Button Honda 1:22.081 90 9. Liuzzi Force India 1:22.250 108 10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.853 10
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| 0 Commenti » MINARDI: HAMILTON? QUATTRO PILOTI MEGLIO DI LUI 25.06.08 - Giancarlo Minardi non ha dubbi e dopo l'ennesimo errore di Lewis Hamilton in Francia ritiene che Raikkonen, Massa, Kubica ed Alonso siano più forti del pilota inglese della McLaren. Le parole di Minardi. E tu sei d'accordo?
"A mio parere - ha scritto Minardi sul suo sito internet -, come stanno dimostrando i fatti, i piloti migliori di Hamilton sono addirittura ben 4: abbiamo in Kubica che non commette errori dall'inizio dell'anno e solo al primo gran premio il suo bottino è stato di 0 punti in seguito all'incidente con il pilota della Williams Nakajma che lo ha tamponato. Senza quell'inconveniete oggi sarebbe ancora nettamente in testa al mondiale. Sta dimostrando di essere maturato e di valere più di Hamilton. Un altro è certamente il due volte campione del mondo Fernando Alonso che nonostante una macchina non certamente competitiva riesce sempre a tirare fuori qualcosa di buono portando la sua Renault nelle prima posizioni e, ovviamente, i due piloti della Ferrari che lo stanno mettendo in difficoltà".
"Detto questo - ha aggiunto Minardi - è certamente un pilota che avrà una strada davanti a se molto importante e che in futuro farà parlare ancora molto di sé. In questo momento però sta commettendo errori di inesperienza molto gravi, mostrando anche un eccessivo nervosismo. Nei prossimi gran premi dovrà certamente dimostrare di poter crescere sotto questi aspetti.
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| 18 Commenti » RAIKKONEN: PRIMA IL SOGNO, POI L'INCUBO, INFINE IL SOLLIEVO 25.06.08 - "A caldo ero certamente molto dispiaciuto ma ora posso dire di essere soddisfatto del risultato ed è questo quello che conta", ha detto Raikkonen, ripensando al Gp di Francia. Il finlandese stava dominando quando ha dovuto fare i conti con un guasto allo scarico della sua F2008. La bandiera a scacchi è stata un sollievo.
"Ho fatto la pole position - ha dichiarato Raikkonen - e ed ero quattro decimi più veloce nel mio secondo tentativo nella terza manche delle qualifiche quando la squadra mi ha chiesto di rientrare ai box per risparmiare un po' di benzina", dice ricordando la splendida prestazione che gli è valsa la pole position. "E' stata la duecentesima pole della Ferrari: sono orgoglioso di averla ottenuta e di essere parte della lunga storia di questa grande squadra così come era accaduto in Cina lo scorso anno, dove avevo conquistato la duecentesima vittoria".
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| 2 Commenti » TEST F1 (SILVERSTONE): MASSA HA MESSO IL TURBO 24.06.08 - Il brasiliano Felipe Massa, dopo la recente vittoria in Francia e la conquista della leadership nella classifica mondiale piloti, ha realizzato oggi il miglior tempo nei test sul tracciato di Silvestone. Tutti i TEMPI.
TEST F1 SILVERSTONE - MARTEDI' 24/06/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Massa Ferrari 1:20.188 71 2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.477 90 3. Kubica BMW Sauber 1:20.995 82 4. Kobayashi Toyota 1:21.335 82 5. Rosberg Williams-Toyota 1:21.410 88 6. Webber Red Bull-Renault 1:21.656 94 7. Piquet Renault 1:21.797 68 8. Button Honda 1:22.081 90 9. Liuzzi Force India 1:22.250 108 10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.853 10
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| 0 Commenti » KUBICA: IN BMW O IO O ALONSO! 24.06.08 - "Penso che Fernando Alonso possa venire in BMW il prossimo anno, ma dico anche che forse non sia la cosa migliore per me restare qui". Queste le parole di Robert Kubica al quotidiano 'Marca' che però forse punta solo ad un ritocco al rialzo della parte economica del suo contratto.
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| 1 Commenti » LA FAVOLA DEL CIRCUITO DI CAMPAGNA E QUELLO DI CITTA' 23.06.08 - Ogni tanto, anzi, molto spesso, ritorna la questione circuiti. La Francia potrebbe perdere il suo GP già dal prossimo anno. Gli organizzatori di Magny Cours non mollano, tuttavia Ecclestone, al momento, non vuol sentire ragioni. Il patron del baraccone F1, infatti, sogna un GP a Parigi. Ancora? Che bizzarro dèjà vu: era il 1983...
GP di Francia sì, GP di Francia no. Magny Cours sì, Magny Cours no. La F1 potrebbe perdere la Francia. La Francia potrebbe perdere la F1. E tutto ciò, già dal 2009. Terribile! Un incubo! Se dopo Imola e gli Stati Uniti, la F1 perdesse anche la Francia, beh, sarebbe un vero e proprio "atto di guerra" da parte dei burattinai della F1 contro i veri appassionati dello sport del motore. Gli organizzatori di Magny Cours stanno tentando il tutto per tutto, affinché possano salvare il loro GP. Essi, infatti, hanno intenzione di ammodernare l'impianto con nuovi box, nuove tribune, nuove vie d'accesso, anche se il Circuit de Nevers non necessiti di chissà quali miglioramenti. Ma, a quanto pare, sembra non bastare. E allora, dove si farà, se si farà, il tradizionale GP di Francia? Si ritorna a Le Castellet? Certo che no, figurati! Si rispolvera il Digione? Neanche per idea! No, Ecclestone pensa in grande: Parigi, EuroDisney! Parigi? Ancora?! Ci risiamo...
"La proposta per un gran premio di Parigi pare abbia ottenuto abbondanti consensi in tutte le sedi, a cominciare dal sindaco della capitale francese. La corsa da effettuarsi ovviamente su un inedito circuito cittadino rientrerebbe nell'ambito delle manifestazioni che verranno allestite l'anno prossimo per celebrare il centenario della nascita dell'automobile. Per il gran premio è già stata scelta anche una data di massima: dovrebbe svolgersi tra il 15 ed il 30 agosto 1984. Quello che presentiamo qui a fianco è il tracciato della gara indicato dal presidente della FISA, Jean Marie Balestre, al nostro Cevanini. Come si vede, il GP avrebbe come teatro una delle zone più suggestive di Parigi (Champs Elysees e zone limitrofe, n.d.r.)". Ecco cosa scriveva a pagina 16 "Auto Sprint" N°17, 27 aprile-2 maggio 1983. Accidenti, sono trascorsi 25 anni ed eccoci qua, ancora con la solfa di Parigi. Per la cronaca, quel GP non si fece mai: il GP di Francia 1984 si svolse sul tracciato di Digione il 20 maggio, mentre ad agosto si disputarono i GP di Germania, Austria, Olanda. Per inciso, alla stessa pagina, il settimanale annunciava l'ufficialità del GP di New York, da disputarsi il 24 settembre. Sì, ma di quale anno? Ancora lo stiamo aspettando!
Beh, insomma, Ecclestone è, ormai, solo un manager, un addetto alla contabilità, un tesoriere, uno zio Paperone a cui piace contare e toccare i soldi prima di andare a nanna, un falso dalla testa ai piedi. Dichiara che Magny Cours è brutto, che è stufo di questo tracciato in mezzo alla campagna, senza nulla intorno. Già, come se gli altri tracciati avessero chissà quali scenari attorno! Non vuole più Silverstone (campagnolo pure questo!) ma è disposto a trattare con Donington (!): hai voglia a campagna! Parentesi: se saltano Silverstone e Donington, ciao GP di Inghilterra. Chiusa parentesi. Ovviamente, "la campagna" è una scusa bella e buona, in quanto il 90% dei tracciati mondiali è situato, ovviamente, fuori dei centri urbani. Parigi, dal punto di vista ecclestoniano, offre opportunità di guadagni, di business e di mondanità che Magny Cours, Le Castellet o Digione nemmeno si sognano. È sempre il solito discorso, trito e ritrito: oggi, i burattinai della F1 preferiscono far correre i GP dove è possibile fare un mucchione di quattrini, dove gli sponsor gongolano, dove bazzica la mondanità, e non dove scorre la vera passione per i motori. Ecco, quindi, spuntar come funghi i GP di Cina, probabilmente India e, soprattutto, del Bahrain: un tracciato, quello arabo, in mezzo al deserto (alla faccia della verde e splendida campagna francese!) che calamita un sacco di...pubblico? No, soldi, money, dinero, grana! Pensate se gli organizzatori del Motomondiale dicessero "no, il Mugello no perché è in campagna!"! Pensate se la FG Sport dicesse "la Superbike a Misano? Basta, è in campagna e pure su di un cucuzzolo!" Pensate se dicessero "Le Mans? Basta, è troppo distante da Parigi!" e così via.
Vabbè, lasciamo che Ecclestone culli il suo sogno di veder sfrecciare le F1 tra Paperino, Pippo e Topolino, personaggi nobili e non degni di questa F1, gestita da loschi figuri. Intanto, seguiremo le vicende transalpine, peraltro già succulente: il comune di Parigi ha già risposto per le rime: "GP? Macchè, non abbiamo nemmeno i soldi per piangere!". Bah...
Consoliamoci col vero GP di Parigi, disputato al Bois de Boulogne il 9 settembre 1945, la prima corsa automobilistica organizzata dopo la fine della Seconda guerra mondiale. La chiamarono "Coppa della Liberazione", per festeggiare la vittoria sul nazifascismo. Vinse l'Asso francese Jean Pierre Wimille su Bugatti, mentre la categoria riservata alle "vetturette" fu dominata da Henri Louveau, su Maserati. Wimille concesse il bis l'anno successivo, 30 maggio 1946, ma su Alfa Romeo 308. Quella sì che fu una vera, buona ragione per correre a Parigi...
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| 0 Commenti » LA FERRARI GIOCA IL JOLLY PER RAIKKONEN 23.06.08 - La Ferrari potrebbe sostituire il motore della vettura di Kimi Raikkonen prima del prossimo Gp di Gran Bretagna. Stefano Domenicali ha infatti dichiarato: "E' piuttosto probabile che occorrerà sostituire il motore, dopo una gara così impegnativa dalla metà alla fine e per questo dovremo giocarci il bonus che ci permette di farlo".
Il regolamento permette di cambiare il motore la prima volta nel corso della stagione, senza alcuna penalità sullo schieramento di partenza.
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| 0 Commenti » GP FRANCIA: LE DICHIARAZIONI DI MASSA, RAIKKONEN E TRULLI 22.06.08 - Un podio tutto "tricolore" quello del Gp di Francia. Accanto ai due piloti Ferrari, un ottimo Jarno Trulli ha conquistato un meritatissimo terzo posto. Le parole di Massa: "Vittoria grazie al problema di Kimi", quelle di un deluso Raikkonen e di un raggiante Trulli.
FELIPE MASSA: "Una grande gara, un risultato fantastico. La vittoria è arrivata perché Kimi ha avuto un problema sulla sua macchina: per il ritmo che stava tenendo sarebbe stata molto dura per me batterlo in pista. Sarei stato contento anche del secondo posto ma, ovviamente, ora la vittoria mi rende ancora più felice. Sono in testa al mondiale ed è una bella sensazione ma sono ben consapevole che ciò non significa niente perché il mio obiettivo è il titolo e per raggiungerlo c'è ancora tanta strada da fare".
KIMI RAIKKONEN: "E' chiaro sono un po' deluso perché speravo di poter vincere. Purtroppo si è rotto lo scarico destro poco prima di metà gara e il motore ha perso tanta potenza, particolarmente nei rettilinei dopo le curve lente. Dopo qualche giro la situazione è sembrata migliorare ma, verso la fine della corsa, ho rischiato anche di fermarmi. Sono cose che possono accadere nelle corse e devo cercare di guardare il lato positivo: otto punti sono comunque un bel bottino e la doppietta è un grande risultato per la squadra. Il campionato è ancora molto lungo e sono in una posizione migliore rispetto a quella dello scorso anno: vediamo cosa riuscirò a fare nel prosieguo della stagione".
JARNO TRULLI: "E' un ottimo risultato e lo dedichiamo a Ove Andersson. La macchina è andata benissimo, questo piazzamento è un premio al lavoro di tutta la squadra. Oggi ho visto tantissime bandiere italiane e non solo per la partita di stasera. Erano per me e per la doppietta Ferrari".
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| 0 Commenti » GP FRANCIA: DOPPIETTA FERRARI CON MASSA DAVANTI A RAIKKONEN 22.06.08 - Dopo la pole numero 200 conquistata da Raikkonen, Massa ha centrato oggi una splendida vittoria per la Scuderia di Maranello. Il brasiliano, grazie ai 10 punti ha conquistato la vetta della classifica mondiale piloti. Sfortunato Raikkonen, costretto a rallenatare per la rottura di uno scarico quando era in testa. Ottimo podio per Trulli. L'ORDINE D'ARRIVO completo, con Hamilton fuori dalla zona punti.
La Ferrari doveva vincere e convicere e lo ha fatto. Ha vinto Massa, per un problema allo scarico della F2008 di Raikkonen, dopo che il finlandese aveva ottenuto la pole e stava dominando in pista. Ottimo risultato di squadra anche se occorre lavorare ancora molto sull'affidabilità di questa F2008.
Terzo Trulli, quarto Kovalainen. E gli avversari diretti per la corsa al titolo, verrebbe da dire? Hamilton, partito 13° e scorretto in pista tanto da meritarsi l'ennesima "punizione" (drive through) ha chiuso 10°, fuori dalla zona punti. Kubica, in netta difficoltà con una BMW difficile da guidare, ha chiuso quinto.
Primi punti per Nelson Piquet Jr che dopo essere stato vicino al divorzio con Renault, ora si è permesso di superare in pista il compagno Alonso. A punti anche il "solito" Webber che meriterebbe una vettura più competitiva.
GP FRANCIA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 22/06/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. F. Massa Ferrari 1h31'50"000 2. K. Raikkonen Ferrari +17.9 3. J. Trulli Toyota +28.2 4. H. Kovalainen McLaren-Mercedes +28.9 5. R. Kubica Bmw-Sauber +30.5 6. M. Webber Red Bull-Renault +40.3 7. N. Piquet Renault +41.0 8. F. Alonso Renault +43.3 9. D. Coulthard Red Bull-Renault +51.0 10. L. Hamilton McLaren-Mercedes +54.5 11. T. Glock Toyota +57.7 12. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari +58.0 13. N. Heidfeld BMW Sauber +62.0 14. R. Barrichello Honda +1LAP 15. K. Nakajima Williams-Toyota +1LAP 16. N. Rosberg Williams-Toyota +1LAP 17. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari +1LAP 18. G. Fisichella Force India-Ferrari+1LAP 19. A. Sutil Force India-Ferrari+1LAP
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| 19 Commenti » GP FRANCIA: RAIKKONEN REGALA LA POLE NUMERO 200 ALLA FERRARI 21.06.08 - Prima fila tutta rossa con il campione del mondo Kimi Raikkonen che ha preceduto Felipe Massa. Alle loro spalle partiranno un ritrovato Alonso e un ottimo Trulli. L'inglese Hamilton, terzo tempo, sarà costretto a perdere 10 posizioni per il tamponamento in Canada. BMW in difficoltà e Kovalainen arretrato di 5 posizioni per aver ostacolato Webber. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.
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Q3 - PRIMA FILA FERRARI, HAMILTON 3° ARRETRERA' DI 10 POSIZIONI La pole position numero 200 della storia della Ferrari è stata conquistata dal campione del mondo Kimi Riakkonen. Dietro la prima fila tutta rossa, partiranno Fernando Alonso, su una ritrovata Renault e Jarno Trulli su Toyota. Male la BMW: Kubica solo sesto. Hamilton, terzo, sarà costretto a perdere 10 posizioni per il tamponamento a Raikkonen.
Q2 - HEIDFELD FUORI! Tutti vicinissimi: ben 13 piloti in 8 decimi e qualche sorpresa o conferma. Nick Heidfeld non passa la Q2, mentre il compagno Kubica è solo decimo, ma nella top ten, per soli 50 millemi. A volte ci vuole anche un po' di fortuna ma nel periodo di crisi del pilota tedesco della BMW-Sauber non c'è traccia della dea bendata.
Q1 - NAKAJIMA FUORI CON LE DUE HONDA E FORCE INDIA F1 Sutil, Fisichella, Barrichello, Button e Nakajima. Questi i nomi degli eliminati, dopo la prima parte di prove. Miglior tempo per Massa, davanti a Raikkonen ma incomprensibile la strategia Ferrari che ha scelto di mandare in pista i due piloti, sul finire del tempo, quando erano già certi della qualifica. Forse chi ottiene il miglior tempo in Q1 può optare per la miglior strategia in gara?
GP FRANCIA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 21/06/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. K. Raikkonen Ferrari 1:16.449 1:15.161 1:15.133 2. F. Massa Ferrari 1:16.490 +0.041 1:15.041 1:15.024 3. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:16.693 +0.244 1:15.293 1:15.634 (*) 4. F. Alonso Renault 1:16.840 +0.391 1:15.483 1:15.754 5. J. Trulli Toyota 1:16.920 +0.471 1:15.362 1:15.521 6. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:16.944 +0.495 1:15.693 1:15.965 (**) 7. R. Kubica Bmw-Sauber 1:17.037 +0.588 1:15.723 1:15.687 8. M. Webber Red Bull-Renault 1:17.233 +0.784 1:15.488 1:16.020 9. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:17.426 +0.977 1:15.654 1:15.802 10. T. Glock Toyota 1:17.596 +1.147 1:15.558 1:15.727 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. N. Piquet Renault 1:15.770 1:15.848 12. N. Heidfeld BMW Sauber 1:15.786 1:16.006 13. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:15.816 1:15.918 14. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.045 1:15.072 15. N. Rosberg Williams-Toyota 1:16.235 1:15.085 (*)
---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. K. Nakajima Williams-Toyota 1:16.243 17. J. Button Honda 1:16.306 18. R. Barrichello Honda 1:16.330 (***) 19. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:16.971 20. A. Sutil Force India-Ferrari 1:17.053
(*) perderanno 10 posizioni per l'incidente in corsia box del GP del Canada (**) perderà 5 posizioni per aver rallentato Mark Webber (***) parderà 10 posizioni per la sostituzione del cambio
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| 8 Commenti » GP FRANCIA (LIBERE III): 18 PILOTI IN UN SOLO SECONDO 21.06.08 - Nella terza sessione di prove libere in Francia, il dato più significativo è quello che vede 18 piloti in un solo secondo. Miglior tempo per la Renault di Nelson Piquet, davanti alla Red Bull, sempre spinta dal motore francese, di Mark Webber. Tutti i TEMPI di oggi, in attesa di un'avvincente qualifica.
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| 0 Commenti » GP FRANCIA (LIBERE I e II): DI MASSA E ALONSO I MIGLIORI TEMPI 20.06.08 - Nella prime due sessione di prove libere in Francia, Felipe Massa prima e Fernando Alonso poi hanno fatto segnare i migliori tempi di oggi. Prestazioni molto vicini per tutti i principali contendenti al titolo. Tutti i TEMPI e le parole dei due piloti Ferrari.
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Felipe Massa: "E' stata una buona giornata, a parte un leggero torcicollo che ho iniziato a sentire questa mattina: per non rischiare, ho preferito evitare lunghe serie di giri consecutivi. Mi sono quindi concentrato sulla preparazione dell'assetto della vettura, lavorando con entrambi i tipi di pneumatici: con quelli più morbidi sembra essere un po' più difficile trovare il giusto bilanciamento ma dobbiamo considerare che oggi, come sempre il venerdì, la pista era ancora sporca. Tutti hanno sofferto per un po' di graining sulle gomme anteriori ma domani la situazione dovrebbe migliorare. Dobbiamo analizzare tutti i dati raccolti e prepararci al meglio per le qualifiche e per la gara."
Kimi Raikkonen: "Sono contento di come sono andate queste due sessioni di prove libere. Abbiamo portato a termine il solito lavoro del venerdì, lavorando principalmente in funzione della gara. Ovviamente non sappiamo con quanta benzina abbiano girato i nostri avversari principali ma ritengo che dovremmo essere molto competitivi. Magari non ho ottenuto il massimo sul primo giro ma sono contento del bilanciamento della vettura. Abbiamo provato questo nuovo sistema per il regime di safety-car: credo che potrebbe essere una buona soluzione perché metterebbe tutti nella stessa condizione e non ci sarebbero così piloti penalizzati per circostanze fortuite.
GP FRANCIA: PROVE LIBERE II - VENERDI' 20/06/2008 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. Alonso Renault 1:15.778 37 2. Massa Ferrari 1:15.854 + 0.076 24 3. Raikkonen Ferrari 1:15.999 + 0.221 42 4. Hamilton McLaren-Mercedes 1:16.232 + 0.454 29 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:16.298 + 0.520 42 6. Kubica BMW Sauber 1:16.317 + 0.539 35 7. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:16.340 + 0.562 36 8. Heidfeld BMW Sauber 1:16.458 + 0.680 43 9. Piquet Renault 1:16.543 + 0.765 39 10. Coulthard Red Bull-Renault 1:16.572 + 0.794 36 11. Rosberg Williams-Toyota 1:16.682 + 0.904 42 12. Trulli Toyota 1:16.743 + 0.965 43 13. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.758 + 0.980 42 14. Nakajima Williams-Toyota 1:17.002 + 1.224 32 15. Glock Toyota 1:17.092 + 1.314 39 16. Webber Red Bull-Renault 1:17.106 + 1.328 38 17. Button Honda 1:17.244 + 1.466 37 18. Fisichella Force India-Ferrari 1:17.394 + 1.616 42 19. Barrichello Honda 1:17.591 + 1.813 27 20. Sutil Force India-Ferrari 1:17.868 + 2.090 33
GP CANADA: PROVE LIBERE I - VENERDI' 20/06/2008 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. Massa Ferrari 1:15.306 22 2. Hamilton McLaren-Mercedes 1:16.002 + 0.696 22 3. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:16.055 + 0.749 20 4. Raikkonen Ferrari 1:16.073 + 0.767 21 5. Kubica BMW Sauber 1:16.377 + 1.071 19 6. Alonso Renault 1:16.400 + 1.094 23 7. Trulli Toyota 1:16.758 + 1.452 32 8. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:16.838 + 1.532 27 9. Heidfeld BMW Sauber 1:16.870 + 1.564 21 10. Glock Toyota 1:16.886 + 1.580 31 11. Piquet Renault 1:17.063 + 1.757 31 12. Coulthard Red Bull-Renault 1:17.234 + 1.928 21 13. Webber Red Bull-Renault 1:17.269 + 1.963 22 14. Rosberg Williams-Toyota 1:17.394 + 2.088 30 15. Barrichello Honda 1:17.491 + 2.185 25 16. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:17.683 + 2.377 27 17. Nakajima Williams-Toyota 1:17.696 + 2.390 25 18. Button Honda 1:17.928 + 2.622 21 19. Fisichella Force India-Ferrari 1:18.072 + 2.766 27 20. Sutil Force India-Ferrari 1:18.673 + 3.367 13
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| 3 Commenti » MONOPOSTO DA RIVITALIZZARE 19.06.08 - Il mondo delle monoposto non scoppia di salute. Questo è il responso che emerge dopo aver analizzato lo sfaccettato mondo delle categorie a ruote scoperte, dalla F1 alla IndyCar statunitense. Negli ultimi anni, la crisi si è fatta sentire dappertutto. Come mai? Intanto le ruote coperte ballano...
Oggi, A.D. 2008, il confronto tecnico tra ruote scoperte e coperte appare impietoso. E a uscirne con le ossa rotta è il mondo delle monoposto. Esempio facile, facile. Alla recente 24h di Le Mans, la classe LMP1 ha fatto sfoggio di 8 Costruttori differenti di telai (Audi, Peugeot, Oreca Courage, Lola, Pescarolo, Creation, Dome, Epsilon Euskadi), la LMP2 di 6 (Lola, Radical, Porsche, Zytek, Embassy WF01, Pescarolo e, se avesse preso parte alla corsa, Lucchini), la GT1 di 4 (Aston Martin, Corvette, Lamborghini, Saleen), infine, la GT2 di 3 (Ferrari, Porsche, Spyker). A questo piatto ricco, occorre sottolineare le diverse caratteristiche delle vetture (anche della medesima Marca) e l'ottima varietà motoristica. L'andazzo estremamente positivo, tuttavia, contraddistingue oggigiorno gran parte del panorama delle ruote coperte: dal FIA GT all'American Le Mans Series, dalla Le Mans Series alla Grand Am, dal GT Open International dell'ex "prototipista" spagnolo Jesus Pareja alle categorie più elevate per vetture turismo, dal WTCC al Superstars, per finire alle Stock Car americane. Insomma, tanta carne al fuoco, bellissime vetture, contenuti tecnici di prim'ordine, molti costruttori. Ma se le ruote coperte ridono, ballano e fanno festa, le categorie per monoposto stanno a guardare, la faccia smunta e il capo chino, afflitte da una sinistra depressione manco fosse New York, 1929. 1: mancano i costruttori di monoposto. Sono rimasti solo Dallara e Lola, oltre a quelli impegnati in F1 (che oggi fanno solo la F1, per carità!). March, Reynard, Ralt, eccetera sono scomparse. 2: le Case esistenti si impegnano col contagocce. Tranne Dallara, che detiene il monopolio mondiale di monoposto. 3: c'è la conscia volontà di organizzare solo ed esclusivamente monomarca, per ragioni di equilibrio in pista, anche quando vi sia il desiderio da parte di una qualsivoglia Casa di partecipare ad un qualsivoglia campionato.
Negli States, la scissione di fine Anni '90 della CART per ragioni politiche ha recato non pochi danni, impoverendo gradualmente il tasso tecnico. La Champ Car (ex CART), dichiarato fallimento, ha chiuso i battenti proprio quest'anno. La IRL di Tony George, al contrario, è viva e vegeta, avendo fagocitato, come ovvio, alcuni Team provenienti dalla stessa Champ Car. Eppure, se da un lato le gare sono alquanto spettacolari (anzi, mozzafiato!), dall'altro il panorama tecnico è desolante. Tutti telai Dallara (le monoposto più belle in circolazione), tutti motori Honda. La Panoz, infatti, dopo aver abbandonato la IRL tra il 2005 ed il 2006, si è ritrovata con la Champ Car, del quale era fornitrice unica di telai (motori turbocompressi Ford-Cosworth) in luogo di quelli Lola, fallita miseramente. Ma la situazione dovrebbe volgere al meglio in un paio d'anni, in quanto la seria intenzione degli organizzatori della IRL è quella di seppellire il regime di monomarca e di motore unico, ridando anima e corpo ad una formula tradizionalmente semplice ma geniale. Insomma, più costruttori di telai e più motori, quasi certamente sovralimentati. Il resto delle categorie a ruote scoperte, invero, è all'insegna del monomarca. Scelta sensata per i trofei propedeutici, scelta ormai obbligata e legittima per la F3000 (in tale regime dal 1996, telai Lola) che ha perso l'investitura di porta d'accesso alla F1, scelta più che mai indovinata (ovviamente!) per la World Series 3.5 by Renault (telai Dallara, peraltro ottime vetture), scelta più che mai errata per la GP2. Telai Dallara e motori tutti uguali. Il mondiale (e sottolineo "mondiale") GP2, erede degli europei F2 e F3000, non può permettersi di essere monomarca. Ed anche i campionati di F3, sia nazionali che l'europeo, è bene che tornino a contemplare più costruttori di telai e motori. Anche qui, infatti, la Dallara è (quasi) in regime di monopolio.
E la F1? Se il 2005 ha significato per la F1 il punto più infimo in quanto a spettacolarità, anestetizzati dal fantomatico duello Alonso-Raikkonen, annientati sul divano da gare in grado di addormentare pure i Metallica mentre suonano "Fuel", il biennio 2007-2008 passerà alla storia come l'oblio tecnico della F1. Non solo i motori sono congelati nel loro sviluppo, ma hanno anche i parametri fondamentali standardizzati, il regime di rotazione massimo limitato, potenze praticamente livellate e via dicendo. Insomma, che differenza c'è tra il V8 056 Ferrari ed il BMW P86\8? Per non parlare del resto, molto fumo e poco arrosto. Scontato dire che questo regime di monomarca camuffato, per nulla consono alla tradizione della F1, influisce negativamente sul possibile sovvertimento dei valori in pista, sui possibili miglioramenti, anche vistosi, che un Team può compiere anche a campionato in corso. "Autosprint", in occasione del Gp del Canada (N°24, pag.17), mostra "la tecnica nei dettagli": il rinforzo sul profilo a ponte della McLaren, la BMW priva di corna anteriori, la carenatura in carbonio che riveste le sospensioni posteriori della Ferrari, piccoli ritocchi sui "turning vanes" della McLaren, il nuovo alettone della Honda. Hai capito! La realtà è che, eccezion fatta per i logici adattamenti aerodinamici per i vari circuiti, lo sviluppo delle F1 in chiave 2008 è fermo, inchiodato. Il guaio è che i Team continuano a macinare soldi su soldi per effettuare inutili test, in cui si prova...nulla, in barba al contenimento dei costi tanto sbandierato. E dire che eravamo partiti fiduciosi: senza (o quasi) aiuti elettronici, chissà! Invece, salvo qualche buona scelta stilistica, il 2008 tecnico della F1 è già finito, al capolinea, archiviato negli annali come il peggio del peggio. Anzi, non è mai iniziato.
Speriamo nel 2009, nei nuovi regolamenti, in una F1 più fresca, anche se ancora coi motori nel freezer. Non siamo nemmeno a metà campionato, è già questo 2008 è da archiviare, limitatamente alle vetture. Confidiamo nella lotta per l'iride.
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| 3 Commenti » RENAULT R28, LA GENESI IN UN VIDEO INEDITO 19.06.08 - Un bellissimo video con immagini inedite raccontano la genesi della Renault R28, la monoposto del team francese impegnata nel Mondiale 2008 di Formula 1. La monoposto di Fernando Alonso e Nelson Piquet Jr è nata così. Il VIDEO.
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| 1 Commenti » SCIOPERO IN F1, A RISCHIO SILVERSTONE 18.06.08 - Sembra incredibile ma, stando al magazine tedesco 'Auto, Motor und Sport', i piloti di F1 avrebbero minacciato di scioperare per il prezzo troppo alto della super licenza. Il costo minimo per correre nei gran premi nel 2008 è salito da 1.500 a 10.000 euro, ai quali si devono aggiungere 2.000 euro per ogni punto iridato. A rischio il Gp di Gran Bretagna.
Le super-licenze costano troppo e i piloti di Formula 1 minacciano lo sciopero.
Secondo l'edizione on line di 'Auto, Motor und Sport', i piloti reclamano la restituzione delle somme già versate alla FIA per ottenere le super licenze. L'associazione dei piloti (GPDA) vuole incontrare il presidente Max Mosley, prima del Gran Premio del 6 luglio in Inghilterra.
ALCUNE CIFRE - Kimi Raikkonen: 230.000 euro - Lewis Hamilton e Fernando Alonso: 228.000 euro - Felipe Massa: 198.000 euro - K. Nakajima, N. Piquet Jr, S. Bourdais, T. Glock, R. Barrichello e A. Davidson: 10.000 euro
La Fia ha fatto presente che il denaro verrà impiegato per finanziare programmi relativi alla sicurezza: una spiegazione che evidentemente non è stata convincente.
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| 2 Commenti » GP FRANCIA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 18.06.08 - Domenica 22 giugno si corre l'ottava tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Francia, a Magny-Cours. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 14:00.
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VENERDI' 20 GIUGNO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 10:00 - 11:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 09:55) 14:00 - 15:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 13:55)
SABATO 21 GIUGNO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 13:55)
DOMENICA 22 GIUGNO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 13:45)
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| 2 Commenti » KUBICA PIU' FORTE DI HAMILTON, PAROLA DI ECCLESTONE 17.06.08 - "Se Kubica guidasse una McLaren, penso che batterebbe Hamilton". Queste le parole di Bernie Ecclestone sul 'Times' di oggi. Il patron del Circus della F1 parla anche di Alonso, Hamilton e Raikkonen. Le sue parole...
Su ALONSO "Se fosse ancora su una McLaren mostrerebbe a Lewis la via di casa. Ritengo non ci siano dubbi".
Su RAIKKONEN "Penso che il problema di Kimi sia che il suo desiderio di vincere non sia abbastanza forte per fare tutto ciò che serve per vincere. E questo non solo quando è in macchina. La voglia di vincere di Michael (Schumacher, ndr) era tale da farlo lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, per migliorare la macchina e poter vincere. Questa è la differenza".
Su HAMILTON "Quest'anno la gente dice che avrebbe dovuto vincere il campionato del mondo lo scorso anno e così lui è sotto pressione".
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| 14 Commenti » FERRARI SVELA IN UN VIDEO I SEGRETI DEL MUSO CON IL BUCO 17.06.08 - Ricordate la spy-story di un anno fa? Ricordate le fotocopie nella copisteria di Woking? Beh, ora ai tecnici McLaren basterà dare un'occhiata su YouTube per carpire i segreti della Ferrari. Ma quel che più sorprende è che è la stessa Scuderia di Maranello a pubblicare i segreti del muso con il buco della F2008. Il VIDEO esclusivo.
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| 2 Commenti » ALONSO SALUTA LA RENAULT DOPO UNA SOLA STAGIONE 16.06.08 - Fernando Alonso non guiderà una Renault il prossimo anno. Questo è poco ma sicuro, visto le scarse prestazioni del Team di Briatore e il contratto che gli permette di liberarsi senza penali. Lui vorrebbe la Ferrari, la BMW pronta a dagli una vettura vincente. Trattative già avviate.
"Non so". Risponde così Fernando Alonso a chi gli chiede se resterà in Renault anche il prossimo anno. "Non è stato un anno positivo finora, forse è andata anche peggio di quanto ci aspettassimo. Non siamo mai saliti sul podio, di vittorie nemmeno a parlarne", ha aggiunto oggi sconsolato l'asturiano.
I contatti con Ferrari e BMW-Sauber sono già stati avviati. Alonso gradirebbe la Scuderia di Maranello mentre a oggi appare più realistica un'approdo in BMW dove si sogna già un mondiale con l'ex pilota Mercedes.
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| 19 Commenti » CAPELLO VINCE LA 24H DI LE MANS: UN ITALIANO SUL TETTO DEL MONDO 16.06.08 - Mentre la F1 effettuava gli ennesimi, inutili test a Barcellona per provare cosa non si sa, a Le Mans andava in scena l'ennesima pagina di sano e genuino automobilismo sportivo, puntualmente bistrattato dai media italici. "Dindo" Capello vince, assieme ad altri due "canacci" dell'Endurance, Kristensen e McNish, la sua terza 24h di Le Mans. L'ennesimo quanto graditissimo successo italiano in quel di Le Mans!
14-15 giugno 2008. "Per fortuna che c'è Le Mans", viene da dire. La classica francese, anche quest'anno, non ha tradito le attese, dispensando emozioni a palate. L'Audi R10 TDI (classe LMP1), dopo le batoste prese nelle 1000Km di Barcellona, Monza e Spa ad opera delle Peugeot 908, mette tutti in riga e si impone in terra di Francia per il terzo anno consecutivo, questa volta con l'equipaggio Capello\Kristensen\McNish, precedendo al traguardo le agguerritissime Peugeot 908 Hdi-FAP di Gene\Minassian\Villeneuve e Montagny\Klien\Zonta. Solo 6° l'equipaggio vincitore nel 2006 e 2007, Biela\Pirro\Werner, sempre su Audi R10. In classe LMP2, il successo va alla viola Porsche RS "Spyder" di Van Merksteijn\Verstappen\Bleekemolen (decimi assoluti), in GT1 la Aston Martin DBR9 ufficiale di D.Brabham\Garcia\Turner (tredicesimi assoluti) la spunta contro le sempreverdi Corvette C6R ufficiali, in GT2, infine, la Ferrari F430 GT detta la sua legge, con il Team italiano Risi Competizione, grazie al collaudato equipaggio Melo\Salo\Bruni (diciannovesimi assoluti). Insomma, una 24h ancora all'insegna dell'Audi, dei motori diesel e dei colori italiani, con Capello, Bruni e la Ferrari F430 sul tetto del mondo. Rinaldo "Dindo" Capello fa tris, andando ad impreziosire un palmares alquanto invidiabile: 3 successi a Le Mans (nel 2003 con la Bentley EXP Speed 8 assieme a Kristensen e Smith e nel 2004 con l'Audi R8 con Ara e Kristensen, ed ora, nel 2008), 3 trionfi alla 12h di Sebring (nel 2001 e 2002 su Audi R8 rispettivamente con Alboreto\Aiello e Pescatori\Herbert, e nel 2006 su Audi R10 con Kristensen e McNish), ai quali occorre aggiungere le vittorie nell'American Le Mans Series. Ma onore (e che onore!) anche a Kristensen, al suo ottavo successo assoluto a Le Mans, il primo dei quali datato 1997 (TWR Porsche WSC 95, "barchetta" condivisa con Johansson e Alboreto) e a McNish, che bissa il trionfo del 1998, quando si imponeva assieme ad Aiello ed Ortelli al volante della bellissima Porsche 911 GT1-98.
"Per fortuna che c'è Le Mans", viene da dire. In un momento in cui la Formula 1 se la passa tutt'altro che bene, sopraffatta da una inquietante crisi di identità tecnica e di immagine, ci pensa l'Endurance, tanto in Europa quanto negli States, a far strabuzzare gli occhi ai veri appassionati di automobilismo sportivo. Bellissime auto, grande varietà di Costruttori e motoristi, gare al cardiopalma, piloti di eccellente livello, tra cui molti ex formulisti, rinnegati o scartati frettolosamente dalla stessa F1. Signore e signori, questa è Le Mans, la storia di Le Mans, l'essenza di Le Mans, lo spirito di Le Mans. Che storia, che piloti, che auto! Jaguar C e D Type, Mercedes 300 SL, Aston Martin DBR1/300, Ferrari 250TR, Ferrari 250LM, Ford GT40, Porsche 917K, Porsche 936, 935, 956 e 962, Jaguar XJR-9 e XJR-12, Mazda 787b, Sauber C9, Peugeot 905, McLaren F1 GTR, BMW V12 LMR, Audi R8 ed R10... Ed ancora, nomi del calibro di Lang, Hawthorn, Hill, Gendebien, Bandini, Vaccarella, Rindt, Foyt, McLaren, Amon, Gurney, Rodriguez, Ickx, Pescarolo, Larrousse, Bell, Haywood, Ludwig, Holbert, Lammers, Brundle, Wallace, Nielsen, Dalmas, Biela, Werner, Pirro... tanti, troppi! In ogni epoca, anche nei cosiddetti periodi di magra delle ruote coperte, Le Mans si è saputa rigenerare, reinventare, riscoprirsi giovane ed attraente: Case blasonate, piccoli costruttori artigianali, piloti di fama mondiale, piloti gentleman, classi combattute, contraddistinte da contenuti tecnici profondi.
"Per fortuna che c'è Le Mans", viene da dire. Caspita se è vero! Eppure, in Italia, siamo alle solite. Chi parla di Le Mans? Chi si interessa alle vicende di Le Mans? Chi ha l'accortezza di dare uno sguardo a quanto accaduto a Le Mans? Quanti e quali sono i media che si sono presi la briga di ragguagliare i possibili interessati alla classica francese circa lo svolgimento ed il risultato finale della corsa stessa? In TV, il media di massa per eccellenza, solo "Numero 1" su Raidue ha riportato la notizia. E ci mancherebbe altro: è un programma motoristico! Per il resto, stendiamo il più classico e lugubre dei veli pietosi. Alla faccia dell'informazione! Un atteggiamento, quello dei media italici, peraltro irrispettoso anzitutto nei confronti del vincitore Capello, il quale si è fatto un mazzo tanto per un giorno intero! E come lo ricambiamo, qui, nel bel Paese? Con...nulla! Infine, aspettiamoci le ennesime, vergognose copertine delle riviste specializzate, dedicate alla F1 sempre e comunque (anche quando non accade un emerito cavolo!) ed in cui si relega la notizia di Le Mans ad un quadratuncolo in alto o in basso. Speriamo avvenga il contrario e di essere smentiti, ma visti i recenti precedenti... In ogni caso, onore al canale "Nuvolari", che si è esibito in una estenuante maratona in diretta: sabato, dalle 14:30 a mezzanotte, e domenica, dalle 00:00 sino alle 15:00! Complimenti davvero!
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| 3 Commenti » TEST F1 (BARCELLONA): PIQUET CHIUDE CON IL MIGLIOR TEMPO 14.06.08 - Nella terza e ultima giornata di test sul tracciato spagnolo di Montmelò in Spagna, Nelson Piquet jr ha fatto registrare il miglior tempo. Il pilota Renault ha preceduto i collaudatori McLaren e Ferrari, Pedro De la Rosa e Luca Badoer. Tutti i TEMPI dei test.
TEST BARCELLONA SABATO 14/06/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Piquet Renault 1:20.076 112 2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:20.402 82 3. Badoer Ferrari 1:20.680 63 4. Webber Red Bull-Renault 1:21.037 92 5. Glock Toyota 1:21.158 86 6. Heidfeld BMW Sauber 1:21.295 88 7. Barrichello Honda 1:21.672 83 8. Hulkenberg Williams-Toyota 1:21.674 60 9. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:21.880 72
TEST BARCELLONA VENERDI' 13/06/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Badoer Ferrari 1:21.013 95 2. de la Rosa McLaren-Mercedes 1:21.374 111 3. Glock Toyota 1:21.573 97 4. Rosberg Williams-Toyota 1:21.614 86 5. Coulthard Red Bull-Renault 1:21.669 86 6. Kubica BMW Sauber 1:21.761 114 7. Barrichello Honda 1:21.950 122 8. Piquet Renault 1:22.037 129 9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:22.395 101
TEST BARCELLONA GIOVEDI' 12/06/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Badoer Ferrari 1:22.412 82 2. Kubica BMW Sauber 1:22.682 69 3. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.724 21 4. Buemi Red Bull-Renault 1:22.764 79 5. Paffett McLaren-Mercedes 1:22.938 36 6. Davidson Honda 1:23.208 81 7. Hulkenberg Williams-Toyota 1:23.619 112 8. Grosjean Renault 1:23.899 60 9. Kobayashi Toyota 1:24.442 82
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| 2 Commenti » ALONSO HA IL SUO "PRIMO TIFOSO" 13.06.08 - Si chiama Alvaro Ademà, ha 23 anni e sarà il tifoso doc di Fernando Alonso. E con tanto di stipendio: 3.000 euro al mese, assicurati dal due volte campione spagnolo, o meglio dai suoi sponsor! Il VIDEO con il quale Ademà è diventato "primo tifoso di Alonso".
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| 4 Commenti » TEST F1 (BARCELLONA): BADOER SEMPRE DAVANTI A TUTTI 13.06.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato spagnolo di Montmelò in Spagna, Luca Badoer ha fatto registrare il miglior tempo. Il ferrarista ha preceduto il collaudatore McLaren, Pedro De la Rosa e un ritrovato Timo Glock. Tutti i TEMPI dei test.
TEST BARCELLONA VENERDI' 13/06/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Badoer Ferrari 1:21.013 95 2. de la Rosa McLaren-Mercedes 1:21.374 111 3. Glock Toyota 1:21.573 97 4. Rosberg Williams-Toyota 1:21.614 86 5. Coulthard Red Bull-Renault 1:21.669 86 6. Kubica BMW Sauber 1:21.761 114 7. Barrichello Honda 1:21.950 122 8. Piquet Renault 1:22.037 129 9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:22.395 101
TEST BARCELLONA GIOVEDI' 12/06/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Badoer Ferrari 1:22.412 82 2. Kubica BMW Sauber 1:22.682 69 3. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.724 21 4. Buemi Red Bull-Renault 1:22.764 79 5. Paffett McLaren-Mercedes 1:22.938 36 6. Davidson Honda 1:23.208 81 7. Hulkenberg Williams-Toyota 1:23.619 112 8. Grosjean Renault 1:23.899 60 9. Kobayashi Toyota 1:24.442 82
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| 0 Commenti » TEST F1 (BARCELLONA): BADOER DAVANTI A KUBICA 12.06.08 - Nella prima giornata di test sul tracciato spagnolo di Montmelò in Spagna, Luca Badoer ha fatto segnare il miglior tempo. Il test driver Ferrari ha preceduto Robert Kubica, recente vincitore del Gran Premio del Canada. Molti i volti nuovi in pista, tra cui Grosjean sulla Renault. Sostituirà Piquet? Tutti i TEMPI.
Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Badoer Ferrari 1:22.412 82 2. Kubica BMW Sauber 1:22.682 69 3. Coulthard Red Bull-Renault 1:22.724 21 4. Buemi Red Bull-Renault 1:22.764 79 5. Paffett McLaren-Mercedes 1:22.938 36 6. Davidson Honda 1:23.208 81 7. Hulkenberg Williams-Toyota 1:23.619 112 8. Grosjean Renault 1:23.899 60 9. Kobayashi Toyota 1:24.442 82
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| 1 Commenti » NELSON PIQUET E NELSINHO PIQUET: TALE PADRE, TALE FIGLIO? 11.06.08 - Altro giro, altro ritiro. Il campionato d'esordio di Nelsinho Piquet, sinora, è un vero e proprio incubo perpetuo. D'accordo, la Renault R28 non è un fulmine di guerra, ma il giovane brasiliano ci mette anche del suo. In senso negativo. I paragoni (impietosi) con il padre non si contano più. Eppure, tra i due Piquet vi sono più analogie di quanto si possa immaginare...
Nelsinho Piquet, Renault R28, 19° in classifica generale, zero punti. Ritirato in Australia, 11° in Malesia, ritirato in Bahrain, ritirato in Spagna, 15° in Turchia, ritirato a Monaco e in Canada. Le prime sette gare in F1 per Nelsinho, dati alla mano, si sono rivelate un totale disastro. Per il giovane brasiliano della Renault, brutte qualifiche, opache gare, eccezion fatta per Montreal in cui ? ritiro a parte per problemi ai freni ? finalmente ha fatto vedere ottime cose. E va da sé che ora, evidentemente, Nelsinho sia sotto pressione: o inizia a macinare risultati positivi, o sarà costretto, dal presidente Carlos Ghosn, a lasciare il proprio sedile a qualche altro pilota (Romain Grosjean?). Già si parla di una trattativa per portare Nelsinho alla Williams, nel 2009. Tuttavia, chiacchiericcio di mercato a parte, rimane il fatto che Nelsinho sta deludendo la Renault e "papà" Flavio Briatore su tutti i fronti, nonostante sia stato proprio lui il collaudatore "ufficiale" delle vetture francesi per molto tempo. Insomma, Nelsinho è un pilota che al volante delle Renault F1 ha macinato chilometri su chilometri, conosce molto bene il Team e la vettura stessa, eppure sembra che sia stato proiettato in F1 quasi per caso. Sotto molti aspetti, le vere ragioni del cattivo campionato di Nelsinho Piquet sono ancora inspiegabili, indecifrabili.
Ma se si scava nelle pieghe della storia della F1, si scoprono cosette a dir poco interessanti, retroscena curiosi, coincidenze che hanno dell'incredibile. Papà Nelson inizia a correre in F1 esattamente 30 anni prima del figlio. È il 1978, il GP quello di Germania, la vettura è la Ensign N177-Cosworth N°22, 21° tempo in qualifica, ritirato in gara per rottura del motore. Nel 1978, papà Nelson disputa in tutto 6 gare (5, se si considera che non prenderà parte al GP di USA Est): una con la Ensign, tre con la vecchia McLaren M23-Cosworth del Team privatissimo B&S Fabrications (Austria, Olanda, Italia), due con la Brabham BT46A-Alfa Romeo (USA Est e Canada). Conclude 9° in Italia, 11° in Canada, si ritira nelle altre. Ma Piquet senior va forte, e si vede. Passo indietro. Sovrapporre in tutto e per tutto la F1 di papà Nelson a quella del figlio è roba dell'altro mondo, difficile, difficilissimo, quasi impossibile, per mille ragioni. Quella che ha vissuto papà Nelson ? dal 1978 al 1991 ? era una signora F1, una gran bella F1, era "la" F1, con due cose sotto da far paura. A pensarci, vengono i lucciconi...
Ma torniamo ai Piquet. Dopo il primo assaggio di F1, Piquet disputa la prima stagione intera nel 1979, in Brabham. Altra coincidenza: al fianco dell'allora giovanissimo Nelson, vi è il veterano Niki Lauda, già due volte iridato nel 1975 e 1977 con la Ferrari. In squadra con Nelsinho, invece, c'è tale Fernando Alonso, due volte campione del mondo con la Renault, nel 2005 e 2006. Altra coincidenza. Sebbene la Brabham punti molto in alto, la stagione per Lauda e Piquet si rivela alquanto fallimentare. La pur bellissima ed innovativa BT48-Alfa Romeo di Gordon Murray ? seguita nelle ultime due gare del 1979 dalla BT49 ? è poca cosa. A fine anno, Lauda ottiene la miseria di 4 punti (1 in Sud Africa, 3 in Italia), Piquet, invece, ne racimola solo 3, frutto del 4° posto acciuffato in Olanda, dopo esser partito con l'11° tempo. E, si badi alla forma: il GP d'Olanda, è il 12° GP della stagione 1979... Nel 2008, c'è una Renault che vuole, vorrebbe puntare in alto, un Alonso che ha totalizzato 9 punti, un Nelsinho fermo ancora a zero dopo...7 corse. Ancora. In molte occasioni, le qualifiche di papà Nelson, nel 1979, ricalcano quelle del figlio 29 anni dopo: 20° in Argentina, 22° in Brasile, 12° in Sud Africa e USA West, 18° a Monaco, 11° in Olanda. Per non parlare di quelle del 1978, qualifiche e gare disputate, invero, con vetture di ultima fascia: 21°, 20°, 26°, 24°, 14°.
Le coincidenze, purtroppo per Nelsinho, finiscono qui. Già, perché papà Nelson ? dopo i salti mortali nei pochi GP del 1978, in cui incanta tutti per combattività, riuscendo sempre a qualificarsi ? nel 1979 è capace di strappare il 7° tempo in Spagna e Austria, il 3° in Belgio e Gran Bretagna, il 4° in Francia, Germania e Canada, l'8° in Italia, addirittura il 2° al GP di USA Est. Giunge 7° in Sud Africa, 8° al GP di USA Ovest, 4° in Olanda. Il tutto, con una vettura rognosissima, issima, issima. Il tutto, mettendosi dietro spesso e volentieri un campioncione del calibro di Lauda (al contrario, Alonso è costantemente davanti a Nelsinho!). E diciamo pure che papà Nelson, già nel 1979, è considerato tra i migliori piloti emergenti, additato quale prossimo, futuro campione del mondo, titolo che ? ma tu di', ma tu di' ? conquisterà per ben 3 volte (1981, 1983, 1987) e sfiorerà in altre occasioni.
Ma siccome vogliamo consolare ed incoraggiare il giovane e promettente Nelsinho... vediamo un po' che si può fare.
Papà Nelson ha preso i suoi primi punti dopo 12 gare, termina il 1979 con soli 3 punticini e ? sempre nel 1979, alla sua prima stagione completa in F1 ? nessuno poteva prevedere con matematica certezza che solo un anno dopo avrebbe conteso il titolo a Jones, che avrebbe vinto il suo primo GP dopo sole 25 gare disputate (USA Ovest, 1980) e due anni più tardi avrebbe vinto il primo di tre titoli mondiali.
Dai Nelsinho, c'è speranza per tutti. E qualche consiglio in più da papà?
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| 1 Commenti » MONTEZEMOLO SPRONA I SUOI: ORA SERVONO I PUNTI 10.06.08 - "Kimi quando lo hanno tamponato era in testa. Abbiamo una squadra forte e una macchina molto competitiva. Sono molto confidente ma desso bisogna portare a casa i punti". Queste le parole di oggi di Luca Cordero di Montezemolo, dopo il recente Gp del Canada.
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| 16 Commenti » LA STAMPA INGLESE CONTRO HAMILTON 09.06.08 - Dal 'The Sun' al 'Mirror', dal 'Daily Mail' al 'Telegraph'. La stampa inglese si scaglia contro l'idolo locale Lewis Hamilton, protagoniscta in negativo del Gran Premio del Canada di Formula 1. Ecco i titoli...
THE SUN "Lew silly boy!". "Lew ragazzo sciocco!"
MIRROR "Da teatro dei sogni a incubo" e definisce "comico" l'incidente nella pit-lane. "Un errore che ci si puo' aspettare nel parcheggio del supermercato", aggiunge il tabloid inglese.
DAILY MAIL "Gaffe del semaforo rosso". "Lewis Hamilton ha dimenticato la più vecchia regola della strada: fermarsi al semaforo rosso"
TIMES "Una catastrofe".
TELEGRAPH "Hamilton scivola a Montreal e Kubica incassa".
GUARDIAN "Un errore che gli è costato la gara e ha rovinato quella di Raikkonen".
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| 46 Commenti » GP CANADA: SE IL MEGLIO BRILLA, IL PEGGIO NON E' MAI MORTO... 09.06.08 - Il GP del Canada, certamente, non è stato avaro di emozioni. Nel bene e nel male. Una corsa che ha mostrato e dimostrato, una volta in più, quanto sia ricca di contraddizioni questa siffatta F1. Purtroppo, il peggio ha soffocato il meglio. Dall'ingorgo in corsia box agli inutili sorpassi di Massa: la F1 che si scopre e si piace fessa.
Come giudicare il GP del Canada? Emozionante, senza dubbio. Bello e sorprendente? Sì, se si pensa alla prima storica quanto stra-meritatissima vittoria di Kubica - il campione di domani - e della BMW-Sauber, al primato in classifica conquistato dal bravissimo polacco di Cracovia (42 punti!), al 2° posto di Heidfeld, al podio acciuffato da "nonno" Coulthard, a testimoniare quanto i suoi brillanti risultati in passato non siano stati frutto del caso. Bello, se si pensa al 4° posto di un ritrovato Glock, al 6° di Trulli, all'8° di Vettel, ancora a punti. E bellissimo, se si pensa alla ottima prova offerta dalle aggressive Renault di Alonso e Piquet Jr i quali - ritiri a parte - tengono botta il primo alla Ferrari di Massa, il secondo alle Toyota, entrambe superate in pista. Le belle prestazioni vanno al di là dei risultati finali. Bello, se si pensa ai molti duelli consumatisi in pista, specie a fine gara. Diciamo pure, tuttavia, che col GP del Canada è andato in onda il peggio del peggio, del peggio che questa siffatta F1 possa offrire.
Iniziamo da Super-Massa. Sfortunato ai box (non per colpa sua, si intende!), con la benzina che non voleva entrare nel serbatoio, ma praticamente perfetto nel senso più puro e cristallino del termine, aggressivo e lucido come mai accaduto da quando è in Ferrari, semplicemente superbo, autore di una prova da 10 e lode e di un doppio sorpasso da manuale del pilota al tornante su Kovalainen e Barrichello, artefice di un'altra straripante rimonta - con sorpasso bis su Barrichello e Trulli - dopo il pit-stop. Oddio, il pit-stop! Si salvi chi può! Se il povero Felipe avesse assistito alle scene di giubilo del box Ferrari dopo il suo doppio sorpasso, beh, il Massa li avrebbe mandati tutti a farsi friggere, quelli del proprio box! Già, perché essi sapevano bene che Felipe si sarebbe dovuto fermare per un altro pit-stop, che avrebbe perso le posizioni acquisite, che, in sostanza, avrebbe vanificato sic et simpliciter una manovra da cineteca, rovinato tutto. Tutto per colpa dei pit-stop, questi cavolo di maledetti pit-stop. Che si supera a fare, a che serve sputare sangue in pista - rischiando - se poi bisogna entrare obbligatoriamente a far benzina e a cambiar le gomme?! Massa, dopo il disgraziato pit, rientra in pista, sfodera giusto un paio di sorpassi, ma, ormai, il 4° posto conquistato col "doppio" al tornante è diventato un 5°. Che belli, i pit-stop obbligatori!
Oddio, il semaforo no, non l'avevo considerato! Chiamate i vigili, grazie! Che scena imbarazzante! Sono già sbocciati - figuriamoci, gli antihamiltoniani hanno il loro casus belli, chi li ferma ora! - i sospetti su Hamilton: "l'ha fatto a posta a tamponare Raikkonen!". "Ha scelto Kimi invece di Kubica!". Sorvoliamo. Hamilton, evidentemente in quel momento distratto (per lui, 10 posizioni in meno in griglia in Francia), ha fatto scoppiare un bubbone, per fortuna. La regola della pit-lane chiusa o aperta in regime di Safety Car è una barzelletta, uno schifo, un pastrocchio. Che ha, di fatto, eliminato dalla corsa due sicuri protagonisti, Hamilton e Raikkonen. Speriamo che qualcuno prenda provvedimenti. Come puntualizzato prontamente da Cesare Fiorio nel dopo gara, il semaforo rosso lampeggiante non significa nulla: o è rosso a luce fissa, o verde, anch'esso a luce fissa. Punto. Tra l'altro, nella fattispecie il semaforo avrebbe dovuto essere verde, poiché il gruppo guidato dalla Safety Car era già sfilato. Di fatto, i piloti potevano rientrare in pista. Sta di fatto che Raikkonen e Kubica si sono fermati in tempo al (misterioso) semaforo, Hamilton, nella foga, no. L'inglese chiederà scusa per "avergli distrutto la gara", ammetterà di essersi distratto, di non essersi avveduto del (misterioso) semaforo rosso. Responsabilità a parte, rimane la contraddizione in sé della regola: se si consente ai piloti di accedere alla pit-lane in regime di Safety Car, perché non si permette loro, una volta eseguite le operazioni ai box, anche di rientrare in pista? Che senso ha fermarli lì, in corsia box, tutti in fila quasi fossero ad un incrocio cittadino? È semplicemente ridicolo! Già, in passato, questa regola assurda del semaforo aveva penalizzato gente come Fisichella e Massa. Ora, il patatrac, l'ingorgo. Evidentemente, l'elasticità non è di quel mondo: non sarebbe meglio abolire i semafori, lasciare la pit-lane aperta per tutta la gara, consentire in ogni istante il rapido sgombero della corsia box? Perché complicare la vita? Bah...
In tutto questo "gran casino" (come direbbe Lauda), vi è una scena che sintetizza splendidamente tutte le storture e le contraddizioni della F1 schiava dei pit-stop obbligatori per regolamento senza se e senza ma, sempre e comunque. È in questo momento che va in onda il peggio della F1: Raikkonen, durante la Safety Car entrata a seguito del ritiro di Sutil, supera - appena prima del tamponamento - Kubica ed Hamilton. Ai box. A zero Km/h di velocità. Da fermo. Doppio sorpasso! Attenzione... che fatica, che sforzo, che sorpasso, amici telespettatori! Altro che Massa! E pure Kubica, sempre da fermo, supera Hamilton. Ecco...la staccata...è dentro!! Ce l'ha fatta!
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| 15 Commenti » HAMILTON PUNITO: PERDERA' 10 POSIZIONI IN GRIGLIA A MAGNY-COURS 08.06.08 - Nel prossimo GP, in programma tra due settimane in Francia, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, coinvolti nell'incidente di oggi in pit lane, costato la gara a Kimi Raikkonen, saranno arretrati di dieci posizioni sulla griglia di partenza. Lo hanno stabilito i commissari dopo aver ascoltato Hamilton, Rosberg e l'incolpevole Raikkonen. VIDEO.
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| 51 Commenti » GP CANADA: KUBICA, PRIMA VITTORIA. BMW, PRIMA DOPPIETTA 08.06.08 - Robert Kubica ha conquistato in Canada la prima vittoria della sua carriera. Il pilota polacco ha preceduto il compagno Nick Heidfeld per una splendida doppietta del Team BMW-Sauber. Raikkonen ed Hamilton ko: Kubica leader del mondiale piloti. L'ORDINE D'ARRIVO completo.
DOPPIETTA BMW, KUBICA LEADER DEL MONDIALE PILOTI Prima e storiaca doppietta per la BMW-Sauber che con Kubica e Heidfeld conquista i primi due gradini del podio canadese. Il polacco balza anche al comando della classifica mondiale piloti. Ora non ci sono più dubbi: anche Kubica può considerarsi a tutti gli effetti in lizza per il titolo piloti e la BMW per quello costruttori.
RAIKKONEN ELIMINATO DA HAMILTON. ATTESA UNA SANZIONE PER L'INGLESE Kimi Raikkonen stava conducendo una splendida gara quando in uscita dalla corsia box è stato tamponato da un irruento Hamilton che non ha rispettato il semaforo rosso. Ritiro per entrambi. Si attende una penalizzazione per l'inglese che potrebbe scontare 10 posizioni al via nel prossimo Gp.
PODIO PER COULTHARD, DUE TOYOTA A PUNTI. SPROFONDO WILLIAMS Gara condizionata dalla safety car che favorisce gli outsider. Primo fra tutti Coulthard che, grazie a una strategia a una sola sosta, centra il terzo gradino del podio. Ottimi punti anche per le due Toyota: quarto Glock e sesto Trulli, dietro alla Ferrari di Massa. Chiudono la zona punti anche Barrichello e Vettel. Red Bull e Toyota superano in classifica una Williams pasticciona, soprattutto per quanto riguarda i piloti.
GP CANADA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 08/06/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. R. Kubica Bmw-Sauber 1h36'447 2. N. Heidfeld Bmw-Sauber +16.4 3. D. Coulthard Red Bull-Renault +23.3 4. T. Glock Toyota +42.6 5. F. Massa Ferrari +43.9 6. J. Trulli Toyota +47.7 7. R. Barrichello Honda +53.5 8. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari +54.1 9. H. Kovalainen McLaren-Mercedes +54.4 10. N. Rosberg Williams-Toyota +57.7 11. J. Button Honda +67.5 12. M. Webber Red Bull-Renault +71.2
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| 30 Commenti » GP CANADA: KUBICA TRIONFA, HAMILTON VEDE ROSSO! LA CRONACA 08.06.08 - Il Gran Premi del Canada ha regalato tantissime emozioni. Dalla prima vittoria di Kubica e della BMW, all'incidente in corsia box con Hamilton che tampona Raikkonen. Dalla Safety Car alle stategia a una sola sosta che regalano punti un podio a Coulthard e punti preziosi a Toyota, Honda e Toro Rosso. La CRONACA completa.
LE QUALIFICHE Lewis Hamilton non ha avuto davvero rivali a Montréal, nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio del Canada, eccetto Robert Kubica, che ha illuso tutti conquistando la pole provvisoria sotto la bandiera a scacchi. Ma l'ultimo giro del pilota inglese della McLaren (uno strepitoso 1'17"886, se consideriamo che ha benzina per la prima parte di gara) ha rimesso le cose a posto, relegando il pilota polacco della BMW-Sauber al secondo posto, ed a 612/1000 di distanza. Se consideriamo che negli altri due round di qualifica il divario che separa l'attuale leader del mondiale piloti dal resto del gruppo non è mai sceso sotto il mezzo secondo, abbiamo un'idea delle potenzialità del pilota inglese su questo tracciato. Gli altri sono belli distanti. Terzo si qualifica Kimi Räikkönen (1'18"735), a quasi un secondo da Hamilton. Il finlandese della Ferrari non ha né confermato né smentito le voci di un suo ritiro a fine stagione, dando così adito a speculazioni sul passaggio di Fernando Alonso in Ferrari nel 2009. Proprio Fernando si qualifica quarto, a soli 11/1000 dal ferrarista campione del mondo in carica. Quinto troviamo Nico Rosberg su Williams, sempre molto consistente in prova (1'18"844), davanti a Felipe Massa con l'altra Ferrari, col tempo di 1'19"048. Settimo Heikki Kovalainen con l'altra McLaren (1'19"089) davanti all'altra BMW-Sauber di Nick Heidfeld (1'19"633), molto più vicino a Kubica in Q2 che in Q3. Al nono posto si qualifica Rubens Barrichello con la sua Honda, col tempo di 1'20"848. Webber è decimo ma non ha girato in Q3, dopo aver sbattuto alla fine della Q2 (nella quale ha ottenuto il quinto tempo). Fuori in Q2 Glock con la Toyota, Nakajima con l'altra Williams, Coulthard su Red Bull-Renault, Jarno Trulli con l'altra Toyota (e due testacoda!) e Nelsinho Piquet con la Renault, ormai ad un passo dal divorzio. Eliminati in Q1 le Force India di Sutil e Fisichella, Jenson Button con l'altra Honda (ha girato solo 3 giri) e le due Toro Rosso di Bourdais e Vettel: il francese si è qualificato 16°, ma è stato retrocesso in ultima posizione per la sostituzione del cambio; Vettel ha distrutto la monoposto nelle libere, e non ha girato nelle prove.
LA GARA Possibilità minima di pioggia, ed asfalto in via di sfaldamento in almeno tre punti del tracciato, tornante compreso. Ce n'è abbastanza per una gara caotica. Hamilton con gomme morbide, Kubica e Räikkönen con gomme dure. Vettel e Button partono dai box. Allo start, posizioni invariate rispetto alla griglia di partenza per i primi tre, Rosberg passa Alonso ed è quarto. Un po' di battaglia tra Alonso e Massa, ma nulla da fare per il ferrarista. Nakajima passa Webber, ed è decimo. Hamilton comincia subito a tirare come un forsennato, e gira un secondo più veloce del resto del gruppo. Dopo soli 5 giri infatti, l'inglese ha tre secondi di vantaggio su Kubica e 5 su Räikkönen. Non ci sono tante emozioni, contrariamente a quanto si potesse pensare alla vigilia. Un sorpasso di Heidfeld ai danni di Barrichello (al 4° giro). Piquetinho passa Glock al decimo giro e si porta negli scarichi di Trulli. Due giri dopo, e i due fanno a ruotate al tornante, con Nelsinho che passa. Al tornante la pista si deteriora in fretta, e offre la possibilità di vedere dei tentativi di sorpassi. C'è un tentativo di attacco di Heidfeld ai danni di Kovalainen. Al 14° giro Sutil parcheggia la sua Force India, fiamme dalla presa dei freni dell'anteriore sinistra. Nessuna traccia di gru nei paraggi. Nel frattempo Räikkönen e Kubica si sono avvicinati. Ma dopo sofferte riflessioni da parte dei commissari, è safety car. Tutto da rifare per Hamilton. Button ai box. E si beccherà un drive through per essere entrato in pit lane a pit lane chiusa. A pit lane aperta, tutti ai box. C'è l'ingorgo in uscita, ed avviene l'impensabile. Räikkönen e Kubica si fermano (è rosso) ed Hamilton tampona il finlandese (potendo scegliere?). Sopraggiunge Rosberg, che prende Hamilton. Chissà se sono assicurati! Räikkönen ed Hamilton fuori, Rosberg se la cava con un cambio di musetto. Rientra la safety car, ed Heidfeld, inspiegabilmente, guida il gruppo, davanti a Barrichello. E Massa viene richiamato ai box. Seconda sosta per lui. Problema col primo rifornimento. Felipe rientra ultimo. Il tedesco della BMW-Sauber guida la corsa con 12 secondi circa su Barrichello. Al 28° giro Piquetinho va in testacoda, non sbatte. Mette la retromarcia e per poco Massa, che sopraggiunge, non concretizza il disastro Ferrari. Nello stesso giro Heidfeld va ai box e rientra all'ottavo posto, davanti a Kubica e ad Alonso. Kubica passa al trentesimo giro, alla prima curva. Heidfeld deve difendersi da Alonso, adesso. Kovalainen è poco lontano. Nel frattempo, è Barrichello a guidare la corsa. Massa cerca di superare Webber al tornante, ma va lungo. Lo passerà il giro seguente. A metà gara Barrichello guida la corsa davanti a Coulthard, Trulli e Glock, Vettel, Kubica e Alonso. Barrichello cede il comando allo scozzese della Red Bull-Renault fermandosi ai box il giro successivo. Coulthard si gode anche lui un giro al comando e poi cede a Trulli (per due giri) la testa del gruppo. Un altro giro, ed è il turno di Glock. Massa passa alla prima curva Nakajima al 39° giro, e si porta negli scarichi di Kovalainen. Alonso schiva all'ultimo momento l'incidente con Heidfeld al tornante, ed in quel momento appare anche il ritiro di Nelsinho Piquet. Glock va ai box, ed inizia la corsa di Kubica verso la sua prima vittoria. Robert Kubica comincia subito ad imporre il suo ritmo. Si prende due secondi di vantaggio in un solo giro. A 26 giri dalla fine, Alonso ha un problema al cambio e va a muro anche lui. Peccato per l'asturiano, stava facendo un'ottima gara. Kubica, cercando di mettere fra sé e il suo compagno di scuderia il maggior tempo possibile per fare la sosta in più che deve ancora fare, fa ottimi tempi uno dietro l'altro. Nakajima tocca una Honda, l'alettone anteriore si infila sotto la vettura e il nipponico si impasta all'ingresso dei box. Robert riparte a 21 giri dalla fine dalla sua sosta ai box, ed è davanti al tedesco. Massa, nel frattempo, si è portato in sesta posizione, dietro Kovalainen e Barrichello. A 19 giri dalla fine, Kovalainen cerca di attaccare Barrichello al tornante, ma sopraggiunge Massa che "infila" entrambi e conquista la quarta posizione. Kovalainen, almeno, passa Barrichello. Massa, nel frattempo, si lancia all'inseguimento di Coulthard. Ma a 18 giri dalla fine, Fisichella va in testacoda, più o meno dove si è fermato il suo compagno di scuderia Sutil. Massa, Kovalainen, Button e webber vanno ai box, temendo una safety car. Ma la temuta "vettura di sicurezza" (virgolette d'obbligo, visto l'incidente ai box) non fa il suo ingresso in pista. Kubica controlla agevolmente la corsa, ma è Massa, ancora, ad emozionare. Approfittando dell'errore di Glock, passa Trulli e si porta negli scarichi del pilota della Toyota. Kovalainen cerca inutilmente di andare a punti, cercando di passare Vettel, ma il tedesco della Toro Rosso resiste.
L'ordine d'arrivo: Kubica vince davanti ad Heidfeld, terzo Coulthard. Quarto Glock, quinto Massa, sesto Trulli e a chiudere i punti Barrichello e Vettel.
Mondiale piloti: ora è Kubica a comandare il mondiale, con 42 punti. Hamilton e Massa hanno 38 punti, e a 3 lunghezze di ritardo c'è Kimi Räikkönen.
Campionato costruttori: Ferrari ancora davanti (73 punti), ma a tre punti c'è la BMW-Sauber, con 70. McLaren terza con 53.
Prossima gara a Magny-Cours, in Francia, il 22 giugno. A rileggerci su queste pagine!
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| 1 Commenti » ALLA FERRARI PIACE MOSLEY. SE ENZO POTESSE PARLARE... 07.06.08 - La riconferma di Max Mosley al timone della FIA ha colto tutti (o quasi) di sorpresa. Con una valanga di voti a favore ed un pugno di voti contro, Mosley sarà al vertice della FIA sino a fine 2009. Eppure, nonostante "the president" sia ormai un personaggio impresentabile agli occhi del mondo, c'è chi prende le sue difese: la Ferrari del presidente Montezemolo.
Verrebbe da dire, urlare, gridare al mondo intero: "Ferrari mia, come sei caduta in basso!". Eh già, è proprio caduta in basso. La Casa di Maranello si è ridotta a difendere quel furbo di Max Mosley, attuale presidente FIA. Attuale e futuro, considerando la sua scandalosa riconferma in qualità di comandante in capo della Federazione Internazionale dell'Automobile, sancita il 3 giugno scorso in quel di Parigi. Riconferma scandalosa, dicevamo, perché, fatti alla mano, tutti (o quasi) attendevano la sfiducia nei confronti di Mosley stesso e della sua indifendibile posizione. E invece, eccotelo ancora lì, incollato alla sua poltrona dorata.
Alla seduta straordinaria del 3 giugno, Mosley ha ottenuto una valanga di voti a favore, pochissimi contro. C'è poco da dire e da fare: è stato un verdetto a sorpresa, in senso negativo. Le premesse, infatti, parlavano di una pressoché sicura sfiducia verso Mosley. Valla a capire, la FIA. Nel corso della riunione, i rappresentanti dell'automobilismo tedesco hanno alzato i tacchi e hanno abbandonato i lavori, sbattendo la porta in segno di protesta circa la riconferma di Sir Max. Bravi, almeno una buona notizia c'è! E c'è di che arrabbiarsi, constatato il fatto che i rappresentati italiani hanno espresso parere favorevole circa la riconferma di Mosley. Questo andazzo, invero, lo si era già intuito sin dalle prime battute dello scandalo sessuale: la Federazione Italiana in religioso silenzio, nessuna presa di posizione ufficiale contro Mosley e, dulcis in fundo, la Ferrari che - altrettanto silenziosamente - si smarcava dal fragoroso coro dei "Mosley vattene!" intonato dall'ADAC tedesca, dalle Associazioni automobilistiche statunitensi, da BMW, Mercedes, Toyota, Honda e chi più ne ha più ne metta. Tutti contro, tranne Williams (!) e sua maestà Ferrari. Che figura di...
Eppure, in teoria, la Ferrari montezemoliana ne avrebbe a carrettate di argomentazioni e recriminazioni contro Mosley, a cominciare dalla pessima gestione da parte della FIA della ormai tristemente arcinota spy-story McLaren-Ferrari. E invece no. Anzi, alla Ferrari piace Mosley. A Todt piace Mosley. Ed ora, anche a Montezemolo piace Mosley, avendo dichiarato che "in questi ultimi anni, ha svolto un eccellente lavoro". Sì? E quale sarebbe, questo eccellente lavoro? Ridurre la F1 ad una sorta di GP2, tecnicamente arida, ma solo enormemente più costosa? A questo punto, nasce un sospetto, senza fare alcuna dietrologia: e se alla Ferrari andasse bene questo stato di cose, ossia questa F1 "congelata", tecnicamente povera, in cui è più facile rimanere al vertice e, quindi, vincere? E se alla Ferrari andassero bene questi regolamenti, i regolamenti voluti da Mosley? E se alla Ferrari andasse bene, in definitiva, questa Formula 1, così come è organizzata e gestita?
Se tutto ciò fosse vero, beh, la Ferrari non ci farebbe una bella figura. Con la sua tradizione sportiva, tecnica e di scelte di campo, non è un bello spettacolo vedere la Casa di Maranello fare il tifo per un presidente impresentabile, alla deriva, che in questi ultimi anni ha recato solo che del male alla Formula 1 (e non solo...).
E pensare che noi, da ingenui appassionati, avevamo riposto le nostre speranze di cambiamento proprio nella Ferrari. In una Ferrari che, dall'alto della propria celebrità mondiale e tradizione sportiva, potesse guidare i Team di F1 ad una sorta di rivolta pacifica contro la coppia Mosley-Ecclestone. Una Ferrari che potesse promuovere unna nuova F1, che guardasse di più al passato e poco agli scellerati regolamenti che attualmente la caratterizzano e la governano.
Evidentemente, ci eravamo sbagliati. E di brutto.
Ma, cos'è questo baccano? E queste urla? Le sentite pure voi? Ah, sì, è la buonanima di Enzo che sta facendo uno delle sue solite sfuriate, da lassù...
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| 8 Commenti » GP CANADA: HAMITON STRAPAZZA TUTTI E OTTIENE LA POLE 07.06.08 - Dimostrazione di superiorità per Lewis Hamilton che ottiene una splendida pole posizion a Montreal. Il pilota McLaren con 1'17"886 ha preceduto Kubica (+0"612) e Raikkonen (0"849). Delude Massa, solo sesto, dietro ad Alonso e Rosberg. Problemi seri con l'asfalto che si sfalda pericolosamente in molti tratti del tracciato. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.
Q3 - HAMILTON DAVANTI A KUBICA E RAIKKONEN Su un asfalto che si sbriciola di giro in giro, Lewis Hamilton disegna un giro record e dimostra una superiorità schiacciante nei confronti degli avversari. Più di sei decimi di secondo il vantaggio dell'inglese su Kubica e oltre gli otto su Raikkonen. molto bene Alonso (4°) e Rosberg (5°), davanti a un deludente Massa.
Q2 - TRULLI, ELIMINATO DI LUSSO E' Jarno Trulli il protagonista in negativo della seconda seconda fase delle qualifiche. Con l'italiano eliminati anche: Piquet, Coulthard, Nakajima e Glock. Tanti gli errori per lo sfaldamento dell'asfalto. Mark Webber ha danneggiato la sua Red Bull e si dovrà accontentare della decima posizione al via.
Q1 - VETTEL E BUTTON NON GIRANO Sebastien Vettel non è sceso in pista dopo l'incidente della mattina, Jenson Button invece è riuscito a concludere solo tre giri, prima di accusare un problema alla sua Honda. Eliminati anche i due piloti della Force India F1 e Sebastien Bourdais. Il francese della Toro Rosso sarà anche retrocesso di cinque posizioni per aver sostituito il cambio della sua vettura.
GP CANADA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 07/06/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:17.886 1:17.034 1:16.909 2. R. Kubica Bmw-Sauber 1:18.498 +0.612 1:17.679 1:17.471 3. K. Raikkonen Ferrari 1:18.735 +0.849 1:17.364 1:17.301 4. F. Alonso Renault 1:18.746 +0.860 1:17.488 1:17.415 5. N. Rosberg Williams-Toyota 1:18.844 +0.958 1:17.891 1:17.991 6. F. Massa Ferrari 1:19.048 +1.162 1:17.353 1:17.231 7. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:19.089 +1.203 1:17.684 1:17.287 8. N. Heidfeld BMW Sauber 1:19.633 +1.547 1:17.781 1:18.082 9. R. Barrichello Honda 1:20.848 +2.962 1:18.020 1:18.256 10. M. Webber Red Bull-Renault - - - - 1:17.523 1:17.582 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. T. Glock Toyota 1:18.020 1:18.321 12. K. Nakajima Williams-Toyota 1:18.031 1:17.638 13. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:18.062 1:18.168 14. J. Trulli Toyota 1:18.238 1:18.039 15. N. Piquet Renault 1:18.393 1:18.505 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:18.916 (*) 17. A. Sutil Force India-Ferrari 1:19.108 18. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:19.165 19. J. Button Honda 1:23.565 20. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari senza tempo
(*) perderà posizioni per aver sostituito il cambio
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| 12 Commenti » GP CANADA (LIBERE III): ROSBERG DAVANTI A RAIKKONEN ED HAMILTON 07.06.08 - Nico Rosberg, un po' a sorpresa, ha piazzato la sua Williams davanti a tutti nella terza sessione di prove libere del Gp del Canada. Il tedesco ha preceduto Raikkonen (+0"034) ed Hamilton (+0"170). Sarà grande battaglia per la griglia di partenza visto che 18 piloti sono raccolti in un secondo e due decimi. Tutti i TEMPI.
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| 0 Commenti » GP CANADA (LIBERE I e II): HAMILTON IL PIU' VELOCE 06.06.08 - Nella prime due sessione di prove libere in Canada, Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior tempo di giornata. L'inglese ha preceduto Kubica, Raikkonen e il compagno Kovalainen. In mattinata il più veloce era stato Massa. Tutti i TEMPI di oggi.
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| 3 Commenti » SOSPETTI FERRARI SU CENTRALINA MES-MCLAREN 06.06.08 - La centralina unica, imposta dalla Federazione per ridurre i costi, ha sempre fatto discutere. Soprattutto per un motivo: l'azienda che la produce è una società partecipata dal gruppo McLaren. Aldo Costa, direttore tecnico della Ferrari, è intervenuto sul tema, palesando i sospetti in casa Ferrari.
In una recente intervista, apparsa sul numero 23 del settimanale 'SportAutoMoto', Aldo Costa non ha nascosto che la McLaren abbia avuto un vantaggio nell'adozione della centralina unica.
"La Mes - ha detto Costa - è una compagnia McLaren: non abbiamo ben capito chi chiede le modifiche di software. Noi abbiamo qualche decina di richieste aperte e in ogni release ne vengono acccolte tre o quattro, mentre ciascuna ne incorpora una cinquantina. Da chi arrivino le richieste non lo sappiamo, per cui è difficle dire da che parte si sta andando, verso la McLaren o dove...".
Leggendo tra le righe delle parole di Costa - ma neanche più di tanto - si evince come in Ferrari sospettino di favoritismi negli ultimi sviluppi della centralina per agevolare un recupero prestazionale della McLaren sulla Ferrari.
La vicenda della centralina unica è nata male e sta continuando nel peggiore dei modi, alimentando dubbi e sospetti anche sulla regolarità di questo campionato. Dopo la spy story che ha condizionato il 2007, l'anno in corso potrebbe essere ricordato come l'anno della centralina truccata?
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| 14 Commenti » RAIKKONEN: RESTERO' IN F1? VEDIAMO COSA SUCCEDERA' QUEST'ANNO 05.06.08 - Kimi Raikkonen ha risposto oggi a chi gli chiedeva chiarimenti circa le voci, anticipate da tempo da CircusF1, di un suo possibile ritiro dalla F1. "Non ho ancora preso una decisione se continuerò oppure no. Vediamo cosa succederà quest'anno", le parole del finlandese della Ferrari.
"Non mi ritirerei - ha aggiunto Raikkonen in Canada oggi - se sentissi che in seguito le corse mi mancherebbero. Di sicuro vorrei trovare altro da fare che mi piaccia di più. Non so cosa succederà dopo il prossimo anno, non ci ho pensato. Non si sa mai, potrei prendere anche una decisione questa stagione".
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| 15 Commenti » GP CANADA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 04.06.08 - Domenica 8 giugno si corre la settima tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Canada, a Montreal. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 19:00.
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VENERDI' 06 GIUGNO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 16:00 - 17:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 15:55) 20:00 - 21:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 19:55)
SABATO 07 GIUGNO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 16:00 - 17:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 15:55) 19:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 18:55)
DOMENICA 08 GIUGNO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 19:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 18:45)
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| 1 Commenti » VALENTINO ROSSI: SONO STATO VICINO ALLA F1 04.06.08 - Valentino Rossi ha rivelato di essere stato molto vicino a passare dalla MotoGP alla Formula 1. "Siamo stati molto vicini a cambiare sport", ha dichiarato il recente vincitore del Gp d'Italia al Mugello, ai microfoni di SKY.
"Quando ho provato la Ferrari - ha detto Rossi - è stata una grandissima emozione, anche solo lavorare con loro che sono un team incredibile. Penso sia un sogno per tutti gli italiani appassionati di motori. Siamo stati molto vicini a cambiare sport, poi sono rimasto in MotoGp e sono contento così, anche se sono curioso di vedere quanto potrei essere veloce".
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| 10 Commenti » SCANDALOSO: MOSLEY CONFERMATO PRESIDENTE 03.06.08 - Max Mosley resta Presidente della FIA dopo l'assemblea che ha sostenuto la mozione di fiducia all'ordine del giorno. I voti a favore sono stati 103, i contrari 55. Le astensioni sono state 7 e i voti non validi 4. Le prime reazioni.
L'Automobil Club tedesco (ADAC) lascia la FIA, dopo il voto dell'assemblea che ha confermato Max Mosley alla presidenza.
Berne Ecclestone: "Per Mosley sarà difficile fare il Presidente. Doveva andarsene".
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| 8 Commenti » IN RICORDO DI RICCARDO PALETTI 03.06.08 - Ventisei anni fa, sul tracciato canadese di Montreal, moriva Riccardo Paletti. Una tragedia, quella del giovane Riccardo, dimenticata da tutto e tutti. Coloro che nel 1982 già seguivano la F1, ricorderanno sicuramente gli eventi. Ma a molti giovani, altrettanto sicuramente, il nome "Riccardo Paletti" non dice un bel nulla. È per questo motivo che un pensiero va a te, caro Riccardo...
13 giugno 1982, Montreal. Si corre il XXI Grand Prix du Canada. I piloti debbono percorrere il veloce cittadino di Montreal, lungo 4,410 Km, 70 volte, per un totale di 308,700 Km. C'è il sole, la gara si preannuncia combattuta. La tragedia di Villeneuve, consumatasi poche settimane prima a Zolder, è ancora scolpita nelle menti di tutti i piloti. È per tale motivo che la Scuderia Ferrari partecipa alla corsa con il solo Pironi. In pole vi è proprio il francese della Ferrari, affiancato dalla Renault di Arnoux. In penultima fila, col 23° tempo di 1'31"901, c'è la bianco-celeste Osella FA1C-Cosworth di Riccardo Paletti: dietro l?occhialuto e riccioluto milanese, la ATS di Salazar, la Theodore di Lees e la Tyrrell di Henton. Riccardo non sta nella pelle. È riuscito a qualificare la sua Osella N°32 a poco più di 1 secondo dal suo compagno di squadra, il velocissimo Jarier. Un'impresa. È contento, Riccardo. È fiero, Riccardo. È inesperto, lo sa bene, ma è voglioso di correre, di emergere, di farsi notare. Ha una vita davanti a sè. È al primo anno in F1, ma la bella Osella è vettura modesta: solo Jarier riesce a farla andare come una scheggia. Nei GP precedenti a quello del Canada, Riccardo ha mancato la qualificazione a Kyalami, al Jacarepagua, a Long Beach, Zolder e Monaco. Ha, però, corso il discusso GP di Imola (13° in prova e ritirato al 7° giro per rottura di una sospensione) e si è qualificato a Detroit col 23° crono; tuttavia, un incidente nel warm-up lo ha costretto a dare forfait. Ma in Canada, Riccardo vuole fare bene: terminare la gara, con dignità, con umiltà.
Al semaforo verde, tutti scattano veloci. Tranne la Ferrari N°28 di Pironi, ferma in griglia. Si è spento il motore. Pironi agita nervosamente le mani, tutti riescono a schivarlo, tra derapate, ruote fumanti, cuori in gola, spaventi. Paletti, partito dal fondo dello schieramento, viaggia ormai sul rettilineo a più di 180Km/h. Le altre vetture davanti gli coprono la visuale. Non si accorge di Pironi fermo. Lo colpisce in pieno. L'Osella si disintegra, la Ferrari si gira, anch'essa danneggiata. Riccardo giace all?interno della sua vettura, incosciente. L'auto prende fuoco. Intervengono i commissari ed i medici. La scena è apocalittica: l'Osella di Paletti distrutta ed in fiamme, la Ferrari di Pironi lì, immobile, la Theodore di Lees parcheggiata a bordo pista per un incidente, grida di commissari e medici, volti scuri, pubblico attonito. Il silenzio cade su Montreal. I soccorritori domano le fiamme, ma Riccardo non dà segni di vita: rimane nell'abitacolo per oltre mezz'ora. Estratto, viene portato in ospedale. Intanto, the show must go on. Dopo l'ovvia interruzione, la corsa riparte da capo: 70 giri. Ma l'Osella non ci sta e ritira, in segno di rispetto verso Paletti, la N°31 di Jarier. Per la cronaca, vincerà Piquet. In ospedale, frattanto, il dramma è consumato. Riccardo Paletti, 23 anni, nato il 15 giugno 1958 a Milano, muore per le gravi lesioni toraciche riportate a seguito dell'incidente e per le inalazioni tossiche, provocate dall'incendio della monoposto, respirate da Riccardo stesso. Il sogno di Riccardo si infrange per sempre, una mattina di giugno, in Canada. Solo due giorni dopo, avrebbe compiuto 24 anni.
E dire che il GP sarà un successo per i colori italiani: alla bandiera a scacchi, Patrese è 2°, De Angelis 4°, De Cesaris 6°, Baldi 8°. Poco importa. Riccardo non c'è più. Una carriera, quella di Paletti, assai rapida. Tutto avviene, grazie al supporto di sponsor e di un padre facoltoso nonché noto imprenditore, nel giro di pochi anni: poca F3, poi la F2. Nel 1980, partecipa, senza successo, alle gare del Mugello e Zandvoort dell'Europeo F2 con la March 802-BMW, nel 1981, invece, con la March 812 dell'Onyx Racing Team, coglie due eccellenti podi ? Silverstone e Truxton ? ed un 6° posto a Vallelunga. Finirà al 10° posto in campionato con 11 punti. Quindi, il salto in F1.
Le critiche, come da copione, piovono sul giovane Riccardo, tanto da vivo quanto ? soprattutto ? da morto. In vita, è accusato di essersi "comprato" il posto in F1 grazie al proprio benessere economico. Dopo la tragedia, i maligni (stampa specializzata in testa) affermano che l'incidente mortale sia diretta conseguenza della totale inesperienza di Paletti. Falso. Una cosa simile, poteva capitare a chiunque altro. La verità, tuttavia è un?altra e ben più crudele da accettare. Paletti è una delle tante "morti bianche" della F1. Piloti che, nell'adempimento della loro passione, hanno dato la loro vita. Come Gilles Villeneuve, come Ayrton Senna, come i grandi della F1. Eppure, dimenticati, caduti nell?oblio, non ritenuti degni di essere ricordati, onorati, solo menzionati. Da Alan Stacey e Cris Bristow, da Roger Williamson a Roland Ratzenberger, l'elenco dei "dimenticati" è lungo, lunghissimo, triste, commovente. E potremmo toccare anche tutto il resto dell?automobilismo sportivo. Morti "scomode", ingombranti, inutili: "tanto chi li conosce, quelli!". No, non è giusto. Non ? è ? giusto!
Grazie all'opera del padre, la memoria di Riccardo Paletti vive tutt'oggi. A Riccardo è intitolato l'autodromo di Varano de? Melegari, ad Atradate, invece, la piazza antistante la Biblioteca Frera. Ma il regalo più grande che tutti noi potremmo offrire in dono a Riccardo è quello di ricordarci di lui, più spesso e più sinceramente di quanto sia stato fatto sino ad oggi. Iniziando a chiedergli scusa, per averlo considerato un eroe di serie B.
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| 3 Commenti » VIAGGIO NEL MUSEO DELLA WILLIAMS F1 02.06.08 - Il Museo del Team Williams F1 è stato realizzato all'interno del Williams Conference Centre, la sede del team a Grove, in Inghilterra. La collezione contempla le vetture più titolate della storia della scuderia di Franck Williams e Patrick Head. Il VIDEO.