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Claire Williams: la rinascita del team inglese in F1

Claire Williams

La Williams, scuderia dal grande passato, sembra essere ritornata al centro della scena in questa stagione di Formula 1. Il team inglese fondato nel 1977 da Sir. Frank Williams è la terza scuderia nella storia per numero di successi, ha vinto infatti il Campionato del Mondo Costruttori per ben 9 volte a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e nello stesso periodo ha collezionato 7 Campionati del Mondo Piloti.

Per ottenere tali traguardi Frank Williams, oltre a tenere costantemente alto il livello della tecnica e della competitività della monoposto, ha collaborato con i migliori piloti del passato tra cui ricordiamo Alan Jones, Keke Rosberg, Nelson Piquet, Nigel Mansell, Alain Prost, Damon Hill, Jaques Villeneuve e il grandissimo Ayrton Senna, che proprio a bordo della monoposto inglese ha trovato la morte durante il GP di San Marino nel 1994.

Con il sopraggiungere del nuovo millennio, la Williams ha subito un forte calo di rendimento e competitività. Dopo varie collaborazioni con BMW, Cosworth, Toyota e Renault, non propriamente esaltanti, nel corso di quest’anno il team inglese con a capo la figlia di Sir. Frank, Claire Williams, è finalmente uscito dall’ombra.

In un’intervista per il sito Formula1.com Claire Williams analizza i punti di forza di questo ritorno al centro della scena che è stato agevolato anche in seguito ai profondi cambiamenti del regolamento, che hanno permesso di rimescolare le carte e i valori in campo delle varie scuderie.

Molti addetti ai lavori, dopo gli ottimi risultati ottenuti nei test pre-stagionali, hanno pronosticato risultati importanti per il team Inglese. A tal proposito Claire ha chiarito: “Tutto ciò ha portato un sacco di pressione al team, ma ha fatto molto piacere, pensando di avere la gente che ti dice che si potrebbe essere di nuovo una squadra vincente. Sì, è stato grande e ha dato un sacco di slancio positivo per andare in profondità con le modifiche e migliorare la macchina. Questo è stato davvero importante. Abbiamo sempre fissato l’obiettivo di migliorare la posizione di campionato della scorsa stagione. L’obiettivo è quello di segnare costantemente punti e magari anche alcuni podi; sarebbe una cosa fantastica”.

L’impiego della Power-unit di casa Mercedes, ha permesso alla monoposto di fare un grande passo avanti a livello di competitività, prestazione e affidabilità; riguardo questa collaborazione il team principal Williams ha dichiarato: “Ovviamente la decisione di scegliere un propulsore Mercedes era il miglior passo in avanti che avremmo potuto fare. Molto è stato fatto all’inizio dello scorso anno. Non ci sono tanti motori in giro, e abbiamo voluto il migliore, quindi abbiamo dovuto lavorare velocemente per fare il punto della situazione con i nostri dirigenti e ingegneri per capire qual è il miglior motore per la nostra monoposto. la power-unit Mercedes si è dimostrata come la più affidabile e competitiva. Si tratta di un partner fantastico”.

Ma il lavoro di miglioramento della vettura non finisce qui, infatti grazie alla direzione tecnica di Pat Symonds, anche il telaio e l’efficienza aerodinamica sono ora di ottimo livello. Parlando di Symonds, Claire Williams con soddisfazione ha detto: “La filosofia di Pat è nell’ottica della semplificazione. Si tratta solo di ottenere delle buone basi e poi costruire da lì. Penso che in passato avevamo perso quella base un po’ “alla Williams”. Ci sono quattro aree chiave di tutto il team di gara – aerodinamica, design, operazioni di pista e dinamica del veicolo – e tutti questi settori devono lavorare bene insieme. Uno dei principali punti su cui Pat si è focalizzato è la comunicazione tra questi quattro gruppi, perché se non funziona a dovere, non si possono migliorare le prestazioni. Naturalmente, portando nuovi responsabili nei quattro diversi dipartimenti ha avuto anche un impatto enorme”.

Per quanto riguarda il capitolo piloti la Williams ha puntato sul giovane finlandese classe 1989 Valtteri Bottas, con il team dal 2012, prima come terzo pilota e lo scorso anno come guida ufficiale. L’altro pilota scelto dal team inglese è stato Felipe Massa, un driver con grande esperienza, appiedato dalla Ferrari, ma che sicuramente saprà ben sviluppare la monoposto. Proprio del pilota brasiliano ha parlato positivamente Claire: “Beh, una delle ragioni per cui Felipe era così attraente per noi è stata la sua esperienza, il fatto che egli è un vincente, e che ha lavorato per uno dei giganti del nostro sport. Certo che è in grado di condividere ciò che ha imparato alla Ferrari – ma non ci sono segreti. Non credo che lui stia dando via i segreti della Ferrari”.

Un altro inequivocabile segno della rinascita del team inglese è rappresentato dalla sponsorizzazione, quest’anno infatti la Williams porta sulla sua livrea il marchio Martini, un marchio storico che ha una profonda e grandissima tradizione nel mondo delle corse, soprattutto nella Formula 1 e nel campionato mondiale rally. Riguardo questa importante partnership Il team principal ha detto: “Ci sono molte somiglianze tra i nostri due marchi, e le probabilità che sarà un successo è garantita quando si hanno valori fondamentali simili. Si tratta di un’azienda a conduzione familiare; Williams è così. La flessibilità che volevano avere per tornare in Formula 1 è stato molto importante per loro, e come squadra indipendente, noi possiamo dare ai nostri partner ciò che stanno cercando. Abbiamo dimostrato loro che potremmo essere flessibili nel nostro approccio e molto competitivi, in grado di portare risultati, ciò ha giocato un ruolo fondamentale nella loro decisione di venire a Williams. Siamo lieti della loro scelta. La nostra macchina sembra davvero grande nei colori iconici del Martini”.

Per approfondire le tematiche trattate da Claire Williams e per leggere l’intervista completa vi invitiamo a visitare il sito Formula1.com

Scritto da: Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!

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