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McLaren, la vera rivelazione del 2014. Dalle stalle alle stelle!

mclaren

Dalle stelle alle stalle. Probabilmente è questo che a fine 2013 hanno pensato i vertici McLaren, dopo un’annata molto deludente, la prima da molti anni senza nemmeno un podio. Una vettura, la MP4-28, che era stata completamente rivoluzionata rispetto alla stagione precendete: nuove sospensioni (dal push rod al pull rod), muso più alto e pance molto diverse.

A fine 2013, però, alla guida del team è tornato Ron Dennis, il boss, quello dell’ultimo titolo mondiale targato McLaren. Ha portato ordine nel team: una nuova modalità di lavoro e, anche, un nuovo pilota, Kevin Magnussen. E, visti i risultati, potremmo dire che la scelta di far tornare l’ex manager alla guida della scuderia è stata la scelta azzeccata.

Dopo i test invernali molto positivi, la McLaren è arrivata a Melbourne molto fiduciosa, convinta del proprio pacchetto: due piloti a podio e leader del mondiale costruttore. Vero, il podio è arrivato anche con una certa dose di fortuna: il ritiro di Hamilton, l’incidente di Bottas (che, probabilmente, sarebbe arrivato a podio) e la squalifica di Ricciardo. Però, visto la disfatta della stagione 2013, il risultato di Melborune non si può non considerare positivo. Un doppio podio che la porta direttamente in cima alla classifica del mondiale costruttori (anche se, ovviamente dobbiamo tenere conto che senza il ritiro di Hamilton la situazione sarebbe diversa) con 33 punti, otto in più della Mercedes.

Notizie positive, inoltre, sul fronte piloti: Button si è confermato un ottimo capo-squadra, un leader all’interno del team; a questo si aggiunge la sorpresa Magnussen, una vera rivelazione. Quando è arrivato l’annuncio ufficiale del suo ingaggio direttamente in McLaren in molti erano dubbiosi nel giudicarla una scelta corretta: la vera novità è la ventata di entusiasmo e di grinta che ha portato all’interno del team il giovane Kevin. Si è notato subito che Magnussen aveva portato entusiasmo a Woking, riportando le sensazione che si erano viste nel 2007, con un debuttante Hamilton che seppe stupire.

Nelle settimane scorse ci siamo detti che la vera rivelazione poteva essere la Williams. E se, invece, fosse la McLaren la vera rivelazione di questo inizio stagione?

L'autore
Gianluca D'Alessandro | Giovane appassionato di tecnologia e di sport, in particolare di Formula 1. Cresciuto passando la domenica pomeriggio a guardare Schumi in TV a vincere i mondiali sulla Rossa! | Twitter: @Gianludale27
  1. spigi57 Reply

    Non voglio contraddirti, ma una gara secondo me è poca per parlare già di leder,consideriamo che molte squadre non hanno dato il 100/100 per paura di affidabilità ( forse la prima è proprio la FERRARI )e quindi aspettiamo ancora un paio di gare, poi riprenderemo il discorso, promesso.Ciao

    • Gianluca D'Alessandro Reply

      Si, ovviamente è ancora presto. Io ho considerato sin dai test: l’articolo, più che altro, voleva sottolineare la differenza che si è vista tra questa e la passata stagione in cui la squadra è cambiata molto: Dennis ha portato ordine e rialzato completamente la squadra.

      Sicuramente è presto per dirlo, però per la McLaren è già un bel passo avanti, come lo sarà per la Ferrari quando risolverà i suoi problemi (tra l’altro ogni giorno se ne aggiunge uno).

      A risentirci allora, ci conto! Saluti 🙂

  2. robindoh Reply

    Solo un appinto: la mclare è tornata alle sospensioni push-rod all’anteriore dopo essere passata l’anno scorso alle pull-rod. Pull-rod usate da 3 anni dalla ferrari e da quest’anno dalla catheram. Al retotreno tutte pull-rod con sistemi ammortizzanti diversi.

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