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F1, Gp Monaco: la vittoria di Rosberg, la rabbia di Hamilton

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Il vincitore del Gran Premio di Monaco si chiama Nico “furbetto” Rosberg. Dopo la mossa di ieri che gli ha permesso di qualificarsi davanti a tutti, il pilota della Mercedes ha condotto oggi una “buona” gara che gli ha consentito di cogliere il successo finale e la leadership nel mondiale piloti.

Secondo posto, sia ieri che oggi, per un arrabbiatissimo Lewis Hamilton che il sabto non ha certo digerito la scorrettezza del suo compagno e nella giornata odierna non ha gradito l’atteggiamento del Team in occasione del primo pit stop.

Sul podio con i due piloti Mercedes, Daniel Ricciardo, sorridente come sempre. L’austaliano della Red Bull ha preceduto nell’ordine Fernando Alonso, Nico Hulkenberg, Jenson Button, Felipe Massa, Romain Grosjean, Jules Bianchi e Kevin Magnussen.

GUERRA IN CASA MERCEDES
Guidano una Mercedes, la miglior macchina del lotto. Uno di loro si aggiudicherà il titolo piloti. Erano amici, si rispettavano ma è bastato il “brutto” episodio nelle qualifiche di ieri per portare Rosberg ed Hamilton alla rottura. Sei gare disputate, quattro vittorie per l’inglese, due per il tedesco e una classifica piloti che parla però a favore di quest’ultimo: 122 punti per Rosberg contro i 118 di Hamilton. Il Campionato Mondiale di F1 entrerà ora in una nuova fase nella quale la battaglia in pista, su tracciati “veri”, sarà senza esclusione di colpi. I vertici del Team tedesco dovranno faticare per tenere a bada i due galletti; ci auguriamo che la lotta possa essere dura ma corretta allo stesso tempo, anche se il primo a giocare sporco rispnde al nome di Rosberg. E Lewis, conoscendo il suo carattere, non starà certo a guardare e metterà in campo tutto il suo talento, con una marcia in più vista la rabbia che ha in corpo!

L’IRREQUIETO HAMILTON
L’episodio in qualifica di ieri lo abbiamo già commentato ma anche oggi in gara il pilota inglese della Mercedes ha avuto i suoi buoni motivi per irritarsi. Al giro 26, Hamilton chiede via radio ai box di poter rientrare per il cambio gomme. In quel momento l’inglese occupava la seconda posizione, con un distacco di 1″ circa dal leader Rosberg. Il muretto box nega ad Hamilton la sosta, forse perchè troppo in anticipo rispetto ai piani, e lo lascia fuori. Al giro successivo, complice la Safety Car in pista per l’incidente di Adrian Sutil, sia Rosberg che Hamilton vengono richiamati per il pit stop. Il risultato è quello di un pit stop neutro che non modifica le posizioni in pista tra i due. Una volta tornato in pista, dietro la Safety Car, Hamilton ha più volte cercato spigazioni via radio sull’accaduto ma le risposte sono sempre andate nella direzione di tranquillizzare il pilota inglese che, immaginiamo, chiederà chiarimenti ai suoi uomini anche dopo la gara! Il volto di Hamilton sul podio era molto significativo di un pilota irrequieto e che si sente tradito da un compagno di squadra fin troppo “furbo” e non tutelato da un team che parla la stessa lingua del biondino tedesco!

FERRARI TERZA FORZA, SI’ MA COMUNQUE DOPPIATA
Doppiata ancora una volta in pista ma doppiata anche dove più conta ovvere in classifica. I 61 punti di Alonso sono esattamente la metà di quelli di Rosberg (122); meglio non guardare il mondiale costruttori dove Ferrari ha meno di un terzo dei punti della Mercedes. La stagione della Scuderia di Maranello è penosa e anche se ora non dovrebbe avere problemi ad occupare le posizioni subito dietro le Mercedes e le Red Bull, resta comunque una pessima figura quella fatta dal costruttore italiano nel momento in cui, con il cambio di regolamento, è tornato ad avere un ruolo fondamentale il motore! Montezemolo che dice al riguardo? E’ ancora un “problema” di aerodinamica? O di assenza di test?

PILOTI FERRARI, SEMPRE AL TOP
Monoposto a parte, i piloti della Scuderia hanno dimostrato anche oggi di che pasta sono fatti. Raikkonen ha fatto una partenza eccezionale, guadagnando due posizioni al via. Quando poi occupava la terza posizione è stato tamponato da Chilton in regime di Safety Car e la sua gara è finita lì: peccato, sarebbe salito sul podio! Per quanto riguarda Alonso, il quarto posto è la miglior posizione possibile oggi. Pensiamo ora la Canada!

MARUSSIA A PUNTI, BRAVO’ JULES
La gara di Monaco di oggi ha ricordato FINALMENTE i Gran Premi di qualche anno addietro quando le rotture meccaniche facevano parte delle competizioni. E, anche grazie a questo, Jules Bianchi è riuscito a portare la sua Marussia per la prima volta a punti nella storia del team. BRAVO’!

A MONACO NIENTE NOIA
E per concludere “sprechiamo” giusto due righe per ricordare ai soliti “noiosi” che parlano di gare “noiose” in F1 che il Gran Premio di Monaco… tanto noioso non lo è stato! Episodi come il sorpasso di Hulkenberg su Magnussen all’ingresso del tunnel (mail visto prima!), la lotta Raikkonen-Kobayashi, la pressione costante di Hamilton su Rosberg, il sorpasso di Bianchi su Kobayashi con tre “taccatine”… di gara, la partenza di Raikkonen che ha guadagnato due posizioni su Alonso e Ricciardo, il sorpasso di Button su Magnussen, la lotta tra Hamilton e Ricciardo nel finale… Olè!

F1 GP MONACO 2014, MONTECARLO - ORDINE D'ARRIVO - DOM 25/05
Pos  Driver             Team/Car
 1.  Nico Rosberg       Mercedes              1h49m27.661s
 2.  Lewis Hamilton     Mercedes                   +9.210s
 3.  Daniel Ricciardo   Red Bull-Renault           +9.614s
 4.  Fernando Alonso    Ferrari                   +32.452s
 5.  Nico Hulkenberg    Force India-Mercedes        -1 lap
 6.  Jenson Button      McLaren-Mercedes            -1 lap
 7.  Felipe Massa       Williams-Mercedes           -1 lap
 8.  Romain Grosjean    Lotus-Renault               -1 lap
 9.  Jules Bianchi      Marussia-Ferrari            -1 lap
10.  Kevin Magnussen    McLaren-Mercedes            -1 lap
11.  Marcus Ericsson    Caterham-Renault            -1 lap
12.  Kimi Raikkonen     Ferrari                     -1 lap
13.  Kamui Kobayashi    Caterham-Renault           -3 laps
14.  Max Chilton        Marussia-Ferrari           -3 laps

Ritirati:
     Esteban Gutierrez  Sauber-Ferrari             59 laps
     Valtteri Bottas    Williams-Mercedes          55 laps
     Jean-Eric Vergne   Toro Rosso-Renault         50 laps
     Adrian Sutil       Sauber-Ferrari             23 laps
     Daniil Kvyat       Toro Rosso-Renault         10 laps
     Sebastian Vettel   Red Bull-Renault            5 laps
     Sergio Perez       Force India-Mercedes        0 laps
     Pastor Maldonado   Lotus-Renault               0 laps

Classifica Piloti:
Pos  Driver            Punti
 1.  Nico Rosberg      122
 2.  Lewis Hamilton    118
 3.  Fernando Alonso   61
 4.  Daniel Ricciardo  54
 5.  Nico Hulkenberg   47
 6.  Sebastian Vettel  45
 7.  Valtteri Bottas   34
 8.  Jenson Button     31
 9.  Kevin Magnussen   21
10.  Sergio Perez      20
11.  Felipe Massa      18
12.  Kimi Raikkonen    17
13.  Romain Grosjean   8
14.  Jean-Eric Vergne  4
15.  Daniil Kvyat      4
16.  Jules Bianchi     2

Classifica Costruttori:
Pos  Team                  Punti
 1.  Mercedes              240
 2.  Red Bull-Renault      99
 3.  Ferrari               78
 4.  Force India-Mercedes  67
 5.  McLaren-Mercedes      52
 6.  Williams-Mercedes     52
 7.  Lotus-Renault         8
 8.  Toro Rosso-Renault    8
 9.  Marussia-Ferrari      2
10.  Sauber-Ferrari        0
11.  Caterham-Renault      0
Andrea Gallazzi
L'autore
Andrea Gallazzi: founder di CircusF1, il primo blog italiano sul Circus della Formula 1. La passione per il web, l'amore per la F1: insieme, nel mio blog!
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    baggianate Reply

    Hamilton é stato il “primo” scorretto usando il pulsante dell’overtake la gara precedente andando contro il Team che aveva chiesto ad entrambi i piloti di NON usare quel pulsante per preservare il motore. Rosberg avrenbe potuto anche sorparsarlo, ma Lewis, il primo furbetto, il ditino sul pulsante l’ha messo (telemetrie e sensori non mentono).

    Per quanto riguarda la strategia dei Pit, nulla da dire. Quasi tutte le scuderie hanno la regola del “chi é davanti” (in testa in questo caso) può entrare per primo al cambio gomme, come correttamente é avvenuto.

    Lewis e Nico sono due piloti bravi e forti. Non hanno bisogno di fare i “furbetti” per dimostrare il loro talento.

    Io, comunque, tifo Rosberg che non si piange a dosso come fa Hamilton quando non vince!
    Go Nico, goooooo!

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    Blade Runner Reply

    La sindrome del figlio unico: è quella di cui soffre Hamilton.
    Viziato e coccolato in McLaren, gliele hanno date vinte tutte: scorrettezze, aiutini dei commissari di gara, porte spalancate (vedi Glock) per farlo vincere, preferenza del team nei confronti dei suoi compagni.
    Insomma il pupo, dotato di un grandissimo talento non c’è che dire, si sente un dominatore, a cui tutto è concesso, e mal sopporta che in casa sua qualcuno osi, non solo sfidarlo, ma anche batterlo sul suo stesso terreno.
    Un ceffone a mano aperta è stata la “lezione” che gli ha propinato Rosberg, e lui, da bambinone infantile qual’è, non ha avuto neppure il coraggio di complimentarsi col suo compagno, ha fatto pure l’offeso e chi sa se il bruscolo nell’occhio non sia stata una scusa.
    No buono! Il talento e l’umiltà rendono gli uomini grandi, il solo talento e la “cazzimma” appartengono a uomini piccoli e infantili.
    Salute Giuseppe

    • Avatar
      tgwowgt Reply

      Parole che condivido praticamente in toto.
      Aggiungerei l’aggravante del fatto che mentre Nico avrebbe cose reali di cui recriminare quelle di Hamilton sono fumose a dir poco.
      Il dritto è un dritto e dalla telemetria pare sia proprio palese, ma avendo visto in diretta il tutto e considerando che anche in gara li la maggior parte dei piloti aveva un bloccaggio mi pare genuino.
      Piuttosto è un po esagerato usare le bandiere gialle per una macchina posta in fondo alla via di fuga (dove si è portato di suo il pilota) e a quanto ne so dove vengono portate le macchine recuperate..

      Quello che mi da veramente fastidio è l’accostamento tra questo episodio e quello vergognoso di Shummy, premeditato e facente parte di una lunga lista di furbate… Come si fa a paragonare una macchina ferma in mezzo alla pista con una parcheggiata in fondo alla fia di fuga?

      Vedo cmq che anche qui c’è chi scrive che son la stessa cosa…

  3. Avatar
    Dario Reply

    Quando Schumacker fece la stessa mossa di Rosberg nelle qualifiche apriti cielo. Evidentemente Rosberg in Mercedes ha piu’ considerazione di Hamiltom e la Mercedes ora in F1 fa quello che vuole, in tutti i sensi…Comunque dato che quest’anno il campionato lo corre solo la Mercedes (ufficiale) preferirei che vincesse Rosberg che fa meno scene di Hamilton che e’ un piagnone…

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