circusF1.com

Il punto di Minardi: Mercedes leader incontrastata

minardiGC-F1

Il Gran Premio di Spagna ha evidenziato come le Mercedes siano riuscite, nelle tre settimane di sosta dopo la Cina, ad ampliare il gap nei confronti delle scuderie avversarie e continuare il dominio incontrastato sul campionato costruttori e piloti. Gli altri team non sono stati in grado di sfruttare in maniera proficua il tempo a loro disposizione per tentare di ridurre il distacco dalle Mercedes. Nonostante alcuni aggiornamenti tecnici e aerodinamici, il divario tra le monoposto tedesche e il resto del gruppo è veramente profondo, il primo degli inseguitori, ovvero Daniel Ricciardo su Red Bull, ha subito un distacco di 49 secondi, un’eternità.

Gian Carlo Minardi, fondatore ed ex team manager della scuderia Minardi di Formula 1, ha fatto il punto della situazione analizzando il Gran Premio di Spagna. Sul sito Minardi.it l’imprenditore faentino ha sottolineato lo strapotere Mercedes: “Il Gran Premio di Spagna ha evidenziato nuovamente la grande forza della W05 e la differenza sul giro di oltre 1” tra Mercedes e Red Bull e 1”5’0/1”80′ tra Mercedes e Ferrari, con due squadre come Williams e Lotus – che segna i primi punti – che si inseriscono come outsider di seconda fascia”.

Per Gian Carlo Minardi la forza del team tedesco è talmente importante che sarà difficile per le altre scuderie ricucire il gap, si rischia quindi di assistere ad una stagione con un monologo da parte delle monoposto Mercedes: “Dalle prove libere alle qualifiche, fino alla gara, la superiorità Mercedes è talmente elevata che danno l’impressione di giocare con gli avversari, come abbiamo potuto vedere nelle strategie in gara. Non sarà certamente una missione facile recuperare un gap di questo genere, in quanto parliamo di un distacco pari a 49” tra le vetture tedesche e il primo degli avversari, la Red Bull di Ricciardo. La superiorità Mercedes mi fa tornare indietro fino agli anni ’80 e primi anni ’90 quando la McLaren conquistò la bellezza di 15 vittorie su 16 partenze, alle cui spalle si piazzavano, a coppie, gli altri team, proprio com’è successo in Spagna con due Mercedes, due Red Bull, una Williams, due Ferrari, una Lotus, una Force India e due McLaren”.

Tra le scuderie che hanno dato segni di miglioramento rispetto all’ultima gara in Cina troviamo la Red Bull, particolarmente a suo agio sul circuito di Montmelò, con un Ricciardo che ha conquistato la terza posizione e un Vettel straripante, che grazie anche alla strategia sui pit-stop, è risalito dalla quindicesima posizione ed ha concluso alle spalle del compagno di squadra. Anche la Lotus ha dato segni di recupero, soprattutto con Grosjean che ha chiuso in ottava posizione dopo un’ottima qualifica. La Williams ha fatto dei grandi passi avanti, aiutata anche dalla power-unit fornita da Mercedes. Valtteri Bottas ha ottenuto una soddisfacente quinta piazza. Molto deludente la prestazione del team Ferrari, che ha fornito ai piloti una macchina complicata, scorbutica, poco gestibile e con scarsa trazione.

Ecco l’analisi fatta da Minardi: “In questo week end abbiamo visto il frutto del grande lavoro svolto nelle tre settimane da Red Bull, Lotus e Williams, cosa che non si può dire per Ferrari, con Alonso primo tra i non doppiati e Raikkonen che apre le danze tra i distaccati di 1 giro e le McLaren, ancora fuori dalla zona punti. La gara è stata movimentata dal recupero di Rosberg, che ha chiuso a poco più di mezzo secondo dal compagno, e dai numerosi sorpassi di Sebastian Vettel, aiutato anche dalle strategie, che ha chiuso ai piedi del podio dopo esser scattato dalla quindicesima posizione”.

Scritto da Daniele Vanin

Daniele Vanin
L'autore
Daniele Vanin | Classe 1988, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, grande appassionato di motori e fan del mondo della Formula 1. Nel cuore le supercar e tutte le vetture che riescono a trasmettere emozioni. Tra gli interessi, il giornalismo sportivo!
  1. Avatar
    Blade Runner Reply

    Le migliorie apportate ad una base ottima non fanno altro che aumentare il gap con le macchine che inseguono; se tutti i team migliorano del 10-15%, il gap aumenta e diventa incolmabile a meno che non venga fuori un’idea rivoluzionaria che valga un 20-30% nelle prestazioni.
    Poiché è impossibile, visto il livellamento delle tecnologie adottate e l’impossibilità di mettere mano seriamente alle Power Unit, raggiungere questo traguardo, dobbiamo rassegnarci ad un campionato deciso e quindi morto.
    Tanto vale assegnare il titolo alla Mercedes e tutti a casa a rifare la macchina nuova per l’anno prossimo, per lo meno ci salviamo il fegato.
    Saluti Giuseppe

  2. Daniele Vanin
    Daniele Vanin Reply

    Si, è proprio così, l’idea rivoluzionaria è difficile da trovare e mettere assieme, per ora si può solo rincorrere. I regolamenti poi non permettendo test privati e limitando interventi radicali sulla power-unit non facilitano il lavoro. Probabilmente se ci fosse un cambiamento di componenti comune a tutte le scuderia, come ad esempio il cambio di struttura e di mescole delle gomme Pirelli dell’anno scorso, allora si che si potrebbero rimescolare le carte. Di campionati dominati da un unica scuderia se ne sono visti molti nel passato. McLaren, Ferrari, Brown GP, Red Bull, tutte scuderie che hanno dominato incontrastate in una o più stagioni. Il motorsport è anche questo, dominio tecnico, o lo si ama o lo si odia.

Leave a Reply

*

*

code