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Pino Allievi cade nel trappolone e parla di riduzione dei consumi in F1

pino allievi

Giovedì sera, tra gli ospiti illustri di Griglia di Partenza – trasmissione televisiva condotta da Franco Bobbiese – c’è anche Pino Allievi, storica firma della Gazzetta dello Sport.

Si parla di Formula 1 e viene toccato l’argomento motori. Il giornalista del quotidiano sportivo per eccellenza interviene parlando delle nuove power unit come di motori che permetteranno una “drastica riduzione dei consumi e delle emissioni“, andando incontro a ciò che si fa anche sulle auto di serie!

Come se non bastasse, lo stesso Allievi, in un articolo pubblicato oggi sull’edizione cartacea della Gazzetta dello Sport ribadisce il concetto dicendo che “la F1 ha deciso di mettersi al passo coi tempi, scegliendo la via dell’ibrido […] per ridurre drasticamente i consumi e quindi le emissioni […]”.

Ma come, mi chiedo: se anche uno degli storici giornalisti sportivi che tratta di Formula 1 da svariati anni è “caduto nella trappola” della FIA che vuole “vendere” il Circus con il bollino “green“, allora siamo messi davvero male!

Mi spiego meglio, riprendendo una parte di un post pubblicato su CircusF1 il 7 gennaio scorso, dal titolo “Maxi-inchiesta 2014, dalla F1 al WEC: il ritorno della Formula consumo“.

[…] per quanto concerne prestazioni e consumi, le F1 2014 possono ricordare le vetture F1 del 1988. All’epoca, il consumo massimo consentito a gara era di 150 litri, oggi il consumo è di 100 Kg/h, ossia circa 140 litri. Nel 1988, i consumi erano dell’ordine di 49-50 litri/100 Km, ossia 2 Km al litro: nella realtà, non tutti i 150 litri venivano esauriti. Ed anche le potenze dei motori potrebbero ricalcare molto da vicino quelle del 1988, ossia superiori ai 600 CV. Rimangono le variabili aerodinamica e, soprattutto, peso minimo delle vetture: nel 1988 di 540 Kg (calcolato a secco, ossia senza carburante e pilota), oggi di 690 Kg con pilota a bordo.

Mettiamoci 26 anni di evoluzione delle tecnologie motoristiche – mettendo sul piatto della bilancia tutto ciò che il Regolamento FIA non concede di fare, purtroppo – ed ecco che quei 10 litri di differenza possono essere ammortizzati senza intaccare le prestazioni.

Potremmo ipotizzare, nel 2014, consumi dell’ordine di 44-46 litri/100 Km, ossia 2,1-2,2 Km al litro. Stiamo, litro meno, chilometro più, sui valori del 1988. Naturalmente, si tratta di valori massimali: è verosimile che qualche litro venga risparmiato […]

Caro Pino, c’è bisogno di aggiungere altro?

Scritto da: Andrea Gallazzi

foto: Gazzetta.it

Andrea Gallazzi
L'autore
Andrea Gallazzi: founder di CircusF1, il primo blog italiano sul Circus della Formula 1. La passione per il web, l'amore per la F1: insieme, nel mio blog!
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    Bruno Reply

    Oggi fa comodo ai vari addetti ai lavori, stampa compresa, allinearsi al verbo della FIA che enfatizza la facciata “ambientalista” della nuova F1. Stupisce che un giornalista come Allievi che segue la F1 da una vita (dopo aver seguito il Motomondiale),non si documenti, non abbia memoria storica e caschi nel tranello, nonostante abbia criticato (mai a microfoni accesi) le scelte regolamentari della FIA degli ultimi anni. Francamente che una F1 2014 emetta meno CO2 rispetto allo scorso anno (ammesso che sia vero), non importa nulla agli appassionati di corse. Inoltre è tutta da dimostrare la bella favoletta che le auto moderne di normale produzione, consumino meno di quelle di pari cilindrata di 20-30 fa. Proprio in questi giorni ho terminato una test drive di una modernissima auto con un recentissimo 3 cilindri con tanto di Start/Stop che promette consumi mirabolanti. Ho fatto poco più di 10 Km al litro in città. Ci vogliono prendere per i fondelli vendendo fumo. 30 anni fa con le utilitarie di pari cilindrata percorrevo 15 km/litro senza difficoltà e senza nessun artificio. Dov’è la riduzione dei consumi? Siamo in mano a parolai di bassa lega.

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    tgwowgt Reply

    Beh Andrea non è che stiamo parlando di una persona di una qualche competenza! È solo un ciacerone che si vanta di esser li da un milione di anni, di aver cenato con tutti i capoccia da Ferrari in poi, che conosce aneddoti insignificanti per ogni occasione e che si permette di giudicare chiunque senza presentare un qualche dato ma solo sensazioni personali.
    Sapra almeno mettere in moto il suo motorino??

    • Avatar
      ghurgle Reply

      Mettere in moto il suo motorino ??? Forse… se ha aria automatica e avviamento elettrico ! 🙂

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    remengo Reply

    Veramente incredibile l’idiosincrsia congenita di questo sito in generale verso l’innovazione tecnologica; piu volte ho tentato (senza successo) di discutere della necessita di incrementare l’efficienza dei motori moderni, ma subito sono stato tacciato come ecologista incorreggibile; non credo sia difficile comprendere la differenza tra le due cose, ma qui sembra impossibile.
    Che poi Domenicali, Tost e Allievi appoggino la nuova scelta, probabilmente si tratta di tre pirloni che non capiscono poi cosi tanto e a cui bisogna spiegare la verita (anche perche i loro interessi personali sono di produrre ferrari stradali 1600cc, toro rosso produrra a breve un’utilitaria, e Pino va bene per l’ospizio) e sono caduti tutti e tre nella trappola…..
    Poi che le utilitarie di una volta consumano meno di quelle di oggi e una fantasia degna di diventare leggenda metropolitana. Dopo aver posseduto piu di 20 automobili negli ultimi 30 anni la potrei catalogare come miglior batzeletta del giorno.
    Saluti

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    chattambulo Reply

    Formula “Verde” un corno, peccato che ci sia un “insignificante” problemuccio: le batterie. Mi piacerebbe sapere per quale arcano motivo non venga preso in considerazione quanto queste inquinino rispetto alla riduzione dei consumi sulle autovetture… siamo certi che questa tecnologia sia davvero il futuro? Io ho seri dubbi…

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