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Il Gp d’Australia dal punto di vista dei piloti. Le dichiarazioni post gara

Kevin Magnussen celebrates his podium finish.

La prima gara del mondiale non si può dire che non sia stata ricca di sorprese, sopratutto nei primi 5 giri.

Tre piloti di punta subito ritirati, tra problemi alla power unit e incidenti. Molti i piloti che non escono soddisfatti dalla prima tappa di questo 2014, a cui si contrastano la gioia di Nico Rosberg e di Kevin Magnussen, al primo podio nella categoria.

Il vincitore della corsa ha commentato a caldo il risultato: “Sono partito come un proiettile, come una freccia… d’argento, è proprio il caso di dirlo. Devo ringraziare il mio ingegnere che ha fatto veramente un gran lavoro, come tutto il team, del resto. Abbiamo un motore davvero ottimo. Non mi sono dovuto preoccupare più di tanto con il consumo di carburante, ho potuto spingere come al solito e tutto ha funzionato perfettamente. L’affidabilità è stata grandiosa, è stato tutto fantastico e sono contento per tutti coloro che hanno lavorato molto duramente, mettendoci nelle condizioni di vincere questa corsa – ha raccontato il tedesco -. È stato un modo fantastico di iniziare il Campionato. Vivo un momento fantastico, ringrazio tutto il pubblico per il calore che ci ha dimostrato, anche se penso che forse Daniel ne ha ricevuto un po’ di più rispetto a noi. Sono veramente al settimo cielo: abbiamo lavorato molto duramente durante tutto l’inverno, ed ora abbiamo una macchina straordinaria, talmente veloce da sembrare quasi irreale. Siamo stati incredibilmente veloci ed anche affidabili. Un inizio migliore non potevamo sperarlo”.

Magnussen, al suo primo podio mondiale, è molto soddisfatto: “Davvero dura da credere, mi sembra surreale! Cosa posso dire? La macchina è andata molto meglio di quanto sia andata finora e stiamo continuando a migliorarla. Ho fatto tutto quello che bisognava fare durante la gara, la preparazione in inverno è stata perfetta. Non avevo mai guidato una F1 e i test sono limitati in questo periodo, quindi devo ringraziare il team per lo splendido lavoro che ha fatto”. Il pilota danese, con la squalifica di Daniel Ricciardo, ora passa in seconda posizione.

Chi non è soddisfatto è sicuramente Fernando Alonso: sono tanti gli oltre 30s presi da Rosberg, ma spera in qualche miglioramento per la Malesia: “Avrei voluto iniziare la stagione con un podio, però arrivare con entrambe le macchine al traguardo è un buon risultato, una cosa che ci rende fiduciosi soprattutto sotto il punto di vista dell’affidabilità. All’inizio ho avuto qualche problema con il motore elettrico e ho dovuto fare alcuni cambiamenti sul volante, ma dopo i primi dieci giri ha funzionato tutto bene. Quando dopo il pit-stop sono riuscito a passare Hulkenberg il mio ritmo è decisamente migliorato, anche se era impossibile sorpassare – ha commentato lo spagnolo della Ferrari -. Trentacinque secondi dal leader sono troppi e per capire quanto ci vorrà a colmare questo divario dobbiamo analizzare la gara, comprendere quali sono i punti forti e i punti deboli della vettura, e per questo i giri che ho fatto dietro a Nico possono darci indicazioni molto utili. Siamo una grande squadra e ho fiducia totale nei nostri ragazzi, perché oggi hanno fatto un ottimo lavoro. Questa nuova Formula 1 è ancora tutta da capire, la gara è stata molto strana, molto difficile, ma è stato solo l’inizio. Ora per la Malesia dobbiamo fare meglio”.

Lo stesso discorso lo possiamo fare anche per Kimi Raikkonen che, tartassato da alcuni problemi in gara, ha concluso la sua gara al settimo posto: “Oggi non è stata una gara semplice. All’inizio sono riuscito a partire bene e anche se alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro non ho subito alcun danno. La velocità era buona ma ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining sulle gomme anteriori, avevo scarsa aderenza e molto sottosterzo, e da quel momento in poi il comportamento della macchina non è stato più lo stesso – ha dichiarato Kimi -. Quando è arrivato il momento della prima sosta abbiamo dovuto effettuare un doppio pit-stop e questo mi è costato una posizione. Certamente è troppo presto per esprimere giudizi definitivi, perché anche se in questo momento non ci troviamo nelle condizioni migliori, siamo comunque riusciti a portare a termine la corsa, guadagnando punti importanti. Non possiamo essere soddisfatti di questo risultato e sappiamo di dover migliorare in molte aree, ma sono sicuro che l’analisi dei dati raccolti in questa prima gara ci fornirà un’idea più chiara della direzione da seguire”.

Tra gli insoddisfatti di giornata anche Lewis Hamilton, che si è ritirato dopo soli tre giri: “Speriamo che la fortuna potrà essere migliore in futuro. Tutti gli altri stanno correndo, la cosa positiva è che abbiamo una buona macchina lo stiamo vedendo in questo weekend, dobbiamo concentrarci sulla prossima gara.”“Stavo guidando con cinque cilindri e sono stato un po’ sfortunato. Abbiamo dimostrato di avere un gran passo durante questo fine settimana e Nico ha fatto un ottimo lavoro. Per quanto ci riguarda riusciremo a riprenderci perché si tratta solo di un piccolo incidente di percorso, la strada da percorrere in questo senso è molto lunga”.

Gli fa eco Sebastian Vettel che non ha vissuto un week-end semplice: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. Venerdì avevamo trovato un buon passo, non c’era motivo di essere pessimisti. È frustrante, ma abbiamo avuto un problema al motore, la power unit non funzionava e quando questo succede è solo una questione di tempo prima di ritirarsi – ha commentato Sebastian alla stampa -. Dal secondo giro di formazione abbiamo perso potenza e non abbiamo capito perché. Non avevo potenza per la partenza e tutti mi hanno passato. Abbiamo cercato di recuperare più che potevamo e a un certo punto sembrava ci fosse stato un leggero miglioramento, ma poi abbiamo capito che c’era un problema più grosso con il motore, sembrava avessimo perso un paio di cilindri e quando non hai potenza dal motore, non puoi far funzionare a dovere l’intero sistema e perdi ancora più potenza. Così mi sono dovuto fermare”.

Soddisfatto, ma con qualche riserva, anche Valtteri Bottas, che ha a portato a temine una bella gara: “La macchina si è comportata bene oggi e questo è incoraggiante per le prossime gare della stagione. Tutti nel team siamo contenti di aver fatto un passo avanti rispetto all’anno passato. Sono un po’ arrabbiato con me stesso perché stavo spingendo forte e ho toccato il muro. La foratura ci ha fatto perdere molto tempo. Il resto della gara l’ho passato a tentare di recuperare e a fare sorpassi. Devo imparare da questo affinché non succeda ancora. È stato bello riuscire a gareggiare con gli altri e per questo devo ringraziare tutto il team perché ha fatto un ottimo lavoro. Avremmo dovuto finire più in alto con il passo che avevamo. Cercheremo di rimediare già in Malesia”.

Una giornata positiva anche per Nico Hulkenberg, settimo sul traguardo, al termine di una gara molto tirata: “Il settimo posto è un modo positivo per iniziare la stagione. Sono felice di aver visto la bandiera a scacchi, anche perché per me è la prima volta a Melbourne: è importante segnare alcuni buoni punti nella fase iniziale della stagione. Ho fatto una buona partenza e tenuto una buona posizione nei primi due stint: mi stavo abituando al quarto posto, anche se ad un certo punto è insorto un po’ di graining alla gomma anteriore sinistra, che ha compromesso in parte il mio passo. E’ stato un peccato perdere due posizioni nel secondo pit a favore di Button e Alonso, ma sembra che alcune delle vetture intorno a noi avessero un passo migliore del nostro. Voglio ringraziare il team per l’ottimo lavoro che hanno fatto durante l’inverno e in questo fine settimana. Credo che sia bello premiare tutti con i primi punti già alla prima gara”.

L'autore
Gianluca D'Alessandro | Giovane appassionato di tecnologia e di sport, in particolare di Formula 1. Cresciuto passando la domenica pomeriggio a guardare Schumi in TV a vincere i mondiali sulla Rossa! | Twitter: @Gianludale27
  1. spigi57 Reply

    Caro Gianluca, la gara di ieri, mi è sembrato un copione già visto negli ultimi anni : una vettura che scappa, e tutti gli altri dietro ad inseguire, peccato che da troppi anni, non è più la Ferrari quella che scappa. Speriamo bene!!!!!!

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Purtroppo (e lo sottolineo) hai completamente ragione.

      Gli anni passati vincevi con qualche furbata; quest’anno, invece, vince chi riesce a sfruttare al meglio il pacchetto. La Mercedes non è che abbia fatto una vettura galattica ma, semplicemente, è quella che riesce a sfruttare meglio tutti i componenti della vettura.

      Speriamo che quei giorni di dominio rosso ritornino presto! Saluti 🙂

  2. Dario Reply

    Anche ieri la solita gara…cambia la macchina vincente ma ci sara’ anche quest’anno una vettura telmente superiore che ammazzera’ il campionato. Della Ferrari che dire? Semplicemente solo che non sono piu’ capaci di fare una macchina vincente…

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Sulla vettura superiore: adesso si, però questo discorso bisogna riprenderlo fra 5/6 gare. Se sarà così anche li la vedo difficile che qualcuno riesca a recuperare. Un esempio simile ma differente è il 2009: Brawn imprendibile all’inizio e poi si è fatta recuperare. In quel caso, però, l’arma vincente era stata il doppio diffusore, insomma, una furbata.

      Quest’anno, invece, si tratta di riuscire a coniugare insieme al meglio tutte le componenti, perché se una non gira perdi in partenza e, penso, che piano piano qualcuno recupererà.

      Ferrari: ci sono tante cose sbagliate all’interno della Ferrari:
      – Gestione (troppi ruoli inutili.. Ci sono 3/4 persone per ruolo che si vanno a sovrapporre)
      – Piloti (ora è arrivato Raikkonen, ma avere un pilota che continua a dire certe cose sul suo team non è di certo il modo migliore per avere un clima sereno)
      – Domenicali (non tanto per la parte tecnica, ma per quella motivazionale: servirebbe un Dennis, qualcuno che metta tutto a posto e vada avanti solo con le sue idee)

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