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Pagelle F1 | Gp Australia 2014: i promossi e i bocciati di Melbourne

Pagelle F1 GP AUSTRALIA 2014

Si è da poco conclusa il primo Gran Premio di una nuova era in Formula 1: l’era turbo. Una gara che ha riservato molte sorprese a partire dai primissimi giri: tre dei piloti più attesi (Hamilton, Massa e Vettel) subito fuori.

Un primo appuntamento che ha lasciato l’amaro in bocca alla Ferrari (5° posto per Alonso, 8° per Raikkonen), mentre possono festeggiare Rosberg, Ricciardo e Magnussen, al loro primo podio mondiale.

Per i risultati completi vi rimandiamo al nostro articolo completo. Passiamo, quindi, ai nostri primi voti a questa nuova stagione di Formula 1!

Pagelle F1 Gp Australia 2014

Rosberg: 10 – Complessivamente un week-end molto positivo per il tedesco della Mercedes: dopo tre turni di libere e una qualifica che lo aveva rilegato al terzo posto, in gara si scatena. Partenza eccelsa: ottimo scatto e riesce subito ad infilare Ricciardo e Hamilton. Da li, visto anche il ritiro del compagno di squadra, è solo un’attesa per arrivare al traguardo, condita da qualche giro record. I 24s finali su Ricciardo potevano essere molti di più: basti pensare che in un solo giro, dopo la safety car, il suo vantaggio sull’australiano della Red Bull superava abbondantemente i due secondi. I parziali erano chiari: nella prima parte di gara il tedesco guadagnava un secondo tondo sulla concorrenza anche per una macchina quasi perfetta. Intanto, però, i punti di vantaggio su Hamilton sono già 25..

Ricciardo: 9 – Chi se lo sarebbe mai aspettato a podio tre settimane fa? Invece eccolo li, raggiante sul secondo gradino più alto. L’australiano, davanti al pubblico di casa, si è comportato molto bene nel week-end: ottima qualifica (2°) e ottima gestione di gara, sopratutto nella parte finale. Impensabile la vittoria visto il ritmo che ha mantenuto la Mercedes, ma questo, considerando la situazione delle altre squadre, è un ottimo punto di partenza per il ragazzo di Perth. Si confermerà in Malesia?
Ultim’ora: Ricciardo è stato squalificato dalla FIA per non avere rispettato il regolamento dei 100 kg/h. Il voto non cambia nonostante la squalifica!

Magnussen: 10 e lode – La rivelazione del week-end! Alla tua prima gara di Formula 1 è un buon risultato riuscire a finire la gara; ottimo se vai a punti; eccelso se vai a podio. Lui ci è riuscito con una gara fantastica, gestita sempre nel migliore dei modi. Forse, l’unica pecca, è la partenza, dove si è letteralmente buttato dall’altra parte della pista “tagliando la strada” ad Alonso. Immagino, però, che si stia mangiando le mani per il secondo posto mancato (in gara) proprio negli ultimi giri, piuttosto che essere molto soddisfatto per il primo podio in carriera. È la vera anima della squadra: era anche questo che mancava alla McLaren l’anno scorso. Le analogie non mancano.. Anche Hamilton finì la sua prima gara in Formula 1 al terzo posto..

Button: 8- – Ci si aspettava qualcosa in più da lui durante questo week-end. Vero, gli è mancata la Q3 per motivi di traffico, però, anche in gara, gli è mancato quel pizzico di spinta in più per riuscire a fare il salto di qualità. Parte decimo (vista la penalizzazione di Bottas) e recupera bene grazie ad un pit stop anticipato; arrivato a pochi secondi da Magnussen, però, non riesce a mantenere il ritmo del danese, arrivandogli 4s dietro sul traguardo. Essere battuti dal tuo compagno di squadra di solito non lascia molto soddisfatti i piloti, figuriamoci se è un rookie. Probabilmente ha influito anche il danno procuratosi alla punta del muso durante il pit stop (semplicemente con il carrellino per alzare la vettura da terra): bisognerà riflettere su questo punto.. Comunque è una gara positiva quella del britannico anche se, come abbiamo detto, gli è mancato quella “spinta” in più.

Alonso: 7,5 – Più di questo non si poteva fare. Alla vigilia lo spagnolo della Ferrari aveva l’obiettivo di finire la gara: ce l’ha fatta, ma che sofferenza! Secondo i più informati, però, durante la gara, la F14-T avrebbe avuto dei problemi sia con la parte elettrica della Power Unit sia con il motore termico: insomma nessuno dei due avrebbe funzionato a dovere. A ciò si deve aggiungere che la vettura 2014 di Maranello peserebbe quasi 20kg in più della concorrenza.. C’è tanto da discutere e, forse, si dovrebbe ringraziare per il 5° posto ottenuto oggi. Di più, oggi, non si poteva fare.

Bottas 7 – Dopo una qualifica al di sotto di quella che ci si aspettava alla vigilia, il pilota finlandese si riscatta, parzialmente, in gara. Una prima parte di gara molto buona: due ottimi sorpassi (uno bellissimo all’esterno su Vergne  e l’altro su Raikkonen) e un ritmo gara molto consistente. Quando, ormai, era negli scarichi di Alonso, tocca leggermente il muretto esterno all’uscita della curva 10, abbastanza per forare la gomma posteriore sinistra, perdendo molto tempo per tornare ai box e sostituire lo pneumatico. Da li inizia una bella rimonta, favorita anche dalla safety car, che lo porta fino al sesto finale. Probabilmente oggi poteva arrivare a ridosso del podio se non fosse stato per il problema allo pneumatico.

Hulkenberg: 7 – Parte settimo e arriva settimo, come il suo voto. In mezzo una gara fatta di alti e bassi: buona la prima parte, in cui sembrava poter tenere agevolmente la quarta posizione; in occasione del pit stop, però, perde la posizione prima su Button e, poi, su Alonso. Da quel momento inizia una lenta discesa, condita dal sorpasso subito da parte di Bottas e con la difesa finale dall’attacco di Vergne. Complessivamente la base su cui lavorare è buona. Notizia positiva è che, almeno questa volta, Hulkenberg è riuscito a completare, per la prima volta in carriera, il Gran Premio d’Australia.

Raikkonen: 6 – Una sufficienza su cui c’è da discutere: oltre ai problemi che ha avuto anche lo stesso Alonso, ci riferiamo quindi al mancato funzionamento al massimo della Power Unit, il finlandese ha avuto anche un problema ai freni posteriori. Abbiamo notato, infatti, che più volte durante il Gran Premio Kimi è arrivato al bloccaggio degli pneumatici, arrivando lungo in ben due occasioni. Tutte cose di cui tener conto, anche se il campione del 2007 non è sembrato a proprio agio durante tutto il week-end. 20s presi dal compagno di squadra, di cui 10 proprio nella parte finale di gara, ma c’è sicuramente qualcosa da rivedere. Forza Kimi, il periodo del letargo è finito, sveglia!

Vergne: 7- – Una buon week-end per il pilota francese della Toro Rosso. Dopo il sesto posto ottenuto sotto la pioggia in qualifica, perde qualcosina in gara ma, visto il potenziale della vettura e ciò che si era pronosticato alla vigilia, sicuramente andare a punti è un risultato molto positivo.

Kvyat: 7,5 – Per essere la sua prima gara in Formula 1 non è andata per nulla male! È entrato nella top ten in qualifica ed è andato a punti oggi. Interessante notare come i debuttanti, oggi, sono andati meglio di quanto tutti ci potessimo aspettare, segnale che, forse, indica che queste vetture non sono incredibilmente difficili come ci attendavamo ad inizio anno. Il russo ha dimostrato, per ora, di poter essere quasi al livello del compagno di squadra ben più esperto e questo è da considerare come una grande soddisfazione per lui. Nota positiva: Mazzoni, commentando sulla Rai, ha finalmente imparato a pronunciare il suo cognome.

Perez: 5 – Non entra in Q3 nella qualifica e in gara finisce a oltre mezzo minuto dal compagno di squadra. Sicuramente non è il modo migliore di iniziare ma la vettura, con il compagno di squadra, ha dimostrato di esserci: ora tocca a lui riscattarsi in Malesia.

Maldonado: 6 – Quasi nessuno l’ha notato in gara ma, durante il periodo della safety car, era 11°, dopo essere partito dalla pit lane. Certo, contano tutti i ritiri che ci sono stati, ma stava facendo una gara interessante prima che si fermasse a bordo pista..

S.V. – Hamilton (si ritira per un problema alla power unit); Vettel (dura 4 giri, dopo essere stato sverniciato da Caterham e Marussia; anche per lui problemi alla power unit); Massa (buttato fuori alla prima curva da Kobayashi); Kobayashi (in partenza un problema ai freni della vettura ha messo fuori gioco sia lui sia Massa)

L'autore
Gianluca D'Alessandro | Giovane appassionato di tecnologia e di sport, in particolare di Formula 1. Cresciuto passando la domenica pomeriggio a guardare Schumi in TV a vincere i mondiali sulla Rossa! | Twitter: @Gianludale27
  1. kok Reply

    non è la prima volta che rosberg va a podio eh

  2. massj Reply

    Ma cosa vuol dire che il voto non cambia nonostante la squalifica? Aveva più potenza a disposizione… 25 cavalli in più orientativamente. Sicuramente sarebbe finito dietro alle McLaren e forse anche dietro alla Ferrari di Alonso. La potenza extra indubbiamente ridimensiona la prestazione di Ricciardo, pur buona.

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Ti spiego: non è lui che ha deciso di utilizzare quella potenza in più. È un problema del team, non suo. Certo, questo cambia la prestazione ma visto quello che ha fatto durante questo week-end rispetto a quello che ha fatto Vettel.

      Ricciardo ha sfruttato al massimo quello che aveva: il fatto che il flussometro (su cui nutro ancora molti dubbi, ma non solo io) segni quel risultato non è colpa di una sua errata gestione, ma del team.

      Inoltre non penso che quei “ipotetici” 25cv siano quelli che abbiano fatto la reale differenza. Certo hanno portato un vantaggio, ma non abissale

  3. Alma Reply

    Un solo voto: Massa: 3
    Fare il pilota di formula 1 senza un perché!

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Mi sa che dovrai ricrederti in questa stagione, viste le premesse 🙂

  4. Col Reply

    Ecco perchè ricciardo era così competitivo… nonostante tutto alonso ha guadagnato 12 punti a vettel e a hamilton, e non è poco!!

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Bhe Ricciardo era competitivo anche ieri, per dirti (e il consumo di carburante non centra per niente).

      Secondo me la Red Bull ha fatto un grande salto di qualità in poco tempo. La prestazione non è al livello di Mercedes, McLaren e forse Williams ma, visto le previsioni apocalittiche della vigilia, la prestazione di oggi è una buona base per loto 🙂

  5. Vincenzo Reply

    Visti i problemi che hanno avuto un po’ tutti che poi hanno portato al ritiro non mi dispiace la gara della Ferrari. Certo le Mercedes e chi dispone dei loro propulsori hanno un vantaggio ma è solo l’inizio e portare entrambe le macchine a punti va bene ma di sicuro bisogna migliorare. Mi ha sorpreso la McLaren. Vediamo in Malesia cosa succede.

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Penso che, almeno nelle prime 4/5 gara sia più importante andare a punti con regolarità piuttosto che andare veloci una volta e l’altra no.
      La Ferrari diciamo che ha fatto il minimo indispensabile per andare a punti (visti anche i problemi): poi, ovviamente, i 3 ritiri di Hamilton, Vettel e Massa (con l’incidente di Bottas) hanno aiutato. Però ci vuole calma e pazienza. Inutile essere pessimisti dopo la prima gara: c’è tutto il tempo di recuperare e di riuscire a sfruttare al massimo le proprie componenti (ciò che è mancato alla Ferrari)

  6. Blade Runner Reply

    Alcune considerazioni a margine e senza commentare le pagelle, che condivido solo in parte.
    1°: le Mercedes sembrano le meglio equilibrate, ma l’affidabilità è ancora da verificare.
    2°: ritengo conservativa la gestione Ferrari, anche se i problemi non sono mancati, ma il potenziale sembra più alto di quello che è si è visto.
    3°: Ritrovate le McLaren dopo un’annata disastrosa, bene le Toro Rosso, e la Force India.
    4°: Le solite “furbate” della Red Bull, e Montezemolo aveva avvisato; pare che il “genio” Newey non avendo una macchina vincente, se ne è inventata un’altra delle sue, ma stavolta l’hanno beccato perché non tutte le ciambelle riescono col buco.eppe
    Giuseppe

    • Tahuantinsuyo Reply

      Be mi sembra che tra le squadre recuperate non hai citato la Williams che mi sembrava prestazionalmente superiore alla Ferrari, quasi al livello delle McLaren

  7. Blade Runner Reply

    Non c’entra niente con il senso del post, ma darei un 10 a Massa perché, unico, si è ricordato di Schumy mettendo il nome del tedesco sul proprio casco. Come pilota non mi è mai piaciuto, ma questo gesto significa che in F1 l’amicizia esiste ancora.
    Giuseppe

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Guarda, me lo sono dimenticato, ma lo avrei messo anch’io! Tramite il profilo twitter noi avevamo pubblicato quest’immagine del casco.

      L’amicizia tra Michael e Massa, in Formula 1, è una delle migliori che abbia mai visto. Forse Michael in pista non era proprio un signore, ma fuori era ed è un esempio da seguire, come Massa, sempre corretto nei suoi atteggiamenti. La loro è una vera amicizia e in questo mondo di scandali, accuse per il carburante ecc. una vera amicizia come la loro non può che far bene!

      Per il resto: concordo su tutto, sopratutto sul punto 2.
      Per il 4: essenzialmente la furbata l’ha fatta Renault, perché è il motorista che deve regolare queste cose. La Red Bull era stata avvertita dell’anomalia ma on ha fatto niente: loro volevano usare un altro controllore di flussi che la FIA non ha accetto.

  8. Andrea Reply

    Intanto sono felicissimo che questo sito ci sia ancora 🙂
    ..sorvolo le pagelle solo per fare una considerazione del tutto personale, è una mia impressione, o la FIA è riuscita a creare una cosa ancora piu brutta, noiosa e complicata della precedente F1??…l’uniche persone felici probabilmente saranno gli ecologisti, visto che i nuovi propulsori dovrebbero inquinare meno…

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Ciao Andrea,
      Il sito c’è ed è più attivo che mai! 😀

      Riguardo alla tua considerazione: si, per me hanno stravolto troppo la Formula 1. Non dico tanto per il V6 (che ci può anche stare) ma per le Power Unit: secondo me non servivano. Come dici tu, servono solo a far contenti gli ecologisti, ma che senso ha questa nuova tecnologia elettrica? Per poi passarle alle vetture di seri? A questo punto facciamo scendere tutti i team in pista con una Prius, la modificate e il gioco è risolto.

      Hanno rivoluzionato si, ma in punti sbagliati

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