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Ferrari doppiata dalla Mercedes. Cosa dicono Alonso e Raikkonen

GP SPAGNA F1/2014

Si è da poco concluso il Gran Premio di Spagna che ha avuto come assoluto protagonista ancora una volta il team Mercedes. Una vera e propria prova di forza delle due vetture tedesche che invece di subire le innovazioni tecniche portate dagli altri team per la gara spagnola, hanno sfruttato il circuito di Montmelò per sottolineare il loro strapotere prestazionale attuale.
Hamilton e Rosberg hanno staccato Daniel Ricciardo, terzo al traguardo, di 49 secondi e il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel di 76,7 secondi.

GP SPAGNA F1: Ordine d’Arrivo | Classifica Piloti | Foto

La Red Bull comunque ha confermato di essere la vera seconda forza del campionato, con un Daniel Ricciardo che si è confermato un ottimo pilota e ha dimostrato di sapersi adattare alla nuova macchina. Grandissima gara di Vettel che dalla quindicesima posizione in griglia ha recuperato fino a chiudere la gara in quarta posizione, alle spalle del compagno di squadra. Veramente incontenibile e determinato, grazie anche ad un’ottima strategia nella gestione dei pit-stop.

E la Ferrari? Diciamo che la Ferrari torna a Maranello molto ridimensionata. Dopo l’ottimo terzo posto conquistato in Cina, ci si aspettava una Rossa decisamente più competitiva, visti anche gli aggiornamenti aerodinamici e di software che sono stati sviluppati dai tecnici e dagli ingegneri nelle tre settimane di pausa prima del GP spagnolo. La Ferrari ha sofferto molto su questo circuito, a partire dalle qualifiche del sabato dove Raikkonen ed Alonso non sono riusciti ad andare oltre la sesta e la settima posizione, accumulando un ritardo di quasi 2 secondi dall’inglese Lewis Hamilton. Sul giro secco da qualifica è ben noto il ritardo delle Rosse ma dai crono fatti registrare il venerdì durante la free practice 2 sul passo gara, la Ferrari sembrava poter dire la sua e poter competere per una terza o quarta posizione.
Il verdetto che ci lascia la pista di Montmelò è molto più severo. Fernando Alonso ha concluso la gara in sesta posizione mentre Kimi Raikkonen ha chiuso il weekend spagnolo conquistando la settima piazza. Ma non è tutto, il vero problema risiede nei distacchi subiti dalle monoposto italiane. Il pilota spagnolo, nel suo Gran Premio di casa, ha accomulato un ritardo di 87,7 secondi dalla prima delle Mercedes, mentre il finlandese ha subito addirittura il doppiaggio da entrambe le vetture tedesche.

Il venerdì, durante le sessioni di prove libere, Luca Cordero di Montezemolo aveva già messo le mani avanti, evidenziando come il circuito di Montmelò non si sposasse particolarmente bene con le caratteristiche delle F14-T ed ha rassicurato i tifosi assicurando l’arrivo di una versione B della monoposto italiana per il GP del Canada. Sono state annunciate grosse novità sia a livello aerodinamico che di trazione e power-unit. Intanto a Maranello si sta già lavorando sul progetto della vettura per il campionato del 2015. Staremo a vedere.

Finita la gara Fernando Alonso, nel parco chiuso, ha risposto alle consuete domande dei giornalisti. Egli è apparso piuttosto deluso e sconsolato e per quanto riguarda la prestazione del fine settimana e ha dichiarato:”Quest’anno non è la prima volta che subiamo questi distacchi, eravamo circa ad un minuto dietro ai leader delle gare precedenti. Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato un fine settimana difficile. Abbiamo un passo gara troppo lento rispetto ai top team, un minuto è mezzo di distacco è davvero troppo.
Per quanto riguarda le aspettative e i Gran Premi futuri Alonso ha detto:”Dobbiamo migliorare, al più presto possibile procedendo passo passo. Non ci può essere una rivoluzione ma continueremo a portare pezzi nuovi e novità lavorando giorno e notte. E’ anche vero però che gli altri team non rimarranno a guardare”.

Anche Kimi Raikkonen si è sottoposto alle interviste di rito post-gara. L’Iceman è stato veramente di poche parole, ma come di consueto accade, queste sono apparse molto forti e significative. Il finlandese ha dichiarato:”non fa differenza essere stati doppiati o meno, è una situazione molto difficile, non si può ogni volta fare così tanta fatica e combattere contro la macchina. Quindi è una macchina lenta, è così che va”.

Scritto da Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!
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    vincenzo Reply

    La Ferrari ormai, come da me ribadito da anni, non sa piu fare auto da f1. Questo circus per la Ferrari è solo un modo per farsi pubblicità. gli interessi sono altri, quindi Montezemolo la smettesse di far finta che gli importi qualcosa. la verità è che questa ormai ex scuderia di F1 è decaduta come la williams. Spero per i piloti che presto trovino una migliore sistemazione per competere ad armi pari con le scuderie che veramente investono per fare la monoposto. Ma quale sviluppo per il 2015!!!!! il prossimo anno farà ancora più pietà, visto che la Red Bull già ha recuperato dai disastrosi test invernali.

  2. Daniele Vanin
    Daniele Vanin Reply

    Si, è vero che da molto tempo la Ferrari non riesce più ad essere la dominatrice incontrastata del campionato. Va ricordato però che nel mondo della formula 1 bisogna fare i conti con competitors molto agguerriti e forti anche dal punto di vista economico. La Scuderia italiana ha trascorso anni e anni prima dell’era Schumacher nell’ombra collezionando prestazioni mediocri. Sono alti e bassi normali in un mondo altamente competitivo e tecnico come quello della Formula 1. La Ferrari non è decaduta e non è una ex scuderia. Alla Mc-Laren cosa dovrebbero dire? Team dallo storico blasone con un palmares infinito, l’anno scorso mai a podio e quest’anno a metà classifica. La Ferrari c’è, e ti assicuro che gli investimenti si fanno. Non penso che la scuderia italiana possa trarre un vantaggio significativo dal punto di vista pubblicitario continuando a collezionare prestazioni non all’altezza in F1. Sarebbe controproducente.

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