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Conferenza stampa piloti F1: le parole dei possibili protagonisti

Conferenza-stampa-piloti-F1-GP AUSTRALIA F1-2014

Ecco, ci siamo. Ci troviamo in Australia, Albert Park, è il momento per i piloti di sedersi al tavolo della conferenza stampa e affrontare le domande dei giornalisti a poche ore dall’accensione dei motori.

C’è trepidante attesa da parte di tutti, per cogliere al meglio il significato e le parole dei potenziali protagonisti della nuova stagione di Formula 1. Molte saranno le curiosità e le domande dei giornalisti, consapevoli che questa gara inaugurale del mondiale 2014, sarà una tra le più incerte, imprevedibili e complicate di sempre.

Le risposte dei piloti potrebbero quindi o chiarire alcune situazioni viste nei test pre-stagionali o contribuire a rendere questa prima gara una vera e propria incognita in ogni suo aspetto. La probabilità che questa ultima opzione si verifichi è molto alta, sarà infatti difficile, per un pilota, ora come ora conoscere il vero potenziale della propria monoposto.

Ma passiamo subito alle parole e alle dichiarazioni dei piloti. Alla conferenza stampa sono intervenuti Fernando Alonso (Ferrari), Sebastian Vettel (RedBull), Lewis Hamilton (Mercedes), Daniel Ricciardo (RedBull), Felipe Massa (Williams), Kevin Magnussen (McLaren).

La conferenza stampa è iniziata con le prime domande indirizzate a Sebastian Vettel, campione uscente, e vincitore degli ultimi 4 titoli mondiali in ordine temporale. Il pilota tedesco ha dichiarato:”Sono stati test difficili e abbiamo dimostrato di non essere al top. Magari non lo saremo nemmeno qui a Melbourne, ma la stagione è così lunga. Quindi bisogna veramente andare passo dopo passo, insieme a Daniel, credo che solo cercando di essere precisi, cercando di dare agli ingegneri il miglior feedback possibile si possa migliorare l’intera monoposto. E’ Difficile abituarsi ai cambiamenti, molte cose vanno risolte. Io e Daniel Ricciardo dovremo essere il più precisi possibile. Non è pensabile comunque di risolvere tutto in una notte; siamo un’incognita”.

Dopo le dichiarazioni di Vettel è venuto il momento per Fernando Alonso di affrontare i giornalisti. Il ferrarista ha detto:”Penso che sia molto difficile dire quanto siamo competitivi in questo momento. Avremo delle risposte nelle prossime 24-48 ore e sapremo un po’di più di quanto sappiamo ora. Le monoposto e la tecnologia che la Formula Uno ha portato quest’anno sono un po’ complesse per tutti. Stiamo imparando e stiamo sviluppando la macchina giorno dopo giorno. Abbiamo solo bisogno di mettere tutto insieme, massimizzare quello che abbiamo, e vedere dove siamo”.
Fernando ha toccato anche l’argomento qualifiche e commentato le novità introdotte quest’anno. “Penso che non ci sarà una gran differenza, da fuori soprattutto. Ora forse vedremo un giro extra in Q3 da parte di tutti ma a parte questo penso che non ci sia un grande cambiamento di approccio della qualifica da parte del team o dei piloti. Questa novità è comunque la benvenuta, e si vedranno più automobili sulla pista. Io arrivo molte volte senza set di pneumatici nuovi in Q3, posso dirmi felice”.

Terzo pilota intervenuto alla conferenza stampa è stato Lewis Hamilton a cui è stato chiesto chi tra lui e Rosberg fosse più preparato a sfruttare le potenzialità della vettura per questa stagione. A tal riguardo il pilota inglese ha dichiarato:” “Quest’anno c’è molta tecnica. Vale per noi e vale per tutti. Insomma, siamo sulla stessa barca. Bene nei test, e magari in campionato io e Nico Rosberg, ci alterneremo nelle posizioni in gara. Per entrambi l’obiettivo è stare davanti a tutti”.
Per quanto riguarda le differenze e le sensazioni di guida tra le monoposto 2013 e quelle del 2014 Hamilton ha dichiarato: “la macchina dello scorso anno si sentiva meglio ed era forse un po’più bella da guidare, quando abbiamo avuto molto più carico aerodinamico. Ma quella era una macchina che era al quarto anno della sua evoluzione. Ora siamo in una nuova fase ed è solo qualcosa che richiede un po’di tempo per abituarsi. Il suono, per esempio, non è così impressionante come quello che abbiamo avuto in passato, ma una volta che avrete tutte le vetture in pista, sulla griglia, sono abbastanza sicuro che sarà comunque impressionante per i tifosi”.

La parola è passata poi a Felipe Massa, che è apparso subito molto motivato ed energico nelle sue dichiarazioni e riguardo le sue ambizioni ha detto:”Non so cosa potremo ottenere. Ci sono incognite anche per noi, ma le prime risposte le avremo nel weekend. Non tutte le risposte, ovvio, ma alcune sì. Sono davvero felice di essere alla Williams, le sensazioni sono buone. Certo che c’è molto da fare. Il team viene da anni di difficoltà e con uno staff rinnovato siamo tutti motivatissimi. Cercheremo di essere competitivi, come i top-team”. Un pensiero poi è andato a Michael Schumacher: “Prego ogni giorno per lui. Intanto me lo porto sul casco”.

Il quinto pilota intervenuto è stato Daniel Ricciardo all’esordio in stagione con la sua nuova scuderia, la Red Bull e compagno di squadra di Sebastian Vettel. L’australiano conferma le sensazioni di Vettel per quanto riguarda la vettura e ha dichiarato: “Durante i test c’è stata solo una giornata buona per me, e come ha detto Seb non è molto. Lì non abbiamo avuto grossi problemi. Siamo tutti, non solo noi della RedBull, un po’ insicuri sulle possibilità delle macchine. Abbiamo voglia di andare in pista per capirne di più. Entusiasta per questa avventura”.

Ultimo a parlare è stato il rookie, pilota della McLaren, Kevin Magnussen che ha ricevuto il benvenuto nel mondo della Formula 1. Visibilmente emozionato ha detto:”Essere qui è un sogno che si realizza, ogni giorno è fantastico. E’ trascorso un inverno lungo ed emozionante. Ottimo il lavoro di preparazione della squadra. Nel complesso una sfida difficile, ma mi sento pronto. Ho lavorato bene: per tutti i test la macchina è stata indietro nello sviluppo, eppure i tempi sul giro sono stati buoni. Serve un po’ più carico aerodinamico. C’è motivazione”.
Parlando della monoposto nel dettaglio ha confermato l’ottimo lavoro svolto dal team dopo i problemi avuti, dichiarando:”La macchina si sente bene. Se non si conoscono i tempi sul giro degli altri piloti si potrebbe pensare che è piuttosto veloce. Se si riuscisse a incrementare un po’ il carico aerodinamico della vettura e continuare a sviluppare la macchina come abbiamo fatto durante l’inverno, credo che possiamo essere in una buona posizione. Il team ovviamente è reduce da una stagione difficile ma sono tutti molto motivati ​​per tornare ai vertici della Formula 1.

Prima di congedare i piloti, è stata rivolta loro un’ultima interessante domanda, alla luce dei gravi problemi di affidabilità avuti da più o meno tutte le scuderie durante i test pre-stagionali. E’ stato chiesto loro quante vetture riusciranno a terminare la gara di domenica. Divertiti i piloti hanno fatto le loro previsioni: per Fernando Alonso saranno 16, per Sebastian Vettel 12, Lewis Hamilton vota per 15, 14 per Felipe Massa, 22 per l’esordiente Kevin Magnussen e infine un divertito Daniel Ricciardo ha puntato sul “nessuno” per poi ritrattare con “tutti riusciranno a passare la linea del traguardo”.

Scritto da: Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!

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