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Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XII
 
Leggi l'articolo completoGP BRASILE (LIBERE II): ALONSO DAVANTI A MASSA. HAMILTON SOLO NONO
31.10.08 - Nella seconda sessione di prove libere sul tracciato di San Paolo, un nervoso Lewis Hamilton ha fatto segnare solamente il nono tempo a più di mezzo secondo dai primi. Miglior tempo per Alonso davanti a Massa e Trulli. Tutti i TEMPI di oggi.

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GP BRASILE:
Orari TV | Dati circuito | Vincitori | Curiosità | Mappa | Foto |
GP BRASILE: PROVE LIBERE II - VENERDI' 31/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Alonso Renault 1:12.296 43
2. Massa Ferrari 1:12.353 + 0.057 41
3. Trulli Toyota 1:12.435 + 0.139 44
4. Raikkonen Ferrari 1:12.600 + 0.304 32
5. Webber Red Bull-Renault 1:12.650 + 0.354 45
6. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:12.687 + 0.391 47
7. Piquet Renault 1:12.703 + 0.407 44
8. Rosberg Williams-Toyota 1:12.761 + 0.465 42
9. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.827 + 0.531 33
10. Nakajima Williams-Toyota 1:12.886 + 0.590 42
11. Coulthard Red Bull-Renault 1:12.896 + 0.600 38
12. Kubica BMW Sauber 1:12.971 + 0.675 48
13. Heidfeld BMW Sauber 1:13.038 + 0.742 49
14. Glock Toyota 1:13.041 + 0.745 39
15. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:13.213 + 0.917 37
16. Barrichello Honda 1:13.221 + 0.925 39
17. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:13.273 + 0.977 41
18. Button Honda 1:13.341 + 1.045 49
19. Sutil Force India-Ferrari 1:13.428 + 1.132 32
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:13.691 + 1.395 33

GP BRASILE: PROVE LIBERE I - VENERDI' 31/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Massa Ferrari 1:12.305 24
2. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.495 + 0.190 23
3. Raikkonen Ferrari 1:12.507 + 0.202 18
4. Kubica BMW Sauber 1:12.874 + 0.569 24
5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:12.925 + 0.620 20
6. Alonso Renault 1:13.061 + 0.756 25
7. Webber Red Bull-Renault 1:13.298 + 0.993 24
8. Piquet Renault 1:13.378 + 1.073 39
9. Heidfeld BMW Sauber 1:13.426 + 1.121 28
10. Glock Toyota 1:13.466 + 1.161 33
11. Trulli Toyota 1:13.600 + 1.295 24
12. Rosberg Williams-Toyota 1:13.621 + 1.316 23
13. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:13.649 + 1.344 30
14. Barrichello Honda 1:13.676 + 1.371 28
15. Button Honda 1:13.766 + 1.461 13
16. Nakajima Williams-Toyota 1:13.806 + 1.501 24
17. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:13.836 + 1.531 30
18. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.861 + 1.556 19
19. Sutil Force India-Ferrari 1:14.704 + 2.399 21
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:14.821 + 2.516 21
- damon -

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GP BRASILE (LIBERE I): MASSA DAVANTI A HAMILTON E RAIKKONEN
31.10.08 - Nella prima sessione di prove libere sul tracciato di San Paolo, Felipe Massa ha preceduto il rivale per la corsa al titolo, Lewis Hamilton. Alle loro spalle l'altro ferrarista Kimi Raikkonen. Tutti i TEMPI.

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GP BRASILE: PROVE LIBERE I - VENERDI' 31/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Massa Ferrari 1:12.305 24
2. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.495 + 0.190 23
3. Raikkonen Ferrari 1:12.507 + 0.202 18
4. Kubica BMW Sauber 1:12.874 + 0.569 24
5. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:12.925 + 0.620 20
6. Alonso Renault 1:13.061 + 0.756 25
7. Webber Red Bull-Renault 1:13.298 + 0.993 24
8. Piquet Renault 1:13.378 + 1.073 39
9. Heidfeld BMW Sauber 1:13.426 + 1.121 28
10. Glock Toyota 1:13.466 + 1.161 33
11. Trulli Toyota 1:13.600 + 1.295 24
12. Rosberg Williams-Toyota 1:13.621 + 1.316 23
13. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:13.649 + 1.344 30
14. Barrichello Honda 1:13.676 + 1.371 28
15. Button Honda 1:13.766 + 1.461 13
16. Nakajima Williams-Toyota 1:13.806 + 1.501 24
17. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:13.836 + 1.531 30
18. Coulthard Red Bull-Renault 1:13.861 + 1.556 19
19. Sutil Force India-Ferrari 1:14.704 + 2.399 21
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:14.821 + 2.516 21
- damon -

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QUATTRO DOMANDE DI GIORGIO TERRUZZI PRIMA DEL GP DEL BRASILE
30.10.08 - Per ingannare il tempo, in attesa degli eventi brasiliani, alcune domande sulle quali riflettere, rispondere, discutere. Firmate Giorgio Terruzzi dal sito 'sportmediaset'. Dì la tua...

da: "Quattro domande da San Paolo" di Giorgio Terruzzi - sportmediaset.it, del 30/10/08

1. La Ferrari del dopo Schumacher offre il seguente paradosso: molti rimpianti da una parte e dall'altra due piloti in grado di vincere un titolo (Raikkonen nel 2007) e di lottare per il titolo sino all'ultima corsa (Massa, nel 2008). Il tutto dopo due sconfitte filate dello stesso Schumi. Quindi? Quindi, forse la Ferrari ha messo in pista delle gran macchine nelle ultime due stagioni. O no?

2. A proposito di eventuali rimpianti. Il dopo-Todt è iniziato di fatto all'inizio del 2007. E sta viaggiando verso 3 titoli mondiali (i due in palio lo scorso anno più il probabile titolo costruttori 2008) o addirittura 4 su 4, in caso di vittoria di Massa. Beh?

3. Sono in molti a trattare Hamilton come un grandissimo campione e spesso, gli stessi ammiratori del buon Gino, parlano di Massa come di un pilota bravo, sorprendente ma non eccelso. Beh, non tornano i conti. Se Hamilton è un fenomeno fuori portata non si capisce come mai non sia già campione del mondo matematicamente, vista la stoffa degli avversari. Massa non sarà un fenomeno ma senza due motori rotti il titolo l'avrebbe già vinto lui. Quindi?

4. Il taso di questo mondiale l'ha offerto Kubica. Con un paracarro e con una costanza di rendimento da vero campione ha lottato sino a due gare dal termine per il Mondiale. Che significa? Che Kubica, forse, ha disputato un campionato di livello superiore a chi questo mondiale vincerà. Quindi, Hamilton o Massa o Raikkonen possono evitare di metterla giù dura. Hanno deluso, tutti e tre, chi più, chi meno. Bene?

- fonte: sportmediaset.it -

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MASSA CREDE POCO AL TITOLO F1
29.10.08 - Felipe Massa, a pochi giorni dall'ultimo e decisivo Gran Premio del Mondiale 2008 di Formula 1, ha dichiarato ai microfoni di Sky di avere solo il 30% di probabilità di vincere il titolo F1. Il brasiliano ha anche aggiunto: "Dipende da dove arriviamo noi, da dove arriva lui". Chi l'avrebbe mai detto!

FELIPE MASSA
"Percentuali vittoria? Non siamo 50% a 50%. Ho percentuale più bassa di Hamilton perchè sette punti non sono pochi. Forse la percentuale sarebbe 70% Hamilton e 30% io. Dipende da dove arriviamo noi, da dove arriva lui. Ha sicuramente più possibilità però non si sa mai, nello sport magari tante cose cambiano senza una spiegazione, quindi dobbiamo fare del nostro meglio e quello che succederà solo Dio lo sa".

- anxi -

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GP BRASILE: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV
28.10.08 - Domenica 2 novembre si corre l'ultima e decisiva tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà a San Paolo in Brasile. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 18:00 ora italiana, le 15:00 in Brasile.

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GP BRASILE:
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VENERDI' 31 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

13:00 - 14:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 12:55)
17:00 - 18:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 16:25)

SABATO 1 NOVEMBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

14:00 - 15:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 14:55)
17:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 16:55)

DOMENICA 2 NOVEMBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

18:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 17:45)
Anteprima GP del Brasile - Aldo Costa

- damon -

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CARA FERRARI, POTEVI SVEGLIARTI PRIMA!
28.10.08 - Altro che Brasile, altro che Hamilton vs Massa. A tenere banco è ancora il futuro della "Formula 1". La proposta del motore unico non piace a Toyota e, sorpresa sorpresa, alla Ferrari pro Mosley. La Casa nipponica e Maranello minacciano di abbandonare la "F1" qualora il motore unico diventi realtà. Verità o finzione? Ad ogni modo, meglio tardi che mai. Però, la Ferrari poteva svegliarsi prima...

h, ah, ah, questa è davvero bella! La Ferrari minaccia di voltar le spalle alla "F1" qualora FIA, Ecclestone e Case costruttrici avallino la proposta di motore unico! Era ora! Finalmente il morto si rianima! Dove il morto non è la "F1" (che già sta facendo terra per ceci da anni), bensì la Ferrari.

Già, la Ferrari: la scuderia che in passato dava battaglia (a ragione o a torto, la Ferrari era sempre in prima linea), ma che da almeno un decennio si accontenta di recitare il ruolo di zerbino-scendiletto delle scellerate decisioni di Max e Bernie.

Enzo avrebbe abbandonato la F1 già da un bel pezzo...
Anzi, il Drake stava per mettere in atto la fuga a metà Anni '80, in polemica con la lobby francese che all'epoca regnava sovrana in F1. Il Commendatore voleva migrare nella CART americana, ritentare l'avventura della indigesta Indy 500: vettura quasi pronta (si può ammirare un modello alla Galleria Ferrari), motore già pronto. Talmente pronto che, ribattezzato Alfa-Romeo, venne impiegato nella CART con successo. Autotecnica, nel settembre 1985, titolava così: "Ferrari al bivio: Indy o F1? Le ragioni tecniche e umane di una scelta difficile". All'interno, l'articolo di Bruno de Prato: "Ferrari fra CART e F1. Partono i bastimenti?". Ottimo: come non bastasse la Ferrari, anche Toyota, nella persona di Yamashina, minaccia di salutare il circo della "F1". Bene, bene. Ciò che abbiamo sognato per lungo tempo, forse si sta avverando.

Ventitre anni dopo, la possibile fuga di Maranello si ripete. Tuttavia, cambiano scenario, motivazioni, personaggi. E soprattutto, 23 anni fa si poteva sempre e comunque parlare di F1, oggi non più. Bene, se la Ferrari davvero abbandonasse la "F1", è certo che in Italia (ma non solo) questa siffatta "F1" subirebbe un auspicato e auspicabile crollo di seguito da far spavento, gli autodromi diverrebbero pressoché deserti (come spesso e purtroppo lo sono quelli in cui non vi corre la cosiddetta Formula 1...). Anzi, in Italia si inizierebbe a seguire con ardore l'eventuale categoria in cui il Cavallino decidesse di impegnarsi in forma ufficiale. Sai che ridere, sai che rivalsa! Chissà: forse la IndyCar, o forse la Le Mans Series, o forse il GT FIA? Fossero anche le corse dei carrelli della spesa, l'italiano va dove c'è la Ferrari! Ma solo se in forma ufficiale: le Ferrari (ad esempio le F430) dominano da anni palcoscenici che l'italiano ignora e misconosce. Il solito, vecchio discorso sul provincialismo italico di intendere l'automobilismo sportivo, mediante l'equazione "automobilismo = Ferrari". A proposito di scarso pubblico: nel (o dal?) 2009, la Le Mans Series non farà più tappa a Monza per la tradizionale 1000Km. Motivo? Scarso ritorno di pubblico. Il provincialismo, appunto.

Divagazioni a parte, era ora che qualcuno si svegliasse dall'imbarazzante torpore in cui era sprofondato. Al momento, solo Ferrari e Toyota hanno avuto il coraggio di alzare la testa, di puntare i piedi contro la proposta del motore comunitario. Chissà che il loro gesto non faccia proseliti all'interno della appena nata ma già moribonda Fota. Tuttavia, i Team, Ferrari in testa, potevano e dovevano svegliarsi prima. Perché non si sono opposti alle gomme rigate? O alle ridicole limitazioni sulle carreggiate? E che dire dell'aerodinamica, che definire contraddittoria è dir poco? E perché non si sono opposti, nel 2001, all'imposizione dell'architettura V10 per i motori? O, nel 2005, all'imposizione dell'angolo (90°) tra le bancate? E nel 2006, quando è entrato in vigore il congelamento dei propulsori, tutti V8 di 90° con misure e parametri standardizzati? E perché non hanno urlato nossignore alle altre mille limitazioni e balzelli sui motori? Di fatto, specie dal 2006-2007, la "F1" è già un monomarca-monomotore (quasi monotelaio): basta leggere il biblico regolamento tecnico per rendersi conto di quanto i reali progettisti dei motori siano i legislatori della FIA, e di quanto le maglie siano serrate. E perché le Case non si sono opposte al regime perenne di parco chiuso: dal primo minuto di qualifica del sabato scatta il parco chiuso! L'assetto per la gara bisogna prepararlo il sabato e non lo si può più modificare. Si può solo intervenire sull'incidenza delle ali. Patetico! Addirittura, i tecnici motoristi non possono smontare ed aprire un motore per verificarne lo stato di salute o per accertare le cause di una rottura: è possibile controllare l'unità solo tramite alcuni artifici, peraltro superficiali, quale, ad esempio, l'analisi dell'olio. Lo sapevate che, dopo ogni gara, la FIA sigilla gli scarichi per impedire ai tecnici di provare i motori al banco? Questa roba qui non è Formula 1.

Perché la Ferrari si sveglia solo ora? Perché, negli ultimi 10 anni, ha risposto sull'attenti e tacchi sonanti sissignore a tutti i provvedimenti ammazza F1 imposti con arroganza ed incompetenza dalla FIA? Le Case potevano e dovevano intervenire prima. Avevano la facoltà ed il potere per farlo, opponendosi, protestando, boicottando, sbraitando, minacciando l'abbandono della F1: il coltello dalla parte del manico lo hanno sempre avuto loro. Senza Team, sfido chiunque ad organizzare un campionato!

Meglio tardi che mai. Almeno in apparenza, qualcosa pare smuoversi. Il no secco di Toyota (che, qualora lasciasse la "F1", sarebbe pronta a ritornare nei Prototipi) e Ferrari all'ennesimo sacrilegio inscenato da Max e Bernie speriamo faccia riflettere. E speriamo colpisca dritto al cuore, quasi fosse una coltellata, della FIA e di Ecclestone.

Ne abbiamo le scatole piene: alle parole, seguano i fatti.
E se ci sarà un campionato senza Ferrari, come diceva Rhett in "Via col Vento", francamente me ne infischio!
Per il bene della F1, questo ed altro.

- Paolo Pellegrini -

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Leggi l'articolo completoLA FERRARI DICE NO A QUESTA FORMULA 1
27.10.08 - Il Consiglio di Amministrazione della Ferrari, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luca di Montezemolo, ha esaminato le prospettive regolamentari che la Federazione vorrebbe introdurre in F1. Sì alla riduzione dei costi, no al motore unico!

Nella nota ufficale a valle del Consiglio di Amministrazione, si legge:
Il Consiglio della Ferrari, pur confermando il suo pieno impegno per una sostanziale e necessaria riduzione dei costi a partire dai propulsori, ha tuttavia espresso forte preoccupazione circa i progetti di equalizzazione o standardizzazione dei motori, che priverebbero la Formula 1 della sua stessa ragion d'essere, basata su competizione e sviluppo tecnologico. E' così che Ferrari ha interpretato la sua ininterrotta presenza fin dalla prima edizione del Campionato Mondiale di Formula 1 nel 1950.
Qualora questi elementi venissero meno, il Consiglio di Amministrazione si è riservato di valutare, insieme ai propri partner, l'opportunità di mantenere la propria presenza in questa disciplina.

- damon -

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Leggi l'articolo completoFELIPE MASSA: NON SENTO LA PRESSIONE. SARA' VERO?
26.10.08 - Felipe Massa si appresta a trascorrere gli ultimi giorni in famiglia, prima della gara decisiva per il titolo mondiale, che si correrà proprio sul circuito di casa. Il brasilano della Ferrari, staccato di 7 punti dal leader Hamilton si dice convinto che il compito più difficile lo abbia proprio il pilota inglese. Mah...

RICORDANDO L'ULTIMA GARA IN CINA
A Shanghai era abbastanza chiaro sin dalle prove del venerdì che la McLaren sarebbe stata difficile da battere. Avevamo visto che erano molto competitivi ma non si può mai sapere che tipo di programma si svolge il primo giorno quindi è sempre meglio concentrarsi sul proprio lavoro, mettendo a posto la macchina senza preoccuparsi degli avversari. Sabato il trend non sembrava mutare e allora abbiamo realizzato che in qualifica e in gara sarebbe stata molto dura. In certe circostanze, la F2008 sembra essere meno competitiva rispetto allo standard: vuoi per il tipo di tracciato o dell'asfalto o per il modo in cui lavorano le gomme. Lo stesso discorso peraltro è valido per tutte le squadre. Ad esempio, la McLaren era molto forte in Cina ma non lo era certamente altrettanto in Giappone o a Singapore. Il punto è che noi in quelle gare non siamo riusciti ad ottenere il massimo dei punti, una cosa che era nelle nostre possibilità.

IL SORPASSO SU RAIKKONEN (GP CINA)
So che c'è stato qualche commento negativo a proposito del mio sorpasso su Kimi nelle fasi finali della gara ma penso che siano venuti da parte di gente che non capisce esattamente come funzionano le cose in questo sport. La Formula 1 è uno sport di squadra e sia io che Kimi facciamo quello che è meglio per la squadra. Sicuramente ogni pilota vuole sempre finire davanti a tutti, non importa se si sta giocando al computer con gli amici o guidando una Formula 1. Tutti i piloti hanno però un contratto con le loro squadre, non corrono individualmente. Quando si è in lotta per il titolo con un solo pilota, con l'altro ormai fuori gioco, tutti i team si comportano allo stesso modo: cercano di mettere il pilota in lizza nella miglior posizione possibile per arrivare all'obiettivo. Questo fa parte dello sport.

OBIETTIVO PIU' SEMPLICE DI HAMILTON!
Ora pensiamo all'ultima gara. E' vero, ho un compito ben più difficile di quello di Lewis per quello che riguarda la classifica ma il mio obiettivo per il weekend è molto più semplice: devo solamente pensare a vincere domenica pomeriggio, sperando che il mio compagno di squadra si piazzi alle mie spalle. La vittoria è l'unica cosa che ho in testa. Il resto non dipende da me e dovremo aspettare e vedere quale sarà il risultato per capire se e che cosa avremo vinto. Inoltre, potrò godere del supporto dei miei tifosi. I brasiliani amano la Formula 1, le corse e c'è un'incredibile passione in tutto il Paese. Mi piace correre in casa e penso di rendere qualcosina in più su quella pista. C'è bisogno di dire che sono molto motivato? Amo Interlagos, sono cresciuto lì e ne conosco tutti i trucchi e i segreti. Ci ho corso per la prima volta quando avevo otto anni, con un go-kart sulla pista che si trova nell'impianto. L'esordio sul tracciato di Formula 1 risale al 1998, quando correvo in Formula Opel, anche se non mi ricordo il risultato finale. La pista non è più così sconnessa perché, anno dopo anno, sono riusciti a sistemare l'asfalto. E' bello guidare su questa pista e per tutto il weekend c'è un'atmosfera davvero speciale: tutto l'evento è uno dei migliori della stagione secondo me.

PRONOSTICO ULTIMO GP
Difficile dire che cosa accadrà nel Gran Premio del Brasile. Penso che la nostra macchina è sempre andata bene su questa pista e credo che sarà lo stesso anche quest'anno, qualsiasi siano le condizioni meteorologiche, tanto in qualifica quanto in gara. Sicuramente Lewis cercherà di mettermi pressione ma non credo che ci riuscirà perché non ho nulla da perdere. Ho il sostegno della mia gente e tutta la pressione sarà invece su di lui, se si pensa anche a quello che è successo lo scorso anno. Non vedo l'ora di arrivare all'ultima domenica della stagione.

- damon -

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VALENTINO ROSSI GUIDERA' LA FERRARI F1
24.10.08 - Valentino Rossi tornerà a guidare una Ferrari di Formula 1, come "premio" per il titolo iridato in Moto GP. "Dopo la fine del campionato di F1 - ha detto Rossi - ma non so ancora di preciso quando. Forse a dicembre. Mi piace l'idea di tornare al volante di un Ferrari però lo farò solo per passione, non ho altre velleità". Per quanto riguarda il Mondiale confessa: tifo Massa, ma vincerà Hamilton.

- anxi -

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LA FORMULA 1 È MORTA
22.10.08 - Con l'apertura ufficiale del bando di concorso (17 ottobre) per il fornitore unico di motori, quella specie di avanzo che ancora in molti si ostinano a chiamare "F1" ha esalato il suo ultimo respiro. La F1 è morta, signore e signori. Una morte annunciata, un'agonia che dura da 10 anni. La F1 ha rinnegato il proprio essere, la propria essenza, la propria tradizione. La F1, semplicemente, non esiste più. L'omicidio perfetto è compiuto.

Molti anni fa, i Metallica suonavano "Sad but true", triste ma vero. Triste ma vero: la F1, o meglio, quel che rimane di essa, ha esalato il suo ultimo respiro. La F1 è morta. Il funerale della F1 è in corso d'opera da 10 anni: ora, è giunto il momento di cremare il corpo e gettare le ceneri al vento. Mosley ed Ecclestone, coloro che hanno materialmente escogitato e messo in atto l'omicidio perfetto, tirano dritti: motore unico che dovrà durare uno sproposito (si parla di 6000Km senza manutenzione), retrotreno anch'esso comunitario e limitazioni su cambio e trasmissione. FIA, Ecclestone e Fota pare abbiano già trovato l'accordo circa la definizione del "pacchetto motore" tra queste tre opzioni: 1) motore omologato prodotto da un singolo con gli attuali costruttori liberi di costruirne uno identico; 2) un consorzio di Team che ottenga il motore da un singolo fornitore; 3) la concessione ai Team di un pacchetto completo per meno di 5mln di Euro (inclusi collaudo e assistenza). Un patetico gioco delle tre carte dal finale scontato: motore e trasmissione unici a partire dal 2010. Sad but true, appunto. Afferma Gerhard Berger: "tanto fra il pubblico nessuno sa come funziona un cambio, né gli interessa". Beh, se le premesse sono queste.... Da Mosley, ormai certe dichiarazioni bisogna aspettarsele, ma da Berger no.

Il funerale della F1 è in atto da 10 anni. Con la scusa della sicurezza (sin troppa), della ricerca dello spettacolo (all'atto pratico inesistente e infimo o artefatto e forzato) e della riduzione dei costi (mai registrata), la FIA, Ecclestone ed i Team hanno ridotto a pezzi un giocattolo che (dato per scontato che la perfezione non è di questo mondo) aveva funzionato a dovere per quasi 50 anni. Poi, sul calar degli Anni '90, qualcosa si è rotto. Sono stati attuati provvedimenti che, gradualmente ma inesorabilmente, hanno snaturato l'essenza della F1, uccidendola pian piano, a piccole dosi, avvelenandola di giorno in giorno come in un film di spionaggio. Prima le gomme rigate e la riduzione delle carreggiate, quindi le limitazioni aerodinamiche (salvo consentire il proliferare di orripilanti appendici in ogni dove), infine le restrizioni sui motori. Sino ad oggi. La "F1" attuale è già un comatoso monomarca, figuriamoci tra un paio d'anni! L'odierna "F1", volenti o nolenti, è tutto fumo e niente arrosto: motori di fatto tutti uguali, vesti aerodinamiche pressoché standardizzate, costretta a resuscitare soluzioni tecniche vecchie di secoli e spacciarle per nuove, con certa mercenaria stampa pronta a leccare le terga (via, passatemi il francesismo) del baraccone F1. Tutto ciò che è "made in F1" è preso a modello, idolatrato, deificato: "in F1 tutto corre veloce, non c'è un attimo di sosta!", ciancia ancora certa stampa mercenaria. Ci riferiamo, tanto per citare pochi esempi, alla pinna caudale, al KERS, ai cerchi carenati e alla riproduzione del disegno del cerchio sulle carenature stesse (come fa la Ferrari ora), "gioco" vecchio di almeno 30 anni: avete presente la Porsche 935 con la quale Paul Newman giunse 2° alla 24h di Le Mans nel 1979...? Soluzioni tecniche legittime e sempre utili, ma almeno abbiano il buon gusto e l'onestà di non spacciarle per nuove di zecca! Sveglia, gente, la F1 è kaput! Parlare di F1 non ha più senso. La "F1" del Nuovo Millennio è uno sgangherato circo trita e mangia soldi, che uccide le piste vere, che corre in circuiti da videogioco, che boicotta il Nord America e la Francia, alla perenne ricerca di uno spettacolo di plastica mediante mille, grotteschi artifici. Per non parlare delle vetture.

Il pubblico e gli appassionati riponevano molte speranze positive nella "F1" 2008. Via, tutti noi abbiamo provato curiosità ed ottimismo: regolamenti nuovi, forse vetture nuove, chissà. E invece, il 2008 è stato l'anno più osceno in 58 anni di F1: una delusione totale. Quindi, lo sguardo già rivolto al 2009: via le orripilanti appendici (ma con l'ennesimo divieto), ritorno alle gomme slick. Che si ritorni "step by step" all'antico, scongelando i motori ed eliminando le prevedibili ed obbligatorie soste ai box? Il risveglio, invece, è stato dei più traumatici. Non basteranno quattro gomme slick ed una estetica senz'altro più appagante a far deviare la rotta che ha preso questa "F1": altro che Formula 1, qui si può parlare a ragione di Formula Monomarca.

Gli appassionati non hanno l'orecchino al naso: la FIA, Ecclestone ed i Team vogliono farci credere che tali, assurdi provvedimenti siano in nome della riduzione dei costi. Ma la balla della riduzione dei costi è, appunto, una colossale balla. La verità è che vogliono appianare tutto per comodità e convenienza, cancellare l'essenza tecnica della F1 per evitare brutte figure alle Case, omologare la categoria ad una sorta di GP2, eliminare la variabile "auto" dalle vicende formuliste, assecondare il politicamente corretto, abbracciare il modaiolo pensiero ambientalista mediante una sudicia quanto demagogica deriva ecologista. La crisi economica c'è e si fa sentire dappertutto, tuttavia sembra che solo la "F1" la percepisca in modo sovrumano. A quest'ora, le altre categorie dell'automobilismo sportivo (che gestiscono meno soldi e sponsor) dovevano esser tutte già belle che sepolte; e invece, molte di esse godono di ottima salute, anzi, le categorie si sono moltiplicate! Anzi, sono in sovrannumero (specie quelle a ruote scoperte), disperdendo eccessivamente risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Tagliassero ove possibile e necessario, se davvero quelli della "F1" vogliono ridurre i costi e gli sprechi! Ma snaturare l'essenza tecnica della F1, non ha alcun senso. Sarebbe curioso sapere cosa realmente e schiettamente pensino i vari Williams, Head, Newey, Dernie, i motoristi...

Dispiace, soprattutto, per le nuove generazioni e coloro che solo ora iniziano a seguire la cosiddetta F1, la categoria che, a torto, ancora viene dipinta quale "il top" dell'automobilismo sportivo. Dispiace perché, loro malgrado (non si può certo decidere quando venire al mondo...), hanno conosciuto solo la "F1" delle gomme rigate, dei motori congelati e delle grottesche appendici aerodinamiche.

Il dado è tratto. La FIA, Mosley, Ecclestone, le Case costruttrici e questa inutile entità chiamata Fota hanno ucciso deliberatamente la F1, rinnegato mezzo secolo di storia. E, badate bene, le responsabilità principali ricadono sui Team, incapaci di opporsi alle scellerate decisioni del "palazzo", anzi, avallandole, promuovendole, obbedendo sull'attenti come disciplinati soldati. Eppure, sono le Case ad avere il coltello dalla parte del manico: se queste si fossero opposte minacciando seriamente di andarsene dalla F1 (come si faceva in passato...) dicendo "noi vogliamo fare la F1, non un monomarca", probabilmente la storia degli ultimi 10 anni avrebbe preso un altro corso, consono alla tradizione tecnica e sportiva della F1.

Il più delle volte, quando il sottoscritto ha avuto modo di criticare l'odierna "F1" e di approfondire la storia della F1 e non solo, ha ricevuto aspre (e legittime, per carità) critiche, per il semplice fatto che "guai a criticare la F1 apertamente". Tutti la detestano, ma in pochi lo ammettono. Parlar male della "F1" attuale può apparire come sparare sulla Croce Rossa. Niente di più errato. Anzi, criticarla non è mai abbastanza: del resto, di fronte a tale disastro, occorre aprire gli occhi. Questa "F1" va sputtanata sino in fondo (riperdonatemi il francesismo). Ed è ora che tutti, appassionati e stampa, la smettano di voltarsi e fare finta di nulla. Ma si sa, the show must go on. Purtroppo. E allora, anche se si correrà (e già si corre) con vetture tutte uguali, giù a parlare di Ferrari e McLaren (anche se non avrà più senso!), di Massa e Hamilton. Giù a insultarsi, ad accapigliarsi, ad arruffarsi perché Tizio è più forte di Caio. Infine, non importerà un fico secco a nessuno se non si parlerà più di tecnica e di auto. The show must go on, appunto. Ma è questa la F1 che vogliamo?

La Formula 1 è morta e sepolta. E a meno che non abbia i geni di Lazzaro, scordiamoci pure che resusciti!

Mosley, Ecclestone ed i Team un'opera giusta la possono ancora fare: abbandonare il nome "Formula 1", consegnarlo alla storia, battezzare il monomarca che c'è e che verrà con un altro nome.
Abbiano almeno rispetto per i morti.

P.S.: scusate la lunghezza del pezzo, ma la guerra è guerra!

- Paolo Pellegrini -

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L'ACCORDO FIA-FOTA C'E' MA LA RIDUZIONE DEI COSTI NO
21.10.08 - La crisi finanziaria ha spinto la Formula 1 a dare un segnale chiaro nell direzione della riduzione dei costi. Oggi a Losanna si è svolto il tanto atteso incontro tra la FIA e la FOTA. Risultato: tanto fumo e poco arrosto. I budget delle scuderei non scenderanno, anzi!

La Federazione Internazionale (FIA) e l'associazione dei Team di Formula 1 (FOTA) hanno fatto sapere di aver raggiunto un accordo per la riduzione dei costi. L'intesa si basa su 4 punti chiave, come si legge in una nota. Ma dietro l'apparenza si cela, neanche tanto nascosta, la verità: i costi in F1 non sono destinati a diminuire, stando alle misure che si sono ipotizzate di prendere. Già, perchè di definitivo ancora c'è ben poco!

MOTORE PER TRE GARE
Dal 2009, il motore di ogni monoposto dovrà essere utilizzato almeno per 3 gare e non solo per 2. I costruttori dovranno mettere a disposizione dei team indipendenti 25 motori al prezzo di 10 milioni di euro.
Più costi perchè i cosruttori di motori dovranno stanziare più soldi per la ricerca sui materiali.

RIDUZIONE GIORNATE DI TEST
E' previsto un nuovo incontro tra FIA e Fota in Brasile, dove il Mondiale si chiuderà il 2 novembre, per determinare quanti km potranno essere accumulati nei test del 2009.
Più costi perchè il budget 2008 speso in pista sarà dirottato verso prove in galleria e al simulatore.

KERS
Sempre in Brasile si dovrà raggiungere un'intesa di massima sull'introduzione del Kers (sistema cinetico di recupero di energia) nel 2010 o nel 2011.
Più costi per il suo sviluppo indipendentemente dalla data di introduzione.

TELAI STANDARD
Anche su questo frone nel nuovo incontro si dovrà esaminare l'ipotesi di riduzione dei costi relativi al telaio delle monoposto e quella di un'introduzione di un telaio standard in futuro.
Più costi perchè... a questo punto non sarà più F1!

- damon -

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Leggi l'articolo completoLETTERA DI MAX MOSLEY ALLA FOTA PER IL FUTURO DELLA F1
20.10.08 - Il Presidente della FIA, Max Mosley, ha scritto una lettera alla neonata associazione delle scuderie di F1 (FOTA) per affrontare alcuni temi fondamentali per il futuro della Formula 1. Costi, motore, telai, procedure di gara. I punti della lettera di Mosley in discussione domani a Losanna.

Qui sotto il testo originale della lettere (fonte: autosport.com)

Costs
The FIA believes that Formula One costs are unsustainable. Even before current global financial problems, teams were spending far more than their incomes, insofar as these consist of sponsorship plus FOM money. As a result, the independent teams are now dependent on the goodwill of rich individuals, while the manufacturers' teams depend on massive hand-outs from their parent companies.

There is now a real danger than in some cases these subsidies will cease. This could result in a reduction in the number of competitors, adding to the two team vacancies we already have and reducing the grid to an unacceptable level. The FIA's view is that Formula One can only be healthy if a team can race competitively for a budget at or very close to what it gets from FOM.

We should like to hear the teams' views on this together with comments on the FIA's proposals (set out below) and other suggestions for the measures which will be necessary if major reductions in cost are to be achieved.

Power train
2013
The FIA would like to see a modern high technology power train in 2013. We envisage a down-sized DI engine with exhaust energy and heat recovery, coupled to an electrically actuated gearbox.

However, we are completely open to new ideas. The only preconditions are:

(i) that the costs of development, maintenance and unit production for the power train must be an order of magnitude lower than is currently the case and
(ii) power trains must be available to independent teams at minimal cost.

2010- 2012 inclusive
At present we can offer three options.

Option 1
A homologated engine produced by a single supplier after an invitation to tender, with the current suppliers free to build an identical engine themselves (but not the gearbox), subject to rigorous controls.

Option 2
A consortium of teams obtains an engine to current rules but at much lower cost from a single supplier. Engines from other sources to be subject to rigorous controls to eliminate differences in performance.

Option 3
A proposal from FOTA, backed by solid guarantees, for the supply of complete power trains to independent teams for less than ?5 million per team per season to include 30,000 km of testing and all on-track assistance.

2009
When the decision was taken to "freeze" the engines, certain teams asked for and got a period of time in which to address reliability problems and re-tune for 19,000 rpm. Some teams took advantage of this period to improve the power output of their engines. This was not intended. Other teams did not improve their engines, believing performance to have been "frozen".

This has produced unfair and inequitable differences in performance. The World Motor Sport Council has therefore decided that engine performance will be equalised in accordance with the 2009 Sporting Regulations in order to re-establish the position as it was when the freeze was agreed.

The FIA would like to discuss with FOTA technicians how best to achieve equalisation in a way which is fair to all and involves minimal cost.

The Chassis
The FIA envisages common parts for numerous areas of the chassis. For example, standard suspension and wheels (ie standard "corners"), a standard underbody and other parts which are currently the subject of major expenditure but add nothing to the spectacle or to the public interest of Formula One.

Other measures, such as a minimum height for the centre of gravity, restrictions on the use of certain materials or the homologation of certain major components (eg the "tub") for a period of time, may also be appropriate.

We invite FOTA to make proposals together with a time scale for introduction.

Race procedures
The FIA would welcome suggestions for changes to the rules for going racing, with a view to reducing costs. We believe that priority should be given to things which the public cannot see (eg telemetry) rather than visible parts of "the show" (eg refuelling during the race).

The FIA would also like to hear teams' views about the distribution of garage space and space in the pit lane.

- anxi -

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Leggi l'articolo completoLE MIGLIORI FOTO DI FORMULA 1 SONO SU CIRCUSF1.COM
19.10.08 - Le più belle immagini fotografiche di tutti gli appuntamenti degli ultimi 17 mondiali di Formula 1. Dal 1992 ad oggi, 'Circus Formula 1' è in grado di offrirvi le foto più emozionanti dei campioni di F1. Da non perdere poi l'area F1 Girls, con le bellezze dei paddock!

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Leggi l'articolo completoGP CINA: HAMILTON VINCE DA CAMPIONE. MASSA ORA E' A -7
19.10.08 - Pole position, giro veloce e vittoria finale con un condotta di gara senza eccessi e sbavature. Lewis Hamilton ha dimostrato di aver imparato la lezione e ha dimostrato una netta superiorità sul rivale Massa. Sul podio con l'inglese i due ferraristi, con Raikkonen che nel finale lascia strada a Massa. L'ORDINE D'ARRIVO completo.

MASSA E LA SUA PAURA DI VINCERE!
Nel momento decisivo della stagione Felipe Massa dimostra di non avere la determinazione necessaria per lottare con un osso duro come Lewis Hamilton. Dopo l'errore in Giappone, in Cina il brasiliano è risultato un po' troppo lento, non solo rispetto ad Hamilton ma anche rispetto al compagno Raikkonen. In prova, nonostante un carico di benzina inferiore ai due, Massa si è qualificato terzo a più di mezzo secondo dall'inglese e a più di due decimi dal compagno. Stessa situazione in gara, dove per quasi tutta la gara Massa è stato più lento di 3/4 decimi. Nel finale un ordine di scuderia gli regala il secondo posto che però evita anche ad Hamilton di subire una possibile pressione di Raikkonen.

MONDIALE COSTRUTTORI: FERRARI ALLUNGA
McLaren 10, Ferrari 14. Se Hamilton allunga nel mondiale piloti, la Scuderia di Maranello guadagna altri 4 punti sulla scuderia inglese e porta a 11 il divario in classifica. Il 16° titolo costruttori è molto vicino.

ALONSO QUARTO, CONFERMA LA CRESCITA RENAULT
Fernando Alonso, dopo le due vittorie consecutive a Valencia e Giappone, conferma l'ottimo momento di forma e di crescita della Renault con il quarto posto finale. Un punto anche per Piquet, ottavo al traguardo.
GP CINA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 19/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo/Gap

1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1h31'57"403
2. F. Massa Ferrari +14.9
3. K. Raikkonen Ferrari +16.4
4. F. Alonso Renault +18.3
5. N. Heidfeld BMW-Sauber +28.9
6. R. Kubica BMW-Sauber +33.2
7. T. Glock Toyota +41.7
8. N. Piquet Renault +56.6
9. S. Vettel STR-Ferrari +64.3
10. D. Coulthard RBR-Renault +74.8
11. R. Barrichello Honda +85.0
12. K. Nakajima Williams-Toyota +90.8
13. S. Bourdais STR-Ferrari +91.4
14. M. Webber RBR-Renault +92.4
- damon -

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GP CINA: LA CRONACA DELLA GARA
19.10.08 - Vi siete persi il Gran Premio di Shanghai? Niente paura: ecco la cronaca puntuale della gara che ha visto la vottoria di Lewis Hamilton davanti a Felipe Massa e Kimi Raikkonen. Mondiale piloti e costruttori ancora aperti.

La gara
Asciutta, innanzitutto. Ma pioggia prevista con una certa possibilità (40%). Ferrari con gomme morbide, Hamilton, Alonso e Kubica con gomme dure.
Nel team radio del giro di ricognizione, la BMW-Sauber informa i piloti che si prevede pioggia dopo 10 minuti dall'inizio della gara, e per giunta proveniente dalla parte sud della pista.

Quando si spegne il semaforo, Hamilton mantiene la concentrazione, e tiene la prima posizione, davanti ai due ferraristi, con Kimi davanti. Trulli e Bourdais hanno un contatto, e c'è lotta tra Kovalainen (che passa) ed Alonso.
Ma al tornantino Fernando restituisce il sorpasso. Lewis Hamilton è davvero aggressivo, ha un secondo di vantaggio sulle Ferrari dopo un giro. Trulli si ferma ai box per un cambio di musetto, con relativi guai per fissare una gomma. Jarno è già doppiato dopo tre giri. Gara da buttare per il pescarese, che si ritira, la fiancata ddanneggiata.

Hamilton continua imperterrito a macinare giri veloci su giri veloci: ne fa tre di fila. Al decimo giro, bel duello tra Piquetinho e Webber, con l'australiano che passa in prossimità del traguardo.
Raikkonen comincia ad "ingranare", e fa il giro più veloce al decimo giro. E la percentuale di pioggia cala al 20%. Hamilton sembra aver degradato le gomme posteriori.

Webber inaugura, al dodicesimo giro, il valzer dei pit stop. Hamilton spreme tutto dalla sua vettura per fare il giro più veloce, e Massa rientra al quattordicesimo giro, con Alonso. 9 secondi per entrambi, e si riparte. Massa continua con le morbide.
Un solo attimo di panico per Sutil fermo ma fuori dal circuito, ma niente safety car, e Sutil si ritira. Hamilton e Räikkönen rientrano al quindicesimo giro, e Kimi mette le gomme dure, come Lewis. Quando rientrano in corsa, c'è Vettel tra Lewis e Räikkönen. Ma il pilota della Toro Rosso rientra ai box dopo pochi giri.

Kovalainen si trova ancora dietro ad Alonso dopo il pit stop. Massa sembra essere in difficoltà, e Kubica (che nel frattempo è risalito sino alla terza posizione, ma deve ancora rifornire) si allontana. Ma Hamilton questa volta sembra non avere problemi: al pit stop gli è stata fatta una modifica all'incidenza dell'ala, e questo sembra averlo
aiutato. Gli ingegneri McLaren hanno fatto un buon lavoro. Kubica rientra ai box al 25° giro. E' comunque su due soste. E mantiene le stesse gomme! Scelta coraggiosa.
Räikkönen mostra segni di recupero intorno al 27° giro. Lentamente, ma costantemente, Kimi sembra essere più veloce di Lewis. Ma Hamilton risponde. A metà gara ha più di 6 secondi di vantaggio su Räikkönen, il quale ha 8 secondi su Massa. Poi troviamo Alonso, Kovalainen, Heidfeld, Glock (che deve ancora rifornire) e Kubica.

Il doppiaggio di Fisichella ristabilisce il gap tra i due leader della gara a quasi 8 secondi. Nel frattempo, Kubica si trova in settima posizione, e gira due decimi meno di Massa, con le gomme che hanno già fatto 32 giri.
Kovalainen ha forato una gomma, ed è piuttosto lontano dai box. Rientra facendo le caratteristiche scintille. Ha danneggato anche la paratia anteriore. Rientra al diciassettesimo posto. In McLaren comincia a serpeggiare il panico.
Alonso rientra per la seconda sosta a 20 giri dalla fine. Massa si porta a 6 secondi da Räikkönen. Ed effettua la sua sosta. Gomme dure. Escursione di Webber.

Hamilton e Räikkönen rientrano lo stesso giro (39°). Heidfeld effettua la sua seconda sosta al quarantesimo giro. Massa è ora molto vicino a Räikkönen, e guadagna circa un secondo su Hamilton. Che sia giunta l'ora della carica? Sembra troppo tardi, onestamente.
Al 42° giro, Vettel effettua la sua seconda sosta dalla sesta posizione. Il gap tra i ferraristi si riduce, con Massa che comincia a farsi vedere negli specchietti di Räikkönen. A 8 giri dalla fine si trova ad un secondo da Räikkönen. Il sorpasso avviene senza cenni di reazione da parte di Kimi.
Kovalainen rientra ai box a 6 giri dalla fine, ed il suo è un ritiro.
Apparenti problemi ai freni. Heikki avrà così la possibilità di usare un motore nuovo a Interlagos, e cercare di alimentare le speranze McLaren nel mondiale costruttori.
Nel frattempo, Räikkönen sembra avere dei problemi. Alonso si avvicina al ritmo di un secondo al giro.

Hamilton decide di gestire il suo vantaggio, rallentando considerevolmente negli ultimi tre giri. Lewis è cresciuto, e si vede. Vittoria meritata.

Così all'arrivo: Hamilton vince davanti a Massa, Räikkönen terzo. Poi Alonso, Heidfeld, Kubica, Glock e Piquetinho. Sul podio, ad Hamilton si rompe il trofeo!

Campionato piloti: Hamilton sale a 94 punti, Massa con sette punti di distacco a 87, Kubica terzo (e fuori dai giochi) a 75, Räikkönen quarto a 69.

Mondiale costrutori: la Ferrari consolida la testa del campionato, con 156 punti, 11 in più della McLaren. Terza la BMW-Sauber a 135. Renault quarta a 72.

Ultima gara a Interlagos, il 2 novembre. Hamilton si presenterà
all'appuntamento con 7 punti di vantaggio su Massa. L'anno scorso ne
aveva altrettanto su Räikkönen, e gli andò male. Vedremo come andranno
le cose.

- marco cannavacciuolo -

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Leggi l'articolo completoGP CINA: POLE DI HAMILTON DAVANTI A RAIKKONEN E MASSA
18.10.08 - Grande lotta in qualifica tra Ferrari e McLaren che con Lewis Hamilton sembra avere qualche vantaggio sul tracciato cinese, almeno sul giro secco. L'inglese conquista la sua settima pole position della stagione, precedendo Raikkonen, Massa e Alonso. Strategie e benzina a bordo molto simile per i primi tre in griglia. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.

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GP CINA:
Orari TV | Dati circuito | Vincitori | Curiosità | Mappa | Foto |


Q3 - QUE TRE DECIMI DIFFICILI DA RECUPERARE
Un po' a sorpresa e per quasi tutte le prove, la McLaren di Lewis Hamilton ha dimostrato un vantaggio sulle Ferrari di Raikkonen e Massa. E anche in Q1, l'inglese ha fatto meglio sia dei due ferraristi. Ottimo quarto posto per Alonso, davanti a Kovalainen. Webber, sesto, dovrà arretrare di 10 posizioni per aver sostituito il motore.

Q2 - ELIMINATO KUBICA
A sorpresa, il polacco della BMW, ancora in lotta per il titolo piloti, non riesce a qualificarsi per la Q1. Con Kubica eliminati anche Piquet, Glock, Barrichello e Rosberg. Ottimi tempi per le due Toro Rosso, sempre nella top ten da diverse gare.

Q1 - CON LE FORSE INDIA, ELIMINATI BUTTON, NAKAJIMA E COULTHARD
Splende il sole sul tracciato cinese mentre tutti i team attendevano la pioggia. Oltre alle due Force India, eliminati Button (Honda), Nakajima (Williams) e Coulthard (REd Bull).

GP CINA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 18/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:36.303 1:34.947 1:35.566
2. K. Raikkonen Ferrari 1:36.645 +0.342 1:35.355 1:35.983
3. F. Massa Ferrari 1:36.889 +0.586 1:35.135 1:35.971
4. F. Alonso Renault 1:36.927 +0.624 1:35.461 1:35.769
5. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.930 +0.627 1:35.216 1:35.623
6. M. Webber Red Bull-Renault 1:37.083 +0.780 1:35.686 1:36.238 (*)
7. N. Heidfeld BMW Sauber 1:37.201 +0.898 1:35.403 1:36.224 (**)
8. J. Trulli Toyota 1:37.685 +1.382 1:35.386 1:36.752
9. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:37.934 +1.631 1:35.715 1:36.104
10. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:38.885 +2.582 1:35.478 1:36.239
---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ----------------------
11. N. Piquet Renault 1:35.722 1:36.029
12. R. Kubica Bmw-Sauber 1:35.814 1:36.503
13. T. Glock Toyota 1:35.937 1:36.210
14. R. Barrichello Honda 1:36.079 1:36.640
15. N. Rosberg Williams-Toyota 1:36.210 1:36.434
---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ----------------------
16. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:36.731
17. K. Nakajima Williams-Toyota 1:36.963
18. J. Button Honda 1:37.053
19. A. Sutil Force India-Ferrari 1:37.730
20. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:37.739
(*) sarà arretrato di 10 posizioni per aver sostituito il motore
(**) sarà arretrato di 3 posizioni per aver ostacolato Coulthard


- damon -

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GP CINA (LIBERE III): MIGLIOR TEMPO DI HEIDFELD. 17 PILOTI IN UN SECONDO
18.10.08 - Nella terza sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, Nick Heidfeld ha fatto segnare il tempo migliore davanti ad Hamilton e al compagno Kubica. Ferraristi un po' in ombra: Massa 12°, Raikkonen 13°. Tutti i TEMPI.

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GP CINA: PROVE LIBERE III - SABATO 18/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Heidfeld BMW Sauber 1:36.061
2. Hamilton McLaren-Mercedes 1:36.135 + 0.074
3. Kubica BMW Sauber 1:36.150 + 0.089
4. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.324 + 0.263
5. Trulli Toyota 1:36.396 + 0.335
6. Rosberg Williams-Toyota 1:36.427 + 0.366
7. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:36.642 + 0.581
8. Coulthard Red Bull-Renault 1:36.712 + 0.651
9. Nakajima Williams-Toyota 1:36.713 + 0.652
10. Piquet Renault 1:36.789 + 0.728
11. Barrichello Honda 1:36.839 + 0.778
12. Massa Ferrari 1:36.842 + 0.781
13. Raikkonen Ferrari 1:36.901 + 0.840
14. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:36.902 + 0.841
15. Button Honda 1:36.958 + 0.897
16. Alonso Renault 1:36.996 + 0.935
17. Glock Toyota 1:37.053 + 0.992
18. Webber Red Bull-Renault 1:37.566 + 1.505
19. Sutil Force India-Ferrari 1:37.648 + 1.587
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:37.964 + 1.903
- damon -

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GP CINA (LIBERE II): HAMILTON SEMPRE DAVANTI. BENE LE RENAULT
17.10.08 - Nella seconda sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, Lewis Hamilton è sempre davanti a tutti. L'inglese ha preceduto le due Renault di Alonso e Piquet. Un po' indietro le Ferrari: Massa sesto, Raikkonen ottavo. Tutti i TEMPI di oggi.

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GP CINA: PROVE LIBERE II - VENERDI' 17/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:35.750 33
2. Alonso Renault 1:36.024 + 0.274 36
3. Piquet Renault 1:36.094 + 0.344 38
4. Trulli Toyota 1:36.159 + 0.409 32
5. Webber Red Bull-Renault 1:36.375 + 0.625 38
6. Massa Ferrari 1:36.480 + 0.730 31
7. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:36.529 + 0.779 32
8. Raikkonen Ferrari 1:36.542 + 0.792 34
9. Heidfeld BMW Sauber 1:36.553 + 0.803 38
10. Rosberg Williams-Toyota 1:36.556 + 0.806 33
11. Glock Toyota 1:36.615 + 0.865 33
12. Kubica BMW Sauber 1:36.775 + 1.025 37
13. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.797 + 1.047 33
14. Coulthard Red Bull-Renault 1:36.808 + 1.058 36
15. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:36.925 + 1.175 38
16. Nakajima Williams-Toyota 1:36.975 + 1.225 31
17. Fisichella Force India-Ferrari 1:37.473 + 1.723 38
18. Sutil Force India-Ferrari 1:37.617 + 1.867 33
19. Button Honda 1:37.800 + 2.050 37
20. Barrichello Honda 1:37.904 + 2.154 36

GP CINA: PROVE LIBERE I - VENERDI' 17/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:35.630 23
2. Massa Ferrari 1:36.020 + 0.390 24
3. Raikkonen Ferrari 1:36.052 + 0.422 23
4. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.103 + 0.473 21
5. Kubica BMW Sauber 1:36.507 + 0.877 25
6. Alonso Renault 1:36.661 + 1.031 25
7. Heidfeld BMW Sauber 1:37.040 + 1.410 23
8. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:37.070 + 1.440 32
9. Piquet Renault 1:37.180 + 1.550 30
10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:37.278 + 1.648 25
11. Webber Red Bull-Renault 1:37.491 + 1.861 26
12. Button Honda 1:37.619 + 1.989 25
13. Nakajima Williams-Toyota 1:37.630 + 2.000 23
14. Coulthard Red Bull-Renault 1:37.638 + 2.008 22
15. Rosberg Williams-Toyota 1:37.638 + 2.008 26
16. Glock Toyota 1:37.664 + 2.034 29
17. Barrichello Honda 1:37.827 + 2.197 28
18. Trulli Toyota 1:38.219 + 2.589 24
19. Sutil Force India-Ferrari 1:38.285 + 2.655 25
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:38.479 + 2.849 26
- damon -

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GP CINA (LIBERE I): HAMILTON DAVANTI A MASSA E RAIKKONEN
17.10.08 - Nella prima sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo, precedendo nell'ordine Massa (+0"390), Raikkonen (+0"422) e Kovalainen (+0"473). Tutti i TEMPI.

Live Timing, prove e gara in tempo reale
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GP CINA:
Orari TV | Dati circuito | Vincitori | Curiosità | Mappa | Foto |
GP CINA: PROVE LIBERE I - VENERDI' 17/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:35.630 23
2. Massa Ferrari 1:36.020 + 0.390 24
3. Raikkonen Ferrari 1:36.052 + 0.422 23
4. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:36.103 + 0.473 21
5. Kubica BMW Sauber 1:36.507 + 0.877 25
6. Alonso Renault 1:36.661 + 1.031 25
7. Heidfeld BMW Sauber 1:37.040 + 1.410 23
8. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:37.070 + 1.440 32
9. Piquet Renault 1:37.180 + 1.550 30
10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:37.278 + 1.648 25
11. Webber Red Bull-Renault 1:37.491 + 1.861 26
12. Button Honda 1:37.619 + 1.989 25
13. Nakajima Williams-Toyota 1:37.630 + 2.000 23
14. Coulthard Red Bull-Renault 1:37.638 + 2.008 22
15. Rosberg Williams-Toyota 1:37.638 + 2.008 26
16. Glock Toyota 1:37.664 + 2.034 29
17. Barrichello Honda 1:37.827 + 2.197 28
18. Trulli Toyota 1:38.219 + 2.589 24
19. Sutil Force India-Ferrari 1:38.285 + 2.655 25
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:38.479 + 2.849 26
- damon -

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RIDURRE I COSTI IN F1: LA PERVERSA IDEA DEL MOTORE UNICO
15.10.08 - Sono anni, ormai, che l'automobilismo sportivo, F1 in testa, è alle prese con la "questione costi". Un problema reale, che andrebbe affrontato in modo ragionato, senza demagogiche ricette come spesso avviene. Mosley ed Ecclestone, i re della demagogia fatta persona, pare abbiano trovato il rimedio: il motore unico in F1! Un'idea che definire perversa è dir poco, ma che piace anche agli addetti ai lavori.

D'accordo, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Tuttavia, la notizia è ormai entrata in circolo e quando quei due decidono di intervenire, non vanno per il sottile. Max e Bernie vogliono il motore unico in F1! Motivo? La riduzione dei costi. Già nel settembre scorso, il presidente FIA dichiarava: "La F1 dovrebbe adottare un motore unico per tutte le scuderie. In questo modo si ridurrebbero enormemente i costi, ma ogni scuderia dice "se mai avremo un motore unico, dovrà essere il mio!", però, nel mondo reale (cioè, la produzione di serie, n.d.r.), se la Volkswagen può acquistare un motore dalla Peugeot a prezzo minore lo fa tranquillamente". In ottobre, è ancora Mosley a tornare sull'argomento: "La situazione è seria, se non riduciamo i costi entro il 2010 noi della F1 potremmo trovarci in difficoltà". Sempre in ottobre, gli fa eco Ecclestone: "La cosa che mi interessa maggiormente è andare verso l'omologazione dei motori. Il propulsore dovrebbe diventare uguale per tutti e dovrebbero essere permessi solo 2 cambi nel corso del campionato. In questo modo, i costi si ridurrebbero drasticamente". Quindi, è la volta di Flavio Briatore, il quale, intervistato da Flavio Vanetti de "Il Corriere della Sera" (domenica, 12 ottobre), afferma: "Siamo in un sistema che lega i costruttori a banche, finanziatori, sponsor. Da anni sostengono che i costi per mettere 2 macchine sulla griglia sono eccessivi. Abbiamo lasciato in mano agli ingegneri un potere enorme ed ecco il risultato: grande tecnologia a scapito di gestioni economiche e dello spettacolo. E della lotta tra i piloti, l'unica cosa che chiede la gente. Abbiamo congelato i motori attuali per evitare rilanci sulle sofisticazioni: nell'immediato ci ha aiutato. Ma nel tempo non è la soluzione giusta, questi propulsori sono cari: col motore unico, invece, si liberano almeno 80 milioni di Euro a stagione per ogni scuderia. [...] Prendiamo il kers: è un altro errore. Ognuno ha sviluppato le proprie soluzioni, mentre con un'azione comune si sarebbe risparmiato il 30%. Il futuro è una tecnologia marchiata F!, non con i simboli dei Team".

Che dire: davanti a tali dichiarazioni, si rimane allibiti. Sembra di assistere ad un tentativo di sabotaggio inteso a trasformare la F1 in un qualcosa di standardizzante e standardizzato. Che F1 già non è, e non sarà: chiamiamola GP1 o cose di questo tipo, perché di F1 è rimasto e rimarrà ben poco. Rileggendo le vecchie riviste, ci si accorge di quanto, sino a non molti anni fa, i costi costituivano un problema marginale. Non si discuteva di costi, ma di auto, piloti, circuiti, regolamenti tecnici e sportivi, di prestazioni, di motori. E sempre con l'obiettivo di mantenere viva la competizione tecnologica tra Team, per il bene della F1 e della propria essenza storico-sportiva. Sia ben chiaro: l'automobilismo costa, è uno sport che richiede denari, la F1 non ne parliamo. Ma da sempre, non da oggi! Occorre, pertanto, contestualizzare ogni epoca: negli Anni '60, la F1 risultava cara rispetto a quegli anni, e così negli Anni '70, '80 e così via. Eppure, costruttori e motoristi erano numerosi, grandi, medi, piccoli, artigianali, vi erano Team privati, addirittura si poteva acquistare una vettura ed iscriversi ad una corsa a titolo personale, vi era ricerca tecnologica, libertà progettuale, spettacolo in pista. Circolavano meno soldi, ma quelli che c'erano (per ciascuna epoca, tanti) li si investiva nella sostanza, a differenza di quanto accade oggi. Se la "F1" vuole davvero ridurre i costi, cominci ad eliminare il superfluo: hospitality a 5 stelle, 10 camion per due sole vetture, eserciti di uomini ai box, dei box più lussuosi dei salotti del Quirinale, organigrammi infarciti di addetti stampa e simili, muretti box zeppi di inutili monitor, eccetera. Quindi, si passi all'eliminazione di trasferte da polli, cioè quelle in mezzo al deserto, ed i pit-stop obbligatori, un dissanguamento di denaro sottoforma di benzina e pneumatici. E inoltre, davvero introducendo un motore unico che deve durare tutto il campionato si riducono i costi? E che dire del KERS, tecnologia che la F1 scopre solo ora? Perché congelare i motori e spendere tempo e denaro nel KERS (di cui avrò modo di disquisire in futuro)? E davvero si pensa di ridurre i costi mediante un demagogico quanto folle "socialismo motoristico e tecnologico"?

La differenza tra ieri e oggi è, appunto, che oggi si spende e si spande per l'effimero, con l'intenzione di gettare fumo negli occhi esibendo uno sfarzo che, al vero appassionato, interessa poco, anzi, nulla. Sebbene, anche in passato, la F1 sia stata un gioco costoso, nessuno veniva solo sfiorato dall'idea, per ridurre i costi, di introdurre il motore comunitario! Per il semplice fatto che non sarebbe stato giusto nei confronti di Team ed appassionati, perché la F1 doveva restare la F1, fedele alla propria tradizione storica, culturale, tecnica e sportiva intrapresa negli Anni '20, proseguita nei '30 e '40, ufficializzata nel 1950: regolamento tecnico essenziale, pochi e legittimi paletti, libertà progettuale e... vinca il migliore! Parliamoci francamente: la F1 (o quello che rimane) dei divieti in voga negli ultimi anni ha fallito in tutto e per tutto: quella cosa che ancora oggi viene definita F1 è un colabrodo, un monomarca-monomotore camuffato, solo più veloce o costosa dei veri (e forse inflazionati) monomarca GP2, F.Renault 3.5, F.Masters, F.3000, A1GP, F3, F.Nippon, Superleague, delle future F2 e GP3. L'odierna F1, tecnicamente misera, è, paradossalmente, assai più cara della vera F1, quella in cui regnava la libertà progettuale! Insomma, costa di più sviluppare una cavolo di appendice aerodinamica grande quanto un mignolo che i vecchi e cari V12! Se davvero Mosley ed Ecclestone riusciranno ad introdurre il motore unico, beh, possiamo anche dire addio definitivamente alla Formula 1, al concetto stesso di F1. Vi immaginate la Ferrari col motore BMW o Mercedes o viceversa?

Ebbene, l'opposizione al progetto di motore unico costituirà il primo banco di prova del reale potere decisionale della nuova associazione dei Team, presieduta da Montezemolo. Vedremo se, i costruttori, dopo anni di sudditanza e complicità con la FIA ed Ecclestone, sapranno far muro a quella che pare sempre più essere l'ennesimo, scellerato provvedimento "ammazza F1" (ma è ancora viva, la F1?) in nome della riduzione dei costi, dello spettacolo, della sicurezza. Balle, scuse.

Per quanto riguarda il sottoscritto, sono sempre più convinto che la F1 di ieri era una signora F1, anzi, "La" F1. Ed ora, certuni, provino ad affermare il contrario. Qui la nostalgia c'entra poco. Ecco a cosa servono gli articoli storici, ritenuti da taluni "inutili e senza senso": a non confondere la "cioccolata cattiva" da quella buona. Ha e avrà ancora senso parlare di Formula 1? Se queste sono le premesse...

Ah, dimenticavo: la Indycar, a breve, tornerà ad essere un campionato aperto a più telaisti e motoristi. Nel rispetto, ovviamente, della propria storia e tradizione. Buffo, vero?

- Paolo Pellegrini -

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GP CINA: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV
15.10.08 - Domenica 19 settembre si corre la diciassettesima tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà a Shanghai in Cina. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 9:00 ora italiana, le 15:00 in Cina.

Live Timing, prove e gara in tempo reale
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GP CINA:
| Dati circuito | Vincitori | Curiosità | Mappa | Foto |
VENERDI' 17 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

04:00 - 05:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 03:55)
08:00 - 09:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 07:25)

SABATO 18 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

05:00 - 06:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 04:55)
08:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 07:55)

DOMENICA 19 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

09:00 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 08:45)


- damon -

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Leggi l'articolo completoKUBICA CREDE NEL MONDIALE: IO COME RAIKKONEN LO SCORSO ANNO
14.10.08 - A due gare dalla fine del mondiale 2008 di F1 e con 12 punti di ritardo da Hamilton, Robert Kubica non molla l'idea di diventare campione del mondo: "Non ho nulla da perdere; l'anno scorso Kimi ha dimostrato che nulla è impossibile. Almeno ci devo provare". Nel 2007 Raikkonen si laureò campione nonostante uno svantaggio di 17 punti a due prove dal termine.

- anxi -

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CHE ERRORE E CHE ORRORE DISERTARE IL NORDAMERICA!
13.10.08 - Tra il Nord America e la Formula 1, almeno al momento, è rottura totale. Dopo la cancellazione dal calendario 2008 del GP degli Stati Uniti, ecco che anche il Canada viene depennato dalla stagione 2009. Al suo posto, entra Abu Dhabi, ennesima località desertica priva di credenziali. La cancellazione delle ormai storiche tappe nordamericane la dice lunga su quanto, ai burocrati della F1, interessi la vera cultura motoristica.

Ed anche il Canada ci lascia...le penne!
Dopo la cancellazione del GP degli Stati Uniti già dalla stagione in corso, dal 2009 è il GP del Canada a salutare il circo (nel vero senso della parola) iridato della F1. È la prima volta, dal 1950, che la F1 non disputa almeno una corsa in Nord America. La tappa canadese entrava in calendario nel 1967: vinse Jack Brabham su Brabham-Repco, il tracciato era quello di Mosport. Il GP del Canada, dal 1967 al 2008, si è disputato di fronte a cornici di pubblico a dir poco imponenti (spesso oltre le 100 mila presenze), in bellissimi impianti, in suggestivi circuiti da uomini veri i quali, ancora oggi, richiedono tanto talento ed altrettanto stomaco. Stiamo parlando di Mosport Park (e chi ha il piacere di seguire le appassionanti vicende dalla American Le Mans Series può ancora godere di tale strabiliante tracciato), Mont Trebiant (ivi si corse solo nel 1968 e nel 1970), Montreal. Da quando il GP del Canada è entrato in calendario, solo nel 1975 e nel 1987 il bel Paese nordamericano non ha avuto occasione di ospitare la F1.

Ma perché il Campionato del Mondo di F1, specie ultimamente, nutre tanto "astio" nei confronti di Stati Uniti e Canada?
Circa la cancellazione del GP del Canada, ufficialmente si parla di "mancati accordi contrattuali e finanziari". Mah: sembra più, invero, di essere ai soliti, patetici, pasticciati, demagogici, buonisti discorsi sulla sicurezza! Il tracciato di Montreal, secondo chi organizza il circo della F1, i piloti stessi (sempre più imborghesiti) e certa stampa specializzata (leggere il N.41 di SportAutoMoto per credere...), era ed è troppo pericoloso. Una semplice sbianchettata, ed il Canada non c'è più, preferendo i circuiti perbenisti e perdonisti alla Tilke, Abu Dhabi e i GP in notturna. Si intenda, nulla contro i GP in notturna, a patto che non diventino una moda, la regola, perché ritenuti "televisamente accattivanti" (salvo constatare che la scintillante Singapore by night tutto era tranne che bella a vedersi: pareva corressero da soli, in gabbia, col pubblico inghiottito dal buio!). Per gli Stati Uniti, invece, vengono accampate le solite brodaglie, che vogliono il pubblico americano non interessato alla F1 ed il tracciato di Indianapolis lontano da megalopoli, eccessivamente "campagnolo" e sperduto (stesso discorso messo in piedi da Ecclestone per cercar di fuggire da Magny-Cours, salvo poi andare a Donington...). A ciò, in ultimo, si è aggiunta la presunta scarsa copertura TV offerta negli USA in occasione dei GP di F1. Solo scuse, appunto. Ricordo che, sino a pochissimi anni fa, in Spagna non si trasmetteva alcun GP di F1 in TV: eppure, il pubblico spagnolo è sempre accorso numeroso in autodromo ed il GP di Spagna, salvo dal '52 al '53, dal '55 al '67 e dall'82 all?85, è sempre stato in calendario (a volte, più di un GP), e tale rimarrà! Gli USA, da sempre, sono un Paese che ama le corse, le auto, un Paese in cui la gente è sempre andata ad assistere alle corse, F1 compresa. I GP di F1 corsi negli USA rimarranno nella storia, nel bene e nel male: dapprima, dal '50 al '58, vi era Indianapolis e la sua 500 Miglia, nel 1959 resisteva Indy e subentrava Sebring, nel 1960 Indy e Sebring lasciavano il posto a Riverside, dal 1961 iniziavano i gloriosi anni di Watkins Glen (altro tracciato per uomini veri, quindi considerato "pericoloso"), nel 1976 al "Glen" si affiancava Long Beach. Iniziava, così, il fortunato periodo dei GP Stati Uniti Ovest ed Est. Quindi, toccò a Las Vegas, Detroit, Phoenix. Dal 1992 al 1999, il GP degli USA non si è disputato, salvo ritornare nel 2000, e sino al 2007, ad Indianapolis, culla delle corse automobilistiche.

Credenza vuole, ribadiamo, che agli americani interessi poco o nulla la F1. Credenza ancora oggi dura a morire ma che, in passato, era ancor più radicata e viva. Eppure, capita di aver sottomano l'annuario 1980 di AutoSprint e leggere che: GP Stati Uniti West, Long Beach, 83.000 spettatori; GP Stati Uniti East, Watkins Glen, 60.000 spettatori. Quello stesso anno, tanto per fare pochi esempi, in Francia vi furono 70.000 spettatori, in Austria e Brasile 55.000, in Belgio 73.000, in Olanda 70.000. Numeri imponenti, quindi, al pari di tutte le altre edizioni dei vari GP americani corsi sino al 2007. Evidentemente, agli americani piaceva, piace e piacerebbe andare ad assistere ad una bella, ricca e pimpante F1, a prescindere dalla presenza di piloti e costruttori yankee! Se davvero qualcosa non interessa, non si accorre così numerosi!

Così facendo, la F1 si fa del male da sola, consciamente o inconsapevolmente poco importa. D'accordo aprire le porte della F1 a nuovi Paesi automobilisticamente "emergenti" (come lo fu, nel 1967, lo stesso Canada), tuttavia è importante che non si abusi di tale potere dal sapore di falcidia. Vale a dire, scegliere le cosiddette "nuove frontiere" con senno e cervello e, soprattutto, senza recar danno a quelle platee di pubblico motoristicamente competenti, quali quelle canadesi e statunitensi. Ci dovrebbero essere sedi che, dal calendario di una F1 ideale, non dovrebbero mai uscire: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, USA, Canada, Australia, Montecarlo, Spagna, Giappone, Belgio. Quindi, è preferibile che si aggiunga nuovamente l'Olanda, infine scegliere Paesi, anche "emergenti", che mostrino e coltivino un sano e genuino interesse per i motori. Le gare in mezzo al deserto lasciamole perdere, per piacere! E lasciamo pure perdere beceri interessi che con le corse c'entrano poco, quali vita mondana, locali, alberghi di lusso; insomma, il sottobosco che piace tanto a Briatore ed Ecclestone! Inoltre, si anteponga il pubblico in autodromo a quello, pur importantissimo, vitale e ormai cruciale, televisivo: insomma, se negli USA e in Canada accorrono in 100 mila, anche a fronte di una non totale copertura TV, è dovere mantenere in calendario quei GP.

Inoltre, boicottando Canada e USA, il mercato dell'auto si dà la cosiddetta zappa sui piedi, considerando l'importanza del mercato in questione. Specie oggi, in una F1 esclusiva e circoscritta ai soli colossi dell'auto (Honda, Toyota, Renault, Mercedes, BMW, Ferrari-FIAT).

Sembra, tuttavia, che l'intenzione sia quella di ritornare negli USA, forse a Las Vegas. E scommettiamo che sarà in notturna? Meglio di niente!

- Paolo Pellegrini -

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Leggi l'articolo completoALONSO: AIUTERO' MASSA PER IL TITOLO F1
13.10.08 - Dopo la vittoria nel Gp del Giappone, Fernando Alonso torna protagonista del mondiale F1 e dichiara che nelle prossime due gare darà una mano a Massa per la corsa al titolo. Il brasiliano gode dell'appoggio anche di altri piloti che, per diversi motivi, non "amano" l'inglese Hamilton. Le parole di Alonso e i nomi dei degli "amici" di Felipe.

"Dopo quello che ho vissuto l'anno scorso in McLaren, voglio che la Ferrari vinca e, se posso aiutare Massa quest'anno, farò il massimo". Queste le parole di Fernando Alonso che si schiera in maniera inequivocabile a favore del brasiliano e si augura che il ferrarista Felipe Massa conquisti il titolo.

Alleati di Massa:
- Alonso (Renault): lo ha dichiarato;
- Raikkonen (Ferrari): compagno di squadra e matematicamente fuori dalla lotta per il titolo;

Altri piloti che preferirebbero la vittoria finale di Massa:
- Glock (Toyota), dopo la scorrettezza subita da Hamilton a Monza;
- Webber (RedBull), dopo la scorrettezza subita da Hamilton a Monza;
- Piquet (Renault), connazionale del pilota Ferrari;
- Barrichello (Honda), connazionale del pilota Ferrari;
- Fisichella (Force India), dopo alcuni dissapori con Hamilton;
- Trulli (Toyota), dopo alcuni dissapori con Hamilton;

- damon -

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VOGLIAMO I SORPASSI, STOP ALLE PENALITA' ASSURDE
12.10.08 - Da un po' di tempo non passa Gp senza che qualche pilota incorra in penalità (drive through, 25" a fine gara) per episodi che hanno a che fare con i sorpassi. Anche in Giappone tre piloti (Massa, Hamilton e Bourdais) sono stati puniti. Meglio non sorpassare dunque, anzi megio non provarci nemmeno se questo deve essere il riultato!

EPISODIO 1 (drive through a Hamilton)
Prima curva dopo il via: Hamilton attacca Raikkonen che lo aveva bruciato allo start. L'inglese arriva a ruote bloccate all'interno della curva. La manovra costringe il pilota Ferrari ad allargare la traiettoria e a perdere parecchie posizioni.
Risultato: Hamilton penalizzato con un drive through.
E ricordate piloti: da oggi è "vietato" anche arrivare lunghi alla prima curva.

EPISODIO 2 (drive through a Massa)
Secondo giro: Hamilton attacca Massa prima della chicane. Il pilota brasiliano arriva un po' lungo, l'inglese lo affianca e imposta la curva successiva a sinistra. Massa non vuole cedere facilmente la posizione e si butta con metà macchina sul cordolo; da lì un leggero contatto tra lìanteriore destra del ferrarista e la posteriore destra di Hamilton, costringe quest'ultimo ad accodarsi al gruppo dopo un testacoda.
Risultato: Massa penalizzato con un drive through.
E ricordate piloti: da oggi se qualcuno vi supera, lasciatelo andare senza opporre resistenza.

EPISODIO 3 (25" di penalità a Bourdais)
Secondo pit stop per Sebastien Bourdais che, dopo un ottima gara, si trova in sesta posizione. All'uscita della corsi abox si trova all'interno della curva con Massa che prova il sorpasso a sinistra. I due si toccano appena: ne ha la peggio il brasiliano che finisce in testacoda.
Risultato: 25" di penalità a Bourdais che gli costano il sesto posto finale.
E ricordate piloti: da oggi se vi trovate all'interno di una curva pigiate sul pulsante "sparisci" e lasciate strada, sempre!

- damon -

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GP GIAPPONE: BOURDAIS PENALIZZATO, PER MASSA DUE PUNTI PREZIOSI
12.10.08 - Sebastien Bourdais, classificatosi 6°, è stato poi penalizzato di 25" e retrocesso in decima posizione per aver ostacolato in fase di sorpasso Felipe Massa. Il brasiliano della Ferrari sale così dall'ottava alla settima posizione, riducendo a cinque punti il distacco dal leader del mondiale, Lewis Hamilton. Il nuovo ORDINE D'ARRIVO.
GP GIAPPONE: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 12/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo/Gap

1. F. Alonso Renault 1h30'21"892
2. R. Kubica BMW-Sauber +5.2
3. K. Raikkkonen Ferrari +6.4
4. N. Piquet Renault +20.5
5. J. Trulli Toyota +23.7
6. S. Vettel STR-Ferrari +39.2
7. F. Massa Ferrari +46.1
8. M. Webber RBR-Renault +50.8
9. N. Heidfeld BMW-Sauber +54.1
10. S. Bourdais STR-Ferrari +59.0
11. N. Rosberg Williams-Toyota +62.0
12. L. Hamilton McLaren-Mercedes+78.9
- damon -



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Leggi l'articolo completoGP GIAPPONE: BIS DI ALONSO DOPO SINGAPORE. E ORA RESTA IN RENAULT
12.10.08 - Fernando Alonso ci ha preso gusto e sul circuito del Fuji ha centrato la seconda vittoria stagionale. Dietro lo spagnolo Kubica e Raikkonen. Ottavo posto per Massa, fuori dalla zona punti Hamilton. A punti anche un ottimo Piquet, Trulli e le due Toro Rosso. L'ORDINE D'ARRIVO.

SUCCEDE TUTTO ALLA PRIMA CURVA, O QUASI
Prima curva decisiva per il Gran Premio del Giappone. Dopo l'ottima partenza di Raikkonen che ha subito superato Hamilton, il pilota McLaren ha tirato una staccata a ruote bloccate, giudicata poi scorretta dai commissari di gara, che ha fatto perdere parecchie posizioni a Raikkonen. Al primo giro il finlandese della Ferrari è transitato infatti solo al settimo posto, dietro a Kubica, Alonso, Kovalainen, Trulli, Massa ed Hamilton.
Al secondo giro, Hamilton supera Massa che nel tentativo di resistere tocca la McLaren. L'inglese finisce in testacoda e finisce in ultima posizione.
Risultato: drive through sia per Hamilton (per la manovran alla prima curva) che per Massa (per la toccata al secondo giro).

ALONSO RESTERA' IN RENAULT
Flavio Briatore è raggiante. La seconda vittoria di Alonso e anche l'ottimo passo di gara della vettura francese sono due ottimi motivi per convincere lo spagnolo a restare in Renault. E Briatore lo sa bene!

MONDIALE PILOTI: MASSA A -6, RAIKKONEN MATEMATICAMENTE FUORI DAI GIOCHI
Felipe Massa conquista un punto e porta a -6 il divario dal leader del mondiale. Kimi Raikkonen invece con 21 punti di distacco da Hamilton è matematicamente fuori dalla lotta per il titolo mondiale piloti.

SOTTO INCHIESTA MASSA E BOURDAIS
I commissari di gara hanno messo sotto inchiesta Massa e Bourdais per il contatto tra i due piloti alla prima curva dopo il secondo pitstop del francese. La penalità di 25" potrebbe portare Massa fuori dalla zona punti oppure permettere al brasiliano di guadagnare un punto aggiuntivo.
GP GIAPPONE: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 12/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo/Gap

1. F. Alonso Renault 1h30'21"892
2. R. Kubica BMW-Sauber +5.2
3. K. Raikkkonen Ferrari +6.4
4. N. Piquet Renault +20.5
5. J. Trulli Toyota +23.7
6. S. Bourdais STR-Ferrari +34.0 (*)
7. S. Vettel STR-Ferrari +39.2
8. F. Massa Ferrari +46.1 (*)
9. M. Webber RBR-Renault +50.8
10. N. Heidfeld BMW-Sauber +54.1
11. N. Rosberg Williams-Toyota +62.0
12. L. Hamilton McLaren-Mercedes+78.9
(*) piloti sotto investigazione

- damon -



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GP GIAPPONE: TUTTA LA CRONACA DELLA GARA
12.10.08 - Asciutta, innanzitutto. Non si prevede pioggia. Massa con gomme morbide, gli altri con gomme dure. E poi la prima curva e bingo: Raikkonen supera Hamilton ma l'inglese non ci sta e... Alla fine vince Alonso, daventi a Kubica e Raikkonen. Tutta la cronata.

La gara. Asciutta, innanzitutto. Non si prevede pioggia. Massa con gomme morbide, gli altri con gomme dure, qui contraddistinte da una vera idiozia: 4 righe verdi, solo un motivo pubblicitario, tra l'altro, per il gommista. Grazie.
Allo start, Räikkönen conquista la testa, ma alla prima curva Hamilton frena tardissimo, "sposta" Räikkönen, il quale viene infilato dalle McLaren e va pure a danneggiare Massa. Kovalainen va per prati. Poi la regia si innamora del crash tra Coulthard (sospensione a pezzi) ed il loro Nakajima (danno al musetto), facendoci quasi perdere un evento che potrebbe modificare il mondiale: un taglio di chicane di Massa, il quale tampona Hamilton, mandandolo in ultima posizione. Un drive through per il brasiliano ci potrebbe stare. Hamilton va subito ai box, cambia gomme (spiattellate) e rifornisce, facendo subito segnare il giro più veloce. Anche se quasi si ferma alla ripartenza.
Dopo tutto questo caos, in testa c'è Kubica, poi Alonso, Kovalainen e Trulli; Räikkönen quinto e Massa ottimo settimo, a causa di un errore nel post-collisione. Glock si ritira. In mezzo alle Ferrari troviamo Bourdais. Räikkönen passa Trulli all'interno del tornante Dunlop al settimo giro. Sutil ha un problema con la posteriore destra (deschappamento) e si ritira. Massa continua a tirare negli scarichi di Bourdais. Il problema tra le Ferrari ed Hamilton viene finalmente messo sotto investigazione all'undicesimo giro. Vedremo cosa sapranno tirar fuori dal cilindro i legulei FIA.
Räikkönen fa il solito giro più veloce al sedicesimo giro, mentre Kovalainen si ritira (motore), e viene annunciato un drive through per Hamilton per avere rallentato la frenata alla prima curva. E Massa? Pure! Per aver tamponato Hamilton. Salomonici. E questo nonostante un britannico tra i giudici di gara.
Kubica, Alonso e Räikkönen van tutti ai box al diciottesimo giro. Massa il giro dopo, continuando con le morbide. Fare la corsa su Hamilton, a questo punto, non serve. Serve fare punti. Ed infatti Felipe sprofonda in quattordicesima posizione, giusto 13 secondi davanti ad Hamilton, quindicesimo.
In testa, al ventesimo giro c'è Trulli, con sette secondi su Bourdais. Dopo il suo pit stop (cede il comando a Bourdais) il pescarese finisce in ottava posizione. Fisichella si ritira (cambio). Nelle retrovie, bel duello tra Barrichello e Rosberg.
Dopo gli altri pit stop (Bourdais e Piquetinho) c'è Alonso in testa, davanti a Kubica e Räikkönen. Lo spagnolo è più veloce di Kubica, ed ha un vantaggio di 7 secondi sul polacco. Potrebbe vincere la sua seconda gara di fila. Massa, nel frattempo, supera Button ed è tredicesimo. Alonso mette circa mezzo secondo a giro in più tra se e Kubica. Hamilton passa Button sul rettilineo dei box a metà gara, quando rientra Webber.
In questo momento Alonso ha poco meno di 10 secondi su Kubica, il quale ne ha 4 e mezzo su Räikkönen. Kimi ha messo 7 secondi tra se e Trulli, e il pescarese ne ha 2 di vantaggio su Piquetinho. Seguono le Toro Rosso di Bourdais e Vettel.
Dopo i pit stop dei piloti con una sola sosta (Webber, Button, Barrichello, Heidfeld e Rosberg) Massa passa Webber in fondo al rettilineo (a 26 giri dalla fine), ed è decimo. Hamilton torna ai box nello stesso giro. Barrichello lotta con Lewis per due curve, ma non può nulla contro la McLaren.
La gara diventa abbastanza noiosa, e questo non è un bene per chi si è svegliato presto.
Alonso, dopo il suo secondo pit, cede il comando a Kubica. E Kimi Räikkönen si "risveglia", mettendo pressione a Kubica con un paio di giri veloci. Gli mangia decimi su decimi a settore. Kubica decide di andare subito ai box (mancano 21 giri) e mettere le morbide. Robert si ritrova in settima posizione. Massa, grazie al gioco dei doppiati, è ottavo. Ma deve ancora rifornire. Räikkönen rientra il passaggio successivo, fa un pit stop in 7"4, ma questo non basta per stare davanti. Alonso e Kubica lo passano. Massa stampa due giri più veloci di fila, cercando di mettere abbastanza gap tra se e Webber. Dopo i pit stop di Trulli e Bourdais, Massa viene agganciato dal francese, che stava rientrando in corsa: Massa va in testa coda. Perde circa 5 secondi, ma sembra non avere avuto danni. Räikkönen, nel frattempo, è negli specchietti di Kubica. Giro dopo giro cerca di passare il polacco. Bel duello tra i due. Massa fa il pit stop in 4"1, mentre Bourdais viene messo sotto investigazione per l'incidente con Felipe. Il ferrarista si trova però in decima posizione, fuori pertanto dai punti.
Piquetinho recupera e si porta su Räikkönen. La Renault sembra essere una vettura molto in crescita, mentre Kimi ha "mangiato" un po' troppo le sue gomme per attaccare il polacco della BMW-Sauber. Massa artiglia la nona posizione passando Heidfeld in fondo al rettilineo. Con 8 giri alla fine, e Webber con l'anteriore sinistra usurata a 8 secondi, il brasiliano vede la zona punti. Ed infatti passa l'australiano della Red Bull-Renault a 3 giri dalla fine, con una manovra spericolata (quasi schiacciato sul muretto) all'interno.
Alonso si fa "sdoppiare" da Hamilton (minaccioso come sempre col suo ex team-mate) e bissa la vittoria di Singapore.

- marcotheavalanche -

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GP GIAPPONE: TUTTI I VIDEO DELLA SPETTACOLARE GARA
12.10.08 - Ti sei perso l'avvincente GP del Giappone al Fuji? Niente paura: le fasi più spettacolari nei migliori VIDEO in rete. Dalla partenza, al contatto Massa-Hamilton, dai sorpassi di Raikkonen a quelli di Massa. Da non perdere!

LA PARTENZA


LA PARTENZA


HIGHLIGHTS


HIGHLIGHTS


HAMILTON vs MASSA


HAMILTON vs MASSA


ALONSO (1°) E KUBICA (2°)


- anxi -

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Leggi l'articolo completoGP GIAPPONE: POLE DI HAMILTON SU RAIKKONEN. MASSA SOLO QUINTO
11.10.08 - Il leader della classifica mondiale, Lewis Hamilton, ha conquistato la pole position al Fuji. Il pilota inglese della McLaren ha preceduto un ritrovato Raikkonen e il compagno Kovalainen. Solo quinto Massa, con un carico di benzina eccessivo, preceduto anche da Alonso. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.

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Q3 - LA FERRARI COMPLICA LA VITA A MASSA
Era il più veloce in pista in Q2 ma forse l'eccessivo carico di benzina, forse un mancato feeling del brasiliano con la vettura con benzina a bordo, fatto è che Felipe Massa partirà in una bruttissima quinta posizione. Davanti a tutti un determinato Hamilton che dovrebbe però avere meno carburante: tre giri in meno di Massa, uno in meno rispetto a Raikkonen.

Q2 - TORO ROSSO QUALIFICATE ANCORA NEL Q1
Eliminate le due Williams, le due Red Bull e la Renault di Piquet. Ottime prestazioni di Vettel e Bourdais che portano ancora una volta le Toro Rosso nei primi dieci. Un velocissimo Massa ottiene il miglior tempo a serbatoi scarichi.

Q1 - IN 1 SECONDO 17 VETTURE. ELIMINATE LE DUE HONDA, TOYOTA MIGLIOR TEMPO
Pessima performance per le due Honda di Button e Barrichello che non vanno oltre il diciassettesimo e diciottessimo tempo. Ottima prestazione invece per Timo Glock che regala alla Toyota il miglior tempo. Delusione anche per Heidfeld, eliminato insieme alle due Force India.
GP GIAPPONE: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 11/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1

1. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:18.404 1:17.462 1:18.501
2. K. Raikkonen Ferrari 1:18.644 +0.240 1:17.733 1:18.282
3. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:18.821 +0.417 1:17.360 1:18.311
4. F. Alonso Renault 1:18.852 +0.448 1:17.871 1:18.971
5. F. Massa Ferrari 1:18.874 +0.470 1:17.287 1:18.519
6. R. Kubica Bmw-Sauber 1:18.979 +0.575 1:17.931 1:18.740
7. J. Trulli Toyota 1:19.026 +0.622 1:17.541 1:18.642
8. T. Glock Toyota 1:19.118 +0.714 1:17.670 1:17.184
9. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:19.638 +1.234 1:17.714 1:18.042
10. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.176 +1.772 1:18.102 1:18.389
---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ----------------------
11. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:18.187 1:18.028
12. N. Piquet Renault 1:18.274 1:18.037
13. M. Webber Red Bull-Renault 1:18.354 1:18.493
14. K. Nakajima Williams-Toyota 1:18.594 1:18.127
15. N. Rosberg Williams-Toyota 1:18.672 1:18.103
---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ----------------------
16. N. Heidfeld BMW Sauber 1:18.835
17. R. Barrichello Honda 1:18.882
18. J. Button Honda 1:19.100
19. A. Sutil Force India-Ferrari 1:19.163
20. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:19.910
- damon -

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GP GIAPPONE (LIBERE III): KUBICA PRIMO SU PISTA UMIDA
11.10.08 - Nella terza sessione di prove libere sul tracciato del Fuji, Robert Kubica ha realizzato il miglior tempo. Su una pista bagnata, il polacco della BMW, ha preceduto Glock e Piquet. Massa settimo, Hamilton undicesimo. Tutti i TEMPI di oggi.

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GP GIAPPPONE: PROVE LIBERE III - SABATO 11/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Kubica BMW Sauber 1:25.087 19
2. Glock Toyota 1:25.171 + 0.084 25
3. Piquet Renault 1:25.415 + 0.328 19
4. Heidfeld BMW Sauber 1:25.474 + 0.387 24
5. Nakajima Williams-Toyota 1:25.563 + 0.476 23
6. Coulthard Red Bull-Renault 1:25.614 + 0.527 20
7. Massa Ferrari 1:25.709 + 0.622 15
8. Webber Red Bull-Renault 1:25.785 + 0.698 20
9. Alonso Renault 1:25.799 + 0.712 19
10. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:25.880 + 0.793 24
11. Hamilton McLaren-Mercedes 1:25.901 + 0.814 8
12. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:25.984 + 0.897 22
13. Trulli Toyota 1:26.013 + 0.926 21
14. Rosberg Williams-Toyota 1:26.213 + 1.126 19
15. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:26.239 + 1.152 10
16. Raikkonen Ferrari 1:26.277 + 1.190 18
17. Barrichello Honda 1:26.662 + 1.575 22
18. Button Honda 1:26.922 + 1.835 26
19. Sutil Force India-Ferrari 1:27.357 + 2.270 12
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:27.918 + 2.831 17
- damon -

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GP GIAPPONE (LIBERE I E II): GLOCK PRIMO. TRA HAMILTONE E MASSA 28 MILLESIMI
10.10.08 - Nella prime due sessioni di prove libere sul tracciato del Fuji, Timo Glock ha piazzato la Toyota al primo posto. Il pilota tedesco ha preceduto Alonso, Hamilton, Massa e Raikkonen. Tutti i TEMPI di oggi.

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GP GIAPPPONE: PROVE LIBERE II - VENERDI' 10/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Glock Toyota 1:18.383 44
2. Alonso Renault 1:18.426 + 0.043 41
3. Hamilton McLaren-Mercedes 1:18.463 + 0.080 40
4. Massa Ferrari 1:18.491 + 0.108 40
5. Raikkonen Ferrari 1:18.725 + 0.342 39
6. Webber Red Bull-Renault 1:18.734 + 0.351 39
7. Nakajima Williams-Toyota 1:18.734 + 0.351 36
8. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:18.761 + 0.378 23
9. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:18.803 + 0.420 32
10. Trulli Toyota 1:18.863 + 0.480 45
11. Kubica BMW Sauber 1:18.865 + 0.482 39
12. Piquet Renault 1:18.888 + 0.505 43
13. Rosberg Williams-Toyota 1:18.981 + 0.598 41
14. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:19.040 + 0.657 41
15. Barrichello Honda 1:19.258 + 0.875 42
16. Sutil Force India-Ferrari 1:19.287 + 0.904 41
17. Coulthard Red Bull-Renault 1:19.327 + 0.944 36
18. Fisichella Force India-Ferrari 1:19.482 + 1.099 44
19. Heidfeld BMW Sauber 1:19.894 + 1.511 37
20. Button Honda 1:19.999 + 1.616 42

GP GIAPPONE: PROVE LIBERE I - VENERDI' 10/10/2008
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1:18.910 23
2. Massa Ferrari 1:19.063 + 0.153 24
3. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:19.279 + 0.369 20
4. Raikkonen Ferrari 1:19.399 + 0.489 31
5. Alonso Renault 1:19.473 + 0.563 30
6. Piquet Renault 1:19.743 + 0.833 35
7. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:20.121 + 1.211 30
8. Kubica BMW Sauber 1:20.160 + 1.250 26
9. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.182 + 1.272 34
10. Nakajima Williams-Toyota 1:20.217 + 1.307 25
11. Sutil Force India-Ferrari 1:20.288 + 1.378 26
12. Rosberg Williams-Toyota 1:20.350 + 1.440 28
13. Webber Red Bull-Renault 1:20.620 + 1.710 24
14. Heidfeld BMW Sauber 1:20.628 + 1.718 23
15. Trulli Toyota 1:20.657 + 1.747 33
16. Barrichello Honda 1:20.753 + 1.843 32
17. Button Honda 1:20.769 + 1.859 27
18. Glock Toyota 1:20.823 + 1.913 37
19. Coulthard Red Bull-Renault 1:20.905 + 1.995 24
20. Fisichella Force India-Ferrari 1:21.014 + 2.104 28
- damon -

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Leggi l'articolo completoMOTORE UNICO DAL 2010. MA QUESTA E' F1?
09.10.08 - Bernie Ecclestone e Max Mosley stanno preparando un piano per la riduzione dei costi in Formula 1. Tra gli interventi ci sarebbe un motore standard unico per tutte le scuderie a partire dal 2010. Ma questo è F1? Dì la tua...

"La cosa che in questo momento mi interessa maggiormente - le parole di Ecclestone alla vigilia del Gp del Giappone - è fare pressione perché si vada verso l'idea dell'omologazione dei motori. Il propulsore dovrebbe diventare uguale per tutti e dovrebbero essere permessi solo due cambi nel corso del campionato. In questo modo i costi si ridurrebbero drasticamente".

- damon -

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Leggi l'articolo completoRAIKKONEN: POTREI ANCHE AIUTARE MASSA, MA...
09.10.08 - Kimi Raikkonen è pronto ad aiutare Felipe Massa nella corsa al titolo iridato: "Lui farà la sua gara e io la mia - ha detto il pilota finlandese della Ferrari - la squadra vuole vincere entrambi i titoli e so cosa si aspettano da me. Felipe ha bisogno di vincere la gara per sè stesso e potrei anche aiutarlo in qualche modo, ma non è facile dire esattamente come andranno le cose".

- anxi -

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GP GIAPPONE: PROGRAMMA, TEMPO REALE E ORARI TV
08.10.08 - Domenica 12 settembre si corre la sedicesima tappa del Mondiale 2008 di F1. Il Circus sarà al Fuji in Giappone. A seguire il programma completo del week end, con gli orari in TV (Sky e RAI). E con 'Live Timing' segui in tempo reale tutte le sessioni di prove e la gara! Il via del GP alle 6:30 ora italiana, le 13:30 in Giappone.

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GP GIAPPONE:
| Dati circuito | Vincitori | Curiosità | Mappa | Foto |
VENERDI' 10 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

03:00 - 04:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport 2 (ore 02:55)
07:00 - 08:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport 2 (ore 07:25)

SABATO 11 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

04:00 - 05:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport 2 (ore 03:55)
07:00 - | Qualifiche | SKY Sport 2 e RAI DUE (ore 06:55)

DOMENICA 12 OTTOBRE 2008
ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV

06:30 - | Gara | SKY Sport 2 e RAI UNO (ore 05:45)
- damon -

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ITALIANI (BRAVA GENTE), DOVETE SOFFRIRE!
08.10.08 - L'italiano, non solo nello sport, è il vittimismo fatta persona. Anche laddove il "torto" sia dalla parte italica. Tuttavia, nella storia dell'automobilismo e della F1, vi sono stati dei casi in cui i piloti italiani sono stati bersaglio di critiche ingiustificate e oggetto di episodi antisportivi. Il più delle volte da parte di altri italiani...

Italiani brava gente, si suole dire. Italiani strana gente, bisognerebbe affermare. Italiani sovente bravi e fessi. Italiani, dovete soffrire! E pure tanto. No, questa volta il vittimismo all'italiana c'entra poco, anzi, nulla. La storia dell'automobilismo ci insegna che l'italico pilota, quand'anche impavido, è spesso costretto a subire sberleffi, pernacchie, penosi vomiti di antisportività e becero tifo. Quanti episodi, quante storie, impossibile snocciolarle tutte. Si potrebbe iniziare da lì, dal "caso Varzi", il grande Achille Varzi. Era il periodo della terribile mescolanza tra sport e Politica (quella vera, quella che decideva i destini del mondo), della propaganda nazista e fascista, delle meravigliose Mercedes, delle strabilianti Auto Union e delle pur sempre competitive Alfa-Romeo della Scuderia Ferrari. Nel 1935, Varzi passò all'Auto Union e...apriti cielo! In Italia, il buon Achille fu accusato di "esser passato al nemico" (alla faccia della alleanza tra Italia e Germania!), di "affarismo e poca sensibilità nei confronti dell'Italia". Enzo Ferrari (ma ci farà il callo) dovette sorbirsi le immancabili quanto patetiche ramanzine da parte della stampa (tanti giornali ma un unico pensiero di Stato), reo di non aver saputo distogliere Varzi dalle lusinghe tedesche. Passo indietro. 3 giugno 1934, GP del Nurburgring. Fagioli, su Mercedes, stava animando la corsa, impensierendo la Mercedes dell'idolo locale Manfred von Brauchitsch per la vittoria finale. Troppo vicino e veloce, Fagioli. Dai box, ecco puntuale l'ordine di scuderia, il piatto forte di casa Mercedes e del d.s. Neubauer: Fagioli doveva lasciar vincere il compagno tedesco. Detto, fatto: Fagioli, con un gesto plateale, rallentò, accostò a bordo pista, scese dalla vettura e proseguì a piedi, consegnando il secondo posto alla Auto Union di Stuck!

E via così, sino al primo "caso Patrese". 10 settembre 1978, GP d'Italia, Monza. La miccia è l'incidente occorso al talento svedese Ronnie Peterson, morto il giorno seguente per embolia gassosa (versione ufficiale, mai del tutto confermata). Ebbene, il Riccardo nazionale è accusato dagli altri piloti (Lauda in testa) e dalla stampa di aver innescato l'incidente: è il colpevole, l'assassino. A Patrese viene impedito di prender parte al GP di USA Est al "Glen". Seguirà una inchiesta burletta, Patrese verrà ufficialmente scagionato e riabilitato. Ma nessuno, in tutti questi anni, ha ancora chiesto scusa e perdono a Riccardo per le vergognose, vigliacche, infondate accuse a lui rivolte. Cinque anni dopo, 1983, il secondo "caso Patrese". GP di Imola, Patrese è in testa, ma poi esce alle Acque Minerali, lasciando campo libero alla Ferrari di Tambay. I tifosi della Rossa gioiscono, scherniscono verbalmente e a gesti il pilota padovano (Padova, Veneto, Italia), colpevole di guidare la "nemica" Brabham e non la beneamata Ferrari. Certamente, per Patrese esser insultato in casa, non deve esser stato un bel momento. Un "caso" che ancora oggi fa discutere, anche coloro che ad Imola quel giorno erano presenti: alcuni ancora giustificano l'accaduto, altri (evidentemente ben più sportivi e ravveduti) condannano i fischi e tutto il resto (e non me lo sono inventato...). Medesima storia nel 2008, ma in Moto GP: Stoner (Ducati, Borgo Panigale, Bologna, Italia) cade, i tifosi di Rossi esultano in modo indecoroso, polemiche a non finire. Ognuno la pensi come vuole, eppure se c'è un momento nero nella storia del tifo ferrarista, eccolo servito. Perché? Semplice: ci si lamenta tanto che non vi siano stati piloti italiani vincenti. Bella ipocrisia: quando li si aveva davanti gli occhi, li si sbeffeggiava solo perché non guidavano la Ferrari! Italiani strana gente, appunto.

Italiani bravi ma fessacchiotti. Al grande Elio De Angelis, nel 1985, toccò sorbirsi Senna. Il box Lotus era tutto per il brasiliano. Elio se ne va, polemicamente, nel 1986, preferendo correre con una pessima Brabham che con una vincente Lotus: meglio ultimo ma con dignità. Nel 1986, è Dumfries il secondo pilota della Lotus, altro scartino "made in F1" che poi farà magie altrove. Nel 1988, toccò ad Alboreto incarnare il vittimismo italico, costretto a lasciar vincere Berger, al GP di Monza, "grazie" ad un ordine di scuderia ordito con l'inganno. Nel 1990, Patrese si prende la rivincita proprio in quel di Imola, vincendo con la Williams il GP. AutoSprint titolava "Per fortuna che c'è Riccardo", ma nel 1991, ecco l'ennesimo "caso Patrese". Il Riccardo, ancora su Williams, vince in Messico, sul bellissimo tracciato Hermanos Rodriguez: eppure, il settimanale non gli dedica la copertina (tutta per Senna ed il suo cappottamento in qualifica). Anzi, in tutto il giornale, incredibilmente, non appare una sola foto del pilota padovano!

E vai così, sino ai tempi di Capelli, Fisichella e Trulli. Il primo, nel 1992, ai tempi della "Ferrarina", è accusato dagli italici esperti e tifosi di esser il male assoluto nonché pessimo pilota, dimenticandosi che era la Ferrari a fare pena (ma guai a criticare la Rossa...) e che Capelli proprio fermo non è mai stato, sin dai tempi della F3. Quindi, ecco Fisico e Jarno, piloti capaci, in più occasioni, di cogliere ottimi risultati, già riposti in soffitta e mai celebrati a dovere. Atteggiamento, questo, tipico di noi italiani: siamo i primi a frignare qualora non vi siano piloti italiani (meglio se bravi e vincenti) in F1 e nelle corse in generale, ma quando ci sono, ecco che ad essi i giornali dedicano le briciole. Se poi questi non corrono per la Ferrari, l'oblio è tappa obbligata. Parliamoci chiaro: i risultati dei piloti italiani, qualora non guidino una Ferrari, vengono accolti più freddamente di quanto non succeda coi trionfi della Rossa. È innegabile, senza nulla togliere all'affetto verso il Cavallino, autentico orgoglio nazionale. Eppure, l'italianità, in linea teorica, è una ed indivisibile!

Italiani, dovete soffrire! Persino ad Enzo Ferrari, durante le qualifiche del GP di Monza 1971, toccò simile sorte: venne ingenerosamente fischiato dai suoi stessi tifosi per scarsa competitività delle proprie vetture. Surreale.

Quando impareremo, noi italiani, ad esser un poco più sportivi e riconoscenti nei confronti dei nostri portacolori, anche coloro non vestiti di rosso?

- Paolo Pellegrini -

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CALENDARIO F1 2009: NON C'E' GP CANADA
07.10.08 - La FIA ha ufficializzato il calendario del campionato mondiale 2009 di Formula 1. La stagione si aprirà il 29 marzo a Melbourne, in Australia, per concludersi il primo novembre sul nuovo circuito di Abu Dhabi. L'appuntamento con il Gran Premio di Italia è fissato per il 13 settembre a Monza. Spicca l'assenza del Gp del Canada.
DATA            GRAN PREMIO
29 marzo Australia (Melbourne)
5 aprile Malesia (Sepang)
19 aprile Cina (Shanghai)
26 aprile Bahrain (Sakhir)
10 maggio Spagna (Barcellona)
24 maggio Monaco (Montecarlo)
07 giugno Turchia (Istanbul)
21 giugno Gran Bretagna (Silverstone)
28 giugno Francia (MagnyCourse)
12 luglio Germania (Nurburgring)
26 luglio Ungheria (Budapestt)
23 agosto Europa (Valencia)
30 agosto Belgio (Spa-Francorschamps)
13 settembre Italia (Monza)
27 settembre Singapore
04 ottobre Giappone (Fuji)
18 ottobre Brasile (San Paolo)
01 novembre Abu Dhabi (Yas Marina)
- damon -

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FERRARI TORNA ALL'ANTICO CON LA PALETTA AI BOX
07.10.08 - Dopo il disastro di Singapore, Stefano Domenicali ha annunciato oggi un clamoroso dietrofront per quanto rigurda il semaforo durante il rifornimento ai box. Negli ultimi Gp sarà utilizzato la più classica paletta (lollipop). Le parole di Domenicali ai microfoni di Sky.

STEFANO DOMENICALI
"Torniamo al vecchio sistema della paletta ai box. In questo momento abbiamo bisogno di tranquillità e quindi preferiamo tornare al vecchio sistema della paletta perchè, se il sistema del semaforo ci dava una prestazione importante, in questa fase è meglio portare a casa un aspetto psicologico importante per tutti quelli che lavorano in quei momenti così concitati intorno alla vettura".

- damon -

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Leggi l'articolo completoMERCATO PILOTI F1: CONFERMATI KUBICA ED HEIDFELD IN BMW
06.10.08 - La BMW-Sauber ha confermato i suoi due piloti, il polacco Robert Kubica e il tedesco Nick Heidfeld anche per la prossima stagione. La comunicazione ufficiale del team tedesco mette così fine alle voci di un possibile arrivo di Fernando Alonso che dovrebbe, a questo punto, ufficializzare presto la sua permanenza in Renault.

- anxi -

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DI' LA TUA SUL FUTURO DELLA F1
06.10.08 - Indagine mondiale di ING e della rivista F1 Racing per gli appassionati di Formula 1. In palio, per chi partecipa, un casco firmato da uno dei piloti che si sono messi in luce durante la stagione e 50 confezioni di merchandising dei team di F1. Partecipa anche tu...

PARTECIPA SUBITO A: GLOBL FAN SURVEY 2008

L'indagine punta a raccoglie le opinioni degli appassionati di F1 a livello mondiale. L'indagine, che è stata commissionata dai vertici dell'automobilismo sportivo, offre agli appassionati l'opportunità di condividere le proprie opinioni sui vari aspetti dello sport, dai piloti preferiti alle nuove norme che entreranno in vigore il prossimo anno.

I risultati saranno pubblicati all'inizio del prossimo anno e saranno utilizzati per aiutare gli organi competenti a stabilire la direzione dello sport in diverse aree chiave.

Il questionario è relativamente breve e al termine il nome dei partecipanti sarà inserito nel nostro esclusivo concorso che metterà in palio un casco firmato da uno dei piloti che si sono messi in luce durante la stagione o 50 confezioni di merchandising dei team di F1. Buona fortuna!

- damon -

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Leggi l'articolo completoECCLESTONE VUOLE IL RITORNO DI SCHUMI IN F1
05.10.08 - Bernie Ecclestone ha un grande sogno: riportare in Formuala 1 il sette volte campione del mondo. "Sarebbe fantastico se Michael Schumacher tornasse a sfidare i giovani", le parole del patron del Circus. Massa? "Sottovalutato". Raikkonen? "Un mistero". Dì la tua...

- anxi -

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Leggi l'articolo completoPIQUET JR, ADDIO ALLA F1 DOPO UN SOLO ANNO. DI GRASSI E' PRONTO
04.10.08 - "Merita un posto in Formula 1, è davvero bravo". Queste il giudizio di Pat Symonds (Renault) su Lucas Di Grassi, protagonista in questi ultimi due anni nella serie GP2. Dopo i riscontri molto positivi nei recenti test di tre giorni a Jerez con la Renault, il giovane brasiliano potrebbe essere al fianco di Alonso nel 2009.

- damon -

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LA FORCE INDIA IN CERCA DI IDENTITA'
03.10.08 - A sole tre gare dalla fine del Mondiale di F1, la neonata Force India si trova ancora a zero punti. Un'annata di transizione, quella della scuderia indiana, in vista dell'assalto in chiave 2009-2010. Eppure, alla luce degli ingenti investimenti del patron Mallya, ci si attendeva qualcosa in più. Ma non è detta l'ultima parola...

Non è detta l'ultima parola, appunto. Il 30 settembre 2007, infatti, Adrian Sutil conquistava il primo (ed ultimo) punto mondiale per la Spyker-Ferrari, cogliendo un insperato 8° posto al GP del Giappone, corso al Fuji, terzultima gara in calendario. Il 12 ottobre prossimo, guarda caso, si corre proprio il GP del Giappone, sempre al Fuji, terzultimo appuntamento della stagione di F1 2008. Corsi e ricorsi, insomma. La tavola sembra ben apparecchiata: chissà, allora, se la Force India riuscirà a ripetere l'impresa di Sutil e della Spyker...

Sognar non costa nulla, si dice. La realtà, tuttavia, è ben diversa, dipinta ancora in colori cupi. Il patron della scuderia indiana, il supermiliardario (beato lui!) Vijay Mallya, prometteva, promette e prometterà di fare grande il proprio "piccolo" (sì, come no!) Team. Un Team sorto dalle ceneri della Spyker (storico costruttore artigianale olandese, da anni impegnato, con scarsi risultati, nelle categorie a ruote coperte con le proprie bellissime GT), ex Midland (tentativo russo naufragato senza troppi rimpianti dello stesso patron Alex Shnaider) ex Jordan. Non a caso, la sede della Force India è ancora in Dadford Road, Silverstone (UK), storica base del Team del caro Eddie. Mallya, a quanto pare, è uno che la sa lunga. Non solo può vantare sfolgoranti conti in banca (è il proprietario della Kingfisher, compagnia aerea e marchio di birra, già sponsor di Benetton e Toyota) di gran lunga più esorbitanti di quelli del russo Shnaider, dell'olandese Michael Mol (Spyker) e di altri personaggi impegnati in F1, ma può esibire un passato di pilota negli Anni '70. Insomma, Mallya è sì un imprenditore, un uomo ricco che più ricco non si può, ma anche un genuino appassionato di auto che ha investito in F1 anche per amore verso le corse. I suoi piani, quindi, sono espliciti: portare la Force India nell'Olimpo della F1 nel giro di un paio d'anni. Impresa che non dispiace ad Ecclestone, intento ad aprire il "fronte indiano", grazie ad un nuovo circuito. Cioè, un prossimo GP in India.

Sebbene le intenzioni di Mallya e della sua Force India siano alquanto bellicose, la realtà parla di un Team ancora in alto mare, in piena organizzazione, in netta difficoltà. E dire che il Mallya aveva condotto una campagna acquisti di assoluto livello, anche in chiave 2008: Sutil e Fisichella nel ruolo di piloti titolari, Liuzzi in quello di collaudatore, Mark Smith dalla Red Bull, cioè colui che aveva progettato la Renault campione del mondo nel 2005 con Alonso, Ian Hall dalla Toyota (che si occuperà del progetto 2009), una presentazione in pompa magna che ostentasse forza e ricchezza. In più, nell'organigramma indiano, vi è sempre quella volpe grigia di Mike Gascoyne. Come se non bastasse, mettici pure il motore Ferrari. Uno staff tecnico almeno pari a quelli di BMW, Toyota, Williams, Honda, ed un propulsore coi fiocchi, non c'è che dire. Eppure, Fisichella e Sutil ancora occupano le ultimissime file dello schieramento. La vettura, la Force India VJM01, altro non è che la Spyker F8-VIIB rivista e (poco) corretta: qualche ritocco aerodinamico (la solita pinna caudale e appendici più o meno uguali agli altri costruttori), cambio seamless (che non è una panacea), I-damper (cioè, il nuovo nome del mass-damper...) e poco altro. Risultato: la Force India va come la Spyker, né più, né meno!

Eppure, tanto Sutil quanto Fisichella di impegno ne hanno profuso, eccome. Specie il tedesco che, a Montecarlo, stava per cogliere nel caos generale derivato da strategie, pit-stop e pioggia un quarto posto dal profumo di vittoria. Stava, appunto: se non fosse stato per Raikkonen...
Mettiamola così: la stagione 2008 della Force India è di transizione, di apprendistato. Del resto, riflettendoci bene, non si può condannare del tutto la scuderia indiana per non aver allestito, già quest'anno, una vettura nuova di zecca, considerando che sarebbe andata in soffitta (causa nuovi regolamenti 2009) alla fine della stagione stessa. Però, visti gli investimenti faraonici e le illimitate risorse finanziarie a disposizione, obiettivamente ci si aspettava qualcosa di più dalla "carica" indiana.

Il primo, stentato anno della Force India in F1, inoltre, ribadisce un paio di concetti. Anzitutto, che, nelle corse, i soli soldi non fanno la felicità (e la Force India trabocca di quattrini!), bensì occorre tanto cervello e altrettanto talento per emergere e per cogliere risultati. Quindi, che la F1 odierna è circoscritta ai soli colossi dell'auto e a supermagnati come Mallya (rimandiamo all'articolo "La scomparsa (quasi) totale delle scuderie inglesi dalla F1" per ulteriori approfondimenti).

La Force India avrà tempo e modo per crescere e per lottare stabilmente per i punti e per il podio? Certamente, le risorse economiche, al Team indiano, non mancano. Così come non le mancano tempo, voglia di fare ed un patron dalle idee molto chiare e schiette. Il 2009 rappresenterà un primo, autentico banco di prova delle reali capacità del Team di Mallya. Ma si sa, per fare risultati nelle corse occorre una speciale alchimia, che non tutti sono in grado di scoprire.

Fossi Mallya, chiederei lumi a Eddie Jordan. Lui sì che ci ha saputo fare...

- Paolo Pellegrini -

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Leggi l'articolo completoBRIATORE, NEL 2009 AVRO' COSE PIU' IMPORTANTI A CUI PENSARE
02.10.08 - Flavio Briatore avrà in questi giorni un incontro con il presidente Renault Carlos Ghosn per discutere di investimenti, piani e piloti dei prossimi anni. Il manager italiano anticipa che nel 2009 farà un "passo indietro" nella gestione del team. Starà forse già pensando alla poltrona di Mosley o di Ecclestone?

L'anno prossimo ? ha dichiarato Briatore, intervistato da 'Gazzetta' ? non avrò più un ruolo a 360°. Ci sarà un direttore, che ho già individuato, preposto alla gestione quotidiana. Così potrò concentrarmi sulle cose più importanti.

Quali sono queste "cose più importanti"? Diventare presto Presidente della FIA oppure meglio "prendere il posto" di Bernie Ecclestone alla guida del Circus?

- anxi -

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WILLIAMS CONFERMA ROSBERG E NAKAJIMA
02.10.08 - Nico Rosberg e Kazuki Nakajima saranno i piloti della Williams anche nel 2009. Lo ha annunciato lo stesso team inglese con un comunicato. Oltre ai due piloti titolari è stato confermato anche il tedesco Nico Hulkenberg come test driver.

- anxi -

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BRUNO SENNA: SARO' IN FORMULA 1 NEL 2009
01.10.08 - "Ho diverse opportunità per diventare pilota titolare, altre per un ruolo di test driver, ma c'è molta concorrenza". Queste le parole di Bruno Senna, nipote di Ayrton, giunto quest'anno secondo nel campionato GP2 alle spalle di Giorgio Pantano. Prossimo un test con la Toro Rosso. Honda, altro possibile approdo.

- damon -

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