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Gp Monaco F1 2011: chi vincerà a Monte Carlo?

monaco-montecarlo

Il GP di Monaco, sesta tappa del Mondiale 2011, è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi del calendario. La corsa tra i tombini e i guard rail del Principato rappresenta una delle sfide preferite per ogni pilota, con l’occasione di iscrivere il proprio nome in un albo d’oro ricco di fascino e di storia.

Per comprendere meglio la particolarità di Montecarlo è sufficiente ricordare un aneddoto curioso: nel 1955 Alberto Ascari finì con la sua vettura in acqua nel tratto che segue il tunnel! Negli ultimi anni le gare hanno spesso assunto l’aspetto di vere e proprie “processioni”, con vetture incolonnate a posizioni fisse dall’inizio alla fine, ma nonostante ciò diverse edizioni più o meno recenti hanno regalato colpi di scena e capolavori di guida. Sarebbe impossibile ripercorrere oltre 50 anni di storia del GP di Monaco, tuttavia di episodi storici se ne contano tanti.

Memorabile, ad esempio, è stata l’edizione del 1984, il GP che tutti ricordano per l’esplosione del talento di Senna. Con una modesta Toleman e sotto una pioggia battente, il brasiliano impressionò il Circus della Formula 1 con una rimonta entusiasmante dal 13° posto fino ai vertici, con ritmi di gara inavvicinabili da chiunque (eccetto l’altrettanto bravo Stefan Bellof, che poi in seguito fu squalificato per irregolarità della sua Tyrrel). Quando il sorpasso su Prost, in testa alla gara, sembrava ormai cosa fatta, arrivò la doccia fredda: il direttore di gara Jackie Ickx espose la bandiera rossa a causa delle pericolose condizioni della pista. La classifica premiò Prost, con Senna 2° e al primo podio in carriera. Ironia della sorte, fu proprio Prost a rimetterci maggiormente per quella decisione: con i punteggi dimezzati, si ritrovò con una vittoria in più ma con 4,5 punti in classifica (allora il primo posto ne valeva 9), mentre con un eventuale secondo posto ne avrebbe ottenuti 6. Punti pesantissimi, considerando che alla fine dell’anno Lauda ebbe la meglio sul francese per solo mezzo punto.

Non andò meglio a Senna nel 1988: dopo un GP dominato in lungo e in largo, con vantaggi abissali su ogni altro inseguitore, il brasiliano stampò la sua MP4/4 sui guard rail della seconda curva del Portier, lasciando la vittoria ancora una volta al rivale Prost. Dal 1989 in poi, però, Senna ottenne l’incredibile striscia di 5 vittorie consecutive a Montecarlo, che sommate al successo del 1987 lo decretano ancora al primo posto nell’albo d’oro della corsa, principe indiscusso del GP di Monaco.

Il GP del 1994 rappresentò in qualche modo un passaggio di consegne: fu la prima gara senza Senna (scomparso 2 settimane prima a Imola), e Schumacher dimostrò di essere rimasto l’unico fuoriclasse appartenente ad un’altra categoria. Pole position, vittoria, giro più veloce, gara in testa dall’inizio alla fine. Agli avversari rimasero le briciole, allora come nei successivi 2 lustri.

Altre edizioni storiche del GP di Montecarlo sono inoltre le corse a “eliminazione”. I guard rail sono implacabili, e lo sanno bene i piloti che nell’arco di un amen si sono ritrovati dall’altare alla polvere.

Da questo punto di vista l’edizione 1996 fu incredibile. La Ferrari era ancora inferiore rispetto alla Williams, ma Schumacher sembrava il favorito. Invece, nonostante la pole e la pista umida (capace di far esaltare il suo talento in più di un’occasione), il tedesco sciupò tutto con un errore da debuttante distruggendo la F310 alla prima del Portier. Al comando rimase quindi indisturbato Hill: a differenza del padre Graham, plurivincitore a Monaco con 5 successi, Damon non ebbe né prima né dopo risultati di rilievo nel Principato. Nell’unica domenica buona, il motore Renault lo lasciò a piedi all’uscita del tunnel, quando la vittoria era ormai in pugno. Al comando passò quindi Alesi, ma al francese quando era in testa non ne andava mai bene una, ed infatti puntuale arrivò anche per lui il ritiro. Sul finire della gara, in un tamponamento multiplo, neanche fossimo in autostrada, Salo, Hakkinen e Irvine salutarono la compagnia, e i piloti in pista si contavano letteralmente sulle dita di una mano: 4 in tutto. Tra questi, nota curiosa, Coulthard ottenne il secondo posto guidando tutta la gara con il casco di Schumacher a causa di problemi di visibilità con il proprio. Alla fine, a fare festa tra la sorpresa di tutti, fu Olivier Panis, primo tra i sopravvissuti in quella che rimase la sua unica vittoria in carriera.

L’ultima edizione bizzarra fu quella del 2008, sempre in condizioni bagnate. Hamilton vinse una gara già persa (il contatto con il guard rail lo costrinse a rientrare ai box, ma grazie all’arrivo della pioggia quella mossa si rivelò decisiva), grazie anche alla sua abilità sul bagnato, mentre la Ferrari perse una gara già vinta, dopo aver occupato tutta la prima fila, tra errori della squadra (che costarono la penalità a Raikkonen) e dei piloti (Massa lungo alla S. Devote, Raikkonen in versione autoscontro con l’incolpevole Sutil). Ai margini del podio, al quinto posto con una modesta Toro Rosso e partendo dalla 17esima piazza in griglia, il ventenne Sebastian Vettel iniziò a fare capolino nelle posizioni di vertice.

Tra gli iscritti al Mondiale 2011, è ovviamente Michael Schumacher ad aver ottenuto i migliori risultati a Monaco. Il tedesco, con 5 successi, è secondo solo a Senna tra le stradine del Principato. In realtà non vince da 10 anni, anche se, curiosamente, eccetto il primo successo del 1994 per il resto ha vinto solo in anni dispari. Fernando Alonso è stato l’ultimo pilota capace di centrare il bis, nel 2006 e nel 2007. Trulli, Hamilton, Button e Webber sono invece fermi a quota 1, con l’australiano che è stato il vero dominatore della passata edizione, in cui ottenne una splendida vittoria partendo dalla pole position.

Scritto da: Vittorio Dell’Oste

 

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17 Commenti

  1. Date le caratteristiche del circuito e lo stato delle attuali macchine, penso che il più accreditato possa essere Vettel.
    La macchina è efficacissima e incollata al suolo (assetto picchiato, scarichi soffianti, o altre diavolerie sconosciute), ma di fatto è la meglio attrezzata per affrontare il budello di Montecarlo.
    Le sorprese però possono sempre capitare…
    Giuseppe

  2. Per ripondere al titolo direi Vettel. Per quanto riguarda i gp storici da ricordare metterei sicuramente anche quello dell’82, ovvero il gp più improbabile della storia, disputato 2 settimane dopo la morte di Villeneuve. Sembrò effettivamente che sulla pista aleggiasse il fantasma del canadese. Dopo un gara monotona che aveva visto i ritiri nelle posizioni di vertice di Arnoux e di Rosberg che era letteralmente impazzito per cercare di superare De Cesaris a 3 giri dalla fine inizia a piovere. Con tutta la gomma e l’olio che c’erano, la strada divento una saponetta in un battibaleno. Prost che comanda con un minuto di vantaggio su Patrese perde il controllo in uscita dalla scicanne dopo il tunnel e i va a stamparsi su un muretto. Questo è solo il primo di una serie incredibile di colpi di scena. Al penultimo giro infatti Patrese va lungo al tornantino del Loews, ma riesce miracolamente a tenere la vettura in moto e intatta sebbene non riesca a ripartire subito. Passa in testa Pironi sulla Ferrari, ma all’ultimo giro si ritira all’ingresso del tunnel per problemi elettronici. Quindi va al comando De Cesarism, ma pochi metri dopo la sua Alfa Romeo si ferma senza benzina. A questo punto si stanno stampando tutti a muro e passa in testa Daly che era addirittura doppiato ma va subito a sbattere dopo la sainte devote. Ora non si capisce più niente, nessuno sa chi c’è in testa e la confusione regna totale tra vetture che vanno a sbattere e si ritirano da tutte le parti quando all’improvviso le telecamere inquadrano un brabam che imbocca la scicanne delle piscine. E’ Patrese che dopo aver perso almeno 2 minuti è riuscito a ripartire. Le telecamere lo seguono mentre si avvicina al traguardo e tra l’incredulità e la confusione totale è lui a tagliarlo per primo. Quando scende dalla macchina e gli dicono che ha vinto, è convinto che sia uno scherzo! Ed effettivamente forse si è trattato dello scherzo di Villeneuve che ha voluto fare per accomiatarsi in maniera originale dalla F1.

    • @ Vincenzo:
      quella gara non l’ho vista, ma ne ho sentito parlare. Non l’ho inserita per mancanza di spazio, ma effettivamente hai ragione, deve essere stata davvero incredibile.
      Un’altra bella edizione è stata quella del 1997, sotto l’acqua

  3. Massa…?

  4. ALONSO

  5. Ham.

  6. Ragazzi… nel 1981 vinse un certo Gilles Villeneuve su Ferrari prima vittoria di un motore turbo nel principato…

    • Bravo Gios…hai studiato…ahahah

      • Grazie R.O…. un pò di ripasso non guasta… nel 1972 sotto la pioggia vinse Beltoise su BRM davanti a Ickx su Ferrari… è stato il primo GP di F1 che ho visto… uno dei primi trasmesso interamente per TV.

  7. Non dimentichiamo che a montecarlo conta molto il pilota, quindi alonso dovrebbe essere favorito su Vettel. Schumacher ormai è un pagliaccio e i risultati ottenuti in queste 2 stagioni dimostrano come gran parte dei suoi successi siano maturati solo grazie a monoposto una spanna sopra le altre.

    Per l’autore dell’articolo: hai dimenticato di citare che proprio su questo circuito l’attuale vettura leader ottenne il primo podio con Coulthard, che su questa pista si è espresso sempre ad alti livelli vincendo 3 volte

    • Ciao Maurizio
      hai ragione sul primo podio Red Bull, lo avevo dimenticato :P
      Cmq Coulthard ottenne 2 vittorie, nel 2000 e nel 2002
      La prima fu decisamente fortunosa (ritiri di Trulli ma soprattutto di Schumacher che aveva un vantaggio abissale), mentre la seconda ebbe una maggiore importanza: fu l’unica gara del 2002 in cui la F2002 fu battuta (a Sepang c’era ancora la F2001), e questo “primato” spetta quindi a Coulthard.

    • Invece su Schumacher ci andrei più piano nei giudizi

    • ma vadaviaiciapp

      • schumacher vinceva con la benetton quando era una macchinache prendeva 1,5 secondi al giro dalle topo team! non siamo ipocriti solo perchè non è stato molto limpido con la ferrari….. sapete che l’influenza delle mogli può essere pesante! comunque forza FERNANDO!!!!!!!!!

  8. Schumacher non ha mai guidato macchine 1,5 secondi più lente delle prime, non diciamo fesserie. Schumacher è COSTANTEMENTE polverizzato da un pilota discreto ma nulla più come Rosberg. Ci sono tanti piloti che con macchine come siluri sono diventati improvvisamente fenomeni, basta guardare al recente passato, pensiamo a Villeneuve (ridicolizzato da Panis, da Heidfeld), Hill (ridicolizzato da Frentzen), Hakkinen(ridicolizzato spesso da Coulthard), Button(ridicolizzato da Hamilton e Fisichella).

    Non voglio paragonare Schumacher a questi piloti sopracitati perchè sarebbe da incompetenti, però Schumacher esce nettamente ridimensionato dalla sua aura di invincibile che aveva costruito fino al 2006, aiutato almeno al 60-70% da una vettura che, soprattutto negli anni 2001-2002-2004 era 2 spanne sopra le altre.

    • Schumacher ha 42 anni.
      Hakkinen a 33 era già da buttare. Hill (come dici tu con Frentzen) a 39, Coulthard dai 33/34
      Come vedi tutti i piloti sentono il peso dell’età.
      Rosberg ha 25 anni, Schumacher a quell’età era una furia, il paragone non regge assolutamente
      E poi le Ferrari 96/97/98 erano catorci
      Schumacher ha vinto almeno 1 gara per 15 anni di fila, e di certo non aveva sempre la macchina migliore (vedi 92, 93, 96, 97, 98, 2005)

      • Perfetto… Schumacher non si discute… può aver sbagliato a rientrare, anche se il suo rientro ha tirato fuori la F1 da un impasse non da poco… 2 anni consecutivi di scandali clamorosi..!!