La Ferrari ha sacrificato sia la qualifica che la gara sprint per salvare un treno di gomme nuove rosse, le più morbide, per la gara di oggi. E’ questo quello che ci siamo sentiti raccontare nella giornata di ieri. Sulla carta è anche vero ma quali reali vantaggi potrà dare tutto questo?
Ricordiamo che Charles Leclerc partirà dalla prima fila, in seconda posizione, al fianco di Max Verstappen. Attaccare alla prima curva l’olandese potrebbe essere fattibile ma la leadership del ferrarista potrebbe durare a mala pena qualche curva, al massimo un giro. L’avversario non è la Red Bull ma nell’ordine Mercedes, per attaccare il 2° posto nella classifica costruttori e McLaren, per difendere il 3° posto tra i team.
Lewis Hamilton e George Russell scatteranno rispettivamente dalla casella numero 5 e 8. Il loro passo gara è migliore di quello della Ferrari, almeno nel momento in cui le gomme cominciano a degradare e la mescola è quella media (gialla). Ancora meglio delle frecce d’argento sul passo, le due McLaren con Lando Norris che scatterà 6°, mentre Oscar Piastri è un po’ arretrato in decima posizione. Attenzione ovviamente anche a Sergio Perez (9°) che nella gara sprint di ieri, ha dimostrato un ottimo passo gara.
Il podio è dunque alla portata di Leclerc e della Ferrari? In condizioni “normali”, senza pioggia o ritiri, almeno Verstappen, Hamilton e Norris avranno un passo migliore della Ferrari e sarà molto complicato stare davanti a questi tre piloti. La lotta potrebbe essere con Russell, Perez e forse anche almeno una delle due Aston Martin potrebbe essere della partita.
Per quanto riguarda le strategie, Pirelli indica quella più veloce su due soste, partendo con le Soft (Rosse), con un primo stint di 17-23 giri, per poi passare alle Medie (Gialle) ed effettuare un breve stint finale ancora con le Soft. Qualcuno potrebbe decidere di partire con le Medie per allungare un po’ di più la prima parte di gara e montare poi la rossa e la gialla o viceversa.
Cosa ne pensa Davide Valsecchi? Scoprilo nel video qui sotto.
Il podio per la Ferrari resta ancora un miraggio, a meno di un “miracolo“.
