circusF1.com

Pagelle F1 | Gp Spagna 2014: Promossi e bocciati del Montmelò

Il quinto appuntamento stagionale, il primo in Europa, non ha riservato particolari sorprese: solito dominio Mercedes condito dalla grande prestazione di Sebastian Vettel e dal primo podio (ufficiale) in carriera per Daniel Ricciardo. Disastro in casa Ferrari che finisce doppiata (come nel 2011) e senza scusanti per degli aggiornamenti che tutti si aspettavano e che, invece, non sono arrivati. Unica consolazione per la Rossa è vedere un Raikkonen che è sembrato al livello del compagno di team dopo il difficile inizio di stazione. A punti anche Grosjean ed entrambe le Force India. Fuori dalla top ten le McLaren e le Toro Rosso.

Lewis Hamilton: 9.
L’inglese della Mercedes non ha dominato il week end come successo in Malesia o in Cina. Ha fatto la pole, ha vinto, ma oggi è sembrato che mancasse qualcosina a livello di setup, tanto che, nelle consuete interviste post gara, ha ammesso che il compagno di squadra aveva un passo migliore. Le lamentele con il team per il graining, quelle per il tempo perso al pit stop: piccoli segnali che lasciano intendere che forse oggi non era sicuro e convinto al 100%. È mancato nella parte centrale, quando doveva sfruttare il vantaggio delle gomme medie per incrementare il vantaggio su Rosberg che, invece, è rimasto costante, nonostante il tedesco montasse gomme di mescola più dura. Negli ultimi giri di gara, Lewis riesce a resistere agli attacchi del compagno di squadra e ottiene un successo che lo porta in cima alla classifica mondiale piloti: vetta meritata viste le 4 vittorie (su 5) di questo inizio di stagione. LEADER.

Nico Rosberg: 8.
Sicuramente al Montmelò non è facilissimo sorpassare ma almeno provaci: una grande rincorsa nel finale di gara, dopo aver retto nella parte centrale, che lo porta a ridosso di Hamilton. A questo punto tutti ci aspettavamo battaglia, come successo per le due Ferrari, che, invece, non è arrivata. Sul piano psicologico questo sorpasso poteva valere moltissimo, perché avrebbe chiarito a Hamilton che c’è anche Rosberg per il titolo mondiale. Di solito si dice che tre indizi fanno una prova: con questa di oggi siamo a 4 (secondi posti consecutivi). MANCA SUL PIÚ BELLO.

Daniel Ricciardo: 8.
Ha fatto il suo lavoro. L’unico che poteva soffiargli il podio oggi era Vettel, scaraventato 12 posizioni più indietro in griglia da macchina e FIA. Parte male perdendo la posizione su Bottas; riesce a recuperarla ma da li la sua corsa è stata talmente regolare e solitaria che la FOM si è dimenticata di inquadrarlo fino al podio dove l’australiano si gusta gli applausi del pubblico spagnolo: un segnale positivo per lui. È arrivato, così, il primo podio (ufficiale) in carriera in Formula 1 per Daniel: un podio meritatissimo che lo rende i migliori degli “umani” perché i due la davanti sembrano degli alieni per quanto vanno forte. ORA SI CHE PUOI SORRIDERE.

Sebastian Vettel: 10.
La nostra palma di miglior pilota di giornata questa volta non va al vincitore, bensì a Sebastian Vettel, 4° al traguardo. Un week end che sembrava essere iniziato nei peggiori dei modi: fermo per un problema tecnico nelle prime due sessioni di prove libere e abbandonato da Suzie (per chi non lo sapesse è il nome che Seb ha dato alla sua RB10) con il cambio in panne durante la qualifica. Come se non bastasse a ciò si aggiunge la penalità di 5 posizione in griglia proprio per la sostituzione del cambio che lo rilega al 15° posto sullo schieramento. Non fa una grandissima partenza tanto che recupera solo una posizione: perde molto tempo dietro a Button e decide di anticipare la sosta scegliendo, quindi, una tattica a tre pit. Questa è l’arma vincente del tedesco: sorpassi su sorpassi fino ad arrivare all’ultimo, decisivo, stint di gara. Vettel monta le medie, riesce a recuperare su Alonso, Raikkonen e Bottas segnando giri veloci a ripetizione fino alla bandiera a scacchi che gli regala il 4° posto di giornata. Non più di qualche settimana fa dicevamo di non darlo per spacciato perché sarebbe ritornato quello degli anni passati… ALLA FACCIA DELLA CRISI.

Valtteri Bottas: 7,5.
Ottima gara quella del finlandese vista anche la prestazione del compagno di squadra Felipe Massa. Ottima qualifica che lo vede nella top five come in gara. Sicuramente non c’era il passo per rimanere con Ricciardo e la strategia, sul finire di gara, lo ha penalizzato con Vettel. Nel complesso un week end molto positivo per il pilota della Williams. COSTANTE.

Fernando Alonso: 6,5.
Davanti al pubblico di casa delude lui e delude sopratutto la Ferrari che prende quasi un giro dal vincitore. Una prestazione quasi imbarazzante perché questa doveva essere la gara in cui la Rossa si sarebbe dovuta avvicinare alla Mercedes con un bel pacchetto di sviluppi per poi, invece, allontanarsi. Lo spagnolo parte dietro al compagno di squadra e ci rimane per quasi tutta la gara fino a quando la strategia a 3 soste gli consente di sorpassarlo. E pensare che qui lo spagnolo, proprio un anno fa, conquistava l’ultima vittoria Ferrari dominando quel Gran Premio. PROFONDO ROSSO.

Kimi Raikkonen: 6,5.
La tattica a due soste non lo ha aiutato, tanto che le ultime voci parlano di un Raikkonen infuriato ai box proprio per la strategia. Il finlandese parte bene e rimane fino agli ultimi giri davanti al compagno squadra navigando intorno alla sesta posizione. Proprio nei giri conclusivi il finlandese prova a resistere agli attacchi di Alonso e ci riesce anche per qualche giro, intraprendendo un avvincente duello, ma, alla fine, il vantaggio dato delle gomme medie nuove si fa sentire e lo spagnolo riesce a sopravanzare Kimi guadagnando così la sesta posizione. Positivo per lui e per il team vederlo nuovamente lottare e tenere testa al compagno dopo il difficile inizio di stagione. RINATO?

Romain Grosjean: 7.
Pochi l’hanno notato in gara, ma Romain ha fatto una corsa da protagonista: protagonista per la squadra e per se stesso perché questo 8° posto, condito da un’ottima qualifica, dopo un avvio di stagione veramente disastroso, ci voleva. Sono i primi incoraggianti segnali di una ripresa in casa Lotus. CHE SIA PRIMAVERA ANCHE PER LORO?

Felipe Massa: 5.
Doppiato e lontano una vita dal compagno di squadra che arriva in top five. DISPERSO.

Kevin Magnussen/Daniil Kvyat: 5. 
Sono debuttanti, vero, ma dopo il grande inizio di stagione che li ha visti protagonisti ci si aspettava logicamente qualcosina di più, sopratutto dal danese che doveva riscattare la brutta prestazione della Cina. Il russo della Toro Rosso, invece, incappa nella prima delusione di questo 2014 dopo averlo sempre lottare per i punti nelle prime 4 gare. SBAGLIANDO S’IMPARA.

Pastor Maldonado: 4.
In due giorni riesce a fare due incidenti: uno in qualifica e uno in gara. È un pilota veloce ma veramente poco costante: visto quanto ottenuto oggi dal compagno di squadra da lui ci si aspettava molto di più ma la forbice che li divide sembra crescere ad ogni gara… PDVSA.

Jean Eric Vergne: s.v.
O gli bucano uno pneumatico al primo giro o ha problemi. Veramente sfortunato il francese della Toro Rosso. SFORTUNATO.

F1: 3
Tre alla Formula 1 che costringe i piloti a dure diete per risparmiare peso: vedi Sutil che è stato costretto a digiunare per perdere qualche, fondamentale, grammo; vedi Hulkenberg che ha dichiarato di aver avuto la stampa addosso per aver mangiato un hamburger in una nota catena di fast food. C’è un limite a tutto…

Gianluca D'Alessandro
L'autore
Gianluca D'Alessandro | Giovane appassionato di tecnologia e di sport, in particolare di Formula 1. Cresciuto passando la domenica pomeriggio a guardare Schumi in TV a vincere i mondiali sulla Rossa! | Twitter: @Gianludale27
  1. Avatar
    spigi57 Reply

    Ottimista per il 3 alla F1………… non sarebbe stato meglio un -3,si ma per lo ” spettacolo “. Meno male che ci sono le lotte tra compagni di squadra, altrimenti……. Ciao
    Giuseppe

    • Gianluca D'Alessandro
      Gianluca D'Alessandro Reply

      Non volevo essere troppo cattivo. Sicuramente è una Formula 1 che piace o non piace, senza via di mezzo. A me piace con qualche riserva.. Certo che se vogliamo vedere i sorpassi bisognerebbe rendere le vetture più o meno tutte sullo stesso livello (cosa che è successa in Bahrain).

      Sullo spettacolo di ieri mi farei una grossa risata.. Rosberg 0, l’unico che ha provato a fare qualcosa è Raikkonen che ha tentato di resistere agli attacchi di Alonso ma poi 0 assoluto..

      Io mi chiedo a cosa pensano alla FIA

  2. Avatar
    Blade Runner Reply

    Alla FIA spero si siano accorti di quale cavolata hanno messo in piedi, ma quello che è più grave con l’avallo dei TEAM di Formula 1.
    Cosa pensavano di ottenere questi signori? Risparmi? Spettacolo? Un flop su tutti i fronti, ecco quello che hanno ottenuto con i soliti team danarosi in testa a dimostrare che senza galli … non si cantano messe.
    La dessero vinta alla Mercedea a amen, tutti a casa a rifare la macchina, se ne sono capaci e senza quell’obbrobrio tecnico della Power Unit, inutilmente macchinosa, costosa e insufficiente.
    Saluti Giuseppe

  3. Avatar
    Gios59 Reply

    Power Unit…… Pover formula 1…. Che obbrobrio….!

Leave a Reply

*

*

code