circusF1.com

La squalifica di Ricciardo e il ricorso Red Bull nascondono un cambio di regolamento?

ricciardo-squalifica

Come tutti ben sappiamo al termine del Gran Premio d’Australia il pilota della Red Bull Daniel Ricciardo è stato squalificato per aver infranto la regola sul limite dei consumi.

La gioia del primo podio in carriera per il giovane pilota australiano è svanita in seguito all’infrazione, da parte del team austriaco, dell’articolo 5.1.4 del regolamento tecnico e dell’articolo 3.2 del Regolamento Sportivo.

Ricordiamo che in questa stagione di Formula 1 sono stati imposti dei limiti e delle regole riguardo il consumo di carburante delle vetture. Per ogni Gran Premio i piloti hanno a disposizione un massimo di combustibile e le monoposto devono rispettare il limite di 100Kg/h di consumo istantaneo quando i motori superano il regime di 10.500 giri/min.

La Red Bull Racing, preso atto della squalifica, ha deciso di presentare immediatamente ricorso ma, per ora, il secondo posto è stato preso dal debuttante di casa McLaren Kevin Magnussen e il terzo posto assegnato all’inglese Jenson Button anche lui su McLaren.

Questi sono i fatti accaduti al termine del primo Gran Premio stagionale e che ci accompagnano verso la seconda prova del Mondiale di Formula 1, in Malesia sul tracciato di Sepang a Kuala Lumpur.

Gian Carlo Minardi, sul proprio sito Minardi.it, ha analizza a mente fredda quanto accaduto in Australia e la decisione del ricorso da parte del team Red Bull: “Ignorando i richiami dei Commissari Sportivi FIA, è evidente che la Red Bull abbia volutamente innescato un braccio di ferro che sarà necessario monitorare, in quanto voluto”.

Queste le prime parole del manager faentino che, con una seconda riflessione personale ha spiegato come il ricorso possa essere usato per “favorire” un cambio di regolamento: “A mio avviso, rientrando nei limiti imposti dal Regolamento Tecnico di 100 Kg/h di consumo istantaneo Ricciardo avrebbe, al massimo, rischiato di arrivare alle spalle di Kevin Magnussen. Quindi sul terzo gradino del podio, così facendo invece rischiano di compromettere un secondo posto e i primi punti mondiali. Puntualmente è arrivata la squalifica, anche se la scuderia di Milton Keynes ha presentato appello. Sinceramente faccio fatica a capire questo comportamento, a meno che non abbiamo voluto forzare la mano per porre l’attenzione e portare sul tavolo delle discussioni un aspetto tecnico, sfruttando un punto debole della FIA legato al flussometro”.

L’appello della Red Bull Racing sarà discusso dalla FIA il 14 aprile a Parigi, ovvero dopo i Gran Premi di Malesia e Bahrain ma sembra essere improbabile una vittoria da parte degli uomini di Horner, in quanto autori di una doppia ammenda, legata sia al Regolamento Tecnico che Sportivo.

Nell’attesa di conoscere l’esito di tale ricorso Gian Carlo Minardi si domanda cosa potrà succedere in Malesia e nel successivo GP in Bahrain: “A questo punto quali scenari si potranno aprire? Conoscendo i punti deboli del sistema, si potrebbero innescare delle discussioni via radio tra Team e Commissari Sportivi per mettere in crisi il dispositivo” – ha commentato Minardi – “Mentre non si leggono per il momento prese di posizione da parte dei Team Principal pro e contro Red Bull”.

Anche il presidente della Federazione Jean Todt, durante un’intervista concessa al TG1 RAI, riguardo alla tematica dei consumi e del peso del carburante, si sè bilanciato dichiarando: “La proposta legata ai 100 kg di carburante è arrivata direttamente dai partecipanti al Mondiale, ma se ne vogliono 110 kg non c’è nessun problema!”.

Commentando tale intervista l’imprenditore di Faenza ha anche affermato: “Non c’è dubbio. A questo punto sono iniziati i lavori per apportare dei cambiamenti ai Regolamenti”.

Concludendo quindi possiamo dire che, alla luce dei fatti, il ricorso portato avanti dalla Red Bull ha il semplice scopo di porre l’accento ed evidenziare una problematica, quella del consumo e del suo accertamento, che potrebbe colpire qualsiasi team in questa stagione. E’ forse il caso da parte della FIA di rivedere e ridisegnare una parte del regolamento?

Scritto da: Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!

Leave a Reply

*

*

code

Send this to a friend