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Alonso e Raikkonen: video intervista prima del Gp del Bahrain

http://www.youtube.com/watch?v=66tX7VGQtFY

Il terzo appuntamento della stagione è ormai alle porte. Il Circus della Formula 1 si sta trasferendo nelle roventi e desertiche terre dello stato del Bahrain, già teatro di due delle tre sessioni di test invernali.

Domenica a Sakhir si corre la terza gara del campionato mondiale di Formula 1 in uno scenario particolarmente ostile per piloti e monoposto con temperature elevatissime e un tracciato reso molto scivoloso dalla sabbia trasportata in pista dal torrido vento del vicino deserto.

Vediamo ora come i piloti della Scuderia Ferrari si stanno preparando per affrontare questo weekend di gara, le loro aspettative, le speranze e quelli che considerano i punti fondamentali e le caratteristiche del tracciato per ottenere la miglior prestazione possibile.

Ricordiamo che Fernando Alonso è reduce da due quarti posti ottenuti in Australia e in Malesia che lo collocano in terza posizione nella classifica iridata piloti. Più difficile la situazione di Kimi Raikkonen, che dopo il settimo posto ottenuto ad Albert Park, non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione a Kuala Lumpur, complice anche l’incidente ad inizio gara. Il Finlandese è attualmente al nono posto della classifica mondiale piloti.

Prima di lasciare Sepang i due piloti della Rossa hanno rilasciato alcune dichiarazioni per il sito Ferrari.com, cercando di analizzare la tipologia della gara che li aspetta in questo fine settimana.

Fernando Alonso è partito con il sottolineare i progressi ottenuti dalla monoposto rispetto ai test pre-stagionali svolti sul tracciato di Sakhir. Lo spagnolo ha dichiarato: “Rispetto all’ultimo test in Bahrain abbiamo fatto grossi passi avanti per quanto riguarda la gestione della potenza elettrica e di quella termica nella power unit. Tutti ora hanno capito meglio le regole, anche noi piloti sappiamo come adattare il nostro stile di guida e come comportarci con queste nuove vetture di Formula 1. Perciò possiamo dire che arriviamo a questa gara con una base molto più solida di consapevolezza rispetto ai test di questo inverno”.

Alonso si è poi soffermato sulle caratteristiche che contraddistinguono il tracciato e quali i punti su cui lavorare per ottenere un una prestazione soddisfacente: “L’aspetto più difficile da gestire sulla pista di Sakhir è senza dubbio quello della frenata: ci sono rettilinei molto lunghi seguiti da frenate secche cui fanno seguito curve da bassa velocità e poi altri rettilinei. Per questo la performance dei freni è fondamentale: un bilanciamento corretto ti permette di sentirti molto a tuo agio in macchina e di ottenere tempi migliori. Oltre ai freni c’è un’altra necessità qui in Bahrain: avere una buona velocità di punta”.

Il pilota spagnolo concludendo ha fatto un raffronto tra le diverse gare fino ad ora disputate ed ha evidenziato le caratteristiche che hanno differenziato i vari circuiti: “Fino a questo punto abbiamo visto due diversi tipi di gare nei primi Gran Premi della stagione. In Australia è stato importante risparmiare carburante, in Malesia ci siamo dovuti concentrare maggiormente sulla gestione delle gomme perché c’era un degrado pronunciato a causa delle alte temperature. Io credo che il Bahrain potrebbe essere una combinazione tra le prime due gare. Probabilmente dovremo stare più attenti ai consumi rispetto alla Malesia ma anche gli pneumatici risentiranno delle temperature elevate del deserto del Bahrain. Ci aspettiamo una gara dura, sappiamo che alcuni dei nostri rivali sono molto forti ma noi dobbiamo puntare in alto per recuperare il gap da loro il più presto possibile”.

La parola è passata al pilota finlandese Kimi Raikkonen che ha fatto un quadro della situazione e spinge il team a dare il meglio, per ottenere un risultato importante in una pista così particolare: ”Torniamo in Bahrain dopo i test invernali con l’esperienza che ci viene dalle prime due gare della stagione. A Sakhir dobbiamo fare buon uso di quanto abbiamo imparato fin qui. C’è ancora molto lavoro da fare ma tutti nel team stanno dando il massimo per ottimizzare il nostro potenziale il più velocemente possibile.
Non ci sono molte curve sulla pista di Sakhir ma è sempre piuttosto difficile ottenere un giro perfetto perché è complicato conciliare i settori veloci con le curve da affrontare a bassa velocità. Si potrebbe pensare che con poche curve sia semplice ottenere un giro pulito, ma una volta in macchina si scopre che non è così. La chiave sta nel trovare il prima possibile il giusto assetto: se ci si riesce, via via che il weekend progredisce la vettura migliora costantemente”.

Capitolo consumo rispettivamente di carburante e pneumatici, il finlandese si dice fiducioso: “Ogni circuito è diverso per quanto riguarda la gestione di carburante e pneumatici. In Bahrain penso che il risparmio di benzina potrà essere un elemento più importante rispetto alle prime due gare. Non dovrebbe però essere un problema insormontabile perché come abbiamo visto a Melbourne ha inciso meno di quanto tutti si aspettassero. Per quanto riguarda le gomme, una volta trovato il giusto assetto per la vettura, la situazione dovrebbe essere più semplice rispetto alla Malesia”.

Per quanto riguarda le aspettative in gara Kimi è sembrato essere soddisfatto dal lavoro svolto dal Team in Malesia e nutre ottime aspettative per il Bahrain: “Cosa ci possiamo aspettare dal Bahrain? In Malesia, anche se non lo si è potuto vedere per quello che mi è successo al primo giro, ho fatto dei miglioramenti sotto il profilo della conoscenza dei sistemi che ho a disposizione e credo anche in questo weekend beneficerò del miglior feeling che ho con la vettura. Dovrei poter girare su tempi migliori e quindi ottenere anche risultati migliori”.

Ecco qui sotto il video firmato Ferrari.com con l’intervista integrale a Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, sul finale ci sarà anche un interessantissima spiegazione, da parte del tester Ferrari Marc Genè, sulle nuove funzioni presenti sul volante della F14-T.

Scritto da Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!
  1. Avatar
    joblack Reply

    Finalmente due interventi sinceri sui mali della F14T. I piloti sono ambedue ottimi e con caratteristiche diverse.
    Spetta alla Ferrari dargli una macchina competitiva x combattere con le mercedes e mettere dietro le redbull.

  2. Daniele Vanin
    Daniele Vanin Reply

    Si il talento dei 2 piloti non è mai stato messo in discussione. La coppia di drivers più forte nel panorama della Formula 1 attuale. Ora bisogna velocemente rendere competitiva anche la monoposto per renderla all’altezza degli uomini che la portano in pista…

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