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Pirelli: le gomme più dure per una tra le piste più severe sulle coperture

Pirelli Spain 2014 F1

Finalmente si torna in pista, fervono i preparativi per il Gran Premio di Spagna, teatro della quinta gara del mondiale 2014 di Formula 1. Dopo le tre settimane di pausa è il momento di tornare a parlare di monoposto, piloti, scuderie e gomme. Pirelli ha da poco comunicato la scelta delle coperture per affrontare l’asfalto del circuito spagnolo della Catalogna a Montmelò.

Il tracciato per competizioni automobilistiche e motociclistiche è situato a venti chilometri a nord-est di Barcellona e dal 1991 è la sede del Gran Premio di Spagna di Formula 1. Grazie al clima mite, le temperature diurne abbastanza elevate e la scarsità di precipitazioni, la passata stagione la pista fu utilizzata per i test pre-stagionali, quest’anno effettuati a Jerez e in Bahrain.

Il circuito è lungo 4655 metri e conta un totale di 16 curve, molto differenti tra di loro, si trovano infatti curvoni veloci e curve da media e bassa velocità, inoltre il rettilineo del traguardo è uno tra i più lunghi del mondiale. La velocità massima sul rettifilo sarà comunque condizionata dall’alto carico aerodinamico di cui saranno dotate le monoposto. La parte centrale della pista, fondamentale per ottenere un buon crono, imporrà ai team di caricare molto le ali delle vetture per affrontare le curve veloci e ottenere una buona trazione nelle curve da media e bassa velocità.

La pista è caratterizzata da un manto stradale particolarmente ondulato, ed un asfalto piuttosto abrasivo, inoltre le alte temperature ambientali previste per il fine settimana spagnolo aumenteranno l’impegno richiesto alle gomme, su un circuito dove sono già molto elevati i carichi di energia a causa delle curve veloci.

Per questo Pirelli ha scelto di portare qui le due mescole più dure della sua gamma F1. Il P Zero Orange hard con una mescola “high working range”, sviluppato per le alte temperature e per condizioni difficili e il P Zero White medium è una mescola a “basso working range”, adatta per un ampio utilizzo. Queste saranno affiancate dalle solite gomme da bagnato Cinturato Blue Wet, ottimizzato per una migliore e più efficiente dispersione dell’acqua e il Cinturato Green Intermedio.

A tal riguardo ecco le dichiarazioni di Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli e Jean Alesi, commentatore tecnico della casa italiana produttrice di pneumatici.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli, ha commentato:”Si dice spesso che Barcellona offre la rappresentazione più accurata di come andrà la stagione, perché una vettura che si comporta bene a Montmelò va bene ovunque. Lo stesso vale per le gomme, perché il circuito spagnolo è uno dei più esigenti di tutto l’anno. Curve lunghe e veloci, come la 3, scaricano molta energia sugli pneumatici, e questo incide sul degrado.L’asfalto è abbastanza abrasivo e la temperatura può essere alta, il che aumenta ulteriormente il carico di lavoro per le gomme.
In passato abbiamo visto fino a quattro pit stop in Spagna. Con le modifiche che abbiamo introdotto quest’anno, non dovremmo vedere più di tre soste a vettura. Non vediamo l’ora di continuare il lavoro di sviluppo delle coperture 2015, iniziato in Bahrain: a Barcellona, dopo il Gran Premio, proveremo con 4 squadre”.

Jean Alesi, consulente Pirelli, ha dichiarato:”Per gli pneumatici, Barcellona è uno dei circuiti più difficili dell’anno. La superficie è piuttosto abrasiva e, soprattutto, ci sono tante curve che impegnano le coperture, soprattutto quelle posteriori. Quindi avere il giusto set- up è essenziale per tenere sotto controllo il degrado.
L’altra criticità riguarda la frenata e l’ accelerazione: con gomme usurate ci vuole più tempo per frenare e trovare trazione in uscita dalle curve. Sarà interessante scoprire come si comporteranno le vetture a Barcellona: in teoria, con meno carico aerodinamico, sarà meno faticoso per i piloti. Ma tutto dipenderà dagli aggiornamenti che porteranno le squadre”.

Il circuito dal punto di vista degli pneumatici:

Il lato sinistro delle vetture è particolarmente sollecitato in Spagna, con pesante trazione sulle gomme posteriori sinistre. Le forze laterali che si scaricano su entrambe le gomme sinistre sono tra le più alte dell’intero anno.
L’elevato livello di energia scaricato sulle mescole può far arrivare la temperatura della superficie degli pneumatici a 130 gradi centigradi. Poichè esiste un solo rettilineo lungo, gli pneumatici non hanno molte occasioni di raffreddarsi durante il giro.

Il P Zero Orange hard è una mescola “high working range”, sviluppato per le alte temperature e per condizioni difficili; il P Zero White medium è una mescola a “basso working range”, adatta per un ampio utilizzo. Questa combinazione consente di avere una soluzione per tutte le condizioni climatiche che possono presentarsi a Barcellona.
Otto delle 10 gare disputatesi a Barcellona sono state vinte dalla pole position, sottolineando l’importanza delle qualifiche e la difficoltà di sorpasso sul circuito spagnolo. Di conseguenza, la strategia sarà cruciale per guadagnare posizioni sul tracciato, come successo nella gara del 2013.

Scritto da Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!

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