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Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XIII
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MAX MOSLEY: TODT MIO EREDE. E CHI CI CREDE?
29.06.09 - Destituito di fatto dalla Presidenza della FIA, Max Mosley non si dà per vinto e cerca ancora in ogni modo di dividere il fronte della FOTA. Dopo essersi detto pronto a ricandidarsi, Mosley ha indicato in Jean Todt il nome del suo possibile successore, ben sapendo che a diversi team il francese vicino alla Ferrari non piace affatto. Dì la tua...


- anxi -

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FORMULA 1 IN SALSA GATTOPARDO: CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE!
26.06.09 - L'accordo FIA-FOTA ha acceso gli animi di tutti noi appassionati. Molti e discordanti i commenti dei nostri lettori: c'è chi pensa che l'accordo FIA-FOTA sia una salvezza, chi, al contrario, che abbia significato l'ennesima porcata-compromesso. C'è chi, magistralmente, ha descritto la situazione con termini gattopardiani: tutto cambia per non cambiare nulla. Mai definizione fu più azzeccata! Ecco perché.


Ripartiamo da lì, da ciò che avevamo scritto nell'articolo "Il futuro della Formula 1: sì alla scissione, ma no al doppione": [...] Il bubbone, ossia la lite FIA-FOTA, è esploso allorché Mosley ha avanzato la scellerata proposta del tetto di spesa. Uno scontro così acceso non si era verificato, in tempi recenti, nemmeno quando Mosley ed Ecclestone avevano osato cianciare di motore unico (peraltro già presente in F1, ma nessuno ha il coraggio di ammetterlo...) e di medaglie. Insomma, sembra solo una questione di soldi e budget, più che di contenuti e di regolamenti tecnici. [...]".

Come volevasi dimostrare, appunto. Maranello, 24 giugno 2009, trionfalistico comunicato Ferrari: "Il Consiglio Mondiale della FIA ha oggi approvato tutte le proposte della FOTA per cui l'anno prossimo ci sarà un Campionato di Formula 1, un Campionato che, come ha chiesto la FOTA, sarà disputato nello spirito della competizione sportiva e tecnologica, che avrà regole chiare e certe, ed un governance trasparente, affidate alla F1 Commission. Tutto questo è teso ad evitare continui cambiamenti decisi da una sola persona e prevede una riduzione graduale dei costi, che nel giro di due anni li riporterà ai livelli di quelli degli anni 90. [...]

Certo che, con tutto il doveroso rispetto verso la Casa di Maranello, ci vuole una bella faccia tosta ed una altrettanta dose di ipocrisia per esternare tali dichiarazioni. Come volevasi dimostrare, appunto. Era solo una questione di soldi e di budget, non di contenuti. La FIA ha comunque vinto: la riduzione, per regolamento, dei costi ci sarà, anche se in altri modi e in altri tempi. Riduzione dei costi, per regolamento, tra il 15% ed il 25% entro il 2011. Insomma, FIA e FOTA hanno inscenato l'ennesimo inciucio, l'ennesima porcata, l'ennesimo compromesso tra simili di gattopardiana memoria: far finta di cambiare tutto, per non cambiare nulla. I Team ridurranno i loro costi, riportandoli a quelli degli Anni 90? Ma che bravi: però, i "draghi" della FOTA, Ferrari in testa, si dimenticano (dimenticano?) che negli Anni 90 si poteva fare un 4 come un 12 cilindri, un V come un boxer, un W come un linea, si poteva montare il motore trasversalmente o longitudinalmente, idem il cambio, si poteva realizzare la F1 più semplice del mondo come la più complessa ed avanzata (e spesso vinceva la prima...!), il muso alto come il basso, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera. E oggi, invece, vietano, per regolamento, anche di far sporgere gli scarichi dalla carrozzeria!

FIA e FOTA volevano ottenere, in sostanza, i medesimi obiettivi: una riduzione forzata e forzosa dei costi e, allo stesso tempo, perpetrare lo stato di appiattimento, uniformità, omologazione e standardizzazione tecnica. Ridurre i costi è legittimo. Tuttavia, occorre vedere come tale operazione viene gestita e pianificata. Oggi, ridurre i costi significa solo ed esclusivamente impoverire, inaridire, appiattire, uniformare la varietà tecnica, eliminare la sostanza e tenere in vita il superfluo.
La FIA ha vinto ancora, signori. La FOTA aveva una grande chance, forse irripetibile: rompere il legame con la FIA, dar vita ad una Nuova, Vera F1. Operazione ardua (visto il momento storico all'insegna dell'omologazione) e che poteva comportare alcuni rischi, ma non impossibile. Un campionato "alternativo" fatto anche di business (è normale che sia così!), ma che avrebbe potuto riflettere e accontentare le speranze degli appassionati, dal più semplice ai "palati fini". Ebbene, la FOTA non ha avuto il coraggio di spezzare questo legame, per il semplice fatto che la partita con la FOTA non si giocava attorno ai contenuti tecnici e sportivi della F1, bensì sulla modalità della riduzione forzata dei costi. Trovato il punto di unione, trovato l'accordo.

La FOTA non ha vinto. La FIA ha vinto. La FOTA non ha fatto fuori nessuno, e non avrà più voce in capitolo di quanto non ne abbia già ora. Non ha vinto lo sport, bensì la deleteria politica di Mosley, il quale lascerà felice e contento la dorata poltrona di comandante della FIA. Il volto della F1 non cambierà: è e sarà un monomarca camuffato. Contenti?

La lite FIA-FOTA ha dimostrato, ancora una volta, che ormai i contenuti, la vera sostanza della F1 non interessano più a nessuno, né alla FIA, né alla FOTA. In tutti questi anni, nessun Team ha alzato la voce contro tutte quelle regole e regolette ammazza-Formula 1 promosse e proposte dalla FIA, avallate e sottoscritte dai Team, quindi introdotte con la scusa (balla) della sicurezza, dello spettacolo e della riduzione dei costi tra smaglianti sorrisi, poderose strette di mano e patetiche frasi fatte.

Che tristezza! Come può la Ferrari affermare ciò che ha osato affermare in quel comunicato? Come si può affermare che la F1 sia salva? Come si può affermare che, fatto fuori Mosley, la F1 abbia ritrovato credibilità e la propria identità perduta? Tra l'altro, ribadiamo, la potenza di Mosley è e sarà infinita: gli uomini che hanno dato fiducia a Max Mosley anche dopo lo scandalo nazi-sadomaso sono e saranno ancora lì, seduti sulle loro poltrone, al Palazzo della FIA. Quindi, fate voi i conti....

Nostalgia del passato? Sì, tanta. Un sentimento che cresce di giorno in giorno, di anno in anno. Una nostalgia che non avrebbe ragion d'essere se solo la F1 del Nuovo Millennio fosse in sintonia con la tradizione tecnica e sportiva intrapresa in quel lontano 1950. Una tradizione che, peraltro, affonda le proprie radici nelle corse Anni 30. Una nostalgia che, in questo caso, non esisterebbe, perché vi sarebbe un unico filo conduttore tra le diverse epoche storiche della F1, passate, presenti e future. Ma, ahimè, quel filo conduttore l'hanno reciso brutalmente lor signori della FIA ed i Team a suon di gomme rigate prima e motori unici poi, un divieto qui ed uno là, una limitazione qui ed una lì. Ed ecco, divieto dopo divieto, il risultato. Se questa, attuale F1 fosse bella, avvincente, intrigante, ricca di contenuti, varia (e senza budget limitati per regolamento...) come quella del passato, chi scrive sarebbe il primo, e dico il primo, ad esserne entusiasta. Ma non è così.

Il finale è sempre uno solo. Tarallucci e vino per tutti. Venghino, siori, venghino! Offre sempre la FOTA...

- Paolo Pellegrini -

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Leggi l'articolo completoMOSLEY NON CI STA': IL PRESIDENTE DELLA FIA RESTO IO!
26.06.09 - Sembrava fatta e invece dopo le dichiarazioni di ieri di Montezemolo e della FOTA che ringraziavano dando di fatto "il benservito" a Mosley, il Presidente della FIA ha inviato una lettera alla FOTA nella quale attacca su vari fronti, mettendo in dubbio la sua uscita dalla Federazione. Le dure parole di Mosley...


NELLA LETTERA SI LEGGE...

"Fino alla fine di ottobre - ha scritto Mosley a Montezemolo e alla FOTA -, io sono il presidente della FIA nel pieno potere delle mie funzioni, e poi saranno i memebri della FIA, non tu o la FOTA, che decideranno sulla futura presidenza della FIA".

"Agli occhi dei media - ha ribadito Mosley -, mi avete dipinto come un 'dittatore', un accusa che è un grosso insulto anche verso i 26 membri del Consiglio Mondiale (World Motor Sport Council) che hanno discusso e votato tutte le regole e le procedure della F1 dal 1980 ad oggi, per non citare i rappresentanti dei 122 paesi [...]"

Infine l'attuale presidente della FIA chiede una rettifica delle dichiarazioni della FOTA e dei suoi rappresentanti, rilasciate dopo l'incontro di ieri.

- damon -

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MONTEZEMOLO: MOSLEY, GRAZIE E ARRIVEDERCI
25.06.09 - Il presidente della Ferrari e della FOTA, Luca Cordero di Montezemolo, al termine della riunione di oggi a Bologna degli 8 big dell'associazione dei team, ribadisce la sua soddisfazione per l'accordo raggiunto ieri a Parigi con la FIA. E poi, con signorilità, ringrazia Mosley e gli "dà il ben servito". Le parole di Montezemolo.


"Un accordo molto positivo e costruttivo per tutti le parti coinvolte, che ci permette di andare avanti bene e in tranquillità". Queste le parole di Montezemolo, al termine della riunione FOTA, tenutasi oggi Bologna.

"Avevamo programmato questa riunione per oggi per definire i criteri e i dettagli di un eventuale campionato Fota - ha aggiunto Montezemolo - ma dopo l'accordo di ieri a Parigi ovviamente non ce n'è più bisogno".

Ha poi "ringraziato" il Presidente della FIA: "Mosley è stato molto chiaro e onesto. Ha detto che pensava di lasciare già da molto tempo e che i suoi collaboratori lo sapevano. Nel frattempo abbiamo sistemato tutto quello che riguarda la F1 in un clima costruttivo e con un accordo molto positivo. Sento quindi doveroso nel momento in cui Mosley lascia di ringraziarlo, al di là delle contrapposizioni, perchè è una persona che ha lavorato molto bene, in particolare sul tema della sicurezza".

"Lo conosco da tanti anni - ha commentato Montezemolo - e ieri ha dimostrato la sua disponibilità di arrivare a questi accordi", riferendosi all'intesa raggiunta ieri a Parigi sulle regole del campionato e ricordando che in quell'occasione "è emersa anche la consapevolezza che sono fondamentali relazioni trasparenti".

Dichiarazioni anche di John Howett, vicepresidente FOTA, sul toto-candidati alla Presidenza della FIA: "la Fia è un ente autonomo che ha un suo statuto, decideranno loro. A noi piacerebbe un uomo sopra le parti".

E sullo stesso argomento anche Flavio Briatore, al termine della riunione bolognese ha voluto precisare che "noi non abbiamo nessuna idea. Siamo stati troppo coinvolti in politica, adesso basta. Non abbiamo nessun nome da fare. Alla Fia vogliamo qualcuno che segua la F1, che lavori con noi con trasparenza e con la possibilità di avere confronti normali".

- damon -

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Leggi l'articolo completoMONTEZEMOLO VENERDI' PARLA DI F1 SUL FORUM DI FERRARI.COM
25.06.09 - "Voglio ringraziare tutti i nostri tifosi, perché il pubblico non ne poteva più di questi cambiamenti. Speriamo che l'anno prossimo, con i regolamenti finalmente stabili, vedremo anche una Ferrari vincente". Queste le prime parole del Presidente della Ferrari e della FOTA Luca di Montezemolo all'uscita dalla riunione del Consiglio Mondiale della FIA. Oggi (giovedì) la FOTA illustrerà nel dettaglio la loro proposta e venerdì Montezemolo risponderà alle domande dei tifosi sul sito Ferrari.com


- anxi -

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ACCORDO FIA-FOTA: LA PORCATA E' SERVITA
24.06.09 - Quello che non doveva accadere è successo. FIA e FOTA hanno raggiunto l'accordo: il Mondiale di F1 2010 sarà ancora sotto l'egida della FIA, la FIA di Mosley, il quale lascerà la poltrona di presidente ad ottobre. Insomma, alla fine Montezemolo & Co hanno ceduto. Non hanno vinto i Team, bensì la FIA! La porcata è servita, signore e signori.


Avevamo tanto sperato che la FOTA si sganciasse dalla FIA e che desse vita ad una Nuova Formula 1. Sino a poche ore fa, tale prospettiva era ancora viva. Invece, all'ora di pranzo, il boccone è andato di traverso: FIA e FOTA hanno raggiunto l'accordo. Il Mondiale di "F1" 2010 sarà ancora roba della FIA, con regolamenti uguali a quelli 2009. I Team, però, promettono di ridurre drasticamente i costi e di farli tornare a quelli degli Anni 90...dimenticandosi che negli Anni 90 la Formula 1 era ben altra cosa da quell'orripilante monomarca sotto mentite spoglie qual è attualmente e da un decennio a questa parte!

La FOTA ha perso una grande occasione: ridare nuova linfa ad una F1 morta, sepolta, defunta, smantellata, ridotta a brandelli dalla FIA e dai "sissignore" dei Team stessi. Ferrari in testa.

La F1 continuerà, pertanto, a viaggiare su binari non consoni al blasone e alla tradizione tecnica-sportiva della categoria stessa. Si continuerà col motore unico, con le mono-forniture, con i regolamenti restrittivi, con la fantasia annullata e azzerata, con vetture caricaturali, con la balla che la F1 è ancora la "massima espressione della tecnologia", balla alla quale non credono nemmeno più i sassi.
La sola notizia positiva è il buon ritiro di Mosley. Tuttavia, the president ha già piazzato i suoi uomini ai posti giusti. Ne sentiremo parlare ancora...

"La Formula 1 è salva!", gridano già in molti. Salva? Salva? Ma perché, esiste ancora la Formula 1?

Altro che Formula 1 salva. Qui ci hanno rifilato l'ennesima porcata. E stasera, tarallucci e vino per tutti. Offre la FOTA...

- Paolo Pellegrini -

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FIA-FOTA: PACE FATTA, MONDIALE F1 2010 SALVO, MOSLEY ADDIO
24.06.09 - La FIA e la FOTA hanno raggiunto un accordo che fa tramontare l'ipotesi di un Mondiale alternativo nella stagione 2010. Si disputerà un solo campionato sotto l'egida della FIA. L'intesa è stata raggiunta oggi a Parigi, dove si è svolto il Consiglio Mondiale della Federazione presieduta da Max Mosley. Alla riunione ha preso parte anche Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e della FOTA. E Mosley non si ricandiderà alla presidenza della FIA.


COSA SUCCEDERA' NEL 2010
- non ci sarà nessun budget cap
- si correrà con le stesse regole del 2009
- sarà prolungato il contratto tra i team ed Ecclestone fino al 2012

PRIME DICHIARAZIONI E REAZIONI
Mosley: "Abbiamo trovato un accordo sulla riduzione dei costi e non ci sarà quindi alcuna separazione: nel 2010 ci sarà un solo Mondiale di F.1. L'obiettivo è tornare in due anni ai livelli di spesa dell'inizio degli Anni '90".

Ecclestone: "Sono felice, ha prevalso il buon senso".
ENTRY LIST 2010
TEAM COSTRUTTORI
SCUDERIA FERRARI MARLBORO FERRARI
VODAFONE McLAREN MERCEDES McLAREN MERCEDES
BMW SAUBER F1 TEAM BMW SAUBER
RENAULT F1 TEAM RENAULT
PANASONIC TOYOTA RACING TOYOTA
SCUDERIA TORO ROSSO STR TBA
RED BULL RACING RBR TBA
AT&T WILLIAMS WILLIAMS TOYOTA
FORCE INDIA F1 TEAM FORCE INDIA MERCEDES
BRAWN GP FORMULA ONE TEAM BRAWN TBA
CAMPOS META TEAM CAMPOS COSWORTH
MANOR GRAND PRIX MANOR COSWORTH
TEAM US F1 TEAM US F1 COSWORTH
LEGGI ANCHE: ACCORDO FIA-FOTA: LA PORCATA E' SERVITA

- damon -

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IL FUTURO DELLA FORMULA 1: SI ALLA SCISSIONE, MA NO AL DOPPIONE
24.06.09 - A tenere banco è ancora il futuro della Formula 1. L'organizzazione di un Mondiale di F1 ex novo, promosso dalla FOTA, costituisce l'ipotesi più augurabile. Con questa FIA, ovvio, non si può più andare avanti. Attenzione, però, agli effetti collaterali di un'eventuale scissione. Il momento storico che sta vivendo l'automobilismo sportivo non fa presagire nulla di buono...


Povero Mondiale 2009! Il mondiale più trascurato della storia della F1: vuoi per la mancanza totale di un minimo di spettacolo in pista (alla faccia dei nuovi, strampalati regolamenti, KERS in primis...), vuoi perché Ferrari e McLaren annaspano nelle posizioni di rincalzo (ormai il pubblico si è disabituato al sovvertimento dei valori e agli outsider che le suonano di santa ragione ai colossi!), vuoi perché è il futuro della F1 stessa a tenete banco.
Già, il 2010. Come già detto, di definito non vi è ancora nulla, né sul fronte FIA che su quello FOTA. Tuttavia, tra le ipotesi più suggestive vi è sicuramente la scissione, dopo quasi 60 anni di vita, della Formula 1. Già si parla di Mondiale "alternativo", che poi alternativo non sarà, in quanto vedrà la partecipazione di quasi tutti i Team FOTA e di altre, nuove scuderie.

Ero a Monza, lo scorso weekend del 6-7 giugno (contemporaneamente al terribile GP di Turchia), ad assistere alla 57° Coppa Intereuropea Storica. Una manifestazione da urlo (e beato chi c'era): Formula 1 dagli anni 50 agli anni 80, Prototipi Gruppo C ed IMSA GTP, Formula 2 anni 70 (le vere Formula 2, mica quella robaccia di oggi voluta da Mosley!), Formula 3 anni 60, 70 e 80, vetture Turismo, GT e Sport anni 50 e 60, Formula Junior. Una varietà incredibile di marchi, costruttori, artigiani dell'auto. Una varietà imbarazzante di linee, forme, soluzioni, motori. Tra le Formula 1, nomi e marchi quali Cooper, Ferrari, Lotus, Williams, Brabham, March, Wolf, Arrows, Shadow, Theodore, McLaren, Osella, Hesketh. Le vetture che furono di Bandini, Moss, Brabham, Lauda, Piquet, Hunt, De Angelis, Mansell, Jones, Pryce, Brambilla, Mass, Jarier, Rosberg, Reutemann, Lammers, Merzario, Peterson. Quindi, di fronte a tutto questo ben di dio, mi sono posto una domanda: "potrà mai ritornare l'essenza di quell'automobilismo? E quella Formula 1?".

Potrà mai, la eventuale, auspicabile nuova Formula 1 della FOTA, riallacciare un filo ideale con la Formula 1 degli anni ruggenti? Il momento storico che sta vivendo l'automobilismo sportivo non è dei più rosei. Le parole d'ordine, infatti sono diventate "omologazione, standardizzazione, minimalismo". Tale ondata omologante al ribasso sta investendo gran parte dello sport del motore, fatta eccezione (ameno per ora, ma le prospettive non sono affatto confortanti) per alcune, ottime (e sempre più sparute) categorie, tutte rintracciabili nelle ruote coperte. Infatti, le categorie per monoposto, oggigiorno, sono tutte indistintamente dei monomarca o simil-monomarca.
Deriva omologante che si concretizza attraverso un controllo ossessivo delle prestazioni e dei risultati, mediante regolamenti sportivi eccessivamente macchinosi al fine di ricercare e promuovere una forzata equità tecnica-sportiva in pista, infine, attraverso regolamenti tecnici all'insegna della unificazione, della limitazione, del minimalismo, delle mono-forniture, della standardizzazione, appunto. Ne sono chiari esempi la attuale Formula 1 (da quasi 10 anni, ridotta ad un monomarca maldestramente camuffato), la Indycar (da qualche anno, un monomarca Dallara-Honda, spettacolare ed intelligente quanto si vuole, ma pur sempre monomarca-monomotore), la attuale Formula 3 (telaisti ridotti all'osso e pochissimi motori in circolazione), la Le Mans Series e la 24h di Le Mans che verranno, gli inflazionati campionati monomarca che imperversano sui tracciati di tutto il mondo, spesso male organizzati e molti dei quali terribilmente noiosi (oltre che inutili), a conferma che la formula del monomarca non è sempre garanzia di spettacolo e di lotta.

La "Nuova Formula 1" può rappresentare l'unica via di salvezza. Ma attenzione. Il bubbone, ossia la lite FIA-FOTA, è esploso allorché Mosley ha avanzato la scellerata proposta del tetto di spesa. Uno scontro così acceso non si era verificato, in tempi recenti, nemmeno quando Mosley ed Ecclestone avevano osato cianciare di motore unico (peraltro, già presente in F1, ma nessuno ha il coraggio di ammetterlo...) e di medaglie. Insomma, sembra solo una questione di soldi e di budget, più che di contenuti e di regolamenti tecnici. Se così fosse, male, malissimo. Gatta ci cova, sembrerebbe: i Team di F1, infatti, in questi ultimi 10 anni hanno avallato qualsiasi porcheria regolamentare la FIA abbia ideato e voluto introdurre: dalle gomme scanalate alle carreggiate strette, dalla architettura (e non solo quella) per i motori imposta al "congelamento" dei motori stessi, dal KERS alle nuove norme sulla aerodinamica e così via. E dire che di motivi per cui litigare e rompere con la FIA ce n'erano a bizzeffe già dal 1998...!! Eppure, i Team non hanno mosso un solo dito: se la F1, ora, è quella che è, ossia uno schifo, la colpa è anche loro.

Ora, però, i Team sembrano voler porre rimedio (meglio tardi che mai) a questo irreparabile scempio. È e sarà veramente possibile? Noi tutti, ovviamente, speriamo e vogliamo che la eventuale "Nuova Formula 1" incarni nuovamente la vera Formula 1. La FOTA può farcela. Tuttavia, ecco gli eventuali impedimenti ed effetti collaterali.

Il momento storico, come detto, può giocare un brutto scherzo alla "Nuova F1". Saranno in grado di stilare un regolamento tecnico snello, libero, chiaro, stabile, condiviso, all'insegna della varietà tecnica (che non significa, necessariamente, tecnologia da Star Trek, anzi...) e della ricerca delle prestazioni? Saranno in grado di stilare un regolamento sportivo altrettanto semplice e privo di inutili cavilli? Il momento storico ci insegna che, salvo casi sempre più sparuti, una sana e giusta esasperazione ed altrettanta varietà tecnica non sono più gradite. Anzi, le corse, oggi, debbono promuovere ideali e concetti politicamente corretti: "eco-compatibilità", sicurezza, zero rischi, riduzione (reale o presunta) dei costi, limitazione (reale) delle prestazioni, poche (se non nulle) scelte tecniche, fantasia ridotta al lumicino, vetture che siano tutte pressoché simili. Il tutto, attraverso provvedimenti discutibili e che non si giustificano, anzitutto, con la tanto decantata riduzione dei costi. Parliamoci chiaro: oggi, campionati come la Can-Am, l'IMSA, il Mondiale Prototipi ai tempi del Gruppo C o la stessa ruggente Formula 1 non potrebbero più nascere, nemmeno essere immaginati! Anzi, verrebbero osteggiati! La "Nuova F1", pertanto, potrebbe rimanere invischiata in questa ondata omologante, giustificata sempre con la riduzione dei costi, con la ricerca della sicurezza, della equità sportiva, bla, bla, bla.

Un grave effetto collaterale, inoltre, può essere la creazione di una lobby composta dalle grandi Case impegnate nella "Nuova F1", ai danni dei piccoli e medi team. In questi giorni, infatti, non si è fatto altro che ribadire che "le grandi Case sono l'essenza della F1!" e tutti gli altri sono insignificanti "nani". Neanche per idea, signori. Le grandi Case non hanno scritto la storia della F1, anzi, sono stati i piccoli assemblatori e Marchi come Ferrari ("colosso" oggi, nano ieri) a scriverla. Quindi attenzione: la "Nuova F1" deve accogliere e contemplare anche piccoli e medi costruttori, team privati, artigiani dell'auto, scuderie che provengono dalle formule minori. I Golia debbono convivere con i Davide: anzi, spesso e volentieri sono i Davide a suonarle ai Golia...! Guai, quindi, a fare della "Nuova F1" (come avviene già oggi) una vetrina per i soli colossi dell'auto, aziende per cui le corse rappresentano, spesso, un giocattolo (da giocare finché le cose vanno bene, da buttare quando vanno male...) e non un sano sfogo dettato dalla passione. Fare affidamento solo sulle grandi Case è sbagliato: ce lo insegna la storia delle corse....

Attenzione, infine, alle brutte sorprese che una scissione può comportare. L'esempio della CART americana è ancora vivo. Lotte intestine alla CART portarono alla nascita di due campionati: la CART-Champ Car (fedele ai motori turbo) e la IRL, con motori aspirati e "possessore" della 500 Miglia di Indianapolis. Risultato: la Champ Car (che frattanto si era trasformata in un monomarca-monomotore, dapprima con telai Lola, quindi Panoz), dopo qualche, buono anno di vita, è fallita miseramente, travolta da debiti finanziari, di immagine e per carenza di vetture al via. È sopravvissuta la sola IRL, tuttavia la scissione ha lasciato anche sulla categoria di Tony George le sue ferite: la IRL si è trasformata in un monomarca-monomotore. E dire che in tutta la sua storia, sino alla scissione, la CART era in grado di attrarre costruttori, motoristi, idee (motori diesel, motore a getto, vetture bimotore, ecc) e molti team. Prospettiva, questa ultima, che la "Nuova F1" potrà evitare senza patemi apparenti.

I nodi, come si evince, sono molti. La FOTA ha la grande, unica occasione di ripristinare una ruggente Formula 1, una Formula 1 che, ormai, si può solo ammirare sui libri di storia, nei musei, in splendidi amarcord alla TV e alle manifestazioni per auto storiche.
Ma c'è anche il rischio, altissimo, che la "Nuova F1", alla luce del corrente momento storico, nasca quale doppione della attuale F1 "made in FIA"...ma priva del tetto di budget.

La scissione, tuttavia, pare essere al momento la sola strada percorribile. Anzitutto, perché la FIA da una parte ed Ecclestone dall'altra non possono, ora, ricattare la FOTA mediante minacce, pressioni, ritorsioni e vie legali. In secondo luogo, perché la FIA è diventata, ormai, un baraccone di incompetenti, di pessimi politicanti, i quali stanno smantellando pezzo per pezzo il motorsport internazionale (quanto fanno bene gli americani a non avere una Federazione unica e a non fare capo alla FIA!!!). La FIA quale sorta di ONU: un palazzo inutile, mangiasoldi, zeppo di loschi figuri, incapace di prendere decisioni sensate per il bene del motorsport. Due le alternative: un repulisti colossale in seno alla FIA (inverosimile, in quanto Mosley ha piazzato i suoi "amici" sulle poltrone che contano), oppure un distacco dalla FIA stessa da parte della FOTA, con tanti saluti, anche qualora Mosley dovesse dimettersi.

Ma per carità, non fateci finire dalla padella... alla brace!

- Paolo Pellegrini -

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F1 2010, LA FERRARI LANCIA UN SONDAGGIO VIA FACEBOOK
23.06.09 - "Do you agree with FOTA's decision to organise a new championship?". Recita così la domanda del sondaggio lanciato via facebook dalla Scuderia di Maranello. Partecipa anche tu, su facebook o direttamente sul sito Ferrari.com.


- anxi -

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ASTE ON LINE: UNA FERRARI PUO' ESSERE TUA!
23.06.09 - Per la prima volta Ferrari dedica un'asta on line a una propria vettura e per l'occasione sceglie una vettura molto speciale per una finalità altrettanto importante. Il Presidente Luca di Montezemolo offre la sua 599 GTB Fiorano per sovvenzionare giovani ricercatori impegnati in progetti dedicati all'innovazione tecnologica. Guarda il messaggio di Montezemolo, sali a bordo e fai la tua offerta.


Da sempre Ferrari sostiene la ricerca scientifica, ed in particolare aiuta i giovani impegnati in questo settore, per questo coglie l'opportunità offerta dal web per coinvolgere tutti i propri clienti in questa iniziativa benefica.

Dettagli
5776 km, cambio: F1, cilindrata: 5999cc, carrozzeria: coupé, carburante: benzina

Esterni: Rosso Monza, freni carbon ceramici con calipers Alluminio. Cerchi monolitici 20" con pneumatici runflat Bridgestone.

Interni: Charcoal con tappeti Grigio scuro e allestimento zona guida e zona bassa in carbonio. Volante con leds in pelle Charcoal con dettagli in carbonio. Cielo e panchetta sellata in pelle Charcoal. Cuciture in Grigio scuro.

Equipaggiamento: Navigatore satellitare e I-Pod

La vettura è corredata da attestato di autenticità, inciso con la firma del Presidente Luca di Montezemolo, che verrà consegnato, insieme alla 599 GTB Fiorano, al vincitore dell'asta in occasione del ritiro della vettura a Maranello.

- Guarda il messaggio del Presidente Montezemolo

- Tour virtuale, sali a bordo

- Fai la tua offerta

- anxi -

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F1 GIRLS E I PARTY DOPO GARA DI UN GRAN PREMIO DI FORMULA 1 (VIDEO)
22.06.09 - Un'indedita sequesnza di sette contributi VIDEO, svelano ai meno fortunati che non ci possono partecipare i party che si svolgono dopo un Gran Premio di Formula 1. Le immagini esclusive di quello svoltosi a Monaco sullo Yacht Indian Empress di Vijay Mallya, patron del team Force India F1.




- anxi -

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LA FERRARI VALE PIU' DELLA FORMULA 1
22.06.09 - La rivista inglese 'SportsPro' ha pubblicato una classifica dei 200 brand sportivi di maggior valore al mondo. Il Team Ferrari - fa sapere in una nota la Scuderia di Maranello - è il primo brand Europeo e si classifica al 7° posto assoluto, preceduta solo dalle grandi organizzazioni sportive americane come la NFL, la MLB e la NBA. A ridosso della Ferrari un marchio calcistico, quello del Manchester United, e subito dopo quello della Formula 1.


La classifica è stata elaborata su vari fattori quali bilanci, prestigio del nome ed altri valori.

- damon -

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Leggi l'articolo completoIL FUTURO DELLA FERRARI: TRA F1 ALTERNATIVA E 24h DI LE MANS
22.06.09 - C'è poco da dire e da fare: il mondo dell'automobilismo sportivo è alla finestra, in attesa di conoscere il futuro agonistico della Ferrari. Un futuro ancora in alto mare: Formula 1 "ufficiale" o Formula 1 "alternativa"? Oppure, Le Mans e l'Endurance? Bella domanda. La rottura tra FIA e Maranello sembra insanabile. Ciò apre le porte a molteplici soluzioni: analizziamole.


Il braccio di ferro tra FIA e FOTA si fa più duro che mai. E la Ferrari, che guida il fronte dei "dissidenti", ha gli occhi puntati addosso. Il futuro della Formula 1, nel bene e nel male, volenti o nolenti, dipende anche dalle decisioni che si prenderanno a Maranello. Gli orizzonti sono ancora opachi, tuttavia il tempo stringe: FIA e FOTA debbono compattare i rispettivi fronti e prendere decisioni ferme. Specie la FOTA che, qualora le trattative con Mosley si risolvano nell'ennesimo buco nell'acqua, deve provvedere all'organizzazione tempestiva del cosiddetto "Mondiale alternativo". Procedura delicata e lunga che, ironia della sorte, dovrà avere il placet della FIA! Ecclestone, intanto, sta a guardare gli eventi, forte della propria posizione di detentore del marchio "Formula 1" e di tutti gli aspetti economici del Circus iridato. Potrà essere l'ago della bilancia.

Organizzare un campionato di Formula 1 ex novo è cosa delicata e complessa: occorre stilare un regolamento tecnico condiviso, stabile, chiaro, libero, snello e che incarni l'essenza tecnica e storica della vera F1, occorre stendere un calendario, provvedere alla vendita dei diritti TV, reclutare personale tecnico FIA (commissari, steward, ecc.). Insomma, bisogna mettere in piedi un meccanismo che funzioni a dovere e che, soprattutto, appassioni il pubblico, non sia un doppione (senza tetto di budget...) del Mondiale "made in FIA", attragga nuovi team e duri nel tempo. La Ferrari pare orientata verso questo tipo di alternativa:
rompere con la FIA, avventurarsi nella organizzazione di un Mondiale ex novo assieme ai team dissidenti della FOTA e a quelli che si aggiungeranno.

Tuttavia, la Ferrari potrebbe imboccare la strada che porta a Le Mans. Come già scritto in questa sede, il ritorno della Ferrari in questo tipo di competizioni sarebbe clamoroso quanto auspicabile. La Ferrari non costruisce vetture Prototipi dai tempi del programma 333 SP, la ormai mitica barchetta di classe WSC vincitrice in Europa come negli Stati Uniti (ma che mancò sempre il successo a Le Mans, per varie ragioni, anzitutto regolamentari) e realizzata in collaborazione con Dallara e Michelotto. Un programma non ufficiale, bensì ad uso e consumo dei soli team privati. Questa volta, invece, la Ferrari sembra intenzionata a tornare in grande stile nei Prototipi, attraverso un autentico impegno ufficiale ed il coinvolgimento di fidi team esterni. Una prospettiva, eventualmente, non immediata. Per il 2010, infatti, la Ferrari difficilmente riuscirà a progettare un Prototipo. Pertanto, il tutto verrà rimandato al 2011. A questo punto, però, sorge un dilemma: sarà disposta la Ferrari ad entrare nei prototipi proprio nel 2011?

Il motivo di tale dubbio è presto detto: il cambiamento dei regolamenti ACO. Persino le ruote coperte, che fino adesso e per tutti questi decenni hanno mantenuto intatti fascino ed appeal tecnico, subiranno una deriva in salsa minimalista-omologante-standardizzante assai pericolosa. Le Mans Series e 24h di Le Mans sotto l'occhio del ciclone per il 2011: vetture Lmp1 con potenza limitata per regolamento a soli 520Cv, vetture Lmp2 "strozzate" a soli 420Cv, abolizione dei 10 e 12 cilindri. Non solo: l'ACO ha stabilito, per le Lmp1, a 3400cc la cilindrata dei motori aspirati a benzina (8 cilindri), a 2000cc la cilindrata per quelle Turbo benzina (6 cilindri e provviste di turbo singolo) e a 3700cc la cilindrata per i Diesel (8 cilindri biturbo). Per le Lmp2, invece, la scelta cadrà su motori derivati da quelli delle future GT2. A tutto ciò, aggiungiamoci anche la eccessiva riduzione della capacità dei serbatoi. Insomma, un rimpasto al ribasso davvero ignobile, disgustoso, penoso, amaro, da lacrime agli occhi per quanto è triste e scoraggiante. Nemmeno Mosley e la sua FIA sono riusciti a partorire regolamenti tecnici tanto astrusi, come ad esempio limitare la potenza massima per regolamento!! Mi chiedo dove sia la sfida tecnica se tutti i motori erogano le medesime potenze, peraltro oggigiorno facilmente raggiungibili. Tutto ciò, inoltre, comporterà a cascata una rivisitazione al ribasso anche delle prestazioni delle classi GT: GT1 (se ancora in vita), GT2, GT3 e GT4 sempre più lumache ed asfittiche, più lente delle rispettive versioni stradali!! Paradossale!
Dimenticavo: già dal 2010, l'ACO ha in mente altre restrizioni tecniche allo scopo di ridurre le prestazioni delle vetture! Ed anche nel FIA GT, le potenti GT1 (ormai, sul viale del tramonto, purtroppo) subiranno un taglia, taglia inopportuno.

Lo scenario è da film thrilling. Il Cavallino, mai come oggi e nell'immediato futuro, si troverà di fronte a scelte epocali. Due le alternative verosimilmente percorribili: tagliare il cordone ombelicale con la FIA e aderire alla Formula 1 "alternativa", dedicarsi a Le Mans. Certo è che i regolamenti tecnici ACO-Le Mans 2011 gridano vendetta: sarà disposta la Ferrari a progettare un motore che, per regolamento, dovrà erogare la medesima (e ridicola) potenza dei propulsori avversari? A queste simili ed assurde condizioni, riteniamo improbabile un impegno del Cavallino nei Prototipi.

Tuttavia, la fama ed il "peso" di Maranello potranno essere determinati affinché i legislatori dell'ACO facciano un passo indietro. "Volete la partecipazione della Ferrari a Le Mans? Bene, cambiate i regolamenti, signori", potrebbero dichiarare a Maranello. Tuttavia, una quarta opzione potrebbe clamorosamente farsi avanti: Formula 1 "alternativa" e Le Mans, insieme. Come un tempo. L'impegno nella nuova Formula 1, infatti, non preclude in alcun modo la partecipazione del Cavallino alle competizioni Endurance, 24h di Le Mans su tutte.

Chiaro no? Alla fine della fiera, il futuro, l'onore e la gloria della Ferrari dipenderanno dal prossimo assetto del motorsport, dai futuri regolamenti tecnici, tanto della Formula 1 che della 24h di Le Mans. La Ferrari non può e non deve perdere la faccia: non può più permettersi, come fatto scioccamente e ciecamente in questi ultimi 10 anni con la Formula 1, di impegnarsi in categorie all'insegna del "monomarchismo", del minimalismo ed appiattimento tecnico, della confusione sportiva.

Il futuro della Ferrari dovrà essere all'insegna del passato: una scintillante Formula 1 degna della tradizione e del blasone della categoria stessa, un rinnovato impegno nei Prototipi (categoria che ha sempre avuto come prerogativa la varietà ed il confronto tra "diversi") a patto che costringa l'ACO, assieme agli altri costruttori e team, a cambiare radicalmente i regolamenti tecnici.

Montezemolo ribadisce che il futuro della Ferrari è nelle competizioni. Sissignore, ma che non siano questi insipidi brodini.
È e sarà una questione di regolamenti. E di onore.

- Paolo Pellegrini -

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GP GRAN BRETAGNA F1: LE PAGELLE
21.06.09 - Dopo la Cina una nuova doppietta della Red Bull che non dà spazio agli avversari ai quali infligge distacchi notevoli. Primo weekend negativo per la BrawnGP, mai in gara e mai in grado di impensierire Vettel e Webber. Stupisce positivamente Massa con una bella rimonta dopo qualifiche poco promettenti. Le PAGELLE del Gp.


Red Bull-Renault - 9,5
Non si lasciano abbattere dalla classifica, ma cercano in tutti i modi di risalire nel mondiale senza darsi per vinti anche se gli zeri in tabella pesano parecchio. Gli ultimi aggiornamenti aerodinamici trasformano la veloce creatura di Newey in un missile; quella vista nel weekend inglese era una vettura imbattibile vettura imbattibile. Lasciano Silverstone ottenendo il pieno di punti, dopo aver ottenuto la pole e con il giro più veloce; inoltre sono sempre stati velocissimi nelle sessioni di libere. A parte il mancato secondo posto in griglia, hanno dominato. Oggi non ce n'era per nessuno.
Sebastian Vettel - 8
Non commette errori questa volta e deve solo controllare gli avversari e tenersi lontano dai guai. Dai box gli dicono anche di stare più calmo perché di spingere non c'è proprio bisogno, tanto gli altri sono lontani anni luce. Fra due domeniche avrà tutti gli occhi addosso per il suo Gran Premio di casa.
Mark Webber - 6,5
Resta dietro a Barrichello nel primo stint, ma è consapevole che dopo la sosta gli sarà davanti; per cui non si prende neanche il rischio di passarlo, gli basta aspettare e il secondo posto arriva automaticamente; a vincere ci pensa Vettel, le gerarchie in squadra sono chiare.

Circuito di Silverstone - 9
Le turbolenze nei curvoni veloci si fanno sempre sentire, ma ogni volta che si corre a Silverstone si vedono vetture fare traiettorie differenti e tentare sorpassi all'esterno in curve da quarta marcia. Anche se ritoccati da recenti modifiche, le piste più vecchie, dove si è scritta la storia della Formula 1, continuano a mantenere il loro fascino regalando ai piloti varie possibilità di interpretazione e agli spettatori duelli frizzanti.

Ferrari - 7,5
Fin dalle prove mostrano seri problemi di sottosterzo: nel "Complex" quando la Red Bull è già alla corda loro devono ancora cercare la traiettoria ideale. Le premesse non sono buone, ma in gara riescono a correre con un buon passo, nonostante le difficoltà di bilanciamento. Le modifiche portate forse si fanno più sentire in gara che nelle prove.
Felipe Massa - 8
Si prende le responsabilità per una qualifica infelice, poi in gara rimonta grazie alla strategia e ad un bel passo gara. Un quarto posto su cui non avrebbe scommesso sabato pomeriggio.
Kimi Raikkonen - 5
Parte bene e sembra involarsi alla conquista di un bel risultato; ma, come spesso ci ha abituati, dopo il primo pit stop inizia a sparire nelle retrovie e con le gomme dure fatica troppo a tenere la macchina in pista. Quell'ottavo posto ha un sapore amaro considerando le potenzialità espresse in gara dalla Ferrari.

Force India - Mercedes - 6,5
Non era il weekend di Sutil condizionato da un brutto incidente nelle qualifiche, ma con Fisichella riescono a disputare un bella corsa. L'italiano finisce decimo, fuori dai punti, ma evita il doppiaggio a differenza di scuderie più grandi e balsonate. Non è molto perché comunque i punti non arrivano, ma mettersi dietro colossi come Renault, BMW e McLaren non è poco, considerando gli scarsi mezzi a disposizione. Bravi.

Toyota e Williams - 6
Entrambi i team vanno a punti con uno dei loro piloti ma qualcosa di più avrebbero potuto fare.
La Toyota perde posizioni dopo un'interessante qualifica di Trulli che però si deve accontentare di un 7° posto, mentre Glock finisce fuori dalla "top 8".
Situazione analoga in casa Williams, dove Nakajima sparisce dopo il primo stint più breve rispetto ai suoi avversari e dopo aver illuso in qualifica, mentre Rosberg si gioca un 4° posto ormai suo in un ultimo pit stop decisivo dove lascia via libera a Massa, fermatosi dopo.
Le due scuderie confermano comunque la validità dei loro progetti, con la Williams più costante nel rendimento nei vari GP rispetto ad una Toyota più altalenante nelle prestazioni.

BMW - Renault - McLaren-Mrecedes - 5,5
Tre scuderie in crisi di risultati e di prestazioni che non riescono a lottare per i punti perché addirittura troppo lontani per le loro attuali possibilità; combattono fra di loro col coltello tra i denti per il 12°, 14°, 16° posto, posizioni che lo scorso anno incontravano solo quando arrivava il momento dei doppiaggi. Sulla loro triste situazione tecnica si è scritto abbastanza, ma nonostante tutto bisogna dare loro atto di aver comunque combattuto professionalmente, regalando un po' di spettacolo richiesto dagli appassionati.

BrawnGP-Mercedes - 4
E' forse il primo Gran Premio dall'inizio dell'anno in cui hanno mostrato di essere in difficoltà. Peccato per loro che sia stato quello di casa, dove tutti si aspettavano il risultato da parte loro, ma con le basse temperature hanno dovuto affrontare qualche problema di troppo; curiosamente, però, nelle libere del venerdì sono stati quelli ad aver effettuato meno giri in assoluto. Hanno ancora un notevole vantaggio in classifica, ma intanto la Red Bull ha sferrato un bell'attacco con la nuova veste aerodinamica; ora dovranno essere loro a rispondere sul piano tecnico.
Jenson Button - 5
E' vittima del sottosterzo per tutto il weekend e non può guidare imponendo il ritmo a cui era abituato nelle gare scorse. Fatica molto, si lamenta per mancanza di aderenza, ma nel finale si risveglia e con l'ultimo set di pneumatici morbidi sembra ritrovare un bel feeling con la sua macchina. Rimonta su Rosberg, ma finisce lì.
Rubens Barrichello - 6
Meglio del compagno di squadra, ma non dà l'idea di sprecarsi più di tanto. Con Vettel è battaglia persa; con Webber anche e non gli resta che cercare di mantenere il terzo posto fino alla fine.

Toro Rosso-Ferrari - 2
Nuovamente nelle retrovie, Bourdais provoca gli unici due ritiri della giornata (il suo e quello di Kovalainen), mentre Buemi finisce ultimo. Forse dovrebbero chiedere in prestito un po' di pezzi dalla sorella Red Bull?

Gianfranco Mazzoni - 0
Si lamenta per il fatto che la Ferrari non viene inquadrata, quando invece la regia preferisce mostrare lo spettacolo dei duelli in pista, anche se nelle retrovie. Parla di campionato alternativo come se fosse cosa fatta, e intiva il pubblico a seguire dal prossimo anno questo ipotetico mondiale che considera "vero", sebbene non si sappia su quali basi. La regia inglese gli ha mostrato sotto il naso quello che dovrebbe essere l'automobilismo: duelli, sorpassi, competizione, anche se si tratta del 16° posto; il resto è solo propaganda che non spetta ai cronisti fare.

- British grenadier -

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Leggi l'articolo completoGP GRAN BRETAGNA F1: VINCE VETTEL, IN CRISI BUTTON
21.06.09 - Uno strepitoso Sebastian Vettel ha dominiato il Gran Premio di Silverstone. Sul secondo gradino del podio il compagno Webber, a dimostrazione della forza della nuova Red Bull di Adrian Newey. Terzo posto per uno spento Barrichello. Button in difficoltà chiude solo sesto. Due Ferrari a punti con Massa 4° e Raikkonen 8°. L'ORDINE D'ARRIVO completo.


RED BULL: DOPPIETTA CHE RIAPRE LE SPERANZA MONDIALI
Grazie alle novità introdotte da Adria Newey sulla Red Bull (nuovo anteriore, nuovo estrattore alettone al posteriore) e alla forze dei due piloti, il team austriaco centra la sua seconda doppietta dell'anno. Sebastian Vettel dimostra di avere le capacità per poter lottare fino in fondo con Button per il titolo. Mark Webber invece, un po' contrariato sul podio, paga il fatto di avere in squadra un giovane talento.

BUTTON IN CRISI, NON LA BRAWN GP
Jenson Button non è riuscito a trovare un assetto ottimale per la gara di casa. Barrichello ha invece svolto il suo solito lavoro da pilotino pensionabile e ha raccolto un terzo posto con una condotta di gara in linea con il suo standard mediocre. Vedremo nelle prossime gare se Button saprà reagire a questo "stop"!

LA FERRARI CHE NON TI ASPETTI
Guardando l'ordine d'arrivo con la Ferrari di Massa al quarto posto, dopo essere partito dall'undicesima posizione fa gridare quasi al miracolo. Spesso però i piloti che partono subito a ridosso dei primi dieci, potendo imbarcare la quantità di benzina desiderata, riescono a fare buone gare. Detto questo merito a Felipe che ha spinto forte per tutti i 60 giri. Raikkonen raccoglie invece un solo punto, rallentato più di una volta da diversi piloti più lenti del finlandese.

SORPASSI E DUELLI: CHE SPETTACOLO, NON PER LA RAI!
Duelli tanti ma non per i telecronisti RAI (Gianfranco Mazzoni) che soprattutto nel finale di gara, con molti duelli ancora interessati archiviano la gara! Noi invece "ringraziamo" i vari Hamilton, Alonso, Heidfeld, Kubica, Piquet, Massa, Button, Raikkonen, Fisichella e tutti quelli che oggi hanno dato battaglia in pista, spesso per una posizione fuori dalla zona punti.
GP GRAN BRETAGNA: ORDINE D'ARRIVO - DOMENICA 21/06/2009
Pos Pilota Team Tempo/Gap

1. Sebastian Vettel RedBull-Renault 1h22'49"400
2. Mark Webber RedBull-Renault +15.1
3. Rubens Barrichello BrawnGP-Mercedes +41.1
4. Felipe Massa Ferrari +45.0
5. Nico Rosberg Williams-Toyota +45.9
6. Jenson Button BrawnGp-Mercedes +46.2
7. Jarno Trulli Toyota +68.3
8. Kimi Raikkonen Ferrari +69.6
9. Timo Glock Toyota +69.8
Fis, Nak, Piq, Kub, Alo, Hei, Ham, Sut, Bue
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GP GRAN BRETAGNA F1: RESI NOTI I PESI DELLE MONOPOSTO
20.06.09 - Vettel ha dominato le qualifiche rifilando dai tre decimi al secondo a tutti e lo ha fatto con la vettura più pesante al via (1°, 666,5kg). La Brawn Gp e in particolare Button (6°, 657,5kg) sono molto preoccupati per le prestazioni della Red Bull. Nakajima (652,5kg) il più leggero dei primi dieci, insieme a Raikkonen e Alonso (654kg). I PESI.

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GP GRAN BRETAGNA: PESI DELLE MONOPOSTO - SABATO 20/06/2009
Pos Pilota Peso

1. Sebastian Vettel 666.5
2. Rubens Barrichello 657.5
3. Mark Webber 659.5
4. Jarno Trulli 658.0
5. Kazuki Nakajima 652.5
6. Jenson Button 657.5
7. Nico Rosberg 661.5
8. Timo Glock 660.0
9. Kimi Raikkonen 654.0
10. Fernando Alonso 654.0
-----------------------------------
11. Felipe Massa 675.0 *
12. Robert Kubica 689.5 *
13. Heikki Kovalainen 695.5 *
14. Nelson Piquet 682.5 *
15. Nick Heidfeld 665.5 *
16. Giancarlo Fisichella 668.0 *
17. Sebastien Bourdais 687.5 *
18. Adrian Sutil 692.0 *
19. Lewis Hamilton 666.0 *
20. Sebastien Buemi 672.5 *
(*) peso dichiarato

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Leggi l'articolo completoGP GRAN BRETAGNA F1: VETTEL IN POLE, BUTTON SOLO SESTO
20.06.09 - Terza pole position dell'anno per la Red Bull e per Sebastian Vettel. Il giovane pilota tedesco ha preceduto Barrichello e il compagno Webber, rallentato da Raikkonen, nono al via. Solo 6° Button, dietro a Trulli e Nakajima. La GRIGLIA DI PARTENZA completa.

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GP GRAN BRETAGNA: GRIGLIA DI PARTENZA - SABATO 20/06/2009
Pos Pilota Team Tempo Q3 Gap Tempo Q2 Tempo Q1

1. S.Vettel Red Bull-Renault 1:19.509 1:18.119 1:18.685
2. R.Barrichello BrawnGP-Mercedes 1:19.856 +0.347 1:18.335 1:19.325
3. M.Webber Red Bull-Renault 1:19.868 +0.359 1:18.209 1:18.674
4. J.Trulli Toyota 1:20.091 +0.582 1:18.240 1:18.886
5. K.Nakajima Williams-Toyota 1:20.216 +0.707 1:18.575 1:18.530
6. J.Button BrawnGP-Mercedes 1:20.289 +0.780 1:18.663 1:19.957
7. N.Rosberg Williams-Toyota 1:20.361 +0.852 1:18.591 1:19.228
8. T.Glock Toyota 1:20.490 +0.991 1:18.791 1:19.198
9. K.Raikkonen Ferrari 1:20.715 +1.206 1:18.566 1:19.010
10. F.Alonso Renault 1:20.741 +1.232 1:18.761 1:19.167
---------------- ELIMINATI DOPO LA 2a PARTE (Q2) ------------------
11. F.Massa Ferrari 1:18.927 1:19.148
12. R.Kubica Bmw-Sauber 1:19.308 1:19.730
13. H.Kovalainen McLaren-Mercedes 1:19.353 1:19.732
14. N.Piquet Renault 1:19.392 1:19.555
15. N.Heidfeld BMW Sauber 1:19.448 1:19.559
---------------- ELIMINATI DOPO LA 1a PARTE (Q1) ------------------
16. G.Fisichella Force India-Mercedes 1:19.802
17. S.Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:19.898
18. A.Sutil Force India-Mercedes 1:19.909
19. L.Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.917
20. S.Buemi ToroRosso-Ferrari 1:20.236
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GP GRAN BRETAGNA (LIBERE 3): DI ROSBERG IL MIGLIOR TEMPO
20.06.09 - Nella terza sessione di prove libere a Silverstone, Nico Rosberg ha fatto segnare il miglior tempo. Il pilota Williams ha preceduto il compagno Nakajima e Trulli. Quinto e sesto posto per le due Ferrari. Vettel quarto, Button solo 12°. Tutti i TEMPI.

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GP GRAN BRETAGNA: PROVE LIBERE III - SABATO 20/06/2009
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Rosberg Williams-Toyota 1:18.899 20
2. Nakajima Williams-Toyota 1:19.102 + 0.203 19
3. Trulli Toyota 1:19.125 + 0.226 15
4. Vettel Red Bull-Renault 1:19.371 + 0.472 15
5. Massa Ferrari 1:19.596 + 0.697 19
6. Raikkonen Ferrari 1:19.855 + 0.956 13
7. Glock Toyota 1:19.868 + 0.969 19
8. Alonso Renault 1:19.917 + 1.018 14
9. Webber Red Bull-Renault 1:19.946 + 1.047 15
10. Barrichello Brawn GP-Mercedes 1:20.028 + 1.129 14
11. Hamilton McLaren-Mercedes 1:20.048 + 1.149 16
12. Button Brawn GP-Mercedes 1:20.157 + 1.258 17
13. Piquet Renault 1:20.232 + 1.333 18
14. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.459 + 1.560 17
15. Sutil Force India-Mercedes 1:20.548 + 1.649 15
16. Fisichella Force India-Mercedes 1:20.572 + 1.673 17
17. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.638 + 1.739 18
18. Heidfeld BMW Sauber 1:20.696 + 1.797 20
19. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:21.024 + 2.125 11
20. Kubica BMW Sauber 1:21.039 + 2.140 13


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GP GRAN BRETAGNA (LIBERE 2): RED BULL SEMPRE ON TOP
19.06.09 - Nella seconda sessione di prove libere a Silverstone, le due Red Bull si confermano le monoposto più veloci in pista. Vettel e Webber hanno fatto segnare i migliori tempi di giornata. Ferrari nelle retrovie con Massa 18°, davanti a Raikkonen. Tutti i TEMPI di oggi e le FOTO del nuovo anteriore RedBull.

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[ Il nuovo muso della RedBull - Photo: Paul Gilham/ Getty Images ]
GP GRAN BRETAGNA: PROVE LIBERE II - VENERDI' 19/06/2009
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Vettel Red Bull-Renault 1:19.456 39
2. Webber Red Bull-Renault 1:19.597 + 0.141 35
3. Sutil Force India-Mercedes 1:20.141 + 0.685 41
4. Nakajima Williams-Toyota 1:20.209 + 0.753 36
5. Alonso Renault 1:20.237 + 0.781 36
6. Barrichello Brawn-Mercedes 1:20.244 + 0.788 26
7. Hamilton McLaren-Mercedes 1:20.417 + 0.961 35
8. Trulli Toyota 1:20.458 + 1.002 40
9. Rosberg Williams-Toyota 1:20.468 + 1.012 42
10. Piquet Renault 1:20.608 + 1.152 37
11. Kubica BMW-Sauber 1:20.622 + 1.166 23
12. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:20.733 + 1.277 37
13. Glock Toyota 1:20.762 + 1.306 37
14. Button Brawn-Mercedes 1:20.767 + 1.311 28
15. Heidfeld BMW-Sauber 1:20.932 + 1.476 35
16. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:20.945 + 1.489 36
17. Massa Ferrari 1:21.005 + 1.549 37
18. Raikkonen Ferrari 1:21.132 + 1.676 38
19. Fisichella Force India-Mercedes 1:21.413 + 1.957 40
20. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:21.668 + 2.212 37

GP GRAN BRETAGNA: PROVE LIBERE I - VENERDI' 19/06/2009
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Vettel Red Bull-Renault 1:19.400 20
2. Webber Red Bull-Renault 1:19.682 + 0.282 19
3. Button Brawn-Mercedes 1:20.227 + 0.827 20
4. Barrichello Brawn-Mercedes 1:20.242 + 0.842 29
5. Alonso Renault 1:20.458 + 1.058 26
6. Massa Ferrari 1:20.471 + 1.071 23
7. Trulli Toyota 1:20.585 + 1.185 32
8. Hamilton McLaren-Mercedes 1:20.650 + 1.250 26
9. Rosberg Williams-Toyota 1:20.815 + 1.415 32
10. Fisichella Force India-Mercedes 1:20.838 + 1.438 25
11. Sutil Force India-Mercedes 1:20.913 + 1.513 22
12. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:21.029 + 1.629 22
13. Heidfeld BMW-Sauber 1:21.103 + 1.703 24
14. Raikkonen Ferrari 1:21.179 + 1.779 27
15. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:21.384 + 1.984 23
16. Glock Toyota 1:21.386 + 1.986 32
17. Nakajima Williams-Toyota 1:21.489 + 2.089 26
18. Piquet Renault 1:21.525 + 2.125 30
19. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:21.590 + 2.190 37
20. Kubica BMW-Sauber 1:21.801 + 2.401 16


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GP GRAN BRETAGNA (LIBERE 1): DOMINIO RED BULL
19.06.09 - Nella prima sessione di prove libere dell'ottavo Gp del 2009, le due Red Bull hanno letteralmente dominato. Vettel e Webber hanno rifilato ben otto decimi alle Brawn Gp di Button e Barrichello. Massa, sesto a oltre un secondo. Tutti i TEMPI.

F1 Live (beta), qualifiche del sabato e gara in tempo reale
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GP GRAN BRETAGNA: PROVE LIBERE I - VENERDI' 19/06/2009
Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri

1. Vettel Red Bull-Renault 1:19.400 20
2. Webber Red Bull-Renault 1:19.682 + 0.282 19
3. Button Brawn-Mercedes 1:20.227 + 0.827 20
4. Barrichello Brawn-Mercedes 1:20.242 + 0.842 29
5. Alonso Renault 1:20.458 + 1.058 26
6. Massa Ferrari 1:20.471 + 1.071 23
7. Trulli Toyota 1:20.585 + 1.185 32
8. Hamilton McLaren-Mercedes 1:20.650 + 1.250 26
9. Rosberg Williams-Toyota 1:20.815 + 1.415 32
10. Fisichella Force India-Mercedes 1:20.838 + 1.438 25
11. Sutil Force India-Mercedes 1:20.913 + 1.513 22
12. Kovalainen McLaren-Mercedes 1:21.029 + 1.629 22
13. Heidfeld BMW-Sauber 1:21.103 + 1.703 24
14. Raikkonen Ferrari 1:21.179 + 1.779 27
15. Bourdais Toro Rosso-Ferrari 1:21.384 + 1.984 23
16. Glock Toyota 1:21.386 + 1.986 32
17. Nakajima Williams-Toyota 1:21.489 + 2.089 26
18. Piquet Renault 1:21.525 + 2.125 30
19. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:21.590 + 2.190 37
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LA FOTA RIFIUTA LA PROPOSTA FIA E PREPARA UN NUOVO MONDIALE F1
19.06.09 - E' rottura completa tra i team della Fota e la Fia. Le scuderie 'ribelli', al termine dell'incontro di questa sera nel quartier generale della Renault di Enstone, vicino a Silverstone, hanno annunciato di aver rifiutato le condizioni di Mosley per il Mondiale 2010 e si sono dette pronte a "incominciare la preparazione di un nuovo campionato".


Il nuovo campionato, si legge nella nota della Fota, avrà "una governance trasparente, un regolamento unico, incoraggerà l'ingresso di nuovI partecipanti e ascolterà i desideri dei tifosi, offrendo ovunque prezzi più bassi per tutti gli spettatori in tutto il mondo, dei partner e di tutte le parti interessate". Al nuovo campionato, assicurano gli otto team della Fota, prenderanno parte "i migliori piloti, marchi, sponsor, organizzatori e società storicamente legate al più alto livello dello sport automobilistico".

FOTA PRESS RELEASE

FOTA UNITED ON THE FUTURE
Silverstone, 18 June 2009 - Since the formation of FOTA last September the teams have worked together and sought to engage the FIA and commercial rights holder, to develop and improve the sport.

Unprecedented worldwide financial turmoil has inevitably placed great challenges before the F1 community. FOTA is proud that it has achieved the most substantial measures to reduce costs in the history of our sport.

In particular the manufacturer teams have provided assistance to the independent teams, a number of which would probably not be in the sport today without the FOTA initiatives. The FOTA teams have further agreed upon a substantial voluntary cost reduction that provides a sustainable model for the future.

Following these efforts all the teams have confirmed to the FIA and the commercial rights holder that they are willing to commit until the end of 2012.

The FIA and the commercial rights holder have campaigned to divide FOTA.

The wishes of the majority of the teams are ignored. Furthermore, tens of millions of dollars have been withheld from many teams by the commercial rights holder, going back as far as 2006. Despite this and the uncompromising environment, FOTA has genuinely sought compromise.

It has become clear however, that the teams cannot continue to compromise on the fundamental values of the sport and have declined to alter their original conditional entries to the 2010 World Championship.

These teams therefore have no alternative other than to commence the preparation for a new Championship which reflects the values of its participants and partners. This series will have transparent governance, one set of regulations, encourage more entrants and listen to the wishes of the fans, including offering lower prices for spectators worldwide, partners and other important stakeholders.

The major drivers, stars, brands, sponsors, promoters and companies historically associated with the highest level of motorsport will all feature in this new series.

Note to Eds: Statement issued by FOTA on behalf of BMW-Sauber, BrawnGP, Scuderia Ferrari, McLaren-Mercedes, Red Bull Racing, Renault, Scuderia Toro Rosso, Toyota.

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