circusF1.com

Pagelle F1 | Gp Monaco 2014: Promossi e bocciati del Principato

289821395-4131182552014

Il sesto appuntamento stagionale ha regalato davvero tante sorprese: infatti, nonostante il solito dominio Mercedes, con la 5 doppietta della stagione, la gara è stata piuttosto movimentata con diversi exploit. La seconda vittoria di Nico Rosberg (con la doppietta completata da Lewis Hamilton) rimarca ancora una volta la superiorità del team di Stoccarda rispetto al resto della griglia; la terza posizione di Daniel Ricciardo conferma le qualità del pilota australiano e di una Red Bull come seconda forza del campionato. La sfortuna e la delusione di Kimi Raikkonen, tamponato da una Marussia in fase di safety car mentre si trovava in terza posizione, si contrasta con l’euforia di Jules Bianchi che conquista i primi punti in carriera sia per lui sia per il team russo.

Nico Rosberg: 10.
Ci vuole un attimo a sbagliare a Montecarlo: lo fa in qualifica nel momento più importante ed in molti dubitano che voglia emulare il connazionale Schumacher (Forza Michael!) che nel 2006 parcheggiò in pista rallentando Alonso nel suo giro veloce. I commissari lo assolvono e gli assegnano la pole. In gara è un assolo: parte ed arriva in testa. Bravo a gestire Hamilton e ad incrementare il vantaggio negli ultimi giri. Vince in casa e si riporta in cima alla classifica piloti per coronare un week end sublime.

Lewis Hamilton: 8.
Frustato, parecchio frustato. Ne dopo la qualifica, ne dopo la gara, scambia uno sguardo con Rosberg. Un Hamilton visibilmente arrabbiato e deluso. Quasi impossibile superare qua a Monaco e un tentato sorpasso, riuscito male, avrebbe sicuramente comportato un sacco di polemiche che, probabilmente l’inglese si è voluto anche evitare. Certo che questa vittoria di Rosberg un po’ di pressione glie l’ha messa a Hamilton. Sfortunato nel finale visto che, caso molto curioso, gli entra qualcosa nell’occhio sinistro (i più maliziosi l’hanno presa come una scusa), fattore che lo costringe a resistere agli attacchi di un arrembante Ricciardo. Perde la vetta del mondiale; un mondiale ancora lungo e che entra sempre più nel vivo, gara dopo gara.

Daniel Ricciardo: 9.
Il buon Daniel disputa un’altra ottima gara: il pilota dal sorriso contagioso, aiutato anche un po’ dalla fortuna visti i problemi in cui sono incappati Raikkonen e Vettel, conquista un altro podio, il secondo di questa stagione. Una gara che gli da la possibilità nel finale di attaccare Hamilton anche se, come ben sappiamo, è impresa ardua superare nel principato. Ora Daniel inizia anche ad essere costante, un problema in più per il compagno di squadra: se ad inizio stagione lo si poteva considerare, forse, un exploit, ora l’australiano ha acquistato consapevolezza del suo potenziale.

Fernando Alonso: 6,5.
Ne carne ne pesce. Una gara dove ha ottenuto il massimo possibile con il minimo sforzo: impossibile, per lui, riuscire a tenere il passo di Ricciardo ma troppo veloce per gli inseguitori. Il pilota spagnolo, oggi, è sembrato anche più lento del compagno di squadra, insomma fino a quando è potuto durante il confronto a metà gara. Impossibile parlare di gara imbarazzante ma neanche esaltante come spesso sa fare.

Nico Hulkenberg: 7.
Gara esaltante quella del tedesco della Force India. Qualche sorpasso di forza, di cui uno spettacolare subito prima del tunnel, gli regalano la quinta posizione finale, dopo essere fuori dalla top ten. Insomma, un’altra buona prestazione, che lo rende, come spesso accade, il primo tra i “normali”.

Jenson Button: 6,5.
Una gara senza grandi sussulti quella dell’inglese: lo vede protagonista subito all’avvio per un contatto che mette fuori gioco Perez. Da li in poi è una testa a testa con il compagno di squadra: un confronto che riesce a vincere e a mantenere lo status di prima guida. Riporta nelle prime posizioni una McLaren che, ultimamente, sembrava sofferente.

Felipe Massa: 7.
Ottima gara quella del brasiliano che, aiutato anche dalla safety car, riesce a rimontare fino alle 7° posizione. Dopo la sfortuna delle qualifiche, in cui è stato centrato da Ericcson, in neo pilota Williams sfoggia uno stint su supersoft di ben 42 giri: gli ultimi giri sono all’attacco ma non riesce a recuperare ulteriori posizioni. Una gara anche fortuna per Felipe, questa è la vera novità.

Romain Grosjean: 6.
Insomma, nulla di eclatante: porta a casa altri 4 onesti punti dopo il difficile avvio di stagione.

Jules Bianchi: 9.
9 come la posizione che arriva: una gara piena di imprevisti e di episodi: al via sbaglia casella per l’assenza di Maldonado. Gli viene inflitto uno stop&go che sconta sotto Safety Car, cosa vietata dal regolamento. Quindi, altrà penalità: 5 secondi aggiunti al tempo finale. Gli ultimi giri sono di intrepida attesa in casa Marussia: viene raccomandato al francese di mantere la massima concentrazione per non farsi sfuggire un risultato storico per la piccola casa russa. Sotto il traguardo è festa per i meccanici e per Jules: un nono posto può sembrare nulla, ma per loro è come una vittoria. Finalmente, dopo tante peripezie, anche loro sono riusciti a conquistare i prii punti mondiali! Complimenti Jules!

Kevin Magnussen: 6.
La sua gara è un confronto con il compagno di squadra: perde il confronto proprio nelle fasi finali e poi, incolpevole, viene centrato da Raikkonen al tornantino. Entra, un’altra volta, nella top ten, un risultato che gli serviva.

Kimi Raikkonen: 8,5.
Finalmente in finlandese sembra tornato quello dell’anno scorso: partenza fantastica, grazie a cui recupera 2 posizioni. Un po’ fortunato nel vedere Vettel bloccato in prima marcia, grazie a cui conquista il podio virtuale. Ma, con la safety car successiva il disastro: viene tamponato da una Marussia che doveva sdoppiarsi. Un caso veramente curioso. Da li la sua gara è rovinata: il pit stop aggiuntivo, per sostituire la gomma forata, lo rilega in 14° posizione. Lui ci prova ed inizia la sua rimonta; spinge fino ad arrivare a Magnussen: tenta il sorpasso ma arriva lungo, rovinando, se così si può dire, la sua gara e quella del giovane pilota McLaren. Un’ottima prestazione per il finalndese della Ferrari colpito anche dalla sfortuna, il miglior Kimi della stagione.

Valterri Bottas: 6.
Nelle battute finali la power unit Mercedes lo molla di botto. Una buona perstazione, comunque, quella del pilota Williams.

Gianluca D'Alessandro
L'autore
Gianluca D'Alessandro | Giovane appassionato di tecnologia e di sport, in particolare di Formula 1. Cresciuto passando la domenica pomeriggio a guardare Schumi in TV a vincere i mondiali sulla Rossa! | Twitter: @Gianludale27
  1. Avatar
    Blade Runner Reply

    Stavolta concordo con questa pagella, anche se le pagelle non mi piacciono, ma trovo troppo generoso il nove a Ricciardo. E’ vero che è arrivato 3° ed ha provato a prendere Hamilton, ma è anche vero che in partenza ha perso due posizioni, in favore di Vettel e di Raikkonen, e che solo la buona sorte gli ha permesso di salire sul podio, che francamente non penso sarebbe raggiungibile.
    Saluti Giuseppe

    • Avatar
      baggianate Reply

      …quoto, questa volta é stato molto fortunato!

  2. Avatar
    Gianpiero Reply

    Capisco che sia di colore…ma la schiavitù non esiste da anni, come anche le punizioni corporali, almeno nel mondo occidentale!
    Quindi credo che Hamilton sia frustRato, e non frustato!

  3. Avatar
    baggianate Reply

    …hahahaha, con rispetto, ma una fruStatina al Viziato HAM, ogni tanto, ci vorrebbe!

Leave a Reply

*

*

code