Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua...
Anno XII
F1 2009: ECCO COSA CAMBIA SULLE MONOPOSTO 29.11.08 - Alettone anteriore più basso e largo, ala posteriore più stretta e alta, profilo estrattore meno efficiente, abolizioni delle appendici aerodinamiche sul corpo vettura e il ritorno delle gomme slick. Le monoposto di Formula 1 cambiano radicalmente aspetto. Le prime FOTO e i VIDEO delle F1 2009.
ALETTONE ANTERIORE La larghezza passa da 140cm (come le fiancate) a 180cm (come la carreggiata anteriore). L'altezza minima dal suolo viene portata a 7,5cm dagli attuali 15cm.
ALA POSTERIORE La larghezza passada 100cm a 75cm,mentre l'altezza viene portata a 95cm dagli attuali 80cm.
PROFILO ESTRATTORE Il punto di partenza dell'estrattore viene arretrato all'altezza dell'asse delle ruote posteriori, con uno sbalzo imposto e limitato a 35cm.
FIANCATE Le fiancate delle vetture, o meglio tutto ciò che starà tra i due assali (anteriore e posteriore) dovrà essere privo di profili aerodinamici. scompariranno quindi: deviatori di flusso dietro le ruote anteriori, alette sulle pance e profili davanti alle ruote posteriori.
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| 14 Commenti » TEST FERRARI PER BORTOLOTTI, PISCOPO, CICATELLI. CHI AL FIANCO DI ALONSO NEL 2010? 27.11.08 - I primi tre classificati del Campionato Italiano di Formula 3 si sono alternati al volante della Ferrari di Formula 1 per un'intera giornata di test. Bortolotti, Piscopo e Cicatelli hanno girato ieri a Fiorano, impressionando per la professionalità e velocità. Tra loro il nome del pilota da affiancare ad Alonso nel 2010.
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| 32 Commenti » F1 VIDEO STORY: PROST vs ARNOUX (BY YALP!) 27.11.08 - Renè Arnoux e Alain Prost, un binomio che ha fatto sognare tutti gli appassionati di F1 degli anni '80. Attraverso alcune storiche immagini ufficiali Renault, Motor Channel e Yalp! ci fanno riverei quei momenti, grazie anche alle testimonianze dirette dei protagonisti. Il VIDEO.
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| 0 Commenti » NUOVO FORMAT PER LE QUALIFICHE IN F1 26.11.08 - Ennesimo cambiamento nel format delle prove del sabato, valide per lo schieramento di partenza dei Gran Premi di Formula 1. Tutti in pista contemporaneamente e un eliminato al giro. Gli "ultimi" sei piloti, con i migliori tempi, si giocheranno poi la pole position. Si attende l'ok della FOTA che dovrebbe arrivare tra qualche giorno.
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| 9 Commenti » GERHARD BERGER LASCIA LA TORO ROSSO E LA F1 26.11.08 - La Red Bull ha annunciato ieri di aver acquistato all'ex pilota di F1 Gerhard Berger le parti che deteneva nella Scuderia Toro Rosso, ormai di proprietà della Red Bull al 100%. Ancora nessuna indicazione sui piloti ma ora Sebastien Bourdais, pupillo di Berger, rischia di non avere un futuro in F1.
"Sono molto riconoscente a Gerhard Berger per il suo apporto enorme - ha affermato Mateschitz in un comunicato -. Assieme abbiamo fatto della Toro Rosso una squadra che si qualificherà regolarmente nei primi dieci e segnerà punti in campionato".
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| 1 Commenti » 'SE IL DIAVOLO HA UN CUORE'. LA F1 DIVENTA UN GIALLO 26.11.08 - Da oggi sarà in libreria «Se il diavolo ha un cuore», il thriller scritto da Benny Casadei Lucchi, esperto e autorevole giornalista di Formula 1 de 'Il Giornale'. Il romanzo è ambientato proprio nel grande Circus della F1, tra intrighi, rapimenti, spy story e persino attentati di matrice islamica. Il PROLOGO.
SE IL DIAVOLO HA UN CUORE Benny Casadei Lucchi LIBERTI EDITORE
PROLOGO
Fine novembre 2006, Barcellona Il computer era acceso. La luce artificiale di una mail illuminava la stanza scura. Di lato, sulla vecchia scrivania, l'Ibm portatile sembrava una busta appena aperta mentre un insieme di pixel bianchi e neri sostituiva l'umanità dimenticata di un pezzo di carta. Luiz si avvicinò per rileggere un?ultima volta le poche righe sullo schermo retroilluminato. E scosse la testa. Sarei un folle se accettassi di ritornare, ma non sarei io se rifiutassi di rimettermi in gioco. Il pensiero lo trafisse nella sua banale franchezza. Era come se una verità pericolosa e al tempo stesso affascinante gli stesse porgendo la mano, invitandolo a seguirla, incurante dei rischi a cui si sarebbe esposto, dell'umiliazione che avrebbe subíto se qualcosa fosse andato storto. Ma era più forte di lui. Sospeso e prigioniero nel buio non poteva fare a meno di guardare quella luce bianca del computer trasformarsi nell'uscita di una galleria inquinata dai pensieri. Doveva solo farsi prendere per mano e dirigersi verso di essa. In fondo era semplice, bastava digitare due parole sulla tastiera e infischiarsene di ciò che il mondo avrebbe pensato. Decise di farlo. «Ok» scrisse per liberarsi dal macigno che l'opprimeva, «accetto». Il rumore sordo che seguì spense la luce in fondo al tunnel. Luiz richiuse di scatto il monitor del portatile e con esso la possibilità di cambiare idea. Ai milioni di euro appena spesi per quel sì, alle spiegazioni da dare ai tifosi, a tutto avrebbe pensato poi. Da un'altra parte nello stesso momento, il suono di un campanello elettronico segnalò l'arrivo di una mail. L'uomo si alzò avvicinandosi alla scrivania. Con un dito sfiorò la tastiera del piccolo portatile giapponese e lo schermo tornò ad illuminarsi. Cliccò due volte e la lettera si aprì. C'era la risposta che aspettava. E un sorriso aprì una crepa nel muro del suo viso.
7 gennaio, Beachy Head, ore 8,55
(...) Magda guidava rilassata perdendosi con lo sguardo nell'azzurro del cielo. Attorno, lungo la stradina costiera, tutto sembrava animarsi di vita propria spinto dal vento e dagli spruzzi bianchi delle alte onde che cento metri sotto sbuffavano sugli scogli. Si sentiva libera e leggera, come se stesse scendendo in spiaggia con infradito, borsone a tracolla e posto già pronto fronte mare. A infastidirla, c'era solo il lontano pensiero di Rig e della commissione da fare per lui. Passò accanto a un uomo che guardava il panorama, tenendo in mano una specie di telefonino. Fu allora che in lontananza notò una nuvola di polvere che avanzava nel senso opposto. Superando l'uomo aveva pensato sorpresa che in quella zona non c'era campo, per cui era perfettamente inutile provare a telefonare. Strana gente e che strano affollamento: prima un romanticone che osserva il mare poi l'auto... Ormai stava per arrivare alla curva sul promontorio. Era il punto più bello, ma anche il più vicino allo strapiombo. La strada girava al largo, a circa una quindicina di metri e Magda conosceva alla perfezione quel punto. Toccò leggermente i freni e lasciò che il motore scendesse di giri. Dall'autoradio, le note di It's a kind of magic, un vecchio tormentone dei Queen, l'accompagnavano dandole la sensazione di essere anche lei un po' magica. La bacchetta si era posata sulla sua testa e oplà, It's a kind of magic...
«Ma che faaa?». L'urlo disperato si spense come in un film muto. Il bianco e nero s'impadronirono di tutti i colori. Magda ebbe solo il tempo di attaccarsi al volante, nel tentativo di evitare la station wagon uscita dalla nuvola di polvere. D'istinto sterzò verso sinistra ma anche l'altra vettura fece lo stesso. Fu costretta a correggere verso destra, andando a fermarsi col muso a un paio di metri dallo strapiombo. Solo allora Magda si appoggiò al volante lasciandosi avvolgere da un senso di torpore. Mentre i riccioli biondi le macchiavano d'oro le spalle, sentì delle voci provenire da fuori l'abitacolo. Nella nuvola di polvere in cui era piombata non riusciva a vedere nulla. Avvertì solo degli scossoni. Qualcuno stava strattonando la maniglia della portiera. Dio ti ringrazio che sia andato tutto bene... ma questo imbecille qui?... Adesso chiamo Rig, chiamo Tiffy, adesso... Magda era un turbine di pensieri. Spostò i capelli di lato e si voltò guardando verso il finestrino. Nonostante lo spavento aveva voglia di sorridere, perché era viva, non si era fatta nulla, non era in anticipo sulla vita. Perché morire giovane sai che beffa sarebbe stata per me ritardataria cronica. La portiera venne aperta e lei fece per scendere con il desiderio immenso di guardare in faccia l'imbecille dell'altra vettura. Vedrai che è una donna, vedrai... Non vide e non disse nulla. Una mano brutale la prese a schiaffi, un'altra l'afferrò per i capelli, imbavagliandola con del nastro isolante. Poi la tirò fuori di peso dall'abitacolo come una bestia al guinzaglio. Magda cadde, prima in ginocchio, poi faccia a terra, nella polvere. Una mano possente le teneva la testa premuta. Sentì parlare in un lingua sconosciuta e dai rumori s'accorse che qualcuno stava armeggiando con la sua macchina. Due figure con la testa nascosta da calze di nylon le si avvicinarono. Con gli occhi a filo terra a Magda parvero giganti. Uno si chinò su di lei e un pugno deciso in mezzo agli occhi le chiuse il mondo attorno. Un fazzoletto intriso di cloroformio fece il resto. Fu meglio così. (...)
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| 3 Commenti » BARRICHELLO SPARA A ZERO SU FERRARI E SCHUMI. POVERACCIO! 25.11.08 - L'ormai ex pilota di Formula 1, Rubens Barrichello, è in cerca di visibilità per un posto nel 2009 che nessuno però sembra intenzionato a concedergli. E allora ritorna su episodi del lontano 2002, dimenticandosi che al suo fianco in Ferrari guidava "il numero uno" e lui era solo un semplice gregario. Le dichiarazioni...
Rubens Barrichello ha affermato che la Ferrari minacciò di mandarlo via se non avesse fatto passare il compago Michael Schumacher nel Gp d'Austria nel 2002: "Ho preso la penultima curva deciso a non lasciarlo passare - ha detto il pilota brasiliano - a quel punto loro hanno detto che io dovevo ripensare al mio contratto. Quello per me è equivalso a un ordine. E' meglio sollevare il piede dall'acceleratore o altrimenti rischiare di essere mandato via?".
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| 28 Commenti » QUELLA CONTRADDIZIONE CHE ANCORA CHIAMANO FORMULA 1 24.11.08 - Qui c'è di che arrabbiarsi! Tanto per cambiare, la "F1" offre il peggio di sé. Tra regolamenti violati e disattesi e rinascite "dopate" (Renault), crisi totale di immagine, sperperi di denari a go-go, medaglie d'oro, d'argento e bronzo ed una nuova configurazione aerodinamica che è peggio di quella appena abbandonata (il che è tutto dire!), la cosiddetta F1 tira dritto per la sua strada. Rendendosi patetica.
Dalla padella alla brace. Ecco lo status attuale della cosiddetta F1. Nell'articolo "F1 2008, la mortificazione di tutto" avevamo parlato di un possibile "giallo Renault", in riferimento alle dichiarazioni di Palazzoli, cadute nel vuoto, in occasione del GP di Cina. Tra commenti di ogni sorta, nessun lettore aveva colto l'importanza di quello spunto. Ebbene sì, la rinascita Renault, sul finire della stagione 2008, è stata "dopata" a suon di...deroghe, concessioni e violazioni regolamentari! Motori congelati? Sì, ma solo per qualcuno! Alla FIA, vedendo che la lotta al vertice era un affare Ferrari-McLaren (e saltuariamente BMW), hanno pensato bene di violare loro stessi il congelamento dei motori, aiutando la Renault. La Renault è intervenuta sul motore su disposizione FIA. Come, non è dato saperlo: quello che è certo, è che la Casa francese ha potuto metter mano ad "organi interni" del proprio propulsore. La motivazione? "Uguagliare le prestazioni dei loro motori". Loro? E di chi? Ossia, uguagliare le prestazioni dei V8 Ferrari, Mercedes, BMW (ma tra i vari motori, peraltro tutti uguali, se vi sono 20Hp di scarto è grasso che cola!). Ossia, una sorta di "balance of performance" non scritto e pure subdolo. Deroga che, guarda caso, verrà concessa nel 2009 anche e solo a Toyota e Honda, due Case in perenne affanno. Qui non siamo di fronte ad un bilanciamento regolamentare tra diverse tipologie di motori, come avveniva quando vi era la possibilità di scegliere tra aspirati e sovralimentati. In questo caso, al contrario, la FIA ha deciso di aiutare deliberatamente una determinata Casa, affinché questa possa di nuovo lottare per la vittoria. Pazzesco: è come se, ad esempio, nel 1986, anno dei "tutti Turbo", avessero concesso alla Ferrari (che non vinceva) una cilindrata di 2500cc invece di 1500cc! È come se, nel 1988, avessero concesso alla Zakspeed una pressione di sovralimentazione di 4, 5 o 6 bar invece che 2,5 come da regolamento affinché potesse lottare per il podio e la vittoria! È come se, nell'era degli aspirati, avessero concesso alle ammirevoli Minardi bonus e benefici tecnici, che ne so, motori 4000cc e pure Turbo! Una cosa simile, non si è mai vista! Se c'è un regolamento, beh, deve essere uguale per tutti! Ma la improvvisa rinascita Renault non è dovuta solo agli interventi sul motore, ma anche ad ali superflessibili (ma come, non era Mosley ad accanirsi tanto sui baffi flessibili della Ferrari...?), violazione regolamentare tale da far alterare la Toyota, che ha presentato ricorso alla FIA. Non solo: la Renault, come altre Case (quali...Toyota!), viola un altro punto regolamentare, chiaro, esplicito e ben evidente: la zavorra sull'ala anteriore. Posizionare zavorra sull'ala anteriore (paratie laterali e "cucchiaio" centrale) è assolutamente vietato: questa, infatti, può esser collocata solo nella porzione di auto all'interno degli assi ruote. Non si tratta, insomma, di interpretare, di aggirare o penetrare legittimamente nelle pieghe e nei "buchi" regolamentari (come sempre accaduto in F1), ma di una palese violazione del regolamento. Regolamento che, anche se spesso opinabile ed assurdo, nel momento in cui una Casa decida di impegnarsi in "F1", va rispettato. Ma Briatore nega tanto gli interventi sul motore quanto le altre violazioni.
Fatto è che...abracadabra: dopo bonus e violazioni, la Renault è tornata alla vittoria e a macinare podi, vantando con Alonso un ruolino da titolo mondiale! Rinascita sospetta, in una F1 monomarca! È come se, in GP2 (monomarca-monomotore, vetture uguali per tutti!), un Team di ultima fascia di punto in bianco si mettesse a stravincere! Strano, no?
Il pasticciato caso Renault non è il solo sintomo di quanto l'odierna "F1" sia il regno del falso, del trucco, della contraddizione, dello spreco, di regolamenti demagogici peraltro disattesi, di tappeti dorati stesi per celare i mucchi di polvere. Il regno delle mille scuse apparecchiate ad arte al fine di giustificare il patetico e sbrindellato monomarca "made in F1". Il regno delle proposte che neanche il più mentecatto ed effimero dei "tronisti" sarebbe capace di partorire dalla propria mente: le medaglie al posto dei punti! Via, che razza di F1 è questa? Come si fa ancora a dare credito e credibilità ad un mondo che, ormai, non ha più identità, onore, pudore e che ha smarrito qualsiasi velleità tecnica? In questa sede, il sottoscritto ha già ampiamente criticato questa siffatta F1, definendola senza rimorsi "morta" (e prendendosi una selva di fischi virtuali...). Concetto, quello del "morto", volenti o nolenti, più che mai tangibile. Qualche tempo fa, Mauro Forghieri dichiarava ad Autosprint:" la verità? Ormai i GP non li guardo nemmeno più. Non solo per l'assenza di spettacolo ma soprattutto per la mancanza di contenuti tecnici". Ripeto: sono parole di Mauro Forghieri.
Come non bastasse già quel raffazzonato monomarca che ci hanno rifilato da anni quelli della FIA, ora ci si mettono pure i nuovi regolamenti, in primis aerodinamici. Accidenti: e dire che, per gli amanti delle belle linee delle monoposto, il 2009 poteva significare una svolta, un ritorno al passato, un'occasione da cogliere al volo, almeno sul piano estetico. Manco per idea! Chi scrive nutriva molte speranze, poiché non ha mai amato e sopportato le F1 infarcite di appendici dappertutto, brutte e stancanti a vedersi (giudizio squisitamente personale, tuttavia abbracciato da molti addetti ai lavori...), illogiche sotto il profilo prettamente tecnico, efficienti solo in galleria del vento, fredde, inutilmente costose da sviluppare. Ma con le regole 2009, siamo saltati dalla padella alla brace! "È la peggior monoposto di F1 che abbia mai visto", afferma Klien, collaudatore BMW. "Siamo tutti d'accordo sul dire che l'aspetto della monoposto non è il meglio che si possa fare", replica Kubica. In effetti, la prima impressione offerta dalla nuova configurazione aerodinamica (anticipata già nei test spagnoli della settimana scorsa) è di disgusto. L'ala anteriore, finalmente più bassa e vicina al suolo, è però troppo larga: 180cm, cioè la larghezza totale delle vetture! Una simile sproporzione, oltre a risultare visivamente sgradevole e goffa, è illogica, poiché causerà facilissime rotture dell'ala stessa in caso di passaggio sui cordoli o di incontri ravvicinati tra le vetture. Che si faccia dietrofront?
E che dire dell'ala posteriore? Molto alta (95cm anziché 80cm) e molto più stretta (75cm anziché 100cm!). L'ala, ora lavora sì in zona di aria più calma e meno perturbata, tuttavia visivamente appare sgradevole, sproporzionato, ridicolo. E che dire del divieto, inutile, di ricavare "ciminiere" e sfoghi d'aria sulle pance? Demagogia pura. E che dire dell'estrattore, ora uguale per tutti, ridotto anziché potenziato? E che dire del primo profilo dell'ala anteriore, obbligato e uguale per tutti?
Bene: sulle nuove e pastrocchiate (tanto per cambiare) regole e regolette in fatto di aerodinamica torneremo a parlare più diffusamente in futuro. Ma un fatto è certo: questa "F1" è sempre più un monomarca!
Una domanda: c'è qualcosa che funziona, contraddizioni a parte, in questa "F1"? Siate sinceri, d'accordo?
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| 7 Commenti » MARK WEBBER, OPERATO DOPO IL BRUTTO INCIDENTE 23.11.08 - Il pilota australiano della Red Bull, dopo essersi fratturato una gamba nel corso di una gara in bicicletta, è stato operato con successo. Webber dovrà osservare un mese di riposo ma sarà sicuramente al via della prossima stagione. L'incidente è avvenuto in Tasmania dove Webber stava partecipando a un'iniziativa caritatevole.
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| 2 Commenti » USAIN BOLT, COME ROSSI, GUIDA LA FERRARI 23.11.08 - Il giamaicano Usain Bolt, l'uomo piu' veloce del mondo, ha pilotato due vetture Ferrari lungo il circuito urbano di Montecarlo. Bolt, medaglia d'oro a Pechino e primatista mondiale sui 100 e 200 metri è poi stato incoronato atleta dell'anno nel corso del Galà della Iaaf, presieduto dal principe Alberto II di Monaco.
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| 0 Commenti » VALENTINO ROSSI SULLA FERRARI F1 AL MUGELLO: TEMPONE E TASTACODA 21.11.08 - Valentino Rossi fa notizia e in due giorni di prove sul circuito del Mugello ha fatto parlare di sè, non tanto per le dichiarazioni, quanto per l'ottimo tempo realizzato ieri (1'22"5) e per un semplice testacoda oggi, causa asfalto reso viscido dalla pioggia. Le parole del campione del mondo 2008 di MotoGP.
VALENTINO ROSSI "Sono contentissimo di aver avuto questa opportunità e voglio ringraziare il Presidente Luca di Montezemolo e Stefano Domenicali per avermela concessa" - ha dichiarato Valentino incontrando i giornalisti alla fine della prima giornata - "Guidare una Ferrari di Formula 1 su una pista come il Mugello è qualcosa di irreale, di incredibile ed è un piacere lavorare con delle persone di grande livello come quelle che erano oggi qui in pista. Abbiamo fatto un bel lavoro, in maniera professionale, cercando di migliorarci giro dopo giro. Sono soddisfatto e spero di fare ancora meglio domani".
STEFANO DOMENICALI "E' bello poter essere qui a festeggiare una stagione ricca di vittorie nella nostra casa comune: il Mugello è una delle nostre piste ed è anche un circuito dove Valentino ha vinto tantissimo, conquistando alcune gare in maniera straordinaria" - ha dichiarato Domenicali - "Sono due giorni di divertimento per noi e per Vale, anche se affrontati con serietà da entrambe le parti, come testimonia la meticolosità con cui lui si è preparato dal punto di vista fisico. Vale avrebbe sicuramente fatto bene in Formula 1 ma ha scelto un'altra strada, quella del cuore. Fa parte della nostra famiglia e per questo abbiamo voluto offrirgli questa opportunità e ci fa molto piacere vedere ancora una volta insieme due simboli dell'italianità come la Ferrari e Valentino Rossi".
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| 43 Commenti » 6 ORE DI VALLELUNGA: DEL SANO AUTOMOBILISMO ALLE PORTE DI ROMA 20.11.08 - È tempo di 6 ore! Nel weekend del 21-22-23 novembre 2008, sul tracciato romano di Vallelunga, si disputeranno le classiche 6 ore: sabato 22 va in scena la Gold Cup, riservata alle vetture Prototipo e GT (partenza ore 9:30), domenica 23 è la volta della Silver Cup, per vetture turismo. Come sempre, griglie ricche e di assoluto livello! Ecco i particolari...
Novembre, è tempo di 6 ore! Sul tracciato romano di Vallelunga, nel weekend del 21-22-23 novembre 2008 si disputano le classiche 6 ore, Gold e Silver Cup. Già venerdì mattina si potrà assistere alle prime prove libere della Gold Cup, seguite, nel pomeriggio, dal turno di qualifiche ufficiali di 60 minuti. La griglia di partenza della Gold è, come sempre, ricca. Nella Gold Cup, spiccano la Lavaggi LS1 di classe LMP1 (Scuderia Lavaggi) pilotata da Giovanni Lavaggi e Wolfgang Kaufmann, la Courage C65 di classe LMP2 del Team Audisio & Benvenuto del trio Chiminelli\Savoldi\Meneghetti e la Lucchini LMP2 motorizzata Nicholson-McLaren (Team SCI) della espertissima coppia Randaccio\Giammaria. Molto interessante, la partecipazione della Radical SR8 LM del Team UK Garage-Solaris Motorsport che sarà portata in gara da Nigel Greensall\Luigi Ferrara\Massimo Vignali. Come solito, non mancheranno i Prototipi di classe CN ed SR. In classe GT1, spicca la Corvette C5R dell'AT-Racing, condotta dai Talakanitsa, padre e figlio. Accesissima, invece, sarà la lotta tra le GT2 e le Open GT-GTA: la BMS Scuderia Italia schiera una Porsche 997 GT3 RSR per Lucchini\Frassinetti\Pavoni, l'AF Corse una Ferrari F430 per Perazzini\Cioci\Mediani, l'Autorlando due Porsche 997 GT3 RSR, di cui una per il terzetto Fratti\Caffi\Lietz. Non mancherà di certo la lotta in classe GT3\GTS (F430 e Corvette) e 997 GT3 Cup. Tuttavia, ad impressionare gli appassionati, saranno sicuramente le due originalissime KTM X-Bow GT4 schierate dalla KTM Sportcar e affidate ai terzetti Felser\Kofler\Peroni, Lichtner-Moyer\Eckert\d'Amico e la Renault Megane Trophy special dell'Oregon Team condotta da Zonca\Bellicchi: praticamente una GT!
Nella Silver Cup, saranno le BMW a farla da padrona, spopolando nelle classi 24h Special Nurburgring ed ETCS. Ma certamente, le Seat benzina e diesel e l'Alfa-Romeo 147JTD di classe ETCS-24h Special 2.5D non staranno a guardare. Interessante, infine, la partecipazione della KIA Pro Cee'd VGT a gasolio del BD Racing e condotta da Bergamaschi\Bellandi: gomme di serie ed un solo rifornimento di gasolio!
Insomma, due gare coi fiocchi, sicuramente combattute sino agli ultimi chilometri. Due occasioni da prendere al volo, gente: bellissime auto, equipaggi di esperienza internazionale, Team provenienti dai principali campionati internazionali e nazionali, quali Le Mans Serie, FIA GT, GT Open International, Radical Master Series, Campionato Italiano Prototipi, ETCS, CITE.
Questo e molto altro ancora... E, come si dice in questi casi, accorrete numerosi!
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| 1 Commenti » TEST F1 (BARCELLONA): PROVE DECISIVE PER IL MERCATO PILOTI 2009 19.11.08 - Quasi tutti i team di F1 si sono ritrovati oggi in pista per la terza e ultma giornata di test sul circuito spagnolo di Montmelò. Toro Rosso, Honda e Force India si sono concentrate più sulla selezione dei piloti per la prossima stagione che sulle novità tecniche. Tutti i TEMPI delle prove le prime FOTO i VIDEO.
PILOTI 2009 La tre giorni di test a Barcellona è servita anche per molti team per mettere in pista giovani piloti o possibili driver in chiave 2009. La Toro Rosso ha girato con Bourdais, Sato e Buemi. Quest'ultimo avrà sicuramente il posto da titolare il prossimo anno mentre tra il francese e il giapponese uscirà il secondo nome da affiancare alla giovane promessa svizzera.
La Honda ha fatto debuttare Bruno Senna, nipote di Ayrton, e Lucas di Grassi. Uno dei due piloti brasiliani potrebbe prendere il posto di Barrichello che sicuramente non guiderà una Honda nel 2009.
Alla Force India ha fatto il suo ingresso Pedro De la Rosa che, dopo la fornitura McLaren-Mercedes di motore, cambio, kers e non si sa bene cos'altro, potrebbe essere imposto dallo stesso team anglo-tedesco al magnate indiano. A farne le spese, come già anticipato, potrebbe essere il nostro Giancarlo Fisichella.
MERCOLEDI' 19/11/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Red Bull-Renault 1:19.295 75 2. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:19.839 122 3. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:20.154 115 4. Paffett McLaren-Mercedes-Kers 1:21.140 81 5. Button Honda 1:21.387 94 6. Klien BMW Sauber-Kers 1:21.534 88 7. Heidfeld BMW Sauber 1:21.592 106 8. Senna Honda 1:21.676 107 9. Piquet Renault 1:22.148 94 10. Hulkenberg Williams-Toyota 1:22.410 52 11. Badoer Ferrari 1:22.866 120 12. Fisichella Force India-Ferrari 1:23.086 93 13. De la Rosa Force India-Ferrari 1:23.103 88
MARTEDI' 18/11/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Red Bull-Renault 1:19.751 70 2. Sato Toro Rosso-Ferrari 1:20.017 79 3. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.034 48 4. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:20.223 99 5. Paffett McLaren-Mercedes 1:21.340 31 6. Kubica BMW-Sauber 1:21.521 76 7. Rosberg Williams-Toyota 1:21.525 113 8. Button Honda 1:21.770 110 9. Sutil Force India-Ferrari 1:22.073 58 10. Di Grassi Honda 1:22.283 110 11. Piquet Renault 1:22.348 85 12. Badoer Ferrari 1:22.425 127 13. Gene Ferrari 1:22.772 31 14. Heidfeld BMW-Sauber 1:22.945 81 15. Van der Garde Renault 1:23.250 37 16. De la Rosa Force India-Ferrari 1:23.499 86
LUNEDI' 17/11/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Sato Toro Rosso-Ferrari 2008 1:20.763 121 2. Buemi Toro Rosso-Ferrari 2008 1:21.071 117 3. Wurz Honda 2009 1:21.198 77 4. De la Rosa McLaren-Mercedes 2009+Kers 1:21.417 65 5. Badoer Ferrari 2009 1:22.038 93 6. Paffett McLaren-Mercedes 2009 1:22.235 47 7. Kubica BMW-Sauber 2009 1:22.341 56 8. Loeb Red Bull-Renault 1:22.503 82 9. Piquet Renault 1:22.560 80 10. Klien BMW-Sauber 2009+Kers 1:22.883 53 11. Hulkenberg Williams-Toyota 1:23.467 116 12. Liuzzi Force India-Ferrari 1:23.794 86 13. Sutil Force India-Ferrari 1:23.832 88 14. Gene Ferrari 2009 1:24.117 32 15. Senna Honda 1:24.343 39 16. Van der Garde Renault 1:24.908 27 17. Di Grassi Honda 1:25.512 48
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| 7 Commenti » ECCLESTONE: PUNTI SOLO AI PRIMI TRE, PER FAVORIRE I SORPASSI! 18.11.08 - Il patron della F1, Bernie Ecclestone, si appresta a varare l'ennesima rivoluzione. Questa volta vuole mettere mano al sistema dei punteggi. Ai primi tre piloti classificati andrebbero medaglie d'oro, argento e bronzo. E alla fine dell'anno, il mondiale andrà a chi avrà più ori. Ecclestono si dice sicuro: "Sono tutti favorevoli e vedremo di nuovo i sorpassi". Dì la tua...
Con il nuovo sistema, primo, secondo e terzo classificato di ogni Gran Premio riceverebbero rispettivamente oro, argento e bronzo. I punti conseguiti dal quarto classificato in poi conterebbero esclusivamente per il mondiale costruttori. Alla fine, vincerebbe il mondiale il pilota capace di totalizzare il maggior numero di ori, cioè di vittorie.
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| 23 Commenti » TEST F1 (BARCELLONA): PROVE DI AERODINAMICA 2009 18.11.08 - Tutti i team di Formula 1 si sono ritrovati oggi in pista per la seconda giornata di test sul circuito spagnolo di Montmelò. Per tutti prove di pneumatici (slick), aerodinamica e kers. Tutti i TEMPI di oggi.
I tempi ottenuti dai 16 piloti in pista sono poco confrontabili e significativi in quanto le diverse vetture hanno provato in configurazione ibrida. Tutte le vetture erano dotate delle nuove coperture slick mentre solo alcune presentavano un'aerodinamica in configurazione 2009 e solamente McLaren e BMW hanno utilizzato il sistema Kers.
MARTEDI' 18/11/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Vettel Red Bull-Renault 1:19.751 70 2. Sato Toro Rosso-Ferrari 1:20.017 79 3. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.034 48 4. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:20.223 99 5. Paffett McLaren-Mercedes 1:21.340 31 6. Kubica BMW-Sauber 1:21.521 76 7. Rosberg Williams-Toyota 1:21.525 113 8. Button Honda 1:21.770 110 9. Sutil Force India-Ferrari 1:22.073 58 10. di Grassi Honda 1:22.283 110 11. Piquet Renault 1:22.348 85 12. Badoer Ferrari 1:22.425 127 13. Gene Ferrari 1:22.772 31 14. Heidfeld BMW-Sauber 1:22.945 81 15. Van der Garde Renault 1:23.250 37 16. De la Rosa Force India-Ferrari 1:23.499 86
LUNEDI' 17/11/08 Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Sato Toro Rosso-Ferrari 2008 1:20.763 121 2. Buemi Toro Rosso-Ferrari 2008 1:21.071 117 3. Wurz Honda 2009 1:21.198 77 4. De la Rosa McLaren-Mercedes 2009+Kers 1:21.417 65 5. Badoer Ferrari 2009 1:22.038 93 6. Paffett McLaren-Mercedes 2009 1:22.235 47 7. Kubica BMW-Sauber 2009 1:22.341 56 8. Loeb Red Bull-Renault 1:22.503 82 9. Piquet Renault 1:22.560 80 10. Klien BMW-Sauber 2009+Kers 1:22.883 53 11. Hulkenberg Williams-Toyota 1:23.467 116 12. Liuzzi Force India-Ferrari 1:23.794 86 13. Sutil Force India-Ferrari 1:23.832 88 14. Gene Ferrari 2009 1:24.117 32 15. Senna Honda 1:24.343 39 16. Van der Garde Renault 1:24.908 27 17. Di Grassi Honda 1:25.512 48
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| 2 Commenti » TEST F1 (BARCELLONA): TORNANO LE GOMME SLICK 17.11.08 - Dopo la triste "parentesi" degli pneumatici scanalati, la Formula 1 torna finalmente alle gomme slick. Nei primi test in ottica 2009, novità anche per aerodinamica, piloti e sistemi di recupero di energia (Kers). Tutti i TEMPI di oggi.
I tempi ottenuti dai 17 piloti in pista sono poco confrontabili e significativi in quanto le diverse vetture hanno provato in configurazione ibrida. Tutte le vetture erano dotate delle nuove coperture slick mentre solo alcune presentavano un'aerodinamica in configurazione 2009 e solamente McLaren e BMW hanno utilizzato il sistema Kers.
Sinificativo e molto interessante il tempo del campione del mondo Rally Sebastien Loeb volante di una RedBull-Renault.
Pos Pilota Team Tempo Giri 1. Sato Toro Rosso-Ferrari 2008 1:20.763 121 2. Buemi Toro Rosso-Ferrari 2008 1:21.071 117 3. Wurz Honda 2009 1:21.198 77 4. De la Rosa McLaren-Mercedes 2009+Kers 1:21.417 65 5. Badoer Ferrari 2009 1:22.038 93 6. Paffett McLaren-Mercedes 2009 1:22.235 47 7. Kubica BMW-Sauber 2009 1:22.341 56 8. Loeb Red Bull-Renault 1:22.503 82 9. Piquet Renault 1:22.560 80 10. Klien BMW-Sauber 2009+Kers 1:22.883 53 11. Hulkenberg Williams-Toyota 1:23.467 116 12. Liuzzi Force India-Ferrari 1:23.794 86 13. Sutil Force India-Ferrari 1:23.832 88 14. Gene Ferrari 2009 1:24.117 32 15. Senna Honda 1:24.343 39 16. Van der Garde Renault 1:24.908 27 17. Di Grassi Honda 1:25.512 48
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| 1 Commenti » MCLAREN COPIA FERRARI, ANCHE SUL WEB 17.11.08 - La Mercedes ha lanciato da pochi giorni una web TV con una canale dedicato anche su YouTube, così come già realizzato da tempo dalla Ferrari. Su mercedes-benz.tv un magazine e una finestra sul mondo dei motori con un focus particolare su DTM e Formula 1.
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| 13 Commenti » BRUNO SENNA: VOGLIO IL POSTO DI BARRICHELLO ALLA HONDA 13.11.08 - Il 25enne pilota brasiliano farà il suo debutto in Formula 1 sulla Honda, nei test a Montmelò, lunedì prossimo. Intervistato da 'Gazzetta', il nipote di Ayrton Senna dice: "L'obiettivo è quello di ottenere il posto per il prossimo anno. Ce la metterò tutta per dimostrare di avere il potenziale necessario".
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| 9 Commenti » DE LA ROSA AL POSTO DI FISICHELLA ALLA FORCE INDIA F1? 13.11.08 - Come già anticipato dal nostro blog, dopo l'ufficializzazione della fornitura dei motori Mercedes al Team Force India F1, la stessa casa tedesca potrebbe imporre anche il pilota da affiancare a Sutil. Ora c'è anche un nome: Pedro De la Rosa, attuale collaudatore McLaren.
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| 4 Commenti » F2008K, LA FERRARI F1 CON IL KERS PER IL 2009 12.11.08 - E' scesa in pista a Fiorano la monoposto Ferrari modificata in ottica 2009. Alla guida c'era Luca Badoer e le modifiche più evidenti rigurdavano la quasi totale assenza di appendici aeronimaniche sul corpo vettura, eccenzion fatta per i due alettoni anteriore e posteriore. Primi test anche per il Kers, dispositivo sul quale Montezemolo ha già espresso il suo parere negativo su un suo utilizzo il prossimo anno.
Il sistema di recupero dell'enegia sarà comunque testato concretamente nelle prove in programma la prossima settimana a Barcellona.
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| 6 Commenti » C'ERANO UNA VOLTA I 12 CILINDRI... IN FORMULA 1! 12.11.08 - Nell'immaginario collettivo, i motori 12 cilindri rappresentano, ancora oggi, una architettura ardita, una sfida tecnologica non indifferente. Dal 1996, i 12 cilindri sono scomparsi dalle scene della F1. Dapprima per legittima scelta dei motoristi, quindi, dal 2001, per imposizione regolamentare: prima tutti V10, infine tutti V8. Eppure, vi sono realtà in cui i 12 cilindri ancora suonano le loro magiche note...
Chi l'avrebbe mai detto che la neonata Superleague Formula (l'ennesimo monomarca per monoposto...) si sarebbe avvalsa di una vettura coi fiocchi: bella, intelligente, modernissima, impegnativa da guidare poiché sprovvista di ogni impiccio elettronico. Anzi, nel panorama europeo dei monomarca, è tra le migliori in circolazione, assieme alla Dallara della WSR e alla Ferrari della A1GP. La Elan-Panoz DP09B, progettata e sviluppata negli Stati Uniti dalla Elan Motorsports Technologies (azienda che fa capo alla Panoz), è spinta da un 12 cilindri aspirato realizzato dalla inglese Menard Competition Technologies Limited. Un V12 di 60°, 4200cc di cilindrata, alesaggio x corsa 90x55mm, una potenza massima di 750Hp a 11.750 giri, un regime massimo di rotazione di 12.000 giri, coppia massima di 52Kgm da 9500 a 10.500 giri, lungo appena 70cm e dal peso assai contenuto, 140Kg a secco. Chi ha avuto il piacere di osservare da vicino e, soprattutto, di vedere in azione tali vetture (il weekend gratuito del 1-2 novembre a Vallelunga è stato ghiottissimo), sarà sicuramente rimasto incantato dal travolgente sound del V12 Menard. Uno strillo acuto, regolare, compatto, inconfondibile.
Di 12 cilindri che calcano le piste di tutto il mondo ce ne sono sempre meno. Nel campo delle formule monoposto, solo il V12 Menard porta oggigiorno in alto i vessilli di tale architettura, da sempre affascinante e complessa. Ma nel mondo dell'Endurance e delle GT, i 12 cilindri ancora recitano un ruolo di primi attori. Ad iniziare dai due strabilianti Prototipi che, negli ultimi 2 anni, si sono cimentati in sfide epiche, ormai diventate già leggenda. L'Audi R10 TDI e la Peugeot 908 HDi FAP (classe LMP1), infatti, sono spinte entrambe da 12 cilindri Turbo Diesel, strutturalmente assai differenti tra loro e realizzati con le più moderne tecnologie (e non sono congelati nello sviluppo...). Il Prototipo-barchetta tedesco è spinto da un V12 di 90° di 5500cc, 4 valvole per cilindro, iniezione diretta elettronica, sovralimentato da due Turbo Garrett (provvisti di restrittori, come da regolamento, da 39,9mm) la cui pressione di sovralimentazione è limitata a 2,94 bar, capace di erogare oltre 650Hp e progettato da Ulrich Baretzky. Il più recente Prototipo coperto francese, invece, è spinto da un V12 di 100° di 5500cc, sovralimentato da 2 Turbo Garrett (2,94 bar di pressione massima e provvisti di restrittori da 39,9mm), 4 valvole per cilindro e iniezione diretta elettronica, capace di erogare oltre 700Hp e sviluppato da Claude Guillois. Non aspettatevi da entrambi i propulsori Turbo Diesel, caratterizzati da una coppia "mostruosa" (si parla di 1200nm per il V12 Peugeot e 1100nm per quello Audi), chissà quale sound: i motori diesel (rigorosamente sovralimentati, altrimenti non riuscirebbero a far camminare nemmeno un passeggino!), per ragioni prettamente tecniche (quali la presenza delle turbine e il basso regime di rotazione, nella fattispecie compreso tra i 3000 ed i 5000 giri, fisiologico a tutti i diesel), allo scarico sono silenziosissimi. Al passaggio delle R10 e 908 si ode solo un fruscio cupo e sordo: tranquilli, vedere in azioni questi bolidi fa ugualmente venire la pelle d'oca! Garantito! E scordatevi il puzzo tipico del gasolio ed il dlen-dlen-dlen proprio delle vetture diesel...di serie!
Vi sono, poi, i 12 cilindri aspirati Aston Martin, autentici gioielli. I V12 inglesi di 60° di 5993cc spingono le bellissime e vincenti Aston Martin DBR9 di classe GT1, nonché quella scultura in movimento che è il Prototipo coperto Lola B06\60 di classe LMP1, portato con ottimi risultati per la prima volta in gara, nella stagione Le Mans Series e nella 24h di Le Mans 2008, dal Team ceco Charouz Racing System, grazie ai piloti Stefan Muche, Jan Charouz e Tomas Enge. Opportunamente adattato ai regolamenti LMP1 (si parla di più di 700Hp), il V12 benzina aspirato Aston Martin della DBR9 si è ottimamente comportato contro i più performanti (e favoriti dal regolamento) V12 Turbo Diesel di Audi e Peugeot. V12, quelli Aston Martin, dal suono fatato! Ma anche il V12 di 60° L535 aspirato di 5990cc della Lamborghini Murcielago (classe GT1) non scherza! Anzi: che sound, una sirena! E che dire del V12 aspirato di 65° e di 5998cc della ultravittoriosa Maserati MC12 (GT1), altra scultura in movimento, che altro non è che il motore della Ferrari 550 Maranello (classe GT1), probabilmente considerata dai ferraristi più intransigenti quale la Ferrari meno Ferrari, poiché progettata e sviluppata dalla inglese Prodrive, factory storicamente legata al Marchio Aston Martin? Altra musica!
E la Formula 1? Beh, la F1 ha abbandonato l'architettura 12 cilindri dal 1996, allorché tutti i motoristi, Ferrari compresa, preferirono adottare i 10 cilindri. Non per imposizione regolamentare, bensì per scelta deliberata quanto legittima dei motoristi stessi. Ma all'epoca, manco a dirlo, i regolamenti della F1 erano ben altra cosa da quelli "monomarca facsimile" di oggi! L'ultimo 12 cilindri della storia della F1, pertanto, risale al 1995: si tratta del Ferrari 044\1, di Paolo Martinelli e Gilles Simon. In F1, si sono susseguite le più disparate architetture, i più disparati frazionamenti, le più originali soluzioni. Ed i 12 cilindri, ovviamente, rappresentano ancora oggi una delle più belle pagine della storia della F1. Negli Anni '50 esistono gli Osca dei fratelli Maserati, i vincenti Ferrari di Lampredi e Rocchi ed il Maserati iridato nel 1957 di Alfieri, negli Anni '60 ecco la nuova generazione di V12 Ferrari, BRM, Honda (autentici capolavori frutto di Tadashi Kume, montati trasversalmente: e dal '63 al '65 vigeva la formula 1500cc!!), Weslake (raffinati ma delicati, realizzati da Aubrey Woods), Matra. Negli Anni '70, spadroneggiano i V12 di 180° (e non boxer!) Ferrari, assieme ai BRM, ai boxer e V12 Alfa Romeo, al boxer Tecno e ai V12 Matra. Negli Anni '80 si affacciano Lamborghini, Motori Moderni (col boxer realizzato da Chiti per la Subaru), e lo sfortunato W12 MGN (Motors Guy Nègre). Dopo l'era del contrapposto e Turbo, la Ferrari realizza il V12 di 65° (1989). Negli Anni '90, infine, è la volta del bellissimo, compatto quanto fallimentare W12 Life F35 di Franco Rocchi (3 bancate da 4 cilindri), dei vincenti V12 di 60° Honda di Osamu Goto, degli altrettanto fallimentari Porsche, Yamaha, Isuzu e, ovviamente, dei non competitivi (tranne per il 1990) V12 Ferrari.
Pensate: quando la Toyota decise di entrare in F1, i grandi capi della Casa nipponica chiesero a Luca Marmorini, ex Ferrari, di realizzare un 12 cilindri. Il 12 prese forma e sostanza: si realizzarono progetti, stampi, alcuni pezzi. Tutto era in via di definizione, quando la FIA dette il primo, inaspettato, deciso colpo di mannaia: architettura imposta, tutti V10. Correva l'anno 2001. Il 12 cilindri Toyota non vide mai la luce. 12 cilindri: roba da geni, da maghi della motoristica: una sfida tecnica che offre sempre mille incognite. Una soluzione che non offre così tanti vantaggi in termini di consumi, ingombri e peso. Eppure, così affascinante e largamente impiegata con successo.
Certo, di fronte ai V ed H16 realizzati dalla BRM, i 12 cilindri sembrano dei semplici giocattoli. Ma questa è un'altra storia... Altri tempi, altri contenuti.
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| 9 Commenti » HAKKINEN DIVENTA MANAGER DI GIOVANI PILOTI 11.11.08 - Il due volte campione del mondo di Formula 1, Mika Hakkinen, iridato nel 1998 e 1999, ha annunciato che comincerà la carriera di manager di giovani piloti. Il finlandese lavorerà al fianco del suo manager di sempre Didier Coton. L'ex iridato con la McLaren-Mercedes avrà il compito di trovare e consolidare nuovi talenti.
"E' un compito che comporta grandi resposnabilità - ha spiegtoa Hakkinen -. Sono contento di poter continuare a lavorare con Didier che è stato molto importante per la mia carriera. Ho capito che per riuscire ad arrivare ad alti livelli è necessario avere attorno professionisti di fiducia".
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| 2 Commenti » FORCE INDIA CON MERCEDES. E FISICHELLA ORA RISCHIA IL POSTO 10.11.08 - Dopo il divorzio dalla Ferrari, il Team Force India F1 ha ufficializzato l'utilizzo dei motori Mercedes nel mondiale 2009. Il magnate indiano Vijay Mallya ha annunciato che l'accordo sarà pluriennale ed oltre al motore prevederà anche cambio e kers. Confermatissimo Sutil, uomo mercedes, trema Fisichella.
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| 5 Commenti » VALENTINO ROSSI SULLA FERRARI F1 AL MUGELLO 09.11.08 - Il campione del mondo della Moto GP tornerà alla guida della Ferrari di Formula 1 e lo farà su un circuito vero, il Mugello. Valentino Rossi, sarà in pista il 20 e il 21 novembre alla guida della F2008. Il dottore conosce molto bene il tracciato, dato che in moto ha conquistato ben nove vittorie in carriera.
L'ULTIMO TEST DI ROSSI SULLA FERRARI (VALENCIA 2006)
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| 7 Commenti » SCHUMACHER: HO DETTO NO AL RUOLO DI TODT. TROPPO LAVORO 09.11.08 - Il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha rivelato di non aver voluto raccogliere l'eredità di Jean Todt alla guida della Ferrari. Non gli andava di stare a Maranello fino a notte fonda, sette giorni su sette. Meglio fare il consulente e partecipare a gare e test con le moto. Le parole e le FOTO ESCLUSIVE.
"Ho avuto la possibilità di diventare il responsabile della gestione sportiva alla Ferrari - ha spiegato Schumi - e di fare quello che ha fatto Jean Todt. Quando ho visto la passione e la dedizione che Jean metteva nel suo lavoro, mi sono detto: Ho bisogno di questo? No, semplicemente no. Lui doveva stare a Maranello tutti i giorni, anche nei week end, fino a notte fonda".
Da quando si è ritirato, a fine 2006, il tedesco ricopre il ruolo di superconsulente della Ferrari. Inoltre si diletta partecipando alle gare di Superbike: "Voglio essere libero e decidere qual è la prossima cosa che voglio fare nella mia vita. Sono sicuro che verrà fuori qualcosa di interessante, per cui proverò passione. Non voglio stare seduto in ufficio a passare il tempo".
Nella foto Michael Schumacher, presente lunedì scorso durante una sesione di test a Portimao. Schumi, ospite del box Yamaha, ha chiacchierato a lungo con Ben Spies, pilota proveniente dall'AMA SBK. L'ex pilota Ferrari ha fatto segnare un passo medio di 1'50", solo sette secondi sopra il record della pista di Tory Bayliss. Schumi ha girato più forte di tutti i tester presenti (la maggior parte giornalisti di settore), tra cui Randy Mamola e Alessandro Gramigni.
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| 5 Commenti » FORCE INDIA F1 PASSA DAL MOTORE FERRARI AL MERCEDES 07.11.08 - La Force India ha deciso di interrompere la partnership con la Ferrari, che nel Mondiale 2008 ha fornito i motori al team del magnate indiano Vijay Mallya. "La Force India - si legge sul comunicato della scuderia - annuncia di aver posto fine al contratto con la Ferrari. L'accordo firmato nel 2007 prevedeva la fornitura di motori per il 2009, ma si interromperà prima della scadenza su richiesta della Force India" che ringrazia la Ferrari e passa alla Mercedes.
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| 14 Commenti » MOTORE PER TRE GP. E I COSTI DELLA F1 AUMENTANO 07.11.08 - L'obiettivo dichiarato della FIA è quello di ridurre i costi ma la decisione che nel Mondiale 2009 di Formula 1, ogni motore dovrà essere utilizzato per tre Gp, va esattamente nella direzione opposta. Dovranno essere rivisti tutti i progetti dei propulsori, in teoria congelati fino al 2010!
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| 5 Commenti » LA FORMULA 1 IN 3 CONCETTI: VARIETA', SEMPLICITA', INNOVAZIONE 06.11.08 - Consegnato, finalmente, il 2008 della F1 alla storia, si guarda avanti. Quale futuro per la cosiddetta F1? Potranno e sapranno, i burocrati della FIA, peggiorare ulteriormente una situazione già compromessa da anni? La risposta è sì, ahinoi. Ultimamente, con la minaccia sempre più incombente del motore unico, si dibatte circa l'identità (già perduta) della F1. Pertanto, cosa è stata e cosa debba ritornare ad essere la Formula 1?
La Ferrari non ci sta. La Toyota non ci sta. La BMW non ci sta. Probabilmente, a breve, anche altri Team si opporranno alla sciagurata idea di motore unico, tanto coccolata da Mosley ed Ecclestone. Tuttavia, specie fra i costruttori, vi è una ipocrisia strisciante nel giudicare lo stato attuale della cosiddetta F1. Vale a dire: qualora la FIA non introduca nel 2010 il motore unico, la F1 sarebbe salva. Manco per niente! Perché le Case non ammettono francamente che anche la F1 delle gomme rigate, delle architetture per i motori imposte e dei milioni di cavilli tecnici-regolamentari esula già dal concetto stesso di Formula 1? Perché non dicono schiettamente che già quella che viviamo da qualche anno non è degna di chiamarsi F1? Perché le Case non affermano in coro che già adesso la F1 vive un regime di monomarca?
E allora: quali dovrebbero essere gli ingredienti per resuscitare dall'oltretomba la F1? Ebbene, c'è una parolina magica che, negli ultimi anni, è stata lasciata marcire: varietà. Della Formula 1, ma dell'automobilismo sportivo in generale, spesso si ha una visione distorta: la tecnologia spinta all'eccesso paga sempre e fa vincere. Vero, ma solo in minima parte. Anzi. Non solo: molti, ancora oggi, ritengono che anche in passato (e ancora nel presente) la F1 abbia incarnato la massima espressione dell'automobilismo sportivo (posto che confrontare e sovrapporre le varie categorie automobilistiche è, da sempre, errato, poiché ciascuna è un mondo a sé). Verissimo (solo per la F1 del passato, anche recente)...ma solo in parte! Così come è vero, ma sempre in parte, che è stata la F1 il traino per lo sviluppo tecnologico delle auto da competizione. Ancora oggi, per il solo fatto che le Case abbiano investito negli ultimi anni centinaia, migliaia di milioni di Euro per sviluppare particolari ali, appendici aerodinamiche alquanto discutibili o, peggio ancora, per sviluppare e installare complicatissimi quanto illogici (per le competizioni) dispositivi elettronici spesso derivati dalla normale produzione di serie (trasformando le monoposto in sale bottoni esageratamente complesse e facili da guidare), si crede che in F1 "tutto corre veloce", che l'evoluzione tecnologica sia inarrestabile. Un fatto è certo: nella F1 attuale, non è tutto oro quel che luccica, spacciando l'acqua calda per novità in modo "disonesto".
Varietà. Ecco l'ingrediente principale che contraddistingueva la Formula 1 che tutti noi (tutti?) rimpiangiamo e che vogliamo ritorni ad esistere. Varietà: ecco il segreto che ha fatto la fortuna della Formula 1 e che, ancora oggi, fa sì che molte categorie automobilistiche siano vive e vitali (sperando che non seguano mai l'esempio della F1 del Nuovo Millennio...). Varietà: un concetto che, almeno dal 2001, la F1 non conosce quasi più, in quanto preso a randellate dai burocrati della FIA col silenzioso beneplacito delle Case stesse. Varietà: sintesi perfetta di ciò che fu la vera F1. Varietà che non sempre ha fatto e fa tuttora rima con tecnologia spinta all'ennesima potenza. Semplicità, quindi. La F1, il più delle volte, ha visto fiorire, nel corso degli anni, soluzioni tecniche di una semplicità sconcertante. In netto contrasto con l'immaginario collettivo, che vuole la F1 sempre e comunque terreno di impiego e sviluppo di tecnologie da fantascienza. Le vetture di F1 del passato (quelle vere!) erano assai più semplici e razionali di quanto si osi immaginare. Mi sovviene la Cooper T51 iridata nel 1959 (e la poco differente T53, iridata nel 1960), spinta dal celebre 4 cilindri in linea Climax per nulla potente e sofisticato (anzi, è talmente elementare da far tenerezza!) e provvista di sospensioni con balestra trasversale al posteriore (prima, era anche all'anteriore) di chiara ispirazione...FIAT! Mi sovvengono le Porsche spinte dai fidi boxer (4 o 8 cilindri) raffreddati ad aria (il 4 era derivato dal Maggiolino!) e, inizialmente, dotate di sospensioni prese pare, pare ancora dal Maggiolino! Mi sovviene la Brabham BT19 campione nel 1966, spinta dall'8 cilindri a V di 90° Repco, realizzato in Australia con quattro soldi e ricavato dal V8 della Oldsmobile F85, vettura già uscita di produzione! Un lifting alle testate e alla distribuzione, e via, titolo mondiale, battendo le sofisticazioni Ferrari, BRM e compagnia! Mi sovviene la Williams FW07B del 1980: quanto di più elementare ci sia stato non solo nel campo delle wing-car, ma nella storia della F1! Mi sovviene il 4 cilindri in linea Turbo BMW, iridato nel 1983. Un motore da leggenda, sintesi perfetta di semplicità e tecnologia raffinata, ma pur sempre derivato dal 4 cilindri di serie con basamento in ghisa (!), e già impiegato nella F2! Mi sovvengono, in generale, tutti i motori Turbo Anni '80, provvisti di basamento in ghisa vulgaris! E mi sovviene la Benetton B194 iridata nel 1994, spinta da un sempre più perfezionato V8 Cosworth, ossia la semplicità allo stato dell'arte. E che dire delle Ferrari, tradizionalmente dotate di ottimi motori (non sempre...) ma a livello telaistico e ciclistico (specie dagli anni '50 agli ?80) di una "rozzezza" spesso imbarazzante o inutilmente complesse, tanto da esser "derise" dalla scuola minimalista inglese! Eppure, efficaci. E gli esempi potrebbero proseguire per giorni.
Tuttavia, il trucco, nella F1 dei tempi andati, era tutto lì: semplicità, varietà, innovazione. Il vero lampo di genio è saper coniugare semplicità, razionalità e innovazione. Ma soprattutto, ciò che manca alla F1 del Nuovo Millennio, causa regolamenti da monomarca e poca fantasia da parte dei tecnici, è la varietà. Varietà di soluzioni motoristiche, telaistiche, ciclistiche, stilistiche, aerodinamiche. Il bello della vera F1 consisteva nella fantasia, nella libertà progettuale, nel sapersi arrangiare, nel saper improvvisare, azzardare, ricercare e sviluppare le più disparate soluzioni, il più delle volte davvero razionali e lineari. Altro che tecnologia da Spazio 1999! Anzi, il più delle volte l'eccessiva complessità ha giocato brutti scherzi. E che dire della Honda, che nel 1968, stupisce tutti con il V8 RA 302E, raffreddato ad aria mediante due condotti laterali (la Porsche, invece, impiegava le ventole). Un solo GP, culminato nella tragica morte di Jo Schlesser, eppure anche questa era F1.
Una F1 ideale dovrebbe consentire tutto ciò, ossia sposare il futuro con la tradizione: quello che realmente conta è la varietà. Basti pensare, guardando alla attualità, alla Panoz LMP1 Roadster (Prototipo di fine Anni ?90 e primi Anni 2000, ora non più in attività, a motore anteriore!), alle Viper o alle Corvette (motori ad aste e bilancieri!): vetture di una semplicità estrema, ma che, come si suole dire, le hanno suonate (e ancora le suonano) di santa ragione a BMW, Ferrari, Aston Martin, Maserati e compagnia.
Varietà, varietà, varietà: ma tanto alla FIA sono sordi e ciechi.
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| 5 Commenti » GLOCK NON HA COLPE: ECCO LE PROVE! 05.11.08 - Moltissimi tifosi ma anche alcuni "addetti ai lavori" hanno puntato il dito contro Timo Glock, reo di aver regalato il titolo mondiale F1 a Lewis Hamilton, rallentando nell'ultima tornata del Gp del Brasile. Tempi alla mano vi dimostriamo che non è così.
Nell'immagine qui sotto, è riportato l'ordine d'arrivo del Gp del Brasile con in evidenza anche il tempo dell'ultimo giro. Abbiamo sottolineato in rosso ii tempi di Glock e Trulli, gli unici due piloti che montavano gomme da asciutto. Come si evince i due piloti Toyota hanno praticamente realizzato tempi analoghi nell'ultima tornata: 1'44"731 per Glock e 1'44"800 per Trulli. Tutti gli altri piloti in pista, con gomme intermedie, hanno realizzato invece tempi compresi tra 1'25"042 di Webber all'1'33"840 di Sutil.
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| 83 Commenti » F1 2008, LA MORTIFICAZIONE DI TUTTO 04.11.08 - Finalmente lo strazio è finito! La Formula 1 2008 ha chiuso i battenti, consegnando il titolo mondiale a Lewis Hamilton. Un titolo strameritato: alla faccia loro! Eppure, la stagione 2008 della F1 è stata davvero brutta. Vetture insipide, agonismo mortificato, improvvise rinascite che, in regime di monomarca de facto, fanno sorgere più di un sospetto.
Finalmente il nauseante strazio è finito! Potremmo parlare della rocambolesca gara brasiliana, in cui è ancora la pioggia a movimentare, senza trucchi, le sonnacchiose vicende della cosiddetta F1. Potremmo parlare dell'ennesimo mondiale Costruttori vinto dalla Ferrari. Potremmo parlare del ritorno all'iride mondiale di un pilota inglese, Hamilton, 12 anni dopo il trionfo targato Damon Hill (Williams). Potremmo parlare del ritorno alla vittoria della McLaren, 9 anni dopo l'ultimo successo iridato (1999, Hakkinen). Potremmo parlare del primo campionato mondiale dell'era moderna vinto, in qualità di motorista, dalla Mercedes, dopo i successi di Hakkinen e della McLaren-Ilmor (altro che motori Mercedes...). Potremmo parlare di Massa, il solo, assieme alla vettura (ancora la migliore), a salvarsi dal pantano nel quale il Cavallino è inciampato, sfoderando una grinta ed una determinazione d'altri tempi. Potremmo parlare del legittimo gioco di squadra Massa-Raikkonen in Cina: giochi di squadra ufficialmente vietati dalla FIA, ma all'atto pratico impossibili da vietare. Potremmo parlare della straordinaria cavalcata di Hamilton, del mondiale addentato all'ultimo chilometro dell'ultimo GP: alla faccia dei "gufi", delle macumbe carioca, del fronte comune anti-Hamilton instaurato dagli altri piloti, di chi lo descriveva sempre e comunque "sotto pressione, nervoso e ingiustificatamente spericolato", delle penalizzazioni intese a tenere aperti i giochi sino all'ultimo. Se nel 2007, era giusto che fossero la Ferrari e Raikkonen a trionfare, in questo 2008 è giusto che sia stato Lewis a godere.
Mortificazione 1 Il campionato appena concluso è stato nevrotico ed irregolare. Sì, irregolare. Un campionato che ha visto la mortificazione dell'agonismo. Un campionato truccato, falsato, finto, confezionato ad arte perché condizionato da provvedimenti disciplinari a dir poco assurdi, inconcepibili. Abbiamo scoperto che, dopo aver tagliato una chicane, non basta rallentare, restituire la posizione, quindi effettuare una nuova manovra di sorpasso per non beccarsi 25 secondi di penalità. Abbiamo scoperto che, se si arriva lunghi e a ruote bloccate, nel tentativo di tirare una staccata al limite per riacciuffare le posizioni perdute, si commette un grave reato da sanzionare con una penalità. Abbiamo scoperto che, ad ogni minimo contatto (Massa-Hamilton e Massa-Bourdais al Fuji), i commissari (o meglio, il supervisore ai commissari tanto amico di Mosley...) sono obbligati ad intervenire, alla ricerca di fantomatici e presunti "cattivi" da bacchettare. Abbiamo scoperto che, se Hamilton effettua sorpassi di forza, c'è sempre qualche tifoso o giornalista pronto a dargli del "criminale". Abbiamo scoperto che, anche un ex ed ottimo pilota come Andrea De Adamich (il quale ha conosciuto e vissuto un nobile automobilismo), si formalizza sulla staccata a ruote bloccate di Hamilton al Fuji, affermando a "Grand Prix" che "la sanzione era giusta!". Abbiamo avuto, infine, la conferma di quanto la stampa italiana sia faziosa. Fuji, telecronaca diretta: Hamilton arriva lungo alla prima curva, Mazzoni, Capelli e Bruno, giustamente, segnalano l'episodio come una normale staccata al limite. Poi, Massa tocca Hamilton: Bruno nutre subito dei dubbi circa la correttezza della manovra del brasiliano. Ma poi, quando Hamilton viene sanzionato per il lungo, ecco che il trio RAI compie una capriola che ha dell'incredibile, avallando in men che non si dica il provvedimento disciplinare ai danni dell'inglese! Scontato dire che, nei giorni successivi, tutta la stampa italiana si schierava contro Hamilton e la sua staccata "garibaldina".
Agonismo mortificato, appunto. Ma ci pensa Ecclestone a ripristinale la legalità perduta: sanzioni di tipo calcistico, cartellini gialli, rossi e squalifiche. "Chi sbaglia di più, salta una gara", afferma il tesoriere della "F1". E continua: "questo serve a evitare di punire ogni minima azione. Altrimenti, i piloti non proveranno più nemmeno ad effettuare un sorpasso". E vietato togliersi la maglia quando si esulta! Ridicolo. Tranquillo, Bernie: tanto ci provano poco già adesso, perché è più comodo superarsi ai box! Caro Bernie, l'hai visto il GP del Brasile?
Insomma, un campionato in cui i veri protagonisti sono stati i commissari ed il loro supervisore, il quale, è bene ricordarlo, detiene il potere decisionale. Una penalità qui, una penalità lì, ed ecco che si arriva all'ultima gara con il titolo Piloti ancora in bilico. E che caso, eh? C'erano una volta i mondiali regolari: solo la lotta in pista, le capacità dei piloti, la bontà delle vetture ed il "caso" regolavano le sorti di un campionato. E non sempre era l'ultima gara a sancire il vincitore. Anzi. Invece, ora, il mondiale piloti deve terminare all'ultima prova: per tenere vivo l'interesse di chi segue e di chi ci mette i soldi, anche a costo di inscenare porcate in stile Spa e Fuji. Viva lo sport!
Mortificazione 2 Saremo ripetitivi e pesanti, ma la "F1" 2008, sotto il profilo tecnico, è stato insipido, per non dire insignificante. La mortificazione delle vetture. Monoposto che, per stessa ammissione di tecnici e progettisti, sono di fatto tutte uguali, a cominciare dai motori. Soluzioni aerodinamiche (costosissime quanto inutili) che, ripeto, per stessa ammissione di tecnici e progettisti (e di piloti), funzionano solo in galleria del vento (ma in galleria, è risaputo, funzionava anche la ardita Ferrari F92 del 1992...) e poco in pista. Corna, pinne, bridge, deflettori e appendici di ogni genere costituiscono (per stessa ammissione di tecnici e progettisti e di piloti) un placebo atto a rosicchiare, nella migliore delle ipotesi, millesimi, forse centesimi di secondo. Briciole. Ancora l'ingegner Bruno: "la Honda, in Brasile, ha portato due nuovi alettoni ma che non hanno arrecato benefici!". Ovvio! Suvvia, per sovvertire i valori e per far sì che una vettura migliori davvero, serve molto, molto di più di una ala o di una appendice nuova! Il concetto stesso della F1: ne riparleremo.
Giallo Renault. Eh già, la Renault. Nonostante quel manico di Alonso, la Renault di inizio anno stentava, e non poco. Come nel 2007. D'altra parte, con tali regolamenti tecnici, difficile sovvertire i valori. E non sarebbero stati di certo un muso nuovo ed una pinna caudale a cambiare radicalmente le carte in tavola. Poi, improvvisamente, la Renault (specie nelle mani di Fernando) ha iniziato a macinare risultati, podi, vittorie! Quindi, venne Gianfranco Palazzoli. Trasmissione RAI "Numero 1", GP della Cina, si parla dei miglioramenti Renault: "la Renault ha ottenuto una autorizzazione dalla FIA ad intervenire sul motore!". Il silenzio cala in studio, quindi Bortuzzo, come nulla fosse, cambia argomento. Le cose sono due: o Palazzoli ha detto una corbelleria, oppure una verità scomoda, tale da spiegare i miracolosi prodigi Renault nella seconda metà di campionato. Nessuno ha indagato. Per ora...
Mortificazione 3 Peccato che piloti del calibro di Hamilton, Massa, Vettel, Kubica e compagnia siano imprigionati in questa "F1", che di Formula 1 mantiene solo il nome. E che un campione di nome Schumacher Michael venga ricordato solo per i trionfi nella già smorta F1 degli Anni 2000, e non per aver corso, e vinto, nell'ultimo periodo d'oro della F1.
Quante mortificazioni in questa "Formula 1" del Nuovo Millennio.
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| 64 Commenti » MONDIALE F1, RON DENNIS SI SENTE REALIZZATO 03.11.08 - Poche parole e grande felicità per i protagonisti del mondiale 2008 di Formula 1. Le dichiarazioni di Ron Dennis e Lewis Hamilton dopo la conquista del titolo piloti. Il boss della McLaren si sente realizzato mentre il pilota inglese non respira dalla gioia.
Ron Dennis "Una gara folle, ma ora mi sento realizzato". Ron Dennis, boss della McLaren, esulta dopo il trionfo di Lewis Hamilton nel Mondiale piloti di F1. "Meglio ora che mai", dice Dennis ai microfoni di Sky Sport ripensando al titolo gettato al vento un anno fa, "oggi è stata una gara folle e molto difficile per noi...".
Lewis Hamilton "E' fantastico, fantastico, non riesco neanche a respirare, datemi un po' di tempo. Ho bisogno di bere e respirare un po', grazie". Sono le poche parole di Lewis Hamilton, neo campione del mondo di F1.
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| 10 Commenti » FERRARI F1: DIECI ANNI DI SUCCESSI 03.11.08 - Tutti i numeri degli ultimi dieci anni di Formula 1. La Scuderia di Maranello ha conquistato ben otto titoli su dieci. Solo nel 2005 e 2006 il mondiale costruttori andò alla Renault.
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| 11 Commenti » MONDIALE F1, LE DICHIARAZIONI DEI FERRARISTI "SCONFITTI" 03.11.08 - Stefano Domenicali pensa più al titolo costruttori vinto, l'ottavo negli ultimi dieci anni, che a quello piloti perso. Felipe Massa si rammarica per l'impresa che "erava quasi riuscita". Kimi Raikkonen, felice per il team e dispiaciuto per il compagno brasiliano. Infine Michael Schumacher dice: "Titolo a Hamilton? Era destino".
Stefano Domenicali "La sola cosa che posso dire è che siamo molto contenti del risultato che abbiamo ottenuto oggi per quel che riguarda il Campionato Costruttori. In otto degli ultimi dieci anni siamo sempre stati campioni. E' qualcosa che solo la Ferrari è riuscita a fare e di conseguenza sono molto orgoglioso della squadra e di tutti i ragazzi, quelli che erano qui e quelli che sono a casa. Per noi è un grande risultato."
Felipe Massa "E' stata una giornata emozionante. Abbiamo fatto tutto alla perfezione ed eravamo quasi riusciti a farcela. Poi, quando già avevo tagliato il traguardo, Rob mi ha detto che Hamilton era quinto e che quindi ili titolo andava a lui per un punto. Lo sport è fatto di queste cose e dobbiamo accettarlo. Complimenti a Lewis: chi fa più punti si merita il titolo. Sono molto orgoglioso di tutta la squadra e di quanti mi hanno dato il loro supporto durante questa fantastica stagione. Oggi dobbiamo essere felici per quello che abbiamo fatto: abbiamo portato a casa il titolo Costruttori e so quanto sia importante per la squadra. E' stata una stagione fatta di alti e bassi e abbiamo imparato tanto, dalle cose buone e dai nostri errori. Lascio Interlagos a testa alta perché ho vinto ancora una volta davanti al mio pubblico e perché questo è un giorno che resta indimenticabile. Ora voglio fare festa con la mia famiglia, i miei amici e la mia squadra: ce lo meritiamo!"
Kimi Raikkonen "Sono contento per la squadra, che è riuscita a vincere il titolo Costruttori, e mi dispiace per Felipe, che ha perso il titolo per un solo punto. Queste sono le corse e dobbiamo farcene una ragione. Mi fa particolarmente piacere per Stefano, al suo primo anno come team principal: so quanta pressione deve sopportare e penso che questo risultato comunque lo ripaghi. La mia corsa non è stata particolarmente emozionante. All'inizio la pista era bagnata soprattutto nelle prime tre curve, dove facevo molta attenzione a non fare errori. Poi il primo treno di gomme da asciutto mi dava molto sottosterzo e facevo fatica a stare al passo dei primi. Con il secondo le cose sono via via migliorate e sono riuscito a rifarmi sotto ad Alonso. Quando poi siamo passati alle gomme da bagnato sono arrivato vicinissimo a lui ma la squadra mi ha detto di evitare qualsiasi rischio perché Felipe poteva avere una chance di vincere e allora ho rinunciato ad attaccare. Finisce una stagione non positiva per me ma farò di tutto per rifarmi il prossimo anno."
Michael Schumacher "Mai visto un finale del genere, probabilmente era destino - ha commentato il tedesco dalle colonne del suo sito -. Non ho mai vissuto una situazione del genere. Nè da pilota, nè da spettatore. Mi congratulo con Lewis Hamilton. Ma faccio complimenti sinceri a Felipe e a tutti i nostri ragazzi in Brasile. Felipe può uscire di scena a testa alta. Con questa prestazione di sicuro ha convinto tutte le persone che dubitavano delle sue qualità di pilota. Il prossimo anno andrà ancora all'attacco".
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| 4 Commenti » GP BRASILE: HAMILTON E' CAMPIONE DEL MONDO DI FORMULA 1 02.11.08 - Il campionato mondiale 2008 di F1 si decide negli ultimi metri dell'ultimo Gran Premio. Quando sembrava fatta per Massa, primo all'arrivo, Timo Glock si fa superare da Hamilton che aggunta così la quinta piazza che gli vale il titolo. L'inglese della McLaren è il campione del mondo più giovane della storia della F1. Alla Ferrari il titolo costruttori, a Raikkonen il terzo posto nel mondiale piloti. L'ORDINE D'ARRIVO completo.
HAMILTON CAMPIONE Il 30esimo campione del mondo di F1 è Lewis Hamilton. Negli ultimi giri del Gp l'inglese ha rivisto l'incubo 2007 e fino a pochi metri dall'arrivo in quella sesta posizione non vogliamo immaginare cosa potesse pensare. Poi la svolta, a poche curve dalla bandiera a scacchi e la grande gioia per un risultato che premia un grandissimo pilota. L'inglese può apparire alle volte un po' arrogante ma il titolo conquistato è il coronamento di questi primi due anni in F1 dove si è reso subito protagonista, nel bene e nel male. "Well done, Lewis!"
L'ILLUSIONE DI MASSA Passa sul traguardo ed è campione del mondo, poi la doccia fredda come l'acqua che scendeva negli ultimi giri del Gran Premio. La Toyota di Timo Glock, ancora con gomme da asciutto rallenta, perde 20" in poche curve e "regala" così il mondiale a Lewis Hamilton. Massa in lacrime, prima in macchina e poi sul podio, dove non manca di salutare il suo pubblico e di ricordare che il numero uno è lui!
GP BRASILE: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 02/11/2008 Pos. Pilota Team Tempo/Gap Giri 1. F. Massa Ferrari 1h 2. F. Alonso Renault +13.2 3. K. Raikkonen Ferrari +16.2 4. S. Vettel STR-Ferrari +38.0 5. L. Hamilton McLrean-Mercedes +38.9 6. T. Glock Toyota +44.3 7. H. Kovalainen McLaren-Mercedes +55.0 8. J. Trulli Toyota +68.4 9. M. Webber RBR-Renault +79.6 10. N. Heidfeld BMW-Sauber +1GIRO
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| 206 Commenti » GP BRASILE: POLE CAPOLAVORO DI MASSA. HAMILTON SOLO QUARTO 01.11.08 - Felipe Massa non sembra avere rivali sul tracciato di casa. Il brasiliano ha conquistato la sua sesta pole dell'anno con 1'12"368. Il ferrarista ha preceduto Trulli, Raikkonen e il rivale per il titolo Hamilton che domani partirà sul lato sporco della pista. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.
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Q3 - MASSA SORRIDE, HAMILTON DELUSO Se da un lato Felipe Massa sorride per la pole, Lewis Hamilton non dormirà sonni tranquilli pensando alla partenza di domani dalla quarta posizione, sul lato sporco della pista, dietro anche a Trulli e Raikkonen e con alle sue spalle gli scatenati Alonso e Vettel. La pioggia, prevista per domani, potrebbe essere un'incognita in più per la gara e per la lotta per il titolo mondiale.
Q2 - ELIMINATO KUBICA Grande delusione per il polacco Robert Kubica che non va oltre il 13° tempo. Con il pilota della BMW sono stati eliminati anche Piquet, Webber, Coulthard e Barrichello.
Q1 - FUORI DUE FORCE INDIA, DUE WILLIAMS E BUTTON In una classifica molto corta, con 20 piloti in poco più di un secondo e mezzo e ben 17 piloti in meno di un secondo, gli eliminati sono stati Sutil, Fisichella, Rosberg, Button e Nakajima.
GP BRASILE: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 01/11/2008 Pos. Pilota Team Tempo Q1 Gap Tempo Q2 Tempo Q1 1. F. Massa Ferrari 1:12.368 1:11.875 1:11.830 2. J. Trulli Toyota 1:12.737 +0.369 1:12.107 1:12.226 3. K. Raikkonen Ferrari 1:12.825 +0.457 1:11.950 1:12.083 4. L. Hamilton McLaren-Mercedes 1:12.830 +0.472 1:11.856 1:12.213 5. H. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:12.917 +0.549 1:11.768 1:12.366 6. F. Alonso Renault 1:12.967 +0.599 1:12.090 1:12.214 7. S. Vettel Toro Rosso-Ferrari 1:13.082 +0.614 1:11.845 1:12.390 8. N. Heidfeld BMW Sauber 1:13.297 +0.829 1:12.026 1:12.371 9. S. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:14.105 +1.737 1:12.075 1:12.498 10. T. Glock Toyota 1:14.230 +1.862 1:11.909 1:12.223 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ---------------------- 11. N. Piquet Renault 1:12.137 1:12.348 12. M. Webber Red Bull-Renault 1:12.289 1:12.409 13. R. Kubica Bmw-Sauber 1:12.300 1:12.381 14. D. Coulthard Red Bull-Renault 1:12.717 1:12.690 15. R. Barrichello Honda 1:13.139 1:12.548 ---------------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ---------------------- 16. K. Nakajima Williams-Toyota 1:12.800 17. J. Button Honda 1:12.810 18. N. Rosberg Williams-Toyota 1:13.002 19. G. Fisichella Force India-Ferrari 1:13.426 20. A. Sutil Force India-Ferrari 1:13.508
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| 50 Commenti » GP BRASILE (LIBERE III): "INCUBO" ALONSO DAVANTI AD HAMILTON 01.11.08 - Nella terza sessione di prove libere sul tracciato di San Paolo, Fernando Alonso beffa nel finale l'ex compagno Lewis Hamilton (+0"071). Seguono Kovalainen (+0"084) e Massa (+0"171). Tutti i TEMPI.
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