Conclusa la stagione 2015 di Formula 1, i fans hanno subito rivolto le proprie attenzioni al 2016 e, in particolare, ad uno dei momenti più interessanti dell’anno: la presentazione delle nuove vetture. Il team che dovrebbe apportare maggiori modifiche alla propria vettura si vocifera essere la Ferrari che, come vi abbiamo raccontato qui sulle pagine di CircusF1.com, dovrebbe essere presentata online il 19 Febbraio, pochi giorni prima dell’inizio dei primi test stagionali.
Grazie alle numerose indiscrezioni riproposte dalla stampa italiana andiamo ad esaminare quelle che dovrebbero essere le linee guida della Ferrari 2016.
Partiamo innanzitutto con l’anteriore della vettura, una delle zone che sarà soggetta ai maggiori cambiamenti. Come riportato sia dalla “Gazzetta dello Sport” che da “Autosprint“, dopo anni in cui il team di Maranello aveva proposto l’utilizzo della sospensione di tipo pull-rod all’anteriore, finalmente in Ferrari avrebbero deciso di tornare ad una soluzione più classifica, affidandosi ad una sospensione di tipo push-rod. Nel corso degli ultimi anni è stata proprio la sospensione pull-rod a prendersi la maggior parte delle accuse per la scarsa competitività rispetto agli avversari delle ultime Rosse: voluta nel 2012 da Nicholas Tombazis e Pat Fry, James Allison avrebbe deciso di ritornare a qualcosa di più classico e più pratico. La sospensione push-rod, infatti, permetterebbe agli ingegneri di agevolare il lavoro di ricerca nel set-up durante il week-end di gara: il triangolo inferiore, però, dovrebbe rimanere lo stesso che era stato adottato sulla SF15-T, prendendo spunto dall’analoga idea Mercedes introdotta nel 2014. Altro piccolo cambiamento riguardo alla zona della sospensione sarebbero le prese d’aria dei freni: per via della modifica, dovrebbero essere ridisegnate. Le pinze freno, ora coricate in stile Red Bull, rimarrebbero, invece, nella medesima posizione, dopo i risultati soddisfacenti dati da questa configurazione nel 2015.

Sempre rimanendo nella zona anteriore della monoposto, possiamo dire che secondo le indiscrezioni riportate, in Ferrari avrebbero deciso di abbandonare il muso “lungo” della SF15-T e passare ad una versione più “corta”: in realtà James Allison aveva rivelato che a Maranello si lavorava già prima dell’estate 2015 su una versione corta del muso salvo poi accantonare momentaneamente la questione per concentrare lo sviluppo su altre zone della monoposto. Il muso corto, però, dopo ulteriori studi ed analisi, dovrebbe essere proposto sulla Ferrari 2016: secondo Autosprint si tratterebbe di una soluzione simile a quella adottata nella scorsa stagione dalla Toro Rosso, in modo da poter sfruttare al massimo il regolamento. Questa soluzione permetterà di aumentare la sezione tra i piloti di sostegno e l’ala, consentendo un maggior afflusso d’aria al fondo vettura e, conseguentemente, migliorando il carico aerodinamico generato all’anteriore: in questo modo si dovrebbe garantire una sorta di equilibrio con il posteriore rivisitato della vettura, andando a pareggiare l’aumento di carico aerodinamico che sarà generato dallo “snellimento” del retro stesso. Anche “Omnicorse” ha confermato l’utilizzo di un muso corto sulla Ferrari 2016 ma ipotizzando che questo sia simile a quello utilizzato nel 2015 dalla Mercedes. Rimanendo sulla zona anteriore Autosprint riporta che, in futuro, i tecnici di Maranello potrebbero anche adottare una soluzione già vista durante il 2015, ovvero l’S-Duct: proposta che al momento, però, sembra essere più un’ipotesi legata a degli sviluppi in-season piuttosto che ad una soluzione presente già al lancio della vettura in Febbraio. Il muso corto in stile Toro Rosso era già stato anticipato circa 6 mesi fa dagli amici di NewsF1.it, come si può notare in questo video: ci sarà qualche modifica rispetto al modello proposto, ma l’idea base dovrebbe essere la stessa.
Dopo aver analizzato le novità che potrebbero essere presenti all’anteriore, spostiamoci nella parte centrale della vettura, concentrando la nostra attenzione su pance e Power Unit. Il problema principale della SF15-T nella zona centrale e posteriore della vettura erano le pance che si “chiudevano” molto più tardi rispetto a quelle degli altri top team: ciò non permetteva di avere un posteriore snello come quello di McLaren e Red Bull ad esempio. Anche in confronto a Mercedes vi era un deficit che, però, dovrebbe essere ridotto con la nuova vettura 2016: il problema delle dimensioni delle pance era legato sopratutto a questioni di ingombri legati ad elementi della Power Unit (basamento, MGU-K, turbo più grande ecc) e a questioni di raffreddamento dell’unità stessa. I motoristi di Maranello, però, hanno lavorato duramente durante tutta la seconda parte del 2015 e durante l’inverno per ridisporre gli elementi della Power Unit, cercando di creare un’unità più snella, in modo che gli aerodinamici avessero una maggior libertà nel disegnare le linee della nuova monoposto.

A Maranello avrebbero lavorato duramente sopratutto sulla Power Unit. Secondo quanto riportato da “Autospint” e dalla “Gazzetta dello Sport”, l’MGU-K ora avrà una nuova posizione: non più dietro il motore, come nel 2015, ma sul lato sinistro del motore del stesso. L’intercooler dovrebbe essere tolto dalla “V” per essere posizionato presumibilmente nel telaio. Ulteriori cambiamenti dovrebbero riguardare la disposizione dell’MGU-H e il nuovo basamento, ora più stretto rispetto alla versione montata sulle Power Unit 2015. Questi cambiamenti dovrebbero permettere uno snellimento delle pance, favorendo il carico aerodinamico, che è una sorta di ritorno al passato: già nel 2014 in Ferrari avevano cercato di creare un posteriore più stretto per avvantaggiare l’aerodinamica ma, rispetto ad all’ora, a Maranello possono contare su una conoscenza maggiore e più approfondita dei nuovi motori ibridi, cosa che gli permetterebbe di non ripetere gli errori commessi due stagioni fa. Da segnalare come a subire un piccolo cambiamento potrebbero essere anche i radiatori: si parla di un’inclinazione leggermente rivista di qualche grado.
Passando, in conclusione, alla zona posteriore della monoposto, l’attenzione si è focalizzata sul cambio e sull’engine cover. Sulla vettura 2016 dovrebbero esserci una engine cover e un cambio completamente rivisti. In particolare a Maranello si è lavorato molto per ridurre le dimensioni del cambio, ottenendo anche valori di rigidità mai raggiunti in precedenza. Sarà rivista in parte anche la sospensione posteriore: rimarrà sempre lo schema pull-rod, ma saranno modificati le dimensioni di alcuni componenti, in modo da poter migliorare la trazione e l’uso delle gomme di mescola più dura. Ultima novità che aggiungiamo noi, è che il diffusore della nuova Ferrari dovrebbe essere rivisto in molti punti, rendendolo differente rispetto a quello visto nella passata stagione.
