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Anno XIII
RAIKKONEN VS MASSA: IN DUE GARE SI GIOCANO LA PRIMA GUIDA 31.07.08 - Alla vigilia della gara ungherese, la Ferrari avrebbe deciso di assegnare i gradi di prima guida a chi, tra Raikkonen e Massa, conquisterà più punti nelle prossime due gare. Dal Gp del Belgio, la Ferrari avrà così la sua prima guidail suo pilota di punta da contrapporre a Lewis Hamilton. Meglio Raikkonen o Massa? Dì la tua...
Kimi Raikkonen o Felipe Massa? Chi sarà la prima guida Ferrari che lotterà con Lewis Hamilton per la conquista del campionato mondiale piloti di F1? Lo sapremo tra due gare quando, dopo il Gp di Ungheria e d'Europa, il team di Maranello avrà finalmente deciso su quale pilota puntare.
Il rinnovo del contratto di Raikkonen è fortemente condizionato dalle scelte che il team deciderà di fare sia durante la gara ungherese e spagnola, sia immediatamente dopo.
Molto delicato il tema delle strategie che la Ferrari deciderà di adottare per i due piloti in qualifica e gara che potrebbero condizionare in maniera determinante lo svolgimento della "sfida" intestina.
Chi potrebbe avvantaggiarsi però in queste due gare potrebbe proprio essere il pilota McLaren e attuale leader della classifica piloti.
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| 9 Commenti » ALONSO: PER IL 2009? LANCERO' UNA MONETA. HAMILTON? IL PEGGIORE DEI NEMICI 30.07.08 - Lo spagnolo della Renault, in un'intervista al settimanale 'SportAutoMoto', fornisce qualche indizio sul team per il quale correrà il prossimo anno e aggiunge che entro tre Gp farà la sua scelta. Inoltre dice no alla RedBull, si dichiara disposto a rinunciare a una parte dell'ingaggio, flirta con Bmw e definisce Hamilton "il peggiore dei nemici".
Riportaimo alcuni passi dell'intervista esclusiva che Paolo Bombara ha realizzato per il numero 31 di SportAutoMoto, in edicola questa settimana.
SUL TEAM CON CUI CORRERE NEL 2009 "[...] nel 2009, con le nuove regole aerodinamiche, gomme slick e l'arrivo del kers, ci vorrebbe la sfera di cristallo per farsi un'idea non basata sull'azzardo puro. [...] tanto vale prendere una moneta, lanciarla per aria e scegliere sul testa o croce, sperando di aver fortuna. Ogni squadra l'anno prossimo potrebbe azzeccare la soluzione che ribalta gli equilibri".
RENAULT SI' MA SOLO SE ARRIVANO DEI PODI "[...] potrei tornare sul podio mritaamente e non per grazia ricevuta e allora vorrebbe dire che siamo (riferendosi alla Renault, ndr) cresciuti. In quel caso potrei restare benissimo dove sono".
NO ALLA REDBULL "[...] E' importante sentire che la squadra è impegnata a vincere e che l'obiettivo è solo quello. Certe squadre sono in F1 più per il marketing che per imporsi".
RIDUZIONE DELL'INGAGGIO? "[...] non sono in F1 pr denaro, celebrità o altro: sono qui solo per vincere".
APERTURA BMW AL FIANCO DI KUBICA "[...] credo che sia possibile, che non sarebbe un problema per e Robert (Kubica, ndr)".
SU HAMILTON "[...] il peggiore dei nemici. Una rivalità esasperata è la peggior cosa e di norma il risultato è che a vincere è il pilota di un'altra squadra. Proprio ciò che è accaduto l'anno scorso. Non mi manca Lewis e non mi manca quel tipo di lotta intestina".
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| 17 Commenti » VALE LA PENA CONTINUARE A SEGUIRE QUESTA F1? 30.07.08 - La domanda è secca, spietata: perché continuiamo a seguire questa Formula 1? E soprattutto, vale la pena continuare a guardarla? Da qualche anno a questa parte, tutti, anche molti addetti ai lavori, criticano l'odierna F1. Tuttavia, in pochissimi hanno il coraggio di staccarsene, attendendo silenziosi tempi migliori. Cosa fare? Come reagire? I media possono recitare la loro parte? Dubbi, interrogativi, riflessioni sullo stato comatoso dell'odierna F1.
Cosa funziona in questa odierna F1? Poco, pochissimo. Cosa, invece, non funziona? Tutto, o quasi! Questo, in sintesi, è il quadro della attuale F1, la F1 che i veri appassionati aborrano. La F1 della fantasia progettuale soffocata e dei divieti, delle vetture bruttine, ine, ine (sperando, almeno sotto questo aspetto, in un 2009 più felice), della baggianata del Kers, dell'immagine ambientalista e "politically correct" voluta dai burocrati della F1, dei soldi spesi inutilmente, degli strateghi da quattro soldi e dei palloni gonfiati, dei paddock blindati off-limits al pubblico, dei piloti seriosi e musoni, delle ospitality inutilmente pompose e costose, della sudicia mondanità sfrenata, delle qualifiche pallose e illogiche, dei duelli uccisi sul nascere dalle altrettanto pallose soste ai box obbligatorie, dei sorpassi inutili perché " tanto ti devi fermare", delle posizioni comodamente scalate a manciate (causa le strategie box) senza fare sorpassi o senza approfittare dei ritiri dei piloti che ti precedono, dello spettacolo in pista miseretto etto, etto (ma di gran lunga più godibile ed emozionante di quello offerto nel 2005!), dell'incidentino capitato a Glock descritto con termini quali "pauroso!", "shock!", "paura in pista!". Ridicolo.
"È tremendo. L'ultima volta che ho vinto qui, nel 1998, ero ancora in partnership con Doyle. Ma questo adesso è il mio Team. Per me vincere a Le Mans è meglio che vincere un intero campionato. Uno prova a parlare di Le Mans con indifferenza ma poi viene qui e deve combattere contro la notte, sperando che la vettura resti intatta, correndo contro avversari qualificati [...]. È stata un'esperienza di vita e farla con la Ferrari è il massimo per uno che vive il mondo delle corse da professionista. Non ho parole!". Così parlava un commosso Giuseppe Risi immediatamente dopo la vittoria alla classica della Sarthe in classe GT2, con i piloti Salo, Melo, Bruni. Ebbene: queste sensazioni, oggi, la F1 non le sa più offrire.
L'odierna F1 è stanca e stancante, depressa e deprimente, sebbene l'ambiente del Circus cerchi di darsi "un tono" tramite eventi mondani e ostentazione di ricchezza, e voglia apparire felice, spensierata, attraente per il pubblico. E allora, perché continuiamo a guardarla? Noi della F1 stiamo diventando come quelli del calcio e del ciclismo: i primi sanno bene che i campionati sono irregolari, i secondi che il ciclismo professionistico è il regno del doping selvaggio, eppure, continuano a seguire i loro sport come nulla fosse! Serve più senso critico non fine e sé stesso. Il brutto, è che questa F1 riesce ancora, nonostante sia una nave alla deriva, a calamitare l'interesse di molti appassionati. In Italia, poi, si sa, l'appassionato di auto è F1 dipendente perché "c'è la Ferrari". Il resto del motorismo... boh?! I media, dunque, dovrebbero fare meno grancassa a questa brutta F1; però, Ferrari uguale mito, Ferrari uguale motorismo a quattro ruote inteso dalle italiche masse, Ferrari uguale Fiat, Fiat uguale...sì, insomma, avete capito. Certo, "poveracci" coloro i quali seguono solo la F1, pardon, questa F1! Non sanno quel che si perdono altrove! Salvatevi, siete ancora in tempo! E poveracci (detto col sorriso, si intende!) coloro i quali sono disposti a spendere cifre assurde per andare in autodromo! I tedeschi, però pare stiamo iniziando a capire: ad Hockenheim, spalti semivuoti e passivo di 3 milioni di Euro, ma alla 24h del Nurburgring...oltre 200 mila persone! La F1 si è ridotta male, l'hanno ridotta male. Loro, i mille Mosley e gli altrettanti Ecclestone che brulicano nei palazzi del potere "formulista", i Team stessi, ormai zerbini politicizzati e senza carattere di fronte alle scelte scellerate dei tizi sopraindicati. Sono riusciti a farci disamorare della F1, una splendida creatura nata nel 1950 e ben mantenuta sino alla fine degli Anni '90. Parlare in questi termini della F1 fa male al cuore, pensando com'era e come può ancora essere. Sembra di sparare sulla Croce Rossa. Eppure, il dovere chiama. E allora, perché seguire ancora alla TV questa F1? Ora: i media, sia essi generalisti che specializzati, si occupano prevalentemente di ciò che più calamita l'interesse del pubblico, cioè la F1. Giusto e molto sbagliato al contempo. Infatti, se non si offre alla gente l'opportunità di appassionarsi ad altro che non sia esclusivamente questa F1, non si saprà mai se le altre "branche" del motorismo possano attrarre come o più della F1 stessa. I media, quindi, se davvero tengono a definirsi "liberi ed indipendenti" (così dicono, ma non lo sanno essere...), debbono avere coraggio e orgoglio di concedere molto più spazio al resto del motorsport a 4 ruote, invece di relegarlo in un angolo, a svantaggio di questa brutta F1. Sì: meno F1 in TV e sui giornali. Ripeto: questa siffatta F1.
E allora, se davvero questa F1 è brutta come è vero che è brutta, perché la si segue ancora? Azzardiamo una risposta: la si segue per inerzia, per osmosi, per abitudine, per pigrizia, per compiacere una fantasia mai sopita in noi (ossia accendere la TV e sbirciare le vicende di un GP, anche se noioso e sgangherato), per vedere svelate le vetture in inverno (anche se bruttarelle). Soprattutto, seguitiamo a vedere la F1 perché si spera sempre in un GP godibile, spinti dal pensiero positivo "fosse la volta buona!", sperando in mille colpi di scena. In altre parole, non si ha il coraggio di staccarsi dal cordone ombelicale della F1, ormai intesa quale rassicurante contorno al pranzo domenicale. Roba da "che c'è in TV alle 2 del pomeriggio? Niente! Bene, mi vedo il GP di F1!". È triste, ma è così.
Che dire. Tutti, a ragione (anche la moltitudine degli addetti ai lavori), detestano questa siffatta F1, ma tutti, al contempo, continuano ad inzupparci il pane, dedicando a questa F1 uno spazio ed una grancassa che oggigiorno non le compete affatto. Ogni secondo in più che media ed appassionati dedicano a questa F1 è ossigeno vitale per la F1 stessa, un motivo per legittimarsi, crogiolarsi: "vedi, ci seguono ancora, proseguiamo su questa strada, che ci frega!", direbbero maligni e col sorrisetto beffardo i burocrati della F1. E il pubblico abbocca! È pur vero che i media, per dovere di cronaca, non possono non tralasciare le vicende della F1. Se solo facessero meno battage!
Ma i veri appassionati vogliono che questa F1 soffochi. Lo spettatore ha il coltello dalla parte del manico: basterebbe spegnere la TV, far precipitare l'audience televisivo, svuotare le tribune degli autodromi. Allora sì che farebbero dietrofront! Sì, a parole lo desiderano in tanti, ma a fatti... Ah, dimenticavo: domenica c'è...la Formula! Buon GP a tutti!
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| 14 Commenti » F1, SI CAMBIA: NASCE LA 'FORMULA 1 TEAM ASSOCIATION' 30.07.08 - Tutti i team di Formula 1 si sono incontrati ieri a Maranello e insieme a Bernie Ecclestone hanno deciso di dar vita alla 'Formula 1 Teams Association' per lavorare insieme alla FIA e alla FOM per un accordo sui regolamenti e sugli aspetti commerciali che fornirà un quadro di riferimento per uno sport forte e dinamico.
Nei prossimi giorni si capirà un po' meglio quali finalità precise avrà la nuova Associazione. E' molto probabile che dietro la facciata ci siano solo interessi economici, legati alla spartizione degli introiti derivanti dalla vendita dei diritti commerciali.
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| 5 Commenti » I MOTORI SOVRALIMENTATI E LA F1: QUALE EREDITA' E QUALE FUTURO 29.07.08 - Esattamente venti anni fa, nel 1988, si disputava l'ultimo campionato mondiale di Formula 1 il cui regolamento contemplava anche la presenza di motori turbocompressi. Oggi, 2008, il panorama motoristico in F1 è a dir poco squallido, e tale rimarrà per un bel po' di anni. Quale eredità, pertanto, ha lasciato l'era del Turbo e, soprattutto, potrà ritornare in Formula 1?
Venti anni fa, di questi tempi, si commentava il GP di Germania di F1, disputato sul caro, vecchio ed inimitabile tracciato superveloce di Hockenheim. Correva il 24 luglio 1988. Come al solito, fu un altro splendido assolo McLaren-Honda, con Senna e Prost a condurre le danze, in qualifica e in gara. Il 1988 è passato alla storia, tecnicamente parlando, quale ultimo anno della convivenza tra motori aspirati e turbocompressi. Quell'anno, infatti, il regolamento ammetteva tanto motori Turbo di 1500cc con pressione massima di 2,5 bar e consumo massimo limitato a 150 litri, quanto aspirati di 3500cc, ma con consumo libero e rifornimenti in gara vietati. Una varietà motoristica notevole, quindi, in quanto i motori non erano né congelati nello sviluppo, né erano rigidamente regolamentati, al contrario di quanto accade stupidamente oggi in F1. A fine 1988, tuttavia, la Formula 1 salutava (al momento, per sempre...) le motorizzazioni sovralimentate. Nel 1989, infatti, si apriva l'era dei "tutti aspirati", variando di volta in volta alcuni parametri tecnico-regolamentari. Un lungo e positivo periodo, quello dei "tutti aspirati", che, sino agli inizi degli Anni 2000, ha consentito alla F1 uno sviluppo ed una varietà motoristica mai visti e conosciuti sino a quel momento: molti motoristi impegnati, diverse scelte tecniche in campo. Quindi, sono arrivati gli Anni 2000, i quali, gradualmente, hanno deliberatamente soffocato (per non dire ucciso... ) l'aspetto motoristico in F1. Con la scusa del contenimento dei costi.
Quando la Renault, nel 1977, irruppe in F1 con quel V6 Turbo di soli 1500cc, in pochi (forse nessuno!) avrebbero scommesso nelle enormi potenzialità di tale motorizzazione. La fumante e sibilante "yellow tea pot" (come venne ben presto malignamente soprannominata la Renault RS01 dagli inglesi) fu un autentico fulmine a ciel sereno. La Renault insistette fortemente col Turbo e, dopo gli iniziali insuccessi impreziositi da valvole spezzate e motori arrosto, ecco arrivare la prima storica vittoria. GP di Digione 1979: Jabouille primo, mentre alle sue spalle Arnoux e Villeneuve si divertivano come bambini alle giostre. Fioccheranno pole position e buoni risultati. La Renault, con i suoi V6, non vincerà mai un titolo mondiale di F1 (ma una 24h di Le Mans sì, nel 1978!), eppure saprà cogliere la vittoria più bella: fare scuola presso gli altri costruttori e motoristi. Dopo gli iniziali sberleffi e le ovvie diffidenze, il Turbo prese sempre più piede in F1. La F1, pertanto, conobbe un periodo straordinariamente ricco e vitale, grazie alla convivenza dei Turbo con i "tradizionali" aspirati. E dire che i regolamenti di F1 contemplavano i propulsori sovralimentati sin dal...1950! Dal 1950 al 1951 motori 1500cc con compressore e 4500cc aspirati, dal 1952 al 1953 motori 2000cc aspirati e 500cc con compressore, dal 1954 al 1960 2500cc aspirati e 750cc sovralimentati, dal 1961 al 1965 solo 1500cc aspirati. Poi, dal 1966 al 1985 3000cc aspirati e 1500cc sovralimentati, nel 1986 l'unico anno in cui furono banditi gli aspirati (solo 1500cc sovralimentati). Quindi, nel 1987, 1500cc Turbo con pressione massima limitata a 4 bar (consumo massimo 195 litri) e 3500cc aspirati consumo libero ma rifornimenti vietati), infine, il 1988, ultimo anno delle "turbine roventi".
Ripercorrere oggi quell'epoca equivale a compiere un fantastico viaggio nel tempo. Un fantastico viaggio in una F1 assai diversa da quella brutta che tocca sciropparsi oggigiorno. La convivenza tra Turbo ed aspirati si rivelò complicata quanto possibile e fattibile. Dapprima, i Turbo sembravano patire soprattutto la maggior affidabilità degli "atmosferici", quindi, una volta resi affidabili e meno scorbutici nell'erogazione, sono stati gli aspirati a scoprirsi col fiato corto. Una convivenza, quindi, che di volta in volta andava equilibrata in sede regolamentare, giocando sulle cilindrate, sul quantitativo di carburante, sul peso minimo delle vetture a seconda che esse fossero spinte da motori Turbo od aspirati, sulla pressione massima di sovralimentazione. Tuttavia, possiamo affermare di fronte al responso della storia, il matrimonio tecnico-regolamentare tra Turbo ed aspirati non scontentò nessuno. Entrambe le motorizzazioni, infatti, ebbero modo di trionfare, di primeggiare, di togliersi soddisfazioni, in una sfida senza esclusioni di colpi, sana e, a conti fatti, ben livellata e gestita dalle autorità sportive. Certo, a lungo andare, specie nel biennio 1987-1988, i Turbo presero il sopravvento sugli aspirati, essendo arrivati ad un grado di maturazione in termini di prestazioni, erogazione ed affidabilità davvero eccelso. Ma che begli anni, erano quelli! Motori da qualifica da oltre 1000Hp, iniezione acqua-metanolo (poi vietata): una lotta viva, senza quartiere, consona alla tradizione della F1! L'era Turbo, infine, ebbe ricadute anche sulla produzione automobilistica di serie: ecco spiegato, quindi, il boom delle vetture Turbo (benzina!) negli Anni 80. Tutte le principali Case avevano in listino almeno un modello Turbo!
Potremo mai rivedere e riassaporare in F1 i motori sovralimentati? Qualche tempo fa, Mosley aveva riacceso la fiammella: per il 2011, si vociferava, sarebbe tornato il Turbo, grazie a dei V6 di 2000-2500cc, di circa 770Hp, limitati a 10.000 giri, alimentati ad alcol. Insomma, poche idee, peraltro davvero bruttarelle, confuse, rigide, stupidamente ingessanti. È la F1 odierna, signore e signori. Così è (se vi pare).
La conclusione è scontata: che bello sarebbe ritornare a vedere una sana, libera lotta tecnica tra Turbo ed aspirati! Ma per la F1, tutto ciò equivale, attualmente, ad un lontano, illusorio miraggio sahariano. Tanto per cambiare.
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| 6 Commenti » GP UNGHERIA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 29.07.08 - Domenica 3 agosto si corre l'undicesima tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Ungheria, a Budapest. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 14:00.
Live Timing, prove e gara in tempo reale by formula1.com (richiede registrazione gratuita)
VENERDI' 1 AGOSTO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 10:00 - 11:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 09:55) 14:00 - 15:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 13:55)
SABATO 2 AGOSTO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 13:55)
DOMENICA 3 AGOSTO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 13:45)
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| 10 Commenti » CRISPY NEWS: PRIMO PIT STOP PER HAMILTON 28.07.08 - La sexy Pussycat Dolls Nicole Scherzinger ha deciso di prendere un break dal suo boyfriend Lewis Hamilton. Ci saranno ripercussioni in pista per l'inglese della McLaren? Il VIDEO.
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| 3 Commenti » DENNIS: "KOVALAINEN NON AIUTERA' HAMILTON". E CHI CI CREDE! 27.07.08 - "Heikki Kovalainen - ha dichiarato Ron Dennis - non farà da supporto a Lewis Hamilton nel tentativo di conquistare il titolo di campione del mondo di Formula 1". Dopo averlo visto in Germania premere il pulsante per ordinare a Kovalainen di lasciar passare Hamilton, il boss del team inglese non è proprio credibile. Tu cosa ne pensi? Dì la tua...
Ron Dennis ha fatto queste dichiarazioni in risposta alle parole di un grande campione del passato, sir. Jackie Stewart, il quale aveva suggerito alla scuderia anglo-tedesca di far supportare Hamilton dal suo compagno di team Kovalainen.
Dennis ha anche aggiunto che Hamilton non ha bisogno di questo e che non vorrebbe un'aiuto 'speciale' dal suo compagno di scuderia.
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| 27 Commenti » LE FOTO DELLA FERRARI F2008 CON LA PINNA SUL COFANO MOTORE 26.07.08 - La Red Bull è stata la prima scuderia a presentare la soluzione aerodinamica della cosiddetta pinna sul cofano motore. La soluzione studiata da Newey è stata poi ripresa da moltissime altre scuderie e ora anche dalla Ferrari. Le FOTO con Massa nei recenti test a Jerez.
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| 38 Commenti » TEST F1 (JEREZ): KOVALAINEN CHIUDE IN TESTA. F2008 CON LA PINNA 25.07.08 - Nella quarta e ultima giornata di test sul tracciato di Jerez, Heikki Kovalainen ha fatto registrare il miglior tempo. Il finlandese della McLaren ha preceduto Bourdais e Coulthard. Massa, in pista con la nuova pinna sul cofano motore, ha chiuso al quinto posto. Tutti i TEMPI della settimana.
TEST JEREZ - VENERDI' 25/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:18.385 116 2. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:18.746 113 3. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.494 93 4. Grosjean Renault 1:19.561 90 5. Massa Ferrari 1:19.611 92 6. Nakajima Williams-Toyota 1:19.724 100 7. Heidfeld BMW-Sauber 1:19.915 99 8. Sutil Force India-Ferrari 1:19.965 72 9. Button Honda 1:20.532 98 10. Kobayashi Toyota 1:20.878 90
TEST JEREZ - GIOVEDI' 24/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Webber Red Bull-Renault 1:19.176 85 2. Piquet Renault 1:19.334 95 3. Raikkonen Ferrari 1:19.434 84 4. Liuzzi Force India-Ferrari 1:19.544 86 5. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.850 39 6. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.029 77 7. Nakajima Williams-Toyota 1:20.097 88 8. Glock Toyota 1:20.421 78 9. Barrichello Honda 1:20.614 68 10. Heidfeld BMW Sauber 1:20.896 97
TEST JEREZ - MERCELEDI' 23/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:18.843 100 2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.081 122 3. Raikkonen Ferrari 1:19.446 76 4. Rosberg Williams-Toyota 1:19.861 112 5. Webber Red Bull-Renault 1:20.021 105 6. Wurz Honda 1:20.416 77 7. Trulli Toyota 1:20.534 81 8. Liuzzi Force India-Ferrari 1:20.577 102 9. Piquet Renault 1:20.827 99 10. Klien BMW-Sauber 1:20.866 89
TEST JEREZ - MARTEDI' 22/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.844 94 2. Paffett McLaren-Mercedes 1:20.179 80 3. Badoer Ferrari 1:20.697 69 4. Hulkenberg Williams-Toyota 1:20.953 58 5. Buemi Red Bull-Renault 1:20.997 110 6. Grosjean Renault 1:21.223 71 7. Trulli Toyota 1:21.459 96 8. Wurz Honda 1:21.596 84 9. Klien BMW-Sauber no time 3
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| 7 Commenti » SOSPETTO DI IRREGOLARITA' SUL MOTORE DI HAMILTON. LA FIA INDAGA 25.07.08 - La FIA ha avviato un'indagine sul propulsore della monoposto con la quale Lewis Hamilton ha vinto il Gp di Germania, domenica scorsa a Hockenheim. La verifica servirebbe per cerificare la conformità del propulsore al regolamente tecnico che prevede il congelamento dello sviluppo dei motori in F1. Cosa rischia il pilota e il Team...
L'ispezione sarà conclusa solo poco prima del week end ungherese. Nel caso in cui fossero certificate delle violazioni al regolamento, la il team McLaren di conseguenza il pilota rischierebbero la squalifica dal mondiale 2008 di Formula 1.
Dietro la verifica della FIA ci sarebbe la segnalazione di un team (ci sentiamo di escludere la Ferrari, ndr) che ha posto all'attenzione dei commissari di corsa tedeschi l'utilizzo dei nuovi bilanceri dietro il volante delle vetture anglo-tedesche.
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| 40 Commenti » TEST F1 (JEREZ): WEBBER DAVANTI A PIQUET E RAIKKONEN 24.07.08 - Nella terza giornata di test sul tracciato di Jerez, miglior tempo per Mark Webber. L'australiano ha preceduto Nelson Piquet e Kimi Raikkonen. Al debutto al Honda con la pinna sul cofano motore, soluzione che domani proverà anche la Ferrari con Massa. Tutti i TEMPI.
"Abbiamo fatto numerose prove in questi due giorni - ha dichiarato Raikkonen al termine della giornata - per cercare di capire cosa sia accaduto a Hockenheim e ora abbiamo le idee più chiare in proposito. Oggi la macchina è migliorata rispetto a ieri e speriamo di essere pronti per i prossimi appuntamenti. I nostri avversari sono molto forti ma c'è ancora tanta strada da fare in questo campionato e tutto il tempo per recuperare, considerato che in Formula 1 le cose possono cambiare molto in fretta".
TEST JEREZ - GIOVEDI' 24/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Webber Red Bull-Renault 1:19.176 85 2. Piquet Renault 1:19.334 95 3. Raikkonen Ferrari 1:19.434 84 4. Liuzzi Force India-Ferrari 1:19.544 86 5. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.850 39 6. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.029 77 7. Nakajima Williams-Toyota 1:20.097 88 8. Glock Toyota 1:20.421 78 9. Barrichello Honda 1:20.614 68 10. Heidfeld BMW Sauber 1:20.896 97
TEST JEREZ - MERCELEDI' 23/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:18.843 100 2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.081 122 3. Raikkonen Ferrari 1:19.446 76 4. Rosberg Williams-Toyota 1:19.861 112 5. Webber Red Bull-Renault 1:20.021 105 6. Wurz Honda 1:20.416 77 7. Trulli Toyota 1:20.534 81 8. Liuzzi Force India-Ferrari 1:20.577 102 9. Piquet Renault 1:20.827 99 10. Klien BMW-Sauber 1:20.866 89
TEST JEREZ - MARTEDI' 22/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.844 94 2. Paffett McLaren-Mercedes 1:20.179 80 3. Badoer Ferrari 1:20.697 69 4. Hulkenberg Williams-Toyota 1:20.953 58 5. Buemi Red Bull-Renault 1:20.997 110 6. Grosjean Renault 1:21.223 71 7. Trulli Toyota 1:21.459 96 8. Wurz Honda 1:21.596 84 9. Klien BMW-Sauber no time 3
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| 0 Commenti » NON APRITE QUELLA MAIL: "ALONSO FERITO IN UN INCIDENTE" 23.07.08 - Un messaggio di posta elettronica racconta che il pilota spagnolo Fernando Alonso è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto a Bilbao. Tutto falso ma attenzione perchè il messaggio contiene un link che invita a scaricare il video ma dietro si cela un temibile virusTrojan.
"I criminali della rete fanno uso di notizie eclatanti come questa o di foto erotiche per spingere gli utenti a cliccare su determinati link o a eseguire alcuni file, per fare in modo che il maggior numero di macchine vengano infettate. Questo tipo di comportamento rientra i ciò che è conosciuto come Ingegneria Sociale" ha spiegato Luis Corrons, direttore tecnico dei Laboratori di Panda Security.
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| 2 Commenti » TEST F1 (JEREZ): VETTEL PRIMO, MCLAREN DAVANTI A FERRARI 23.07.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato di Jerez, Sebastian Vettel si conferma il più veloce. Dietro il pilota della Toro Rosso, Pedro De la Rosa ha preceduto Kimi Raikkonen. Tutti i TEMPI.
TEST JEREZ - MERCELEDI' 23/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:18.843 100 2. De la Rosa McLaren-Mercedes 1:19.081 122 3. Raikkonen Ferrari 1:19.446 76 4. Rosberg Williams-Toyota 1:19.861 112 5. Webber Red Bull-Renault 1:20.021 105 6. Wurz Honda 1:20.416 77 7. Trulli Toyota 1:20.534 81 8. Liuzzi Force India-Ferrari 1:20.577 102 9. Piquet Renault 1:20.827 99 10. Klien BMW-Sauber 1:20.866 89
TEST JEREZ - MARTEDI' 22/07/2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.844 94 2. Paffett McLaren-Mercedes 1:20.179 80 3. Badoer Ferrari 1:20.697 69 4. Hulkenberg Williams-Toyota 1:20.953 58 5. Buemi Red Bull-Renault 1:20.997 110 6. Grosjean Renault 1:21.223 71 7. Trulli Toyota 1:21.459 96 8. Wurz Honda 1:21.596 84 9. Klien BMW-Sauber no time 3
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| 2 Commenti » TEST F1 (JEREZ): VETTEL DAVANTI A TUTTI, IN ATTESA DEI BIG 22.07.08 - Prima giornata di test sul tracciato di Jerez all'insegna del pilota della Toro Rosso Sebastian Vettel che, dal prossimo anno, vestirà i colori della Red Bull. Dietro il giovane tedesco i collaudatori di McLaren e Ferrari, Paffet e Badoer. Tutti i TEMPI di oggi.
La Ferrari è scesa in pista con le gomme slick e la configurazione aerodinamica in chiave 2009.
Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.844 94 2. Paffett McLaren-Mercedes 1:20.179 80 3. Badoer Ferrari 1:20.697 69 4. Hulkenberg Williams-Toyota 1:20.953 58 5. Buemi Red Bull-Renault 1:20.997 110 6. Grosjean Renault 1:21.223 71 7. Trulli Toyota 1:21.459 96 8. Wurz Honda 1:21.596 84 9. Klien BMW-Sauber no time 3
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| 7 Commenti » PER MASSA L'IMPORTANTE NON E' VINCERE MA STARE DAVANTI A RAIKKONEN 21.07.08 - Problemi all'impianto frenante. Sì, forse, si dice che questo sia stato il problema di Massa in gara. Di fatto il brasiliano non ha saputo nè reggere il ritmo di Hamilton, nè attaccare Piquet. Con "una Ferrari" si è accontentato del terzo posto, solo perchè davanti al suo compagno. Perchè?
Diventerà mai campione del mondo? Se continua così, no! Il brasiliano della Ferrari ha condotto l'ennesima gara anonima, pur con una strategia di squadra a lui favorevole. Meno benzina a bordo rispetto a Raikkonen, un pit stop che lo ha fovorito rispetto al compagno di team ma un passo gara mai all'altezza.
Sia nella prima parte di gara, dove non ha mostrato nessuna reazione alla fuga di Hamilton, sia sul finale dove, oltre alla timida reazione dopo il sorpasso dell'inglese, non ha saputo recuperare su un Piquet francamente più lento di lui e che si sarebbe anche accontentato facilmente di un terzo posto finale, se attaccato!
In Germania, il ragionamento di Massa sembrava quello già visto in altri Gran Premi: l'importante è arrivare davanti al compagno. Sembra infatti che sia Raikkonen il vero avversario del brasiliano. La speranza è quella di vedersi attribuiti i galloni di prima guida, per lottare poi con Hamilton per il mondiale piloti.
Massa non sembra curarsi troppo della fuga di Hamilton e accampa le solite "scuse di pilotino": le gomme che non entrano in temperatura, i problemi ai freni e così via...
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| 32 Commenti » MONTEZEMOLO ORDINA: TIRATE FUORI GLI ATTRIBUTI! 21.07.08 - Il Presidente Montezemolo ha voluto essere presente al debriefing tecnico in cui si sono indagate le ragioni della sconfitta in terra tedesca. In particolare di è cercato di capire come mai il passo di gara, soprattutto di Massa, fosse molto lontano anche dai tempi delle prove libere. Le parole di Montezemolo.
"Ora - ha detto Montezemolo - tiriamo fuori gli attributi, perché dobbiamo capire come è stato possibile che in Germania siamo stati così lenti come non era mai successo quest'anno".
E' molto chiaro Luca di Montezemolo dopo la riunione con i tecnici della Ferrari, a Maranello, per l'analisi della gara di ieri, a Hockenheim, in cui le Rosse hanno rimediato un terzo posto con Felipe Massa e un sesto con Kimi Raikkonen.
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| 8 Commenti » FERRARI, LE "GIUSTIFICAZIONI" DI DOMENICALI, MASSA E RAIKKONEN 20.07.08 - "Giornata negativa". Così Stefano Domenicali definisce la disastrosa prestazione della Ferrari in Germania. Felipe Massa molto critico ritiene che sia stata la Ferrari "ad aver fatto un passo indietro". Kimi Raikkonen infine guarda avanti: "Non siamo in crisi e cercheremo di migliorare la vettura".
Stefano Domenicali: "E' stata una giornata negativa, inutile nasconderlo. I nostri avversari sono andati più forte di noi e dobbiamo capirne le ragioni, senza però lasciarsi andare ad analisi frettolose e superficiali. Non abbiamo avuto in gara, per la prima volta in questa stagione, il ritmo che pensavamo di poter tenere, sia con Kimi che con Felipe. Abbiamo sofferto costantemente di mancanza di aderenza e, nell'ultima parte, Felipe ha anche avuto un surriscaldamento dei freni che gli ha complicato ancora di più la gestione della vettura. La safety-car ci ha offerto l'opportunità di rigiocarci le nostre carte e, tutto sommato, penso che abbiamo fatto la scelta giusta in termini di strategia ma quando non hai un passo adeguato è comunque difficile fare un buon risultato. Dobbiamo lavorare bene nei prossimi giorni e reagire nella maniera giusta per tornare ai livelli cui eravamo soltanto due gare fa".
Felipe Massa: "E' stata una gara difficile. Sin dalle prime battute il passo di Hamilton è sembrato irresistibile e ho capito che sarebbe stata molto dura batterlo. Non ho mai avuto una buona aderenza e, nell'ultima parte, ho anche avuto dei problemi ai freni e non sono nemmeno riuscito ad attaccare Piquet, cui faccio i complimenti per il primo podio della sua carriera. Dobbiamo cercare di capire perché in questo fine settimana non siamo stati all'altezza dei nostri avversari: loro sicuramente sono migliorati ma penso che siamo stati forse più noi ad aver fatto un passo indietro. Comunque, rimaniamo fiduciosi: abbiamo le capacità per tirarci fuori da questa situazione, sin dalla prossima gara".
Kimi Raikkonen: "Sicuramente non è la gara che speravamo di fare. E' tutto il weekend che siamo in difficoltà e dobbiamo cercare di capirne i motivi. Di solito, in gara il nostro ritmo è sempre stato buono ma oggi non è stato il caso perché ho quasi sempre avuto poca aderenza: solo nella parte finale la situazione è migliorata un pochino ma mai abbastanza per essere competitivi. Abbiamo un test a Jerez, dove cercheremo di migliorare la vettura in modo da presentarci a Budapest in una forma migliore. Non siamo certamente in crisi ma dobbiamo analizzare bene il comportamento della vettura per capire se abbiamo preso la giusta direzione nello sviluppo."
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| 13 Commenti » GP GERMANIA: HAMILTON SUPERBO, ANCORA ERRORI AL MURETTO FERRARI 20.07.08 - Lewis Hamilton è stato lo splendido protagonista del Gp di Germania. L'inglese, scattato dalla pole, ha saputo vincere recuperando in pista le posizioni perse per l'ingresso della safety car. Massa (3°) non è stato mai incisivo, Raikkonen (6°) è stato penalizzato sia in qualifica che in gara da scelte errate del muretto box Ferrari. Primo podio per la Renault e per Piquet jr. L'ORDINE D'ARRIVO.
HAMILTON DA VERO CAMPIONE Lewis Hamilton vince, guadagna morale e consapevolezza di essere il miglior pilota in pista. Ha tutto l'appoggio del team, le strategia migliori sono le sue e un compagno che lo lascia passare in pista per non fagli perdere tempo prezioso. Ora l'inglese ha conquistato la testa della classifica mondiale, staccando Massa e Raikkonen.
FERRARI, PERCHE' COSI' TANTI E CONTINUI ERRORI DI STRATEGIA E AI BOX? In qualche Gp abbiamo dato la colpa alla pioggia. In Germania non si è vista una goccia di pioggia ma alla Ferrari hanno nuovamente sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Dal quantitativo di carburante il sabato per le qualifiche alla strategia in gara in occasine della safety car. Nel primo stint di gara Massa aveva due giri di carburante in più rispetto ad Hamilton, Raikkonen addirittura quattro. Soprattutto il finlandese ha pagato così una partenza dalla terza fila che ha condizionato poi tutta la sua gara. A riprova di ciò, Raikkonen ha dimostrato, sia nella seconda che nella terza parte di gara, di poter reggere il ritmo di Hamilton ma i secondi persi nella prima parte di gara gli hanno impedito di poter lottare per i punti che contano. Inoltre, proprio in regime di safety car, la Ferrari ha richiamato entrambi i piloti contemporaneamente, con il risultato di far perdere però ben 7 posizioni a Raikkonen. Il terzo posto di Massa e il sesto finale di Raikkonen sono da considerarsi una disfatta in ottica campionato piloti.
PIQUET JR, SECONDO GRAZIE ALLA SAFETY CAR Primo podio per Nelson Piquet e per la Renault. La safety car, entrata in pista per l'incidente occorso a Glock al 38° giro, ha facilitato il risultato del giovane pilota brasiliano. Alla Renault avevano infatti pensato a una gara con una sola sosta, proprio al 38° giro. La macchina c'è, dice Briatore, accusando ancora una volta i piloti di non aver raccolto abbastanza punti.
GP GERMANIA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 20/07/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1h31'20"874 2. N. Piquet Renault +5.5 3. F. Massa Ferrari +9.3 4. N. Heidfeld BMW-Sauber +9.8 5. H. Kovalainen McLaren-Mercedes +12.4 6. K. Raikkonen Ferrari +14.4 7. R. Kubica BMW-Sauber +22.6 8. S. Vettel STR-Ferrari +33.2
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| 56 Commenti » GP GERMANIA: POLE DI HAMILTON DAVANTI A MASSA 19.07.08 - Lewis Hamilton con 1'15"666 ha conquistato la pole position a Hockenheim. L'inglese della McLaren ha confermato le ottime prestazioni già realizzate durante le prove libere. Alle sue spalle Massa mentre Raikkonen partirà solamente sesto, dietro a Kovalainen, Trulli e Alonso. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.
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Q3 - HAMILTON AL TOP, RAIKKONEN LENTO La McLaren si conferma la vettura più performante sul giro secco e anche in qualifica è riuscita a centrare la pole position. Hamilton partirà davanti a tutti. Ottima prestazione di Trulli (4°) e Alonso (5°) che partiranno davanti a Raikkonen che, complice forse anche il carico di carburante, non è riuscito a fare meglio del sesto posto.
Q2 - FUORI TRE TEDESCHI! Sul circuito di casa, la seconda parte delle prove è fatale per Glock, Heidfeld e Rosberg. Insieme a loro non rientrano nell'ultima parte di qualifiche anche Button e Bourdais.
Q1 - BARRICHELLO, DA TERZO A TERZULTIMO Rubens Barrichello, dopo il recente terzo posto di Silverstone, ritorna nelle retrovie in qualifica. Partirà 18°, davanti a Sutil e Fisichella e dietro Piquet e Nakajima.
GP GERMANIA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 19/07/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:15.666 1:14.603 1:15.218 2. F. Massa Ferrari 1:15.859 +0.193 1:14.747 1:14.921 3. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:16.143 +0.477 1:14.855 1:15.476 4. J. Trulli Toyota 1:16.191 +0.525 1:15.122 1:15.560 5. F. Alonso Renault 1:16.385 +0.619 1:15.943 1:15.917 6. K. Raikkonen Ferrari 1:16.389 +0.623 1:14.949 1:15.201 7. R. Kubica Bmw-Sauber 1:16.521 +0.955 1:15.109 1:15.985 8. M. Webber Red Bull-Renault 1:17.014 +1.348 1:15.481 1:15.900 9. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:17.244 +1.678 1:15.420 1:15.532 10. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:17.503 +1.837 1:15.338 1:15.975 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. T. Glock Toyota 1:15.508 1:15.560 12. N. Heidfeld BMW Sauber 1:15.581 1:15.596 13. N. Rosberg Williams-Toyota 1:15.633 1:15.863 14. J. Button Honda 1:15.701 1:15.993 15. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:15.858 1:15.927 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. K. Nakajima Williams-Toyota 1:16.083 17. N. Piquet Renault 1:16.189 18. R. Barrichello Honda 1:16.246 19. A. Sutil Force India-Ferrari 1:16.567 20. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:16.963
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| 20 Commenti » GP GERMANIA (LIBERE III): KOVALAINEN PRIMO NELLE ULTIME LIBERE 19.07.08 - Nella terza sessione di prove libere a Hockenheim, Heikki Kovalainen ha fatto segnare il miglior tempo davanti a Massa e al compagno Hamilton. Il finlandese sarà sicuro protagonista per la conquista della pole. Nono tempo per Raikkonen. Tutti i TEMPI.
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| 4 Commenti » GP GERMANIA (LIBERE II): HAMILTON DOMINA, FERRARI LENTE 18.07.08 - Nella seconda sessione di prove libere a Hockenheim, Lewis Hamilton è stato ancora il più veloce. L'inglese della McLaren ha preceduto Massa e Raikkonen. Preoccupazione in casa Ferrari per i pesanti distacchi. Tutti i TEMPI di oggi.
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| 10 Commenti » BUTTON-BARRICHELLO: BOLLITI E CONFERMATI! 18.07.08 - Jenson Button e Rubens Barrichello correranno con il Team Honda F1 anche nel 2009. Lo ha confermato il responsabile del team, Ross Brawn. Ci chiediamo se la Formula 1 ha ancora bisogno di due piloti "bolliti" come l'inglese e il brasiliano? Dì la tua...
"La cosa per noi più importante - ha spiegato Brawn - è mettere a posto la macchina perchè siamo convinti che, con i piloti che abbiamo, c'è la possibilità di fare bene. La vettura non è competitiva come vorremmo, ma possiamo essere ottimisti. Il team ha fatto molti passi avanti".
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| 6 Commenti » GP GERMANIA (LIBERE I): MCLAREN DAVANTI A TUTTI 18.07.08 - Nella prima sessione di prove libere a Hockenheim, Lewis Hamilton ed Heikki Kovalainen hanno fatto segnare i migliori tempi. Su pista bagnata, i due piloti McLaren, hanno preceduto nell'ordine Massa (+0"259), Alonso (+0"626) e Raikkonen (+0"790). Tutti i TEMPI.
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| 6 Commenti » E SE SCHUMI TORNASSE A CORRERE IN FORMULA 1? 17.07.08 - Le recenti figuracce inscenate in quel di Silverstone da molti Team e piloti hanno fatto risbocciare la voglia matta dei "piloti di una volta", invocando ancora lui: Michael Schumacher. "Eh, se ci fosse stato Schumi...". Purtroppo, verosimilmente, quel "pilota di una volta" di nome Schumi non guiderà mai più una F1 in gara. Tuttavia, il pretesto è bello che servito: e se Schumi facesse come Lauda, Jones, Prost e Mansell? Mai dire mai...
Certo, fa sorridere! Michael Schumacher ha deciso di ritirarsi dalla F1 a fine 2006 per altruismo: per cedere il proprio sedile a Massa, altrimenti disoccupato! Che scherzo è questo? Chi di noi non vorrebbe rivedere Schumi al volante di una F1...in gara? Le speranze, purtroppo, sono ridotte al lumicino, addirittura inesistenti. Tuttavia, il campione tedesco è capace di tutto: ha un fisico che pare quello di un ventenne, si diletta in gare di moto, il piede destro, infine, rimane integro per tutta la vita. In più, le ripetute figuracce degli attuali Team e piloti fanno sì che in noi cresca un desiderio di "antico", una voglia matta di piloti "di una volta". E Schumi lo è. È possibile che Schumi faccia come Lauda, Jones, Prost e Mansell? Rinfreschiamo la memoria...
Lauda si ritira! Fine 1979, la F1 chiude un capitolo. E pare per sempre. L'estroso austriaco saluta e si congeda dal circus iridato: 2 titoli, in Ferrari, nel 1975 e 1977, uno sfiorato nel 1976 e tanti bei ricordi. Stanco della F1, dei rischi e delle terrificanti wing-car, Niki dice ciao, bye-bye, adios. "Passare la vita a girare in tondo è da cretini", dirà. Sì? Bel cretino allora, il Lauda! Dopo due anni di divorzio forzoso, Lauda "il cretino" ci ricasca. Nel 1982 è in McLaren, nell'ultimo anno delle wing-car. Ma non era stanco della F1? Vince due GP (USA Ovest e Inghilterra), poi segue un brutto 1983, poi il titolo mondiale nel 1984 con la McLaren-Porsche vinto per mezzo punto su Prost, quindi, a fine 1985, il definitivo ritiro dalla corse. E che dire di piè pesante Alan Jones, l'australiano che nel 1980 ha dato il primo iride alla Williams? A fine 1981, dopo un titolo sfiorato, il paffutone australiano dice ciao, bye-bye, adios. Ritorna in Australia, a casa sua, a riposarsi, ad ingrassare. Le wing-car, dirà, gli hanno spezzato la schiena! Già, perché le wing-car erano sì vetture molto più veloci in curva delle precedenti, causa l'effetto suolo, ma erano pure terribilmente pesanti da guidare, ostiche, dure, nervose. E senza aiuti elettronici e servosterzo. Tempo due anni, e Jones ci ricasca. 27 marzo 1983, Long Beach. Jones, che da paffutone è diventato ufficialmente grasso, è al volante di una Arrows-Cosworth, Casa che quell'anno conquisterà solo 4 punti. Il cangurone spara un 12° tempo in prova che sa di pole-position, in gara si ritirerà al 58° giro per la rottura di una sospensione. Bene, non c'è solo la panza, ma anche il piede! Riscompare nel 1984, riappare sempre più in ciccia nel 1985, per poche gare, al volante della rosa-fucsia Lola\Beatrice-FORCE THL1 motorizzata Hart. Poi, arieccotelo nel 1986, ancor più grasso, alla guida della rinnovata Lola\Beatrice-FORCE THL2-Ford Turbo. Il compagno di Team è tale Patrick Tambay. I due vanno forte, sebbene la bella vettura non sia nulla di eccezionale. Qualifiche ottime, gare eccellenti, con zona punti sfiorata, toccata e quindi persa per inezie. Poi, finalmente, tutto gira come deve girare. In Austria, Jones è 4° alla bandiera a scacchi, Tambay 5°. La gara dopo, a Monza (!), Jones finisce 6°. A fine 1986, Jones totalizza 4 punti. La panza c'era, ma anche il piede destro non scherzava!
Il caso Prost è di quelli che sanno di rivincita. A fine 1991, il "professore" divorzia dalla Ferrari: litigi, ripicche, palate di...fango gettate l'uno addosso agli altri, la storia del camion. Prost non finisce il 1991, ma non inizia nemmeno il 1992: tutti i volanti sono già occupati. Pausa di riflessione. Nel 1993, Prost subentra in Williams al posto di Mansell. Esito scontato o quasi: Prost campione del mondo. E lì finisce: a fine 1993, Prost dice ciao, bye-bye, adios. E così fu.
Infine, vi è il particolare caso di Nigel Mansell. Dopo anni passati a vincere gare, a perdere e gettar via mondiali manco fossero carta straccia, a dare spettacolo, a sorpassare a suon di manovre che nemmeno un contorsionista farebbe, a recitar la solita preghiera bugiarda "mi ritiro dalle corse, mi ritiro dalle corse, mi ritiro dalle corse" per non si quante volte, il Leone, finalmente, corona il proprio sogno. È il 1992, e Mansell, al volante di quella cosa meravigliosa di nome Williams Fw-14B motorizzata dal V10 Renault, fa suo il titolo mondiale. Poi, dice ciao, bye-bye, adios alla F1 e alla Williams. Emigra negli States, in CART. È nel magico Team Newman-Haas, compresso nell'abitacolo della strabiliante Lola T93\00-Ford. In inverno, Nigel si sciroppa test su test, tanto sugli ovali quanto sui permanenti. Vincerà a sorpresa il titolo CART, sfiorando anche la vittoria alla Indy 500, giungendo ottimo 3° dietro la Penske-Chevrolet di "Emmo" Fittipaldi e la Lola-Ford del Team Ganassi di Luyendyk. Tuttavia, dopo un 1993 da antologia, segue un 1994 assai deludente. Deludente dove? In CART, si intende! Nigel giunge solo 8° in campionato: nulla possono il campione inglese e la sua Lola T94\00 del Newman-Hass contro la splendida, raffinata, scintillante Penske PC-23-Ilmor\Mercedes di Unser Jr, che farà suo il titolo CART e la Indy 500. Ma se negli States, Mansell non riesce a ripetersi sui livelli del 1993 (strano, vero?), in F1 è tutto un altro andare. Disputa appena 4 gare, con le Williams Fw-16 e Fw-16B, in un anno per il Team di Frank assai travagliato. La morte di Senna è ancora un macigno indigesto. I dubbi, circa l'impiego di Mansell in Williams, si accavallano furiosi: "è vecchio, stanco, buono solo per le corse americane!", tuonano in molti. Invece, carta canta: 2° tempo in Francia e ritirato in corsa per la rottura della trasmissione, 3° tempo al GP d'Europa e ancora ritirato in gara, 4° tempo in Giappone e 4° al traguardo, pole e vittoria in Australia, mentre Schumi e Hill, in lotta per il titolo, si sbranano, si picchiano, si prendono a ruotate. Ma come, non era stanco nel fisico e nella mente? Talmente stanco che, nel 1994, è ancora in grado di vincere in F1! Punti di vista. Nigel riciccia nel 1995, al volante di una mediocre, scadente McLaren Mp4\10B-Mercedes (Ilmor): 9° tempo a Imola e 10° in gara, 10° crono in Spagna e ritirato in corsa. Poi, la separazione consensuale con la McLaren, quindi, Nigel dice ciao, bye-bye, adios alla F1. Stavolta, per sempre.
È proprio vero. Se un pilota è veloce, valido e vincente lo sarà per sempre. Non importa se ingrassato, coi capelli bianchi o con le rughe in viso. Il piede destro non invecchia, mai. Capita l'antifona? Ecco perché Schumacher, che avrebbe tranquillamente vinto nel 2007 e sarebbe in grado di farlo pure quest'anno e, a maggior ragione, nel 2009, potrebbe meditare il clamoroso rientro.
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| 13 Commenti » GP GERMANIA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 16.07.08 - Domenica 20 luglio si corre la decima tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Germania, a Hockenheim. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 14:00.
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VENERDI' 18 LUGLIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 14:00 - 15:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 13:55)
SABATO 19 LUGLIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 13:55)
DOMENICA 20 LUGLIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 13:45)
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| 4 Commenti » SCHUMI RIVELA LE RAGIONI DEL SUO RITIRO DALLA F1 16.07.08 - "Mi sono fermato perchè non avrei voluto vedere disoccupato il mio amico Felipe Massa". Queste le parole di Michael Schumacher, secondo il quotidiano svizzero Blick. "Non avrei avuto alcun problema a continuare al fianco di Kimi Raikkonen", ha aggiunto il campione tedesco.
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| 9 Commenti » RAIKKONEN: PRESTO TORNERO' A VINCERE 15.07.08 - Nella giornata dei proclami di superiorità di Hamilton, Kimi Raikkonen fa un'analisi più pacata della situazione: "Ho avuto la possibilità di vincere tutte le ultime tre gare ma le cose non sono mai andate per il verso giusto. Sono sicuro che tornerò presto a vincere".
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| 9 Commenti » HAMILTON: MCLAREN PIU' FORTE DELLA FERRARI 15.07.08 - "La McLaren ora è davanti alla Ferrari, specie dopo Silverstone". Queste le parole di uno spavaldo Hamilton, alla vigilia del Gp di Germania. I piloti Ferrari, Raikkonen e Massa, sapranno rispondere all'inglese? Forse meglio non a parole ma con i fatti e in pista domenica.
"La gente - ha detto Hamilton - dice che la Ferrari è più veloce sui circuiti ad alta velocità, ma non penso che sia vero. Credo che la nostra macchina sia veloce ovunque. La McLaren ora è davanti alla Ferrari, specie dopo Silverstone e dobbiamo continuare a colpirli duramente e conquistare punti".
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| 11 Commenti » RENAULT INSODDISFATTA DEI PILOTI, ALONSO COMPRESO 14.07.08 - Il Team Renault F1 stila il bilancio di metà campionato e si dichiara insoddisfatto sia delle prestazioni della monoposto che di quello dei due piloti. Quindici punti in nove gare sono un bottino troppo povero, considerando anche che nel 2007 i punti erano più che doppi (31).
"Nella seconda parte della stagione dovremo migliore tutti, la squadra come i piloti. Spero che tutti abbiano capito come migliorare dopo gli errori della prima metà dell'anno".
A dirlo è Steve Nielsen, manager della Team francese che aggiunge: "Sinora abbiamo avuto delle possibilità ma ce le siamo lasciate sfuggire. Dobbiamo commettere meno errori perchè sappiamo che dovremmo stare in quella posizione. Abbiamo commesso errori di pilotaggio e tattici. Speriamo solo una cosa. Che tutto migliori d'ora in avanti".
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| 18 Commenti » SPY-STORY: FERRARI FA PACE CON MCLAREN E CHIUDE LA VICENDA 11.07.08 - La Ferrari rinuncia alle azioni legali contro la McLaren relative alla spy story del 2007. Lo rende noto la stessa Scuderia di Maranello. La non meglio precisata somma pattuita e ricevuta a titolo di risarcimento sarà donata dalla Ferrari in beneficienza.
"La Ferrari accetta le rinnovate scuse della McLaren - fa sapere il team in una nota ufficale - per i noti avvenimenti accaduti durante il Campionato di Formula 1 2007 e, nell'interesse della Formula 1 e sulla base della chiusura dei procedimenti sportivi intrapresi dalla FIA e dal Consiglio Mondiale a carico della stessa McLaren, rende noto che ha acconsentito a porre fine a tutti i procedimenti legali ancora aperti fra le due parti; la somma pattuita a titolo di risarcimento ricevuta dalla squadra inglese verrà donata in beneficenza".
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| 19 Commenti » TEST F1 (HOCKENHEIM): MASSA CHIUDE DAVANTI 10.07.08 - Nella terzo giornata di test sul tracciato tedesco, Felipe Massa ha fatto registrare il miglior crono davanti a Button e Kovalainen. Tutti i TEMPI della tre giorni di prove.
TEST F1 (HOCKENHEIM) - GIOVEDI' 10 LUGLIO 2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Massa Ferrari 1:14.989 109 2. Button Honda 1:15.081 121 3. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:15.289 123 4. Webber Red Bull-Renault 1:15.378 118 5. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:15.556 115 6. Alonso Renault 1:15.593 119 7. Nakajima Williams-Toyota 1:15.759 118 8. Kubica BMW-Sauber 1:15.869 107 9. Trulli Toyota 1:16.065 129 10. Fisichella Force India-Ferrari 1:16.113 74
TEST F1 (HOCKENHEIM) - MERCOLEDI' 9 LUGLIO 2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:14.872 101 2. Rosberg Williams-Toyota 1:15.257 117 3. Raikkonen Ferrari 1:15.296 90 4. Coulthard Red Bull-Renault 1:15.767 42 5. Sutil Force India-Ferrari 1:15.945 97 6. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:15.955 62 7. Glock Toyota 1:15.995 114 8. Alonso Renault 1:16.141 106 9. Barrichello Honda 1:16.144 90 10. Webber Red Bull-Renault 1:16.217 70 11. Heidfeld BMW-Sauber 1:16.235 115 12. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.550 36
TEST F1 (HOCKENHEIM) - MARTEDI' 8 LUGLIO 2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:15.483 75 2. Raikkonen Ferrari 1:15.803 63 3. Rosberg Williams-Toyota 1:16.099 87 4. Sutil Force India-Ferrari 1:16.516 97 5. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.533 113 6. Kobayashi Toyota 1:16.570 65 7. Heidfeld BMW Sauber 1:16.593 59 8. Piquet Renault 1:16.856 111 9. Coulthard Red Bull-Renault 1:17.361 67 10. Wurz Honda 1:17.825 89
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| 0 Commenti » IL FALLIMENTO DELLA F1, DEI COMPUTER E DEI PESSIMI STRATEGHI 10.07.08 - Guardando e analizzando l'odierna Formula 1, la nostalgia cresce, cresce, e cresce a dismisura. Le recenti figuracce offerte da molti Team in quel di Silverstone, le mille contraddizioni tecniche delle monoposto nonché le assurde qualifiche non fanno altro che accrescere tale nostalgia verso un passato nemmeno tanto lontano. Insomma, c'è voglia di "antico".
Voglia di "antico" 1. Il GP di Silverstone ha rimesso in mutande l'odierna F1. Anzi, a finire in braghe di tela sono stati i Team, Ferrari in testa, ormai incapaci di gestire una gara in condizioni di pista bagnata. Il campionario è degno di una galleria degli orrori: gomme intermedie usurate mantenute a lungo sulla vettura di Raikkonen, gomme da bagnato estremo non montate sulla vettura di un Massa in netta difficoltà. Scene di ordinaria follia già viste nel 2007 al Fuji (Ferrari) e in Cina (gara in cui Hamilton ci ha rimesso il mondiale) e a Monaco 2008, con la Ferrari ancora protagonista in negativo. I Team di F1, che nell'immaginario collettivo dovrebbero rappresentare il massimo del perfezionismo e del professionismo, incappano in deleteri errori che nemmeno un principiante commetterebbe. La F1 è tutta (stupida) apparenza e pochissima sostanza. I Team esibiscono muretti da fantascienza, patetici semafori in luogo dell'uomo con la paletta, monitor, computer, grafici, tattiche, approntano le fredde strategie di gara in sala riunione, affidano le sorti di una corsa bagnata a servizi meteo da strapazzo: "tra 2 minuti smetterà di piovere!". E invece vien giù il diluvio! La verità è che i Team hanno perso il contatto con la realtà, con il campo di battaglia (la pista), con i soldati (i piloti). Essi, cioè i Team, sono gestiti sì da generali che hanno fatto l'accademia, ma che di guerra non capiscono ugualmente nulla, infarciti di teorie come sono. Il brutto è che i soldati, da subordinati, obbediscono sull'attenti, facendo la figura di fessi. In guerra, però, i bravi comandanti ed i valorosi soldati emergono sempre, in barba al nemico: saranno un caso il 3° posto di Barrichello confezionato da quella volpe bianca di Brawn (alla faccia della Ferrari!) e la superba vittoria di Hamilton? E che dire degli odierni piloti di F1, ancora descritti quale la crema del mestiere? Bah, sapranno pure guidare, ma di cervello e personalità ne hanno ben poca! Marionette al servizio dei burattinai del box, incapaci di sapersi imporre, di dire "in pista vado io, e decido io!". Le cose sono due: o non vogliono imporsi, per paura di prendere gravose responsabilità, o non possono imporsi, perché è il box che decide per loro, da contratto. Oggi, tutti, manager dei Team e piloti, si riempiono la bocca con i concetti di "squadra", "gruppo", "si vince e si perde insieme". Bene. Il fatto è che, così facendo, nessuno si accolla le proprie responsabilità, le quali vengono spalmate indiscriminatamente ed indistintamente a partire dal magazziniere sino al pilota, passando per il Team Manager. Esempio: Raikkonen sbaglia quando difende il Team. Diamine, sei tu il campione del mondo, fatti valere! Ah, i tempi in cui Prost mandava a quel paese la Ferrari, e Schumi dettava legge... Preistoria, ormai. Gli antichi rimedi sono spesso i migliori: tatto, intuito, cervello, destrezza. Scene ridicole come quelle viste a Silverstone un tempo non sarebbero successe. Tra l'altro, tali comiche avvengono solo in F1. Alla faccia del superprofessionismo!
Voglia di "antico" 2. Tecnicamente parlando, la F1 si sta riscoprendo "antica" e all'insegna della recente tradizione, ancorché vincente: sfoltimento di certa insensata e schiavizzante elettronica (a riprova che molte diavolerie aiutano, eccome!) e, dal 2009, ritorno alle slick e messa al bando di quasi tutte le orrende appendici aerodinamiche. La FIA, meglio tardi che mai, si è accorta che in F1 è stato davvero raschiato il barile in quanto ad aiutini, aiuti, aiutoni elettronici: se si vietasse anche il servosterzo, magari col ripristino di un certo effetto suolo, sai che divertimento! Sogniamo pure. Del resto, anche in ambito motociclistico, stanno emergendo tutti i limiti della esasperata ricerca in campo elettronico. La Moto GP 800cc, infatti, è sempre più accostata alla F1, con sorpassi dimezzati rispetto all'era 1000cc e alle vecchie 500 2 tempi. Lo stesso Rossi, ai microfoni di "Grand Prix", ha dichiarato che "la Moto GP sta diventando altro", definendo 125 e 250 come "le vere espressioni del motociclismo mondiale". I recenti passi indietro della FIA, quindi, altro non sono che esplicite ammissioni di colpa, lucide prese di coscienza dei propri fallimenti: ossia, l'aver imposto limitazioni laddove non necessarie (gomme rigate, ecc.) e l'aver lasciato, al tempo stesso, piena libertà laddove, al contrario, servivano regolamenti ben più restrittivi. Non vi pare una madornale contraddizione l'aver limitato gli alettoni, ridotto drasticamente l'effetto suolo, ristretto le carreggiate ed aver lasciato campo libero al proliferare di ali, alette e appendici di varia natura, che vanno a deturpare quella che è la naturale bellezza di una monoposto? Alla luce di tutto ciò, è auspicabile una F1 più "conservatrice", tradizionalista, all'insegna di un recente passato che in molti, a ragione, rimpiangono. Una F1 libera ed esasperata in molti suoi aspetti, ma ben limitata in altri. Libertà che non significa fare a gara a chi mette più appendici aerodinamiche o a chi escogita il software più evoluto. I regolamenti 2009, sebbene compiano un'apprezzabile "operazione tradizione e semplicità", ancora non incarnano l'essenza libera della F1: la fantasia progettuale telaistica, aerodinamica (ma niente appendici, grazie!) e motoristica sarà ancora eccessivamente legata, se non congelata.
Voglia di "antico" 3. Qualcuno ha capito il senso delle attuali qualifiche? Qualifiche suddivise in tre eliminatorie, in cui la eliminatoria 2 (la Q2) fa registrare tempi ben più bassi e veloci dell'ultima qualifica (la Q3), ossia quella che determina lo schieramento. La beffa è che alla storia e alle statistiche passeranno i tempi alti della Q3, fatti segnare con vetture cariche di carburante, atte a percorrere la prima parte di gara. Mah! E ancora: che senso ha la suddetta regola? Ma come, i Team non puntano a nascondere e dissimulare le proprie strategie di gara agli avversari? Esempio: era chiaro come Webber avesse fatto segnare il 2° tempo con una "pisciatine" di carburante nel serbatoio! Insomma, strategie segrete un corno!
Morale della favola. Team, box e piloti debbono riacquistare il tatto, l'intuito, il naso e la forza perdute. Altrimenti, hai voglia a figure cacine! Le monoposto debbono riappropriarsi di quella semplicità e di quella libertà progettuale anch'esse perdute, o appena riacquistate. E le qualifiche? Semplice: 1 ora, tutti in pista e carburante ridotto all'osso.
Se la F1 vuole sopravvivere, deve riscoprirsi "antica". L'elettronica, le gomme rigate e l'evoluzione di una illogica aerodinamica hanno fallito, gli strateghi da strapazzo pure. E su questo non si discute.
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| 2 Commenti » GIANCARLO MINARDI: MASSA NON ALL'ALTEZZA 09.07.08 - Come di consueto l'ex patron del team Minardi F1, si esprime sul recente Gp di Gran Bretagna a Silverstone. Minardi non esita a definire Hamilton il "numero 1" e Massa "non all'altezza della situazione". Le parole di Minardi, riprese dal suo sito internet...
GIANCARLO MINARDI ?E' stato un gran premio a chi commetteva meno errori e, in questo caso, Lewis Hamilton è stato il numero 1, sia per la grandissima partenza che gli ha permesso di passare praticamente subito al comando correndo anche qualche rischia sia perchè è quello che ha sbagliato di meno sfruttando al meglio la sua strategia. Sono invece un po' sorpreso per quanto è stato fatto in casa Ferrari: Felipe Massa ha subito commesso un errore, ripetendosi poi anche durante il gran premio e, molto probabilmente il pacchetto pilota ? vettura - pneumatici non sono stati all'altezza della situazione".
"A mio avviso - contiua Minardi - la chiave di volta della corsa è avvenuta proprio al 20° passaggio quando il finlandese della Ferrari, come aveva già fatto anche Fernando Alonso, decide di mantenere le stesse gomme, forse in seguito a delle informazioni errate sulle previsioni. A quel punto hanno cercato di arrivare al limite con l'altro pit stop facendogli scaricare benzina per poi farlo fermare nuovamente dandogli quindi la possibilità di concludere la gara. Purtroppo è la seconda gara con pista bagnata in cui buttano al vento punti importanti".
"Detto questo e facendo un'analisi più attenta del gran premio abbiamo avuto si una McLaren Mercedes che per tutto il fine settimana aveva mostrato netti miglioramenti, ma anche una Ferrari che a mio avviso non è stra-battuta come i fatti potrebbero far pensare: si esce con due piloti doppiati, ma con tutta la possibilità di recuperare il terreno perso. Kimi Raikkonen è riuscito a portare a casa comunque un quarto posto che a fine anno, con un campionato così equilibrato che vede quattro piloti racchiusi in 2 punti di cui 3 a parimerito, potrebbero anche fare la differenza. Una delle forze della Ferrari è proprio quella di reagire nei momenti difficili, come hanno già ampiamente dimostrato, e quindi sono certo che da Hockenheim saranno nuovamente li davanti".
Sarà interessante - conclude l'ex costruttore faentino - vedere chi in questi 15 giorni riuscirà a portare il maggior numero di miglioramenti alla propria vettura. Dopo nove gran premi non credo che ci siano aree ancora inesplorate nella vettura, per cui credo che ci saranno solamente circuiti più favorevoli ad un team piuttosto che ad un altro. Sara' comunque una lotta tra McLaren e Ferrari con al BMW sempre pronto a sfruttare al meglio ogni occasione".
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| 5 Commenti » TEST F1 (HOCKENHEIM): HAMILTON SEMPRE DAVANTI A TUTTI 09.07.08 - Nella seconda giornata di test sul tracciato tedesco, Lewis Hamilton è ancora il più veloce. Il giovane pilota McLaren ha preceduto nell'ordine Nico Rosberg e Kimi Raikkonen. Tutti i TEMPI.
TEST F1 (HOCKENHEIM) - MERCOLEDI' 9 LUGLIO 2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:14.872 101 2. Rosberg Williams-Toyota 1:15.257 117 3. Raikkonen Ferrari 1:15.296 90 4. Coulthard Red Bull-Renault 1:15.767 42 5. Sutil Force India-Ferrari 1:15.945 97 6. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:15.955 62 7. Glock Toyota 1:15.995 114 8. Alonso Renault 1:16.141 106 9. Barrichello Honda 1:16.144 90 10. Webber Red Bull-Renault 1:16.217 70 11. Heidfeld BMW-Sauber 1:16.235 115 12. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.550 36
TEST F1 (HOCKENHEIM) - MARTEDI' 8 LUGLIO 2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:15.483 75 2. Raikkonen Ferrari 1:15.803 63 3. Rosberg Williams-Toyota 1:16.099 87 4. Sutil Force India-Ferrari 1:16.516 97 5. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.533 113 6. Kobayashi Toyota 1:16.570 65 7. Heidfeld BMW Sauber 1:16.593 59 8. Piquet Renault 1:16.856 111 9. Coulthard Red Bull-Renault 1:17.361 67 10. Wurz Honda 1:17.825 89
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| 4 Commenti » TEST F1 (HOCKENHEIM): HAMILTON DAVANTI A RAIKKONEN 08.07.08 - Nella prima giornata di test sul tracciato tedesco, Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo di oggi. L'inglese della McLaren ha preceduto il rivale nella corsa al titolo Kimi Raikkonen. Tutti i TEMPI di oggi.
TEST F1 (HOCKENHEIM) - MARTEDI' 8 LUGLIO 2008 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:15.483 75 2. Raikkonen Ferrari 1:15.803 63 3. Rosberg Williams-Toyota 1:16.099 87 4. Sutil Force India-Ferrari 1:16.516 97 5. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:16.533 113 6. Kobayashi Toyota 1:16.570 65 7. Heidfeld BMW Sauber 1:16.593 59 8. Piquet Renault 1:16.856 111 9. Coulthard Red Bull-Renault 1:17.361 67 10. Wurz Honda 1:17.825 89
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| 16 Commenti » QUANDO LA FERRARI FACEVA CILECCA A INDIANAPOLIS 08.07.08 - Concludiamo (per il momento) questo acceso ciclo di articoli, inerenti lo "scontro" umano e tecnologico tra F1 e F.Indy. Racconteremo una storia pressoché sconosciuta, ossia di quando la Ferrari fece cilecca ad Indianapolis dal 1952 al 1956, quindi preciseremo alcuni punti circa la F1, le corse USA e dintorni.
Se qualche anno fa aveste chiesto agli uomini Ferrari quante volte il Cavallino avesse partecipato alla Indy 500, quelli vi avrebbero risposto:"una, nel 1952, con Ascari e nemmeno in forma ufficiale!". Bei bugiardoni, a Maranello! Già, perché la Ferrari tentò di sbancare Indy dal 1952 al 1956, ininterrottamente, senza riuscirci. Anzi, a Indy la Ferrari conobbe le più cocenti batoste della propria lunga e gloriosa storia! Ma si sa, la letteratura e la retorica Ferrari è atta quasi esclusivamente a esaltarne (come giusto che sia) le gesta. Delle sconfitte è meglio parlar poco, specie se si tratta di quelle incassate malamente a Indy. Sconfitte, queste, sepolte abilmente, ad arte, delle quali solo ora si ritorna a parlar timidamente. La Ferrari, quindi, provò a vincere la Indy 500 dal 1952 al 1956, corsa che, all'epoca, era (erroneamente) inserita in calendario quale prova valevole per il campionato mondiale di F1. Gara, tuttavia, quasi sempre disertata dalle scuderie della F1, per mancanza di una apposita vettura e per evitare brutte figure. Al pari, i Team di Indy disertavano tutto il resto del campionato F1! Nel 1952, con la "375", Ascari (prossimo campione del mondo di F1) si qualificò solo col 19° tempo, poi si ritirò in gara. Dopo il pastrocchio 1953, altra Caporetto: era il 1954 e la "375" modificata non seppe nemmeno qualificarsi! Ma la vera debacle è datata 1956. La Ferrari, dopo il fallimento delle "375", decise di affidarsi ad un telaio Kurtis KK500D (N°387), quello che dominava la scena americana, munito di 4 freni a disco (la Ferrari li impiegò per la prima volta in F1 a Monza nel 1958), pinze alettate e cerchi in lega Halibrand (in F1 c'erano ancora i cerchi a raggi). La presenza Ferrari era ufficiale, con meccanici e tecnici di Maranello, vettura rossa con cavallini e scritte "Ferrari" ovunque, motore a benzina Ferrari derivato dal 6 cilindri 121 LM di 4412cc, 377CV, carburatori Weber. Beh, insomma, tra indecisioni, litigi, vane modifiche al motore, la Ferrari sembrava una Armata Brancaleone, assolutamente impreparata a tutto. La vettura era tremendamente lenta, Farina (già campione del mondo di F1) non digerì mai la pista di Indy, rifiutando, con sgarbo e prepotenza, anche i consigli dei piloti e tecnici americani. Questi consigliavano la Ferrari: "mettete l'iniezione Hilborn ed il metanolo!". Ma ormai era troppo tardi. Farina, dopo l'ennesima mancata qualificazione, uscì dal catino dell'Indiana coi capelli dritti e la Ferrari non vi mise mai più piede! Ancora oggi, non conviene parlare di Indy a Maranello...
La storiella della Ferrari che dal '52 al '56 prova come una dannata a sbancare Indy (senza successo) la dice lunga su come vada affrontata una simile corsa. La Ferrari intraprese l'avventura in terra americana con ignoranza, supponenza, superficialità, spocchia, pensando "tanto vinciamo facile!". Col cavolo! Indy: colei che ancora oggi viene descritta come la terra degli scarti, dei piloti buoni a nulla, delle vetture fatte con lo sputo e rabberciate col fil di ferro, la terra dove anche il nostro gatto potrebbe vincere, la terra della tecnologia risalente al neolitico. La Ferrari, invece, fallì clamorosamente; proprio lì dove la Maserati e molti "garagisti" inglesi (per usare il termine dispregiativo coniato da Enzo Ferrari) hanno fatto centro, poiché hanno saputo affrontare con sapienza ed umiltà la realtà tecnica e sportiva che andavano ad incontrare. Non è un caso, ma la Ferrari fallì miseramente anche in Can-Am, ove hanno corso i più grandi costruttori ed i più grandi piloti! È la dura legge di Indy, signore e signori! E ora, ulteriori puntualizzazioni.
1) Sono e rimango fortemente convinto che la F1 e la F.Indy debbano rimanere due cose diverse e ben distinte, come sempre accaduto. Sono fortemente contrario, e lo ho esternato in questa sede più volte, a questa F1 dei divieti, troppo limitante dal punto di vista tecnico, per nulla in linea con la tradizione della F1 stessa. Allo stesso tempo, non oso sovrapporre la F.Indy alla F1, perché frutto di storie e tradizioni diverse. Sarebbe innaturale trasformare la F1 in una sorta di monomarca limitante (ma ci stanno già riuscendo!), così come sarebbe sbagliato trasformare la F.Indy in un doppione della vera, auspicabile F1 (in questo ultimo caso, il rischio è nullo). Sono sempre state e sempre saranno (mi auguro) due filosofie diverse, entrambe legittime ed appaganti. 2) I regolamenti tecnici di Indy sono sempre stati all'insegna della semplicità, razionalità, "conservatorismo", optando per vetture dalla tecnica meno "raffinata" e spinta. Per scelta deliberata da parte dei legislatori AAA, USAC, CART, IRL e così via, non per incapacità! Regolamenti, peraltro, ai quali anche i costruttori europei e nipponici hanno dovuto e debbono sottostare. Inoltre, le corse USA, che si disputano tanto sugli ovali quanto su tracciati tradizionali, richiedono vetture che siano al tempo stesso veloci in entrambi i tipi di circuito. Sugli ovali, è inutile, ad esempio, progettare un raffinatissimo sistema sospensivo! In sostanza, occorre trovare un giusto compromesso. Circa il travaso di tecnologia: certo, il più delle volte è stata l'Europa a far da traino (non ho mai affermato il contrario!), ma non si pensi che la scuola USA non abbia mai fornito all'Europa idee e contenuti tecnici! 3) I freni, sempre i freni! Oggi, in IRL, si usano per gli ovali dischi in carbonio con pinze a 4 pistoncini e prese d'aria più piccole (quando si frena sugli ovali, serve molto, molto mordente!), per gli atri tracciati (in minoranza) dischi in acciaio e pinze a 6 pistoncini. Perché si odia l'acciaio vulgaris? Non è mica segno di arretratezza! I dischi in carbonio hanno sì molti pregi, ma anche molti "difettucci", come l'esser deleteri in condizioni di freddo o pioggia, o come il dovere lavorare sempre a temperature d'esercizio elevatissime. Ricordo che nel Motomondiale, le classi 125 e 250 (quanto di meglio vi sia nel campo dei prototipi da GP a 2 tempi) usano dischi in acciaio vulgaris! E vien da sorridere se si pensa al fatto che, da almeno 10 anni, si discute circa la reintroduzione anche in F1 dei dischi in acciaio, al fine di aumentare lo spettacolo in pista! 4) Le vetture Indy, tradizionalmente, sono più pesanti delle F1 per scelta regolamentare, poiché dispongono di cellule di sopravvivenza, scocche e strutture meccaniche a dir poco irrobustite, atte a resistere il più possibile agli urti contro i muretti degli ovali. E incocciarli a 360-370Km\h... E ai tempi della CART dei motori Turbo, le vetture facevano anche 395Km\h... Tra l'altro, la tecnologia costruttiva delle moderne e quasi indistruttibili scocche viene tutta dagli States. 5) In USA e nell'Endurance si può correre, andar forte e vincere anche a 50 anni suonati. A patto che si sia un pilota capace! Nella F1 moderna no: eppure, Schumacher avrebbe vinto anche nel 2007 e quest'anno senza patemi. Ha un fisico allenato ed il manico non gli manca. Eppure, è a casa, anzi, in moto! Meglio veder un "Emmo" Fittipaldi vincere a "tarda età" che sentir parlare del possibile ritiro di un Raikkonen nemmeno trentenne! Correre per molti anni e andar forte ne faccio un pregio, non una colpa. Del resto, un tempo era una consuetudine anche per la F1. Fangio, per fare un esempio lampante, approdò in Europa a 37 anni!! Fatevi due conti, e vedete un po' a che età vinse i suoi 5 titoli mondiali... 6) La F1, spesse volte, si è mostrata stupidamente esigente, è stata e continua ad essere sovente il regno del tutto e subito, del cotto e mangiato, rispedendo al mittente gentina come Pescarolo, Bell e compagnia! Poi, coi piloti americani, non ne parliamo! 7) Si afferma che i piloti, europei e non, che provengono dalle corse USA non possano vincere, o quantomeno dimostrare il proprio valore, anche in F1? Bene: Fangio proveniva dalle corse argentine, Surtees addirittura dal motociclismo, quel "rozzo" (ma tanto veloce!) e pure "vecchione" di Denny Hulme dalle corse neozelandesi (e prima di iniziare a correre, in Europa faceva il meccanico!), Phill Hill dagli USA (e lui, come molti americani, era soprattutto uno specialista delle ruote coperte), Gilles Villeneuve dalle motoslitte (!!) e dalla Can-Am (1977). Eh, la storia... 8) E' stato tirato in ballo ancora l'effetto suolo. Bene, la Lotus fu la prima che applicò le già note teorie su vetture monoposto (cosa che poi fece il giro del mondo), ma la Chaparral, nel 1970, corse nella Can-Am con la 2J, munita di due ventole aspiranti e fondo sigillato. Tanto per chiarire cosa fosse la Can-Am. A proposito: quel genio di Colin Chapman non ha inventato il monoscocca. Fu la Jaguar la prima in assoluto e, a quanto pare, la De Tomaso F3 la prima monoposto monoscocca, anticipando di poco la Lotus 25. Hai voglia a conoscere la storia... 9) Nella storia, sono stati solo 4 i piloti che hanno vinto sia il mondiale di F1 che la CART (già USAC): Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Nigel Mansell, Jaques Vileneuve. Ma come? Non erano i piloti ex F1 a vincere a mani basse e pure bendati in USA? Ricordo che un pilotino di nome Nelson Piquet uscì dalla avventura nella CART con le ossa rotta! Invece, altri sono stati i piloti di scuola europea che hanno vinto o solo la Indy 500 o la CART, alcuni senza vincere in F1: Clark, G.Hill, Cheever, Zanardi. Tuttavia, consideriamo che in numerosissimi hanno tentato la fortuna in USA dall'Europa: pochissimi ce l'hanno fatta, però. Come mai? In pochi, al contrario, hanno compiuto (o è stato permesso loro di compiere) il viaggio opposto. 10) Dura la vita a Indy, eh? La Lotus dovette schierare quanto di meglio progettato per Indy, e non fece centro nemmeno alla prima botta, ma nel 1965, con Clark. Ma prima, ci provò la iridata Cooper, nel 1961, Casa già campione del mondo in F1. Il pilota era Jack Brabham, già campione mondiale di F1. Terminò la corsa al 9° posto. Poi, vabbè, ci sono i casi Ferrari e Porsche...! La Penske e la Eagle seppero fare di meglio quando corsero, poco, in F1! 11) E' proprio vero: molti europei, divoratori di sola F1, si sono talmente tanto crogiolati e riempiti la bocca con termini tipo "sospensioni attive", "traction control", anti-stallo", dispositivi "corner by corner", bottoni e bottoncini, appendici aerodinamiche assortite che si sono dimenticati di quando anche in F1 si realizzavano fior di motori partendo da blocchi di serie americani, di quando la Ferrari era restia nel digerire i concetti dell'automobilismo moderno (l'ultima a fare tutto, dai freni a disco al motore posteriore sino al monoscocca, col solo particolare che non correva in USA, ma in F1!), di quando i motori Turbo Anni '80 avevano il basamento in ghisa vulgaris, di quando le F1 sfruttavano molto, molto effetto suolo (tanto con le wing-car che dopo: ricordate i fondi piatti così vicini al suolo da provocare una cascata di scintille? Quella sì che era la vera F1!), di quando le F1 avevano larghissime gomme slick e carreggiate di quasi 2 metri!
Non capisco dove sia il problema, la chiusura mentale: è così difficile ammettere che, tanto per i piloti quanto per i Costruttori, vincere, andar forte, emergere, primeggiare è difficile ovunque, che si tratti dei kart, della F1, dell'Endurance, della F.Indy, della NASCAR, delle vetture Turismo, delle GT e così via? Perché attribuire ai soli campioni della F1 la capacità di saper guidare, perché consegnare solo a Senna e Prost (specialisti della sola F1, al pari, che ne so, di Rutherford e Mears per la Indy) la patente di pilota forte, veloce, imbattibile? Se fosse davvero facile vincere in USA, perché Ascari, Farina, Alboreto e moltissimi altri ancora, la Ferrari e la Porsche non ce l'hanno mai fatta? E dire che parliamo di due Costruttori coi fiocchi!
Bene, prima di lasciarvi, amici lettori, un'altra riflessione. Il mio consiglio rimane lì, impacchettato sul tavolo: studiare, studiare, studiare. Studiare la F1, l'Endurance, la Can-Am, la F.Indy, l'IMSA, la NASCAR (vetture che di serie hanno solo il nome e poche cose. I motori impiegati erogano più di 850CV, i telai e le carrozzerie sono speciali!) e tutto lo scibile possibile riguardante le corse d'auto.
E soprattutto, consiglio caldamente di rileggere i vecchi articoli di Bruno de Prato, uno che la storia di Indy la conosceva e la approfondiva, rimanendo incantato di fronte ai bombardoni di motori impiegati nella CART, aspirati o Turbo, racing o derivati dalla serie, ad aste e bilancieri vulgaris o alberi a camme in testa. Ecco un piccolo assaggio, tratto dall'articolo intitolato "Indianapolis", pubblicato su "Auto Tecnica" N.8, 1985: "Il fatto che quest'anno, dopo molti assalti falliti, un ex della F1 abbia vinto la 500 Miglia di Indianapolis ha fatto tirare fuori a qualcuno titoli che sottolineano solo quel complesso di superiorità che il mondo dell'automobilismo sportivo del vecchio continente nutre nei riguardi di quello USA, colpevole solo di farsi i fatti propri in un ambiente che, a detta dei transfughi F1 che lo hanno potuto vedere da vicino, è più rilassato, amichevole, pulito. La vittoria di Danny Sullivan ha fatto dire a qualcuno che a Indy bastano gli scartini della F1 per mettere in riga gli eroi locali, dimenticando che lo scartino Sullivan è americano e ha poppato sport motoristico USA ben prima di fare la sua fugace apparizione in F1 (in Tyrrell, nel 1983, con Alboreto n.d.r.). Certa gente riesce a inventare polemiche e rivalse [...]".
Con la spocchia e la presunzione non si va da nessuna parte. Come la Ferrari, a Indianapolis.
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| 1 Commenti » RAIKKONEN RESTA IL FAVORITO PER IL TITOLO 08.07.08 - Kimi Raikkonen, poche parole molti fatti. Sia a Magny-Cours che a Silverstone ha girato più veloce di tutti, quando le condizioni erano tali per farlo. Nelle ultime due gare ha raccolto più punti (13) di Massa (10) e Hamilton (10). Tutto ciò nonostante lo scarico rotto in Francia e le gomme errate in Inghilterra.
Mentre i suoi diretti avversari sbagliano, Kimi Raikkonen appare il più determinato e veloce e resta il favorito per il titolo mondiale piloti di F1.
Lewis Hamilton, dopo il tamponamento del Canada, il taglio di chicane in Francia e l'errore nelle prove in Gran Bretagna, sembra non essere più il fenomeno dello scorso anno. E' arrivato a rimpiangere Alonso e questo è tutto dire. La vittoria a Silverstone non deve ingannare: Raikkonen, prima della scelta errata dei box Ferrari, lo stava tallonando da vicino e dimostava di poter quantomeno reggere il passo dell'inglese.
Felipe Massa lo aveva già detto e ripetuto a inizio stagione di non trovarsi bene senza traction control è i suoi numerosi errori e testacoda sia sull'asciutto che sul bagnato dimostrano che non ha la stoffa del campione.
Decisivi i prossimi appuntamenti in Germania e Ungheria, dopo i quali anche la Ferrari dovrà decidere su quale pilota puntare per la conquista del titolo piloti.
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| 22 Commenti » MONTEZEMOLO DURISSIMO: BASTA FESSERIE! 07.07.08 - Luca Cordero di Montezemolo si augura che la Scuderia Ferrari non faccia più "fesserie" come quella del Gran Premio di Gran Bretagna. Il Presidente si dice convinto che la lezione servirà per non perdere nuove opportunità di vittoria. Le parole di Montezemolo...
"Spero che riusciremo a vincere l'ottavo titolo in dieci anni - ha detto Montezemolo, nel corso di un convegno all'abbazia di Montecassino - ci riusciremo se non continuiamo a fare fesserie. Certo non mi ha fatto piacere quel che ho visto ieri, ma mi auguro che la lezione serva, e ne sono certo conoscendo i miei uomini".
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| 7 Commenti » GP GRAN BRETAGNA: HAMILTON DOMINA, FERRARI SBAGLIA TUTTO 06.07.08 - Lewis Hamilton ha mantenuto le promesse e ha vinto a Silverstone il Gp di casa. Sul podio con l'inglese un ritrovato Heidfeld e Barrichello, grazie alla sapiente regia di Ross Brawn ai box. Disastroso il muretto box Ferrari che non cambia le gomme a Raikkonen e frena la rimonta del finlandese, poi quarto al traguardo. Ultimo un irriconoscibile Massa. L'ORDINE D'ARRIVO completo.
FERRARI: TUTTI BOCCIATI, TRANNE RAIKKONEN Sveglia Ferrari, verrebbe da dire! Il team di Maranello ha sbagliato tutto ai box, non cambiando le gomme durante il primo pit stop a Raikkonen e non azzardando una strategia più agressiva per Massa attardato nelle retrovie. La mancanza di uomini di esperienza come Ross Brawn si fa sentire. Si salva solo Kimi Raikkonen, terzo al via, secondo subito dietro Hamilton dopo il primo stint di gara e quarto all'arrivo, dopo aver lottato in pista sempre come un grande campione. Massa, dopo il botto di venerdì e i problemi in prova di sabato in gara ha commesso tantissimi errori. Il basiliano esce sicuramente ridimensionato dopo il Gp inglese.
HEIDFELD SI RITROVA, BARRICHELLO CENTRA IL PODIO Nick Heidfeld centra un secondo posto che ha un sapore molto diverso da quello recentemente conquistato in Canada, dietro a Kubica. sul terzo gradino del podio è salito Barrichello, grazie all'ottimo lavoro al muretto box di Ross Brawn che si dimostra ancora una volta abile stratega, come ai tempi della Ferrari.
GP GRAN BRETAGNA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 06/07/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap 1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1h 2. N. Heidfeld BMW-Sauber +68.5 3. R. Barrichello Honda +82.2 4. K. Raikkonen Ferrari +1GIRO 5. H. Kovalainen McLaren-Mercedes +1GIRO 6. F. Alonso Renault +1GIRO 7. J. Trulli Toyota +1GIRO 8. K. Nakajima Williams-Toyota +1GIRO 9. N. Rosberg Williams-Toyota +1GIRO 10. M. Webber RBR-Renault +1GIRO 11. S. Bourdais STR-Ferrari +1GIRO 12. T. Glock Toyota +1GIRO 13. F. Massa Ferrari +2GIRI
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| 65 Commenti » GP GRAN BRETAGNA: PER HAMILTON PIOVE SUL BAGNATO 06.07.08 - Protagonisti del Gp di Gran Bretagna la pioggia, l'idolo di casa Lewis Hamilton, Ross Brawn (Honda) e in negativo il muretto box della Scuderia di Maranello e Felipe Massa, ultimo all'arrivo. La CRONACA della gara.
Tanta pioggia è caduta nella notte e in mattinata. E la pista è ancora bagnata. Vento, e possibilità di pioggia durante tutta la gara. Il tipico clima inglese, verrebbe da dire. Alla partenza non piove, ad ogni modo. Rosberg parte dalla pit lane per aver cambiato tutto il gruppo di ammortizzatori posteriore. Allo start, Hamilton beffa tutti e conquista la prima posizione, ma Kovalainen lo risorpassa, sfiorando il contatto. Räikkönen supera Webber, il quale dopo poche curve finisce in testacoda, come pure Massa. Nakajima fa un'escursione alla Abbey, e sempre nel corso del primo giro Coulthard tocca Vettel e si insabbia, come pure il tedesco della Toro Rosso. Il presente ed il futuro della Red Bull. Hamilton cerca di passare Kovalainen il giro successivo davanti ai box, ma il finlandese resiste. Alonso passa Heidfeld al secondo giro, e si lancia all'inseguimento di Räikkönen. Massa fa un altro testacoda alla Woodcote, ed è ultimo. Räikkönen ed Alonso sembrano essere i più veloci in pista, in particolare l'asturiano. Al quarto giro Hamilton passa Kovalainen in fondo all'Hangar strait, giusto quando viene tramessa la pubblicità. Ti amo, servizio pubblico. Hamilton fa il vuoto, col giro più veloce all'ottavo giro, rifilando decimi su decimi a giro a Kovalainen e Räikkönen. Nelle retrovie, Webber passa Bourdais, e si porta negli scarichi di Sutil, che passa nel corso dello stesso giro. Al decimo giro, la regìa inglese si "beve" il 360° di Kovalainen che regala la seconda piazza a Räikkönen. Il finlandese della Ferrari comincia ad "ingranare" e fa il giro più veloce, pappandosi in un sol giro 8 decimi del distacco che lo separa da Hamilton. Bourdais, sempre nello stesso passaggio, si vede passare davanti, però di traverso, Adrian Sutil. Il tedesco, complice l'aquaplaning, si insabbia anche lui, ed è costretto al ritiro. Räikkönen, nel frattempo, toglie circa mezzo secondo al gap che lo separa da Hamilton. Ma l'inglese arrotonda a 4 secondi il gap, facendo lui il giro più veloce. Al 15° giro Webber passa Button ed è decimo. La lotta tra Hamilton e Räikkönen è sul filo dei giri veloci. Massa si sveglia e passa Rosberg prima e Fisichella poi. Al 17° giro, Räikkönen si avvicina di 8 decimi ad Hamilton, e il giro successivo toglie altri 973/1000 al gap. Ora il distacco è di circa 2"7. Webber, al 18° giro, inaugura i pit stop. Piove, e Kovalainen effettua la sua prima sosta. Rientra sesto, davanti a Kubica. Al ventesimo giro è Alonso a fermarsi ai box. Rientra all'ottavo giro, non cambiando le gomme. Hamilton e Räikkönen rientrano insieme ai box al 21° giro: Räikkönen resta con le sue gomme, ma Hamilton cambia i suoi pneumatici, e riparte davanti. La pioggia comincia ad insistere. Dopo il rifornimento Hamilton rifila secondi a Räikkönen, proprio mentre comincia il diluvio. Nakajima fa un 360° (e mezzo), proprio mentre comincia il diluvio. Hamilton affibbia, nel solo 24° giro, ben 5" a Räikkönen. Il finlandese fa uno dei tempi più alti in pista, proprio come Alonso, sorpassato da Glock, anch'egli con le stesse gomme della partenza, il che testimonia che non cambiare le gomme non sia stata una buona idea. Quando anche Piquetinho passa Alonso, e Kovalainen passa Räikkönen, almeno Alonso si "ravvede", e effettua il suo pit stop. Ma cambia solo l'incidenza dell'alettone, e non cambia le gomme. Fisichella s'insabbia anche lui, "aiutato" da Hamilton. Heidfeld passa Kovalainen, approfittando del duello tra i due finlandesi. Il tedesco della BMW-Sauber toglie 4 secondi ad Hamilton. Le Ferrari sono le più lente in pista, ed a metà gara sia Kubica, sia Piquet passano Räikkönen, il quale va finalmente ai box per cambiare le gomme. A metà gara Hamilton guida la corsa davanti ad Heidfeld, Kovalainen e Kubica. Poi Piquetinho e Barrichello. Kubica passerà il finlandese tre giri dopo. Kovalainen rientra per la sua seconda sosta a 26 giri dalla fine. La pioggia si intensifica, mentre Hamilton comincia a perdere 4 secondi a giro nei confronti di tutti gli altri. Kubica e Glock fanno escursioni di pista. Il diluvio si abbatte su Silverstone. Alla Honda si mettono le gomme da bagnato "in serie", proprio mentre Nelsinho Piquet si insabbia alla fine della Abbey, proprio mentre era al quarto posto. Tutti in testacoda: Massa, Hamilton, Kubica. Barrichello si "sdoppia" da Hamilton, ed allora molti capiscono che la gomma da bagnato sia la cosa giusta da fare. Hamilton rientra a 22 giri dalla fine, ma mette nuovamente le intermedie! Pure Heidfeld e Kubica fanno lo stesso errore. Testacoda per Räikkönen e Webber. Ma è super-Barrichello, che attacca e passa Alonso per la quarta posizione a 20 giri dalla fine. Kubica si insabbia nello stesso passaggio. Un brutto colpo alle speranze mondiali del polacco. Rosberg colpisce Glock ed è costretto al cambio del musetto. Ma ancora le intermedie per lui, mentre esce, beffardo, un po' di sole. Button fa un "lungo" alla Bridge, e si ritira, mentre super-Barrichello prende 7 (sette!) secondi ad Heidfeld in un giro! Il paulista infila Heidfeld a 17 giri dalla fine, mentre il servizio pubblico dà ancora la pubblicità... Glock fa un brutto testacoda e torna ai box. Räikkönen recupera su Kovalainen, e super-Barrichello cambia pneumatici a 14 giri dalla fine, tornando alle intermedie. Come si vede il "tocco" di Ross Brawn alla Honda! Altri testacoda (Massa e Webber, ad esempio) movimentano gli ultimi giri, mentre Räikkönen passa Kovalainen (altro testacoda da parte sua) e si porta dietro Alonso. Hamilton doppia Räikkönen e Alonso a 8 giri dal termine, con Räikkönen che azzecca il sorpasso alla fine dell'Hangar strait a 7 giri dalla fine, e si porta al quarto posto. Alonso deve difendersi anche da Kovalainen (il quale lo passerà a solo due giri dal termine), nonché da Nakajima. Null'altro (!) da segnalare fino alla bandiera a scacchi.
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| 0 Commenti » GP GRAN BRETAGNA: PRIMA POLE PER KOVALAINEN 05.07.08 - Inedita prima fila con Kovalainen davanti a Webber. Il finlandese della McLaren, con 1'21"049, ha "dato una lezione" al compagno di squadra e idolo di casa Hamilton (+0"786). Ottimo terzo posto per Raikkonen; solo nono il leade del mondiale Massa. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.
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Q3 - HAMILTON (4) DIETRO A RAIKKONEN (3) L'idolo di casa non solo non centra la pole ma si qualifica quarto, dopo un errore nel penultimo tentativo. Hamilton partirà quarto, subito dietro il rivale Riakkonen. La pole di Kovalainen dimostra la forza della McLaren, mentre il secondo posto di Webber non preoccupa molto: l'australiano ha poco carburante a bordo. Malissimo Massa, solo nono e Kubica, decimo, fermato ai box da un problema alla sua BMW-Sauber.
Q2 - DUE TOYOTA OUT Nella seconda parte della qualifiche la sorpresa, in negativo, è rappresenata dall'eliminazione delle due Toyota di Trulli e Glock. L'italiano ha puntato però su una monoposto con alto carico, in previsione di una gara bagnata.
Q1 - ROSBERG ELIMINATO CON LE DUE HONDA E FORCE INDIA Subito tutti in pista per timore della pioggia, che arriva negli ultmi minuti della prima parte delle qualifiche. Eliminati Fisichella, Sutil, Rosberg, Button e Barrichello.
GP GRAN BRETAGNA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 05/07/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:21.049 1:19.597 1:19.957 2. M. Webber Red Bull-Renault 1:21.554 +0.505 1:19.710 1:20.982 3. K. Raikkonen Ferrari 1:21.706 +0.657 1:19.971 1:20.370 4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:21.835 +0.786 1:19.537 1:20.288 5. N. Heidfeld BMW Sauber 1:21.873 +0.824 1:19.802 1:21.022 6. F. Alonso Renault 1:22.029 +0.980 1:19.992 1:20.998 7. N. Piquet Renault 1:22.491 +1.342 1:20.115 1:20.818 8. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:23.251 +2.202 1:20.109 1:20.318 9. F. Massa Ferrari 1:23.305 +2.256 1:20.086 1:20.676 10. R. Kubica Bmw-Sauber - -- --- - --- 1:19.788 1:20.444 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.174 1:21.224 12. T. Glock Toyota 1:20.274 1:20.893 13. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.531 1:20.584 14. J. Trulli Toyota 1:20.601 1:21.145 15. K. Nakajima Williams-Toyota 1:21.112 1:21.407 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. R. Barrichello Honda 1:21.512 17. J. Button Honda 1:21.631 18. N. Rosberg Williams-Toyota 1:21.668 19. A. Sutil Force India-Ferrari 1:21.786 20. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:21.885
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| 18 Commenti » GP GRAN BRETAGNA (LIBERE III): ALONSO PRIMO, I MIGLIORI SI "NASCONDONO" 05.07.08 - Nella terza sessione di prove libere a Silverstone, miglior tempo per Fernando Alonso. Il pilota Renault ha preceduto Webber e Kovalainen. Hamilton quinto, Raikkonen nono, Massa dodicesimo. Tutti i TEMPI.
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| 0 Commenti » GP GRAN BRETAGNA (LIBERE I e II): MIGLIOR TEMPO DI MASSA, PRIMA DELL'INCIDENTE 04.07.08 - Nella prime due sessione di prove libere a Silverstone, Felipe Massa ha fatto segnare il miglior tempo di giornata, prima di distruggere la sua Ferrari contro le barriere del tracciato inglese. Pilota fortunatamente illeso. Tutti i TEMPI di oggi e le parole dei due piloti Ferrari e il VIDEO dell'incidente di Massa.
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Felipe Massa: "E' stata una bella botta ma fa parte del gioco: nella mia carriera ho avuto incidenti ben peggiori. Non ho visto nessuna bandiera e avevo impostato la curva in modo normale poi ho perso totalmente il controllo della macchina in frenata: ho cercato di rallentare ma l'impatto è stato comunque abbastanza violento. La cosa più importante è che abbiamo potuto sistemare la macchina: non ho perso poi tanto tempo, considerato che stamattina non dovevamo poi fare tanti chilometri. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per il lavoro che hanno fatto: sono stati fantastici, non si sono fermati nemmeno per un secondo fino alla fine della seconda sessione. Siamo arrivati a Silverstone avendo una buona base di partenza dopo i test che avevamo fatto qui la scorsa settimana e credo che stiamo proseguendo nella giusta direzione. Sono soddisfatto del bilanciamento della macchina e del suo rendimento con entrambi i tipi di gomme messi a disposizione dalla Bridgestone".
Kimi Raikkonen: "Stamattina la situazione non era poi così male mentre nel pomeriggio abbiamo avuto qualche difficoltà nel trovare le giuste regolazioni della vettura, che non era più così a posto come nelle prove della settimana scorsa: dobbiamo analizzare i dati per capirne le ragioni. Ovviamente, la classifica della seconda sessione non è certo rappresentativa dei valori in campo. Resto comunque abbastanza fiducioso: se riusciremo a trovare un buon assetto allora saremo in lotta per le prime posizioni".
GP GRAN BRETAGNA: PROVE LIBERE II - VENERDI' 04/07/2008 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:19.989 35 2. Webber Red Bull-Renault 1:20.520 + 0.531 32 3. Hamilton McLaren-Mercedes 1:20.543 + 0.554 31 4. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.589 + 0.600 36 5. Rosberg Williams-Toyota 1:20.748 + 0.759 43 6. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.805 + 0.816 43 7. Button Honda 1:20.929 + 0.940 39 8. Massa Ferrari 1:20.943 + 0.954 18 9. Nakajima Williams-Toyota 1:20.985 + 0.996 18 10. Barrichello Honda 1:21.002 + 1.013 34 11. Kubica BMW Sauber 1:21.023 + 1.034 33 12. Raikkonen Ferrari 1:21.275 + 1.286 31 13. Heidfeld BMW Sauber 1:21.453 + 1.464 36 14. Glock Toyota 1:21.472 + 1.483 18 15. Alonso Renault 1:21.511 + 1.522 27 16. Fisichella Force India-Ferrari 1:21.520 + 1.531 42 17. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:21.634 + 1.645 39 18. Piquet Renault 1:21.642 + 1.653 45 19. Sutil Force India-Ferrari 1:21.756 + 1.767 30 20. Trulli Toyota 1:22.196 + 2.207 23
GP GRAN BRETAGNA: PROVE LIBERE I - VENERDI' 04/07/2008 Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1. Massa Ferrari 1:19.575 8 2. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:19.587 + 0.012 15 3. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.623 + 0.048 13 4. Raikkonen Ferrari 1:19.948 + 0.373 16 5. Kubica BMW Sauber 1:20.367 + 0.792 11 6. Alonso Renault 1:20.436 + 0.861 7 7. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.588 + 1.013 18 8. Piquet Renault 1:20.653 + 1.078 16 9. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.698 + 1.123 16 10. Rosberg Williams-Toyota 1:20.744 + 1.169 27 11. Webber Red Bull-Renault 1:20.892 + 1.317 10 12. Glock Toyota 1:21.102 + 1.527 22 13. Heidfeld BMW Sauber 1:21.107 + 1.532 18 14. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:21.166 + 1.591 17 15. Trulli Toyota 1:21.265 + 1.690 22 16. Nakajima Williams-Toyota 1:21.282 + 1.707 21 17. Button Honda 1:21.901 + 2.326 7 18. Sutil Force India-Ferrari 1:22.169 + 2.594 16 19. Fisichella Force India-Ferrari 1:22.219 + 2.644 19 20. Barrichello Honda 1:24.123 + 4.548 4
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| 0 Commenti » COULTHARD LASCIA LA F1, WEBBER RINNOVA CON REDBULL 03.07.08 - La Red Bull ha annunciato di aver prolungato il contratto del pilota australiano Mark Webber fino al 2009. Webber rimarrà nella prossima stagione nel team al quale è approdato nel 2007. Sebastian Vettel è destinato a sostituire lo scozzese David Coulthard che si ritirerà a fine stagione.
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| 6 Commenti » GP GRAN BRETAGNA: L'ANALISI TECNICA DELL'ING. TREDOZI 03.07.08 - Andiamo a conoscere tutti i segreti della pista inglese grazie all'esperienza dell'Ing. Gabriele Tredozi: "Silverstone è un tracciato completo, a livello di Barcellona, che richiede un carico aerodinamico medio-basso. Proprio per le sue caratteristiche...
Silverstone è un tracciato completo, a livello di Barcellona, che richiede un carico aerodinamico medio-basso. Proprio per le sue caratteristiche di pista veloce l'efficienza è molto importante, così come una giusta ripartizione dei pesi, il baricentro basso e la rigidezza della monoposto. E' un tracciato in cui le qualità della vettura risaltano in particolar modo e in cui i freni non sono particolarmente sollecitati.
E' caratterizzato da curve molto veloci e per questo è fondamentale avere una vettura stabile senza sovrasterzo: il complesso Becketts e la Bridge sono curvoni molto veloci e quindi molto importati per segnare un buon riscontro cronometrico. Caratteristica altrettanto importante è la trazione, soprattutto nella parta finale del tracciato che immette sull'ultima curva da fare in accelerazione e che porta sul rettilineo finale. Bisogna cercare di uscire bene per una buona accelerazione.
Il grip dell'asfalto è abbastanza buono anche se comunque le gomme sono molto sollecitate, in particolar modo quelle di sinistra in quanto la maggior parte delle curve veloci si trovano a destra. Proprio per questo aspetto la tattica di una sola sosta non è consigliabile e la maggior parte dei team opterà per i due stop, nonostante la corsia box sia relativamente lunga.
Viste le altre velocità sorpassare non è facile anche perché bisogna stare attenti a non perdere il carico seguendo la scia. I punti in cui si potranno vedere dei sorpassi sono fondamentalmente due: alla prima curva, la Copse, anche se non è certamente facile, e alla "Stowe", la variante a destra dopo le Maggotts-Becketts-Chapel da percorrere in quarta marcia a 199 km/h. Dal punto di vista visico del pilota Silverstone è molto dura, infatti il colle è sollecitato ad alti G laterali: alal prima curva si toccano i 5G, mentre alla Bechetts si arriva anche a 6G
Proprio per queste caratteristiche la messa a punto non è certamente facile ed è molto importante ottimizzare al meglio la macchina: questo da un maggior margine di miglioramento.
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| 1 Commenti » MARIO ANDRETTI: CHI ERA COSTUI? 02.07.08 - Nessuno ha mai messo in dubbio l'amore per gli statunitensi da parte dei nostri lettori, o il saper andare in auto o il comprare riviste specializzate (quali, però?). Ecco però altre precisazioni in materia di corse made in USA, F1 e dintorni.
C'è chi ha scritto che nessuno ha mai ultimato con successo il passaggio dalle corse americane alla F1 o alle corse di stampo europeo, affermando, invece, che avviene solo il contrario. Coosaa? E Mario Andretti, chi era costui? Non è forse divenuto campione del mondo di F1 nel 1978 con la Lotus? Non ha forse vinto in F1, nei Prototipi e in ogni categoria abbia corso? Non proveniva forse dalle gare americane? Volendo, si può parlare anche di Phill Hill (campione del mondo con la Ferrari nel 1961), di Gurney, dei vari A.J.Foyt, dei vari Mark Donouhe, Danny Ongais, Al Holbert, Hurley Haywood, Davy Jones, Scott Pruett, della dinastia dei John Paul eccetera, eccetera, eccetera. Piloti americani, questi, che hanno vinto sia sui "facili ovali", sia su circuiti tradizionali. Nulla di che, solo garette del tipo Sebring, Daytona, Le Mans, Mondiali Marche! Ripeto, riguardatevi le classifiche, la storia delle grandi corse.
Riguardo alla filosofia delle corse americane. Negli USA si è sempre ricercata la semplicità progettuale sin dai primi anni del secolo scorso (non perché non sappiano fare le cose in grande, ma per scelta deliberata). Il che non ha mai significato e non significa arretratezza. E ripeto, il travaso di tecnologia dagli USA all'Europa e viceversa è stato continuo. Anzi, eccezionali cose le hanno fatte pure negli USA, pensate! Penso alle Chaparral, alle Eagle, alle Penske, eccetera. In Europa, al contrario, si è ricercata sempre la sofisticatezza spinta all'ennesima potenza. Filosofie diverse, ancorché non paragonabili ed entrambe legittime ed appaganti. Ancora. Le F1 sono molto più "facili" da condurre: c'è l'elettronica (solo appena sfoltita...), negli USA no! Le F1 hanno un carico aerodinamico spaventosamente alto dovuto alle mille appendici aerodinamiche (Giacomelli afferma che il loro carico è ben più alto delle F1 wing-car... e dico tutto!), le F.Indy no. Bene, e se pensante che guidare una vettura ad effetto suolo sia semplice, ripassatevi la storia della F1, quello che disse e dice tuttora Derek Bell della Porsche 956, quello che ha detto Ed McDonough testando la Lancia LC2 Gruppo C ad effetto suolo per Autocollezioni Magazine. E ancora, se pensate che guidare una odierna vettura Indy sia facile perché ad effetto suolo ("e finisce lì"), bene, allora ritenete implicitamente anche che sarebbe stato facile condurre una vecchia F1, quelle bellissime e che tutti noi rimpiangiamo, quelle del periodo di Villeneuve, Senna e compagnia, che avevano molto, molto effetto suolo! Dal 1978 al 1982, addirittura le minigonne! E poi, dei fondi oiatti alti appena 2cm dal suolo e diffusori enormi! Che coraggio! Ma come, si critica la F1 schiava della elettronica, ma allo stesso tempo si afferma che le vetture USA facciano schifo proprio perché prive dell'elettronica e semplici? Mettetevi d'accordo!
Circa gli stress da G: lo sapevate che lo speedway del Texas fu modificato proprio perché i piloti subivano troppi G, provocando loro svenimenti e malori, quasi fossero dei piloti di jet militari privi della tuta anti-G?
È vero, ognuno può pensare quello che vuole. Dicesi libertà di parola e di stampa. Come è vero che non si può paragonare la F1 alla Indy. Due mondi molto diversi. Ma non da oggi, da sempre! Non è questione di inferiorità o meno, ma di filosofie differenti di concepire l'automobilismo. Tutto qui.
Se poi ci si limita alla sola F1 come cartina tornasole delle capacità di guida di un pilota, come massimo punto di arrivo, come metro per giudicare tutte altre categorie automobilistiche, beh, sarebbe alquanto limitante!
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| 6 Commenti » ROSS BRAWN: ALONSO ALLA HONDA SE NON SCEGLIE FERRARI 01.07.08 - Mercato piloti chiuso? Neanche per idea. E al centro ci sono sempre Kimi Raikkonen e Fernando Alonso. Il primo in procinto di lasciare la Ferrari e la F1, il secondo "potrebbe essere tentato dalla Honda per la prossima stagione, nel caso in cui non andasse alla Ferrari", ha detto oggi Ross Brawn.
Le anticipazioni di 'Circus Formula 1' risalgono al lontano 10 aprile 2008, quando pubblicammo la notizia poi ripresa da moltissimi media del possibile addio di Kimi Raikkonen dalla Ferrari e dalla F1 al termine della stagione in corso.
Fummo attaccati, criticati ma qualche mese dopo fu lo stesso finlandese a dare qualche chiaro segnale agli addetti ai lavori e ai tifosi, proprio in tal senso. In conferenza stampa, prima del Gp del Canada disse senza mezze misure: "Non so se continuerò a correre".
Ora, da ultimo, le parole di Ross Brawn che sottolineano come alla Honda siano disposti a tutti pur di accaparrarsi il due volte campione del mondo spagnolo ma il tutto pare sia vincolato a un eventuale passaggio in Ferrari già dal prossimo anno. E questo potrà accadere se e solo se Raikkonen dovesse lasciare a fine 2008 con il secondo titolo conquistato.
Il mercato piloti, che alcuni vorrebbero chiuso, non lo è affatto. Anzi, entrerà ora nella sua fase più calda per chiudersi o scoprire definitivamente le carte, come di consueto, verso la metà di settembre.
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| 4 Commenti » GP GRAN BRETAGNA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV 01.07.08 - Domenica 6 luglio si corre la nona tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà in Gran Bretagna, a Silverstone. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 14:00.
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VENERDI' 04 LUGLIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 15:00 - 16:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 14:55)
SABATO 05 LUGLIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 10:55) 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 13:55)
DOMENICA 06 LUGLIO 2008 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 13:45)