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James Allison ci parla delle chiavi del successo Ferrari

GP CINA F1/2014

Il Circus della Formula 1 si è finalmente spostato in Europa e questo fine settimana le vetture scenderanno in pista sul tracciato di Montmelò per il Gran Premio di Spagna. Il circuito di Catalogna, nelle passate stagioni, venne utilizzato per i test pre-stagionali. La conformazione della pista con la presenza di curvoni veloci, curve da media velocità e tornanti lenti è sempre stata considerata un ottimo banco di prova per valutare la competitività delle monoposto. Il tracciato, da affrontare con un elevato carico aerodinamico, solleciterà molto i telai, la trazione e la tenuta delle coperture.

Durante le tre settimane di pausa tutti i team hanno dedicato molto tempo alla preparazione di questa gara che sulla carta risulta essere determinante per la valutazione della competitività reale della vettura. Mai come quest’anno il break successivo al poker di gare lontano dal vecchio continente è stato così denso di lavoro, soprattutto da parte delle scuderie che stanno tentando di ridurre il gap dalle Mercedes, dominatrici incontrastate dei primi quattro Gran Premi.

Anche in Ferrari lo sviluppo per la rincorsa alle monoposto tedesche non ha sosta. La scuderia del Cavallino Rampante, per il GP spagnolo, metterà in pista una F14-T completamente aggiornata per valutare la bontà del lavoro svolto a Maranello e dare un seguito all’ottima prestazione ottenuta in Cina.
La costanza e il continuo sviluppo delle vetture sarà determinante per il campionato, soprattutto quest’anno, con margini di miglioramento significativi ottenibili in breve tempo. Il direttore tecnico Ferrari, James Allison, in un’intervista rilasciata per il sito Ferrari.com ha sottolineato come il principio di sviluppo continuo che sta portando avanti il team, sia stato determinante per ottenere l’ottimo risultato visto in Cina dopo la brutta prestazione ottenuta in Bahrain: “Credo sia sbagliato chiedersi se il vero potenziale della vettura si sia visto in Bahrain o in Cina. Si tratta di un errore vederla in questi termini per il semplice motivo che non si trattava della stessa vettura. Tra le due gare abbiamo migliorato la monoposto in modo abbastanza significativo, quindi non è stata solo questione di aver cambiato pista, è cambiata anche la nostra vettura”.

La F14-T è migliorabile sensibilmente ad ogni gara, a patto che si riesca ad esplorare tutta la sua potenzialità. Allison a riguardo ha dichiarato:”Stiamo imparando come tirare fuori le prestazioni dalle nuove regole e, sperabilmente, contiamo di riuscire a rendere la nostra vettura più competitiva. La chiave per una stagione positiva è continuare a migliorare ad ogni gara. Se riusciamo a portare un aumento significativo di prestazione alla nostra monoposto a ciascuna delle prossime gare continueremo a vedere dei passi avanti e riusciremo finalmente a definire il vero valore della F14 T al di là della sua resa in una gara in particolare”.

Parte del lavoro determinante per l’aumento della competitività della Rossa è stato svolto in pista dai piloti Fernando Alonso e Kimi Raikkonen. Due prime guide che hanno saputo dare indicazioni e direttive fondamentali per il lavoro degli ingegneri a Maranello nelle ultime tre settimane. James Allison si è detto stupito della costanza, della dedizione e della sinergia che si è creata tra team e piloti:”Con Fernando abbiamo visto uno straordinario livello di prestazione, ha tirato fuori ogni punto possibile da ciascuna situazione. Kimi d’altro canto sta lavorando molto bene con il team, collaborando con gli ingegneri a fondo e aiutando a farci comprendere come fare crescere questa vettura. La sua classe è indiscutibile e sono sicuro che nel volgere di breve tempo saremo in grado di vedere anche in pista i risultati di questo lavoro”.

Nella classe regina degli sport motoristici, è inevitabile il responso del cronometro per valutare la riuscita del lavoro svolto dal team italiano. Sarà quindi l’asfalto del tracciato spagnolo a portare alla luce i progressi o gli eventuali difetti della vettura Ferrari. Alla fine determinante sarà il tempo sul giro e il confronto con gli avversari, l’ultima parola spetta sempre alla pista.

Qui sotto troverete la video intervista integrale realizzata dal sito Ferrari.com al Direttore Tecnico James Allison in vista del Gp di Spagna. Al termine il collaudatore Ferrari Marc Genè farà un breve approfondimento sulle varie tecniche di guida di una moderna monoposto di Formula 1.

Scritto da Daniele Vanin

L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!

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