La prima battaglia di Marchionne-Arrivabene pare sia stata vinta. Come riporta oggi Autosport, da quest’anno sarà consentito ai produttori attuali di motori (Ferrari, Renault e Mercedes) di sviluppare le loro unità durante tutta la stagione 2015.
Questo dopo che la FIA ha accertato che c’era una scappatoia nel regolamento tecnico che non stabiliva una data esatta per la presentazione del motore definitivo per la stagione.
I rivali della Mercedes, vista la supremazia della Power Unit tedesca, avevano fatto pressioni alla Federazione per poter introdurre dei cambiamenti che avrebbero permesso loro di avvicinare le prestazioni del Team teutonico.
Nel mese di dicembre però la svolta, quando la FIA si sarebbe accorta – su suggerimento della Ferrari – che in realtà non esisteva nel regolamento l’indicazione precisa di una data per la presentazione del motore 2015 da congelare! Pare assurdo ma è così! I costruttori di motori così come la FIA e gli addetti ai lavori erano tutti convinti che la prima gara era il termine ultimo per l’omologazione dei motori ma nessun articolo del regolamento lo stabilisce!
Un portavoce della FIA ha dichiarato: “E’ stato sempre previsto, anche se non esplicitamente indicato nelle regole, che i produttori avrebbero povuto fare le modifiche sul motore entro i termini di regolamento e quindi inviare il loro motore 2015, entro la prima gara. E’ semplice, ma quando si legge il regolamento nel dettaglio, non dice questo, purtroppo.”
L’artefice di questa “scoperta” è il nuovo Direttore Tecnico della Ferrari James Allison che, in una riunione del gruppo sui regolamenti tecnici ad Abu Dhabi, ha sollevato la questione. In un secondo meeting, poco prima di Natale, si è ulteriormente approfondito il tema, giungendo alle conclusioni anticipate sopra.
La FIA ha quindi ammesso che la formulazione attuale delle norme è suscettibile di interpretazione e ha quindi comunicato alle squadre che occorre accettare il fatto che non vi è alcuna data effettiva per l’omologazione in chiave 2015.
Questo di fatto significa che i produttori hanno ora la possibilità di introdurre aggiornamenti per i loro motori durante tutta la stagione. Resta comunque fissato a 32 il numero di “gettoni” a disposizione di ciascun produttore per lo sviluppo.
In una nota che è già stata inviata da Charlie Whiting a tutte le squadre durante il periodo natalizio, è stato chiarito che gli aggiornamenti sarebbero stati permessi in qualsiasi momento nel corso 2015.
“Dato che non è specificamente indicato … quando una unità di potenza può essere modificata in conformità con l’appendice 4 del regolamento tecnico, riteniamo che gli elementi ponderati (32 in questo caso) possono essere introdotti in qualsiasi momento durante il 2015 stagione”, si legge nella nota, così come riportato da Autosport che ha avuto modo di vedere la nota stessa. “La ‘base’ della power unit rimarrà quella che è stata omologata per la stagione 2014, comprese le modifiche apportate in conformità del paragrafo 1c dell’Allegato 4 dei regolamenti sportivi”.
HONDA PENALIZZATA
L’interpretazione che permette a Mercedes, Ferrari e Renault di apportare sviluppi nel corso del 2015 non si applica però alla Honda in quanto è un nuovo produttore. Anche se i regolamenti non specificano, come detto, la data entro la quale la casa automobilistica giapponese dovrà presentare la sua unità omologata, la FIA ha detto che dovrà attenersi alla data del 28 febbraio così come i produttori attuali hanno fatto l’anno scorso.
Nella nota di Whiting si legge: “Mentre i produttori esistenti sono stati obbligati a omologare le loro unità di potenza entro il 28 febbraio 2014 sembrerebbe giusta ed equa chiedere un nuovo produttore di omologare la loro unità di potenza entro il 28 febbraio il 2015. Riteniamo pertanto che questo sia un requisito per un nuovo produttore di power unit.”
A farne le spese, in questa nuova interpretazione dei regolamenti, è senz’altro la Honda che non potrà intervenire con alcuno sviluppo nel corso della stagione 2015 a differenza degli altri tre costruttori. In parte anche la Mercedes potrebbe essere penalizzata nel senso che sia Ferrari che Renault avranno di fatto più tempo per introdurre modifiche atte a ridurre il gap con i tedeschi.
Ancora una volta la FIA e i regolamenti hanno mostrato tutta la loro inconsistenza: non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima ma questa novità potrebbe aprire la via per una stagione 2015 abbastanza diversa da quella chiusa con lo strapotere Mercedes.
