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Alonso, Raikkonen e Fry: le dichiarazioni post qualifica della Scuderia Ferrari

GP BAHRAIN F1/2014

Tra poche ore si accenderanno i motori e prenderà il via il Gran Premio del Bahrain. L’esito delle qualifiche ha visto nuovamente il dominio incontrastato delle due Mercedes con il tedesco Nico Rosberg che ha preceduto di pochi decimi il suo compagno di scuderia Lewis Hailton. Un risultato comunque inaspettato, infatti nelle free practice del venerdì e del sabato mattina il pilota inglese è stato costantemente davanti a Rosberg. Evidentemente il tedesco aveva ancora del potenziale da poter sfruttare nella sua vettura ed è riuscito a portarsi al comando con uno strepitoso 1:33.180. Questa è la quinta pole position ottenuta da Nico, che eguaglia così il padre, Keke Rosberg, campione del mondo nel 1982. Al terzo posto si è qualificato un sempre più sorridente e motivato Daniel Ricciardo, che per la seconda volta in questa stagione ha battuto il compagno di scuderia e quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. Purtroppo il pilota Australiano deve scontare una penalità che prevede la retrocessione di dieci posizioni sulla griglia di partenza, in seguito all’unsafe release del GP malese.

E la Ferrari? Che fine hanno fatto Raikkonen e Alonso?
Per quanto riguarda la qualifica della scuderia italiana, non si può certo dire sia stata soddisfacente. Soprattutto dopo le prove libere del venerdì dove la monoposto guidata da Alonso sembrava in grado di poter competere per un terzo posto. Il crono invece non fa favoritismi e sconti a nessuno e questo è stato il suo verdetto: Kimi Raikkonen ha ottenuto il sesto posto, dietro la Williams di Bottas e la Force India di Perez, con un crono di 1:34.368, poi avanzato in quinta posizione per la retrocessione di Ricciardo. Per Fernando Alonso le cose sono andate ancora peggio, con un tempo sul giro di 1:34.992 è riuscito a raggiungere solamente la decima posizione, quindi ad ottenere il peggior crono di tutti i piloti partecipanti al Q3. Anche il pilota spagnolo verrà avanzato di una posizione in griglia.

Ma vediamo ora quali sono state le considerazioni dei piloti e del responsabile degli ingegneri della Ferrari Pat Fry, su queste problematiche qualifiche.

Partiamo dalle dichiarazioni del pilota che ha ottenuto la qualifica migliore, il finlandese Kimi Raikkonen, che ai microfoni di sky sport F1 ha detto:”Sono abbastanza soddisfatto della mia qualifica, perché fino a questa mattina non mi sentivo completamente a mio agio con la vettura, ma la fiducia che riponevo nei mezzi che avevo a disposizione è stata ripagata dal risultato. Stiamo crescendo in tutte le aree, su motore, acquisizione dei dati, elettronica, e i nuovi pezzi montati sulla vettura hanno migliorato il mio feeling con l’anteriore. Certamente non siamo ancora dove vorremmo essere, ma credo che la direzione sia quella giusta, abbiamo le persone e le possibilità per continuare a crescere”.
Per quanto riguarda la gara Raikkonen ha affermato:”E’ difficile prevedere come andrà la gara domani, perché nella simulazione effettuata ieri con gli pneumatici Medium ero in difficoltà, mentre con le Soft il bilancio è migliorato. Sappiamo di non poter lottare con le Mercedes, ma il risultato di oggi mi rende più fiducioso rispetto alle gare precedenti e farò del mio meglio per portare a casa un bel risultato”.

La parola è passata al pilota spagnolo Fernando Alonso, che durante le qualifiche ha riscontrato un graduale e inesorabile calo di prestazione e di potenza della power unit; intervistato da Sky sport F1 ha dichiarato:”Come sempre anche oggi abbiamo cercato di fare del nostro meglio e ora, per capire il motivo della diminuzione di potenza registrata – giro dopo giro – durante la Q3, dobbiamo aspettare che la macchina rientri dal parco chiuso. Avevamo già visto durante i test invernali che questo circuito era particolarmente adatto alle vetture motorizzate Mercedes, perché sui lunghi rettilinei possono sfruttare la velocità massima, ma viste le prove libere e le prime due porzioni di qualifiche forse avremmo potuto guadagnare qualche posizione in più. Adesso dobbiamo solo pensare a fare bene domani, soprattutto in partenza, visto che siamo sul lato pulito grazie alla penalizzazione inflitta a Ricciardo, e studiare quale sia la strategia migliore, tra due o tre soste. Molto dipenderà anche dal comportamento delle gomme: credo che le Medium a temperature più basse rispetto a quelle in cui abbiamo girato finora potrebbero riservarci delle sorprese”.

Vediamo ora cosa ne pensa il responsabile degli ingegneri della scuderia del Cavallino Rampante, Pat Fry. L’inglese, durante l’intervista, non si è nascosto ed ha ammesso il ritardo di prestazione nei confronti delle vetture con power unit targata Mercedes. Egli ha dichiarato:”Qui ci aspettavamo di correre in difesa e di vedere un distacco maggiore con la Mercedes, al momento solitaria al vertice della classifica. Le caratteristiche di questa pista non esaltano il potenziale della nostra vettura e i lunghi rettilinei favoriscono le squadre che riescono ad ottenere le velocità di punta più elevate. Per i piloti completare il giro perfetto a Sakhir è sempre difficile e oggi Fernando e Kimi si sono trovati a lottare contro quattro squadre separate da pochi decimi. In una qualifica complicata per entrambi Kimi ha fatto un buon giro, a conferma dei miglioramenti che cercavamo, mentre sulla vettura di Fernando non siamo riusciti a sfruttare la potenza disponibile. Per effetto della penalità inflitta a Ricciardo domani partiranno entrambi sul lato pulito e dobbiamo cercare di trarre il maggior vantaggio da questa possibilità. Si preannuncia una gara lunga e in salita, in cui le incognite legate ad affidabilità e consumi giocheranno un ruolo importantissimo”.

Queste la parole quindi, pei piloti e dei tecnici del team con sede a Maranello.
Alle 17.00 prenderà il via il Gran Premio del Bahrain, e toccherà alla pista proclamare il verdetto finale.

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!
  1. Avatar
    Joblack Reply

    A chi pensa che la Ferrari possa recuperare il gap quest’anno sembra che l’architettura del propulsore tedesco è copiabile ma ci vorranno almeno 2 anni.
    Anche se la Mercedes facendo uno sviluppo della macchina normale e la Redbull e Ferrari facessero un ottimo sviluppo dell’auto li raggiungerebbero nella migliore delle ipotesi a metà stagione 2015. L’unica squadra che veramente potrebbe mettere il bastone fra le ruote alla Mercedes nel 2015 è la McLaren che avrà il motore Honda. Per la Ferrari di lotta al titolo quindi probabilmente se ne riparla nel 2016.

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